Nazionale

Iniziative in cofinanziamento

Annunciata dall’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale l’attivazione della seconda edizione del canale di cofinanziamento, con una dotazione complessiva di oltre 9 milioni di euro. L’iniziativa è finalizzata a sostenere progetti e interventi congiunti dedicati allo sviluppo delle competenze digitali e alla promozione dell’inclusione sociale, economica e lavorativa.

L’iniziativa –  parte del Piano Strategico 2025–2026 approvato dal Comitato di Indirizzo Strategico del  Fondo per la Repubblica Digitale a febbraio dello scorso anno – si configura come uno strumento volto a rafforzare la collaborazione tra soggetti privati for profit e non profit, con l’obiettivo di amplificare l’impatto delle azioni formative sul territorio. 

Il canale di cofinanziamento, che attualmente mette a disposizione circa 9,5 milioni di euro grazie a un ulteriore stanziamento pari a 5 milioni di euro deliberato dal Comitato di indirizzo strategico del Fondo, rappresenta uno strumento strategico per la valorizzazione delle risorse. Esso consente infatti di sostenere progetti congiunti, favorendo la messa in comune di competenze ed esperienze e rafforzando la collaborazione tra soggetti diversi attraverso logiche di coprogettazione. 

Con la nuova edizione del Regolamento, l’Impresa sociale rinnova il proprio impegno a sostenere iniziative in collaborazione con altri enti erogatori che condividono gli obiettivi e la mission del Fondo, ovvero sostenere opportunità formative in ambito digitale che promuovano l’inserimento professionale e l’inclusione sociale delle persone, con particolare attenzione alle categorie più fragilidella popolazione.  

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il canale di cofinanziamento è rivolto a enti erogatori privati (cofinanziatori) e a soggetti privati senza scopo di lucro (enti attuatori) che intendono, insieme al Fondo per la Repubblica Digitale, sostenere o realizzare interventi per la formazione e l’inclusione digitale su tutto il territorio nazionale.

Le iniziative possono essere originate e svolte nelle seguenti differenti modalità:

  • bandi a evidenza pubblica elaborati e promossi congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale con altri cofinanziatori in funzione di enti erogatori, su tematiche di interesse comune;
  • progetti proposti direttamente da un ente privato senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% da uno o più cofinanziatori in funzione di enti erogatori;
  • progetti individuati congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale con altri cofinanziatori, realizzati da enti privati senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% dai cofinanziatori.

La presentazione delle proposte sarà possibile fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Per leggere il “Regolamento sulle iniziative in cofinanziamento” clicca qui

Per un primo contatto con i nostri Uffici e condividere la tua idea iniziale, è necessario scaricare il form e inviarlo, compilato in tutte le sue parti, all’indirizzo mail dedicato cofinanziamento@fondorepubblicadigitale.it.

SCARICA IL MODELLO

Per informazioni e supporto: cofinanziamento@fondorepubblicadigitale.it

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Mar 30 Giu, 2026

Zenit, il bando per l’inclusione digitale di persone con disabilità

6 MILIONI PER L’INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA DI PERSONE CON DISABILITÀ E/O INVALIDITÀ
Pubblicato il nuovo bando, c’è tempo fino al 18 settembre per partecipare

Sostenere interventi innovativi e sperimentali per accrescere le competenze digitali e favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e/o invalidità.

Questo l’obiettivo di ‘‘Zenit’, il nuovo bando promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale da 6 milioni di euro, oggetto  di  un Protocollo di intesa tra il Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale e il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.

L’iniziativa mira a rafforzare l’autonomia personale attraverso percorsi accessibili che uniscano la formazione digitale (sia di base che avanzata) all’accompagnamento verso il mercato del lavoro e verso la realizzazione personale.

Il bando poggia su un’analisi dei dati nazionali ed europei che evidenziano la necessità di interventi mirati per l’autonomia e l’occupabilità: secondo i più recenti dati Istat, pur avendo registrato un miglioramento significativo negli ultimi anni, nel 2025 la quota di persone di 16-74 anni con competenze digitali almeno di base è pari al 54,3%. Resta lontano l’obiettivo europeo che punta, entro il 2030, a una quota dell’80%. In questo contesto, i dati Ue segnalano che solo il 23,9% delle persone con disabilità consegue un titolo di istruzione terziaria (rispetto al 33,6% della popolazione generale).

In aggiunta, nel 2024, per l’Eurostat, solo l’86% delle persone con disabilità ha utilizzato regolarmente Internet,  quota che scende al 78,2% tra le persone con disabilità grave, rispetto al 93,5% delle persone senza disabilità. Questo divario limita le opportunità di acquisire e consolidare competenze digitali, riducendo ulteriormente le possibilità di accesso al lavoro e di piena partecipazione alla vita sociale ed economica.

IL BANDO

I DESTINATARI

Il bando si rivolge a persone in età lavorativa (16-67 anni) occupate, inattive o in cerca di occupazione. Il target include: persone con disabilità fisica, motoria, sensoriale, intellettiva, psichica o plurima; persone con invalidità civile, del lavoro o appartenenti alle categorie protette.

CHI PUÒ PARTECIPARE

Le proposte devono essere presentate da partenariati costituiti da un minimo di due e un massimo di cinque soggetti.

Soggetto Responsabile (Capofila): Deve essere un ente pubblico o privato senza scopo di lucro (Terzo settore, fondazioni, associazioni), costituito da almeno due anni e con sede legale in Italia.

Partner: Enti pubblici o privati non profit.

Partner for Profit: possono partecipare esclusivamente come partner per apporti specialistici o per favorire l’inserimento lavorativo, senza finalità di lucro e gestendo non oltre il 30% del budget.

DETTAGLI TECNICI

Contributo: Tra 250 mila e 500 mila euro per progetto.

Durata: Tra i 12 e i 24 mesi.

Scadenza: Le proposte devono essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Re@dy (www.fondorepubblicadigitale.it) entro le ore 11:00 del 18 settembre 2026.

Per saperne di più clicca qui

 

 

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Mar 30 Giu, 2026
Benefit Competition Ancona

Benefit Competition: ad Ancona la terza tappa nazionale dedicata alle Società Benefit

Ancona ospita la terza tappa della Benefit Competition, la prima competizione nazionale dedicata alle Società Benefit, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con il supporto di Invitalia. L'appuntamento è in programma venerdì 26 giugno, dalle 9.30 alle 13.00, presso la Sala Europa di Confindustria Ancona.

L'iniziativa punta a valorizzare le imprese che dimostrano come sia possibile coniugare risultati economici, sostenibilità sociale e ambientale e impatto positivo sui territori. Il percorso si sviluppa in cinque tappe territoriali: dopo Milano e Brindisi, la competizione approda nelle Marche, dove saranno protagoniste le migliori progettualità selezionate dal Comitato di valutazione nominato dal MIMIT. Le dieci imprese finaliste presenteranno il proprio progetto davanti a una giuria composta da esperti, rappresentanti istituzionali e stakeholder del territorio; al termine saranno proclamate le tre vincitrici, che accederanno alla finale nazionale insieme alle imprese selezionate nelle altre tappe.

Per la tappa marchigiana sono pervenute 79 candidature, di cui circa un terzo provenienti dalle Marche, a conferma del forte interesse del tessuto imprenditoriale regionale verso il modello delle Società Benefit. Complessivamente, nelle prime tre tappe della Competition sono state raccolte 235 candidature, con una netta prevalenza di imprese già costituite come Società Benefit.

L'evento non sarà soltanto una competizione, ma anche un momento di approfondimento e confronto. Il programma prevede interventi dedicati ai modelli di sviluppo sostenibile, alle opportunità di finanziamento offerte da Invitalia e CDP, testimonianze di imprese che hanno già adottato il modello Benefit, la presentazione dei pitch dei finalisti e momenti di networking con imprese, istituzioni ed esperti. Saranno inoltre organizzati incontri one-to-one con Invitalia, su prenotazione, per orientare le aziende verso gli strumenti di incentivazione più adatti ai propri progetti.

La Benefit Competition è affiancata anche da un articolato programma formativo promosso dal MIMIT, Invitalia e dal sistema camerale, pensato per accompagnare imprese e professionisti nella costituzione e nella gestione di una Società Benefit, contribuendo così alla diffusione di un modello d'impresa orientato alla creazione di valore economico insieme a benefici concreti per la collettività e l'ambiente.

La partecipazione è gratuita. Per registrarsi è sufficiente completare questo modulo di iscrizione.

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Gio 25 Giu, 2026

GreenTour - L’incentivo per favorire la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche

GreenTour è l’incentivo che punta a favorire la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche.
È promosso dal Ministero del Turismo ed è gestito da Invitalia.
La dotazione finanziaria è di 109 milioni di euro.

A CHI SI RIVOLGE

Si rivolge alle imprese italiane ed estere (con sede in Italia) di ogni dimensione che svolgono attività turistica o che, se attive da almeno 3 anni, dimostrano di aver consuntivato oltre il 50% del fatturato per attività turistiche.

Sono ammissibili anche domande presentate dai proprietari delle strutture, costituiti sotto forma di imprese, avvalendosi dei requisiti dei gestori.

Il piano di investimento può essere realizzato anche in forma congiunta, attraverso il contratto di rete.

COSA FINANZIA

Sono finanziabili programmi di investimento compresi tra un milione di euro e 15 milioni di euro che puntano, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi interventi, definiti “trainanti”, devono costituire almeno il 51% della spesa ammissibile nell'ambito del programma di investimento proposto.

Gli eventuali investimenti “trainati” possono essere finalizzati, tra l’altro, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico e delle filiere turistiche, agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori.

A determinate condizioni è possibile agevolare anche l’acquisto di servizi di consulenza.

AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità massime di aiuto - ai sensi degli articoli applicabili del Regolamento GBER - o anche in forma de minimis.

In particolare, l'agevolazione complessivamente concessa sui diversi regimi di aiuto è composta da un mix predefinito: 54% di fondo perduto e 46% di finanziamento agevolato.

PRESENTA LA DOMANDA

Le domande possono essere presentate online sulla piattaforma informatica di Invitalia dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.

Il rappresentante legale dell’impresa, come risultante dal relativo certificato camerale, deve identificarsi tramite SPID, CNS o CIE e censire l’impresa tramite un’apposita procedura. In questa fase è possibile delegare ad altri soggetti il potere di rappresentanza per la presentazione della domanda. 

La domanda deve essere firmata digitalmente dai soggetti individuati dalla procedura informatica, in caso contrario non sarà ammissibile. 

Per completare la presentazione della domanda è richiesto un indirizzo PEC attivo, registrato nel Registro delle imprese.

 

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Mer 24 Giu, 2026

Rapporto di Genere Almalaurea 2026

Indagare il “divario di genere” è il primo passo per attivare politiche di orientamento atte a rimuovere le condizioni di un gap strutturale nelle politiche formative. Il sostegno alla formazione, al lavoro, all’imprenditorialità per il mondo femminile è fondamentale per una strategia complessiva di eguaglianza di genere.

Il Rapporto di Genere 2026 di Almalaurea

Il documento si sviluppa in perfetta coerenza con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 e in continuità con le più recenti strategie dell’Unione Europea, tra cui la Gender Equality Strategy e il rafforzamento dello European Education Area. Queste linee guida internazionali riconoscono la riduzione delle disuguaglianze di genere come una condizione imprescindibile per uno sviluppo equo, sostenibile e basato sulla conoscenza.

Il Rapporto si inserisce nel solco di una consolidata tradizione di analisi empirica focalizzata sulle transizioni tra la formazione universitaria e il mercato del lavoro. L’obiettivo è offrire una lettura sistematica e integrata delle dinamiche di genere che influenzano le scelte formative, le esperienze maturate durante gli studi e gli esiti occupazionali nel medio periodo. I dati forniti sono uno strumento utile per comprendere la persistenza delle asimmetrie di genere e le modalità con cui si manifestano lungo i percorsi professionali, mantenendo un approccio analitico.

I dati confermano un trend storico: le donne costituiscono la maggioranza dei laureati, rappresentando quasi il 60% del totale nel 2024. Analizzando i diversi livelli di studio, la presenza femminile è così ripartita:

  • Lauree magistrali a ciclo unico: 69,4%
  • Lauree di primo livello: 59,4%
  • Lauree magistrali biennali: 57,8%
  • Dottorati di ricerca: 49,7%

Tuttavia, persiste un forte squilibrio nelle discipline scientifiche e tecnologiche (STEM), dove la presenza femminile è ancora contenuta (41,1%). Questo divario si acuisce nel dottorato di ricerca in ambito STEM (ingegneria e scienze di base), dove le donne scendono al 36,7%, a fronte di una quota superiore al 50% registrata in tutte le altre aree disciplinari.

Servizio Nuove Imprese – Imprenditoria Femminile

Il Programma Nazionale per l’Imprenditoria Femminile, ha tra i suoi obiettivi, quello di  contribuire a ridurre il divario di genere promuovendo la partecipazione delle donne nelle STEM e favorendo la nascita e la crescita di imprese femminili ad alto contenuto tecnologico.

L’area tematica imprenditoria femminile dello SNI  è ricompresa  nel Programma nazionale e offre una panoramica completa di servizi, strumenti e opportunità per tutte quelle donne che cercano un sostegno per l’avvio di una nuova attività.

E’ dal 1999 con la nascita dei  Comitati per l’imprenditoria femminile presso tutte le Camere di commercio in cui risiedono imprenditrici individuate dalle Associazioni imprenditoriali di categoria e dalle Organizzazioni sindacali che Unioncamere e il sistema delle camere di commercio supportano attivamente la partecipazione inclusiva delle donne al mercato del lavoro e dell’attività imprenditoriale.

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Mer 24 Giu, 2026

Rapporto GEM Italia 2025-2026, 1 luglio 2026 Roma

Rapporto GEM Italia 2025-2026. L'imprenditorialità per la crescita del paese.

Mercoledì 1° luglio, presso gli Horti Sallustiani  in Piazza Sallustio 21 a Roma, verrà presentato il Rapporto GEM Italia 2025-2026, realizzato nell'ambito del Global Entrepreneurship Monitor (GEM), il più importante programma internazionale di ricerca dedicato all'analisi dell'imprenditorialità.
Il rapporto offre una fotografia aggiornata delle dinamiche imprenditoriali del Paese e rappresenta uno strumento di grande valore per comprendere le sfide e le opportunità legate alla creazione di nuove imprese, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Le evidenze raccolte dal GEM supportano l'azione del Servizio Nuove Imprese (SNI) di Unioncamere, che accompagna gli aspiranti imprenditori attraverso attività di orientamento, informazione e supporto all'avvio d'impresa. La sinergia tra i dati della ricerca e i servizi offerti dalla rete camerale contribuisce a rafforzare l'ecosistema imprenditoriale italiano e a promuovere una maggiore diffusione della cultura d'impresa.

Per adesioni inviare un' e-mail a: adesioni.eventi@unimercatorum.it
E’ possibile seguire l’evento da remoto  registrandosi al seguente link https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_nCFDlGhRSF-ncBo_Q9CN4w#/registration

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Mer 24 Giu, 2026

Donne in attivo - I nuovi modi di definire il benessere finanziario

Il 24 giugno 2026, dalle 14.30 alle 16.30, prende avvio la VI edizione del progetto "Donne in attivo - Educare alla finanza", iniziativa finanziata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzata da Unioncamere con il riconoscimento ufficiale del Comitato per l'Educazione finanziaria.

Il primo webinar, dedicato a "I nuovi modi di definire il benessere finanziario", propone una riflessione su come il benessere economico sia oggi legato non solo a reddito e patrimonio, ma anche a percezioni, sicurezza, capacità di affrontare gli imprevisti e senso di controllo sulle proprie risorse.

Attraverso gli interventi di docenti universitari ed esperti, il percorso esplora le più recenti ricerche sul tema, introduce la componente psicologica nelle scelte economiche e suggerisce strumenti pratici - inclusi questionari attitudinali - per aumentare la consapevolezza individuale. In chiusura è prevista la presentazione del Progetto SNI - Servizio Nuove Imprese, per illustrare alle partecipanti le opportunità di orientamento e accompagnamento all'avvio d’impresa offerte dal Sistema camerale.

Per iscriversi questo il link

 

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Ven 19 Giu, 2026

Colloqui di primo orientamento

Prenota un colloquio!

Chi vuole trasformare un’idea d’impresa in un progetto concreto può usufruire del servizio di orientamento del portale SNI

È possibile registrarsi e prenotare un colloquio scegliendo data e ora.

Durante l’incontro, un esperto ascolterà l’idea, offrirà una prima analisi, risponderà ai dubbi e guiderà l’aspirante imprenditore nei vari passi del percorso imprenditoriale. Un’opportunità semplice e gratuita per iniziare con il piede giusto.

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Ven 19 Giu, 2026

Benefit Competition: terza tappa nazionale ad Ancona

Si svolgerà venerdì 26 giugno 2026, dalle 9.30 alle 13.00, ad Ancona, presso Confindustria Ancona - Sala Europa, la terza tappa nazionale della Benefit Competition, la prima competizione dedicata alle società benefit, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il supporto di Invitalia e Si.Camera.

L'iniziativa valorizza le imprese che coniugano risultati economici, sostenibilità sociale e ambientale e impatto positivo sul territorio.

La Benefit Competition è articolata in cinque tappe territoriali più un evento finale nazionale e coinvolge, a ogni tappa, una selezione di imprese e team che presentano il proprio progetto davanti a una giuria qualificata composta da esperti, rappresentanti istituzionali e stakeholder locali.

Per la tappa di Ancona, dopo la chiusura delle candidature, un comitato di valutazione nominato dal MIMIT individua dieci imprese finaliste, che durante l’evento illustrano il proprio modello di business e le ricadute in termini di beneficio comune; una giuria territoriale seleziona quindi tre iniziative vincitrici che accederanno all’evento conclusivo insieme alle vincitrici delle altre tappe.

Tutte le informazioni su regolamento, requisiti di partecipazione e form di iscrizione online sono disponibili sul sito del Ministero, nella sezione dedicata alla Benefit Competition, per richieste e chiarimenti è possibile scrivere a benefit.competition@mise.gov.it.

Accanto alla competizione è stato avviato un programma formativo diffuso, pensato per accompagnare imprese, aspiranti imprenditori e professionisti nei passaggi di costituzione e gestione di una società benefit, con incontri già realizzati in numerose Camere di commercio (tra cui Brindisi-Taranto, Emilia, Chieti-Pescara, Molise, Maremma e Tirreno, Ferrara-Ravenna, Cagliari-Oristano, Rieti-Viterbo, Firenze, Umbria, Bergamo, Toscana Nord-Ovest, Alessandria-Asti) e in iniziative locali a Torino e Genova. Questi appuntamenti rientrano nel percorso che Si.Camera realizza con il sistema camerale nell’ambito della convenzione tra MIMIT e Invitalia per la promozione delle società benefit.

 

 

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Ven 19 Giu, 2026

IV Rapporto Italia Generativa: le donne, risorsa decisiva ancora poco valorizzata

Perché le donne continuano a essere sottorappresentate nei luoghi delle opportunità e delle decisioni, nonostante il loro contributo sia fondamentale per la crescita del Paese? A questa domanda risponde il IV Rapporto Italia Generativa La colonna invisibile. Perché le donne sono importanti e perché contano ancora troppo poco, promosso dal Centro di Ricerca ARC dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e da Fondazione Poetica, in collaborazione con Unioncamere.

Attraverso dati e testimonianze di imprenditrici e manager, il Rapporto analizza otto dimensioni chiave della partecipazione femminile alla vita economica e sociale, evidenziando come persistano ostacoli culturali, organizzativi e istituzionali che limitano la piena valorizzazione del capitale umano femminile.

Per saperne di più e conoscere i dati e le storie dal Rapporto, puoi leggere l'Approfondimento dedicato.

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Gio 18 Giu, 2026