Pagine Web

La Fattoria Didattica: cosa serve per aprirne una

Come fare per aprire una fattoria didattica

Erano i primi anni del ‘900 quando un gruppo di giovani dava vita ad un movimento che si riassumeva nello slogan learn to do by doing ovvero “imparare facendo”: era il Club 4H, in cui le quattro h stavano per head-testa, health-salute, heart-cuore e hand-mani. Il movimento, tutt’ora esistente, partì spontaneamente dagli Stati Uniti facendosi promotore di uno sviluppo armonico dell’individuo negli anni in cui l’agricoltura stava vivendo un momento di cambiamento e innovazione.

Attorno agli anni ’70 il movimento arriva in Europa, prima al Nord e poi al Sud e con esso l’idea di offrire un servizio di tipo sociale da parte di chi lavora in campagna. Da allora in tutt’Europa si sono sviluppate fattorie didattiche. Oggi, solo in Italia, le fattorie didattiche accreditate sono ben 2.650.

 

Per fattoria didattica si intende un’azienda agricola o agrituristica a tutti gli effetti in cui si svolgono anche attività educative, in particolare per bambini e ragazzi, che mirano a diffondere la conoscenza sulle attività svolte in fattoria, coinvolgendo gli ospiti (bambini, ragazzi e anche adulti) nella realizzazione di un prodotto tipico o in altre attività agricole, come la raccolta di prodotti ortofrutticoli.

Vorresti aprire una fattoria agricola? Leggi le schede seguenti e scopri come fare

 

 

La Carta della qualità

L'iter per trasformare la propria azienda agricola in Fattoria Didattica accreditata cambia da regione a regione. Anche se si fa riferimento alla legge quadro dello Stato che disciplina l’attività agrituristica (Legge 20 febbraio 2006, n. 96), sono poi le singole amministrazioni locali a stabilire i criteri e i parametri per accreditare l’azienda come fattoria didattica.

Nella quasi totalità dei casi, tali requisiti sono inseriti nella Carta della qualità, il documento che fissa, appunto, gli standard di qualità rispetto a sicurezza, formazione, competenza degli operatori e affidabilità dell'impostazione pedagogica.  

In generale i parametri comuni a tutte le Regioni sono:

  • Una produzione ecocompatibile, ovvero di agricoltura biologica o integrata;
  • La partecipazione dell’imprenditore agricolo ad un corso specifico per la didattica;
  • La presenza di locali e ambienti coperti in grado di accogliere adeguatamente le attività didattiche, anche in caso di maltempo;
  • Il rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza vigenti in materia;
  • Un'assicurazione di responsabilità civile che includa i rischi di intossicazione alimentare.

Il sito web fattoriedidattiche.biz riunisce in un unico elenco tutte le carte della qualità italiane: eccole


L'esempio della Sicilia

Prendiamo una regione italiana, la Sicilia. Qui l'accreditamento viene rilasciato dall'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste, subordinato al rilascio di specifico nulla osta per l'attività agrituristica/didattica da parte del competente ispettorato provinciale per l'agricoltura, come disciplinato dal decreto dell’1 aprile 2009
Innanzitutto l'accreditamento come "fattoria" è riservato alle aziende in cui è presente un'attività zootecnica, ma è anche necessario essere in possesso di altri requisiti, tra cui: 

  • svolgere attività agricola realmente presente e comprovata e attività zootecnica riguardante almeno 2 specie animali, complessivamente non inferiore a 7 UBA (unità bovine adulte) e superficie agricola utilizzata (compresi i pascoli) pari almeno a 15 ettari;
  • avere disponibilità di spazi e locali sufficienti per svolgere le azioni didattiche, di accoglienza e intrattenimento, in relazione alle attività proposte, anche in caso di sfavorevoli condizioni meteorologiche;
  • avere disponibilità di attrezzature e strumenti per l'illustrazione e la dimostrazione dei processi produttivi e di gestione aziendale;
  • avere servizi igienici (di cui almeno uno accessibile ai disabili) e lavabi con acqua potabile, sufficiente in rapporto alla capacità di accoglienza;
  • avere disponibilità di attrezzature di primo soccorso efficaci e in buono stato di conservazione;
  • avere una copertura assicurativa dei gruppi di visitatori.

Se in possesso dei requisiti, il legale rappresentante dell'azienda agricola/agrituristica deve richiedere l'accreditamento all’Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste (dipartimento regionale interventi strutturali, servizio IV U.O. 19 - viale Regione Siciliana – Palermo) facendo pervenire i documenti seguenti:

  • copia del nulla osta agrituristico per l'attività didattica rilasciato al richiedente dall'ispettorato provinciale agricoltura competente;
  • relazione, debitamente sottoscritta e corredata della documentazione ritenuta utile, sulle attività didattiche di cui si prevede lo svolgimento. La relazione dovrà comprendere anche tutti gli elementi atti a comprovare il possesso dei requisiti necessari per l'accreditamento;
  • attestato di partecipazione del richiedente allo specifico corso di formazione;
  • polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi (multirischio, in corso di validità, con copertura specifica per i visitatori. 

Tra i requisiti necessari per la Regione Sicilia c’è la partecipazione ai corsi di formazione. 

Come diventare operatore di fattoria didattica

Molte regioni italiane, come la Sicilia o l’Umbria, rilasciano la certificazione di fattoria didattica solo a quelle aziende agricole o agrituristiche che dimostrano di avere al loro interno figure professionali specializzate in questo ambito, ovvero operatori di fattoria didattica. 

Per ottenere tale qualifica è necessario frequentare appositi corsi. In generale sono organizzati dalle tre principali organizzazioni professionali agricole (ColdirettiConfagricolturaConfederazione Italiana Agricoltori) e le loro rispettive associazioni di rappresentanza del comparto agrituristico (TerranostraAgriturist e Turismo Verde), ma molto spesso sono anche le singole Regioni, attraverso gli Assessorati all’Agricoltura, ad offrire dei pacchetti formativi. Ci sono poi corsi online, come quello di Alimos

Si tratta di corsi perlopiù relativi al settore agricolo (zootecnia, principali coltivazioni, botanica, trasformazioni alimentari, etc.), ma che forniscono anche nozioni di pianificazione aziendale, gestione d’impresa e comunicazione, oltre a informare sulle normative fiscali ed amministrative e sulle norme igienico-sanitarie e di sicurezza dei prodotti.

Molti corsi mirano a trasmettere anche conoscenze e competenze di tipo progettuale e gestionale per l’accoglienza di visitatori nell’azienda agricola, soprattutto delle scolaresche che sviluppano all’interno delle fattorie didattiche dei veri e propri percorsi educativi.

Per gli imprenditori agricoli, gli operatori agrituristici e in ogni caso per i possessori di lauree attinenti al mondo agricolo, è possibile richiedere il riconoscimento di crediti formativi validi ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di frequenza dei corsi. In alternativa si può richiedere la certificazione diretta, percorso da seguire per chi può dimostrare di aver svolto l'attività di animazione didattica in fattorie agricole.

Tipologia
Regione

Imprenditoria femminile, timidi segnali di ripresa nel Messinese

Nel 2024, le imprese femminili registrate sono 14.672 e rappresentano il 23,3% delle imprese totali della provincia. Il settore maggiormente rappresentato è quello del Commercio che pesa per il 33,16% (4.195 imprese), seguito dall’Agricoltura (14% con 1.771 registrate) e dai Servizi di alloggio e ristorazione (11,51% pari a 1.456 imprese registrate).

Dai dati elaborati dall’ufficio statistica della Camera di commercio e presentati questa mattina dal presidente dell’Ente camerale, Ivo Blandina, nel corso del convegno “Parità di genere e certificazione, dalle opportunità ai vantaggi: verifica dello stato di attuazione in provincia di Messina”, emerge una generale e timida ripresa dell’imprenditoria femminile. «Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, comprese quelle d’ufficio, pari a + 28 unità, è in contro tendenza rispetto al dato del 2023 – rileva Blandina - che, aveva fatto registrare un – 153. Il segno positivo nel saldo è trainato dalla consistenza delle iscrizioni delle imprese “non classificate”, ovvero di quelle nuove attività che, al momento della loro iscrizione nel Registro imprese, non indicano il codice di importanza e prevalenza dell’attività esercitata. Le imprese non classificate hanno registrato 395 iscrizioni e 87 cessazioni, con un conseguente saldo positivo di 308 unità».

Il settore maggiormente rappresentato è quello del Commercio che pesa per il 33,16% (4.195 imprese), seguito dall’Agricoltura (14% con 1.771 registrate) e dai Servizi di alloggio e ristorazione (11,51% pari a 1.456 imprese registrate). «Pur in un contesto di leggera ripresa – prosegue il presidente - è da segnalare il permanere di un trend negativo nei settori del Commercio (-141 unità), dell’Agricoltura (- 45), delle Attività di Alloggio e ristorazione (- 37) e delle Attività Manifatturiere (-30)». Poi, Blandina si sofferma sulla certificazione della parità di genere, evidenziando come, in provincia di Messina, siano poco più di 40 le imprese che l’hanno conseguita: «La parità di genere è uno dei 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 – aggiunge - ed è riconosciuta dall’Unione europea anche come fattore trainante della crescita economica. In base a uno studio dell’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere EIGE del 2017, potrebbe portare a un aumento del Pil pro capite dell’Unione europea compreso tra il 6,1% e il 9,6 % entro il 2050. Le politiche di parità di genere e inclusività sui luoghi di lavoro portano certamente all’azienda più valore, più crescita e più ricchezza. Diversi sono i vantaggi e le opportunità per le aziende che conseguono la certificazione, della quale Unioncamere è soggetto attuatore».

L’incontro, organizzato dalla Camera di commercio in collaborazione con il Comitato imprenditoria dell’Ente camerale e in sinergia con l’Ordine dei consulenti del lavoro e con l’ufficio della Consigliera di parità, è stato introdotto e moderato dalla presidente del Cif e referente del Tavolo interprofessionale pari opportunità, Cettina Scaffidi: «Le disparità di genere costituiscono uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica e alla lotta contro la povertà. L’iniziativa si inserisce nel contesto delle attività programmate dal Comitato imprenditoria femminile e dal Tavolo interprofessionale per avviare una riflessione e un confronto sui tanti benefici della certificazione. Oggi più che mai, è determinante garantire la stessa valorizzazione di competenze e possibilità di avanzamento professionale a uomini e donne. La parità di genere è un valore fondamentale e un pilastro dei diritti sociali, che va assolutamente garantito».  

Tipologia
Regione

NASPI 2025 - Cambiano i requisiti per la disoccupazione

La Legge di Bilancio 2025 ha modificato i requisiti per accedere alla Naspi nel caso di licenziamento a seguito di dimissioni volontarie da precedente occupazione

Gli aspiranti  beneficiari della NASpI possono chiedere la liquidazione dell'indennità in un'unica soluzione se intendono avviare un'attività lavorativa autonoma o  un'impresa individuale.

Con la Legge di bilancio 2025, per poter accedere all’indennità, è necessario soddisfare i nuovi requisiti sotto descritti:

-Stato di disoccupazione: il lavoratore deve aver perso il lavoro in modo involontario.

- Lavoro effettivo: almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione del rapporto.

- Contribuzione: almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione e almeno 13 settimane di anzianità nell'ultimo impiego ( da cui è stato licenziato).


 

Tipologia
Regione

Call Rocket up 2025: internazionalizzazione delle Start up femminili

SNI TARANTO

Chiamata a tutte le start-up tecnologiche guidate da donne! Partecipate all'attività Supernovas Rocket Up del 2025!

Il programma Supernovas Rocket Up accetta ora le candidature per la coorte del 2025: è la prima volta che è aperto alle start-up al di fuori dell'Europa.

Per maggiori informazioni: https://eit.europa.eu/our-activities/opportunities/supernovas-rocket-programme-2025

 (scadenza call):  31.03.2025

Rocket Up è un programma di internazionalizzazione di sei mesi pensato su misura per le start-up tecnologiche guidate da donne che mirano a espandere le proprie attività in nuovi mercati europei. Il programma offre:

  • Consulenza sulla selezione del mercato : identifica e convalida i mercati europei più promettenti per il tuo prodotto o servizio.
  • Pianificazione strategica : sviluppare una strategia completa di immissione sul mercato, che comprenda localizzazione del prodotto, marketing, canali di distribuzione e acquisizione di talenti.
  • Mentoring e networking : entra in contatto con esperti del settore, mentori e potenziali partner per orientarti tra le complessità dei nuovi mercati.

Struttura del programma

Il programma è diviso in tre parti:

  1. Scegli il tuo mercato (mesi 1-3) : i partecipanti lavorano per identificare i fattori di successo nel loro mercato interno, traducendoli in parametri per misurare il potenziale per nuovi mercati, per comprenderne finalmente le opportunità. Ciò viene fatto tenendo conto delle esigenze dei clienti, dei prezzi, della cultura, della regolamentazione, della concorrenza, tra gli altri. Inoltre, i partecipanti definiscono ed eseguono una strategia di convalida per corroborare le loro priorità di espansione nei mercati geografici.
  2. Pianifica la tua strategia (mesi 3-6) : il programma esamina i fattori importanti per una pianificazione di espansione di successo, come la localizzazione del prodotto, le esigenze di comunicazione e marketing, i canali di distribuzione, le differenze nelle culture aziendali, il reclutamento di talenti e la raccolta fondi per l'espansione internazionale. Le start-up imparano a definire la loro strategia di ingresso di successo, comprendendo le best practice in relazione alle partnership nel mercato di riferimento e definendo un piano di implementazione.

Date chiave

  • Apertura delle domande : 10 febbraio 2025
  • Scadenza per la presentazione delle domande : 31 marzo 2025, 12 CET
  • Inizio del programma : 20 maggio 2025 (inizio a Rotterdam)
  • Fine del programma : 18 novembre 2025 (Demo Day a Helsinki insieme alla Slush Conference)

Idoneità e tariffe

Il programma del 2025 ospiterà da 12 a 16 start-up. Le start-up provenienti da fuori Europa sono tenute a coprire l'intera quota del programma. Le start-up europee possono qualificarsi per la sponsorizzazione in base ai loro punteggi di valutazione, con le prime dieci start-up che riceveranno il 100% di sponsorizzazione.

Non perdere questa opportunità di far crescere la tua start-up e lasciare il segno nel mercato europeo!

Responsabile SNI Orientamento Brindisi
   dr.ssa Daniela Guido
   Tel. 0831/228111
   mail: sni@brta.camcom.it
   daniela.guido@brta.camcom.it

Responsabile SNI Orientamento Taranto
   dr.ssa Barbara Saltalamacchia
   Tel. 099/7783030
   mail: sni@brta.camcom.it
   barbara.saltalamacchia@brta.camcom.it

 

Tipologia
Regione

Call Progetto WE-RISE: sostenere le start-up guidate da donne nei settori greentech, agritech e climatetech.

SNI TARANTO

L'obiettivo principale di WE-RISE è di dare potere alle imprenditrici sottorappresentate nei settori greentech, agritech e climatetech, attraverso una combinazione strategica di finanziamenti e supporto personalizzato. Il progetto mira ad amplificare la presenza sul mercato di start-up ad alto potenziale guidate da donne green, in particolare dai paesi europei emergenti. I pilastri del progetto includono l'amplificazione della presenza sul mercato attraverso finanziamenti mirati e matchmaking con gli investitori, l'integrazione delle start-up nell'ecosistema attraverso attività di accelerazione transfrontaliere e la fornitura di un programma di crescita olistico. 

Il primo bando aperto si svolgerà dal 12 marzo 2025 al 14 maggio 2025 alle 23:59 (CEST) e selezionerà e sosterrà 20 start-up tecnologiche guidate da donne nei settori greentech, agritech e climatetech, in particolare provenienti dai paesi europei emergenti, con l'ambizione di aumentare il loro impatto e la loro presenza sul mercato. 

Il bando è ora aperto alle imprenditrici dell'Unione Europea e dei paesi associati a Horizon Europe che soddisfano i criteri di ammissibilità specificati nei documenti del bando. 

La selezione delle startup darà ai beneficiari l'opportunità di partecipare al programma di supporto WE-RISE, che si compone di 2 fasi dettagliate nel link sottoindicato.

Per maggiori informazioni: https://eismea.ec.europa.eu/funding-opportunities/calls-proposals/we-rise-project-first-open-call_en.

(scadenza 14 maggio 2025)

Responsabile SNI Orientamento Brindisi
   dr.ssa Daniela Guido
   Tel. 0831/228111
   mail: sni@brta.camcom.it
   daniela.guido@brta.camcom.it

Responsabile SNI Orientamento Taranto
   dr.ssa Barbara Saltalamacchia
   Tel. 099/7783030
   mail: sni@brta.camcom.it
   barbara.saltalamacchia@brta.camcom.it

 

Tipologia
Regione

Evento: Smart Manufacturing Summit 2025:

Lo SMART MANUFACTURING SUMMIT 2025, giunto alla sua sesta edizione, si terrà il 1 e 2 aprile 2025 presso il Palazzo Giureconsulti a Milano. L’evento rappresenta un punto di riferimento per il mondo dell’industria manifatturiera, ponendo al centro del dibattito l’interazione tra uomo e fabbrica nell’era dell’Intelligenza Artificiale.

emi principali e struttura dell’evento

Il Summit si svolgerà in due giornate:

  • 1 aprile: Open discussion a porte chiuse, accessibile esclusivamente su invito.
  • 2 aprile: Evento aperto al pubblico con partecipazione gratuita, previa registrazione e accettazione da parte della Segreteria Organizzativa.

 In un contesto di forte evoluzione tecnologica e di grandi aspettative per l’Intelligenza Artificiale, il Summit analizzerà come l’AI possa diventare un alleato strategico per migliorare competitività e sostenibilità

Per maggiori informazioni: https://www.theinnovationgroup.it/?lang=it.

Responsabile SNI Orientamento Brindisi
   dr.ssa Daniela Guido
   Tel. 0831/228111
   mail: sni@brta.camcom.it
   daniela.guido@brta.camcom.it

Responsabile SNI Orientamento Taranto
   dr.ssa Barbara Saltalamacchia
   Tel. 099/7783030
   mail: sni@brta.camcom.it
   barbara.saltalamacchia@brta.camcom.it

 

Tipologia
Regione

Le imprese femminili a Parma, Reggio Emilia e Piacenza nell'anno 2024.

Tipologia
Regione

BONUS ZES: Bonus fiscale in sostegno all’assunzione di personale over 35 nel Mezzogiorno

SNI TARANTO

La misura, un incentivo all’occupazione nella Zona economica speciale unica nella quale sono comprese otto regioni del Sud, è diventata ufficialmente operativa con la pubblicazione del decreto attuativo che stabilisce i criteri per l’esonero dei contributi previdenziali per due anni, fino a un massimo di 650 euro mensili.

La misura è stata finanziata nel decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni nella legge n. 95/2024) fino al 2027, con uno stanziamento di 591,4 milioni di euro, nell’ambito del Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021/2027.

I requisiti e le istruzioni, per l’invio delle domande e l’erogazione del bonus Zes, sono stati fissati nel decreto attuativo firmato lo scorso 7 gennaio dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, e dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

L’agevolazione previdenziale totale, tranne per i premi e contributi Inail, è rivolta fino a un massimo di due anni e con un limite di 650 euro al mese alle aziende con sedi nelle regioni Zes:
- Abruzzo;
- Basilicata;
- Calabria;
- Campania;
- Molise;
- Puglia;
- Sicilia;
- Sardegna.

L’incentivo può essere richiesto dai titolari di imprese del settore privato del Sud con non più di 10 dipendenti, per l’assunzione, tra il primo settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, di lavoratori disoccupati da almeno due anni.

L’esonero spetta anche agli occupati a tempo indeterminato, in un’azienda che ha beneficiato parzialmente del contributo.

Responsabile SNI Orientamento Brindisi
   dr.ssa Daniela Guido
   Tel. 0831/228111
   mail: sni@brta.camcom.it
   daniela.guido@brta.camcom.it

Responsabile SNI Orientamento Taranto
   dr.ssa Barbara Saltalamacchia
   Tel. 099/7783030
   mail: sni@brta.camcom.it
   barbara.saltalamacchia@brta.camcom.it

 

Tipologia
Regione

Bonus ZES per assunzioni di over 35: incentivi ai nastri di partenza

SNI TARANTO

Partenza imminente per il Bonus ZES con l’esonero contributivo sulle nuove assunzioni di disoccupati over 35, riservato a datori di lavoro che impiegano fino a 10 dipendenti nella Zona Economica Speciale del Mezzogiorno (Unica Sud), tramite domanda telematica all’INPS.

Le prime indicazioni sono contenute nel provvedimento attuativo del Ministero del Lavoro che rende operativo l’incentivo, previsto dal Decreto Coesione. A questo punto mancano solo le istruzioni dell’Istituto previdenziale.

Responsabile SNI Orientamento Taranto
 dr.ssa Barbara Saltalamacchia
 Tel. 099/7783030
  mail: sni@brta.camcom.it
  barbara.saltalamacchia@brta.camcom.it

Tipologia
Regione

Si attende il Decreto attuativo del Fondo nazionale del Made in Italy

SNIO TARANTO

Il Fondo  è previsto dalla Legge per il Made in Italy approvata dal Parlamento oltre un anno fa, alla fine del 2023. Con una dotazione di risorse pubbliche di 1 miliardo in due anni, dovrà favorire in primo luogo investimenti nel settore delle materie prime critiche.

Il Fondo nazionale per il Made in Italy sarà suddiviso in due rami operativi, ognuno con una funzione specifica e affidato a società di gestione specializzate.

  1. Fondo di Real Asset – Probabilmente gestito da Invimit, società controllata dal Ministero dell’Economia, avrà il compito di gestire e valorizzare le miniere italiane. Questo significa che potrà occuparsi della riattivazione di siti estrattivi dismessi, dell’apertura di nuove miniere e della promozione di investimenti in questo settore. Sarà inoltre aperto alla partecipazione di investitori privati e stranieri, con l’obiettivo di garantire un utilizzo efficiente delle risorse disponibili.
  2. Fondo Imprese – Probabilmente affidato al Fondo Italiano di Investimento, questo ramo sarà destinato a finanziare aziende strategiche. Potrà entrare nel capitale delle imprese con partecipazioni di minoranza qualificata o di maggioranza, arrivando a coprire fino al 50% dell’investimento complessivo nel caso di operazioni di private equity. In questo modo, il fondo potrà supportare la crescita e lo sviluppo di settori chiave per l’economia italiana.

    Sebbene il decreto attuativo sul Fondo nazionale per il Made in Italy sia stato sbloccato dopo un lungo confronto, il fondo non è ancora operativo.

    Responsabile SNI Orientamento Taranto
     dr.ssa Barbara Saltalamacchia
     Tel. 099/7783030
      mail: sni@brta.camcom.it
      barbara.saltalamacchia@brta.camcom.it
     

Tipologia
Regione