Toscana

Kit operativo per l’impresa digitale. Disponibili le registrazioni

Recupera i primi tre webinar del ciclo dedicato alle strategie di posizionamento online

Se ti sei perso l'inizio del percorso, puoi sempre recuperare con le registrazioni che trovi disponibili sulla playlist dedicata all'intero ciclo: https://www.youtube.com/playlist?list=PLDTaiejg1XwY

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Scopri come posizionarsi on line, farsi trovare e farsi riconoscere. Per riuscirci occorre gestire in maniera strategica gli strumenti a disposizione: dal sito (ancora attuale) ai social, dal marketing a pagamento al posizionamento organico, dall'e-commerce all'influencer di riferimento; serve una strategia basata sull'analisi dei dati e investimenti puntuali, di denaro e di tempo.

Questi i prossimi webinar:

Venerdì 6 novembre 2026 | ore 10:00 - 12:00

Webinar 5 | Investire nel digitale: campagne e acquisizione clienti

Lunedì 9 novembre 2026 | ore 10:00 - 12:00

Webinar 6 | Ecommerce

Martedì 17 novembre 2026 | ore 10:00 - 12:00

Webinar 7 | Email marketing: relazione, fiducia e conversione

Martedì 24 novembre 2026 | ore 10:00 - 12:00

Webinar 8 | TikTok per l’impresa

Martedì 1 dicembre 2026 | ore 10:00 - 12:00

Webinar 9 | Analisi dati

Mercoledì 2 dicembre 2026 | ore 10:00 - 12:00

Webinar 10 | Influencer e affiliate marketing

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Gio 29 Ott, 2026

Voucher Cloud e Cybersecurity 2026: dal MIMIT contributi a fondo perduto per la protezione dei dati

Promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia, il nuovo incentivo finanzia a fondo perduto il 50% delle spese per rafforzare la sicurezza informatica e per i sistemi di protezione dati per le PMI. Precompilazione delle domande già attiva, invio a partire dal 10 novembre.

Gli attacchi informatici rappresentano una minaccia quotidiana capace di bloccare la produzione e compromettere i dati sensibili. Per difendere il cuore del tessuto produttivo italiano, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha attivato il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026, gestito da Invitalia con una dotazione di 150 milioni di euro. L'obiettivo è chiaro: supportare le imprese nel colmare il divario tecnologico e mettere al sicuro i propri sistemi informatici.

I protagonisti: le Micro, Piccole e Medie Imprese La misura è stata disegnata mettendo al centro le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) di tutto il territorio nazionale (con una quota di circa 71 milioni riservata al Sud), estendendo l'accesso anche ai liberi professionisti. Per accedere ai fondi, le MPMI devono soddisfare due requisiti chiave al momento della domanda:

  • Avere un contratto attivo per una connessione Internet con velocità in download di almeno 30 Mbps.
  • Essere in regola con i recenti obblighi assicurativi a copertura dei danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Cosa finanzia: lo scudo informatico per le aziende Il voucher finanzia un vero e proprio "salto di qualità" tecnologico. Sebbene copra anche la migrazione verso servizi Cloud (gestionali, e-commerce, archiviazione), il cuore della misura per molte imprese sarà l'implementazione di sistemi di sicurezza avanzati. Sono finanziabili:

  • Hardware e software di protezione: firewall di nuova generazione, sistemi antintrusione (IPS/IDS), antimalware evoluti, sistemi di crittografia per blindare i dati e soluzioni di backup sicuro.
  • Sistemi di monitoraggio: strumenti per l'analisi costante del traffico di rete e la rilevazione precoce di vulnerabilità e anomalie.
  • Servizi professionali: i costi degli esperti IT necessari per configurare, avviare e monitorare i nuovi sistemi di sicurezza (ammissibili nel limite del 30% della spesa totale).

Tutti gli acquisti devono essere effettuati obbligatoriamente presso fornitori accreditati, iscritti nell'apposito elenco ufficiale del MIMIT.

L'entità dell'agevolazione Il supporto alle PMI si traduce in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (in regime de minimis). Il progetto di rafforzamento della sicurezza informatica deve prevedere una spesa minima di 4.000 euro. Il contributo massimo erogabile per ogni impresa arriva a 20.000 euro.

Le scadenze per non perdere l'opportunità La procedura, gestita interamente sul portale Invitalia, funziona "a sportello": i fondi vengono assegnati in ordine cronologico fino a esaurimento, rendendo fondamentale la tempestività.

  • Precompilazione: Dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026 la piattaforma è già aperta. Le imprese possono accedere per caricare i dati e i preventivi dei fornitori qualificati.
  • Invio formale (Click day): La vera e propria trasmissione delle domande partirà dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 (per chiudersi il 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato).

    Per maggiori informazioni

    Punto IdeaSì - Camera di commercio Toscana Nord Ovest

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Mer 28 Ott, 2026

Autoimpiego Centro-Nord: voucher e contributi a fondo perduto per i giovani under 35 che avviano una nuova attività

La misura gestita da Invitalia finanzia le nuove iniziative imprenditoriali e libero-professionali di inoccupati, disoccupati e working poor nelle regioni del Centro e Nord Italia. A disposizione fondi fino a 120.000 euro per progetto.

Sostenere la nascita di nuove imprese e valorizzare lo spirito imprenditoriale dei giovani: è questo l'obiettivo di Autoimpiego Centro-Nord, l'incentivo promosso dal Ministero del Lavoro (finanziato con 219,6 milioni di euro dal Programma Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027) e gestito da Invitalia.

A chi è rivoltoL'agevolazione è dedicata ai giovani tra i 18 e i 34 anni (non devono aver ancora compiuto il 35° anno di età al momento dell'avvio dell'attività) che si trovano in una di queste condizioni:

  • Inattivi, inoccupati o disoccupati (inclusi i beneficiari del programma GOL).
  • Working poor, ovvero lavoratori con un reddito al di sotto della soglia di incapienza.

Le iniziative economiche possono essere avviate sotto forma di impresa individuale, società di persone o capitali, cooperativa, lavoro autonomo o libera professione. Condizione fondamentale è che l'attività sia stata avviata nel mese precedente alla data di presentazione della domanda e risulti ancora inattiva.

Le agevolazioni previsteLa misura sostiene progetti in quasi tutti i settori economici (servizi, commercio, turismo, artigianato e industria), ad eccezione di agricoltura, pesca e acquacoltura. Prevede un sistema flessibile di aiuti:

  • Voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabili a 40.000 euro per progetti che includono innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale o consulenze di enti del Terzo Settore.
  • Contributo a fondo perduto fino al 65% per programmi di investimento fino a 120.000 euro.
  • Contributo a fondo perduto fino al 60% per programmi di spesa compresi tra 120.000 e 200.000 euro.

Sono inoltre previsti servizi gratuiti di tutoraggio per affiancare i neo-imprenditori nello sviluppo delle competenze gestionali e amministrative necessarie nella delicata fase di avvio.

Modalità di presentazione

L'incentivo funziona della modalità a sportello (senza graduatorie): le domande vengono esaminate da Invitalia in ordine cronologico di protocollo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest -->contatti

Un business plan solido e una verifica accurata dei requisiti sono i primi passi per il successo del progetto. Gli aspiranti imprenditori possono rivolgersi agli sportelli territoriali del Servizio Nuove Imprese (SNI) delle Camere di Commercio per ricevere orientamento gratuito, supporto nella pianificazione dell'idea di business e assistenza preventiva nella valutazione della fattibilità economica dell'iniziativa.

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Mer 28 Ott, 2026

Startup Innovative: guida ai vantaggi fiscali, costi di avvio azzerati e accesso prioritario al credito

Costituire una società ad alto valore tecnologico in Italia offre una serie di corsie preferenziali progettate per abbattere i costi di avvio e facilitare la raccolta di capitali. Per gli aspiranti imprenditori e i team che sviluppano soluzioni digitali, brevetti o processi innovativi, lo status di Startup Innovativa (introdotto dal D.L. 179/2012 e successive evoluzioni) consente l'iscrizione nell'apposita Sezione Speciale del Registro delle Imprese, sbloccando agevolazioni operative, fiscali e finanziarie valide fino a 5 anni dalla costituzione.

1. I requisiti per l'iscrizione nella Sezione Speciale

La società (costituita come società di capitali, anche in forma di S.r.l. o S.r.l. semplificata) deve soddisfare alcuni requisiti di base:

  • Essere costituita da non più di 60 mesi (5 anni);
  • Avere sede legale o produttiva in Italia (o in uno Stato UE con filiale produttiva in Italia);
  • Non distribuire utili per l'intero periodo di permanenza nello status;
  • Avere come oggetto sociale prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • Non derivare da una fusione, scissione societaria o cessione di ramo d'azienda.

Inoltre, la società deve rispettare almeno uno dei seguenti tre requisiti oggettivi:

  1. Spese in R&S: Destinare almeno il 15% del maggiore tra costo e valore della produzione ad attività di Ricerca e Sviluppo;
  2. Team qualificato: Impiegare personale altamente qualificato (almeno 1/3 con dottorato di ricerca/ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale);
  3. Proprietà industriale: Essere titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto industriale o di un software registrato presso la SIAE.

2. Costi di avvio e gestione abbattuti

Fin dal momento della registrazione camerale, le startup innovative godono di esenzioni dirette:

  • Esonero totale dai diritti camerali e bolli: Zero imposta di bollo e zero diritti di segreteria per l'iscrizione al Registro delle Imprese e per qualsiasi modifica statutaria successiva; esonero anche dal pagamento del diritto annuale camerale per tutto il periodo di permanenza nella sezione speciale.
  • Gestione flessibile delle perdite: In caso di perdite d'esercizio che intaccano il capitale sociale oltre i limiti di legge, il termine entro cui ripianarle è posticipato di un anno (al secondo esercizio successivo), concedendo respiro nei primi bilanci di sviluppo.
  • Deroghe al diritto societario per S.r.l.: Possibilità di emettere quote prive di diritto di voto o a voto plurimo, creare categorie speciali di quote e ricorrere a campagne di Equity Crowdfunding sui portali autorizzati da Consob per raccogliere capitali dal pubblico.
  • Remunerazione con Work for Equity: Facoltà di retribuire consulenti, dipendenti e fornitori attraverso piani di stock option o quote societarie esenti da imposizione fiscale e contributiva.

3. Incentivi fiscali per investitori: detrazione fino al 50%

Per facilitare l'ingresso di capitali privati (business angel, amici e familiari, fondi venture capital):

  • Persone fisiche: Detrazione IRPEF fino al 50% della somma investita nel capitale della startup innovativa (sia in forma diretta che indiretta tramite fondi dedicati), con un tetto massimo di investimento annuo agevolabile e obbligo di mantenimento della partecipazione per almeno 3 anni.
  • Persone giuridiche (Società): Deduzione IRES al 30% dall'imponibile fiscale per gli investimenti effettuati in startup innovative.

Questo beneficio rappresenta una delle principali leve di trattativa per le nuove imprese durante i primi round di investimento pre-seed e seed.

4. Accesso semplificato e gratuito al Fondo Centrale di Garanzia PMI

Ottenere un prestito bancario senza uno storico di bilanci rappresenta il principale ostacolo per una neoimpresa. Lo status di startup innovativa azzera questa criticità grazie al canale dedicato del Fondo di Garanzia per le PMI:

  • Garanzia pubblica fino all'80%: Lo Stato garantisce direttamente la banca fino all'80% dell'importo finanziato (fino a un massimo di 5 milioni di euro complessivi).
  • Istruttoria semplificata e senza costi: L'accesso al Fondo è gratuito, diretto e prioritario: la banca non può richiedere garanzie reali (ipoteche) o personali (fideiussioni di terzi) per la quota coperta dallo Stato.
  • Valutazione basata sul piano, non sui bilanci passati: La concessione della garanzia avviene senza la valutazione del merito creditizio standard basato sugli ultimi bilanci, bensì sulla conformità documentale dello status di startup.

Come procedere per la costituzione e l'iscrizione

  1. Predisposizione dell'atto costitutivo e dello statuto: Con l'assistenza di un notaio o secondo i modelli standard previsti dalla normativa, definendo chiaramente l'oggetto sociale innovativo e i requisiti prescelti.
  2. Iscrizione al Registro delle Imprese: Trasmissione telematica della pratica con richiesta di iscrizione contestuale sia nella sezione ordinaria che nella Sezione Speciale Startup Innovative.
  3. Dichiarazione di possesso requisiti: Compilazione periodica del profilo aziendale sul portale camerale startup.registroimprese.it e conferma annuale del mantenimento dei requisiti.
     

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

 

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Mer 28 Ott, 2026

Portale "Ateco" di InfoCamere: la bussola digitale per codici attività, requisiti e adempimenti per chi apre un'impresa

Individuare la corretta classificazione economica e comprendere in anticipo quali autorizzazioni servano per partire è il primo passo operativo per chiunque desideri avviare una nuova attività. Per guidare gli aspiranti imprenditori in questa fase preliminare, le Camere di Commercio d'Italia e InfoCamere mettono a disposizione gratuitamente il portale Ateco (ateco.infocamere.it), una piattaforma pubblica progettata per mappare con esattezza codici, adempimenti amministrativi e titoli abilitativi.

Lo strumento trasforma una procedura spesso complessa in una consultazione intuitiva, aiutando a impostare correttamente la pratica di apertura d'impresa fin dal giorno zero.

Cosa permette di fare il portale

Attraverso un motore di ricerca semantico, l'aspirante imprenditore o il professionista può digitare parole chiave descrittive (es. "apertura e-commerce", "laboratorio di pasticceria", "sviluppo software", "servizi di grafica") e ottenere una scheda di sintesi completa:

  • Individuazione del Codice ATECO: Identifica con precisione la classificazione ISTAT a 6 cifre necessaria per l'apertura della Partita IVA all'Agenzia delle Entrate e per l'iscrizione al Registro delle Imprese.
  • Mappatura dei requisiti di accesso: Segnala se l'attività è libera oppure subordinata a specifici requisiti morali e professionali (es. titolo di studio abilitante, corsi SAB per il commercio alimentare, qualifiche per l'artigianato impiantistico o autorizzazioni sanitarie).
  • Regime amministrativo e adempimenti SUAP: Chiarisce quale procedura è richiesta dal Comune territorialmente competente (comunicazione semplice, SCIA - Segnalazione Certificata di Inizio Attività, oppure autorizzazione preventiva/licenza).
  • Quadro normativo di riferimento: Riporta i riferimenti alle norme statali e regionali vigenti applicabili al singolo settore di attività.

Perché è uno strumento strategico per le neoimprese

La scelta del codice ATECO e la verifica preventiva dei requisiti non sono formalità secondarie: determinano direttamente aspetti cruciali per la vita dell'azienda fin dall'avvio:

  1. Inquadramento fiscale e previdenziale: Influenza l'accesso a regimi fiscali agevolati (come il regime forfettario), il coefficiente di redditività e la cassa previdenziale di competenza (Gestione Commercianti, Artigiani o Gestione Separata INPS).
  2. Accesso ai bandi e agli incentivi pubblici: La maggior parte dei bandi di finanziamento (europei, regionali toscani o camerali) definisce l'ammissibilità delle domande in base a specifici codici ATECO primari o secondari. Sbagliare inquadramento all'avvio può precludere l'accesso a contributi a fondo perduto.
  3. Prevenzione di blocchi amministrativi: Conoscere in anticipo gli allegati obbligatori per il SUAP evita sospensioni d'ufficio o sanzioni all'inizio dell'operatività.

Come accedere al servizio

La consultazione del portale è libera, anonima e non richiede registrazione:

  • Sito ufficiale: ateco.infocamere.it
  • Supporto personalizzato: Per una validazione approfondita del codice ATECO in relazione al proprio Business Plan e per la predisposizione della Comunicazione Unica (ComUnica), gli aspiranti imprenditori possono rivolgersi agli sportelli SNI (Sviluppo Nuove Imprese) e all'ufficio Registro Imprese della propria Camera di Commercio territoriale.
     

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Mer 28 Ott, 2026

Intelligenze al femminile nell'IA: corso gratuito per imprenditrici e professioniste ad Arezzo

L’intelligenza artificiale diventa uno strumento concreto per potenziare il lavoro quotidiano e la competitività delle imprese al femminile. Prende il via "Intelligenze al femminile nell'IA: competenze per imprenditrici, lavoratrici e professioniste", un percorso formativo gratuito promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS in stretta sinergia con il Comitato Imprenditoria Femminile (CIF) della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, con il supporto del Punto Impresa Digitale (PID), Arezzo Sviluppo e in collaborazione con Arezzo Innovazione.

L’intelligenza artificiale diventa uno strumento concreto per potenziare il lavoro quotidiano e la competitività delle imprese al femminile. Prende il via "Intelligenze al femminile nell'IA: competenze per imprenditrici, lavoratrici e professioniste", un percorso formativo gratuito promosso dalla Fondazione Mondo Digitale ETS in stretta sinergia con il Comitato Imprenditoria Femminile (CIF) della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, con il supporto del Punto Impresa Digitale (PID), Arezzo Sviluppo e in collaborazione con Arezzo Innovazione.

L'iniziativa è sostenuta dal Center for Public Impact nell’ambito del Google.org AI Opportunity Fund.

A chi si rivolge e obiettivi

Il progetto è riservato a un massimo di 50 donne tra imprenditrici, libere professioniste e lavoratrici di micro, piccole e medie imprese. Trattandosi di un programma dal taglio pratico e introduttivo, è specificamente pensato per chi desidera avvicinarsi per la prima volta all'IA o consolidare nozioni base, apprendendo come:

  • Integrare gli applicativi di intelligenza artificiale nei flussi di lavoro quotidiani.
  • Ottimizzare tempi e produttività aziendale.
  • Acquisire competenze spendibili fin da subito nella gestione d'impresa.

La struttura del percorso (Online + In presenza)

Il percorso adotta una formula ibrida strutturata in due fasi complementari:

  1. Autoapprendimento online su Coursera (Google AI Essentials): Le partecipanti selezionate ricevono una licenza gratuita per completare il modulo on-demand di circa 7 ore, arricchito da video di esperti Google, letture, esercitazioni e certificazione finale riconosciuta. Il completamento dei moduli online è propedeutico alla fase in aula.
  2. Laboratori pratici in presenza (Sede CCIAA di Arezzo): Tre incontri pomeridiani (dalle 14.30 alle 18.00) dedicati al confronto diretto con esperti, esercitazioni di gruppo e casi applicativi, ospitati presso la sede camerale di Via Lazzaro Spallanzani 25 ad Arezzo:
    • 11 novembre: Introduzione all'IA e massimizzazione della produttività.
    • 18 novembre: L’arte del prompting: formulare richieste efficaci all'IA.
    • 25 novembre: Uso responsabile dell'IA ed evoluzioni future.

Come partecipare e scadenze

La selezione delle 50 partecipanti avviene tramite valutazione motivazionale del modulo di iscrizione online.

Tutte le informazioni di dettaglio e il modulo di adesione sono accessibili direttamente dalla notizia ufficiale pubblicata sul portale camerale:
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Mar 27 Ott, 2026

MIMIT "Brevetti+": contributi a fondo perduto fino all'80% per valorizzare brevetti e tecnologie delle PMI

Sostenere la capacità innovativa e la competitività delle micro, piccole e medie imprese attraverso la valorizzazione economica dei loro titoli di proprietà industriale: è l'obiettivo della misura Brevetti+, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestita operativamente da Invitalia.

L'incentivo finanzia l'acquisto di servizi specialistici necessari per l'industrializzazione, la prototipazione e il lancio commerciale di brevetti, rappresentando un volano fondamentale soprattutto per le nuove imprese, le startup innovative e gli spin-off accademici che devono superare la delicata fase del "Proof of Concept" senza indebitarsi.

Perché è ideale per le Nuove Imprese e le Startup

  • Nessun vincolo di anzianità o fatturato: Per candidarsi non è richiesto uno storico di bilancio né una soglia minima di fatturato. La valutazione della domanda si concentra sulla solidità tecnologica dell'invenzione e sulla validità del piano di valorizzazione economica.
  • Licenze e spin-off ammessi: La neoimpresa non deve necessariamente essere l'inventore originario; può partecipare anche se ha acquisito una licenza d'uso esclusiva o ha rilevato il brevetto (ad esempio da università, soci inventori o centri di ricerca), purché il contratto sia regolarmente trascritto all'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM).
  • Copertura di costi critici d'avvio: Permette di finanziare le spese più onerose per una nuova impresa ad alta intensità tecnologica, dai test di laboratorio alla certificazione del prodotto.

Beneficiari e requisiti di accesso

Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) con sede legale e operativa in Italia che:

  • Siano titolari o licenziatarie esclusive di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia (o all'estero con estensione) oppure depositato con rapporto di ricerca con esito "non negativo";
  • Siano regolarmente iscritte al Registro delle Imprese;
  • Siano in regola con gli obblighi contributivi (DURC).

Entità del contributo e servizi ammissibili

L'agevolazione è concessa come contributo a fondo perduto fino all'80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 140.000 € per progetto:

  • L'aliquota sale all'85% per le imprese in possesso della certificazione per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022).
  • L'aliquota raggiunge il 100% per progetti svolti in collaborazione con Enti Pubblici di Ricerca o Università.

I servizi ammissibili comprendono:

  1. Industrializzazione e ingegnerizzazione: Progettazione e realizzazione di prototipi, collaudi, prove di laboratorio, certificazioni di conformità e sicurezza di prodotto.
  2. Organizzazione e sviluppo: Sistemi di gestione della qualità, software specialistici di progettazione, mappatura e ottimizzazione della catena di fornitura.
  3. Trasferimento tecnologico e strategia commerciale: Studi di fattibilità e mercato, accordi di segretezza e licensing, analisi di libera attuazione (Freedom to Operate) e piani di posizionamento marketing per l'espansione nazionale ed estera.

Come presentare domanda

La misura opera tramite procedura a sportello sulla piattaforma telematica di Invitalia, a cui si accede tramite SPID/CIE e firma digitale.

Per consultare il bando, la modulistica e le linee guida ufficiali:

 

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Mar 27 Ott, 2026

Agricoltura del futuro in Toscana: al via le nuove opportunità per giovani e donne in campo

Innovazione digitale, tutela della biodiversità e passaggio generazionale: l'agricoltura toscana punta sempre più sul talento delle donne e delle nuove generazioni. Sul territorio regionale prendono slancio le misure di sostegno dedicate all’avvio e al consolidamento delle imprese agricole condotte da under 41 e a conduzione femminile.

L’iniziativa, coordinata nell'ambito degli interventi del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) della Regione Toscana e sostenuta dai programmi regionali dedicati all’autonomia giovanile come Giovanisì, ha l'obiettivo di favorire il ricambio generazionale nei campi e incentivare modelli di business sostenibili e multifunzionali.

Cosa prevedono le misure

  • Premio di primo insediamento: contributi a fondo perduto per i giovani agricoltori (tra i 18 e i 40 anni) che avviano per la prima volta un’azienda agricola in forma singola o associata.
  • Sostegno agli investimenti aziendali: agevolazioni e canali prioritari per l'ammodernamento delle strutture, l'acquisto di macchinari 4.0, l'efficientamento idrico ed energetico.
  • Premialità per l'imprenditoria femminile: punteggi integrativi e percorsi di affiancamento per le imprese rosa che diversificano l'attività verso agriturismo, fattorie didattiche, trasformazione a km zero e servizi ecosistemici.

Formazione e supporto alle nuove idee

Accanto agli incentivi finanziari, il territorio offre percorsi di accompagnamento specialistico: dall'elaborazione del Piano Aziendale (Business Plan) alle sessioni di mentoring per l'accesso al microcredito e al credito agrario garantito. Grande attenzione è rivolta anche alla transizione ecologica e all’adozione di pratiche agronomiche resilienti al cambiamento climatico.

Per le aspiranti imprenditrici e i giovani agricoltori delle province toscane, i punti di contatto territoriali e gli sportelli dedicati delle Camere di Commercio sono a disposizione per orientare le domande e verificare i requisiti di ammissibilità prima della presentazione telematica dei progetti.
Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti



 

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Mar 27 Ott, 2026

Certificazione delle imprese per la conciliazione vita-lavoro

L’iniziativa Il lavoro a misura di famiglia sostiene le imprese

Il progetto è promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia, dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da Unioncamere, Soggetto Attuatore dell'iniziativa.

La Certificazione Conciliazione vita familiare-lavoro aiuta le imprese a rendere le politiche di conciliazione parte integrante dei propri processi organizzativi, attraverso un sistema strutturato, verificabile e orientato al miglioramento continuo.

Molte imprese adottano già misure di flessibilità, welfare e supporto alle famiglie. La certificazione aiuta a organizzare le misure di conciliazione in un sistema strutturato, verificabile e conforme alla prassi UNI/PdR 192:2026.

Così l'impresa può valorizzare ciò che fa e dimostrare con evidenze concrete il proprio impegno verso persone, famiglie e benessere organizzativo.

L’iniziativa Il lavoro a misura di famiglia sostiene le imprese con:

Assistenza tecnica per prepararsi alla certificazione.
Contributi per i costi della prima certificazione.
Formazione attraverso webinar informativi e percorsi di supporto alla conciliazione vita-lavoro.

le imprese certificate possono beneficiare di un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, in misura non superiore all'1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui per azienda.

A partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026 è possibile presentare la domanda attraverso la piattaforma ReStart.

Maggiori informazioni al seguente link.

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Gio 22 Ott, 2026

Bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+

per la valorizzazione economica e la tutela dei titoli di proprietà industriale

L'obiettivo delle misure agevolative è quello di favorire l'accrescimento della capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la concessione ed erogazione di incentivi per la valorizzazione economica e la tutela dei titoli di proprietà industriale.

In favore delle tre misure sono stati messi a disposizione per l'anno 2026:

  • 20 milioni per Brevetti+
  • 10 milioni per Disegni+
  • 2 milioni per Marchi+

SPESE AMMISSIBILI:

Brevetti+: progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, organizzazione e sviluppo e attività di tutela della proprietà industriale.

Disegni+: realizzazione di prototipi e stampi, consulenze tecniche, certificazioni di prodotto o sostenibilità ambientale, business plan, piani di marketing, materiali di comunicazione.

Marchi+: progettazione, deposito, ricerche di anteriorità e assistenza legale, oltre alle relative tasse di registrazione.


PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA:

Le domande di agevolazioni devono essere compilate esclusivamente tramite procedura informatica e possono essere presentate:

Brevetti+
a partire dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026 e fino alle ore 18:00 del medesimo giorno, sul sito di Invitalia.

Disegni+
a partire dalle ore 12:00 del 17 dicembre 2026 e fino alle ore 18:00 del medesimo giorno, sul sito web di www.disegnipiu2026.it.

Marchi+
a partire dalle ore 12:00 del 3 dicembre 2026 e fino alle ore 18:00 del medesimo giorno, sul sito web www.marchipiu2026.it.

APPROFONDISCI QUI:

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Gio 22 Ott, 2026