Imprenditoria Innovativa

OpenDayToDigital Week - la settimana dedicata al supporto delle imprese sui temi dell'innovazione

OpenDayToDigital Week è dedicata alle Micro, Piccole e Medie imprese, liberi professionisti, aspiranti imprenditori e a tutti coloro che vogliono conoscere e provare ad applicare le nuove opportunità tecnologiche al proprio business o alla propria idea di impresa.

L'iniziativa OpenDayToDigital Week, offre la possibilità di fissare incontri individuali di 60 minuti con esperti del settore (in presenza o da remoto), su specifiche tematiche che possono aiutare nella propria crescita aziendale.

 Le nuove aree tematiche riguardano:

- BANDI PER ACCESSO AL CREDITO IN INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Un supporto diretto per orientarsi tra bandi regionali, nazionali ed europei. L’incontro mira a facilitare l’individuazione di contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e crediti d’imposta per sostenere i tuoi investimenti in tecnologia.
- CYBERSECURITY
Un primo check del livello di rischio di un attacco informatico proveniente dall’esterno.
Principi generali di protezione e sicurezza per garantire la continuità del business contro le crescenti minacce informatiche.
- INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Un percorso di primo orientamento per capire come l’AI può ottimizzare i processi aziendali.
Scopri come migliorare l’efficienza operativa e la competitività sul mercato.

L'OpenDayToDigital Week è attiva dal 22 al 26 giugno p.v.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare la pagina dedicata https://ilab.ss.camcom.it/openday-to-digital/ oppure scrivere all'indirizzo opendaytodigital@ss.camcom.it.

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Mer 24 Giu, 2026

START CUP PUGLIA “Road to PNI 2026” Sub Competition territoriale di Lecce

Il Punto Impresa Digitale (PID) della Camera di Commercio di Lecce, invita a partecipare alla Sub-Competition territoriale di Lecce inserita in Road to PNI 2026”, ciclo di iniziative ed eventi pensato come percorso di avvicinamento alla finale del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), in programma a Bari il 3 e 4 dicembre 2026.

L’iniziativa fa parte delle sub competition territoriali propedeutiche alla partecipazione alla Start Cup Puglia 2026 – Premio regionale per l’Innovazione, le cui candidature si chiudono il 4 settembre 2026.

La partecipazione alla Call è aperta a idee di business innovative e ad alto valore di conoscenza in qualsiasi stadio di sviluppo. Il percorso valorizza in via preferenziale, sebbene non esclusiva, le proposte correlate alla ricerca scientifica e tecnologica, accogliendo al contempo progetti provenienti da qualunque altro settore, purché caratterizzati da una forte spinta innovativa e da concrete prospettive di crescita e scalabilità sul mercato.


Sono ammessi alla SUB-COMPETITION di LECCE i progetti d’impresa presentati da:

  • Team informali (composti da almeno due persone fisiche) che intendano avviare un’attività d’impresa innovativa sul territorio pugliese.

  • Startup innovative: imprese innovative costituite a partire dal 1° ottobre 2025, o nel periodo tra gennaio e settembre 2025, ma che abbiano dichiarato l’inizio delle attività (come si deve evincere dalla data di inizio dell’attività operativa specificata nella visura camerale) in una data a partire dal 1° ottobre 2025.

Per i migliori progetti partecipanti sono previsti: Primo Premio in denaro di 2000 euro  e diversi Premi in servizi.

Il Demo Day con la presentazione dei progetti finalisti è in programma il 14 luglio all’Università di Lecce.

Per partecipare occorre visionare il Regolamento disponibile [a questo link] e compilare il form di candidatura entro il 28 giugno 2026, disponibile [a questo link].

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Mar 23 Giu, 2026

PARCO DEL MAR PICCOLO: BONIFICHE , ACCESSO AI DATI SEMPLIFICAZIONEI E RILANCIO D'IMPRESA - 24 GIUGNO 2026 ore 15.30

La transizione ambientale di Taranto costituisce una concreta opportunità di sviluppo e investimento per il sistema produttivo locale.

Uniamo alla presente l’invito al laboratorio tematico focalizzato sugli strumenti di supporto alle imprese per gli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica delle aree private.

Un’occasione strategica per approfondire le nuove semplificazioni amministrative (aree SIN), le modalità di accesso ai dati disponibili e far sentire la  voce delle imprese nel confronto diretto con le istituzioni.

L’evento si terrà il prossimo 24 giugno 2026 alle ore 15:30 presso Dipartimento Jonico – Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Via Duomo 259, Taranto)

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Mar 23 Giu, 2026

Green Tour

Il Fondo destinato a supportare lo sviluppo e la sostenibilità delle imprese turistiche sul territorio nazionale

Cosa è

Il Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo – Green tour -, disciplinato dal Decreto del Ministero del Turismo  16 marzo 2026 e dal DD  n. 96263 del 18 giugno 2026 , si rivolge alle imprese turistiche, supportandone lo sviluppo dell’offerta sul territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.

Il fondo ha una dotazione di 109 milioni di € di cui, una quota pari a euro 59 milioni concedibile nella forma di un contributo a fondo perduto, e una quota di 50 milioni, da concedere nella forma di un finanziamento agevolato.

Il 60% delle risorse del fondo è destinato alle PMI, di cui almeno il 25% riguarda le piccole e le microimprese

A chi si rivolge

La misura si rivolge alle imprese turistiche di tutte le dimensioni localizzate su tutto il territorio nazionale operanti in uno dei settori identificati dai codici ATECO di cui all’articolo 5, comma 1 del Decreto 16 marzo 2026 e inoltre:

1. alle imprese operanti in altri settori, attive da almeno 3 anni che, dimostrano aver realizzato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche

2. ai proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento agevolato, a condizione che siano costituiti nella forma di impresa, avvalendosi dei requisiti dei gestori.

Sono ammissibili, inoltre, le imprese estere che dimostrino, tra l’altro, di avere una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda ed essere in possesso di codice fiscale/P.IVA italiano.

Il piano di investimento può essere realizzato anche in forma congiunta, mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. La rete, costituita da un massimo di 5 imprese, deve essere registrata presso la CCIAA di competenza da almeno 3 anni,deve esserestrutturata nella forma della rete soggetto.

Cosa finanzia

Sono agevolati programmi di investimento, con un importo minimo di spesa di 1 milione di € e massimo di 15 milioni di €, avviati dopo la presentazione della domanda.

Le spese,  sulla base di quanto previsto dall’Allegato 3 del DD  n. 96263 del 18 giugno 2026 , devono essere finalizzate, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche (ad es. coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione; sostituzione dei serramenti e delle superfici vetrate; sostituzione delle caldaie esistenti con caldaie ad alta efficienza a condensazione, realizzazione di pareti ventilate, riqualificazione energetica di piscine, impianti termali, wellness, ecc.) e/o alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili (ad es. pannelli fotovoltaici, impianti solari termici, impianti geotermici, pompe di calore, sistemi di accumulo BES, ecc.).

Tali interventi, definiti “trainanti” devono rappresentare almeno il 51% del valore degli investimenti ammissibili dal programma presentato. Essi possono essere combinati anche con altri interventi definiti “trainati”.

Gli investimenti trainati possono essere finalizzati, tra l’altro, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico, delle filiere turistiche, agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori.

Ai suddetti interventi possono inoltre aggiungersi investimenti per l’acquisizione di servizi di consulenza esclusivamente in favore delle PMI nonché di servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e di energia in favore delle imprese di qualunque dimensione.

Ciascuna impresa può presentare un’unica domanda, che deve riferirsi ad un programma o piano di investimento unitario e organico relativo alla realizzazione di uno o più progetti di investimento su una o più strutture/unità locali.

Gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e, in ogni caso, non oltre il 30 settembre 2028.

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto ai sensi degli articoli applicabili del Regolamento GBER  18, 28,38, 38-bis, 41e 49, o anche in forma de minimis, sulla base di una combinazione tra contributi a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Al fine di rispettare la ripartizione delle risorse disponibili previste dal Decreto 16 marzo 2026, le agevolazioni sono ripartite secondo un mix agevolativo predefinito, articolato in una quota pari al 54%, a fondo perduto e una quota pari al 46%, tramite finanziamento agevolato.

La Presentazione della domanda

Le domande, complete dei relativi allegati, potranno essere presentate ad Invitalia, soggetto gestore della misura agevolativa, tramite la relativa piattaforma informatica, pubblicata sul sito www.Invitalia.it, a partire dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 e fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.

Ai fini dell’accesso alla procedura informatica, il rappresentante legale dell’impresa proponente, come risultante dal relativo certificato camerale, è tenuto ad eseguire la propria identificazione tramite SPID o CNS o CIE e a censire l’impresa tramite l’apposita funzionalità consentita dalla stessa procedura. In tale fase è possibile conferire ad altri soggetti delegati il potere di rappresentanza per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.

La domanda di accesso alle agevolazioni deve essere firmata digitalmente dai soggetti individuati dalla procedura informatica, pena l’improcedibilità della stessa.

Ai fini del completamento della compilazione della domanda, è richiesto il possesso di un indirizzo PEC attivo, registrato nel Registro delle imprese.

La procedura di valutazione

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a graduatoria.

L’ordine per l’avvio delle attività istruttorie delle domande viene stabilito, in base alle risorse disponibili, per effetto di una graduatoria articolata tramite punteggi attributi in relazione ai criteri di valutazione riportati nell’Allegato n.1 del DD  n. 96263 del 18 giugno 2026.

Ai fini della formazione della graduatoria, fermo restando le opportune verifiche, verranno prese in considerazione le informazioni fornite nell’ambito delle dichiarazioni e relazioni tecniche rilasciate dalle imprese in sede di domanda di agevolazione.

Le domande inserite in graduatoria che non troveranno copertura finanziaria nell’ambito delle risorse disponibili saranno sospese dalla procedura di valutazione, fino all’accertamento di eventuali economie rinvenienti dalle istruttorie in corso o dal rifinanziamento della misura.

L’istruttoria di merito si baserà sulla valutazione dei seguenti aspetti:

  1. l’affidabilità tecnica, economica e finanziaria delle imprese proponenti;
  2. gli indicatori e i criteri di premialità di cui all’avviso;
  3. la sostenibilità finanziaria del piano di investimento;
  4. la cantierabilità dei progetti di investimento;
  5. la pertinenza e la congruità generale delle spese previste.

Per le istanze di agevolazione per i quali l’attività istruttoria verrà conclusa con esito positivo, il Ministero, con il supporto di Invitalia, procederà a concedere le agevolazioni spettanti mediante l’adozione di una determinazione di concessione delle agevolazioni.

Per maggiori informazioni

Tramite la piattaforma Invitalia sarà possibile richiedere un appuntamento con il personale di Invitalia per approfondire la compatibilità dell’iniziava con lo strumento agevolativo

Assistenza via mail 

Per informazioni e richieste specifiche sarà possibile inviare quesiti compilando un Contact Form sulla piattaforma Invitalia

Assistenza telefonica

Per informazioni generali sulle caratteristiche degli strumenti agevolativi è possibile chiamare il numero verde 800 77 53 97 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00

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Ven 19 Giu, 2026

Webinar gratuito_ Startup e PMI Innovative:Tool Box - Aspetti fiscali e agevolativi_16 luglio

Al via il quinto incontro di un ciclo di cinque webinar gratuiti di primo orientamento sulla costituzione e l’avvio di una Startup o PMI innovativa, su requisiti e agevolazioni disponibili, aspetti fiscali e Work for equity.

Il webinar intende illustrare i principali aspetti fiscali e agevolativi che interessano le Startup e PMI Innovative iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese, legate al mondo dell’innovazione tecnologica e/o ricerca e sviluppo. 

Sarà inoltre esaminata l’effettiva applicabilità di tali aspetti con attenzione alla situazione attuale, modificata con la Legge di Bilancio 2025 e successive integrazioni, sia a favore dei Soci, persone fisiche e/o Società, sia in capo alla Startup/PMI stessa. 

Con una attenzione alla pratica operativa, corredata dai necessari riferimenti normativi, l’incontro è finalizzato anche a presentare casi esplicativi e favorire un confronto sul tema.

Per iscriverti vai al LINK

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Gio 18 Giu, 2026

IV Rapporto Italia Generativa: le donne, risorsa decisiva ancora poco valorizzata

Perché le donne continuano a essere sottorappresentate nei luoghi delle opportunità e delle decisioni, nonostante il loro contributo sia fondamentale per la crescita del Paese? A questa domanda risponde il IV Rapporto Italia Generativa La colonna invisibile. Perché le donne sono importanti e perché contano ancora troppo poco, promosso dal Centro di Ricerca ARC dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e da Fondazione Poetica, in collaborazione con Unioncamere.

Attraverso dati e testimonianze di imprenditrici e manager, il Rapporto analizza otto dimensioni chiave della partecipazione femminile alla vita economica e sociale, evidenziando come persistano ostacoli culturali, organizzativi e istituzionali che limitano la piena valorizzazione del capitale umano femminile.

Per saperne di più e conoscere i dati e le storie dal Rapporto, puoi leggere l'Approfondimento dedicato.

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Gio 18 Giu, 2026

Rapporto Italia Generativa 2025: “La colonna invisibile”. Un’indagine sul valore delle donne nel lavoro e nell’impresa

Perché le donne sono fondamentali per la crescita del Paese e, allo stesso tempo, continuano a essere sottorappresentate nei luoghi del riconoscimento, delle opportunità e del potere decisionale? È questa la domanda al centro del IV Rapporto Italia Generativa intitolato La colonna invisibile. Perché le donne sono importanti e perché contano ancora troppo poco.

Il Rapporto è promosso dal Centro di Ricerca ARC – Centre for the Anthropology of Religion and Generative Studies dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e da Fondazione Poetica, in collaborazione con Unioncamere. L’obiettivo è offrire una lettura sistemica della condizione femminile nel lavoro e nell’impresa, individuando i principali fattori che ancora oggi limitano la piena valorizzazione del capitale umano femminile.

Otto capitoli per leggere la condizione femminile in Italia

L’edizione 2025 integra dati quantitativi e approfondimenti qualitativi per analizzare otto dimensioni cruciali della partecipazione femminile alla vita economica e sociale. Il percorso di analisi affronta temi quali istruzione, occupazione, imprenditorialità, leadership, conciliazione tra lavoro e cura, stereotipi culturali, mobilità sociale e trasformazioni organizzative.

Il Rapporto evidenzia come il ritardo italiano non dipenda da una singola causa, ma da un intreccio di fattori culturali, organizzativi e istituzionali che continuano a produrre disuguaglianze e a limitare il contributo delle donne allo sviluppo del Paese.

Il valore aggiunto: le voci delle imprenditrici e delle manager

Uno degli elementi più significativi del Rapporto è rappresentato dalla sezione dedicata alle interviste. Per affiancare l’analisi statistica con esperienze concrete, i ricercatori hanno raccolto 15 interviste semi-strutturate a imprenditrici e manager che ricoprono ruoli apicali in aziende e organizzazioni.

Le testimonianze affrontano temi centrali come l’accesso alla leadership, gli ostacoli incontrati lungo il percorso professionale, il rapporto tra lavoro e vita familiare, il valore della formazione e le strategie per promuovere ambienti di lavoro più inclusivi. Emergono storie differenti per settore, territorio e percorso personale, ma accomunate dalla consapevolezza del contributo economico e sociale che le donne apportano alle proprie organizzazioni e al sistema Paese.

Tra le protagoniste delle interviste figurano imprenditrici e manager provenienti da realtà diverse: 

Stefania Brancaccio - imprenditrice e Presidente di COELMO S.p.A.

Lella Miccolis - imprenditrice e fondatrice di Progeva S.r.l.

Lara Ponti - vicepresidente e membro del Consiglio di Amministrazione di Ponti S.p.A. SB

Alessandra Tore - co-fondatrice della Cooperativa Gea Ambiente e Turismo e

Ketty Panni - imprenditrice e co-fondatrice Beate Vivo Farm e Fondazione Relazionésimo ETS

Elena Dominique Midolo - imprenditrice digitale, manager italiana e co-fondatrice di ClioMakeUp, di cui è CEO

Francesca Failoni - co-fondatrice, CFO e Vicepresidente di Alps

Maria Chiara Barabino - Global HR Director di SAATI S.p.A.

Sabrina Florio - Direttore Affari Istituzionali della farmaceutica Sosepharm

Elena Goitini - Responsabile della Divisione Private Banking e Wealth Management BNL

Aurora Maggio - co-fondatrice di ZEFI.AI

Valentina Pellegrini - Presidente e Amministratore Delegato della Pellegrini S.p.A. 

Evelyn Isabel Pereira - Presidente di CNA World, fondatrice e CEO di Takeve e Presidente di PLASE

Stefania Rinaldi - imprenditrice e presidente di Rinaldi Group

Laura Venturini - imprenditrice, filologa e consulente SEO 

Una sfida che riguarda l’intero Paese

Il messaggio che emerge dal Rapporto è chiaro: la questione femminile non riguarda esclusivamente le donne, ma la capacità dell’Italia di generare sviluppo, innovazione e valore nel tempo. Rendere visibile questa “colonna invisibile” significa investire in politiche, organizzazioni e modelli culturali capaci di valorizzare pienamente competenze, talenti e leadership femminili, trasformando una risorsa oggi sottoutilizzata in uno dei principali motori di crescita del Paese.

Per leggere i numeri dal Rapporto

Puoi leggere i numeri dal rapporto visitando il sito https://www.italiagenerativa.it/rig2025/. 

Tipologia
Area

Invitalia: online lo strumento per scegliere l’incentivo giusto

Invitalia mette a disposizione di aspiranti e neoimprenditori il percorso guidato “Scegli l’incentivo o strumento per te”, pensato per aiutare chi vuole avviare o sviluppare un’impresa a individuare le agevolazioni più adatte.

Rispondendo a poche domande su impresa, progetto, investimento e bisogni aziendali, lo strumento restituisce una selezione di incentivi coerenti con il profilo indicato.

Un supporto utile per orientarsi tra finanziamenti, contributi e misure dedicate a startup, nuove imprese, giovani, donne e attività in fase di crescita.

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Gio 18 Giu, 2026

19 giugno webinar PENSA, AGISCI, REALIZZA: gli incentivi per ogni fase della tua impresa

Un incontro con Hub Rete Verona per scoprire gli incentivi gestiti da Invitalia per avviare, sviluppare o trasformare la tua impresa.

Webinar informativo gratuito promosso dalla Camera di Commercio con Hub Rete Verona, dedicato alle misure di finanziamento e alle agevolazioni gestite da Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa.

L'incontro on line "Pensa, Agisci, Realizza" si propone di fornire una panoramica concreta e dettagliata sulle opportunità di supporto finanziario destinate sia agli aspiranti imprenditori che intendono avviare una nuova attività, sia alle imprese già consolidate che mirano a consolidare il proprio posizionamento sul mercato.

Venerdì 19 giugno 2026 dalle 10:30 alle 12:30

Saranno illustrati i bandi a supporto e sviluppo d'impresa, tra cui:

  • Autoimpiego Centro Nord
  • Smart&Start Italia
  • ON Oltre Nuove imprese a tasso zero
  • Italia Economia Sociale

Per partecipare al webinar è necessaria l'iscrizione, cliccando qui

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Mer 17 Giu, 2026

Incubatori ed acceleratori certificati – Credito d’imposta

Contributo in de minimis sotto forma di credito d’imposta per investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale delle start-up innovative

Cos'è

  • L’agevolazione fiscale Credito d’imposta per incubatori ed acceleratori certificati è messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di incentivare l’accesso al capitale da parte delle start-up innovative e promuoverne lo sviluppo, anche nelle prime fasi di vita dell’impresa.
  • L'agevolazione sostiene gli investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative, tramite un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento agevolabile.
  • L’investimento massimo agevolabile per ciascun incubatore o acceleratore certificato è pari a 500mila euro per periodo d’imposta.
  • L’investimento agevolabile deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investano prevalentemente in start-up innovative o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative.
  • L’agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento “de minimis” (Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea del 13 dicembre 2023). Pertanto, l’importo dell’agevolazione concessa rileva ai fini del calcolo del plafond “de minimis”, pari a 300mila euro nell’arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare dell’agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all’art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che:

  • sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese di cui al comma 8 della norma di cui sopra;
  • non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non sono destinatari di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, né in altre condizioni ostative previste dalla normativa vigente.

 

Presentazione delle domande

L’istanza di accesso al contributo deve essere presentata via PEC all’indirizzo creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando l’apposito modulo di domanda, che dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’incubatore o acceleratore richiedente.
Sarà possibile presentare istanze di accesso fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Modulistica

Il modulo di domanda si trova in allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026

 

Riferimenti

Di seguito si riportano le norme primarie di riferimento, le disposizioni attuative dell’incentivo e gli altri documenti utili:

 

Contatti

Per quesiti relativi all’accesso al contributo e all’istruttoria delle domande:
creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it

 

Ufficio responsabile

Dipartimento per le politiche per le imprese
Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l'innovazione, le PMI e il Made in Italy
Div. IV – Politiche per le piccole e medie imprese, le start up, il movimento cooperativo, l’economia sociale
Via Molise, 2 - 00187 Roma
e-mail: dgind.div4@mise.gov.it

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Mar 16 Giu, 2026