Territoriale

Demografia delle imprese: nella provincia della Spezia 197 imprese in più nel 2025

Per chi intende avviare un'impresa o approfondire la conoscenza del tessuto imprenditoriale della provincia della Spezia, la comprensione delle dinamiche demografiche delle imprese nel territorio è fondamentale per orientare al meglio le proprie scelte. L'analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria, basata sui dati Movimprese, fornisce un quadro aggiornato relativamente all'annualità 2025.

Più imprese nei servizi, nell’industria e nelle costruzioni. Meno nell’agricoltura e nel commercio. Emerge
dall’analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria (Servizio Informazione economica e Orientamento al
lavoro) sui dati Movimprese che fotografa l’andamento demografico delle imprese in provincia della Spezia nel
2025. Con 20.632 imprese registrate al 31 dicembre 2025, il saldo tra iscrizioni e cessazioni è positivo per il
quinto anno consecutivo con +197 unità.
Dal confronto dei tassi di iscrizione e di cessazione del 2025 con quelli del 2024 emerge che nel 2025 il tasso di
iscrizione è risultato pari a +5,41%, inferiore rispetto a quello rilevato nel 2024 (+6%). Anche per quanto
riguarda il tasso di cessazione si registra però una diminuzione essendo passato dal +4,82% del 2024 al +4,45%
del 2025. In valori assoluti, per quanto riguarda le iscrizioni si è scesi dalle 1.239 del 2024 alle 1.110 del 2025,
mentre per quanto concerne le cessazioni non d’ufficio, si è passati dalle 995 del 2024 alle 913 del 2025.
Il confronto tra aree geografiche evidenzia come il tasso di crescita del numero delle imprese della provincia
della Spezia riferito al 2025 (+0,96%) risulti superiore a quello regionale (+0,46%), leggermente inferiore a
quello del Nord Ovest (+1%) e coincida, invece, con quello italiano.
Quanto ai settori economici, nel 2025 si registrano tassi di crescita caratterizzati dal segno più per il comparto
delle Costruzioni (+0,75%), per quello dell’Industria (+0,82%) e, soprattutto, per quello dei Servizi (+2,94%),
mentre continuano ad essere contraddistinte dal segno meno le variazioni relative all’Agricoltura (-1,41%) e al
Commercio (-1,61%).
Guardando infine la forma giuridica, si conferma la crescita delle società di capitale: 263 in più di quelle di fine
2024. Aumento, questo, che in termini di tasso di crescita si traduce in un +4%. Per quanto riguarda invece le
imprese individuali, che rappresentano quasi la metà (47%) del totale delle imprese in provincia della Spezia, si
registra un saldo iscrizioni/cessazioni caratterizzato dal segno meno: 2 unità in meno rispetto al 2024, dato che si
traduce, in termini di tasso di crescita, in un -0,02%. Segno meno anche per il saldo delle altre forme che, nel
2025, sono diminuite di 5 unità (tasso di crescita pari a -0,84%), e per il saldo delle società di persone che nel
2025 presentano un saldo iscrizioni/cessazioni pari a -59 unità ed un tasso di crescita di -1,64%.
“Chiudere l’anno con un attivo di 197 imprese – commenta il vicepresidente vicario della Camera di
Commercio, Davide Mazzola – è un buon segnale che conferma il dato positivo registrato dal 2021: per il quinto
anno consecutivo, infatti, il saldo tra imprese iscritte e cessate risulta positivo. Il trend vede quindi nuovi
imprenditori mettersi in gioco nonostante il periodo di incertezze legato agli scenari internazionali. Il quadro, con
anche riferimento ai settori, è simile allo scorso anno. In generale – sottolinea – aumenta l’occupazione con
contestuale diminuzione della percentuale di disoccupazione. A preoccupare – conclude - sono i dati relativi
all’invecchiamento della popolazione spezzina e i conseguenti riflessi sul tessuto imprenditoriale: bassa
propensione al rischio d’impresa, minor propensione alla spesa delle fasce anziane”.

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Mar 10 Feb, 2026

Demografia delle imprese: in provincia di Savona 57 imprese in più nel 2025

Per chi intende avviare un'impresa o approfondire la conoscenza del tessuto imprenditoriale della provincia di Savona, la comprensione delle dinamiche demografiche delle imprese nel territorio è fondamentale per orientare al meglio le proprie scelte. L'analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria, basata sui dati Movimprese, fornisce un quadro aggiornato relativamente all'annualità 2025.

Più imprese di costruzioni. Meno nell’agricoltura, nell’industria e nel commercio. Emerge dall’analisi della
Camera di Commercio Riviere di Liguria (Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro) sui dati
Movimprese che fotografa l’andamento demografico delle imprese della provincia di Savona nel 2025. Con
28.352 imprese registrate al 31 dicembre 2025, il saldo tra iscrizioni e cessazioni, negli ultimi due anni
contrassegnato da segno meno, torna ad essere positivo (+57 unità). Anche il tasso di crescita torna, pertanto,
positivo: +0,20% contro il -0,27% del 2024.
Dal confronto annuale dei tassi di iscrizione e cessazione, emerge che nel 2025 si sono registrati un tasso di
iscrizione pari a +5,30%, leggermente inferiore rispetto a quello del 2024 (+5,32%), e un tasso di cessazione
pari a +5,10%, anch’esso inferiore a quello del 2024 (5,59%). In valori assoluti, si è passati, per quanto riguarda
le iscrizioni, dalle 1.528 nuove aperture del 2024 alle 1.511 del 2025, mentre per quanto concerne le cessazioni,
si è passati dalle 1.606 del 2024 alle 1.454 del 2025.
Il confronto tra aree geografiche evidenzia come il tasso di crescita del numero delle imprese della provincia di
Savona riferito al 2025 (+0,20%) risulti inferiore sia a quello regionale (+0,46%) che a quelli del Nord Ovest
(+1%) e dell’Italia (+0,96%).
Quanto ai settori economici, nel 2025 l’unico comparto per il quale si registra una, seppur minima, variazione in
aumento è quello delle Costruzioni (+0,30%). Per i restanti settori economici le variazioni sono state
caratterizzate dal segno meno. Nel dettaglio, per l’Agricoltura si è registrato un -2,35%, per l’Industria un -
0,78%, per il Commercio un -0,93% e per i Servizi un -1,46%.
La lettura dei dati suddivisi per forma giuridica, evidenzia una crescita delle società di capitale che a fine 2025
risultano 154 in più di quelle di fine 2024 (tasso di crescita pari a +3,06%). In, seppur leggera, espansione
risultano anche le altre forme giuridiche con saldo pari a +3 e tasso di crescita pari a +0,46%. Il saldo tra
iscrizioni e cessazioni risulta, al contrario, negativo per le restanti forme giuridiche: per le imprese individuali,
che rappresentano oltre la metà (il 57%) del totale delle imprese registrate in provincia di Savona, si registrano
infatti 6 unità in meno rispetto al 2024 (il che si traduce, in termini di tasso di crescita, in un -0,04%) mentre le
società di persone presentano un saldo negativo pari a ben -94 unità (a cui corrisponde un tasso di crescita del -
1,45%).
“I dati - evidenzia il vice presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Alessandro Berta -
confermano una tendenza già registrata lo scorso anno, tipica dei momenti di debole crescita e, quindi, di
maggior difficoltà per le imprese meno strutturate: l’evolvere verso forme giuridiche più complesse e solide,
come le società di capitali, rispetto alle società di persone. Gli indici continuano ad evidenziare una minore
propensione all’intrapresa del nostro territorio rispetto al nord-ovest che, al netto delle evidenti difficoltà a fare
impresa, tra inflazione e prezzi dell’energia alle stelle, è un riflesso dell’aumento dell’età anagrafica della
popolazione residente. La minore propensione alla spesa delle fasce anziane incide sul saldo di servizi e
commercio, l’elevata età anagrafica media induce una più bassa propensione al rischio e quindi all’apertura di
un’impresa. Si segnala l’ottimo saldo positivo del capoluogo che conferma il trend già evidenziato l’anno
scorso”.

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Mar 10 Feb, 2026

Demografia delle imprese: nella provincia di Imperia 185 imprese in più nel 2025

Per chi intende avviare un'impresa o approfondire la conoscenza del tessuto imprenditoriale della provincia di Imperia, la comprensione delle dinamiche demografiche delle imprese nel territorio è fondamentale per orientare al meglio le proprie scelte. L'analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria, basata sui dati Movimprese, fornisce un quadro aggiornato relativamente all'annualità 2025.

Più imprese nei Servizi e nelle Costruzioni. Meno nell’Agricoltura, nel Commercio e nell’Industria.
Sono alcune delle evidenze che emergono dall’analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria
(Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro) sui dati Movimprese che fotografa
l’andamento demografico delle imprese della provincia di Imperia nel 2025. Con 25.050 imprese
registrate al 31 dicembre 2025, il saldo tra iscrizioni e cessazioni è positivo per il decimo anno
consecutivo con più 185 unità. Nel 2025 si è registrato un tasso di crescita pari al +0,74%,
percentuale leggermente cresciuta rispetto a quella dell’anno precedente (0,71%).
Dal confronto dei tassi di iscrizione e cessazione del 2025 con quelli del 2024, emerge che nel 2025
si è registrato un tasso di iscrizione pari a +5,78% che risulta superiore a quello rilevato nel 2024
(+5,63%). Anche per quanto riguarda il tasso di cessazione si registra però un aumento essendo il
dato passato dal +4,92% del 2024 al +5,05% del 2025. In valori assoluti, si è passati, per quanto
riguarda le iscrizioni, dalle 1.407 nuove aperture del 2024 alle 1.450 del 2025, mentre, per quanto
concerne le cessazioni, si è passati dalle 1.229 del 2024 alle 1.265 del 2025.
Il confronto tra aree geografiche evidenzia come nel 2025 il tasso di crescita del numero delle
imprese registrate della provincia di Imperia (+0,74%) risulti superiore al dato regionale (+0,46%)
ma inferiore sia al dato del Nord Ovest (+1%) che a quello dell’Italia (+0,96%).
Quanto ai settori economici, nel 2025 si registrano tassi di crescita con segno più per il comparto
delle Costruzioni (+1,84%) e per quello dei Servizi (+2,31%), mentre continuano ad essere
contraddistinti dal segno meno i tassi di crescita riferiti ad Agricoltura (-1,04%), Commercio (-
0,63%) e Industria (-2,20%).
Infine, una lettura dei dati suddivisi per forma giuridica evidenzia una crescita delle società di
capitale che a fine 2025 risultano essere 188 in più di quelle di fine 2024, aumento che si traduce, in
termini di tasso di crescita, in un +4,22%. Nel 2025 si conferma positivo anche il saldo tra le
iscrizioni e le cessazioni di imprese individuali, che rappresentano il 60% del totale delle imprese
registrate in provincia di Imperia: + 89 unità rispetto al 2024 il che si traduce, in termini di tasso di
crescita, in un +0,59%. Sono invece negativi i saldi delle società di persone e delle altre forme che,
nel 2025, sono diminuite rispettivamente di 83 e 9 unità, decrementi a cui corrispondono tassi di
crescita rispettivamente pari a -1,60% e a -2,20%.
 

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Mar 10 Feb, 2026

Sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI: Bando MIMIT gestito da Invitalia

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha definito il cronoprogramma e le modalità operative per l’accesso ai contributi destinati allo sviluppo di competenze specialistiche nelle PMI del Mezzogiorno.

A partire dal 12 marzo fino al 14 maggio 2026, le imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia potranno avviare la procedura per beneficiare della dotazione finanziaria di 50 milioni di euro prevista dal decreto del 4 settembre 2025. L’agevolazione, la cui gestione tecnica è stata affidata a Invitalia, punta a sostenere l’aggiornamento professionale dei dipendenti in ambiti critici come la transizione ecologica e tecnologica.

Per info, consultare il Decreto direttoriale: https://www.mimit.gov.it/images/stories/normativa/DD_Rafforzamento_competenze_PN_RIC_2026-nf.pdf

 

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Mar 10 Feb, 2026

Benefit competition: la 2° tappa a Brindisi il 12 marzo 2026 - Camera di commercio di Brindisi - Taranto

Riparte il 12 marzo 2026 da Brindisi la Benefit Competition, l’iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il supporto di Invitalia, nell’ambito del percorso nazionale dedicato alla valorizzazione delle società benefit.

Dopo il successo della tappa inaugurale di Milano, un’adesione particolarmente ampia si registra anche per il secondo appuntamento, in programma presso la Camera di Commercio di Brindisi–Taranto.
Le candidature ricevute confermano il forte interesse per l’iniziativa promossa dal Mimit con il supporto di Invitalia

La call nazionale, anche grazie a una strategia di comunicazione e promozione capillare, ha permesso di coinvolgere 78 imprese e startup su tutto il territorio italiano che hanno adottato il modello benefit o intendono orientare la propria attività verso la generazione di valore per il territorio e per la comunità.

Le candidature, provenienti soprattutto dalle regioni Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Campania, saranno esaminate da un Comitato di valutazione nominato dal MIMIT, di cui fa parte anche Invitalia.

Nell’evento del 12 marzo sarà coinvolto anche l’Hub di Brindisi del Progetto Rete, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con Invitalia.

Per partecipare all’evento di premiazione è possibile scrivere a benefit.competition@mise.gov.it

Per maggiori info: https://www.invitalia.it/news-media/news/benefit-competition-la-seconda-tappa-brindisi-il-12-marzo-2026

 

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Mar 10 Feb, 2026

Bonus ZES unica Mezzogiorno: le istruzioni operative

L’esonero contributivo spetta in caso di assunzione di lavoratori che abbiano compiuto 35 anni e siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Con la circolare INPS 3 febbraio 2026, n. 10, l’Istituto illustra la misura del bonus Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno e fornisce le istruzioni amministrative per la gestione dei connessi adempimenti previdenziali.

Nello specifico, l’esonero contributivo spetta in favore dei datori di lavoro privati che hanno assunto, presso una sede o un’unità produttiva ubicata in una delle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, personale nelle medesime regioni.

Per il legittimo riconoscimento del beneficio, la prestazione lavorativa deve essere effettivamente esercitata in una delle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, indipendentemente dalla residenza della persona da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro.

Si precisa che, secondo il decreto Coesione, l’esonero contributivo spetta nel caso di assunzione di soggetti che, alla data dell'assunzione, hanno compiuto 35 anni e siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Infine, l’esonero contributivo è pari al 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore.

Per maggiori chiarimenti, è possibile consultare la circolare.

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Mar 10 Feb, 2026

Avviso pubblico per l'installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per l'autoconsumo delle imprese - Azione 2.2.1 - PN RIC 2021-2027


FORMA agevolazione
Contributo/Fondo perduto

SETTORE
Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, ICT, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Legno e Carta, Moda e Tessile, Ristorazione, Salute, Servizi di trasporto, Turismo

SPESA AMMESSA
Da 15.000 € a 2.650.000 €

REGIONI
Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna

Data apertura
03/12/2025

Data chiusura
03/03/2026

Cos'è

Si tratta di uno strumento agevolativo promosso dalla Direzione generale Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, finalizzato alla selezione di progetti di investimento che prevedono l’installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per autoconsumo immediato e, eventualmente, differito attraverso l’installazione di correlati sistemi di stoccaggio elettrochimico dell’energia elettrica, da realizzarsi in aree industriali, produttive o artigianali dei Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti delle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in attuazione di quanto previsto dall’Obiettivo specifico RSO2.2 “Promuovere le energie rinnovabili in conformità della direttiva (UE) 2018/2001 sull’energia da fonti rinnovabili, compresi i criteri di sostenibilità ivi stabiliti” e dalla linea di Azione 2.2.1 “Sviluppo della produzione di energia elettrica da FER” del PN RIC 2021-2027.
 

A chi si rivolge

Si rivolge alle imprese di qualunque dimensione, incluse le reti di imprese dotate di soggettività giuridica, che intendono realizzare i progetti di investimento di cui all'articolo 6 dell'Avviso e che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, sono in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 dell'Avviso.
 

Cosa prevede

Prevede, nei limiti delle risorse finanziarie di cui all’articolo 3 dell’Avviso, la concessione di agevolazioni nella forma del contributo in conto impianti, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 41 del Regolamento GBER, secondo le intensità massime definite all'articolo 7 dell'Avviso.
 

 

https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/avviso_pubblico_selezione_pro…

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Mar 10 Feb, 2026

INPS Gestioni artigiani e commercianti: i contributi per il 2026

L’Istituto indica gli importi dei contributi dovuti per il 2026 degli iscritti alle Gestioni previdenziali degli artigiani e dei commercianti.

Con la circolare INPS 9 febbraio 2026, n. 14, l’istituto specifica, la contribuzione dovuta sui minimali e sui massimali di reddito.

Contribuzione sul minimale di reddito

Per l'anno 2026, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a 18.808,00 euro.

In conseguenza di quanto sopra, il contributo calcolato sul reddito “minimale” risulta così suddiviso:

Titolari e coadiuvanti/ coadiutori:

- Artigiani € 4.521,36 (4.513,92 IVS + 7,44 maternità)

- Commercianti € 4611,64 (4.604,20   IVS e finanziamento indennizzo per cessazione attività commerciale + 7,44 maternità)

 

Contribuzione sul reddito eccedente il minimale

l contributo per l’anno 2026 è dovuto sulla totalità dei redditi d'impresa prodotti nel 2026 per la quota eccedente il predetto minimale di 18.808,00 euro annui in base alle citate aliquote e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il corrente anno, all’importo di 56.224,00 euro.

Le aliquote contributive, pertanto, risultano determinate come segue:

Titolari e coadiuvanti/coadiutori:

Scaglione di reddito fino a € 56.224,00

-Artigiani 24%

-Commercianti 24,48%

Scaglione di reddito superiore a € 56.224,00

Artigiani 25%

Commercianti 25,48%

 

I contributi devono essere versati entro le scadenze indicate nella stessa circolare, mediante i modelli F24 disponibili accedendo al Cassetto previdenziale artigiani e commercianti.

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Mar 10 Feb, 2026

La nuova qualifica dedicata alle Imprese Culturali e Creative (ICC)

Dal 30 settembre 2025 è attiva una nuova sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle Imprese Culturali e Creative (ICC). 

Tale misura intende riconoscere ulteriormente la cultura e la creatività come settori strategici per l’economia nazionale. Possono accedere alla sezione speciale le imprese già iscritte al Registro delle Imprese e i soggetti iscritti al REA che svolgono in modo esclusivo o prevalente attività economiche coerenti con gli ambiti culturali individuati dai decreti attuativi nel rispetto dei requisiti previsti.

In allegato al decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made In Italy (MiMIT) del 10/7/2025 che ha istituto l’apposita sezione speciale del registro imprese e dettato le disposizioni concernenti gli adempimenti per l'iscrizione nella suddetta sezione speciale, sono stati inoltre elencati i codici ATECO relativi alle attività ammissibili.

Sul sito di Unioncamere, è disponibile il Manuale Operativo per la presentazione telematica delle domande di iscrizione alla sezione speciale ICC.

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Lun 09 Feb, 2026

INPS Gestione Separata: le aliquote contributive per il 2026

L’Istituto rende noti i valori per il calcolo dei contributi per liberi professionisti, per lavoratori parasubordinati e committenti.

Con la circolare INPS 3 febbraio 2026, n. 8, l’Istituto comunica le aliquote e il valore minimale e massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti nel 2026 dagli iscritti alla Gestione Separata.

La circolare fissa le aliquote contributive, previdenziali e assicurative, dovute da:

- liberi professionisti (compresi i professionisti del settore sportivo dilettantistico)

- parasubordinati e committenti (collaboratori e figure assimilate, magistrati onorari a esaurimento, lavoratori nel settore dello sport dilettantistico)

La circolare, inoltre, specifica le percentuali di ripartizione dell’onere contributivo.

 

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Lun 09 Feb, 2026