Emilia-Romagna

Bollettino di Luglio 2026 su dati Excelsior - Reggio Emilia

Sono online i dati Excelsior relativi al mese di Luglio, unitamente ai dati previsionali del periodo Luglio-Settembre 2026
I dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Reggio Emilia e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Per consultare il bollettino, aprire il file in allegato.

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Ven 28 Ago, 2026

Bollettino di Luglio 2026 su dati Excelsior - Parma

Sono online i dati Excelsior relativi al mese di Luglio unitamente ai dati previsionali del periodo Luglio-Settembre 2026.
I dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Parma e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

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Ven 28 Ago, 2026

Bollettino di Luglio 2026 su dati Excelsior - Piacenza

Sono online i dati Excelsior relativi al mese di Luglio unitamente ai dati previsionali del periodo Luglio-Settembre 2026.
I dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Piacenza e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

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Ven 28 Ago, 2026

Reggio Emilia: sostanzialmente stabile il numero delle imprese femminili

la lievissima crescita complessiva del numero delle imprese reggiane, che hanno chiuso la prima metà del 2026 con un +0,2%.

Al giugno scorso, dunque, le imprese in rosa si attestano a 8.971 unità, che rappresentano il 19,1% del totale delle imprese attive in provincia.

L’analisi per settori di attività, elaborata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia su base dati Infocamere, evidenzia la più alta presenza di aziende femminili nei servizi alle imprese, con 2.093 unità attive.

Seguono il commercio con 2.046 realtà imprenditoriali, i servizi alla persona con 1.498, l’agricoltura con 1.168, il comparto manifatturiero con 979 unità, l’alloggio e ristorazione con 847 e infine le costruzioni con 315 imprese.

Analizzando le variazioni settoriali rispetto allo stesso periodo del 2025, si riscontra una crescita per i servizi alle imprese, in aumento del 3,0% (60 unità in più), per i servizi alla persona (+2,4%) e per le costruzioni (+1,9%).

Tutti gli altri settori si collocano invece in territorio negativo: il commercio perde il 3,3% rispetto allo stesso trimestre del 2025 registrando una flessione di 69 unità, l’agricoltura registra un -2,7%, la manifattura perde 16 imprese segnando un -1,6% e, infine, i servizi di alloggio e ristorazione arretrano dello 0,9%.

Per quanto riguarda la natura giuridica, la ditta individuale si conferma la forma più diffusa con 5.870 unità e un’incidenza del 65,4% sul totale, sebbene registri una diminuzione dello 0,3% nel confronto con lo stesso trimestre del 2025. Risultano invece sostanzialmente stabili le società di capitale a guida femminile, che con un +0,9% raggiungono quota 1.871 unità, mentre le società di persone flettono del 2,7% scendendo a 1.056 realtà.

In merito alle cariche detenute da donne all’interno delle imprese reggiane, l’analisi camerale evidenzia 35.579 posizioni, distribuite principalmente nei servizi alle imprese con 10.822 cariche e un'incidenza del 30,4%, nel commercio con 6.003 cariche pari al 16,9% e nel manifatturiero con 5.615 posizioni pari al 15,8%.

L’analisi delle categorie speciali rileva che le imprese femminili artigiane a Reggio Emilia sono 2.335 e pesano per il 26,0% sul totale del comparto, le imprese guidate da donne straniere ammontano a 1.541 unità pari al 17,2%, mentre le realtà giovanili sono 816, con un’incidenza del 9,1%.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, nel Comune capoluogo operano 3.074 imprese femminili, la cui incidenza sul sistema economico locale è del 17,2%.

È però il comune di Ventasso a esprimere la più alta incidenza dell’imprenditoria femminile sul totale delle attività d’impresa locali: le 121 imprese in rosa presenti nel comune, infatti, rappresentano il 25,5% delle aziende locali.

Seguono Casina con il 23,5% e 106 imprese femminili, Rio Saliceto con il 23,3% e 127 realtà e, infine, Guastalla, dove le 262 imprese femminili incidono per il 22,9% sul totale delle realtà imprenditoriali.

Tipologia
Regione

Imprese femminili a Piacenza: 5.408 (-2,2%) al 30 giugno 2026

L'imprenditoria femminile nella provincia di Piacenza ha chiuso il secondo trimestre del 2026 registrando un calo del -2,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La flessione appare inferiore a quella media del numero delle imprese piacentine (-3,3%), ma è comunque più marcata rispetto ai cali delle imprese guidate da donne a livello nazionale (-1,0%) e regionale (-1,2%).

Le imprese femminili piacentine si attestano, ora, a 5.408 unità, arrivando comunque a incidere per il 21,8% sul totale delle realtà imprenditoriali attive nel territorio, quota che rappresenta il dato più alto dell’area vasta emiliana ed è superiore alla media regionale del 21,3%.

Dall’analisi settoriale curata dall'Ufficio Studi della Camera di commercio dell'Emilia su dati Infocamere, emerge un panorama variegato in cui il commercio si conferma il pilastro principale dell’imprenditoria femminile con 1.291 unità attive. Seguono i servizi alle imprese con 1.110 realtà, i servizi alla persona con 965, l'agricoltura con 864, le attività di alloggio e ristorazione con 649, il comparto manifatturiero con 331 aziende e infine il settore delle costruzioni con 171 imprese.

Confrontando le variazioni settoriali con lo stesso periodo del 2025, si nota una crescita nei servizi alle imprese, che guadagnano 27 unità arrivando a un’incidenza del 20,5% sul totale delle imprese femminili, e nei servizi alla persona, in aumento dello 0,6% con 6 unità in più. Tutti gli altri settori si collocano invece in campo negativo: la contrazione più evidente si registra nelle costruzioni con un calo dell’11,9% e 23 unità in meno, seguite dal settore manifatturiero a -6,2%, dall’agricoltura a -4,8% con 44 aziende in meno, dalla ristorazione e alloggio in calo del 4,3% con 29 unità perse e dal commercio, che cede il 2,6% con un calo di 35 attività.

Sotto il profilo della forma giuridica, la ditta individuale resta il modello prevalente con 3.653 unità e un'incidenza del 67,5%, sebbene mostri una contrazione del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. In controtendenza si muovono le società di capitale a guida femminile, che crescono del 2,8% raggiungendo quota 1.072, mentre le società di persone scendono a 591 unità evidenziando un calo del 2,3%.

Contestualmente, lo studio rileva che complessivamente sono 18.636 le cariche detenute da donne nelle imprese della provincia, concentrate prevalentemente nei servizi alle imprese, con 4.863 posizioni pari al 26,1%, nel commercio, con 3.592 cariche pari al 19,3% e nei servizi alla persona con 2.249 posizioni pari al 12,1%.

Tra le categorie speciali spicca la presenza di 1.195 imprese femminili nell’artigianato, di 849 guidate da cittadine di origine straniera e di 455 aziende condotte da giovani donne.

A livello territoriale, nel capoluogo operano 2.054 imprese femminili attive, pari al 22,4% delle aziende del territorio, ma le punte di massima incidenza si registrano in altri Comuni della provincia: Ponte dell'Olio guida la classifica con il 29,6% grazie a 116 aziende in rosa, seguito da Bobbio con il 28,1% e 129 realtà, da Cerignale con il 28,0% e 7 imprese, e infine da Travo, che segna un'incidenza del 27,5% con le sue 76 attività al femminile.

Tipologia
Regione

Parma: stabile a quota 8.241 il numero delle imprese femminili

Sono 8.241 le imprese femminili attive in provincia di Parma alla fine del secondo trimestre 2026. Il dato, elaborato dall'Ufficio Studi della Camera di commercio dell'Emilia su dati Infocamere, fotografa una sostanziale tenuta dell'imprenditoria in rosa: rispetto allo stesso periodo del 2025, infatti, si registra un calo limitato allo 0,4% (29 imprese in meno), dato nettamente migliore di quello rilevato a livello nazionale (-1,0%).

Le imprese femminili rappresentano oggi il 21,3% del tessuto imprenditoriale provinciale, una quota in linea con la media regionale e di poco inferiore a quella nazionale, che si attesta al 22,7%.

A trainare la presenza delle imprenditrici sono soprattutto i servizi alle imprese, comparto che conta 2.069 aziende femminili e concentra il 25,1% del totale. Seguono il commercio con 1.786 imprese, i servizi alla persona con 1.373, l'agricoltura con 1.200, le attività di alloggio e ristorazione con 849, il manifatturiero con 649 e le costruzioni con 292 imprese guidate da donne.

Guardando all'andamento dei singoli settori rispetto al secondo trimestre del 2025, i segnali positivi arrivano ancora dai servizi; quelli alle imprese crescono dell'1,8%, con 36 aziende in più, mentre i servizi alla persona segnano un aumento dell'1,9%, equivalente a 26 imprese.

In flessione, invece, tutti gli altri comparti: manifatturiero e costruzioni registrano entrambi un calo del 2,7%, il commercio all'ingrosso perde il 2,2% (40 imprese in meno), l'agricoltura arretra dell'1,6% (-19 unità), mentre le attività di alloggio e ristorazione diminuiscono dell'1,3% (11 imprese in meno).

Per quanto riguarda la forma giuridica delle imprese femminili parmensi, continua a prevalere la ditta individuale, con 5.303 realtà che rappresentano il 64,3% delle imprese femminili, pur segnando una lieve flessione dello 0,9% rispetto a un anno fa. Prosegue invece la crescita delle società di capitale, che aumentano del 3,0% e raggiungono quota 1.954. In calo più marcato le società di persone, ferme a 845 unità, con una contrazione del 4,3%.

Complessivamente, poi, sono 32.678 le cariche ricoperte da donne nelle imprese della provincia di Parma. La maggiore concentrazione si registra nei servizi alle imprese, che contano 10.905 cariche e rappresentano il 33,4% del totale, seguiti dal commercio con 5.113 cariche (15,6%) e dalle attività manifatturiere con 4.271 (13,1%).

L'analisi delle categorie speciali evidenzia inoltre la presenza di 1.854 imprese artigiane femminili, pari al 22,5% del totale, di 1.411 imprese guidate da donne straniere e di 686 imprese femminili giovanili.

Dal punto di vista territoriale, nel comune di Parma si concentrano 3.610 imprese femminili, con un'incidenza del 21,4% sul sistema imprenditoriale locale.

Quanto al peso dell'imprenditoria femminile sul totale delle imprese presenti nei singoli comuni, il primato spetta però a Valmozzola, dove le 29 imprese femminili rappresentano il 36,7% del tessuto produttivo locale. Seguono Corniglio con 66 imprese femminili e un'incidenza del 28,4%, Varsi con 42 imprese e il 27,3% e Bardi con 89 attività guidate da donne, pari al 25,8% del totale.

Tipologia
Regione

Excelsior Orienta: orientamento negli studi e nelle scelte professionali

Piattaforma digitale interattiva per guidare gli studenti delle scuole medie e superiori (insieme a famiglie e docenti) nelle scelte scolastiche e professionali

Excelsior Orienta è un ponte digitale tra scuola e mondo del lavoro. Fornisce a docenti e tutor una bussola scientifica per supportare gli studenti, valorizzando l'unicità di ogni ragazzo in base a ciò che il mondo reale richiede.

Il sistema Excelsior – che ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni - è stato ulteriormente arricchito con la nuova piattaforma Excelsior Orienta, ideata per aiutare gli studenti a scegliere un futuro professionale in linea con i propri talenti e le proprie passioni.

Vuoi saperne di più? visita il sito excelsiorienta.unioncamere.it

Vuoi conoscere le Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese per le provincie di Parma, Piacenza e Reggio Emilia? clicca qui

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Ven 28 Ago, 2026

Premio Storie di Alternanza 2026 IX edizione

La Camera di commercio dell'Emilia mette in palio € 30.000 destinati agli studenti partecipanti delle scuole delle province di Parma, Reggio Emilia e Piacenza. Iscrizioni entro il 9 ottobre

In questa edizione il Premio Storie di Alternanza è rivolto a:

  • Istituti tecnici (IT)
  • Istituti professionali (IP)
  • Licei
  • ITS Academy

L’iniziativa è promossa dalle Camere di commercio italiane e da Unioncamere con l’obiettivo di promuovere e dare visibilità alle esperienze realizzate in alternanza, tirocinio curriculare o apprendistato.

Le tematiche:

  • a) innovatività tecnologica e/o digitale;
  • b) attenzione alla sostenibilità;
  • c) inclusione e integrazione;
  • d) attenzione alla parità di genere;
  • e) promozione dell’attrattività e dell’accoglienza turistica;
  • f) imprenditoriali

Modalità di partecipazione

Per partecipare è necessario registrarsi sul sito https://www.storiedialternanza.it

Per maggiori informazioni: orientamento@emilia.camcom.it

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Ven 28 Ago, 2026

Servizi innovativi per la competitività delle imprese

Trent’anni di Registro delle Imprese

L'evento, organizzato dalla Camera di commercio della Romagna in occasione del trentennale del Registro delle Imprese, approfondisce l'evoluzione del Registro quale infrastruttura digitale strategica per la trasparenza, la semplificazione e la competitività del sistema economico.

Programma

  • 14.00 Registrazione dei partecipanti
  • 14.30 Introduzione ai lavori
  • 14.40 Saluti istituzionali
  • 15.00 Keynote speech
  • 15.30 Il registro delle imprese 5.0. L'innovazione al servizio della semplificazione digitale e della qualità dei dati
    Dal principio del "Once Only" verso il paradigma "Only if needed"
  • 16.00 Gli innovativi strumenti di "intelligenza locale" per la conoscenza delle dinamiche imprenditoriali ed economiche a supporto delle politiche pubbliche
  • 16.30 - Chiusura dei lavori

La partecipazione al convegno è gratuita, previa iscrizione obbligatoria al link https://forms.gle/LpSdkMfXbT65D8726

Per i Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili interessati all'assegnazione dei crediti formativi F.P.C., l'iscrizione è obbligatoria ai fini delle procedure di accreditamento, pertanto è necessario compilare anche l'apposita sezione a loro riservata all'interno del form di iscrizione

Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata.

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Gio 27 Ago, 2026

Imprese a conduzione straniera a Modena.

In provincia di Modena aumentano le attività di servizio alle persone e la ristorazione mentre si contrae il tessuto produttivo del comparto tessile-abbigliamento.

In base ai dati Infocamere elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena le imprese attive guidate in maggioranza da stranieri in provincia sono 9.556 al 30 giugno 2026 con un aumento del +1,2% rispetto alla stessa data dello scorso anno. Nelle stesse date di confronto il totale imprese attive modenesi riporta invece una perdita del -1,1%.

Nel secondo trimestre 2026 la movimentazione delle imprese di stranieri ha mostrato un saldo positivo di 160 imprese, derivante da 354 iscrizioni e 194 cessazioni, di cui 38 cessazioni d'ufficio di imprese non più operative da tempo.

Modena presenta una concentrazione di imprese di stranieri pari al 15,3% del totale, tra le più elevate rispetto alle altre province dell'Emilia-Romagna e superiore alla media regionale che si attesta al 14,7% mentre quella nazionale è del 12%.

 

Per approfondire 

 

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Mer 26 Ago, 2026