Attitudini e Competenze imprenditoriali

Il valore del fattore umano nell'era dell'AI

In un mercato sempre più dominato da algoritmi e risposte automatizzate, paradossalmente il vero vantaggio competitivo per una nuova impresa sta diventando la capacità di connettersi autenticamente con le persone.

Gli ultimi studi di settore evidenziano un trend chiaro: mentre l'Intelligenza Artificiale standardizza l'accesso alle informazioni, elementi come la fiducia, la reputazione e il senso di appartenenza a una comunità generano un valore economico enorme e non replicabile dalle macchine.

Per chi sta lanciando una startup o una piccola attività locale nel Molise, questo significa che investire nel customer care, nella trasparenza e nelle relazioni personali non è un "optional romantico", ma una precisa strategia di marketing per fidelizzare i clienti e differenziarsi dai giganti del web.

Per approfondire: LINK 

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Lun 13 Lug, 2026

"Coesione è competizione" - Rapporto di Unioncamere.

Le imprese coesive italiane in crescita, effetti su fatturato e occupazione. Modena ai vertici per concentrazione di queste realtà.

La coesione come base del futuro dell'economia. Studio di Unioncamere, Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, Fondazione Symbola e Intesa Sanpaolo.

Relazioni, fiducia, collaborazione, capacità di fare rete non rappresentano soltanto un elemento sociale o culturale, ma una leva concreta di resilienza e competitività economica nel medio lungo periodo. E' il valore strategico della coesione, approfondito nel rapporto "Coesione è competizione" di Unioncamere, Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, Fondazione Symbola e Intesa Sanpaolo.

Il rapporto analizza e racconta i fattori più significativi della competitività del nostro Paese, sottolineando l'importanza della collaborazione per le imprese. La coesione migliora il legame e il radicamento nelle comunità e nei territori, accresce il senso di appartenenza e soddisfazione di vita dei dipendenti, il coinvolgimento e il dialogo con i clienti: tutto ciò consente in ultima analisi di ottenere anche migliori performance aziendali.

In Italia nel corso dell'ultimo quinquennio le imprese coesive sono aumentate, passando dal 37,4% del 2020 al 43,5% del 2025, così come è cresciuto anche il numero medio di relazioni che le stesse hanno instaurato con i diversi attori delle filiere, dei mercati e dei territori (da 1,7 del 2020 a 2,9 del 2025). Si incrementa soprattutto la collaborazione con banche ed enti non-profit, scuole e università, altre imprese e associazioni di categoria, clienti e istituzioni. È il segno di una coesione più matura, orientata a costruire reti stabili per innovare e competere.

Le evidenze raccolte mostrano che le imprese più "coesive", radicate in reti strutturate di collaborazione, orientate alla qualità del lavoro, aperte al dialogo con istituzioni e società civile, sono anche quelle che investono di più in innovazione, che affrontano meglio le transizioni ambientali e digitali, e che reagiscono con maggiore resilienza agli shock.

L'analisi è stata condotta anche su base provinciale, considerando come il livello di coesività dipenda in larga misura dalla rete di relazioni che l'impresa sviluppa con i soggetti presenti nel contesto territoriale in cui opera. Da questa analisi è risultato che Modena è la terza provincia italiana per concentrazione di imprese coesive dopo Bolzano e Asti, seguita da Cuneo, Rimini, Biella, Rovigo, Trento, Bergamo, Vercelli.

La correlazione tra coesione imprenditoriale e benessere dei territori trova conferma nei dati relativi al valore aggiunto pro-capite. Le regioni che producono più ricchezza sono anche quelle dove le imprese coesive sono più diffuse. Un'evidenza che trova conferma guardando al dettaglio provinciale. Nelle province ad alta densità di imprese coesive, infatti, il valore aggiunto pro-capite è in media più alto rispetto alla media italiana, mentre nei territori con meno imprese coesive tale indicatore è mediamente più basso. Nello specifico, Modena è quinta nella graduatoria delle province "coesive" per valore aggiunto pro-capite preceduta da Milano, Bolzano, Bologna, e Aosta.

Il quadro si completa guardando alla povertà: nelle regioni con la maggiore incidenza di contribuenti con reddito fino a 15mila euro, tutte nel Mezzogiorno, la presenza di imprese coesive è più bassa. Nelle regioni del Nord, dove questo fenomeno è meno diffuso, accade il contrario. La correlazione è speculare e coerente con quanto osservato per il valore aggiunto. Anche in questo caso Modena è quinta tra le province coesive con minore incidenza di contribuenti con reddito fino a 15mila euro dopo Bologna, Monza e Brianza, Reggio Emilia e Novara.

Le motivazioni che danno vita a rapporti duraturi e collaborazioni si possono riassumere principalmente in cinque punti: sicurezza della filiera di fornitura, efficienza energetica e sostenibilità, innovazione, espansione sui mercati esteri, tutela delle professionalità del territorio.

Nel rapporto sono illustrati casi emblematici di collaborazioni tra imprese anche della nostra provincia, come quello della Lar di Campogalliano (Modena) che ha siglato nel 2025 con l'Arena di Macerata un contratto decennale per la produzione di occhialini da piscina, in reshoring dalla Cina, che prevede la progettazione congiunta di tecnologie per trattamenti anti-nebbia delle lenti. Accorciando la filiera, Arena ha ridotto i rischi geopolitici e guadagnato in qualità, sostenibilità e affidabilità produttiva. Lar ha potuto sostenere posti di lavoro e lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia in un nuovo impianto unico in Europa.

Un rapporto di fornitura si è trasformato in coprogettazione anche per Ferrari spa e Med-Ex di Maranello. Ferrari ha inaugurato a marzo 2026 un nuovo centro diagnostico con apparecchiature di ultima generazione gestito da Med-Ex, storico partner medico dell'azienda, in cui i dipendenti possono eseguire esami di prevenzione e diagnostica avanzata, in convenzione, grazie al Fondo sanitario. E un accordo con l'Ausl di Modena offre gratuitamente screening mammografici alle donne dei comuni di Maranello, Formigine e Fiorano Modenese.

D'altronde, saper instaurare una relazione coesiva ed efficace con i propri lavoratori, attraverso progetti per migliorarne il benessere, la qualità della vita, le competenze e il coinvolgimento nelle decisioni, nei risultati e nei valori aziendali, è ormai riconosciuto come uno strumento imprescindibile per lo sviluppo della competitività aziendale.

Come accade anche in Gulliver, cooperativa sociale di Modena, citata tra le sette imprese italiane che hanno presentato i progetti di maggior valore finanziati dal bando pubblico #Riparto, per il sostegno alla genitorialità attraverso percorsi di welfare aziendale che agevolano il rientro al lavoro delle madri, favoriscono la natalità e il work-life balance.

Infine, nel report è citata una case history d'eccellenza, la Motor Valley University of Emilia-Romagna - MUNER, fondata nel 2017 in sinergia tra 22 aziende automotive e 4 atenei del territorio per formare i talenti indispensabili ad assicurare competitività e futuro alla filiera. L'iniziativa nasce per superare il mismatch occupazionale avvalendosi della co-progettazione dei piani di studio; un comitato di indirizzo, infatti, allinea costantemente le competenze in uscita con le reali esigenze del mercato. La didattica è svolta in collaborazione tra docenti accademici ed esperti provenienti dal mondo industriale, una vera e propria formazione immersiva con tirocini e tesi svolti per il 75% in azienda. L'efficacia del sistema è evidente: il tasso di occupazione sfiora il 98% a un anno dal titolo. MUNER attira studenti da tutto il mondo, contribuendo a consolidare il posizionamento della Motor Valley come hub globale dell'innovazione automotive e con ricadute positive anche sull'economia del territorio.

Da sempre le imprese collaborano. L'ennesima crisi che il sistema industriale italiano si trova oggi ad affrontare non fa che spingere l'acceleratore sull'importanza strategica di dare vita a modelli di cooperazione, alleanza, coesione industriale o commerciale, che diventano allo stesso tempo acceleratori di competitività, in grado di portare benefici a tutti i soggetti coinvolti.

Link

Rapporto "Coesione è competizione"

 

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Lun 13 Lug, 2026

AI-BOOST apre la AI Challenge Competition per soluzioni di Intelligenza Artificiale

Al via quattro sfide europee dedicate allo sviluppo di applicazioni di IA: in palio fino a 100.000 euro di contributo a fondo perduto per ciascuna challenge
È aperta la AI Challenge Competition del progetto europeo AI-BOOST, un'iniziativa che punta a individuare e sostenere soluzioni innovative di Intelligenza Artificiale per applicazioni civili.

La competizione è rivolta a studenti, ricercatori, sviluppatori, start-up, PMI, università, spin-off e organizzazioni con competenze nello sviluppo di sistemi di IA, provenienti dagli Stati membri dell'UE e dai Paesi associati a Horizon Europe.
La competizione si articola in quattro challenge e prevede una prima fase di selezione (SPARK Phase), durante la quale saranno individuati i cinque migliori partecipanti per ciascuna sfida, che accederanno alla Advanced Phase. In questa fase i team svilupperanno e perfezioneranno le proprie soluzioni con il supporto tecnico del progetto, l'accesso a infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (HPC) e attività di formazione dedicate.
I vincitori finali di ciascun challenge saranno proclamati nel corso della Final Live Competition, prevista a Bruxelles nel febbraio 2027, e riceveranno un premio di 100.000 euro. Sono inoltre previsti due riconoscimenti speciali da 12.500 euro ciascuno per l'eccellenza nell'innovazione e per le migliori soluzioni di Intelligenza Artificiale responsabile.
Le candidature devono essere presentate attraverso la piattaforma F6S. 
Le scadenze sono fissate a due fasi: il 25 agosto 2026 per le Challenge 1 e 2 e l'8 settembre 2026 per le Challenge 3 e 4.
Fonte: Funding & Tenders Portal
Link: Vai al portale Funding & Tenders    
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Ven 10 Lug, 2026

Start me up: si è conclusa la prima parte del percorso di Alta Formazione organizzato da Bergamo Sviluppo e dedicato ai futuri startupper!

Dopo la formazione, inizia ora l'attività di consulenza personalizzata per lo sviluppo dei progetti d'impresa

54 ore di formazione, 18 lezioni, 29 partecipanti, 11 docenti e 6 moduli formativi: questi i numeri delle sessioni formative di Start me up, il percorso che Bergamo Sviluppo realizza ogni anno in collaborazione con l'Università di Bergamo e Innexta, l'ente camerale per il credito e la finanza. Dopo aver trattato le principali tematiche legate allo startup, con lezioni in presenza e online, gli aspiranti imprenditori affrontano ora la fase di consulenza individuale per sviluppare il proprio progetto. Grazie all'affiancamento di vari professionisti in ambito startup, i percorsi consulenziali potranno approfondire temi quali le forme giuridiche, la pianificazione economico-finanziaria, il business planning, la validazione dell'idea e del modello di business, le strategie di marketing e promozione, le tecniche di vendita e comunicazione e molto altro ancora. 

Scopri di più sul corso

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Ven 10 Lug, 2026

Vicenza: L'autoimpiego e la creazione d'impresa | 13 luglio 2026

Webinar dalle ore 15.00 alle 16.30 con la presentazione della misura nazionale Autoimpiego Centro Nord ACN e del Portale Agevolazioni

La Camera di Commercio di Vicenza, in collaborazione con Innexta scrl, organizza il webinar "L'autoimpiego e la creazione d'impresa", in programma lunedì 13 luglio dalle ore 15.00 alle ore 16.30.

Durante il webinar sarà presentata la misura nazionale Autoimpiego Centro Nord ACN da parte di Sviluppo Lavoro Italia SpA e verrà illustrato lo strumento Portale Agevolazioni da parte di Innexta scrl.

Iscrizioni online QUI 

Per maggiori informazioni Webinar L'Autoimpiego e la creazione d'impresa - Camera di Commercio Vicenza 

 

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Gio 09 Lug, 2026

Varese PNIts Academy – Come raccontare un progetto di impresa ai finanziatori

È importante lo storytelling di progetto?

Nel percorso di formazione verso l’autoimprenditorialità, i partecipanti di PNIts Academy Varese si sono fermati a fare il punto della situazione, prima di imparare a raccontare il proprio progetto a investitori e giurie con lo storytelling e il pitch finale.

Per funzionare, una storia ha bisogno di fondamenta incrollabili, i partecipanti hanno quindi verificato la tenuta di 6 pilastri fondamentali del progetto: il problema da risolvere, la soluzione, i servizi che la compongono, la roadmap dei primi passi, il team e la visione economica macro dell'impresa.

I tre passi successivi: 

- finalizzare gli elementi chiave puntando su statistiche e numeri reali che dimostrino l'esistenza del problema, rendendo l'offerta al cliente chiara e immediata;

- calcolare la cifra economica necessaria per partire, incrociando i primi obiettivi operativi con i costi iniziali stimati; 

- definire i confini territoriali di lancio per testare il mercato.

Iscriviti ad un incontro di orientamento oppure ad un focus di approfondimento del PNI della Camera di Commercio di Varese.

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Mer 08 Lug, 2026

Best practices di innovazione e sostenibilità nell’agricoltura

Webinar gratuito giovedì 9 luglio: Produzione di uova in allevamento diffuso

L’Azienda speciale Centro Italia della CCIAA di Rieti Viterbo, in collaborazione con l’ODAF di Viterbo e con il contributo dell’Ente camerale, promuove anche per l’anno 2026 un ciclo di seminari gratuiti,  rivolti a operatori pubblici e privati e professionisti.   

Il prossimo appuntamento dedicato alle best practices di innovazione e sostenibilità nell’agricoltura riguarderà:

Produzione di uova in allevamento diffuso

previsto per il 9 luglio 2026 - orario 15.30 – 16.30

Relatore: Dott. Agronomo Alberto CardarelliLe uova di casa - Agricoltura diffusa s.r.l.

Link di registrazione ai webinar sulla piattaforma Zoom:

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_FEbEcYW7SPqX7qi6gDQmWw

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Mer 08 Lug, 2026

Varese PNIts Academy - Business plan: il team di gestione e sviluppo progettuale

È importante un team affiatato?

I partecipanti di PNIts Academy Varese, studenti e i neodiplomati degli Istituti Tecnologici superiori (ITS) e dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), hanno affrontato la sezione del piano di sviluppo del BP dedicata al Team di gestione. 

Un’idea di impresa funziona solo se ci sono le persone giuste a guidarla. È quindi importante focalizzarsi su mappatura dei ruoli e delle responsabilità, organizzazione e definizione dei gruppi di lavoro, eventuali collaborazioni esterne. 

Gli investitori finanziano prima le persone e poi le idee. Avere un team affiatato e competenze chiare è il miglior biglietto da visita per la startup.

Iscriviti ad un incontro di orientamento oppure ad un focus di approfondimento del PNI della Camera di Commercio di Varese.

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Mer 08 Lug, 2026

Varese PNIts Academy - Business plan: la descrizione dei costi nel budget

Gli elementi descrittivi a commento del budget di progetto

I partecipanti di PNIts Academy Varese, studenti e i neodiplomati degli Istituti Tecnologici superiori (ITS) e dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) hanno potuto approfondire il tema degli elementi descrittivi a commento del budget, ovvero spiegazioni testuali che danno credibilità ai numeri. 

È importante fare una previsione di vendita (assumption) e chiarire in particolare: 

- la motivazione: perché hai scelto quella spesa o quel fornitore specifico (scelta strategica); 

- la coerenza: perché spendi quei soldi proprio in quel momento della roadmap;

- il metodo: come sei arrivato a quella cifra (es: prezzo basato su preventivo reale). 

In breve: è il testo che spiega il perché dietro ogni euro.

Iscriviti ad un incontro di orientamento oppure ad un focus di approfondimento del PNI della Camera di Commercio di Varese.

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Mer 08 Lug, 2026

Puglia Moltiplica": il Piano di azione per la crescita delle imprese

"Puglia Moltiplica: Piano di azione per la crescita del sistema impresa": nuovo pacchetto di strumenti finanziari pensato per accompagnare le aziende pugliesi in ogni fase del loro sviluppo: dalla nascita all'innovazione, dagli investimenti all'espansione sui mercati, fino all'accesso a forme di finanza più evolute.

La strategia, sviluppata attraverso Puglia Sviluppo, accompagna infatti le imprese dalla fase di avvio fino al consolidamento, alla crescita dimensionale, all'internazionalizzazione e all'accesso ai mercati dei capitali, mettendo a disposizione strumenti diversi in base alle esigenze delle imprese e favorendo la collaborazione tra pubblico e privato.

Le sette misure di “Puglia Moltiplica”

 

1.       Minibond

 

È lo strumento finanziario finalizzato a mobilitare capitali privati attraverso emissioni obbligazionarie (minibond) garantiti da Puglia Sviluppo.

Lo strumento consente alle imprese di diversificare le fonti finanziare mediante l’accesso al mercato dei capitali.

Le imprese potranno raccogliere risorse per investimenti in innovazione, ricerca, digitalizzazione, internazionalizzazione, transizione energetica, sviluppo aziendale, operazioni straordinarie e capitale circolante.

Durata fino a 7 anni (di cui fino a 24 mesi di preammortamento); Taglio Min: 2mln€; Taglio Max: 20mln€

 

Dotazione finanziaria

80 mln € di risorse pubbliche; finanza attesa 320 mln € 

 

Imprese target                

PMI (fatturato>5mln€) e Small MidCap

 

Effetto leva:  4X              

 

Esempio pratico 

Una PMI industriale pugliese emette un minibond da 10mln€ per finanziare investimenti produttivi, Ricerca&Sviluppo e acquisizioni industriali. La presenza della garanzia pubblica abbatte il costo finanziario dell’operazione e facilita il coinvolgimento degli investitori istituzionali Cassa Depositi e Prestiti e Banca Sella che sottoscrivono il minibond e forniscono all’impresa la relativa liquidità.

 

2. Equity Puglia (Venture Capital)

È uno strumento di co-investimento con dotazione pubblica (gestita da Puglia Sviluppo) che affianca un fondo di investimento principale privato gestito da operatore professionale specializzato in operazioni di Venture Capital (VC). Finalizzato a favorire gli investimenti in capitale di rischio ed orientato a sostenere innovazione, crescita e sviluppo delle start-up tecnologiche e delle imprese innovative.

Taglio dell’operazione fino a 10mln€.  

 

Dotazione finanziaria

100 mln € di risorse pubbliche; finanza attesa 200 mln €

Imprese target                

Start-up, scale-up e imprese innovative

 

Effetto leva:  2X              

 

Esempio pratico 

Una start-up pugliese ad alto potenziale raccoglie capitale tramite uno dei fondi di Venture Capital tra quelli selezionati da Puglia Sviluppo e finanzia sviluppo prodotto, assunzioni e go-to-market in settori strategici come aerospazio, intelligenza artificiale, biotecnologie, robotica, digitale, energia, agroalimentare e blue economy.

 

3. Finanziamento JTF Taranto

È uno strumento finanziario nell’ambito del Just Transition Fund, destinato a programmi di investimento nella provincia di Taranto. Finanzia transizione energetica e ambientale, energie rinnovabili, efficienza energetica, economia circolare, digitalizzazione, beni materiali, immobilizzazioni immateriali, consulenze specialistiche e interventi di tutela ambientale, oltre a capitale circolante. Il 25% del finanziamento può diventare sovvenzione soggetta a condizione se sono rispettati gli obiettivi di performance su digitalizzazione, efficientamento produttivo, transizione energetica e sostenibilità.

Durata 60 mesi; taglio minimo 10.000 €. Il taglio massimo 200.000 €.

 

Dotazione finanziaria

60 mln € di dotazione finanziaria, erogata direttamente da Puglia Sviluppo        

 

Imprese target

Micro e piccole imprese con sede legale o operativa nella provincia di Taranto; 

fatturato massimo fino a 5 mln €. 

 

Effetto leva: 1X

 

Esempio pratico 

Un’impresa della provincia di Taranto richiede 200.000 € per rinnovare il punto vendita e acquistare un nuovo sistema gestionale per la gestione efficiente del magazzino, oltre a circolante per finanziare il magazzino. Il finanziamento sarà erogato direttamente da Puglia Sviluppo a tasso 0%. Al termine dell’investimento, in presenza di una attestazione di un tecnico che certifichi il raggiungimento degli obiettivi performance, l’impresa non dovrà restituire le ultime 15 rate, beneficiando di un aiuto pari a € 50.000. 

 

4. MicroPrestito Puglia

È un finanziamento agevolato in partnership con Banche e Confidi, finalizzato a finanziare investimenti materiali, immateriali e capitale circolante funzionale agli investimenti.  Quota con fondi pubblici a tasso 0% e quota con risorse bancarie a tasso di mercato. 

Il 25% del finanziamento può trasformarsi in “sovvenzione soggetta a condizione”, cioè un contributo a fondo perduto, se sono rispettati gli obiettivi di performance su digitalizzazione, efficientamento produttivo, transizione energetica e sostenibilità.

Durata 60 mesi; taglio minimo 10.000 €, taglio massimo 100.000 €.

 

Dotazione finanziaria

40 mln € di risorse pubbliche; nuova finanza attesa 80 mln €. Co-finanziamento con intermediari creditizi al 50% selezionati da Puglia Sviluppo

 

Imprese target 

Microimprese e lavoratori autonomi, con sede legale e/o operativa in Puglia; meno di 10 occupati e fatturato/bilancio annuo non superiore a 2 mln €

 

Effetto leva: 2X               

 

Esempio pratico 

Una microimpresa pugliese richiede 100.000 € per acquistare beni strumentali, pompe di calore e LED. Il finanziamento sarà composto da 50.000 € di risorse pubbliche a tasso 0% e 50.000 € di risorse bancarie a tassi di mercato.  Al termine dell’investimento, in presenza di una attestazione di un tecnico che certifichi il raggiungimento degli obiettivi performance, l’impresa non dovrà restituire le ultime 15 rate, beneficiando di un aiuto pari a € 25.000.

 

 

5. Garanzia per il breve termine (Short Term Facility)

Attraverso strumenti finanziari dedicati, le imprese potranno trasformare più rapidamente i propri crediti commerciali in liquidità, migliorando la gestione finanziaria quotidiana, riducendo il ricorso al credito bancario e liberando risorse da destinare a investimenti, innovazione e crescita. Un intervento che rende più solido il capitale circolante e aumenta la competitività delle imprese. Puglia Sviluppo concede una garanzia di cassa a favore di società di factoring o veicolo di cartolarizzazione o fintech specializzata.

 

Dotazione finanziaria

40 mln € di risorse pubbliche; finanza attesa 700 mln € annui (in 3 anni 2,1MLD€)

 

Imprese target                

PMI pugliesi con fabbisogni di liquidità di breve periodo legati a crediti commerciali, fatture, crediti IVA, crediti verso PA o magazzino

 

Effetto leva: 17,5X         

 

Esempio pratico
Una PMI agroalimentare cede fatture per 100.000 € con incasso a 90 giorni e riceve subito fino al 98% del valore facciale. La garanzia pubblica facilita l’anticipo fatture, lo rende più conveniente e consente alle imprese di avere flussi finanziari più lineari.

 

6. Venture Debt

La misura consente alle aziende di ottenere nuova liquidità per finanziare lo sviluppo senza dover cedere ulteriori quote societarie. È uno strumento che accompagna la fase di espansione delle imprese innovative, aiutandole a crescere, consolidarsi e prepararsi a nuovi investimenti. Puglia Sviluppo rilascia una garanzia di portafoglio che abbatte il costo delle singole operazioni. Lo strumento consente di ottenere dei finanziamenti ponte per accompagnare le imprese verso round di Venture Capital più ampi o finanza bancaria.

Taglio medio 2 mln €; durata fino a 4/5 anni.

 

Dotazione finanziaria

15 mln € di risorse pubbliche; finanza attesa 43mln €

 

Imprese target                

Start-up e imprese innovative

 

Effetto leva: 3,3X           

 

Esempio pratico 

Una PMI industriale pugliese già finanziata da Venture Capital emette un minibond da 2mln € per finanziare la crescita prima del successivo round VC. L’SPV acquista il bond e la garanzia pubblica riduce il rischio per gli investitori.

 

7. Rilancio & Crescita

È uno strumento di co-investimento sottoscritto da Puglia Sviluppo che opera a condizione di mercato affiancando un fondo di investimento specializzato e gestito da operatore professionale selezionato da Puglia Sviluppo. Supporta la crescita organica, il riequilibrio finanziario e il rilancio del business.

L'obiettivo è aiutare imprese sane e con potenzialità di crescita a superare un momento delicato, evitando che difficoltà finanziarie rallentino progetti di investimento, innovazione o sviluppo. La misura sostiene investimenti per lo sviluppo di nuovi prodotti, l'espansione sui mercati, l'internazionalizzazione e il rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese.

Durata fino a 60 mesi e Taglio medio 3 mln €.

 

 Dotazione finanziaria

25 mln € di risorse pubbliche; finanza attesa 50 mln €

 

Imprese target                

PMI Pugliesi con temporanea difficoltà di accesso al credito bancario, ma con potenziale di mercato

Effetto leva: 2X               

 

Esempio pratico 

Una PMI manifatturiera pugliese con rating bancario debole, ma ordini in crescita, emette un prestito obbligazionario (bond) di 3 mln € per finanziare la crescita del business e rimodulare il debito nell’ambito di un piano di rilancio. 

Info:

SNI -Servizio Nuove imprese della Camera di Brindisi - Taranto

mail: sni@brta.camcom.it

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Sportello Puglia Sviluppo presso la Camera di Brindisi -Taranto
Responsabile Servizio Promozione per l'innovazione: dr. Alfredo Lobello
email: alobello@pugliasviluppo.regione.puglia.it 

Per programmare un appuntamento in Camera, è necessario rivolgersi alle Responsabili dello Sportello SNI - Servizio Nuove imprese.  

 

 

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Mar 07 Lug, 2026