Lazio

Eurostars Call 11

Un progetto per le pmi innovative che sviluppano progetti di ricerca e sviluppo

Il network Eureka ha reso operativa la Call 11 di Eurostars, il programma di finanziamento internazionale rivolto alle piccole e medie imprese innovative che intendono sviluppare progetti di ricerca e sviluppo in partenariato con soggetti di altri Paesi. Eurostars è uno degli strumenti europei più flessibili in materia di innovazione: non impone limiti tecnologici o settoriali, e finanzia progetti in qualsiasi ambito purché orientati a applicazioni esclusivamente civili e guidati da pmi innovative. La governance del programma prevede che l'erogazione effettiva dei fondi e le relative aliquote di cofinanziamento siano gestite direttamente dagli organismi di finanziamento nazionali di ciascun Paese partecipante. Per l'Italia, le informazioni sul budget disponibile e le modalità di accesso saranno pubblicate sui portali istituzionali del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Possono partecipare pmi innovative in consorzio con grandi imprese, università e centri di ricerca, purché questi ultimi agiscano come partner di ricerca e non come capofila. I consorzi devono dimostrare la capacità di integrare competenze scientifiche complementari per sviluppare prodotti, processi o servizi ad alto contenuto innovativo e con reale potenziale di commercializzazione sui mercati globali.

Per essere ammesso a Eurostars Call 11, il progetto deve rispettare i seguenti requisiti di eleggibilità internazionale:

  • il consorzio deve essere guidato obbligatoriamente da una pmi innovativa stabilita in un Paese aderente al circuito Eurostars;
  • il partenariato deve essere composto da almeno due entità giuridiche indipendenti tra loro — nessun partecipante può controllarne un altro;
  • devono essere rappresentati almeno due Paesi Eurostars, di cui almeno uno deve essere uno Stato membro dell'Unione Europea o un Paese associato a Horizon Europe;
  • il budget complessivo delle PMI innovative dei Paesi Eurostars (al netto dei costi di subappalto) deve rappresentare almeno il 50% del costo totale del progetto — le PMI devono restare al centro finanziario dell'iniziativa;
  • nessun singolo partecipante e nessun singolo Paese può farsi carico di una quota superiore al 70% del budget complessivo, per garantire un effettivo bilanciamento del consorzio;
  • la durata delle attività di ricerca non può superare i 36 mesi;
  • l'oggetto del progetto deve essere focalizzato esclusivamente su applicazioni civili esclusi i settori della difesa e della sicurezza militare.

Le domande si presentano entro il 10 settembre 2026 sul portale dedicato.


 

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Ven 04 Set, 2026

Donne e deep tech: l'ecosistema italiano cresce e l'Europa investe 12 milioni per accelerarlo

Con Women TechEU 2026 e il programma Brava Innovation Hub, le startup femminili trovano strumenti concreti per scalare

Intelligenza artificiale, biotecnologie, manifattura avanzata, salute digitale. Per anni questi settori sono stati raccontati prevalentemente al maschile. Oggi qualcosa sta cambiando in modo strutturale: sempre più donne fondano startup tecnologiche ad alto contenuto scientifico, sviluppano brevetti, raccolgono investimenti e costruiscono imprese capaci di competere a livello europeo e internazionale. Le startup innovative a prevalenza femminile rappresentano il 13,84% del totale delle imprese innovative italiane, secondo i dati di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un ecosistema in crescita, che mostra una maggiore efficienza nell'utilizzo del capitale e genera più ricavi rispetto alle aziende guidate esclusivamente da uomini, come rileva il Female Founders Fund, eppure ancora sottorappresentato nei circuiti del venture capital.

Per colmare questo divario l'Europa ha scelto di investire in modo diretto. La Commissione Europea, nell'ambito del programma Horizon Europe, ha aperto la nuova call Women TechEU 2026, con un budget complessivo di 12 milioni di euro destinati a 160 startup deep tech fondate o co-fondate da donne. I settori d'elezione includono l'intelligenza artificiale, le biotecnologie, i materiali avanzati, la robotica e le tecnologie quantistiche. I progetti devono basarsi su scoperte scientifiche o ingegneristiche complesse, escludendo l'uso o il semplice adattamento di tecnologie standard già esistenti.

Le imprese selezionate riceveranno un contributo a fondo perduto di 75.000 euro, un percorso personalizzato di sviluppo aziendale della durata di sei mesi, attività di mentoring, preparazione agli investimenti e supporto alla crescita internazionale, oltre all'accesso a investitori, eventi di networking e servizi avanzati dell'ecosistema europeo dell'innovazione. L'obiettivo dichiarato non è solo finanziario: Women TechEU è pensato come trampolino verso strumenti europei più avanzati, in primis l'European Innovation Council.

Per candidarsi, la startup deve essere costituita da almeno 6 mesi e da non più di 5 anni, aver raccolto meno di 1 milione di euro in equity, operare in settori deep tech con un livello di maturità tecnologica tra TRL 4 e TRL 6, e avere una donna tra i fondatori in un ruolo apicale (CEO, CTO, CSO o equivalente) con una partecipazione femminile di almeno il 25%. 
Il processo di selezione si svolge in due fasi: una prima di verifica dell'idoneità e una successiva di presentazione della proposta completa. Le scadenze sono multiple: la prima è fissata al 16 settembre 2026 sul portale dedicato

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Ven 28 Ago, 2026

“Digital & Pharma” il nuovo percorso formativo del progetto “la filiera life science. opportunità di sviluppo per il Lazio meridionale”

Inizia il 16 settembre 2026 la terza edizione del percorso formativo con quattro appuntamenti

Informare e la Sezione Farmaceutica e Biomedicali di Unindustria, nell’ambito delle attività promosse con il progetto “La Filiera Life Science”, organizzano la terza edizione del percorso formativo “Digital & Pharma”.

Il percorso, gratuito, mira a sviluppare competenze negli ambiti ritenuti sempre più strategici quali: la trasformazione digitale, con particolare attenzione all’adozione di tecnologie nei processi produttivi e gestionali; la logistica e la supply chain, fattori sempre più determinanti per la competitività e la sostenibilità del sistema produttivo; i più recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale, applicati alla ricerca, alla produzione e alla gestione della qualità.

La formazione sarà articolato su quattro giornate così strutturate:

  • 1. Introduzione all’AI nel manufacturing – 16 settembre 9:30-16:30 – Roma, c/o Unindustria Via Andrea Noale 206
  • 2. AI e Qualità: Machine/Computer Vision – 7 ottobre 9:30-16:30 – Frosinone, c/o Unindustria Via del Plebiscito 15
  • 3. Digitalizzazione documentale e interazione con terze parti – 26 ottobre 9:30-16:30 – Latina, c/o CCIAA Viale Umberto I 80
  • 4. AI e pianificazione della supply chain: dalla previsione al vantaggio competitivo – 17 novembre 9:30-16:30 – Roma, c/o Unindustria Via Andrea Noale 20

Il percorso formativo è rivolto principalmente ad Amministratori Delegati, General Manager, responsabili delle Risorse Umane, direttori di produzione e, più in generale, a tutte le figure manageriali e tecniche coinvolte nei processi di innovazione e trasformazione digitale delle imprese manifatturiere.
Attraverso un approccio teorico ed esperienziale, i partecipanti avranno l’opportunità di comprendere le applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale nella produzione, nel controllo qualità, nella gestione documentale e nella pianificazione della supply chain. Il programma proporrà modelli e casi d’uso già sperimentati, anche in comparti differenti da quello di appartenenza delle aziende coinvolte, per favorire il confronto e individuare soluzioni trasferibili alla propria realtà organizzativa.
Le sessioni vedranno il contributo di docenti accademici e professionisti, che porteranno esempi pratici e testimonianze dirette sull’implementazione delle tecnologie presentate
Le giornate formative (gratuite) si terranno a Roma e Frosinone, nelle sedi di Unindustria e a Latina presso la sede della Camera di Commercio.

È possibile iscriversi alla prima giornata del 16 settembre attraverso il seguente link

oppure inviando una mail ad antonella.colonna@un-industria.it indicando le giornate a cui si desidera partecipare ed i nominativi dei partecipanti.

 

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Ven 28 Ago, 2026

Vigneti, Ristrutturazione e riconversione e Investimenti: istruzioni operative AGEA

Possibile aumentare fino al 90% la percentuale dell’anticipo erogabile per le domande di aiuto presentate a valere sulla campagna 2025/2026

Con le Istruzioni operative n. 75 e n. 76, rilasciate da AGEA il 25 agosto 2026 e disponibili anche sul sito istituzionale www.agea.gov.it, l’Organismo pagatore ha disposto la procedura di urgenza per consentire la possibilità di innalzamento fino al 90% (rispetto all’80% in precedenza stabilito) della percentuale dell’anticipo erogabile per le domande di aiuto presentate in adesione alla campagna 2025/2026 degli interventi di cui all’art. 58 del Regolamento (UE) 2021/2115, per la Ristrutturazione e riconversione dei vigneti e per gli Investimenti,

L’erogazione dell’integrazione dell’anticipo è subordinata alla presentazione, da parte dell’Azienda richiedente, di un’appendice alla polizza iniziale (secondo i fac-simile allegati alle Istruzioni Op Agea), finalizzata all’adeguamento dell’importo garantito in relazione al nuovo massimale erogabile.

In considerazione dei vincoli di esecuzione dei pagamenti entro la chiusura perentoria dell’esercizio finanziario 2026, fissata al 15 ottobre 2026, la procedura dettata prevede termini ristretti.

Le ditte eventualmente interessate e ammesse all’aiuto per la campagna 2025/2026 con domande con previsione di pagamento anticipo su garanzia, devono operare nel rispetto dei seguenti termini perentori:

  • Entro mercoledì 2 settembre 2026 devono comunicare, tramite PEC indirizzata all’Area Decentrata Agricoltura competente all’istruttoria della domanda di aiuto, la propria decisione di aderire all’innalzamento della quota di anticipazione;
  • Entro mercoledì 9 settembre 2026 devono far pervenire agli uffici delle medesime Aree Decentrata Agricoltura l’appendice alla polizza iniziale (redatta secondo il fac-simile allegato alle Istruzioni Agea per i singoli Interventi e regolarmente sottoscritta), finalizzata all’adeguamento dell’importo garantito in relazione al nuovo massimale erogabile.

Per le ditte che non abbiano interesse ad accedere all’aumento dell’anticipazione, l’erogazione di anticipo e del successivo saldo resta confermata alle attuali percentuali (80% e 20%).

Circolare n. 75 del 25/08/2026 – Ristrutturazione e Riconversione dei vigneti di cui all’articolo 58 paragrafo 1 lettera a) del regolamento (UE) 2021/211, integrazione e rettifica delle Istruzioni Operative n. 6/2025 e smi prot. n. 3389 del 17/01/2025)

Circolare n. 76 del 25/08/2026 – Investimenti lett. b) par. 2), art. 58 Reg. UE n. 2021/2115 – Integrazione e rettifica delle Istruzioni Operative n. 18/2025 (prot. n. 11408 del 12/02/2025) e Addendum n. 56/2026

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Ven 28 Ago, 2026

Conciliazione vita-lavoro. Da Governo e Unioncamere 7,5 milioni di euro per le imprese. Al via i contributi per la certificazione

Contributi e servizi specialistici per rendere più accessibile la certificazione, soprattutto per le micro, piccole e medie imprese, riducendo l'impatto economico e organizzativo del percorso.
A partire dal 21 settembre 2026 sarà possibile presentare la domanda attraverso la piattaforma ReStart. Certificazione prassi UNI/PdR 192:2026

Favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro non è solo una scelta di responsabilità sociale, ma un vero e proprio motore di competitività e crescita economica per le aziende. A confermarlo sono i dati elaborati da Unioncamere e dal suo Centro Studi Tagliacarne: le imprese che investono in interventi per il benessere dei lavoratori e in una migliore gestione dei tempi di vita e di lavoro registrano performance superiori rispetto alle altre. Nel 2026, il 35% di queste imprese dichiara un aumento del fatturato rispetto all'anno precedente (contro il 22% di chi non realizza tali investimenti), il 20% segnala un incremento dell'occupazione (a fronte del 10% delle altre) e il 45% ha già adottato o sta per adottare tecnologie digitali (rispetto al 22% delle aziende meno attente a queste tematiche).

Proprio per consolidare questo legame tra benessere dei lavoratori e produttività, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a Unioncamere, mettono in campo un intervento da 7,5 milioni di euro per accompagnare le aziende nell’adozione di una nuova certificazione strutturata proprio intorno alla conciliazione vita-lavoro, alla quale il governo ha associato anche un esonero dal versamento dei contributi previdenziali. L'iniziativa messa in campo dal Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e da Unioncamere dà attuazione al Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e alla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, con il preciso obiettivo di portare 1.000 imprese a conseguire la certificazione nell'arco di un anno.

Il fulcro del programma è rappresentato dalla prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026, la specifica tecnica che definisce i requisiti e gli indicatori di performance (KPI) per i sistemi di gestione volti alla conciliazione tra vita familiare e lavoro.

Attraverso l'Avviso pubblico, le aziende con sede e attività in Italia e almeno un dipendente – con una quota di riserva del 60% destinata alle micro, piccole e medie imprese – potranno accedere a contributi a fondo perduto erogati sotto forma di servizi gratuiti, finalizzati ad assistere e accompagnare le imprese nel raggiungimento della certificazione collegata alla nuova prassi.

L’agevolazione prevede due linee d'azione tra loro complementari.

La prima riguarda i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento tecnico-gestionale. Per fornire questo supporto, Unioncamere istituirà un apposito elenco di esperti qualificati – sia singoli professionisti sia soggetti collettivi come società di consulenza e reti d'impresa – selezionati tramite un avviso pubblico che ne accerta l’esperienza nei sistemi di gestione o nella conciliazione vita-lavoro.

La seconda linea copre invece i costi per il rilascio della prima certificazione della conciliazione vita-lavoro. Le imprese beneficiarie dovranno scegliere l'Organismo di Certificazione accreditato tra quelli iscritti all'Elenco ufficiale. Il contributo per la certificazione varia in base alla dimensione aziendale (misurata in addetti) fino a un massimo di 12.000 euro per impresa.

Per accedere alle agevolazioni, le imprese dovranno superare un test di autovalutazione online volto a verificare il livello di maturità aziendale sui temi della conciliazione.

Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse tramite la piattaforma Restart di Infocamere a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026. Le istanze verranno valutate secondo una procedura a sportello in ordine cronologico di invio, mentre tutti i percorsi di accompagnamento e certificazione ammessi dovranno essere completati entro il 30 giugno 2027.

 

A partire dal 21 settembre 2026 sarà possibile presentare la domanda attraverso la piattaforma ReStart.


 

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Ven 28 Ago, 2026

Fresco Lazio (2026)

e attività di produzione, di ristorazione, di somministrazione e di trasformazione dei prodotti alimentari hanno subito negli ultimi anni, a causa delle misure di restrizione dovute al contenimento del Covid- 19 e successivamente dei mutevoli equilibri geopolitici a livello mondiale una grave crisi. La crisi si è andata aggravando con l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, colpendo in modo particolare il settore lattiero-caseario del Lazio, che ha registrato un calo delle vendite di latte fresco e maggiori difficoltà produttive, accentuate anche da condizioni climatiche sfavorevoli. Per sostenere il settore, la Regione Lazio ha voluto attivare un aiuto rivolto alla ristorazione, alle strutture ricettive e della trasformazione alimentare, incentivando l’acquisto e il consumo di latte fresco prodotto nel territorio regionale, con benefici indiretti anche per i produttori.

Nel Bando le risorse a disposizione ammontano a complessivi € 1.500.000,00

Caratteristiche dell’aiuto

Il Bando prevede un contributo a fondo perduto a titolo di rimborso pari a 0,75€ per ogni litro di latte fresco bovino del Lazio acquistato. Per latte fresco si intende latte vaccino fresco pastorizzato e latte fresco pastorizzato Alta qualità, come definito all’art.4, comma 1 e 2 della Legge 3 maggio 1989, n.169 e all’art. 1 della legge 3 agosto 2004, n. 204.

Il Bando è del tipo “a sportello”. L’importo del contributo concedibile varia da un minimo di € 500,00 ad un massimo di € 5.000,00.

L’acquisto deve essere dimostrato mediante la presentazione delle relative fatture di acquisto e delle quietanze di pagamento. Saranno ammissibili al contributo pubblico esclusivamente le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di aiuto. Ogni impresa può presentare al massimo due domande, fino al raggiungimento dell’importo di contributo massimo concedibile pari ad € 5.000,00.

Beneficiari

I soggetti beneficiari sono operatori della ristorazione, della trasformazione e del commercio alimentare che esercitano l’attività, primaria o secondaria, nel territorio regionale e sono afferenti ai seguenti n. 20 codici ISTAT ATECO 2007:

56.10.11 Ristorazione con somministrazione;
56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole;
56.10.20 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto;
56.10.30 Gelaterie e pasticcerie;
56.10.41 Gelaterie e pasticcerie ambulanti;
56.10.42 Ristorazione ambulante:
56.10.50 Ristorazione su treni e navi;
56.11.21 Attività di gelaterie con servizio al tavolo;
56.11.22 Attività di gelaterie senza servizio al tavolo o da asporto;
56.11.23 Attività di pasticcerie con servizio al tavolo;
56.11.24 Attività di pasticcerie senza servizio al tavolo o da asporto;
56.21.0 Catering per eventi, banqueting;
56.29.10 Mense;
56.29.20 Catering continuativo su base contrattuale;
56.30.00 Bar ed altri esercizi simili senza cucina;
55.10.00 Alberghi;
55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole;
10.71.10 Produzione di prodotti di panetteria freschi;
10.71.20 Produzione di pasticceria fresca;
10.52.00 Produzione di gelati senza vendita diretta al pubblico

Presentazione della domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dal portale regionale al link https://webapp.regione.lazio.it/frescolazio/ a partire dalle ore 09:00 del 27 luglio 2026 e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

L’accesso al portale e la successiva compilazione della domanda di contributo saranno consentiti solo attraverso le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) / CIE (Carta d’Identità Elettronica) o la TS/CNS Carta Nazionale dei Servizi intestate al titolare o rappresentante legale dell’azienda richiedente.

Per la presentazione, registrazione e protocollazione della domanda il richiedente dovrà compilare il modulo online presente sul portale regionale sopra indicato.

Per informazioni Tutte le informazioni e la documentazione relativa al Bando Fresco Lazio sono consultabili nel sito della Regione Lazio all’indirizzo https://www.regione.lazio.it/cittadini/agricoltura.

 


 

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Mar 28 Lug, 2026

Pubblicato il V Rapporto Economico dell’Alto Lazio

La pubblicazione del documento giunge a compimento delle due intense Giornate dell’Economia organizzate nei giorni scorsi a Viterbo e Rieti. Analisi del sistema economico locale e focus sulle società Benefit

È disponibile da oggi sul sito istituzionale della Camera di Commercio di Rieti Viterbo il V Rapporto Economico dell’Alto Lazio, consultabile e scaricabile al seguente link: https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/studi-statistica-e-ricerche-economiche_55/osservatorio-statistico_83/rapporti-sulleconomia_876/

La pubblicazione del documento giunge a compimento delle due intense Giornate dell’Economia organizzate nei giorni scorsi a Viterbo e Rieti. Elaborato dall’Ufficio Statistica dell’Ente camerale, il Rapporto mette a disposizione di istituzioni, operatori economici e cittadini un quadro informativo completo con dati aggiornati, indicatori macroeconomici e approfondimenti tematici. Il documento si conferma un fondamentale strumento di riferimento per interpretare l'evoluzione del tessuto economico locale e individuarne le migliori opportunità di sviluppo.

Il Rapporto offre un’analisi dettagliata sull’andamento dei principali comparti produttivi, sulle performance del sistema imprenditoriale e sulle prospettive di crescita di un territorio dinamico e in trasformazione.

La principale novità di questa quinta edizione è rappresentata da uno specifico focus dedicato alle Società Benefit, di cui sono stati analizzati l'impatto, la diffusione e il peso economico nell'Alto Lazio. Di queste realtà il Report evidenzia il valore aggiunto di queste realtà capaci di coniugare gli obiettivi finanziari e di redditività con finalità di beneficio comune, responsabilità sociale e sostenibilità ambientale, tracciando un modello d'impresa sempre più centrale per lo sviluppo del territorio. A questo proposito si segnala che è ancora possibile partecipare alla Benefit Competition (https://www.mimit.gov.it/it/benefit/competition) 

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio statistica dell’Ente camerale di Rieti Viterbo all’indirizzo statistica@rivt.camcom.it.

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Mar 28 Lug, 2026

Riapertura delle iscrizioni al Registro delle Imprese Storiche Italiane

Riaprono le candidature per le iscrizioni al Registro nazionale delle Imprese Storiche italiane. Il Registro è stato istituito nel 2011 da Unioncamere in collaborazione con le Camere di Commercio e con il coordinamento scientifico del Centro per la cultura d’impresa, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, con lo scopo di incoraggiare e premiare quelle imprese che nel tempo hanno tramesso alle generazioni successive un patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali.

L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica operanti in qualunque settore economico, iscritte nel Registro delle imprese, attive e in regola con il diritto annuale, con esercizio ininterrotto dell’attività nell’ambito del medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 100 anni.

Ai fini della valutazione della storicità il criterio di riferimento fondamentale è quello della sostanziale continuità dell’attività che, al di là degli eventuali cambiamenti legati all’evoluzione tecnologica, del mutamento dei prodotti o dei mercati riferimento, di modifiche nella forma giuridica dell’impresa, della sua denominazione o proprietà o sede, deve restare collegata a quella originaria e nello stesso settore.

Le imprese che richiedono l’iscrizione per la corrente edizione, tale requisito temporale deve essere stato maturato al 31 dicembre 2025 (ovvero, l’attività deve esistere almeno dal 1925, domande da presentare entro il 30 settembre 2026); per quelle che richiederanno l’iscrizione nel 2027, i 100 anni devono essere maturati al 31 dicembre 2026 (attività avviata almeno dal 1926, domande fino al 31 luglio 2027).

Le imprese delle province di Frosinone e di Latina interessate a partecipare possono consultare l'Avviso e il Regolamento.

Per la presentazione delle domande di iscrizione collegarsi al link https://www.unioncamere.gov.it/registro-imprese-storiche

Per informazioni
segreteria.generale@frlt.camcom.it  tel. 0775 275204-206 0773 672243

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Ven 24 Lug, 2026

Primo Rapporto nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana

Una fotografia organica di un ecosistema produttivo strategico per il nostro Paese è quella contenuta nel Primo Rapporto nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana, curato dall'Osservatorio OsserMare di Informare in collaborazione con Centro Studi Tagliacarne, Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, Unioncamere e Assonautica Italiana.

Lo studio, presentato lo scorso 16 luglio a Roma presso  la Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva,  ha l'obiettivo di arrivare alla definizione, all’interno della nostra economia, del ruolo produttivo che rivestono le imprese attive nella dimensione sottomarina. Le 189 imprese censite, come evidenzia l'indagine, operano in diversi ambiti produttivi, generando complessivamente nel 2023 un fatturato di 30,5 miliardi di euro e un valore aggiunto di 7,3 miliardi, mediante l’impiego di 63.458 addetti, pari allo 0,34% dell'occupazione nazionale. Sul piano dell’innovazione, le imprese esaminate detengono complessivamente 12.659 brevetti.

La posizione centrale dell'Italia nell'area mediterranea - ha sottolineato nel suo intervento Andrea Prete, presidente di Unioncamere - ha favorito la concentrazione di infrastrutture critiche che rendono il nostro Paese uno snodo cruciale tra Europa, Africa e Medio Oriente. Da questa centralità derivano rischi e oneri di sorveglianza e manutenzione, ma anche opportunità che le imprese italiane stanno cogliendo: si tratta di un gruppo ristretto dalle grandissime potenzialità e fortemente qualificate, come dimostra l'alto numero dei laureati in esse presenti".

Il Rapporto è scaricabile al seguente link https://ossermare.org/pubblicazioni/1-rapporto-nazionale-sulla-dimensione-subacquea-italiana-2026/

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Ven 24 Lug, 2026

IO SONO CULTURA 2026, il rapporto annuale di Fondazione Symbola e Unioncamere

Io sono cultura 2026, il rapporto annuale che racconta il ruolo della cultura e della creatività nell’economia italiana e nella costruzione di uno sviluppo sostenibile, competitivo e inclusivo.
Arrivata alla sedicesima edizione, l'indagine è realizzata dalla Fondazione Symbola, da Unioncamere, dal Centro Studi Tagliacarne e da Deloitte con la collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Fondazione Fitzcarraldo, Fornasetti e con il patrocinio del ministero della Cultura.

"Io sono cultura" è stato presentato il 16 luglio 2026 presso la sede di Universitas Mercatorum a Roma da Giovanni Cannata, rettore Universitas Mercatorum; Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Andrea Prete, presidente di Unioncamere; Ernesto Lanzillo, presidente di Deloitte & Touche; Beniamino Quintieri, presidente Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.

In allegato :

Rapporto "Io sono cultura 2026"

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Ven 24 Lug, 2026