Toscana

Al via "Business Slang Training": online la prima pillola formativa sul Marketing Digitale

Nasce la nuova rubrica video-formativa promossa dalla Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest e realizzata da Fondazione ISI nell'ambito del Servizio Nuove Imprese (SNI).

Si arricchisce l'offerta di strumenti digitali per chi desidera fare impresa: prende il via "Business Slang Training", la nuova rubrica di pillole formative pensata per accompagnare aspiranti e neo-imprenditori nell'acquisizione di competenze pratiche ed essenziali, spiegate con un linguaggio chiaro, diretto e accessibile.

Il primo appuntamento è dedicato ad uno dei temi chiave per il successo aziendale: "Marketing Digitale: strategie per attirare, convincere e fidelizzare i clienti".

I contenuti del 1° modulo: "ATTIRARE"

Questa prima pillola si concentra sulle fondamenta di qualsiasi strategia di acquisizione, affrontando la cosiddetta "Sindrome della Saracinesca" — l'illusione che basti aprire un'attività per veder arrivare i clienti — e spiegando come passare all'azione per conquistare visibilità reale sul mercato.

Nel video vengono approfonditi:

  • La Buyer Persona: l'importanza di definire un identikit millimetrico del cliente ideale per evitare di sprecare risorse e budget.
  • Il Framework RACE e la fase di Reach: come concentrare gli sforzi per raggiungere ed intercettare pubblico realmente in target.
  • L'Arsenale Tattico (Paid vs. Earned Media): dalle campagne sui motori di ricerca e sui social media alla Native Advertising, fino alle Digital PR e alle collaborazioni con micro-influencer.
  • SEO e Content Marketing: la strategia dei canali organici per costruire autorevolezza e mantenere un'“insegna sempre accesa” nel tempo.
  • I 4 Parametri Vitali: perché bisogna ignorare le vanity metrics (like e follower) e monitorare invece dati concreti come CPM, CTR, frequenza di rimbalzo e tasso di apertura.

Guarda la pillola formativa 

 

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Ven 04 Set, 2026

Business Slang 2026: online la quarta puntata dedicata al Growth Hacking

Quarto episodio del podcast realizzato da Fondazione ISI nell'ambito del Servizio Nuove Imprese. Un format pensato per tradurre il "gergo" aziendale e guidare aspiranti e neo imprenditori verso il successo.

Nel quarto episodio, dal titolo "Growth Hacking", i riflettori si accendono su uno dei concetti più dinamici del panorama imprenditoriale moderno: la combinazione di marketing, analisi dati, codice e sperimentazione rapida per guidare una crescita aziendale scalabile e sostenibile.

I temi della puntata

Tradotta spesso come la disciplina del "marketing della crescita", il Growth Hacking non si basa su grandi budget pubblicitari, ma sulla creatività e sul costante test sul campo. In questa puntata vengono analizzati:

  • Il funnel AARRR (Pirate Metrics): le 5 fasi chiave per tracciare il percorso dell'utente (Acquisizione, Attivazione, Retention, Revenue, Referral);
  • Sperimentazione e test A/B: come testare continuamente nuove idee e messaggi a costi contenuti per individuare ciò che funziona davvero;
  • L'ottimizzazione del processo di crescita: strategie pratiche per scalare il modello di business massimizzando i risultati con le risorse a disposizione.

 Ascolta subito la nuova puntata - Growth Hacking

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Ven 04 Set, 2026

Business Slang 2026: online la terza puntata "Lean Startup: dalla teoria alla pratica"

Terzo episodio del podcast realizzato da Fondazione ISI nell'ambito del Servizio Nuove Imprese. Un format pensato per tradurre il "gergo" aziendale e guidare aspiranti e neo imprenditori verso il successo.

Dopo aver approfondito l'importanza della validazione, la terza puntata dal titolo "Lean Startup: dalla teoria alla pratica" compie un passo in avanti decisivo, mostrando come applicare concretamente la metodologia Lean alla gestione e allo sviluppo quotidiano di un nuovo progetto d'impresa.

I temi della puntata

In questo episodio si passa dai principi teorici agli strumenti operativi, offrendo consigli pratici per impostare esperimenti di mercato efficaci e guidare la crescita aziendale. In particolare, si approfondiscono:

  • La progettazione dell'MVP (Minimum Viable Product): come costruire un prototipo o una prima versione del servizio focalizzata sulle funzionalità essenziali;
  • L'impostazione dei test e delle metriche di validazione: quali dati monitorare realmente (evitando le "vanity metrics") per capire se il mercato sta rispondendo;
  • La gestione del Pivot: come riconoscere i segnali che indicano la necessità di cambiare rotta e come riorientare il modello di business in modo agile e tempestivo.

 Ascolta subito la nuova puntata -  Lean Startup: dalla teoria alla pratica

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Gio 10 Set, 2026

Business Slang 2026: online la seconda puntata su Lean Startup e Validazione del Business

Secondo episodio del podcast realizzato da Fondazione ISI nell'ambito del Servizio Nuove Imprese. Un format pensato per tradurre il "gergo" aziendale e guidare aspiranti e neo imprenditori verso il successo.

È online il secondo episodio della nuova stagione di "Business Slang", il format podcast pensato per accompagnare aspiranti imprenditori e nuove imprese nel loro percorso di crescita e innovazione.

Dopo l'esordio della stagione 2026, la seconda puntata dal titolo "Lean Startup: la Validazione del Business" entra nel vivo dei processi strategici necessari per trasformare un'idea in un progetto imprenditoriale solido, sostenibile e orientato al mercato.

I temi della puntata

Spesso le nuove imprese rischiano di investire tempo e risorse nello sviluppo di prodotti o servizi che non incontrano una reale domanda. In questo episodio viene approfondita la metodologia Lean Startup, spiegando come ridurre i rischi d'impresa attraverso:

  • L'approccio Build-Measure-Learn: per testare e affinare la propria idea in modo continuo;
  • La validazione delle ipotesi: come raccogliere feedback concreti dai primi clienti target (early adopters);
  • Il concetto di MVP (Minimum Viable Product): per lanciare sul mercato versioni essenziali del prodotto ed evitare sprechi di capitale.

 Ascolta subito la nuova puntata -  Lean Startup e Validazione del Business

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Ven 04 Set, 2026

START CUP TOSCANA 2026

La Regione Toscana finanzia il premio per l’innovazione Start Cup Toscana 2026 per le migliori idee imprenditoriali basate su attività di ricerca scientifica, tecnologica, sociale e umanistica o sulle conoscenze acquisite durante il percorso di studi e di ricerca presso gli Atenei o Enti di ricerca con almeno una sede in Toscana.

Start Cup Toscana si rivolge a soggetti che:

  • aspirano a costituire un’impresa;
  • hanno costituito una società a partire dal 1° ottobre 2025;
  • hanno costituito una società dal 1° gennaio al 30 settembre 2025 ma hanno dichiarato l’inizio attività dopo il 1° ottobre 2025.

I proponenti, al momento dell’invio del Business Plan, dovranno specificare l’ambito tecnologico o di mercato del progetto, scegliendo uno dei seguenti quattro macro-settori:

  • Life Sciences-Medtech;
  • ICT;
  • Cleantech & Energy;
  • Industrial.

L’edizione 2026 prevede l’assegnazione dei seguenti premi in denaro ai gruppi vincitori:

  • 1° classificato: premio di 5.000€
  • 2° classificato: premio di 3.000€
  • 3° classificato: premio di 2.000€

La scadenza per la presentazione delle domande è l’8 settembre 2026.

Rif.: https://www.regione.toscana.it/-/startcup-toscana-2026

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Gio 03 Set, 2026

Marchi, Brevetti e Disegni: tornano i contributi fino all’85% per le PMI

In G.U. il provvedimento per la riapertura delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ nel 2026.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con Decreto direttoriale 28 luglio 2026  ha riattivato per il 2026 le agevolazioni Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, mettendo a disposizione 32 milioni di euro per sostenere la valorizzazione e la tutela degli asset immateriali delle micro, piccole e medie imprese italiane.

Le misure prevedono contributi a fondo perduto fino all’85% delle spese ammissibili, con l’obiettivo di favorire innovazione, competitività e protezione della proprietà industriale. I nuovi bandi saranno pubblicati entro i prossimi 30 giorni.

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Mer 02 Set, 2026

Riaperto il bando Nuove imprese under 35 della Camera di commercio di Firenze

Nuovo stanziamento. Domande a partire dalle ore 15.00 del 14 settembre.

Arriva un nuovo stanziamento da parte della Camera di commercio di Firenze per sostenere e aiutare a crescere le nuove imprese dell'area metropolitana create da giovani imprenditori under 35, che non abbiano beneficiato del contributo camerale a sostegno delle MPMI di nuova costituzione per l’anno 2025.

Le domande possono essere presentate dalle imprese iscritte a partire dal 1° gennaio 2025 al Registro delle imprese territoriale e che abbiano tra i propri soci almeno un giovane con 35 anni di età da compiere nel corso del 2026.

Il bando finanzia con un contributo a fondo perduto il 50% delle spese ammissibili, con un minimo di 2.000 euro di spesa (esclusa Iva) e un massimale di 5.000 euro. Sarà riconosciuta una premialità di 500 euro alle imprese benefit. 

Tutte le informazioni e le istruzioni su come presentare domanda si trovano sul sito della Camera di commercio di Firenze.

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Mar 01 Set, 2026

Emergenza lavoratori entro il 2029: perché la crisi demografica è un’opportunità (e una sfida) per chi fa impresa

Un'analisi dell'Ufficio Studi CGIA rivela che entro il 2029 usciranno dal mercato del lavoro oltre 3 milioni di italiani. Per gli aspiranti e neo-imprenditori si aprono importanti spazi di mercato, ma la vera sfida sarà l'attrattività dei talenti. Il quadro demografico italiano sta attraversando una trasformazione strutturale che cambierà profondamente il modo di fare impresa.

Negli ultimi dieci anni, la popolazione giovanile tra i 15 e i 34 anni si è contratta di circa 550 mila unità (-4,3%). 

Contemporaneamente, secondo le elaborazioni del Sistema Informativo Excelsior (Unioncamere-ANPAL), tra il 2025 e il 2029 quasi 3 milioni di lavoratori lasceranno il posto di lavoro per raggiunti limiti di età.  

Questa colossale "domanda di sostituzione" rappresenta al contempo uno snodo critico per la tenuta del sistema economico e un bacino di opportunità strategiche per chi decide di avviare una nuova attività oggi.  

La mappa delle uscite: dove si liberano le quote di mercato

Dei 3,04 milioni di occupati che andranno in pensione entro il 2029:  

  • 1.608.300 sono dipendenti del settore privato; 
  • 665.500 sono lavoratori autonomi e liberi professionisti;  
  • 768.200 sono impiegati del settore pubblico.  
    A livello territoriale, l'impatto della domanda di sostituzione sui dipendenti privati risulterà particolarmente concentrato nel Nord Italia: la Lombardia vedrà l'uscita di circa 366.900 dipendenti privati (pari al 64,6% della propria domanda totale), l'Emilia-Romagna 152.900 (58,6%) e il Veneto 164.600 (56,5%).  

Cosa cambia per chi vuole avviare una startup o una nuova PMI

Per un neo-imprenditore o un futuro fondatore d'impresa, le evidenze dello studio suggeriscono tre direttrici d'azione prioritarie:

  • Opportunità nel passaggio generazionale e Business Transfer: Circa 665 mila lavoratori autonomi andranno in pensione nei prossimi tre anni. Rilevare o subentrare in attività artigianali, commerciali o di servizi ben avviate ma prive di eredi rappresenta una via d'accesso al mercato a basso rischio rispetto alla partenza da zero.  
  • Il Reclutamento come leva competitiva primaria: La riduzione della forza lavoro giovanile rende la caccia ai talenti (labour shortage) un ostacolo chiave, che colpisce in misura maggiore le piccole imprese rispetto ai grandi gruppi. I nuovi modelli di business dovranno integrare sin dal primo giorno policy di welfare aziendale, ambienti di lavoro flessibili, piani di crescita accelerati e percorsi formativi per attrarre le risorse disponibili.  
  • Integrazione e formazione delle maestranze estere: Poiché il solo apporto demografico interno non sarà sufficiente a coprire il fabbisogno, risulterà determinante la capacità delle nuove imprese di formare e integrare lavoratori provenienti da Paesi extra-UE (sfruttando anche i canali di formazione all'estero e l'inserimento con alloggi accessibili).  

Come prepararsi

Per chi desidera avviare un nuovo progetto d'impresa, diventa essenziale valutare la fattibilità della propria idea non solo in termini di sostenibilità finanziaria, ma anche di sostenibilità delle risorse umane. L'analisi preventiva dei fabbisogni professionali territoriali e la costruzione di una cultura aziendale attrattiva costituiscono oggi la prima garanzia di successo e longevità nel mercato.

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Lun 31 Ago, 2026

Start Cup Toscana 2026: al via il premio che trasforma i progetti di ricerca in startup innovative

Un’opportunità imperdibile per chi vuole fare impresa in Toscana: la competizione premia le migliori idee ad alto contenuto tecnologico nate dal mondo della ricerca, offrendo premi in denaro, percorsi di incubazione e l'accesso al Premio Nazionale per l'Innovazione (PNI).

Se hai un'idea di business innovativa, frutto del lavoro di ricerca o dello sviluppo tecnologico, e desideri trasformarla in una vera e propria azienda, è il momento di metterti alla prova. Nell'ambito del progetto Giovanisì della Regione Toscana, torna la nuova edizione di Start Cup Toscana, la business plan competition che seleziona e valorizza i migliori progetti d'impresa ad alto contenuto tecnologico legati al mondo della ricerca universitaria e scientifica regionale.

La competizione è organizzata dall'Ufficio Giovanisì in collaborazione con la rete degli atenei e dei centri di ricerca toscani (Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Scuola Superiore Sant'Anna, Scuola Normale Superiore e IMT Alti Studi Lucca).

I vantaggi per gli aspiranti imprenditori
Partecipare a Start Cup Toscana non significa solo concorrere per un riconoscimento, ma accedere a una vera piattaforma di accelerazione per il proprio progetto aziendale:

Premi in denaro a fondo perduto: i migliori progetti selezionati riceveranno contributi economici destinati a sostenere le prime fasi di avvio dell'attività d'impresa.

Supporto e Mentoring: i finalisti avranno l'opportunità di partecipare a sessioni di affiancamento con esperti di mercato per perfezionare il proprio Business Plan e la presentazione dell'idea (pitch).

Accesso al PNI (Premio Nazionale per l'Innovazione): i vincitori del bando toscano conquisteranno il pass per rappresentare la regione alla fase nazionale, entrando in contatto con investitori, business angel e fondi di venture capital di livello nazionale.

Visibilità e Networking: un'occasione unica per presentare il proprio progetto a partner industriali, incubatori d'impresa e al tessuto economico del territorio.

A chi è rivolto il bando
La partecipazione è aperta a:

  • Aspiranti imprenditori, ricercatori, docenti, dottorandi e studenti che abbiano maturato un'idea d'impresa basata su una ricerca scientifica o un'innovazione tecnologica;
  • Team o gruppi di lavoro che intendo avviare una startup o uno spin-off universitario in Toscana;
  • Imprese innovative di recente costituzione (avviate nei mesi immediatamente precedenti alla pubblicazione del bando), che rispettino i requisiti previsti dal regolamento.

Come presentare la candidatura
Per partecipare è necessario inviare la documentazione richiesta — comprensiva di una descrizione dettagliata dell'idea d'impresa, del team e del potenziale di mercato — tramite la procedura telematica attiva sul portale ufficiale della manifestazione.

Tutti i dettagli sulle scadenze, i criteri di valutazione e i moduli di adesione sono consultabili sulla pagina dedicata del progetto giovanisi.it/bando/start-cup-2026-il-premio-alle-idee-innovative-toscane/.

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Ven 28 Ago, 2026

Le medie imprese guida dell'industria italiana: crescita, investimenti in Deep-Tech e sfide per il futuro

È stato pubblicato il 30 giugno 2026 il nuovo Report sulle medie imprese industriali italiane, frutto della collaborazione tra Area Studi Mediobanca, Unioncamere e il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne

L'analisi offre uno spaccato dettagliato su un segmento portante della nostra economia, mettendo in luce i punti di forza da cui i futuri imprenditori possono cogliere spunti strategici, ma anche i nodi critici su cui fare attenzione.  Un modello vincente: crescita, export e valore diffusoLe medie imprese industriali (MI) costituiscono un pilastro fondamentale dell'economia italiana, rappresentando circa il 15% del valore aggiunto e il 13% delle esportazioni manifatturiere nazionali. 

I dati storici confermano la straordinaria dinamicità di questo segmento:Fatturato e vendite: Tra il 1996 e il 2024, le vendite delle medie imprese sono cresciute del +178,3%, staccando nettamente le grandi aziende (+133,1%).  Spinta sull'export: Nello stesso periodo, le esportazioni delle MI hanno registrato un balzo del +290,7% (rispetto al +202,9% delle grandi). 

Oggi l'85% delle Mid-Cap opera sui mercati internazionali sia a monte (import) sia a valle (export).  Occupazione in crescita: Negli ultimi dieci anni (2015-2024), l'occupazione nelle medie imprese è aumentata del +23,7%. Negli ultimi cinque anni, il 41% delle nuove assunzioni ha riguardato giovani under 35.  La mappa del Made in Italy e le filiere chiave

Nel 2024 il 69,2% del fatturato complessivo delle medie imprese è generato dai comparti simbolo del Made in Italy. 

Tre settori da soli concentrano quasi il 74% del giro d'affari globale:  

  • Meccanica: 33,0% del fatturato (filiera dell'Automazione in testa con il 12,2% delle imprese);  
  • Alimentare e bevande: 24,5% del fatturato;  
  • Beni per la persona e la casa: 16,3% del fatturato.  

Il territorio si conferma strategico: il 39% delle MI ha sede nel Nord Ovest e il 36% nel Nord Est, con il Veneto in cima alla classifica dell'attrattività territoriale, seguito da Lombardia e Umbria. 

Cresce tuttavia la presenza nel Mezzogiorno, con un aumento di 191 unità nell'arco dei ventinove anni analizzati.  

Le leve della competitività: innovazione e Deep-TechPer chi desidera fare impresa, le leve su cui si fonda il successo delle Mid-Cap offrono chiare indicazioni di indirizzo strategico:Flessibilità e personalizzazione: È la principale leva competitiva, indicata dal 65,8% delle imprese, preferita alla standardizzazione e alla sola competizione sui prezzi (21,8%).  

Qualità del brand e Premium Pricing: Il 53,4% punta sulla reputazione del marchio e il 46,0% sulla qualità associata alla capacità di applicare prezzi superiori.  

Svolta verso il Deep-Tech e la Formazione: Nel triennio 2026-2028, il 34,9% delle imprese investirà in tecnologie Deep-Tech (IA, robotica, cloud, big data). 

L'impatto sulla produttività del lavoro al 2029 stimato per chi investe in Deep-Tech è del +6,1% (contro l'1,6% di chi fa solo innovazione incrementale), dato che impenna fino al +16,8% se gli investimenti tecnologici sono accompagnati da percorsi di formazione del personale.  I nodi critici per le nuove imprese: governance, competenze e supply chain

Il report rileva anche gli ambiti in cui il modello manifatturiero tradizionale mostra fragilità e necessita di rinnovamento: Mancanza di competenze e Skill Gaps: Quasi il 90% delle medie imprese rileva difficoltà di reclutamento. Le figure più critiche da reperire riguardano le competenze tecniche e specialistiche (67,2%) e quelle operative/manuali (50,6%).  Governo familiare ed età dei board: L'età media dei consigli di amministrazione è di 60 anni, con la presidenza che raggiunge in media i 68 anni. 

Nel 26% delle imprese guida un CEO con più di 72 anni, ponendo un tema urgente di ricambio generazionale. Inoltre, l'approccio alla governance resta informale: oltre il 40% non adotta strumenti codificati per definire i ruoli della famiglia in azienda.  Vulnerabilità della catena di fornitura: Il 31% delle aziende mostra un livello medio-alto di vulnerabilità della supply chain, accentuato dai costi degli input energetici (54,5%), dalle tensioni geopolitiche (53,8%) e dalle difficoltà di approvvigionamento di materie prime critiche.  

Per approfondire: https://www.unioncamere.gov.it/focus/presentato-siena-il-xxv-rapporto-sulle-medie-imprese-industriali-italiane

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

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Gio 27 Ago, 2026