Territoriale

Future Week Firenze 2026

Il 16 aprile imprese, startup e istituzioni si incontrano alla Camera di Commercio

Il 16 aprile si terrà presso la Camera di Commercio di Firenze la Future Week Firenze, è la tappa toscana del tour nazionale dedicato all’innovazione.
L’evento riunisce imprese, PMI, startup, università e istituzioni in una giornata di incontri, panel e momenti di networking pensati per connettere l’ecosistema fiorentino con quello nazionale.
Future Week Firenze si inserisce in un percorso più ampio che dal 2023 attraversa le città italiane con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’innovazione e valorizzare le community locali, rafforzando il dialogo tra territorio e network nazionale. 
Informazioni dettagliate e iscrizioni sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento: https://firenze.futureweek.it/partecipa/

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Gio 02 Apr, 2026

BIT – Bootcamp for Innovation Trigger, candidature entro il 16 aprile

La Fondazione DHITECH – Distretto Tecnologico High-Tech, in collaborazione con l’Università del Salento e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), promuove BIT – Bootcamp for Innovation Trigger, esperienza intensiva e immersiva per trasformare intuizioni, conoscenze e passioni in progetti capaci di generare valore per il territorio, per le imprese e per la società.

L’iniziativa è rivolta a studenti maggiorenni del 4° e 5° anno delle scuole superiori, studenti universitari, neolaureati, ricercatori, giovani professionisti, innovatori e aspiranti imprenditori interessati a dare forma alle proprie idee nei settori ICT, Life Science e Green Tech, con applicazioni che spazino dalla trasformazione digitale alla salute, fino alla sostenibilità e alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale.

La partecipazione a BIT è gratuita. Il programma prevede una fase di mentoring e formazione online, tra il 4 e il 22 maggio (circa 20 ore complessive), seguita dal Bootcamp residenziale gratuito di cinque giorni, in programma a Lecce, dal 28 maggio al 2 giugno presso lo Start Up Studio – DEMO Center di Lecce, centro multimediale tra i più avanzati in Europa, nell’ex Convitto Palmieri. Per l’intera durata dell’esperienza residenziale, l’organizzazione si fa carico di vitto, alloggio e transfer tra struttura alberghiera e sede del Bootcamp.
Il valore distintivo di BIT è l’impostazione early-stage. L’iniziativa nasce per lavorare su idee embrionali, far crescere team e competenze, favorire l’avvio di percorsi di trasferimento tecnologico e fornire strumenti concreti per dare forma a un concept coerente, sostenibile e credibile.
È possibile candidarsi in team (fino a tre persone) oppure individualmente, con la possibilità di costruire o integrare il team durante il percorso. Il numero complessivo dei partecipanti non supererà le 60 persone.

Due le modalità di accesso a BIT: il percorso “Idea Trigger”, riservato a chi presenta una propria idea da sviluppare, e il percorso “Problem Trigger”, riservato a chi intende lavorare su una challenge reale, proposta dai partner dell’iniziativa.
Al termine del Bootcamp, una giuria di esperti valuterà gli esiti del percorso. Sono previsti tre premi destinati a sostenere la prosecuzione delle attività progettuali per un valore corrispondente a 5.000 euro per il primo, 3.500 euro per il secondo e 1.500 euro per il terzo premio. I premi potranno essere utilizzati, tra l’altro, per azioni di approfondimento, validazione e sviluppo iniziale dell’idea, prototipazione e accesso a servizi specialistici e formativi.

È possibile candidarsi [a questo link] entro il 16 aprile 2026.

La manifestazione di interesse per partecipare a BIT e tutte le informazioni necessarie alla candidatura sono disponibili sulla pagina dell’iniziativa [a questo link].

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Gio 02 Apr, 2026

Taglio del nastro a Land in Bo, l'hub per startup, imprese e investitori dell'innovazione

I primi "Landers" entrano ufficialmente negli spazi del programma per attrarre talenti, risorse e progetti ad alto impatto

La scorsa settimana i primi protagonisti del nuovo programma Land in Bo dedicato a startup, corporate e investitori dell’innovazione, selezionati attraverso la call for interest chiusa lo scorso 30 dicembre, hanno fatto ufficialmente ingresso nei nuovi spazi con un evento di kick-off.  

Land in Bo ha come obiettivo primario la creazione di un distretto dell’innovazione dinamico a supporto di aziende e organizzazioni attive nei settori dell’AI, dei dati, del manifatturiero e delle life sciences. 

In questa direzione, punta a valorizzare il distretto facilitando l’accesso alle infrastrutture HPC, alle capacità di supercalcolo di Leonardo, ai servizi dell’AI Factory e, più in generale, alle risorse del Tecnopolo DAMA, all’interno del quale, in una seconda fase, è previsto anche il suo trasferimento. Parallelamente, favorisce la nascita di partnership tra imprese, università, centri di ricerca e istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di generare ricadute positive sull’intero ecosistema dell’innovazione.

Per maggiori informazioni e dettagli QUI

 

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Gio 02 Apr, 2026

Approvato il Bando pubblico per gli investimenti nel settore dell’acquacoltura sostenibile (Azioni 3, 4, 5 e 6 – Interventi 221303, 221402, 221502 e 221609) – PN FEAMPA 2021-2027

Con Determinazione Dirigenziale n. 13 del 19 marzo 2026, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 25 del 30 marzo 2026, è stato approvato il Bando Pubblico per gli investimenti nel settore dell’acquacoltura sostenibile, nell’ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027 – Priorità 2 “Promuovere le attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, contribuendo alla sicurezza alimentare nell’UE” – Obiettivo Specifico 2.1 – Azioni 3, 4, 5 e 6 (Interventi 221303, 221402, 221502 e 221609).

Il bando ha l’obiettivo di sostenere le imprese del settore acquicolo attraverso investimenti volti a rafforzare la competitività, promuovere la sostenibilità ambientale ed energetica e migliorare la qualità e la sicurezza delle produzioni.

Le istanze corredate di tutta la documentazione richiesta dal Bando devono essere inviate esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo: attuazionefeampfeampa@pec.rupar.puglia.it

La scadenza per presentare l’istanza è fissata alle 23:59 del 27 giugno 2026.

Bando e info su:

https://www.regione.puglia.it/web/feampa-21-27/-/pn-feampa-2021-2027-avviso-pubblico-per-gli-investimenti-nel-settore-dell-acquacoltura-sostenibile-azioni-3-4-5-e-6-interventi-221303-221402-221502-e-221609-?redirect=%2Fweb%2Ffeampa-21-27%2F-%2Fapprovato-l-avviso-pubblico-per-gli-investimenti-nel-settore-dell-acquacoltura-sostenibile-azioni-3-4-5-e-6-interventi-221303-221402-221502-e-221609-pn-feampa-2021-2027%3Fredirect%3D%252F%26utm_campaign%3Dhome-page-istituzionale%26utm_source%3Dapprovato-l-avviso-pubblico-per-gli-investimenti-nel-settore-dell-acquacoltura-sostenibile-azioni-3-4-5-e-6-interventi-221303-221402-221502-e-221609-pn-feampa-2021-2027%26utm_medium%3Dcard2

 

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Gio 02 Apr, 2026

Comunità Energetiche Rinnovabili, via libera della Giunta regionale a ulteriori 2,5 milioni di euro

Di Sciascio: “La Puglia investe su energia condivisa, sostenibilità e sviluppo dei territori”

La Regione Puglia conferma il proprio impegno nel promuovere un sistema energetico decentrato, solidale e innovativo, in cui le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) diventano pilastri della transizione ecologica. La Giunta regionale ha difatti approvato un ulteriore stanziamento di 2,5 milioni di euro per finanziare progetti finalizzati alla costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, rafforzando l’Avviso pubblico a sportello già attivo nell’ambito del Programma Regionale POFESR 2021-2027.

Il bando regionale, aperto dal 25 giugno 2025 e con scadenza fissata al 16 aprile, sostiene i costi di avvio e costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, finanziando studi di fattibilità, analisi energetiche, azioni di animazione territoriale, spese legali e amministrative necessarie alla creazione delle CER. L’avviso è disponibile sul portale regionale delle politiche energetiche e punta a favorire la nascita di nuove comunità energetiche su tutto il territorio pugliese.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno degli strumenti più innovativi per la transizione energetica: gruppi di cittadini, imprese, enti locali e soggetti pubblici che collaborano per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili attraverso impianti locali, generando benefici ambientali, economici e sociali per le comunità e contribuendo alla riduzione dei consumi e della povertà energetica. Il modello si fonda sull’autoconsumo collettivo, sulla sostenibilità e sulla responsabilità intergenerazionale, promuovendo un sistema energetico più resiliente, diffuso e partecipato.

Questo nuovo stanziamento si inserisce in una strategia più ampia della Regione Puglia che prevede, nei prossimi mesi, un secondo avviso dedicato al finanziamento degli investimenti per la realizzazione degli impianti, con una dotazione prevista di circa 15 milioni di euro e contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese. In caso di ulteriore successo della misura, è prevista anche una possibile integrazione di ulteriori 10 milioni di euro attraverso risorse FSC già destinate alla Regione. A ciò si aggiunge il bando a valere sul Piano territoriale per la Provincia di Taranto (JTF) di prossima pubblicazione, con una dotazione di 7,9 milioni di euro a sostegno delle CER, oltre al supporto a progetti pilota già avviati sul territorio.

“Con questo ulteriore stanziamento – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico e lavoro, Eugenio Di Sciascio – la Regione Puglia rafforza una strategia chiara e coerente che mette al centro la crescita sostenibile dei territori, l’innovazione energetica e la partecipazione delle comunità locali. Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno strumento concreto per costruire un modello di sviluppo capace di coniugare sostenibilità ambientale, equilibrio economico e coesione sociale, in piena integrazione con le politiche nazionali ed europee sulla transizione energetica. Vogliamo accompagnare cittadini, enti locali e imprese in un percorso che renda l’energia un bene condiviso, accessibile e solidale, sostenendo sia la fase di costituzione sia quella di investimento. La Puglia crede in un sistema energetico diffuso, resiliente e partecipato, in cui le comunità diventano protagoniste della produzione e dell’utilizzo dell’energia rinnovabile, generando benefici economici per i territori, contrastando la povertà energetica e favorendo nuove opportunità di sviluppo. L’obiettivo è costruire una rete regionale di comunità energetiche forte e capillare, capace di accompagnare la transizione ecologica e di rendere la Puglia sempre più autonoma, competitiva e sostenibile. L’attualità di queste misure, nel pieno di una crisi energetica che mostra già i suoi effetti sulle famiglie e imprese, va quindi sottolineata e vista come una opportunità da cogliere dalla più ampia platea possibile”.

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Gio 02 Apr, 2026

MIMIT: Nuova Sabatini - rifinanziamento per 650 milioni di euro per il 2026 e 2027

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 650 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027.

Il rifinanziamento, che consente di assicurare continuità alla misura di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, è pari a:

200 milioni di euro per l’anno 2026;
450 milioni di euro per l’anno 2027.

La Nuova Sabatini prevede la concessione di contributi (in conto impianti) da parte del Ministero a fronte di finanziamenti (bancari o leasing), erogati da banche/intermediari finanziari aderenti alla misura, destinati a:

  1. investimenti in beni strumentali, inerenti all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, nonché di software e tecnologie digitali destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare;
  2. investimenti 4.0, relativi all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di beni materiali nuovi di fabbrica e immateriali, aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti;
  3. investimenti green, concernenti l’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

    Info: https://www.mimit.gov.it/it/normativa/notifiche-e-avvisi/nuova-sabatini-rifinanziamento-per-650-milioni-di-euro

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Gio 02 Apr, 2026

Transizione 5.0: nuovi incentivi nel 2026

La chiusura anticipata dei fondi di Transizione 5.0 ha obbligato le imprese a fare i conti con una misura partita tardi e finita troppo presto. Le domande già inviate restano valide in ordine cronologico, mentre l’attenzione si sposta sul nuovo programma 2026 basato sui maxi-ammortamenti.

l piano Transizione 5.0, pensato per sostenere investimenti digitali e di efficientamento energetico nel biennio 2024–2025, ha terminato rapidamente le proprie risorse. Il piano disponeva inizialmente di 6,3 miliardi, poi ridotti a 2,5 miliardi con la revisione del PNRR. Il decreto attuativo, arrivato solo nell’agosto 2024, ne ha rallentato la partenza e la complessità normativa ha frenato l’adesione delle imprese.

Il contesto è cambiato con la Legge di Bilancio 2025, che ha introdotto semplificazioni significative, come l’unione dei primi due scaglioni e la presunzione di risparmio energetico per gli investimenti sostitutivi di beni obsoleti. Anche FAQ e chiarimenti pubblicati da Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e GSE (Gestore dei servizi energetici) hanno contribuito a rendere più accessibile la misura.

Nella seconda metà del 2025 le richieste sono aumentate con forza, superando i 2,8 miliardi di euro già il 6 novembre. Per evitare il superamento del limite concordato con la Commissione UE, il Mimit ha chiuso la piattaforma, consentendo solo il completamento delle domande già presentate.

Le imprese che hanno già inviato la documentazione possono procedere regolarmente. Le richieste saranno gestite anche se il totale dovesse superare il tetto disponibile. La possibilità di una riapertura è considerata remota e dipende esclusivamente da eventuali rinunce.
l nuovo scenario 2026: maxi-ammortamenti e ritorno a una politica industriale più stabile
Esaurita la Transizione 5.0, la politica industriale si sposta ora verso il nuovo piano incentivi previsto per il 2026. Il Governo ha delineato un programma da 4 miliardi di euro basato sui maxi-ammortamenti, che sostituirà definitivamente i crediti d’imposta. L’obiettivo è offrire uno strumento stabile, semplice da applicare e più prevedibile.

Il nuovo modello, ispirato al piano Industria 4.0, riconoscerà maggiorazioni fiscali differenziate sulla base dell’entità dell’investimento, con incrementi particolarmente vantaggiosi per le imprese che raggiungeranno obiettivi di riduzione dei consumi energetici. Il piano comprenderà investimenti in beni strumentali materiali e immateriali, oltre a soluzioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e impianti di stoccaggio.

A livello territoriale, la legge di bilancio introduce inoltre un credito d’imposta triennale per la Zona Economica Speciale del Mezzogiorno, attivo dal 2026 al 2028. Restano escluse, almeno per ora, le attività di formazione e innovazione tecnologica, mentre potrebbero aprirsi spazi limitati per il credito d’imposta del 10% dedicato all’ideazione estetica.

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Gio 02 Apr, 2026

Bando Sicurezza ed. 2025 - prorogato al 31 maggio 2026 il termine per la presentazione delle domande

Le PMI della Provincia di Lecce hanno ancora tempo per presentare la domanda per i voucher del Bando Sicurezza, il termine, infatti, è stato prorogato fino al 31 maggio 2026 alle ore 19.00.

La Camera di Commercio di Lecce mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese della provincia 200.000 euro per investimenti in sicurezza. L'iniziativa, denominata "Bando Sicurezza 2025", si inserisce nell'ambito del "Patto per la sicurezza urbana, per la sicurezza integrata, per lo sviluppo del territorio e per la promozione di un sistema di sicurezza partecipata", sottoscritto su iniziativa del Prefetto di Lecce.

I DETTAGLI DEL BANDO

Il bando prevede la concessione di voucher a fondo perduto per l'acquisto, installazione, potenziamento e attivazione di impianti di videosorveglianza antirapina digitali presso immobili che si affacciano sulla via pubblica e che siano sede di attività produttive, commerciali o industriali.

Contributo: fino a 3.000 euro, pari al 50% delle spese ammissibili
Investimento minimo: 1.500 euro
Premialità: 300 euro aggiuntivi per le imprese con certificazione di genere o con  rating di legalità

REQUISITI TECNICI

I sistemi di videosorveglianza finanziati dovranno garantire:

  • Registrazione in formato digitale audio e video con telecamere a risoluzione minima 8K
  • Capacità di lettura delle targhe al passaggio dei mezzi
  • Funzionamento 24 ore su 24 con illuminazione notturna
  • Archiviazione digitale su DVR collegati telematicamente per almeno 14 giorni
  • Disponibilità immediata delle registrazioni alle forze dell'ordine su richiesta

CHI PUÒ PARTECIPARE

Possono accedere al bando le MPMI con sede legale nella provincia di Lecce, iscritte al Registro delle Imprese alla data del 31 dicembre 2022 e in regola con il pagamento del diritto annuale dal 2022. È ammissibile una sola domanda per impresa.

COME E QUANDO PRESENTARE DOMANDA

Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma RESTART, con firma digitale, dalle ore 10.00 del 15 gennaio 2026 alle ore 19.00 del 31 marzo 2026.

Le spese ammissibili sono quelle sostenute dal 1° gennaio 2024 fino al 31 marzo 2026.

La procedura è a sportello: le domande saranno valutate secondo l'ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili.

VANTAGGI PER IL TERRITORIO

Questo bando rappresenta un'opportunità concreta per rafforzare la sicurezza delle nostre imprese e, di riflesso, del territorio. Gli impianti finanziati saranno messi a disposizione delle forze dell'ordine, creando una rete di videosorveglianza partecipata che contribuirà alla prevenzione di furti, rapine e atti vandalici.

Info: antonella.pulimeno@le.camcom.it - tel. 0832-684242-220

Scarica il bando e la modulistica

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Gio 02 Apr, 2026

Aperte le iscrizioni al corso formativo "Donne in Digitale 2026"

Donne in Digitale è il percorso formativo promosso da Unioncamere per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile.
Il percorso si inserisce nell’ambito del Piano nazionale per la promozione dell'imprenditorialità femminile promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere.

Il percorso formativo volto alla diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile, è aperto alla partecipazione di:

  • componenti dei Comitati per l’imprenditoria femminile istituiti presso tutte le Camere di commercio d’Italia
  • donne che fanno impresa profit e no profit
  • aspiranti imprenditrici
  • libere professioniste e lavoratrici autonome
  • dipendenti del settore privato.

Il corso sarà erogato nelle seguenti modalità:

- Dal 23 aprile 2026 all' 11 maggio 2026. Le iscrizioni si apriranno il 31 Marzo e saranno chiuse alle ore 12.00 del 20 Aprile. Modulo per le iscrizioni >>

- Dal 13 maggio 2026 al 27 maggio 2026. Le iscrizioni si apriranno il 26 Aprile e saranno chiuse alle 12.00 del 12 Maggio. Modulo per le iscrizioni >> 

Al termine del corso sarà rilasciato l’attestato di partecipazione alle partecipanti che avranno frequentato almeno 16 ore su 20.

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Gio 02 Apr, 2026

NEL 2025 IN PROVINCIA DI CUNEO DIMINUISCONO LE REALTÀ GUIDATE DA IMPRENDITORI UNDER 35

Lieve flessione per le imprese giovanili cuneesi.

A fine 2025 le imprese giovanili registrate alla Camera di commercio di Cuneo sono 5.863 e rappresentano il 9,1% delle attività aventi sede legale sul territorio provinciale e il 16,2% delle 36.228 realtà guidate da giovani registrate in Piemonte. 

Nel 98,3% dei casi si tratta di microimprese, ovvero aziende con un numero di dipendenti inferiore alle dieci unità. 

A fronte di 1.055 nuove iscrizioni e 388 cessazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio), che hanno determinato un tasso di natalità del 17,9% e un tasso di mortalità del 6,6%, il saldo si conferma positivo con +667 unità, migliorando il risultato dell’anno precedente (+637). 

Malgrado questo saldo positivo, a livello di stock abbiamo assistito a una lieve flessione (-0,6%, -37 unità), dovuta al naturale invecchiamento degli imprenditori che, al compimento del 35° anno escono dalla categoria "under 35" e non possono più essere considerati imprese giovanili. 

Tuttavia, la tenuta di Cuneo è migliore rispetto al dato regionale (-0,8%) e nazionale (-2,6%).

Dai vitalità al territorio cuneese e realizza il tuo progetto!

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Gio 02 Apr, 2026