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La pensione può aspettare (?)

La "senilizzazione" del lavoro riguarda non solo il lavoro dipendente, ma anche quello autonomo.  Un articolo di Spazio 50

Un terzo degli imprenditori è in età da pensione

Dieci anni fa titolari e soci di imprese attive con non oltre 29 anni d’età rappresentavano il 6,6% del totale. Oggi sono calati al 5,2%. Quelli tra 30 e 49 anni nello stesso arco di tempo sono diminuiti drasticamente: dal 48,8% al 30,8%. Viceversa gli ultra 50enni sono diventati maggioritari nell’ossatura del sistema imprenditoriale italiano. Per la precisione, i titolari e i soci di imprese attive che contano fra 50 e 69 anni costituiscono il 46,4% del totale (erano il 36%). E la quota di ultra 70enni è più che raddoppiata, passando dall’8,7 al 17,6% della compagine. Si può dire insomma che perlomeno un terzo di imprenditori ancora sulla breccia siano in età da pensione.

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Self assessment test of entrepreneurial potential

Materiale condiviso: un ottimo testo (in inglese) di valutazione del proprio potenziale imprenditoriale (attitudini, motivazioni ecc.) preparato dalla Banca Canadese di Sviluppo Economico

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Come diventare un imprenditore senior

Materiale condiviso: i documenti preparati nell'ambito del progetto Erasmus+ "CREATIVE SENIORS" per illustrare le basi di un'iniziativa imprenditoriale avente come focus i senior, ovvero persone con età superiore a 55 anni (in Italiano)

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Monitoraggio ITS Academy 2025

’Indire, su incarico del Ministero dell’Istruzione, realizza e gestisce la banca dati degli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy), contribuisce alla definizione dei criteri di monitoraggio e di valutazione dei percorsi ITS Academy, realizza il monitoraggio nazionale ed elabora rapporti di monitoraggio che vengono messi a disposizione del Tavolo Tecnico Nazionale Paritetico degli ITS Academy.

Il monitoraggio nazionale 2025 prende in esame i 450 percorsi terminati al 31 dicembre 2023, erogati da 109 ITS Academy. Ai percorsi (biennali e triennali) hanno preso parte 11.834 studenti, e alla fine dei percorsi i diplomati sono stati 8.588 (il 72,6% degli iscritti). I diplomati per l’84,0% (pari a 7.212) risultano occupati a un anno dal diploma e dispongono di un contratto di lavoro stipulato entro dicembre 2024. Di questi il 93% (pari a 6.698) con un lavoro coerente con il percorso di studi svolto.

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Avviso pubblico “Ripresa Sicilia Plus”

l Dipartimento delle Attività Produttive con DDG n. 2023 del 23/07/2025 ha approvato l’Avviso pubblico “Ripresa Sicilia Plus“, a valere sull’Azione 1.1.1 A “Promozione della ricerca collaborativa e del trasferimento tecnologico” del PR FESR Sicilia 2021/2027.

Sono finanziabili progetti complessi di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale orientati al mercato, realizzati e localizzati nel territorio della Regione Siciliana, coerenti con gli ambiti della Strategia di specializzazione intelligente S3 Sicilia, volti al trasferimento tecnologico, attuati in maniera collaborativa da partenariati fra imprese e organismi di ricerca pubblici e privati, e finalizzati a:

  • la realizzazione di progetti di Ricerca Industriale (PRI)
  • la realizzazione di progetti di Sviluppo Sperimentale (PSS)
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Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese 2025

L’innovazione e la digitalizzazione devono far parte di una riforma strutturale dello Stato che promuova più democrazia, uguaglianza, etica, giustizia e inclusione e generi una crescita sostenibile nel rispetto dell’essere umano e del nostro pianeta.

Link pubblicazione: https://assets.innovazione.gov.it/1610546390-midbook2025.pdf

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Accessibilità web: le PMI hanno tempo fino al 28 giugno per adeguarsi

Entro il 28 giugno 2025, tutte le PMI europee saranno obbligate a rendere i propri siti web conformi all’European Accessibility Act (EAA), la direttiva dell’Unione Europea (UE) che stabilisce requisiti di accessibilità per prodotti e servizi digitali. Il termine segna la fine del periodo di transizione, durante il quale le aziende hanno potuto adeguarsi alle nuove normative.

A partire da tale data, quindi, le imprese che non rispetteranno gli standard previsti rischiano sanzioni amministrative, che in alcuni Stati membri possono arrivare fino al 5% del fatturato annuo risultante dall’ultimo bilancio depositato.

L’EAA si applica a tutte le imprese che offrono prodotti o servizi nel mercato unico europeo, indipendentemente dalla loro sede legale. In Italia, la normativa è stata recepita con il DLgs n. 82/2022, che estende l’obbligo di accessibilità anche a molte PMI, inclusi i siti web aziendali, le applicazioni mobili, le piattaforme di e-commerce e i terminali self-service come gli sportelli bancomat.

 

Le aziende devono garantire che i propri siti web siano accessibili a tutte le persone, comprese quelle con disabilità temporanee o permanenti, come deficit visivi, uditivi o motori. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario conformarsi alle linee guida WCAG 2.1 livello AA, che stabiliscono criteri per la percepibilità, l’operabilità, la comprensibilità e la robustezza dei contenuti digitali.

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