Comunicazione e Marketing

EssenzIAle

Il corso camerale sull'AI generativa è disponibile gratuitamente online

Il ciclo formativo "EssenzIAle: consapevolezza, praticità e creatività con l'Intelligenza Artificiale Generativa", tenuto in primavera dagli esperti camerali, è stato pubblicato sulla piattaforma PID Academy ed è accessibile gratuitamente.

Il portale dei Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio è infatti un ambiente dedicato all'apprendimento e all'arricchimento delle competenze in ambito digitale, innovazione e sviluppo aziendale. Sono disponibili oltre 80 corsi online fruibili in totale autonomia. 

Valorizza il tuo potenziale: esplora e segui i corsi, scarica le dispense e ottieni i Badge!

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Gio 30 Lug, 2026
Offshore Wind Revolution 2026: candidature aperte per imprese e stakeholder pugliesi

Offshore Wind Revolution 2026: candidature aperte per imprese e stakeholder pugliesi

Dal 7 al 9 ottobre 2026 Taranto ospiterà “Offshore Wind Revolution – Building the industry and getting the ports ready”, evento dedicato allo sviluppo della filiera dell’eolico offshore e al confronto tra imprese, istituzioni, porti e territori coinvolti nella transizione energetica.

L’iniziativa, organizzata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto e da Magellan Circle Italy, rappresenta un’importante opportunità di business e networking per gli operatori interessati alle prospettive industriali, tecnologiche e occupazionali connesse alle energie rinnovabili marine. L’edizione 2026 punta inoltre a rafforzare il posizionamento della Puglia quale hub emergente nel Mediterraneo per lo sviluppo della filiera dell’eolico offshore.

Il programma:

Le attività si articoleranno in tre giornate:

  • 7 ottobre 2026, dalle ore 9:00 alle ore 21:00 – Porto di Taranto e aree esterne: Giornata di networking, visite presso stabilimenti produttivi e incontri con operatori nazionali e internazionali. Saranno presentate le infrastrutture, le aree produttive e le potenzialità offerte dalla Puglia e dal territorio di Taranto.
  • 8 ottobre 2026, dalle ore 15:00 alle ore 18:00 – Hotel Delfino, Taranto: Prima sessione della conferenza internazionale.
  • 9 ottobre 2026, dalle ore 9:30 alle ore 16:30 – Hotel Delfino, Taranto: Sessioni dedicate alle dinamiche del mercato internazionale dell’eolico offshore, alle migliori pratiche europee e ai modelli applicabili al contesto italiano.

Destinatari e requisiti

L’avviso è rivolto a un massimo di 25 stakeholder attivi nei settori:

  • logistica;
  • cantieristica;
  • elettromeccanica;
  • attività subacquee industriali e commerciali.

I soggetti interessati devono disporre di una sede legale o operativa in Puglia, di un sito internet e di materiali promozionali in lingua inglese, oltre che di personale in grado di condurre trattative commerciali in inglese.

Per ciascun soggetto selezionato è prevista la partecipazione di un referente. Le spese di viaggio e soggiorno restano a carico dei partecipanti.

Presentazione delle candidature

Le candidature potranno essere presentate attraverso l’apposito form di iscrizione:

  • apertura: 29 luglio 2026, ore 9:00;
  • scadenza: 11 settembre 2026, ore 18:00.

Le domande saranno sottoposte a verifica di ammissibilità e successivamente valutate dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto, tramite Magellan Circle Italy.

Le candidature saranno considerate secondo l’ordine cronologico di arrivo. È prevista priorità per le PMI in possesso della Certificazione di Parità di Genere UNI/PdR 125:2022 e per le imprese iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese come Impresa Femminile.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa è possibile consultare la pagina ufficiale dell’evento.

L’intervento è cofinanziato con le risorse del PR Puglia 2021-2027, Azione 1.10 – Interventi per l’internazionalizzazione dei sistemi produttivi.

Documenti

Avviso Pubblico n.6/2026 - Offshore Wind Revolution 2026

Ascolta

 

Internazionalizzazione Competitività, ricerca e Innovazione

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Gio 30 Lug, 2026

Marketing internazionale per un binomio Prodotto-Paese: progetto Unioncamere Veneto-Università Ca' Foscari per PMI che vogliono esplorare mercati esteri

Un esperto di Marketing Management affiancherà le imprese: opportunità per 15 aziende, adesioni entro 14 settembre 2026

Il progetto “Un piano di marketing internazionale per un binomio Prodotto-Paese” nasce dalla collaborazione tra Unioncamere Veneto, Venice School of Management-Università Ca’ Foscari Venezia e Venicepromex. L’iniziativa offre alle PMI del Veneto l’opportunità di creare un Piano di Marketing Internazionale professionale e personalizzato, elaborato dagli studenti magistrali del corso di “Marketing Internazionale” sotto la guida del professor Francesco Casarin. Ogni studente svilupperà un piano strategico focalizzato su un binomio Prodotto-Paese specifico, scelto direttamente dall’azienda per esplorare un mercato estero non ancora presidiato.

Il progetto si rivolge ad aziende di beni di consumo operanti in Veneto interessate ad esplorare un paese target nuovo.
Periodo di attività: ottobre-novembre 2026.
Modalità: l’impresa si renderà disponibile ad accogliere uno/a studente/ssa e dargli/le supporto sulla base di alcune indicazioni fornite dal docente (si prevedono indicativamente due-tre incontri in presenza).

VANTAGGI PER LE IMPRESE
Partecipare a questo progetto può rappresentare un valore aggiunto concreto per il business aziendale:

Analisi Strategica Gratuita: Ottenere un documento tecnico di circa 20 pagine (più allegati) che include SWOT analysis, studio della domanda/offerta estera, strategie di posizionamento e budget di marketing.

Esplorazione Nuovi Mercati: Possibilità di testare l’attrattività di un Paese target “nuovo”.

Fresh Eyes & Competenze Avanzate: Accesso a metodologie di marketing all’avanguardia (analisi del country of origin effect, approcci glocali, pricing internazionale) applicate da studenti selezionati.

Networking e Talent Scouting: Entrare in contatto con l’eccellenza accademica del territorio e individuare potenziali profili junior qualificati per l’area export

COSA DEVE FARE L’AZIENDA?
L’impegno richiesto è minimo ma strategico:
1. Definire un binomio Prodotto-Paese di proprio interesse (esplorazione di un mercato non ancora presidiato)

2. Mettere a disposizione un referente interno (es. Direzione Commerciale) per indirizzare lo studente sulle esigenze informative

Manifestazioni di interesse entro lunedì 14 settembre 2026

SCARICA LA BROCHURE DEL PROGETTO

Sulla base di alcuni criteri individuati dal docente, saranno selezionate indicativamente 15 IMPRESE che potranno accedere a questa opportunità.  

Per informazioni di tipo tecnico:
Prof. Francesco Casarin | email francesco.casarin@unive.it  

Per informazioni generali:
Sara Ortolani | tel 041 09 99 411 – email: unione@ven.camcom.it

Per maggiori informazioni | Marketing internazionale per un binomio Prodotto-Paese: progetto Unioncamere Veneto-Università Ca’ Foscari per 15 PMI che vogliono esplorare mercati esteri – Unioncamere del Veneto 

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Mer 29 Lug, 2026

Artigianale, quando si può usare correttamente il termine? Le indicazioni del Mimit

Chiamare un prodotto "artigianale" non è più soltanto una scelta di marketing, ma un'affermazione che deve corrispondere a precisi requisiti di legge.

Per aiutare le imprese ad applicare correttamente le nuove disposizioni introdotte dalla Legge annuale sulle PMI, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato una serie di FAQ  sui riferimenti all’artigianato nella pubblicità (articolo 16 Legge n. 34/2026) che chiariscono quando è possibile utilizzare il riferimento all'artigianato nella comunicazione commerciale. 

Le indicazioni puntano a garantire maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori e a valorizzare il lavoro delle imprese regolarmente iscritte all'Albo delle imprese artigiane, offrendo al tempo stesso un quadro di regole chiare per tutti gli operatori economici, in particolare per le nuove imprese e i giovani imprenditori.

Quando si può parlare di prodotto artigianale

Il chiarimento più importante riguarda la distinzione tra chi produce e chi commercializza. Un'impresa non artigiana può vendere o somministrare prodotti realizzati da un'impresa artigiana e promuoverli come tali, purché sia chiaro che il riferimento all'artigianalità riguarda il produttore originario e non il rivenditore. 
Diverso è il caso dei prodotti realizzati direttamente da un'impresa non iscritta all'Albo: in questo caso non è consentito definirli "artigianali", anche se ottenuti con lavorazioni manuali o metodi tradizionali.

Le alternative consentite e l’attenzione ai componenti

Le nuove regole non impediscono alle imprese di valorizzare la qualità delle proprie produzioni. Resta infatti possibile utilizzare espressioni descrittive come "fatto a mano", "tradizionale", "su misura", "di produzione propria", "realizzato con manualità", "sartoriale" o "fatto ad arte", purché tali indicazioni siano veritiere e non inducano il consumatore a credere che l'impresa sia qualificata come artigiana.
L'obiettivo della norma è evitare messaggi ingannevoli sulla provenienza del prodotto, non limitare la possibilità di raccontarne le caratteristiche.

Le FAQ affrontano anche un caso frequente. Un'impresa non artigiana che utilizza componenti o semilavorati prodotti da un'impresa artigiana può evidenziare questo elemento nella comunicazione commerciale, ma deve specificare con chiarezza che l'artigianalità riguarda soltanto quella parte del prodotto e non il bene nel suo complesso.

Mercati esteri e prodotti tutelati

Il Ministero chiarisce inoltre che il divieto ha efficacia sul territorio italiano. Per i prodotti destinati esclusivamente ai mercati esteri è possibile utilizzare riferimenti all'artigianalità, anche in lingua inglese (come craftsmanship o artisanal process), purché il messaggio non sia ingannevole e rispetti la normativa applicabile nel Paese di destinazione.
Restano inoltre esclusi dall'ambito della nuova disciplina i prodotti regolati da leggi speciali, come la birra artigianale, e quelli tutelati da specifici regimi di qualità, tra cui le Indicazioni Geografiche Protette (IGP) per i prodotti artigianali e industriali, come il vetro di Murano o i merletti di Burano.

Scorte già in commercio

Le imprese potranno continuare a commercializzare senza sanzioni le merci, le etichette e i materiali già immessi sul mercato prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina, ovvero prima del 23 marzo 2026, consentendo così un adeguamento graduale alle nuove regole.

Un'opportunità per rafforzare la fiducia

Per le imprese, e in particolare per chi avvia una nuova attività, le FAQ rappresentano uno strumento utile per verificare la correttezza della propria comunicazione commerciale, dal sito web alle etichette, fino ai materiali promozionali.
Utilizzare in modo appropriato il termine "artigianale" significa non solo rispettare la normativa, ma anche contribuire a rafforzare la trasparenza del mercato e il valore distintivo dell'artigianato italiano, patrimonio di competenze, qualità e identità che rappresenta uno dei punti di forza del nostro sistema produttivo.

 

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Mer 29 Lug, 2026

Pubblicato il V Rapporto Economico dell’Alto Lazio

La pubblicazione del documento giunge a compimento delle due intense Giornate dell’Economia organizzate nei giorni scorsi a Viterbo e Rieti. Analisi del sistema economico locale e focus sulle società Benefit

È disponibile da oggi sul sito istituzionale della Camera di Commercio di Rieti Viterbo il V Rapporto Economico dell’Alto Lazio, consultabile e scaricabile al seguente link: https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/studi-statistica-e-ricerche-economiche_55/osservatorio-statistico_83/rapporti-sulleconomia_876/

La pubblicazione del documento giunge a compimento delle due intense Giornate dell’Economia organizzate nei giorni scorsi a Viterbo e Rieti. Elaborato dall’Ufficio Statistica dell’Ente camerale, il Rapporto mette a disposizione di istituzioni, operatori economici e cittadini un quadro informativo completo con dati aggiornati, indicatori macroeconomici e approfondimenti tematici. Il documento si conferma un fondamentale strumento di riferimento per interpretare l'evoluzione del tessuto economico locale e individuarne le migliori opportunità di sviluppo.

Il Rapporto offre un’analisi dettagliata sull’andamento dei principali comparti produttivi, sulle performance del sistema imprenditoriale e sulle prospettive di crescita di un territorio dinamico e in trasformazione.

La principale novità di questa quinta edizione è rappresentata da uno specifico focus dedicato alle Società Benefit, di cui sono stati analizzati l'impatto, la diffusione e il peso economico nell'Alto Lazio. Di queste realtà il Report evidenzia il valore aggiunto di queste realtà capaci di coniugare gli obiettivi finanziari e di redditività con finalità di beneficio comune, responsabilità sociale e sostenibilità ambientale, tracciando un modello d'impresa sempre più centrale per lo sviluppo del territorio. A questo proposito si segnala che è ancora possibile partecipare alla Benefit Competition (https://www.mimit.gov.it/it/benefit/competition) 

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio statistica dell’Ente camerale di Rieti Viterbo all’indirizzo statistica@rivt.camcom.it.

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Mar 28 Lug, 2026

Organizzare il lavoro con l'IA: Gemini Notebook e flussi condivisi

Scopri come usare e combinare diverse intelligenze artificiali in tutte le fasi di gestione dei flussi di lavoro.

Lunedì 3 agosto 2026, ore 10:00-12:00, webinar gratuito con Nicoletta Biticchi

In questo appuntamento formativo ti mostreremo come utilizzare Google Gemini e Gemini Notebook per riordinare documenti, riassumere riunioni e creare procedure condivise con un team.

Vedrai come abbinare e combinare diversi strumenti IA, per aiutarti con la lettura dei trascritti, le minute automatiche e la creazione di schemi visivi per il lavoro di gruppo. 
Parleremo inoltre della differenza tra piano gratuito e abbonamento, per capire qual è la soluzione giusta per te.

Iscriviti e partecipa, clicca qui

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Lun 27 Lug, 2026
 Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026

Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026

Focus sull'esonero contributivo per i datori di lavoro privati fino a 650 euro mensili per le assunzioni di disoccupati over 35 nelle regioni della Zona Economica Speciale.

Il Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026, introdotto dal Decreto Lavoro, prevede un esonero contributivo del 100% destinato ai datori di lavoro privati che assumono personale presso sedi situate nella ZES unica del Mezzogiorno e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione.

Le assunzioni, da effettuare entro il 31 dicembre 2026, devono essere a tempo indeterminato e riguardare lavoratori con almeno 35 anni di età, disoccupati da almeno 24 mesi.

L’agevolazione riconosce un esonero fino a 650 euro mensili per un periodo massimo di 24 mesi.

Il beneficio è subordinato all’applicazione di un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

 

A chi spetta l’agevolazione: requisiti per aziende e lavoratori

L’incentivo è riconosciuto ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES Unica e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’esonero contributivo, disciplinato dall’articolo 3 del decreto Lavoro, si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 di lavoratori che, alla data dell’assunzione:

  • abbiano almeno 35 anni;
  • siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Per beneficiare legittimamente dell’agevolazione, la prestazione lavorativa deve essere svolta in una delle regioni comprese nella ZES Unica, indipendentemente dalla residenza del lavoratore assunto o dalla sede legale del datore di lavoro.

Le regioni che rientrano nella ZES unica sono:

  • Abruzzo;
  • Marche
  • Molise;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Sicilia;
  • Puglia;
  • Calabria;
  • Sardegna;
  • Umbria

Nel caso in cui la sede di lavoro venga trasferita al di fuori delle regioni agevolate, l’esonero non spetta più a partire dal mese successivo al trasferimento.

Il beneficio può essere riconosciuto anche per lavoratori già assunti a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia fruito solo parzialmente dell’incentivo.

La fruizione dell’esonero può essere sospesa esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria per maternità. In queste situazioni, il periodo di utilizzo dell’agevolazione viene prorogato per il tempo corrispondente alla sospensione.

Condizioni per accedere agli esoneri contributivi

Il diritto a beneficiare degli esoneri contributivi è subordinato al rispetto di una serie di condizioni previste dalla normativa vigente.

In particolare, i datori di lavoro devono:

  • essere in regola con gli obblighi contributivi e con il Documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • non aver commesso violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • applicare i contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Dal 1° aprile 2026, inoltre, i datori di lavoro privati che richiedono incentivi contributivi finanziati con risorse pubbliche dovranno pubblicare le posizioni lavorative disponibili sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Tuttavia, in attesa del decreto attuativo che definirà le modalità operative, l’obbligo non è ancora effettivamente operativo, come chiarito dall’INPS.

La fruizione degli esoneri resta inoltre subordinata al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione previsti dal decreto legislativo n. 150/2015.

Le condizioni specifiche

Per accedere legittimamente al beneficio, i datori di lavoro:

  • non devono aver effettuato, nei sei mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi;
  • non devono procedere, nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, al licenziamento del lavoratore assunto con l’esonero o di un dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva;
  • devono garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • devono applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Contratti ammessi

La misura, pensata per favorire l’occupazione stabile, non si applica:

  • alle assunzioni a tempo determinato;
  • alle trasformazioni di rapporti di lavoro già esistenti;
  • ai contratti di lavoro intermittente o a chiamata, anche se a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo è invece riconosciuto per:

  • assunzioni a tempo indeterminato part-time;
  • rapporti di somministrazione a tempo indeterminato, anche quando la prestazione presso l’utilizzatore avviene a tempo determinato.

In questi casi, il requisito dimensionale dell’impresa va verificato con riferimento all’utilizzatore e non all’agenzia di somministrazione.

Ai fini del beneficio, inoltre, la sede di lavoro rilevante è quella in cui viene svolta concretamente l’attività lavorativa. Nel caso della somministrazione, quindi, conta il luogo in cui opera l’utilizzatore, indipendentemente dalla sede legale o operativa dell’agenzia.

Importo dello sgravio contributivo e durata dell’incentivo

L’agevolazione prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con l’esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL. L’importo massimo riconosciuto è di 650 euro mensili per ciascun lavoratore.

Il beneficio è concesso nei limiti della spesa autorizzata dall’articolo 24, comma 7, del DL n. 60/2024 e in conformità ai criteri stabiliti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027. L’aliquota di computo per il calcolo delle prestazioni pensionistiche rimane invariata.

Bonus ZES 2026: domanda e adempimenti per i datori di lavoro

Per conoscere con certezza l’importo dell’agevolazione spettante e l’eventuale disponibilità residua delle risorse, il datore di lavoro deve presentare all’INPS una domanda di ammissione al beneficio.

La richiesta va trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite l’apposito modulo online disponibile sul sito dell’INPS, nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026”

L’Istituto comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione della procedura.

Nella domanda il datore di lavoro dovrà dichiarare, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, di applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi indicati dal decreto-legge n. 62/2026.

La richiesta potrà essere presentata:

  • sia per assunzioni già effettuate;
  • sia per rapporti di lavoro non ancora avviati.

L’INPS effettuerà inoltre il monitoraggio delle risorse disponibili. Qualora emerga, anche in via prospettica, il raggiungimento dei limiti di spesa previsti, l’Istituto non accoglierà ulteriori domande.

Compatibilità con altri incentivi

Come previsto dall’articolo 2, comma 10, del decreto-legge n. 62/2026, l’agevolazione non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali previsti dalla normativa vigente in relazione ai contributi dovuti dal datore di lavoro.

Non è quindi possibile, ad esempio, cumulare il beneficio con la cosiddetta “Decontribuzione Sud” per gli stessi lavoratori.

Inoltre, l’incentivo non può essere combinato:

  • con il bonus per l’assunzione di lavoratori disabili previsto dalla legge n. 68/1999;
  • con l’incentivo per l’assunzione di percettori NASpI, pari al 20% dell’indennità residua spettante al lavoratore.

La misura resta invece compatibile:

  • con l’esonero contributivo collegato alla certificazione della parità di genere, previsto dalla legge n. 162/2021;
  • con le agevolazioni che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come l’esonero IVS per le lavoratrici madri introdotto dalla legge di Bilancio 2024.
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Mer 22 Lug, 2026

Pitch deck: le slide che trasformano un’idea in una proposta convincente

Per gli aspiranti imprenditori/imprenditrici, presentare un’idea in modo chiaro e professionale è fondamentale.

Tra gli strumenti più utilizzati nel mondo delle startup c’è il pitch deck, una breve presentazione composta da slide che ha l’obiettivo di raccontare un progetto imprenditoriale a investitori, incubatori, partner o potenziali finanziatori.

Il pitch deck non è un semplice insieme di diapositive: è una narrazione visiva che guida chi ascolta alla scoperta del problema, della soluzione proposta e del valore del progetto. In poche slide, l’imprenditore deve riuscire a spiegare cosa offre, a chi si rivolge, come intende generare ricavi e perché la sua idea può crescere nel mercato.

Un pitch deck efficace contiene solitamente alcuni elementi chiave: il problema da risolvere, la soluzione, il target di riferimento, il modello di business, l’analisi del mercato, i concorrenti, il team, i risultati già raggiunti e la richiesta finale, come un investimento, una collaborazione o l’accesso a un programma di incubazione.

La forza del pitch deck sta nella capacità di unire sintesi e impatto visivo. Le slide devono essere semplici, ordinate e coerenti, con pochi testi e messaggi immediati. L’obiettivo non è inserire tutte le informazioni possibili, ma far emergere i punti di forza del progetto e stimolare l’interesse per un confronto successivo.

In un ecosistema imprenditoriale sempre più competitivo, il pitch deck è spesso il primo documento che può aprire le porte a nuove opportunità. Prepararlo con cura significa dimostrare visione, metodo e consapevolezza del proprio mercato.

Per chi vuole avviare una startup, imparare a costruire un pitch deck non è solo un esercizio di comunicazione: è un passaggio strategico per trasformare un’idea in una proposta concreta, credibile e pronta a essere presentata al mondo.

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Mer 22 Lug, 2026

Tutti in ferie? Non le tue Meta Ads!

Scopri come far lavorare le tue Meta Ads anche mentre sei in vacanza!

Giovedì 23 luglio 2026, ore 15-17, webinar gratuito con Simona Cordera.

Ad agosto molti mettono in pausa le campagne pubblicitarie. Ma è davvero la scelta migliore?

Con meno concorrenza, l'estate può diventare il momento ideale per ottenere di più dal tuo budget e raggiungere nuovi clienti.

Nel nostro webinar gratuito scoprirai come pianificare Meta Ads efficaci anche ad agosto, evitare gli errori più comuni e trasformare un mese considerato "morto" in un'opportunità di business.

Iscriviti per partecipare, clicca qui


 

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Mar 21 Lug, 2026

Elevator pitch: l’arte di convincere in meno di un minuto

Nel mondo dell’imprenditoria, il tempo per catturare l’attenzione di un investitore, di un partner o di un potenziale cliente è spesso molto breve. Per questo motivo l’elevator pitch è diventato uno degli strumenti più importanti per chi vuole trasformare un’idea in un progetto concreto.

L’elevator pitch è una presentazione sintetica, chiara e convincente, pensata per raccontare un’idea imprenditoriale in circa 30-60 secondi: il tempo di un breve tragitto in ascensore. In pochi istanti, l’aspirante imprenditore deve riuscire a spiegare quale problema vuole risolvere, quale soluzione propone e perché il suo progetto merita attenzione.

La forza di un buon elevator pitch sta nella semplicità. Non serve raccontare ogni dettaglio del business plan, ma comunicare il valore dell’idea in modo immediato. Una frase iniziale efficace, un problema reale, una soluzione concreta e un messaggio finale chiaro possono fare la differenza tra un’occasione persa e una nuova opportunità.

Per chi partecipa a eventi, fiere, startup competition o incontri di networking, saper costruire un elevator pitch è una competenza fondamentale. Permette di presentarsi con sicurezza, creare curiosità e aprire la strada a conversazioni più approfondite.

In un mercato competitivo, avere una buona idea non basta. Bisogna saperla raccontare velocemente, con entusiasmo e precisione. L’elevator pitch diventa così il primo passo per farsi ascoltare, distinguersi e iniziare a costruire il proprio percorso imprenditoriale.

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Mar 21 Lug, 2026