Territoriale

Novità Startup 2026: incentivi, fondi e opportunità

Numerosi gli strumenti attivi per le startup

È innegabile che per fare startup siano necessarie le leve giuste a livello di incentivi, programmi e canali di finanziamento. Ecco alcune opportunità da tenere in considerazione quest’anno, alcune attive a livello regionale, altre valide per tutto il territorio nazionale:

  • Nuova Impresa 2026: incentivo regionale che intende favorire la creazione o l’apertura di nuove attività, sostenendo economicamente i costi iniziali attraverso contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile nel limite massimo di 10.000 euro;
  • Microcredito: misura regionale che agevola l’avvio e lo sviluppo dell’impresa, con il coinvolgimento diretto degli Operatori di Microcredito e dei Confidi, finanziando progetti tra un minimo di euro 15.000,00 ed un massimo di euro 100.000,00 (centomila) per tutte le tipologie di imprese richiedenti;
  • Lombardia Venture: sostenere l’accesso al capitale di rischio (equity) attraverso interventi di Venture Capital a favore di start-up e scale-up deep tech mediante un fondo di partecipazione denominato “Lombardia Venture”;
  • Smart&Start: incentivo nazionale che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico finanziando progetti con spese ammissibili tra 100mila e 1,5 milioni di euro, offrendo un finanziamento a tasso zero che copre fino all’80% delle spese;
  • ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero: è l’incentivo nazionale per la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile (tra 18 e 35 anni) o femminile che consiste in un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto.
Ultima modifica
Gio 26 Mar, 2026

Divulgazione incentivo: credito d'imposta per incubatori e acceleratori certificati

Il Ministero delle Imprese e del made in Italy ha introdotto un nuovo incentivo destinato agli incubatori e acceleratori certificati che investono nel capitale di startup innovative.

Si tratta di un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento effettuato nel capitale delle startup innovative:

  • ·        Importo massimo agevolabile: 500.000 € per periodo d’imposta;
  • ·         L’investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni;
  • ·         Il credito è concesso nel rispetto del regime de minimis (massimo 300.000 € in tre anni) ed è utilizzabile solo in        compensazione tramite F24.

 

Chi può accedere

Possono richiedere l’agevolazione gli incubatori e acceleratori certificati, regolarmente attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

Sono esclusi invece:

·         Imprese in difficoltà o in liquidazione;

·         Soggetti che hanno ricevuto aiuti dall’UE illegali non restituiti;

·         Soggetti con sanzioni interdittive (D.Lgs. 231/2001).

 

Come fare domanda

·         Le domande possono essere presentate dal 30 marzo 2026 e fino ad esaurimento fondi;

·         La dotazione finanziaria è pari a 1,8 milioni di euro all’anno;

·         L’istanza va inviata tramite indirizzo di posta certificata (PEC):  creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it, ed    utilizzando il modulo elettronico predisposto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il seguente link: https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/incentivi-credito-dimposta-dell8-per-incubatori-e-acceleratori-certificati

Ultima modifica
Mer 25 Mar, 2026

Nuova Sabatini, rifinanziamento per 650 milioni di euro

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 650 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027.

Il rifinanziamento, che consente di assicurare continuità alla misura di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, è pari a:

- 200 milioni di euro per l’anno 2026;
- 450 milioni di euro per l’anno 2027.

La Nuova Sabatini prevede la concessione di contributi (in conto impianti) da parte del Ministero a fronte di finanziamenti (bancari o leasing), erogati da banche/intermediari finanziari aderenti alla misura, destinati a:

  1. investimenti in beni strumentali, inerenti all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, nonché di software e tecnologie digitali destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare;
  2. investimenti 4.0, relativi all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di beni materiali nuovi di fabbrica e immateriali, aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti;
  3. investimenti green, concernenti l’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Dal 1° ottobre 2024 è attiva anche la nuova linea di intervento “Sostegno alla capitalizzazione”, che riconosce alle PMI, costituite in forma di società di capitali, un contributo maggiorato rispetto a quello ordinario a fronte di investimenti in beni strumentali, in beni 4.0 e green (coperti sempre con un finanziamento, bancario o in leasing) collegati ad un aumento del capitale sociale:

  • non inferiore al 30% dell’importo del finanziamento deliberato, interamente sottoscritto dalla PMI entro e non oltre i 30 giorni successivi alla concessione del contributo;
  • versato per almeno il 25% (oltre all’intero importo del sovrapprezzo delle azioni, se previsto) oppure per l’intero importo, qualora l’aumento di capitale sia effettuato dall’unico socio ovvero da una società a responsabilità limitata semplificata, entro e non oltre i 30 giorni successivi alla concessione del contributo.

 

Gestione domande

Accedi alla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it per compilare una nuova domanda di contributo e gestire quelle già presentate.

Per maggiori informazioni, consulta la guida.

Ultima modifica
Mer 25 Mar, 2026

Avvio Percorso formativo "L'AI PROVATA - come trasformare il tuo business con l’AI" - 8,16 e 23 aprile 2026

L’iniziativa firmata da The Qube – Incubatore Certificato d’Impresa in collaborazione con CNA Puglia e la Camera di commercio di Brindisi -Taranto nell’ambito del progetto CETMA DIHSME, è rivolto alle imprese del territorio col l’obiettivo di fornire strumenti concreti per l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali contribuendo al rafforzamento della competitività e alla transizione digitale dell’imprenditoria locale.

ll percorso si articolerà in tre moduli tecnici e strategici:

  • Strumenti finanziari per l’adozione dell’AI nell’impresa: Definizione di una roadmap tecnologica e strumenti per finanziare la digitalizzazione dell’impresa.
    A cura di Salvatore Modeo
    Mercoledì 8 Aprile, ore 9.00 / 13.00

  • Governare gli Agenti AI in azienda: Coordinare diversi strumenti di intelligenza artificiale (GPT, Gemini, Copilot e altri agenti) percostruire flussi di lavoro intelligenti, automatizzare attività ripetitive e supportare le decisioni aziendali.
    A cura di Alessandro Persano
    Giovedì 16 Aprile, ore 9.00 / 13.00

  • L'AI generativa nel marketing: Definizione piano di comunicazione e creazione di una campagna di marketing coi tool di AI
    A cura di Omar Cafaro
    Giovedì 23 Aprile, ore 9.00 / 13.00

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la sede tarantina della Camera di commercio di Brindisi - Taranto sita in Viale Virgilio, 152, Taranto.

Per confermare la partecipazione si richiede la compilazione del seguente
modulo: https://forms.gle/7dGXXkeXZz9A37wF6

 


 

Ultima modifica
Mer 25 Mar, 2026

Parità di genere: in Molise presenza ancora limitata ma segnali di crescita

Le imprese italiane con certificazione di parità di genere superano quota 12mila, oltre gli obiettivi del PNRR. In Molise sono 58, con una presenza femminile media del 28,29%, tra le più basse a livello nazionale.

Sono 12.317 le imprese italiane che hanno acquisito la certificazione di parità di genere, coinvolgendo complessivamente oltre 2,7 milioni di lavoratori, di cui il 43,12% donne. È quanto emerso nel corso dell’audizione di Unioncamere sullo schema di decreto legislativo sul gender pay gap davanti alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

Il risultato supera ampiamente gli obiettivi fissati dal PNRR, che prevedevano almeno 3.000 imprese certificate entro il 30 giugno 2026, di cui il 60% piccole e medie imprese. La certificazione della parità di genere si conferma così una delle principali certificazioni aziendali in Italia, dopo quelle relative a qualità, ambiente e sicurezza sul lavoro.

Costruzioni e manifattura tra i settori più presenti

L’analisi per settore economico evidenzia una forte concentrazione in alcuni comparti. Il settore delle Costruzioni registra il maggior numero di imprese certificate registrate (3.150), seguito dalle Attività Manifatturiere con 1.811. Insieme rappresentano circa il 40% delle imprese certificate a livello nazionale.

Lombardia e Lazio guidano la classifica

Sul piano territoriale, Lombardia e Lazio guidano la graduatoria con 4.753 imprese certificate, pari al 38,5% del totale nazionale, e oltre 1,4 milioni di dipendenti coinvolti. La Lombardia si distingue anche per il numero assoluto di lavoratrici impiegate nelle imprese certificate, con oltre 402mila donne.

Molise: numeri ancora limitati

Nel Molise risultano 58 imprese certificate, per un totale di 60 certificazioni, con 3.520 lavoratori, di cui 1.378 donne. La quota media di occupazione femminile nelle imprese certificate regionali si attesta al 28,29%, uno dei valori più bassi nel confronto nazionale; solo l’Abruzzo registra una percentuale leggermente inferiore (27,76%).

Il dato riflette alcune caratteristiche strutturali del tessuto produttivo regionale: la dimensione mediamente ridotta delle imprese, la presenza diffusa di settori tradizionalmente a prevalenze maschile, come edilizia e logistica e una minore diffusione di politiche aziendali strutturate di inclusione e welfare.

Nonostante i numeri ancora contenuti, la presenza di 58 imprese certificate rappresenta comunque un segnale di crescente attenzione anche nelle realtà imprenditoriali di dimensioni più piccole.

La certificazione di parità di genere, introdotta nell’ambito del PNRR, punta infatti a promuovere politiche aziendali più inclusive, intervenendo su ambiti chiave come opportunità di carriera, equità salariale, conciliazione vita-lavoro, tutela della genitorialità e cultura organizzativa.

Per territori come il Molise, caratterizzati da un tessuto produttivo composto prevalentemente da micro e piccole imprese, la diffusione di questi strumenti può rappresentare un fattore importante di modernizzazione e competitività, oltre che una leva per favorire una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro.

Ultima modifica
Mer 25 Mar, 2026

Varese - PNIts Academy 1°incontro: dall’idea al progetto

Quale problema/mancanza/bisogno del cliente stai contribuendo a risolvere? Quale valore rende unico il tuo prodotto? Quali benefici potrà quindi portare alla vita dei tuoi clienti?

Quale problema/mancanza/bisogno del cliente stai contribuendo a risolvere? Quale valore rende unico il tuo prodotto? Quali benefici potrà quindi portare alla vita dei tuoi clienti? A queste domande hanno dato risposta la relatrice e i giovani partecipanti al primo appuntamento del percorso formativo "PNIts Academy" di Camera di Commercio di Varese con l’obiettivo di formulare una proposta di valore collegata ad una specifica idea di impresa e di coglierne anche la centralità nel processo di costruzione di un modello di business.           
I giovani hanno appreso l’importanza di descrivere un problema reale per la comunità di riferimento e attuato l’analisi delle cause che l’hanno originato e degli effetti conseguenti. Hanno quindi formulato una proposta chiara di valore e i benefici derivanti, elementi capaci di spiegare e dare motivazione ad un potenziale cliente che deve scegliere quello specifico prodotto/servizio, anziché uno della concorrenza. La Value Proposition è quindi essenziale per la creazione di un’attività d’impresa in grado di generare un cambiamento nella comunità. Se vuoi iscriverti agli appuntamenti di primo orientamento o focus specifici, consulta https://www.va.camcom.it/pagina838_838.html.

Ultima modifica
Mer 25 Mar, 2026

Lifebility Award 2026: Lifebility Award 2026: il concorso per giovani innovatori

C'è tempo fino al 31 marzo per candidare la tua idea e vincere il Lifebility Award!

Il Lifebility Award è il concorso gratuito promosso dai Lions Club italiani che offre  ai giovani innovatori l’opportunità di presentare idee e progetti ad alto impatto sociale per il miglioramento della comunità.

Possono partecipare all’iniziativa:

  • persone fisiche tra i 18 e i 35 anni, con cittadinanza italiana o residenza in Italia;
  • team di progetto, a condizione che il referente abbia un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.

I progetti dovranno essere orientati al miglioramento dei servizi pubblici e privati e saranno valutati in base a tre criteri principali:

  • innovazione e digitalizzazione, con particolare attenzione all’uso intelligente della tecnologia per generare valore sociale;
  • impatto sulla comunità, soprattutto a beneficio delle categorie più vulnerabili;
  • fattibilità e sostenibilità, anche in un’ottica di possibile sviluppo imprenditoriale.

Tutti i finalisti avranno accesso a un percorso di tutoraggio con professionisti ed esperti del network Lions e del mondo dell’innovazione.

Sono previsti i seguenti premi in denaro:

  • i progetti vincitori di ciascuna delle quattro macroaree riceveranno un premio in denaro di 4.000 euro lordi;
  • un premio speciale di 2.500 euro sarà assegnato al progetto che meglio interpreterà il tema della longevity.

Inoltre, il concorso offre dei premi in servizi:

  • i finalisti potranno partecipare a un viaggio studio a Bruxelles, dedicato alla scoperta dei trend di sviluppo economico e delle opportunità offerte dall’Unione Europea alle startup;
  • per i vincitori che daranno vita a una startup sarà disponibile, su richiesta, una consulenza gratuita di un anno da parte di professionisti Lions esperti in ambito economico, fiscale, legale e gestionale;
  • gli sponsor del concorso potranno offrire opportunità di stage ad alcuni finalisti selezionati.

La partecipazione è gratuita. I progetti dovranno essere inviati entro il 31 marzo 2026 secondo le modalità indicate sul sito ufficiale del concorso, dove sono disponibili il regolamento completo e il form di candidatura.

Per informazioni e approfondimenti è possibile scrivere all'indirizzo email info@lifebilityaward.com.

Ultima modifica
Mer 25 Mar, 2026

Creazione di impresa: sovvenzioni conto interesse e garanzia

La Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, promuove un bando per la creazione di impresa (Linea A) dedicata anche ai giovani fino a 40 anni, attraverso sovvenzioni a fondo perduto nella misura del 100% (contributo in c/interessi e in c/commissione di garanzia) su finanziamenti di importo fino a 50.000 euro concessi alle PMI localizzate in Toscana dai soggetti finanziatori individuati dalla Regione Toscana.
Le imprese devono essersi costituite nei 36 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda e riguardare settori come ad esempio manifatturiero, ristorazione, trasporti, servizi, attività artistiche e sportive, forniture e commercio (art. 4.1 del bando).
I progetti di investimento possono riguardare beni materiali e immateriali, anche in ottica “Green”, e quindi che concorrano alla lotta al cambiamento climatico, all’efficientamento energetico, anche attraverso nuove fonti rinnovabili e modalità sostenibili, e a processi di economia circolare.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda:

  • per la Linea A – Creazione di Impresa: Micro e piccole Imprese costituite nei 36 mesi precedenti da giovani fino a 40 anni, donne o destinatari di ammortizzatori sociali, compresi i liberi professionisti e che rispettano i requisiti di cui all’art. 22 del Reg.(UE) n. 651/2014 e ss.mm.ii.
  • per la Linea B: Micro, piccole e medie imprese come definite dall’allegato 1 del Reg. (UE) n. 651/2014.

Per entrambe le tipologie le imprese devono essere in possesso dei requisiti previsti all’art.4 del bando e localizzate in Toscana.

Il contributo è una sovvenzione a fondo perduto nella misura del 100% (contributo in c/interessi e in c/commissione di garanzia) su finanziamenti che vanno dai 10.000 ai 50.000 euro. Sono ammissibili anche le operazioni di leasing finanziario.

I soggetti che presentano domanda dovranno essere in possesso di una polizza assicurativa a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali. Per coloro la cui istruttoria per concedere il finanziamento avvenga dopo il 4 febbraio 2026, dovranno rilasciare, in sede di perfezionamento della domanda già presentata, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del Dpr 445/2000.

 

Come fare domanda

La domanda di agevolazione, redatta in lingua italiana e presentata esclusivamente per via telematica sul nuovo sistema informativo Sistema Fondi Toscana (SFT), disponibile all’indirizzo deve essere compilata e sottoscritta dal titolare/rappresentante legale del richiedente, utilizzando come credenziali di accesso i seguenti strumenti di identità digitale:

  • SPID Sistema Pubblico per l’identità digitale
  • CIE Carta d’identità Elettronica
  • CNS Carta Nazionale dei servizi

La domanda è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo del valore di € 16,00 salve
disposizioni di legge che prevedono l’esenzione.

Il contributo pubblico è erogato in una unica soluzione a titolo di saldo.

 

Da chi è finanziato

Il bando è finanziato con risorse FESR 2021-2027.

 

https://giovanisi.it/bando/creazione-di-impresa-sovvenzioni-conto-interesse-e-garanzia/

Ultima modifica
Mar 24 Mar, 2026
Allegati

Bando per la transizione digitale dei sistemi di certificazione, in particolare del sistema HACCP

La Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì, promuove un bando per la transizione digitale dei sistemi di certificazione, in particolare del sistema HACCP. Il bando prevede contributi in conto capitale (fino ad un massimo del’80% del costo totale), per progetti d’innovazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese che aderiscono al protocollo Vetrina Toscana ed investono nell’introduzione di tecnologie avanzate per la transizione digitale dei sistemi di certificazione (in particolare nella digitalizzazione del sistema HACCP – Hazard Analysis and Critical Control Points: Analisi dei rischi e punti critici di controllo), per migliorare la qualità, la sicurezza e la competitività.
L’importo totale dell’intervento ammissibile va da un minimo di 30mila euro ad un massimo di 300mila euro.
E’ prevista una premialità, nei termini di incremento dell’intensità di aiuto, per le imprese giovanili.

Chi può partecipare

Il bando è rivolto a:
–  Micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Cciaa) territorialmente competente;
–  Titolari di partita Iva;
–  Altri soggetti titolari di partita Iva ed iscritti al R.E.A. solo in forma aggregata, come indicato nell’articolo 3 del bando.

Sono ammissibili le spese per:
a) l’acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione;
b) l’acquisizione di servizi di sostegno all’innovazione compreso i canoni relativi a piattaforme software;
c) l’acquisizione di personale altamente qualificato.

 

Come fare domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il sistema informativo Sistema Fondi Toscana (SFT).

Si può accedere tramite la propria identità digitale (SPID, CNS, CIE).

La domanda è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo (esclusi i soggetti esentati per legge).

 

Da chi è finanziato

Il bando è finanziato con risorse FESR 2021-2027.

 

https://giovanisi.it/bando/sostegno-alla-digitalizzazione-dei-sistemi-di-certificazione-haccp-delle-imprese/

Ultima modifica
Mar 24 Mar, 2026

Varese - Il successo del percorso PNIts Academy

Un gruppo di studenti e di neodiplomati degli Istituti Tecnologici superiori (ITS) e dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) ha partecipato al primo ed innovativo ciclo di incontri organizzato da Camera di commercio di Varese.

Un gruppo di studenti e di neodiplomati degli Istituti Tecnologici superiori (ITS) e dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) ha partecipato al primo ed innovativo ciclo di incontri organizzato da Camera di commercio di Varese con l’obiettivo di fornire strumenti di orientamento all’autoimprenditorialità e incoraggiare lo sviluppo di nuove attività economiche sul territorio.        
Il percorso, distribuito tra ottobre e dicembre, si è svolto nelle sedi di Ville Ponti e MalpensaFiere e ha previsto sei mezze giornate di formazione intensiva di tipo laboratoriale, offrendo ai giovani partecipanti un supporto pratico per trasformare idee creative in vere e proprie attività di impresa, anche grazie al confronto con alcune start up tecnologiche.
La formazione si è focalizzata su questi temi: il modello di business (BMC) per la strutturazione dell’idea di impresa; Gestione e Leadership: team, ruoli e reti esterne; il Business Plan: redazione del piano di impresa; Marketing, vendite ed innovazione: tecniche di comunicazione efficace e preparazione di un pitch vincente; Finanziamenti: microcredito, crowdfunding e bandi; evento conclusivo con valutazione dei pitch da parte di una giuria di esperti per ottenere feedback, premi e visibilità. Camera di Commercio riproporrà questo percorso nel 2026. Stay tuned!

Ultima modifica
Mar 24 Mar, 2026