Toscana

Marchi, Brevetti e Disegni: tornano i contributi fino all’85% per le PMI

In G.U. il provvedimento per la riapertura delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ nel 2026.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con Decreto direttoriale 28 luglio 2026  ha riattivato per il 2026 le agevolazioni Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, mettendo a disposizione 32 milioni di euro per sostenere la valorizzazione e la tutela degli asset immateriali delle micro, piccole e medie imprese italiane.

Le misure prevedono contributi a fondo perduto fino all’85% delle spese ammissibili, con l’obiettivo di favorire innovazione, competitività e protezione della proprietà industriale. I nuovi bandi saranno pubblicati entro i prossimi 30 giorni.

Ultima modifica
Mer 02 Set, 2026

Riaperto il bando Nuove imprese under 35 della Camera di commercio di Firenze

Nuovo stanziamento. Domande a partire dalle ore 15.00 del 14 settembre.

Arriva un nuovo stanziamento da parte della Camera di commercio di Firenze per sostenere e aiutare a crescere le nuove imprese dell'area metropolitana create da giovani imprenditori under 35, che non abbiano beneficiato del contributo camerale a sostegno delle MPMI di nuova costituzione per l’anno 2025.

Le domande possono essere presentate dalle imprese iscritte a partire dal 1° gennaio 2025 al Registro delle imprese territoriale e che abbiano tra i propri soci almeno un giovane con 35 anni di età da compiere nel corso del 2026.

Il bando finanzia con un contributo a fondo perduto il 50% delle spese ammissibili, con un minimo di 2.000 euro di spesa (esclusa Iva) e un massimale di 5.000 euro. Sarà riconosciuta una premialità di 500 euro alle imprese benefit. 

Tutte le informazioni e le istruzioni su come presentare domanda si trovano sul sito della Camera di commercio di Firenze.

Ultima modifica
Mar 01 Set, 2026

Emergenza lavoratori entro il 2029: perché la crisi demografica è un’opportunità (e una sfida) per chi fa impresa

Un'analisi dell'Ufficio Studi CGIA rivela che entro il 2029 usciranno dal mercato del lavoro oltre 3 milioni di italiani. Per gli aspiranti e neo-imprenditori si aprono importanti spazi di mercato, ma la vera sfida sarà l'attrattività dei talenti. Il quadro demografico italiano sta attraversando una trasformazione strutturale che cambierà profondamente il modo di fare impresa.

Negli ultimi dieci anni, la popolazione giovanile tra i 15 e i 34 anni si è contratta di circa 550 mila unità (-4,3%). 

Contemporaneamente, secondo le elaborazioni del Sistema Informativo Excelsior (Unioncamere-ANPAL), tra il 2025 e il 2029 quasi 3 milioni di lavoratori lasceranno il posto di lavoro per raggiunti limiti di età.  

Questa colossale "domanda di sostituzione" rappresenta al contempo uno snodo critico per la tenuta del sistema economico e un bacino di opportunità strategiche per chi decide di avviare una nuova attività oggi.  

La mappa delle uscite: dove si liberano le quote di mercato

Dei 3,04 milioni di occupati che andranno in pensione entro il 2029:  

  • 1.608.300 sono dipendenti del settore privato; 
  • 665.500 sono lavoratori autonomi e liberi professionisti;  
  • 768.200 sono impiegati del settore pubblico.  
    A livello territoriale, l'impatto della domanda di sostituzione sui dipendenti privati risulterà particolarmente concentrato nel Nord Italia: la Lombardia vedrà l'uscita di circa 366.900 dipendenti privati (pari al 64,6% della propria domanda totale), l'Emilia-Romagna 152.900 (58,6%) e il Veneto 164.600 (56,5%).  

Cosa cambia per chi vuole avviare una startup o una nuova PMI

Per un neo-imprenditore o un futuro fondatore d'impresa, le evidenze dello studio suggeriscono tre direttrici d'azione prioritarie:

  • Opportunità nel passaggio generazionale e Business Transfer: Circa 665 mila lavoratori autonomi andranno in pensione nei prossimi tre anni. Rilevare o subentrare in attività artigianali, commerciali o di servizi ben avviate ma prive di eredi rappresenta una via d'accesso al mercato a basso rischio rispetto alla partenza da zero.  
  • Il Reclutamento come leva competitiva primaria: La riduzione della forza lavoro giovanile rende la caccia ai talenti (labour shortage) un ostacolo chiave, che colpisce in misura maggiore le piccole imprese rispetto ai grandi gruppi. I nuovi modelli di business dovranno integrare sin dal primo giorno policy di welfare aziendale, ambienti di lavoro flessibili, piani di crescita accelerati e percorsi formativi per attrarre le risorse disponibili.  
  • Integrazione e formazione delle maestranze estere: Poiché il solo apporto demografico interno non sarà sufficiente a coprire il fabbisogno, risulterà determinante la capacità delle nuove imprese di formare e integrare lavoratori provenienti da Paesi extra-UE (sfruttando anche i canali di formazione all'estero e l'inserimento con alloggi accessibili).  

Come prepararsi

Per chi desidera avviare un nuovo progetto d'impresa, diventa essenziale valutare la fattibilità della propria idea non solo in termini di sostenibilità finanziaria, ma anche di sostenibilità delle risorse umane. L'analisi preventiva dei fabbisogni professionali territoriali e la costruzione di una cultura aziendale attrattiva costituiscono oggi la prima garanzia di successo e longevità nel mercato.

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

Ultima modifica
Lun 31 Ago, 2026

Start Cup Toscana 2026: al via il premio che trasforma i progetti di ricerca in startup innovative

Un’opportunità imperdibile per chi vuole fare impresa in Toscana: la competizione premia le migliori idee ad alto contenuto tecnologico nate dal mondo della ricerca, offrendo premi in denaro, percorsi di incubazione e l'accesso al Premio Nazionale per l'Innovazione (PNI).

Se hai un'idea di business innovativa, frutto del lavoro di ricerca o dello sviluppo tecnologico, e desideri trasformarla in una vera e propria azienda, è il momento di metterti alla prova. Nell'ambito del progetto Giovanisì della Regione Toscana, torna la nuova edizione di Start Cup Toscana, la business plan competition che seleziona e valorizza i migliori progetti d'impresa ad alto contenuto tecnologico legati al mondo della ricerca universitaria e scientifica regionale.

La competizione è organizzata dall'Ufficio Giovanisì in collaborazione con la rete degli atenei e dei centri di ricerca toscani (Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Scuola Superiore Sant'Anna, Scuola Normale Superiore e IMT Alti Studi Lucca).

I vantaggi per gli aspiranti imprenditori
Partecipare a Start Cup Toscana non significa solo concorrere per un riconoscimento, ma accedere a una vera piattaforma di accelerazione per il proprio progetto aziendale:

Premi in denaro a fondo perduto: i migliori progetti selezionati riceveranno contributi economici destinati a sostenere le prime fasi di avvio dell'attività d'impresa.

Supporto e Mentoring: i finalisti avranno l'opportunità di partecipare a sessioni di affiancamento con esperti di mercato per perfezionare il proprio Business Plan e la presentazione dell'idea (pitch).

Accesso al PNI (Premio Nazionale per l'Innovazione): i vincitori del bando toscano conquisteranno il pass per rappresentare la regione alla fase nazionale, entrando in contatto con investitori, business angel e fondi di venture capital di livello nazionale.

Visibilità e Networking: un'occasione unica per presentare il proprio progetto a partner industriali, incubatori d'impresa e al tessuto economico del territorio.

A chi è rivolto il bando
La partecipazione è aperta a:

  • Aspiranti imprenditori, ricercatori, docenti, dottorandi e studenti che abbiano maturato un'idea d'impresa basata su una ricerca scientifica o un'innovazione tecnologica;
  • Team o gruppi di lavoro che intendo avviare una startup o uno spin-off universitario in Toscana;
  • Imprese innovative di recente costituzione (avviate nei mesi immediatamente precedenti alla pubblicazione del bando), che rispettino i requisiti previsti dal regolamento.

Come presentare la candidatura
Per partecipare è necessario inviare la documentazione richiesta — comprensiva di una descrizione dettagliata dell'idea d'impresa, del team e del potenziale di mercato — tramite la procedura telematica attiva sul portale ufficiale della manifestazione.

Tutti i dettagli sulle scadenze, i criteri di valutazione e i moduli di adesione sono consultabili sulla pagina dedicata del progetto giovanisi.it/bando/start-cup-2026-il-premio-alle-idee-innovative-toscane/.

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

Ultima modifica
Ven 28 Ago, 2026

Le medie imprese guida dell'industria italiana: crescita, investimenti in Deep-Tech e sfide per il futuro

È stato pubblicato il 30 giugno 2026 il nuovo Report sulle medie imprese industriali italiane, frutto della collaborazione tra Area Studi Mediobanca, Unioncamere e il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne

L'analisi offre uno spaccato dettagliato su un segmento portante della nostra economia, mettendo in luce i punti di forza da cui i futuri imprenditori possono cogliere spunti strategici, ma anche i nodi critici su cui fare attenzione.  Un modello vincente: crescita, export e valore diffusoLe medie imprese industriali (MI) costituiscono un pilastro fondamentale dell'economia italiana, rappresentando circa il 15% del valore aggiunto e il 13% delle esportazioni manifatturiere nazionali. 

I dati storici confermano la straordinaria dinamicità di questo segmento:Fatturato e vendite: Tra il 1996 e il 2024, le vendite delle medie imprese sono cresciute del +178,3%, staccando nettamente le grandi aziende (+133,1%).  Spinta sull'export: Nello stesso periodo, le esportazioni delle MI hanno registrato un balzo del +290,7% (rispetto al +202,9% delle grandi). 

Oggi l'85% delle Mid-Cap opera sui mercati internazionali sia a monte (import) sia a valle (export).  Occupazione in crescita: Negli ultimi dieci anni (2015-2024), l'occupazione nelle medie imprese è aumentata del +23,7%. Negli ultimi cinque anni, il 41% delle nuove assunzioni ha riguardato giovani under 35.  La mappa del Made in Italy e le filiere chiave

Nel 2024 il 69,2% del fatturato complessivo delle medie imprese è generato dai comparti simbolo del Made in Italy. 

Tre settori da soli concentrano quasi il 74% del giro d'affari globale:  

  • Meccanica: 33,0% del fatturato (filiera dell'Automazione in testa con il 12,2% delle imprese);  
  • Alimentare e bevande: 24,5% del fatturato;  
  • Beni per la persona e la casa: 16,3% del fatturato.  

Il territorio si conferma strategico: il 39% delle MI ha sede nel Nord Ovest e il 36% nel Nord Est, con il Veneto in cima alla classifica dell'attrattività territoriale, seguito da Lombardia e Umbria. 

Cresce tuttavia la presenza nel Mezzogiorno, con un aumento di 191 unità nell'arco dei ventinove anni analizzati.  

Le leve della competitività: innovazione e Deep-TechPer chi desidera fare impresa, le leve su cui si fonda il successo delle Mid-Cap offrono chiare indicazioni di indirizzo strategico:Flessibilità e personalizzazione: È la principale leva competitiva, indicata dal 65,8% delle imprese, preferita alla standardizzazione e alla sola competizione sui prezzi (21,8%).  

Qualità del brand e Premium Pricing: Il 53,4% punta sulla reputazione del marchio e il 46,0% sulla qualità associata alla capacità di applicare prezzi superiori.  

Svolta verso il Deep-Tech e la Formazione: Nel triennio 2026-2028, il 34,9% delle imprese investirà in tecnologie Deep-Tech (IA, robotica, cloud, big data). 

L'impatto sulla produttività del lavoro al 2029 stimato per chi investe in Deep-Tech è del +6,1% (contro l'1,6% di chi fa solo innovazione incrementale), dato che impenna fino al +16,8% se gli investimenti tecnologici sono accompagnati da percorsi di formazione del personale.  I nodi critici per le nuove imprese: governance, competenze e supply chain

Il report rileva anche gli ambiti in cui il modello manifatturiero tradizionale mostra fragilità e necessita di rinnovamento: Mancanza di competenze e Skill Gaps: Quasi il 90% delle medie imprese rileva difficoltà di reclutamento. Le figure più critiche da reperire riguardano le competenze tecniche e specialistiche (67,2%) e quelle operative/manuali (50,6%).  Governo familiare ed età dei board: L'età media dei consigli di amministrazione è di 60 anni, con la presidenza che raggiunge in media i 68 anni. 

Nel 26% delle imprese guida un CEO con più di 72 anni, ponendo un tema urgente di ricambio generazionale. Inoltre, l'approccio alla governance resta informale: oltre il 40% non adotta strumenti codificati per definire i ruoli della famiglia in azienda.  Vulnerabilità della catena di fornitura: Il 31% delle aziende mostra un livello medio-alto di vulnerabilità della supply chain, accentuato dai costi degli input energetici (54,5%), dalle tensioni geopolitiche (53,8%) e dalle difficoltà di approvvigionamento di materie prime critiche.  

Per approfondire: https://www.unioncamere.gov.it/focus/presentato-siena-il-xxv-rapporto-sulle-medie-imprese-industriali-italiane

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

Ultima modifica
Gio 27 Ago, 2026

Contributi a fondo perduto fino a 50.000 €: la Regione Toscana sostiene le nuove imprese e le PMI

Un'opportunità chiave per chi intende avviare un’attività o consolidare una giovane impresa: tramite il bando promosso da Sviluppo Toscana, la Regione abbatte i costi dei finanziamenti concessi per investimenti in innovazione, macchinari e digitalizzazione.

Sostenere il tessuto produttivo toscano e facilitare l'accesso al credito per chi decide di fare impresa sul territorio. Con questo obiettivo è attiva la nuova edizione 2026 del Bando 1.3.2 gestito da Sviluppo Toscana, l'organismo in house della Regione Toscana dedicato all'attuazione delle politiche di sviluppo economico.

La misura mette a disposizione delle Piccole e Medie Imprese (PMI) contributi a fondo perduto fino a un massimo di 50.000 euro, erogati sotto forma di abbattimento dei tassi di interesse e dei costi delle garanzie sui finanziamenti bancari ottenuti per la realizzazione di programmi di investimento.

I vantaggi per chi vuole fare impresa
Per un aspirante imprenditore o una startup nelle prime fasi di vita, la gestione dei flussi di cassa e il costo dell'accesso al capitale rappresentano spesso il principale ostacolo. Questo bando permette di:

Ridurre a zero i costi del finanziamento: il contributo copre e abbatte gli interessi maturati sui prestiti bancari stipulati per realizzare l'investimento.

Coprire i costi di garanzia: la misura ristora anche i costi sostenuti per l'ottenimento delle garanzie sulle operazioni finanziarie.

Finanziare investimenti strategici: le risorse ottenute possono essere destinate all'acquisto di nuovi macchinari, impianti, tecnologie digitali, software e servizi per l'innovazione aziendale.

A chi è rivolta la misura
Possono beneficiare dell'agevolazione:

Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) iscritte al Registro delle Imprese con sede operativa o locale all'interno del territorio della Regione Toscana;

Liberi professionisti individuali o associati che svolgono l'attività nel territorio regionale;

Nuove imprese e startup che hanno ottenuto un finanziamento bancario conforme ai parametri previsti dall'avviso pubblico.

Come presentare la domanda
La gestione della misura è interamente informatizzata e viene curata direttamente attraverso la piattaforma ufficiale di Sviluppo Toscana.

Per consultare il testo integrale dell'avviso, verificare i requisiti di ammissibilità finanziaria dei prestiti e inoltrare la candidatura telematica, è possibile collegarsi alla pagina dedicata sul portale sviluppo.toscana.it.

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

Ultima modifica
Gio 27 Ago, 2026

Next Generation Fest: idee, networking e opportunità di business per gli aspiranti imprenditori

Un incubatore naturale di stimoli, contatti strategici e competenze per i giovani che vogliono fare impresa: il festival promosso dalla Regione Toscana nell'ambito di Giovanisì torna a Firenze il 10 ottobre con talk d'impatto, spazi di networking e incontri diretti con le aziende.

Per chi intende trasformare un’idea in un’attività economica o muovere i primi passi nel mondo dello start-up, la quinta edizione del Next Generation Fest si conferma un appuntamento imperdibile. Promosso dalla Presidenza della Regione Toscana e dal progetto Giovanisì, l'evento richiama ogni anno a Firenze migliaia di giovani da tutta Italia in una giornata intensa di ispirazione, incontri ad alto valore aggiunto e orientamento al futuro dell'impresa.

L'appuntamento si terrà sabato 10 ottobre 2026, dalle 10:00 alle 22:30, nella cornice del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Perché partecipare se vuoi fare impresa
Per un futuro fondatore, una startup o un giovane professionista, il festival rappresenta una vera e propria piattaforma di accelerazione personale e relazionale:

Ispirazione dai leader di settore: ascoltare le storie di successo e i fallimenti da cui sono ripartiti imprenditori, scienziati, creativi e innovatori offre spunti pratici su come affrontare il mercato, la digitalizzazione e la gestione delle sfide aziendali.

Networking e ricerca di partner strategici: la concentrazione di migliaia di giovani e professionisti rende l'evento l'ambiente ideale per trovare potenziali co-founder, collaboratori e contatti chiave per validare e far crescere il proprio progetto di business.

Incontro diretto con il mondo del lavoro e delle imprese: attraverso lo spazio NGF Job (in collaborazione con i Centri per l'Impiego di ARTI Toscana) e le varie aree espositive del NGF Village, gli aspiranti imprenditori possono comprendere da vicino i fabbisogni reali delle aziende del territorio e avviare collaborazioni B2B.

A chi è rivolto l'evento
La giornata è studiata per offrire valore concreto a:

  • Aspiranti startupper e giovani innovatori in cerca di validazione per la propria idea d'impresa e di spunti sui trend di mercato;
  • Studenti e laureati interessati a comprendere i modelli di business emergenti e le competenze del futuro;
  • Freelance e giovani professionisti determinati a rafforzare la propria rete di relazioni lavorative.

Il programma e gli ospiti
Sul palco del festival si alterneranno storie aziendali, testimonianze di ricerca e innovazione tecnologica, insieme a momenti di spettacolo. Tra gli speaker dell'edizione 2026 figurano: Simonetta Cheli (Direttrice dei Programmi di Osservazione della Terra dell'ESA), lo Chef pluristellato Enrico Bartolini, la divulgatrice scientifica Virginia Benzi (Quantum Girl), l'imprenditore dello spettacolo Paolo Ruffini, oltre a creatori digitali come Mattia Stanga, Gli Autogol, Himorta e artisti come Manuel Agnelli.

Interverranno inoltre il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e Bernard Dika, sottosegretario alla Presidenza e ideatore della manifestazione.

Come partecipare
La partecipazione al Next Generation Fest è completamente gratuita, con accesso garantito fino a esaurimento dei posti disponibili.

I biglietti d'ingresso individuali o per gruppi/classi possono essere riservati tramite la procedura di registrazione online attiva sul portale giovanisi.it/nextgenerationfest.

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti



 

Ultima modifica
Mer 26 Ago, 2026

Formazione gratuita e networking per l’impresa sociale: la Borsa di Lavoro-Studio COSPE

Un’opportunità strategica per gli aspiranti imprenditori dell'economia sociale, del no-profit e della sostenibilità: la Scuola COSPE offre la copertura totale del costo dei propri corsi specialistici in cambio di un’esperienza pratico-gestionale come tutor d’aula online

Avviare un’attività d’impresa nel settore della cooperazione, del terzo settore o dello sviluppo sostenibile richiede competenze gestionali solide, capacità di networking e una visione chiara dei mercati di riferimento. Per sostenere la crescita di nuovi talenti e rimuovere le barriere economiche all'alta formazione, COSPE ETS mette a disposizione la Borsa di Lavoro-Studio, un bando ideato per chi intende acquisire strumenti chiave per il proprio percorso d'impresa.

L’iniziativa propone una formula a doppio valore: l'accesso a costo zero ai corsi specialistici del Catalogo della Scuola COSPE e un'esperienza sul campo come tutor d'aula, ideale per sviluppare sul pratico le soft skill organizzative e di coordinamento indispensabili per guidare un'attività.

I vantaggi per chi vuole fare impresa
Per un aspirante startupper o futuro libero professionista, l'accesso alla Borsa di Lavoro-Studio rappresenta un acceleratore per il proprio progetto aziendale:

  • Formazione specialistica a costo zero: la borsa copre il 100% della quota di iscrizione, permettendo di acquisire competenze di alto livello senza gravare sul budget iniziale di avvio dell'impresa.
  • Palestra gestionale sul campo (Learning by doing): il ruolo di tutor permette di allenare capacità di coordinamento logistico, gestione di strumenti digitali, tracciamento dati e moderazione delle dinamiche di gruppo.
  • Networking qualificato: l'affiancamento continuo a docenti, esperti di settore e partecipanti crea l'ambiente ideale per intercettare futuri soci, collaboratori o partner strategici per il proprio business.

A chi è rivolta la misura e requisiti di accesso
La candidatura è aperta a tutte le persone interessate a qualificare la propria idea d'impresa o la propria figura professionale. Nello specifico, i requisiti previsti dal bando includono:

  • Iscrizione nell'anno accademico in corso a uno dei percorsi a catalogo della Scuola COSPE;
  • Interesse attivo e motivazione per i temi della cooperazione internazionale, dei diritti umani, dello sviluppo sostenibile o dell'economia sociale;
  • Stato di disoccupazione, inoccupazione o occupazione precaria, unito a una situazione di svantaggio economico (ISEE basso);
  • Competenze tecniche e linguistiche: padronanza della lingua italiana (livello B2) e confidenza con gli strumenti informatici di videoconferenza e gestione online.
  • L'esperienza di tutoraggio: sviluppare competenze trasversali
     

Maggiori informazioni: SCUOLA COSPE
Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti



 

Ultima modifica
Mar 25 Ago, 2026

Assegno Formazione GOL: opportunità e finanziamenti per il reinserimento lavorativo in Toscana

In attuazione del Programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL) e nell'ambito di Giovanisì, la Regione Toscana promuove l'Assegno Formazione: uno strumento pensato per finanziare corsi su misura di aggiornamento e riqualificazione per disoccupati, giovani e lavoratori vulnerabili.

Continua l'attuazione del Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori) in Toscana, il piano di riforme e politiche attive promosso dal Ministero del Lavoro nell'ambito del PNRR per favorire l'inserimento e il reinserimento occupazionale. Tra le misure chiave messe in campo dalla Regione Toscana c'è l'Assegno Formazione GOL, uno strumento flessibile concepito per rispondere alle specifiche esigenze formative di chi cerca lavoro o desidera migliorare la propria professionalità.

L'iniziativa si inserisce anche nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani, puntando ad abbattere il divario tra domanda e offerta di lavoro sul territorio.

I vantaggi dell'Assegno Formazione
L'Assegno Formazione nasce per offrire una risposta concreta e personalizzata a coloro che necessitano di percorsi formativi non presenti nei cataloghi tradizionali o che risiedono in aree interne. Attraverso questo incentivo è possibile accedere a:

  • Percorsi di aggiornamento (Upskilling): corsi di breve durata (fino a 150 ore, comprensive di stage) per chi possiede già competenze spendibili ma necessita di un allineamento tecnologico o professionale.
  • Percorsi di riqualificazione (Reskilling): interventi formativi di medio-lunga durata (tra 151 e 330 ore al netto dello stage) per chi si trova più distante dal mercato del lavoro e necessita di sviluppare una nuova professionalità.
  • Corsi professionalizzanti e abilitanti: percorsi finalizzati al rilascio di qualifiche regionali, certificazioni di competenze, corsi sulla sicurezza, attestati per lingue straniere e conseguimento di patenti di guida superiori.

A chi è rivolta la misura
L'Assegno Formazione GOL è destinato ai cittadini che hanno sottoscritto un Patto di Servizio presso un Centro per l'Impiego della Toscana. La misura si rivolge in particolare a:

  • Beneficiari di ammortizzatori sociali: percettori di NASpI, DIS-COLL o cassa integrazione (in costanza o assenza di rapporto di lavoro).
  • Beneficiari di sostegni al reddito assistenziali: percettori di Assegno di Inclusione (ADI) o Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL).
  • Lavoratori fragili o vulnerabili: giovani under 30 (compresi i NEET), donne in condizioni di svantaggio, persone con disabilità e lavoratori over 55.
  • Disoccupati senza sostegno al reddito e working poor: lavoratori con redditi da lavoro dipendente o autonomo al di sotto della soglia di incapienza fiscale.

Come funziona e come richiedere l'Assegno
L'accesso al beneficio avviene previa attività di orientamento e profilazione (assessment) eseguita dagli operatori dei Centri per l'Impiego (CPI) della Toscana.

Una volta individuato il fabbisogno formativo e la tipologia di corso più idonea (Upskilling o Reskilling), la domanda di finanziamento viene presentata dagli enti di formazione accreditati per conto dell'utente che ha formalizzato l'adesione. Gli avvisi sono a sportello e consentono l'invio e la gestione delle candidature attraverso l'interfaccia digitale della Regione Toscana.

Per maggiori informazioni:https://www.regione.toscana.it/-/assegno-formazione-gol
Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti



 

Ultima modifica
Mar 25 Ago, 2026

Digit@Donna: al via la nuova edizione del percorso formativo gratuito per trasformare un’idea in impresa

Prenderà il via il prossimo 22 settembre la nuova edizione di Digit@Donna, il percorso formativo gratuito ideato per accompagnare le donne nello sviluppo e nella trasformazione di un'idea progettuale in un'attività d'impresa vera e propria, sfruttando appieno le opportunità della transizione digitale.

L'iniziativa è progettata ed erogata da Si.Camera nell'ambito delle attività del Servizio Nuove Imprese (SNI) di Unioncamere – Area tematica Imprenditoria Femminile –, all'interno del Programma Imprenditoria Femminile promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e realizzato da Invitalia e Unioncamere.

A chi si rivolge

Digit@Donna è pensato per orientare le donne nell'uso consapevole delle nuove tecnologie e delle piattaforme digitali. Il corso si rivolge nello specifico a:

  • Aspiranti imprenditrici con un'idea di business da strutturare; 
  • Lavoratrici e studentesse intente a sviluppare competenze per l'autoimprenditorialità;
  • Donne con progetti nelle fasi iniziali di avvio d'impresa.

I contrnuti e la etodologia

La formazione si articola in 4 webinar interattivi (per un totale di 12 ore) attraverso esercitazioni, simulazioni e attività di gamification, le partecipanti impareranno a:

  • Analizzare il mercato di riferimento e comprendere il proprio target;
  • Definire una proposta di valore (Value Proposition) solida ed efficace;
  • Utilizzare strumenti digitali e intelligenza artificiale a supporto delle decisioni strategiche;
  • Progettare e testare un MVP (Minimum Viable Product) per validare l'idea prima di investire risorse;
  • Selezionare gli strumenti digitali più adatti per le diverse fasi di avvio dell'impresa.

Calendario e modalità di partecipazione

Gli incontri si terranno interamente online, in modalità webinar, dalle 9:30 alle 12:30, nelle seguenti date:

  • Martedì 22 settembre
  • Giovedì 24 settembre
  • Martedì 29 settembre
  • Giovedì 1 ottobre

Come iscriversi

La partecipazione al corso è completamente gratuita. Per riservare il proprio posto è necessario compilare il modulo di iscrizione online disponibile sul portale Si.Camera
Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti



 

Ultima modifica
Mar 25 Ago, 2026