Imprenditoria Innovativa

L’Italia esporta founder ma non riesce ad attrarne dall’estero: ecco il deficit dei talenti

Il sistema italiano continua a perdere imprenditori senza compensare le partenze con nuovi arrivi

Nel report Job Creators 2026, l’Italia è seconda solo agli Stati Uniti per numero di founder stranieri (8) nelle 100 scaleup britanniche considerate dal report. È un dato interessante e che fa riflettere, perché significa che il talento imprenditoriale italiano funziona, ma significa anche che quelle startup nate all’estero non nasceranno né cresceranno in Italia, e il valore che creano (posti di lavoro, gettito, indotto, la prossima generazione di business angel) resterà in gran parte all’estero. Il problema non è tanto l’emigrazione in sé, ma che il flusso è a senso unico: esportiamo founder, ma ne importiamo pochissimi. L’immigrazione qualificata è però il meccanismo con cui un Paese rinnova la propria struttura industriale: chi arriva porta competenze, propensione al rischio e reti internazionali. Dunque il dibattito non dovrebbe essere solo sulla questione della “fuga dei cervelli”, ma su come importare talenti, che contribuiscano a rinnovare il tessuto industriale italiano.

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Sab 07 Nov, 2026

Blue Economy: percorso di incubazione in Jonian Dolfin Conservation

Bando aperto: Impact Start Up Marine 2027
https://www.joniandolphin.it/impact-start-up-marine-2027/
(candidature entro il 10 dicembre 2026)

JDC mette a disposizione uno spazio a Palazzo Amati, nella Città Vecchia, per una start-up, un'impresa o un team che sviluppa soluzioni per la Blue Economy con una dimensione sociale.

L'obiettivo è uno scambio concreto di competenze tra ricerca scientifica e impresa.

https://www.joniandolphin.it/wp-content/uploads/2026/11/Impact-Start-Up_CINT_261103_165558.pdf

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Ven 06 Nov, 2026

Accordi per l'Innovazione automotive: date e domande

Dall'11 novembre la precompilazione, dal 25 l'invio delle domande: 631 milioni per la filiera automotive, il 40% al Mezzogiorno.

Accordi per l'Innovazione, filiera automotive: dall'11 novembre la precompilazione, dal 25 novembre l'invio delle domande

Due appuntamenti scandiscono il mese per le imprese dell'auto. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato l'apertura degli Accordi per l'Innovazione dedicati all'automotive: dall'11 novembre 2026 la domanda si può compilare in modalità guidata, dal 25 novembre si trasmette. Lo strumento non è pensato per chi sta muovendo i primi passi, perché finanzia progetti di ricerca e sviluppo di grande taglia. Ha però un peso evidente per la filiera meridionale, Campania compresa.

Che cosa sono gli Accordi per l'Innovazione

Gli Accordi per l'Innovazione sono uno strumento di agevolazione nazionale per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, regolato da un decreto ministeriale del 2021. Si concretizzano in intese sottoscritte tra le imprese proponenti, il Ministero e, quando ci sono, le amministrazioni pubbliche che partecipano al finanziamento. Le domande passano dalla piattaforma del Fondo per la crescita sostenibile, gestita da Mediocredito Centrale.

Le risorse e i beneficiari

La dotazione è di 631.015.237 euro per il periodo 2026-2030, stanziati con il DPCM del 10 giugno 2026. Il 40% è riservato al Mezzogiorno, cioè a progetti realizzati interamente in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia: una quota pari a circa 252 milioni di euro. Per le imprese campane significa poter concorrere a un plafond dedicato, accanto a quello generale.

Possono presentare domanda imprese di qualsiasi dimensione, con attività industriali, artigiane o di servizi all'industria, e organismi di ricerca, purché con almeno due bilanci approvati. La candidatura può essere congiunta, fino a un massimo di cinque soggetti. Termini e modalità sono fissati dal decreto direttoriale del 17 settembre 2026, modificato per i criteri di graduatoria da un successivo decreto dell'8 ottobre 2026.

Quali progetti sono ammessi

Il progetto deve durare tra 18 e 36 mesi, con possibilità di proroga fino a 12, e comportare costi ammissibili tra 5 e 40 milioni di euro. Si tratta di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto impatto tecnologico, orientati a una mobilità sostenibile, autonoma, connessa e sicura. Restano escluse le attività aeronautiche, ferroviarie e navali, quelle agricole e la sola commercializzazione.

Il sostegno previsto

L'agevolazione consiste in un contributo diretto alla spesa, affiancato, su richiesta, da un finanziamento agevolato fino al 20% dei costi. Le intensità massime arrivano al 50% per la ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale. Quando collaborano con organismi di ricerca, alle piccole e medie imprese si aggiungono fino a 10 punti percentuali, mentre per le grandi imprese la maggiorazione è di 5.

Il calendario da tenere a mente

Le scadenze, in ordine cronologico:

  • 11 novembre 2026: apre la compilazione guidata della domanda.

  • 16 novembre 2026: termine per sottoscrivere gli accordi quadro con le amministrazioni che cofinanziano.

  • 20 novembre 2026: termine entro cui è definito il quadro finanziario complessivo.

  • 25 novembre 2026, dalle 10 alle 18: si inviano le domande sulla piattaforma del Fondo per la crescita sostenibile, nei giorni lavorativi.

Il ruolo della Regione

L'Accordo quadro è lo strumento con cui una Regione può affiancare le proprie risorse a quelle ministeriali: la Regione Campania segnala che può sottoscriverlo con il Ministero entro il 16 novembre 2026. La pagina regionale non indica però importi né modalità del cofinanziamento, che resta quindi da seguire nei prossimi giorni, insieme al quadro finanziario previsto entro il 20 novembre.

Come vengono valutate le domande

Lo sportello funziona in ordine cronologico. Se le risorse di una giornata non bastano per tutte le domande presentate quel giorno, si ricorre a una graduatoria: con il decreto dell'8 ottobre il punteggio deriva dalla somma di alcuni indicatori sulle caratteristiche del soggetto proponente, senza più contare la capacità di rimborso del finanziamento agevolato, che è facoltativo. Per l'ammissione sono richiesti complessivamente almeno 70 punti.

Il progetto deve prendere avvio dopo la presentazione della domanda. È prevista un'anticipazione fino al 30% dietro garanzia bancaria o assicurativa, mentre il resto viene erogato in non più di cinque stati di avanzamento, più il saldo finale.

Una misura di contesto per il territorio

Gli importi in gioco allontanano la misura da chi sta per aprire un'impresa. Per le aziende della filiera e per i professionisti che le assistono, invece, i tempi sono stretti: la compilazione guidata anticipa l'invio di due settimane, un margine utile per mettere a punto progetto, partner e documentazione prima dell'apertura dello sportello. Per tutti gli altri resta un'informazione di scenario: capire dove si dirigono le risorse per la ricerca nel Mezzogiorno aiuta a leggere le opportunità che si apriranno attorno alle grandi filiere industriali.

Fonti

  • Regione Campania, Accordi per l'Innovazione: Filiera Automotive, apertura nuovo Sportello 2026, 2026, https://www.regione.campania.it/regione-informa/notizie/accordi-l-innovazione-filiera-automotive-apertura-nuovo-sportello-2026

  • Fiscoetasse, Automotive: Accordi per l'innovazione, dall'11/11 precompilazione domande (sintesi del decreto direttoriale 17/9/2026), 2026, https://www.fiscoetasse.com/new-rassegna-stampa/4570-automotive-accordi-per-linnovazione-dall-1111-precompilazione-domande.html

  • Politecnico di Milano, Sintesi Bando Automotive (punteggio, anticipazione, quota Mezzogiorno, esclusioni), 2026, https://www.polimi.it/fileadmin/user_upload/Ricerca/trasferimento-tecnologico/Servizi_per_ricercatori/Sintesi_Bando_Automotive.pdf

  • Assolombarda, Accordi per l'innovazione settore automotive, 2026, https://www.assolombarda.it/servizi/credito-finanza-e-incentivi/informazioni/accordi-per-linnovazione-settore-automotive

  • QuiFinanza, Bando automotive 2026 (sintesi MIMIT), 2026, https://quifinanza.it/fisco-tasse/bonus-fiscali/bando-automotive-2026-domanda-contributi-fondo-perduto-imprese/1017521/

  • Edotto, Accordi per innovazione automotive: nuovi criteri di graduatoria (decreto 8/10/2026), 2026, https://edotto.com/articolo/accordi-per-innovazione-automotive-nuovi-criteri-di-graduatoria

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Ven 06 Nov, 2026

Startup e imprese innovative, il Fondo Equity di Sviluppo Campania punta su nuovi capitali per crescere

Dal pre-seed allo scale-up, uno strumento di venture capital per sostenere progetti ad alto contenuto tecnologico e accompagnare le imprese campane nelle diverse fasi di sviluppo. Le opportunità per aspiranti imprenditori e imprenditrici, startup e PMI innovative

Trasformare un'idea innovativa in un'impresa, sviluppare un prodotto e portarlo sul mercato, oppure consolidare una startup che ha già avviato la propria attività commerciale: sono alcune delle sfide che il Fondo Equity della Regione Campania, gestito da Sviluppo Campania, intende sostenere attraverso uno strumento di finanza innovativa basato sul venture capital.
L'iniziativa punta a rafforzare l'accesso al capitale di rischio per le imprese del territorio, favorendo la collaborazione tra risorse pubbliche e investitori privati. Un'opportunità particolarmente interessante per chi sviluppa progetti ad alto contenuto tecnologico e per le realtà imprenditoriali che hanno bisogno di risorse per accelerare la crescita, investire in ricerca e innovazione e raggiungere nuovi mercati.
A illustrare la strategia è stato il presidente di Sviluppo Campania, Mario Mustilli, in un'intervista pubblicata sul magazine Il Corriere del Commercialista. Il Fondo Equity nasce dalla necessità di ampliare le possibilità di finanziamento delle imprese innovative, in un contesto nel quale il mercato regionale del capitale di rischio presenta ancora margini di sviluppo. Ha una dotazione complessiva di 38 milioni di euro. 

Un fondo per accompagnare le imprese in tre fasi di crescita

Il modello illustrato da Sviluppo Campania prevede tre linee di intervento, pensate per rispondere alle esigenze delle imprese nelle diverse fasi del loro percorso.
Pre-seed: dalle idee alla nascita dell'impresa. Questa linea è rivolta a progetti imprenditoriali nelle fasi iniziali, anche quando l'idea deve ancora tradursi in un prodotto o in un modello di business consolidato. È una prospettiva di interesse per aspiranti imprenditori e imprenditrici che intendono sviluppare soluzioni innovative e trasformare un'intuizione in un'attività economica.
Seed: sviluppare il prodotto e raggiungere il mercato. Il secondo ambito riguarda le imprese che hanno già sviluppato un prodotto o un servizio, ma devono ancora consolidare la propria presenza commerciale. Le risorse possono contribuire a sostenere il passaggio dalla fase di sperimentazione a quella di sviluppo del mercato.
Scale-up: sostenere la crescita. La terza linea è dedicata alle realtà che hanno già avviato una prima fase di commercializzazione e intendono ampliare la propria attività, rafforzare la struttura aziendale e raggiungere nuovi mercati.

Come funziona il venture capital

A differenza dei finanziamenti tradizionali, il venture capital interviene attraverso investimenti nel capitale di rischio dell'impresa. Non si tratta quindi di un prestito da restituire con rate e interessi, né di un contributo a fondo perduto: l'investitore acquisisce una partecipazione nella società, condividendone le prospettive di crescita e i relativi rischi.
Secondo il modello illustrato da Sviluppo Campania, le operazioni sono previste in collaborazione con investitori privati qualificati e attraverso aumenti di capitale. La componente pubblica è pensata per affiancare quella privata e contribuire a rendere possibili investimenti che, in assenza di questo intervento, potrebbero incontrare maggiori difficoltà a trovare finanziatori.
La quota pubblica potrebbe arrivare, a seconda dei casi, a coprire il 70-80% del fabbisogno complessivo. Le modalità operative e i criteri di selezione, tuttavia, devono essere verificati negli avvisi e nella documentazione attuativa dello strumento.

Biotech, energia e tecnologie avanzate: i settori interessati

Il Fondo guarda in particolare alle iniziative ad alto contenuto tecnologico e innovativo. Tra gli ambiti citati da Sviluppo Campania figurano le biotecnologie, la transizione energetica e l'innovazione applicata anche ai comparti produttivi tradizionali.
L'obiettivo non è soltanto sostenere la nascita di nuove startup, ma accompagnare le imprese verso una crescita strutturata, capace di generare valore aggiunto, occupazione qualificata e nuove opportunità per i giovani sul territorio.
Per gli imprenditori campani, conoscere strumenti come il venture capital significa quindi ampliare le possibilità di finanziamento e valutare percorsi di sviluppo diversi dal tradizionale credito bancario.

Come seguire le opportunità

Il Fondo Equity si inserisce nella strategia regionale di rafforzamento dell'ecosistema dell'innovazione e di attrazione degli investimenti. Per conoscere le modalità di accesso, i requisiti, le eventuali finestre di candidatura e gli aggiornamenti sull'attuazione dello strumento, è importante consultare gli avvisi ufficiali pubblicati da Sviluppo Campania e dalla Regione.
Le startup e le imprese interessate possono seguire la sezione dedicata ai bandi e alle agevolazioni di Sviluppo Campania, dove vengono pubblicate le informazioni sugli strumenti finanziari disponibili e sui relativi provvedimenti.

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Ven 06 Nov, 2026
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Tecnologie strategiche, la casertana Cubbit tra i progetti finanziati dalla Regione Campania con STEP

Oltre 838 mila euro di contributo per sviluppare a Caserta una piattaforma cloud ed edge sovrana, resiliente e sicura. Il progetto punta a rafforzare la continuità operativa delle infrastrutture critiche e la sovranità digitale europea

L'innovazione tecnologica passa anche dalle imprese del territorio casertano. Tra i nove progetti ammessi a finanziamento con il secondo provvedimento relativo all'avviso STEP II della Regione Campania figura Cubbit S.r.l., piccola impresa con sede operativa a Caserta, che svilupperà una nuova soluzione software per rendere più efficienti, sicure e resilienti le infrastrutture digitali.
Il progetto, denominato Cubbit Edge Accelerator (CEA), prevede un investimento complessivo ammissibile di 1.273.468 euro, a fronte di un contributo regionale di 838.026,70 euro. L'intervento rientra nel Programma regionale FESR Campania 2021-2027, nell'ambito dell'Asse dedicato alle tecnologie digitali, pulite e alle biotecnologie e, in particolare, dell'azione che sostiene lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche.

STEP, nove nuovi progetti per oltre 48 milioni di investimenti

Il provvedimento regionale, approvato con Decreto dirigenziale n. 401 del 16 settembre 2026, ha ammesso a finanziamento nove progetti presentati da imprese di diverse dimensioni e attive nei settori digitali, industriali, marini e dell'intelligenza artificiale. Nel complesso, gli interventi prevedono investimenti ammissibili per oltre 48 milioni di euro e contributi pubblici per circa 28 milioni. Le iniziative finanziate riguardano, tra gli altri ambiti, tecnologie edge, cybersecurity, piattaforme marine intelligenti, visione artificiale e infrastrutture critiche resilienti. Le imprese beneficiarie hanno sedi operative nelle province di Napoli, Caserta e Salerno.

La scheda: Cubbit e il progetto Edge Accelerator

Cubbit, con sede operativa a Caserta, ha presentato il progetto Cubbit Edge Accelerator (CEA), che ha l'obiettivo di realizzare e industrializzare un nuovo modulo software di Sovereign CDN per ambienti cloud ed edge. In termini pratici, si tratta di un livello tecnologico che si colloca davanti ai sistemi di archiviazione dei dati e ne accelera la distribuzione e l'accesso, avvicinando le informazioni ai luoghi in cui vengono utilizzate. La soluzione è pensata per imprese e Pubbliche amministrazioni che gestiscono grandi quantità di dati e hanno bisogno di garantire prestazioni elevate, sicurezza e continuità dei servizi, mantenendo il controllo sulle proprie infrastrutture e sulla gestione delle informazioni.
Il progetto si sviluppa attorno a tre componenti principali:

  • Caching distribuito: un sistema che conserva temporaneamente i dati più richiesti in punti diversi dell'infrastruttura, così da velocizzarne il recupero e ridurre i tempi di accesso.

  • Prefetch intelligente: una funzione che permette di trasferire in anticipo i contenuti verso i nodi in cui saranno utilizzati, migliorando la disponibilità dei dati anche in ambienti distribuiti su più sedi.

  • Sicurezza e resilienza: strumenti per gestire eventuali guasti e interruzioni, attivare sistemi alternativi e proteggere le comunicazioni e i dati attraverso meccanismi di cifratura, autenticazione e monitoraggio.

La tecnologia si rivolge in particolare a contesti in cui l'interruzione dei servizi digitali può avere conseguenze rilevanti, come infrastrutture critiche, organizzazioni complesse e settori regolamentati.

Sovranità digitale e competitività delle imprese: un esempio di innovazione sostenuta dai fondi europei

Il progetto si inserisce negli obiettivi della piattaforma europea STEP (Strategic Technologies for Europe Platform), nata per rafforzare la capacità dell'Unione europea di sviluppare e produrre tecnologie strategiche e ridurre le dipendenze da fornitori e soluzioni tecnologiche esterne.
Nel caso di Cubbit, il valore strategico dell'intervento consiste nello sviluppo di un componente software per la distribuzione e l'accelerazione dei dati, utilizzabile su infrastrutture europee e progettato per rispondere a esigenze di sicurezza, affidabilità e controllo. Il passaggio dalla fase di fattibilità e prototipazione a un prodotto industriale scalabile rappresenta uno degli obiettivi centrali dell'investimento.
Il cronoprogramma approvato dalla Regione prevede una durata di 24 mesi, dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2028. Il quadro economico comprende 280 mila euro per investimenti produttivi in attività immateriali e 993.468 euro per ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
La vicenda di Cubbit mostra come gli strumenti della programmazione europea possano sostenere progetti di ricerca e sviluppo con ricadute sul sistema produttivo regionale. Per le imprese casertane, è anche un esempio di come competenze digitali, cybersecurity e sviluppo di tecnologie avanzate possano diventare leve di crescita e di posizionamento competitivo.

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Ven 06 Nov, 2026

Viaggio nei laboratori del Tecnopolo di Ferrara: ALLA SCOPERTA DI IN4 HUB

Il Tecnopolo di Ferrara ospiterà la visita dedicata alla scoperta del Laboratorio IN4 Hub, in programma l’11 novembre 2026. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Hub Talenti di ART-ER e ad ER.GO, è rivolta a studenti, assegnisti e dottorandi e offre la possibilità di conoscere da vicino le attività di ricerca, le tecnologie e le opportunità offerte dal territorio.

Il Tecnopolo di Ferrara sarà sede della visita “Viaggio nei laboratori del Tecnopolo di Ferrara: alla scoperta di IN4 Hub”, in programma mercoledì 11 novembre 2026, presso il Polo Scientifico Tecnologico di via Saragat 1. Rivolta a studenti, assegnisti e dottorandi, la visita è un modo per avvicinarsi al mondo della ricerca applicata e scoprire come le competenze acquisite durante il percorso accademico possano tradursi in soluzioni tecnologiche concrete. Un’opportunità per conoscere da vicino le attività dei laboratori, entrare in contatto con i professionisti del settore e approfondire le prospettive offerte dalla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna.

L’iniziativa è organizzata dal Tecnopolo di Ferrara, in collaborazione con Hub Talenti di ART-ER ed ER.GO, nell’ambito del progetto volto a rafforzare l’attrattività dell’Emilia-Romagna per i giovani talenti e a promuovere servizi e opportunità per la crescita del capitale umano del territorio.

La mattinata sarà l’occasione per conoscere più da vicino le attività del Tecnopolo e del laboratorio IN4 Hub, attraverso presentazioni e visite guidate alla scoperta degli ambienti di ricerca, delle tecnologie e delle attività sperimentali che caratterizzano la struttura. Il programma si aprirà alle 9 con l’accoglienza dei partecipanti e la presentazione del Tecnopolo di Ferrara, a cura di Angela Princi, manager del Tecnopolo. Seguirà l’intervento del professor Michele Pinelli, responsabile scientifico del laboratorio IN4, che illustrerà le attività dell’Hub. La mattinata proseguirà con la presentazione di Hub Talenti, a cura di Maria Giovanna Govoni, referente del presidio territoriale di Ferrara di ART-ER, e con un approfondimento sulle opportunità offerte da ER.GO, a cura di Omar Paolucci.

Dalle 10 prenderanno il via le visite ai laboratori, per esplorare da vicino spazi e strumenti dedicati alla ricerca e alla sperimentazione. Il percorso comprenderà, la camera anecoica, un ambiente progettato per ridurre le riflessioni sonore e consentire esperimenti in condizioni acustiche controllate; la Camera LUCE, Laboratorio Universitario per la Compatibilità Elettromagnetica; il laboratorio di robotica; sarà possibile scoprire anche la monoposto elettrica (Formula Student) da competizione di Ferrara Squadra Corse, il team universitario impegnato nel progetto. La visita includerà inoltre la Camera dei Diamanti, un laboratorio ad alta tecnologia dedicato alla simulazione acustica e visiva immersiva multisensoriale, dove i partecipanti potranno sperimentare direttamente le potenzialità di un ambiente immersivo.

Una giornata per conoscere il ruolo del Tecnopolo di Ferrara e di IN4 Hub nello sviluppo della ricerca e dell’innovazione, valorizzando le competenze e le infrastrutture presenti sul territorio. Un’opportunità per avvicinare i giovani talenti a queste realtà e contribuire a rendere l’Emilia-Romagna un territorio sempre più attrattivo per chi desidera investire il proprio futuro nella ricerca e nell’innovazione.

Informazioni sull’evento

• Data: mercoledì 11 novembre 2026
• Orario: dalle 9.00 alle 12.00
• Luogo: Sala Consiliare – Corpo A - Polo Scientifico Tecnologico – Via Saragat 1, Ferrara

Come partecipare

La partecipazione è libera e gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili, ma è necessaria l'iscrizione: inquadrando il QR Code presente sulla locandina ufficiale oppure a questo LINK

Numero massimo di partecipanti: 30

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Ven 06 Nov, 2026

Oltre il singolo prompt: costruire assistenti AI basati sui documenti aziendali

Webinar 18 novembre 2026 alle ore 14.30 in collaborazione con il Competence Center MADE

La Camera di commercio dell’Emilia in collaborazione con MADE Competence Center, organizza webinar perguidare le imprese del territorio nell'adozione pratica dell’Intelligenza Artificiale Generativa Nel secondo appuntamento, in programma mercoledì 18 novembre alle ore 14:30, l’obiettivo è quello di fare un salto di qualità operativo: passare dalla semplice chat estemporanea alla creazione di veri e propri assistenti AI aziendali. Il punto di partenza sarà il concetto di contesto e come strutturarlo per livelli: dalle singole istruzioni fino a progetti stabili e condivisi, alimentati dai documenti dell’impresa. Durante la sessione pratica i partecipanti vedranno come definire regole d'uso chiare e come mettere alla prova un assistente AI su una richiesta aziendale reale, per ottenere risposte affidabili e allineate alle prassi interne.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione al seguente link: ISCRIZIONE ONLINE

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Ven 06 Nov, 2026

AI Generativa per le imprese: come orientarsi tra strumenti pratici, prompt e nuove regole

Webinar 11 novembre 2026 alle ore 14.30

La Camera di commercio dell’Emilia promuove un percorso di incontri online per guidare le imprese del territorio alla scoperta delle opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale Generativa.

Il primo appuntamento, in programma mercoledì 11 novembre alle ore 14:30, offrirà una panoramica sull'impatto dell'AI generativa nel contesto aziendale, attraverso casi d'uso concreti ed esempi pratici. Questa tecnologia sta ridefinendo i modelli di business, aprendo nuove strade per automatizzare le attività ripetitive, valorizzare i dati aziendali e rafforzare la competitività sul mercato.

Insieme ai relatori analizzeremo l'evoluzione dei comportamenti d’acquisto, la trasformazione del lavoro intellettuale e le lezioni apprese dalle grandi innovazioni tecnologiche del passato. Grazie a esercitazioni pratiche, i partecipanti potranno osservare da vicino come rispondono i modelli attuali (LLM), individuarne i limiti e imparare a impostare prompt efficaci per ottenere risultati precisi e affidabili.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione al seguente link: ISCRIZIONE ONLINE

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Ven 06 Nov, 2026

Masterclass "Dall'Idea al Business": il 10 novembre focus sull'Intelligenza Artificiale per intercettare i clienti

Quarto appuntamento del percorso formativo gratuito della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. Scopri come l'AI può supportare la tua futura start-up nell'analisi del mercato e nella profilazione del target

Il prossimo appuntamento, in programma per martedì 10 novembre (dalle ore 15:00 alle 17:00, in modalità online), sarà dedicato a uno dei temi oggi più decisivi per chi sta progettando il lancio di una nuova attività: "L'AI per il target di clientela" (Modulo 4).

L’incontro esplorerà le enormi potenzialità dell'Intelligenza Artificiale applicate allo sviluppo del business, fornendo ai futuri neo-imprenditori approcci pratici per comprendere, intercettare e raggiungere al meglio il proprio pubblico di riferimento.

Nello specifico, durante le due ore di lezione i partecipanti avranno modo di approfondire:

  • L'utilizzo pratico degli strumenti di Intelligenza Artificiale a supporto del business.

  • L'analisi e la profilazione avanzata dei clienti grazie all'AI.

  • L'ottimizzazione della ricerca di mercato e le potenzialità della predictive analytics (analisi predittiva) per anticipare trend e bisogni

Come partecipare La partecipazione all'evento è completamente gratuita. L'incontro si terrà interamente online, facilitando l'accesso a tutti gli aspiranti imprenditori del territorio. Poiché i posti a disposizione sono limitati, si consiglia di riservare la propria presenza il prima possibile. L'iscrizione è confermata in automatico all'invio del modulo.

Per iscriverti all'appuntamento del 10 novembre e consultare il programma completo degli ultimi moduli della Masterclass, visita la pagina ufficiale dell'evento cliccando qui

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Ven 06 Nov, 2026

24 novembre Start-up innovative 2026: incentivi e scenari fiscali, istruzioni per l’uso

Un incontro operativo per founder, investitori e professionisti. Partiamo dalla norma e arriviamo alla pratica: detrazione 65% de minimis, istanza MIMIT, convertendo e SAFE, credito 8% per gli incubatori, casi numerici ed errori da evitare.

Requisiti, incentivi e strumenti per raccogliere capitali
Martedì 24 novembre 2026, ore 16:00-17:30

Programma

  • Cosa è cambiato in 18 mesi
  • Restare startup innovativa
  • Gli scenari fiscali in pratica
  • Strumenti di raccolta e casi numerici
  • Errori da evitare e checklist
  • Domande e risposte

t2i trasferimento tecnologico e innovazione s.c. a r.l. - agenzia per l'innovazione del Sistema Camerale Veneto – è incubatore certificato e fa parte del Sistema Invitalia Startup, network istituzionale dell’innovazione creato per mettere in rete le imprese, i territori e i soggetti che fanno innovazione.

La partecipazione è gratuita. Conferma la tua adesione

Per maggiori informazioni sull'evento: T2i Incubatore Certificato 0425/471 067 incubatore@t2i.it

 


 

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Gio 05 Nov, 2026