Territoriale

Un manifesto di capital discipline. Perché il valore d’impresa nasce dall’ordine delle decisioni (non dai numeri del piano)

Nel dibattito economico contemporaneo si parla molto di innovazione, di crescita e di accesso ai capitali. Molto meno si parla della disciplina con cui questi elementi vengono messi in relazione tra loro

Il team viene prima dei capitali

Uno degli equivoci più diffusi nel mondo imprenditoriale – e in particolare nell’ecosistema delle startup – è l’idea che la disponibilità di capitale sia la condizione che rende possibile la crescita. L’esperienza degli investitori suggerisce invece una lettura diversa: il capitale non crea capacità imprenditoriale, la amplifica.

Per questa ragione, nei processi di investimento professionale il primo elemento di valutazione non è quasi mai il business plan, ma la qualità delle persone che devono realizzarlo. Gli investitori sono consapevoli che il capitale può essere raccolto, la tecnologia può essere sviluppata e persino il modello di business può essere adattato nel tempo. Molto più difficile è sostituire un gruppo imprenditoriale che non funziona.

La governance viene prima della crescita

Un secondo equivoco riguarda la relazione tra crescita e organizzazione. Molte imprese inseguono la crescita prima di aver costruito una struttura decisionale adeguata. Il risultato è che la crescita stessa finisce per rendere visibili tutte le fragilità dell’organizzazione.

La crescita, in altre parole, amplifica ciò che l’organizzazione è già. Se la struttura decisionale è solida, la crescita diventa un moltiplicatore di valore. Se la governance è fragile, la crescita può trasformarsi in un moltiplicatore di complessità.

La strategia viene prima dei numeri

Un terzo principio riguarda il modo in cui si costruiscono i piani industriali. Sempre più spesso si osservano modelli finanziari estremamente sofisticati che cercano di prevedere l’evoluzione economica dell’impresa nei prossimi anni. Il problema è che, non di rado, questi numeri vengono costruiti prima che la strategia sia stata realmente chiarita. Quando accade questo, il piano finanziario rischia di diventare una rappresentazione elegante di ipotesi non verificate.

La relazione corretta tra strategia e numeri è esattamente l’opposto: prima si definisce dove e come competere, poi si modellano le implicazioni economiche di quelle scelte. I numeri non sostituiscono le decisioni strategiche, ma ne rappresentano la conseguenza.

Il valore viene prima della tecnologia

La tecnologia è un abilitatore. Il valore nasce quando quella tecnologia risolve un problema reale, si inserisce in un modello di business coerente e genera flussi di cassa sostenibili nel tempo.

Molte iniziative innovative falliscono proprio perché confondono innovazione tecnologica e creazione di valore. È possibile sviluppare soluzioni tecnicamente sofisticate che però non trovano un mercato disposto a pagarle, oppure che non riescono a generare un vantaggio competitivo difendibile. Per questo motivo è utile distinguere tre piani spesso sovrapposti: la possibilità tecnica di realizzare una soluzione, la sua reale utilità per il cliente e la capacità di generare valore economico nel tempo. Solo quando questi tre livelli sono allineati l’innovazione diventa un vero fattore di creazione di valore.

Prima il team. Poi la governance. Poi la strategia. Poi la tecnologia. Solo alla fine i numeri.

È da questa sequenza che nasce il valore trasferibile dell’impresa. Ed è proprio questa trasferibilità – più ancora della crescita – che rende un’impresa davvero interessante per investitori, acquirenti e per la generazione che dovrà raccoglierne il testimone.

Tratto dal post di Andrea Arrigo Panato (Dottore Commercialista ed esperto in valutazione d’azienda, operazioni straordinarie e passaggio generazionale)

https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2026/03/26/un-manifesto-di-capital-discipline-perche-il-valore-dimpresa-nasce-dallordine-delle-decisioni-non-dai-numeri-del-piano/?uuid=91_fUXEPJ3h

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Ven 10 Apr, 2026

Green Fair – Agorà delle Energie Rinnovabili: al via la call per manifestare interesse a partecipare

La Regione Puglia – Struttura Speciale Comunicazione Istituzionale, in collaborazione con ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia, il Trasferimento Tecnologico e l’Innovazione, intende partecipare a Green Fair – Agorà delle Energie Rinnovabili, che si terrà a Bari dal 14 al 16 maggio 2026.

La manifestazione Green Fair – Agorà delle Energie Rinnovabili, promossa con il patrocinio della Regione Puglia, nasce come una nuova piattaforma di riferimento a livello nazionale e internazionale dedicata ai temi della transizione energetica, digitale e ambientale.

hi può candidarsi

L’iniziativa si rivolge a soggetti operanti nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, energy tech, mobilità sostenibile, ricerca e innovazione per la transizione energetica, efficienza energetica ed edilizia sostenibile e a tutti i settori affini alle tematiche di interesse per Green Fair.

Possono candidarsi beneficiari e beneficiarie di agevolazioni a valere sui fondi del POR Puglia 2014-2020 e del PR Puglia FESR-FSE+ o che abbiano attualmente un progetto in fase di istruttoria presso gli uffici competenti, in forma di:

  • MPMI regolarmente costituite ed iscritte al registro della CCIAA di competenza oppure essere Startup innovative o PMI innovative, iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese, con sede legale e/o operativa in Puglia;
  • specializzate in materie riconducibili ai temi della fiera Green Fair;
  • attive e online con un sito web funzionante;
  • che possano partecipare a livello di founder/co-founder o altra figura in grado di prendere impegni per conto della startup/PMI innovativa.

Perchè partecipare

Ciascun soggetto selezionato avrà diritto a:

  • Utilizzo del booth;
  • Partecipazione al programma istituzionale dei talk;
  • Visibilità tramite campagna di comunicazione istituzionale attraverso i canali di ARTI e di Regione Puglia;
  • Assistenza in loco da parte di ARTI.

Come candidarsi 
Gli interessati dovranno compilare e inviare il modulo di manifestazione di interesse [a questo link]  entro e non oltre le ore 12:00 del 20 aprile 2026.

Le manifestazioni di interesse saranno valutate sulla base delle informazioni fornite nel formulario e sulla loro coerenza con gli obiettivi dell’iniziativa a cui si chiede di partecipare.

Info: https://www.arti.puglia.it/innovazione-e-impresa/green-fair-agora-delle-energie-rinnovabili-al-via-la-call-per-manifestazione-di-interesse-a-partecipare

Call: https://www.arti.puglia.it/wp-content/uploads/Green-Fair-Avviso-per-manifestazione-di-interesse-1.pdf


 

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Ven 10 Apr, 2026

Bando Negozi e Botteghe di Quartiere_ Comune di Milano

Il Bando a sportello, in collaborazione con la Camera di commercio e la Fondazione Welfare Ambrosiano, è stato pubblicato a fine dicembre e resterà aperto, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, fino a marzo 2027

Il Bando eroga contributi a fondo perduto a imprese di vicinato insediate o da insediarsi oltre la circonvallazione esterna (cd. Area Obiettivo, che si estende su tutta la città oltre la cerchia 90/91), a copertura dell 75% delle spese di investimento previste. Il rimanente 25% deve essere coperto dall’impresa con fondi propri.

La Linea B – VETRINE DA APRIRE finanzia in particolare l’apertura di nuove attività economiche in locali commerciali su strada sfitti o inutilizzati. Oltre a 30.000 euro per gli investimenti, chi attiva o riattiva nuove vetrine può richiedere anche un contributo extra di 10.000 euro per coprire le spese di affitto nei primi mesi di attività.

Oltre ai contributi economici, il bando offre servizi di formazione a cura della Camera di commercio. 

Le imprese interessate possono presentare domanda in qualsiasi momento attraverso la procedura online sul sito della Camera di commercio.

Per maggiori informazioni:

https://servizi.comune.milano.it/en/dettaglio-contenuto/-/asset_publisher/pqxq/content/negozi-e-botteghe-di-quartiere

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Ven 10 Apr, 2026

Progetto europeo MOSAIC

Acquisire le abilità orientate al lavoro nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale attraverso i centri di eccellenza professionale

MOSAIC è un progetto finanziato dal programma Erasmus+ che riunisce 15 partner europei ed extraeuropei, in rappresentanza del mondo professionale e dell'istruzione e dell’istruzione e formazione. L'obiettivo perseguito da tutti i partner è promuovere l'eccellenza nell'Istruzione e Formazione Professionale nel settore dell'artigianato artistico e tradizionale e garantire competenze adeguate che portino a un'occupazione di qualità e opportunità di carriera, che soddisfino le esigenze di un'economia innovativa, inclusiva e sostenibile.

Il settore dell’artigianato artistico e tradizionale in Europa è un mosaico colorato di passione, patrimonio, cultura e abilità. Rappresenta una sfida per l'economia e per la competitività internazionale ed europea e per questo necessita di un sistema di formazione efficace adattato alle sue sfide professionali, nonché alle sfide sociali legate al rapido cambiamento tecnologico, alla digitalizzazione, al cambiamento climatico, all'economia circolare e alle nuove forme di lavoro.

Unioncamere Emilia-Romagna è coinvolta nelle seguenti attività di progetto:

- analisi dei fabbisogni delle imprese artigiane in termini di competenze richieste, uso delle tecnologie digitali, buone prassi per migliorare l’inclusione sociale, la sostenibilità, i nuovi modelli d’impresa emergenti

- supporto alla definizione dei moduli di formazione settoriali nei settori dell’artigianato tradizionale e artistico e nelle applicazioni delle marketing, comunicazione digitale e imprese sociali

- promozione presso le imprese dei programmi di mobilità internazionale per l’apprendimento indirizzati agli imprenditori e ai dipendenti delle imprese artigiane

- attività di disseminazione dei risultati di MOSAIC e nella creazione della rete di stakeholder locali a supporto del progetto

 

Per maggiori informazioni: Unioncamere Emilia-Romagna
Laura Bertella: mary.gentili@rer.camcom.it
Stefano Lenzi: stefano.lenzi@rer.camcom.it

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Ven 10 Apr, 2026

Start Cup Emilia-Romagna: come presentare la tua idea innovativa

Hai un’idea innovativa? Inizia a raccontarla in modo efficace.

In vista dell’apertura del nuovo bando della Start Cup Emilia-Romagna, ART-ER mette a disposizione un breve vademecum a supporto della compilazione della candidatura.

Un piccolo vademecum per trasformare un’intuizione in un progetto imprenditoriale credibile.

L’IDEA – Partire dal problema, non dalla soluzione

La prima sezione sembra la più semplice: “Descrivi l’idea sviluppata”. In realtà è quella dove si gioca tutto. Un errore frequente? Iniziare subito parlando della tecnologia. Prima ancora, chiediti:

  • Quale problema stai risolvendo? Per chi è davvero rilevante? Perché oggi qualcuno dovrebbe desiderare questa soluzione?

Un’idea imprenditoriale non è solo “quello che ho sviluppato in laboratorio”, ma è una proposta di valore: qualcosa che migliora concretamente la vita, il lavoro o le performance di qualcuno.

L’INNOVAZIONE – Cosa ti rende davvero diverso?

Qui entra in gioco il cuore del progetto, soprattutto per idee nate in ambito universitario. Quando descrivi l’innovazione:

  • Spiega il contenuto tecnologico o scientifico in modo chiaro (anche per chi non è del tuo settore).
  • Evidenzia cosa cambia rispetto a ciò che esiste già.
  • Specifica se il vantaggio è in termini di costo, prestazioni, sostenibilità, velocità, accessibilità o modello di business.

Attenzione: “innovativo” non significa solo “tecnologicamente avanzato”. Può esserlo:

  • per il modo in cui integra soluzioni esistenti,
  • per il modello di servizio,
  • per il target che intercetta,
  • per l’impatto sociale o ambientale.

Piccolo esercizio: se dovessi spiegare in tre righe perché qualcuno dovrebbe scegliere la tua soluzione invece di un’alternativa già presente sul mercato, cosa scriveresti?

Se la risposta non è ancora chiara, probabilmente è il momento di approfondire l’analisi.

IL MERCATO – È davvero il momento giusto?

Un’ottima idea nel momento sbagliato rischia di non decollare. In questa sezione non serve un’analisi da report internazionale, ma è importante dimostrare che ti sei posto alcune domande:

  • Chi sono i tuoi potenziali utenti/clienti?
  • Quanti sono?
  • Che tendenze stanno influenzando questo settore (digitalizzazione, transizione ecologica, invecchiamento della popolazione, AI, nuove normative…)?
  • Il contesto tecnologico e sociale è favorevole alla tua proposta?

Soprattutto: hai parlato con i potenziali utenti?

Anche poche interviste esplorative possono fare la differenza. Molte idee cambiano (in meglio) quando vengono messe alla prova della realtà. Studiare il fabbisogno fin dall’inizio ti aiuta a evitare di costruire una soluzione perfetta… per un problema che nessuno sente davvero.

FATTIBILITÀ – Dalla teoria alla pratica

Un progetto imprenditoriale deve essere ambizioso, ma anche realistico. Per questo è importante chiarire: a che punto sei (prototipo, proof of concept, ricerca in corso)? Quali sono i prossimi passi concreti? Di quali risorse hai bisogno (tecniche, finanziarie, partnership)? Ci sono vincoli normativi o tecnologici da affrontare?

Non è necessario avere già tutto risolto, ma dimostrare consapevolezza sì. Riconoscere le criticità e spiegare come pensi di superarle rafforza la credibilità del progetto.

IL TEAM – Le persone fanno la differenza

Molte idee sono buone. Quelle che diventano imprese hanno un team capace di realizzarle. Racconta:

  • Le competenze tecniche.
  • Le esperienze pregresse rilevanti.
  • Le eventuali competenze manageriali o imprenditoriali.
  • Le figure che sarebbe utile coinvolgere.

Un team interdisciplinare, soprattutto per progetti nati in ambito accademico, è spesso un punto di forza: ricerca + sviluppo + visione di mercato. Se alcune competenze mancano, non è un problema: l’importante è averne consapevolezza e avere una strategia per integrarle.

Un ultimo consiglio: scrivi pensando a chi leggerà

Il modulo di candidatura non è un esercizio accademico. È uno strumento per raccontare una visione. Meglio evitare tecnicismi, acronimi non spiegati e descrizioni troppo astratte. Chiarezza e concretezza sono alleate potenti.

Ricorda: una buona idea non è solo “interessante”, è utile.

Se riesci a dimostrare di aver compreso a fondo il bisogno di chi dovrebbe usarla e che stai costruendo una soluzione con una proposta di valore chiara, sei già a metà strada.

La prossima Start Cup Emilia-Romagna è un’occasione per metterti alla prova, trasformare la ricerca in impatto e dare forma concreta alle tue intuizioni.

Il bando sta arrivando. Per essere informato sulla pubblicazione della call compila questo form.

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Ven 10 Apr, 2026

Ad aprile ancora in calo (-6,8%) i nuovi contratti a Reggio Emilia

Nel trimestre aprile-giugno 2026 è previsto un rallentamento della flessione al -3,5%

Anche per il mese di aprile le previsioni per le nuove attivazioni contrattuali in provincia di Reggio Emilia confermano una tendenza alla flessione, sebbene meno marcata rispetto al dato di marzo, che aveva registrato un calo del 9,2% rispetto allo stesso mese del 2025.

Per il mese in corso si stimano complessivamente 3.450 nuovi contratti, con una diminuzione del 6,8%, corrispondente a 250 unità in meno rispetto all’aprile 2025.

Anche la proiezione per il trimestre aprile-giugno 2026 evidenzia una tendenza alla flessione. Tra aprile e giugno, in sostanza, sono previste 11.790 attivazioni complessive, vale a dire 430 in meno rispetto allo stesse trimestre 2025, con variazione negativa del 3,5%.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior emerge che i servizi rappresentano il settore con la maggiore incidenza sul totale delle attivazioni di aprile (55,9%). Il comparto segna una flessione del 9,8% rispetto allo scorso anno, con 1.930 nuovi contratti e un calo di 210 unità. All'interno dei servizi, le attivazioni si concentreranno principalmente sui servizi alle imprese con 710 unità, seguiti più da lontano dalle attività di alloggio e ristorazione con 480 contratti, dal commercio (430) e dai servizi alla persona (310).

L’industria reggiana pianifica invece 1.290 nuovi contratti, in calo di 70 unità rispetto ad aprile 2025, pari a una flessione del 5,1%. Nel dettaglio, le imprese del manifatturiero e delle public utilities prevedono 1.020 attivazioni, mentre il comparto delle costruzioni ne stima 280. In netta controtendenza si pone il settore primario che, con 220 contratti previsti, registra una crescita di 40 unità, corrispondente a un incremento del 22,2%.

Per quanto riguarda l’orizzonte trimestrale aprile-giugno, la flessione coinvolge sia i servizi, con 6.820 attivazioni previste e un calo del 6,1%, sia l’industria che, con 4.410 entrate, flette dell’1,3%.

Nel dettaglio dei servizi, le previsioni trimestrali indicano 2.240 nuovi contratti in quelli alle imprese, 1.930 del comparto alloggio e ristorazione, 1.470 nel commercio e 1.170 nei servizi alla persona.

Tra i comparti industriali, il manifatturiero assorbirà 3.430 nuovi contratti e le costruzioni 970.

Infine, si conferma positivo, anche su base trimestrale, l’andamento dell’agricoltura che stima 570 nuovi contratti, 60 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento dell’11,8%.

Le aziende reggiane che prevedono nuovi contratti - di cui il 26,0% a tempo indeterminato e di apprendistato - sono pari al 15,0% del totale per il mese di aprile. Le ricerche di personale si focalizzeranno per il 36,0% sui giovani con meno di 30 anni, mentre per il 66,0% delle entrate totali viene richiesta un’esperienza professionale specifica o già maturata nello stesso settore. Permangono tuttavia serie difficoltà di reperimento per le imprese locali, che prevedono di non riuscire a coprire i profili desiderati in 52 casi su 100 a causa della mancanza di candidati o di una preparazione non adeguata.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

 

Tipologia
Regione

Ad aprile tornano in calo marcato i nuovi contratti a Parma

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

Brusca inversione di tendenza, in aprile, per le attivazioni di nuovi contratti in provincia di Parma.

Dopo il positivo andamento di marzo, che aveva segnato un +0,3%, per il mese in corso si stimano complessivamente 3.880 entrate, con una variazione negativa di 230 unità rispetto ad aprile 2025, corrispondenti ad un calo del 5,6%.

Anche la proiezione per il trimestre aprile-giugno 2026 evidenzia un andamento sostanzialmente allineato al calo previsto in queste settimane, con un totale di 12.140 attivazioni previste e un calo del 5,4% (690 unità in meno) rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior, emerge che il comparto dei servizi sarà quello che subirà la contrazione più marcata nel mese di aprile, con 2.020 nuove attivazioni (230 in meno rispetto all’aprile 2025) e un calo del 10,2%. All'interno del settore (che da solo copre il 52,1% delle attivazioni totali) la richiesta maggiore si concentrerà nei servizi alle imprese con 850 unità, seguiti dal commercio con 480, dai servizi di alloggio, ristorazione e turistici con 370 e dai servizi alle persone con 310 ingressi.

L’industria parmense prevede invece 1.590 attivazioni, in calo di 50 unità rispetto ad aprile 2025, pari a una flessione del 3,0%. Nel dettaglio, le imprese del manifatturiero e delle public utilities prevedono 1.310 nuovi contratti, mentre il settore delle costruzioni ne stima 280. In controtendenza rispetto al dato generale si conferma il settore primario, che con 270 contratti previsti registra una crescita di 60 unità, pari a un incremento del 28,6%.

Per quanto riguarda il trimestre aprile-giugno, la tendenza negativa coinvolge sia i servizi, con 6.740 attivazioni previste e un calo dello 7,5%, sia l’industria che, con 4.770 entrate, flette del 4,6%.

All'interno dei servizi, nel trimestre spiccano le 2.690 unità di quelli alle imprese e le 1.520 del commercio, mentre l’alloggio e ristorazione e i servizi alla persona assorbiranno rispettivamente 1.380 e 1.140 unità.

Nell'industria, il manifatturiero e le public utilities prevedono di attivare 3.840 nuovi contratti nel trimestre; 930, invece, quelli previsti in edilizia.

Anche in questo orizzonte temporale l’unico segnale di crescita arriva dall’agricoltura, per la quale si stimano 640 entrate, 90 in più rispetto all'anno precedente con un aumento del 16,4%.

Le aziende parmensi che intendono effettuare assunzioni nel mese di aprile sono pari al 18,0% del totale.

Nel 29,0% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 71,0% saranno a termine.

Le ricerche di personale, infine, si orienteranno per il 28,6% verso i giovani con meno di 30 anni e per il 65,0% delle entrate viene richiesta un'esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore. Resta tuttavia critica la questione del reperimento dei profili, poiché le imprese locali prevedono di incontrare difficoltà a coprire le posizioni aperte in 49 casi su 100.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

Tipologia
Regione

Piacenza: nuovi contratti in calo anche ad aprile

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

Anche nel mese di aprile resta alta la flessione dei nuovi contratti previsti dalle imprese piacentine. Le attivazioni, infatti, si attesteranno a 2.420 unità, segnando un calo dell’8,0% (corrispondente a 210 in meno) rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le proiezioni indicano, però, un rallentamento della flessione nel corso del trimestre aprile-giugno 2026, quando le unità previste saranno 7.800, ovvero 160 in meno dell’anno scorso, con una variazione negativa contenuta nel 2,0%.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior emerge che l’industria, a livello percentuale, sarà il settore che sconterà le perdite maggiori ad aprile, con sole 570 nuove attivazioni, 70 in meno in un anno e un calo percentuale del 10,9. All'interno dei comparti industriali sono previste 420 entrate nel manifatturiero e public utilities e 150 nel settore delle costruzioni.

Anche i servizi, che incidono per il 57,9% sul totale delle attivazioni provinciali, registreranno ad aprile un calo marcato, pari al 9,7%, con 1.400 contratti e una flessione di 150 unità. Il comparto che ricorrerà maggiormente al reclutamento di risorse umane sarà quello dei servizi alle imprese con 600 unità, mentre sono previsti 450 contratti nel commercio, seguiti dalle attività di alloggio e ristorazione con 200 attivazioni e dai servizi alla persona con 160.

Il quadro mensile del mercato del lavoro piacentino si completa con il settore primario, l'unico a mostrare un segno positivo con 450 contratti previsti e un aumento di 10 unità, corrispondente a un incremento del 2,3%.

Come accennato in precedenza, nel corso del trimestre aprile-giugno la flessione potrebbe ridursi al 2,0% grazie a 7.800 nuove attivazioni totali, in calo di 160 rispetto al periodo di confronto. Tuttavia resterà marcata la perdita di nuove entrate nell’industria, con 1.830 unità totali, 140 in meno e un calo del 7,1%. Il comparto manifatturiero conta di attivare 1.360 unità nel trimestre, mentre le costruzioni si fermeranno a 470.

I servizi mostreranno invece un calo più lieve, pari allo 0,8%, con 5.190 attivazioni e una riduzione di 40 unità. Anche nel trimestre la quota maggiore di contratti sarà riservata ai servizi alle imprese con 2.080 unità, seguiti dal commercio con 1.620 unità, dal comparto alloggio e ristorazione con 800 e dai servizi alla persona con 700. Si conferma l'andamento positivo dell’agricoltura anche nel trimestre, con 780 nuove entrate, ovvero 20 in più rispetto all'anno precedente e un aumento del 2,6%.

Le aziende piacentine propense ad attivare nuovi contratti nel mese di aprile raggiungono il 17,0% del totale.

Nel 23,0% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 77,0% saranno a termine.

La ricerca si focalizzerà sui giovani lavoratori nel 32,7% dei casi e su candidati con esperienza già maturata nel settore per il 57,0% delle attivazioni complessive. Anche in questo mese, tuttavia, le imprese locali segnalano forti criticità nel reperimento dei profili richiesti, prevedendo che il 51,7% delle posizioni rimarrà scoperto per mancanza di candidati o competenze inadeguate.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

 

Tipologia
Regione

Convegno "Imprese e bene comune: il modello benefit per un'economia rigenerativa", 20 aprile 2026

"Imprese e bene comune: il modello benefit per un'economia rigenerativa" che si svolgerà a Ravenna il prossimo 20 aprile alle ore 14.30, presso la Sala Cavalcoli della Camera di commercio (Viale Farini 14).

L'iniziativa, inserita nel calendario degli eventi realizzati in occasione della "Giornata del Made in Italy", promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha l'obiettivo di valorizzare, in collaborazione con Associazioni di categoria e Ordini professionali, i modelli di gestione d'impresa che operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, come previsto dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 208.

Per informazioni: promozione@fera.camcom.it -tel. 0544 481425 -0544 481438 -0544 481426
Per partecipare, ISCRIVERSI QUI 

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Ven 10 Apr, 2026

Bando Coopstartup - per la nascita di nuove cooperative a Reggio Emilia, Parma, Piacenza

Aperta fino al 30 aprile la call per le province di Parma, Reggio e Piacenza

Il bando Coopstartup Emilia Ovest  sostiene e accompagna la nascita di nuove cooperative a Reggio Emilia, Parma, Piacenza. L’iniziativa è promossa da Legacoop Emilia Ovest e Coopfond.

Dal 1° marzo al 30 aprile, la call Coopstartup Emilia Ovest è aperta per finanziare e accompagnare la nascita di nuove imprese cooperative in qualsiasi settore: dall’agroalimentare all’industria, dai servizi alla cultura, dalla tutela ambientale all’economia circolare, dalla logistica alle smart cities, dalla salute al turismo, dalla tecnologia all’intelligenza artificiale.

Requisiti minimi di candidatura:

  • Gruppi di almeno 3 persone con sede legale e operativa nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza
  • Cooperative costituite dal 1° gennaio 2025 nelle stesse province.

Il programma offre opportunità di Formazione:

  • Corso di formazione online “10 steps and go - Condividiamo sapere cooperativo” per tutti gli iscritti
  • Formazione intensiva di 15 ore su pianificazione, sviluppo e gestione d’impresa
  • Accompagnamento alla costituzione di una cooperativa e affiancamento personalizzato con un tutor.

Le cooperative che si costituiranno e si assoceranno a Legacoop entro un anno dalla formazione intensiva potranno beneficiare di:

  • un contratto triennale per usufruire dei servizi amministrativi presso un centro servizi convenzionato
  • un contributo a fondo perduto di € 5.000 per ognuna delle startup cooperative costituite

Maggiori informazioni: Legacoop Emilia Ovest - Bando

 

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Ven 10 Apr, 2026