Emilia-Romagna

Bando a sostegno della creazione di imprese giovanili - edizione 2026

Erogazione di contributi a fondo perduto alle nuove imprese giovanili iscritte al Registro Imprese a partire dall'1 gennaio 2026.

Requisiti dei beneficiari

Questi i requisiti da possedere al momento di presentazione della domanda:

essere "nuova" impresa giovanile under 35, iscritta al Registro Imprese a partire dall'1 gennaio 2026; 

a) essere Micro, Piccola o Media impresa come definita dall’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014;
b) avere sede legale e/o unità locali operative nelle quali siano realizzati gli interventi nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna;
c) essere attiva e in regola con l’iscrizione al Registro Imprese; saranno ammesse anche le imprese inattive al momento della presentazione della domanda, fermo restando l’obbligo di essere attive al momento della rendicontazione;
d) essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
e) non trovarsi, ove applicabile, in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla vigente disciplina, come risultante da visura camerale;
f) essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali (DURC);
g) essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, ove previsti;
h) non avere forniture di servizi in essere con la Camera di commercio di Ferrara Ravenna al momento della concessione del contributo;
i) non trovarsi in alcuna causa di decadenza, sospensione o divieto prevista dall’articolo 67 del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, né in situazioni riconducibili a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all’articolo 84, comma 4 del medesimo codice;
l) non avere legali rappresentanti o amministratori condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente; 
m) non essere destinatari della sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modifiche e integrazioni o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
n) non avere beneficiato di contributi a valere sui bandi a sostegno della creazione di imprese giovanili (25SU) e della competività di imprese giovanili (25NI) - edizioni 2025 e non avere richiesto il contributo anche sul bando a sostegno della competività di imprese giovanili 2026 (26NI)

Spese ammissibili

Sono finanziabili le spese fatturate nel periodo 1 gennaio 2026- 31 marzo 2027. La spesa per la fideiussione può anche essere successiva.

Per inviare la domanda di contributo è sufficiente presentare preventivi o altra documentazione intestata all'impresa, comprovante le spese relative alla nuova impresa, cui dovranno riferirsi le successive fatture.
Le fatture pagate dovranno essere presentate solo in fase di rendicontazione. 

Sono ammissibili le spese per:

- parcelle notarili relative alla costituzione o alla trasmissione dell’impresa (al netto di imposte, tasse e diritti di segreteria);
- acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi, strutture non in muratura e rimovibili necessari e funzionali all’attività di impresa (sono ammessi anche i beni ricondizionati);
- quote iniziali del contratto di franchising, nel limite del 30% del totale dell’investimento complessivamente ammesso;
- acquisto di software gestionali, professionali e altre applicazioni aziendali inerenti l’attività dell’impresa;
- spese per la realizzazione/implementazione del sito internet aziendale e interventi di cybersicurezza;
- acquisto di attrezzature di protezione degli accessi ai locali in cui sono esercitate le attività d’impresa, sistemi di allarme, videosorveglianza, antitaccheggio, antifurto, attrezzature per videosorveglianza, video–protezione con cassetta di registrazione e assimilabili;
- spese per lo studio, realizzazione e sviluppo del/i marchio/i d'impresa e relativa registrazione;
- spese per il deposito di domande di brevetti e registrazione di modelli o disegni nazionali, europei, internazionali (incluse le consulenze da parte di studi professionali o professionisti del settore, costi di traduzione per la nazionalizzazione del brevetto europeo in uno o più paesi, costi per ricerche di anteriorità, etc.);
- tassi di interesse su finanziamenti concessi per l'avvio dell'attività
- ricerche di mercato relative all’analisi di settore e ai segmenti di mercato potenziali;
- consulenza e servizi specialistici nelle aree: marketing, logistica, produzione, personale, organizzazione e sistemi informativi, economico-finanziaria, contrattualistica, comunicazione, formazione sicurezza lavoratori e primo soccorso;
- spese per la fideiussione bancaria o assicurativa obbligatoria rilasciata a favore della Camera di commercio a garanzia delle somme erogate e del rispetto dell'impegno a mantenere attiva l'impresa per almeno 24 mesi dalla data di liquidazione del contributo.

link ( https://www.fera.camcom.it/bandi/piano-giovani-bando-sostegno-della-creazione-di-imprese-giovanili-edizione-2026 )

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Lun 18 Mag, 2026

Bando a sostegno della competitività di imprese giovanili - edizione 2026

Sostegno dell'occupazione giovanile e dell'avvio e sviluppo d'impresa, è stato approvato il "Bando a sostegno della competitività di imprese giovanili - edizione 2026" per l'erogazione di contributi a fondo perduto alle imprese giovanili iscritte al Registro Imprese da non più di 36 mesi.

Requisiti dei beneficiari
Questi i requisiti da possedere al momento di presentazione della domanda:

essere impresa giovanile under 35, iscritta al Registro Imprese e costituita da non più di 36 mesi;

a) essere Micro, Piccola o Media impresa
b) avere sede legale e/o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna;
c) essere attiva e in regola con l’iscrizione al Registro Imprese; saranno ammesse anche le imprese inattive al momento della presentazione della domanda, fermo restando l’obbligo di essere attive al momento della rendicontazione;
d) essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
e) non trovarsi, ove applicabile, in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo, ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalla vigente disciplina, come risultante da visura camerale;
f) essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali (DURC);
g) essere in regola con gli obblighi in materia di assicurazione contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, ove previsti;
h) non avere forniture di servizi in essere con la Camera di commercio di Ferrara Ravenna al momento della concessione del contributo;
i) non trovarsi in alcuna causa di decadenza, sospensione o divieto prevista dall’articolo 67 del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, né in situazioni riconducibili a tentativi di infiltrazione mafiosa di cui all’articolo 84, comma 4 del medesimo codice;
l) non avere legali rappresentanti o amministratori condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente; 
m) non essere destinatari della sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modifiche e integrazioni o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
n) non avere beneficiato di contributi a valere sui bandi a sostegno della creazione di imprese giovanili (25SU) e della competitività di imprese giovanili (25NI) - edizioni 2025 e non avere richiesto il contributo anche sul bando a sostegno della creazione di imprese giovanili 2026 (26SU)

Spese ammissibili

Sono finanziabili le spese fatturate nel periodo 1 gennaio 2026 -  31 marzo 2027. 

Per inviare la domanda di contributo è sufficiente presentare preventivi o altra documentazione intestata all'impresa, comprovante le spese relative al progetto di competitività aziendale, cui dovranno riferirsi le successive fatture.
Le fatture pagate dovranno essere presentate solo in fase di rendicontazione. 

Sono ammissibili le spese per:

- acquisizione di certificazioni di sistemi di gestione ambientali o di efficienza energetica, di certificazioni ambientali di prodotto, relative alla linea di produzione oggetto del programma di investimento, di certificazioni per la parità di genere;
- servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica;
- acquisto di software gestionali, professionali e altre applicazioni aziendali o licenze inerenti l’attività dell’impresa;
- spese sostenute per il deposito di domande di brevetti e registrazione di modelli o disegni nazionali, europei,  internazionali (consulenze da parte di studi professionali o professionisti del settore, costi di traduzione per la nazionalizzazione del brevetto europeo in uno o più paesi, costi per ricerche di nteriorità, etc.);
- spese per lo studio, realizzazione e sviluppo del/i marchio/i d'impresa e relativa registrazione;
- spese per la realizzazione/implementazione del sito internet aziendale e interventi di cybersicurezza;
- acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi (escluse le semplici suppellettili o complementi d’arredo a titolo esemplificativo piante, quadri, cesti, lampade, etc.), impianti e strutture non in muratura e rimovibili necessari e funzionali allo svolgimento della specifica attività. È ammesso l'acquisto di beni rigenerati o ricondizionati

Entità del contributo
Il contributo verrà concesso nella misura del 60% dell'importo complessivo delle spese sostenute, al netto IVA e altri oneri, sino ad un massimo di € 2.500,00.
L'importo minimo delle spese ammissibili è di € 2.000,00, al netto di IVA e altri oneri.
Alle imprese femminili verrà riconosciuta una premialità di € 250,00, che si sommerà al contributo spettante.
Il contributo sarà erogato con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4%, ove dovuta.

link ( https://www.fera.camcom.it/bandi/piano-giovani-bando-sostegno-della-competitivita-di-imprese-giovanili-edizione-2026 )

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Lun 18 Mag, 2026

Bando Vieni a vivere a Ferrara e Ravenna

L'iniziativa ha l'obiettivo di sostenere lo sviluppo del sistema economico locale incentivando l'attrazione e la permanenza di giovani lavoratori under 35 nei territori ferrarese e ravennate.

Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda le persone fisiche che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. Età compresa tra i 18 e i 35 anni (non compiuti).
  2. Cittadinanza italiana, di uno Stato membro dell'UE, oppure regolare permesso di soggiorno per i cittadini extra-UE o apolidi.
  3. Assunzione con un nuovo contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (pieno o parziale) o contratto di apprendistato, con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
  4. Contratto stipulato con un'impresa avente sede o unità locale operativa regolarmente iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di commercio di Ferrara Ravenna.
  5. Assenza di rapporti di lavoro dipendente, apprendistato o collaborazione occasionale con la medesima impresa nei 6 mesi antecedenti la decorrenza del nuovo contratto.
  6. Non essere stati residenti in un comune delle province di Ferrara o Ravenna nei 6 mesi antecedenti il 1° gennaio 2026.

Attenzione: Il beneficiario dovrà trasferire e risultare residente nel territorio delle province di Ferrara o Ravenna a decorrere da una data successiva al 1° gennaio 2026 o entro 90 giorni effettivi dalla comunicazione di ammissione al beneficio.

Entità del contributo
Il beneficio consiste in un contributo a fondo perduto pari a 2.000,00 euro per persona fisica. Il contributo sarà erogato sotto forma di voucher digitale di validità annuale, utilizzabile tramite apposita piattaforma per le seguenti tipologie di spesa:

  1. Generi alimentari e beni di consumo
  2. Arredamento e abbigliamento
  3. Utenze domestiche
  4. Rette scolastiche

link ( https://www.fera.camcom.it/bandi/vieni-vivere-ferrara-e-ravenna )

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Lun 18 Mag, 2026

Progetto Excelsior 2026 Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese - I dati di maggio per Reggio Emilia

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Reggio Emilia e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Si conferma, anche in maggio, la tendenza alla contrazione dei nuovi contratti che le imprese reggiane intendono attivare.

Le previsioni indicano la stipula di 3.940 nuovi contratti, un dato che segnerebbe una riduzione di 110 unità rispetto allo stesso mese del 2025, con un calo del 2,7%.

Pur restando al di sotto dei valori dello scorso anno, il bilancio del mese di maggio sarà comunque meno pesante di quello dello scorso mese di aprile, che presentava uno scarto negativo, rispetto allo stesso mese del 2025, che sfiorava il 7,0%.

Un discorso analogo vale anche per le previsioni sul trimestre maggio-luglio, periodo entro il quale è prevista l’attivazione di 12.410 nuovi contratti, con una flessione contenuta al 3,2%.

Dalle analisi del rapporto mensile Excelsior, elaborate dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia, emerge un quadro settoriale in cui sono i servizi (che coprono il 58,9% delle nuove attivazioni) a evidenziare, per maggio, 2.320 nuovi
contratti (120 in meno rispetto a un anno fa), con una flessione del 4,9%. All'interno di questo comparto, la distribuzione delle nuove attivazioni vede la prevalenza dei servizi alle imprese con 770 unità, seguiti dalle attività di alloggio e ristorazione con 660, dal commercio con 480 e dai servizi alla persona con 410.

È più stabile, invece, il comparto industriale, che conferma le 1.440 unità già rilevate un anno fa. In quest’ambito si prevedono 1.120 nuovi contratti nel manifatturiero e nelle public utilities, mentre 330 riguarderanno le costruzioni. Il settore primario mostra invece un lieve incremento di 10 entrate, raggiungendo un totale mensile di 180 nuove attivazioni e un aumento del 5,9%.

L’estensione delle previsioni all'intero trimestre indica un aggravamento della contrazione dei nuovi contratti nell’ambito dei servizi, destinato a scendere a 7.300 attivazioni (320 in meno rispetto allo stesso trimestre del 2025) con un calo del 4,2%.

Anche l’industria vedrà sfumare l’andamento positivo di maggio, segnando una flessione dell’1,9% nel trimestre maggio-luglio 2026, con 90 unità in meno e un totale di 4.620 nuove attivazioni, di cui 3.600 nel manifatturiero e 1.020 nell’edilizia. Il settore primario, con 490 nuove entrate, manterrà invece i volumi registrati lo scorso anno.

Per quanto riguarda le tipologie contrattuali previste per le nuove entrate di maggio, il 16,0% dei casi riguarderà il tempo indeterminato, mentre al contratto di apprendistato sarà riservato il 6,0% del totale. La quota maggioritaria, pari al 78,0%, sarà invece coperta da nuovi contratti con durata predefinita.

Le imprese reggiane orientate a incrementare gli organici rappresentano il 16,0% del tessuto produttivo provinciale. In termini di preferenze, le aziende cercano giovani candidati nel 36,0% dei casi, mentre la richiesta di esperienza pregressa si attesta al 64,0% delle nuove attivazioni offerte.

Rimane infine irrisolta la criticità legata al reperimento del personale, che riguarda il 48,9% delle posizioni ricercate. Tale difficoltà è causata per il 29,6% dalla mancanza fisica di candidati e per il 14,5% dalla non adeguata preparazione dei profili disponibili.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

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Ven 15 Mag, 2026

Progetto Excelsior 2026 Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese - I dati di maggio per Parma

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Parma e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Si conferma anche a maggio - con un modesto rallentamento rispetto ad aprile - la tendenza alla contrazione dei nuovi contratti che le imprese parmensi intendono attivare.

Le previsioni, infatti, parlano di 4.090 nuovi contratti, un dato che segna una diminuzione di 190 unità rispetto allo stesso mese del 2025, corrispondente a una flessione del 4,4%. Tale andamento, peraltro, appare destinato ad accentuarsi nel trimestre maggio-luglio 2026, periodo in cui si stimano 13.620 nuove attivazioni, con un calo di 1.100 unità corrispondente a una variazione negativa del 7,5%.

L'analisi dei dati del rapporto mensile Excelsior, curata dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia, evidenzia un quadro settoriale in cui l’industria mostra una flessione marcata. Nel comparto, infatti, si prevedono 1.600 nuovi contratti, con una riduzione di 110 unità rispetto all'anno precedente e un calo percentuale del 6,4%. All'interno di questa categoria, 1.260 nuove attivazioni si concentrano nel settore manifatturiero e delle public utilities, mentre 340 riguardano le costruzioni.

Anche i servizi, che incidono per il 55,7% sul totale contratti, registrano una diminuzione stimata al 5,0%, con 120 nuovi contratti in meno che portano il totale a 2.280 unità. La distribuzione vede i servizi alle imprese in testa con 950 nuove attivazioni, seguiti dal commercio con 500, dalle attività di alloggio e ristorazione con 450 e dai servizi alla persona con 380. In questo scenario, solo il settore primario mostra un dinamismo positivo a maggio, con 220 nuovi contratti, incrementando di 40 unità la quota del 2025 con una crescita del 22,2%.

Sul trimestre maggio-luglio, poi, incombe un peggioramento delle stime che è particolarmente visibile nel settore industriale, dove la perdita prevista è di 630 nuovi contratti, per un totale di 5.480 unità e un calo del 10,3%. Nello specifico, si attendono 4.480 nuove attivazioni nella manifattura e 990 nell’edilizia.

Nell’ambito dei servizi la flessione trimestrale è meno impattante ma comunque rilevante, con 560 nuovi contratti in meno rispetto allo stesso trimestre 2025 e un totale di 7.510 attivazioni, in calo del 6,9%. Il dettaglio trimestrale prevede 3.060 nuove attivazioni nei servizi alle imprese, 1.590 nel commercio, 1.570 nell’alloggio e ristorazione e 1.280 nei servizi alla persona. Di contro, l’agricoltura mantiene un segno positivo anche su base trimestrale, con un incremento del 14,5% che si traduce in 80 nuovi contratti in più per un totale di 630.

Per quanto riguarda le forme contrattuali scelte dalle imprese parmensi per il mese di maggio, il 20,0% delle nuove entrate sarà a tempo indeterminato, mentre l’apprendistato interesserà il 4,0% dei casi. Il restante 76,0% delle nuove attivazioni avrà una durata predefinita.

Le realtà imprenditoriali della provincia orientate a incrementare i propri organici nel mese corrente rappresentano il 19,0% del totale e rivolgono l'attenzione a profili under 30 per il 30,5% delle nuove attivazioni. Tuttavia, il possesso di un'esperienza pregressa nella mansione rimane un requisito fondamentale, richiesto nel 64,0% dei casi.

Resta infine critica la questione del reperimento dei profili ricercati, una difficoltà segnalata dal 49,7% delle imprese parmensi. Tale problematica è legata per il 29,0% alla carenza di candidati e per il 15,7% a una preparazione professionale non ritenuta adeguata.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

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Ven 15 Mag, 2026

Progetto Excelsior 2026 Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese - I dati di maggio per Piacenza

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Piacenza e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Si conferma, anche in maggio, la tendenza alla contrazione dei nuovi contratti che le imprese piacentine intendono attivare.

Le previsioni indicano la stipula di 2.580 nuovi contratti, un dato che segnerebbe una riduzione di 50 unità rispetto allo stesso mese del 2025, con un calo dell’1,9%.

Pur restando al di sotto dei valori dello scorso anno, il bilancio del mese di maggio sarà comunque meno pesante di quello dello scorso mese di aprile, che presentava uno scarto negativo, rispetto allo stesso mese del 2025, che sfiorava l’8,0%.

Un discorso opposto, invece, vale per le previsioni sul trimestre maggio-luglio, periodo entro il quale è prevista l’attivazione di 8.220 nuovi contratti, con una flessione del 6,6% che indica una situazione di peggioramento.

Secondo l’analisi condotta dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia attraverso il rapporto Excelsior, l’industria è il settore che risente maggiormente di questa tendenza nel mese di maggio. Nel comparto si prevedono, infatti, 630 nuovi contratti, con un calo di 70 unità (-10,0%) rispetto allo stesso mese del 2025.

Nello specifico, il segmento del manifatturiero e delle public utilities assorbirà 490 nuove attivazioni, mentre le costruzioni si fermeranno a 140.

Di segno opposto, invece, le previsioni per il comparto dei servizi che, oltre a coprire il 68,2% del totale contratti, mostra una crescita dell’1,1% con 1.760 nuove entrate, in altre parole 20 in più rispetto a maggio dello scorso anno. All’interno di questo macro-settore, 670 nuovi contratti riguarderanno i servizi alle imprese, 560 il commercio, 270 le attività di alloggio e ristorazione e 260 i servizi alla persona. Il settore primario, invece, prevede 190 nuove attivazioni, scontando una flessione del 5,0% corrispondente a 10 unità in meno.

Le proiezioni per l’intero trimestre maggio-luglio 2026 confermano un clima di maggiore cautela in tutti i comparti. L’industria dovrebbe cedere 240 unità posizionandosi a quota 1.930 nuove entrate, con un calo dell’11,1% ripartito tra le 1.450 nuove attivazioni della manifattura e le 470 dell’edilizia. Parallelamente, i servizi prevedono 5.770 nuovi contratti, con una riduzione di 240 unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e una flessione del 4,0%. In questo caso la distribuzione vede in prima fila i servizi alle imprese con 2.320 unità, seguiti dal commercio con 1.830, dal comparto turistico con 910 e dai servizi alla persona con 720.

Le imprese piacentine intenzionate a investire in nuove risorse umane nel mese di maggio rappresentano il 17,0% del tessuto produttivo provinciale. Per quanto riguarda le tipologie contrattuali, la preferenza per il tempo indeterminato riguarda il 18,0% delle nuove entrate, mentre l’apprendistato si attesta al 5,0% e la quota restante del 77,0% è indirizzata verso nuovi contratti a durata predefinita. La domanda rivolta ai giovani under 30 copre il 32,2% delle nuove attivazioni disponibili, ma resta alta la richiesta di competenze pregresse, necessaria nel 55,0% delle posizioni offerte.

Persiste infine la criticità legata al reperimento del personale, che interessa ormai il 50,4% delle nuove entrate totali. Tale difficoltà è riconducibile per il 32,8% alla mancanza fisica di candidati e per il 13,8% a una preparazione professionale non adeguata alle richieste del mercato.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

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Ven 15 Mag, 2026

Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese. Progetto Excelsior 2026 - Aprile Piacenza

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Aprile 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Piacenza e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

lle imprese piacentine. Le attivazioni, infatti, si attesteranno a 2.420 unità, segnando un calo dell’8,0% (corrispondente a 210 in meno) rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le proiezioni indicano, però, un rallentamento della flessione nel corso del trimestre aprile-giugno 2026, quando le unità previste saranno 7.800, ovvero 160 in meno dell’anno scorso, con una variazione negativa contenuta nel 2,0%.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior emerge che l’industria, a livello percentuale, sarà il settore che sconterà le perdite maggiori ad aprile, con sole 570 nuove attivazioni, 70 in meno in un anno e un calo percentuale del 10,9. All'interno dei comparti industriali sono previste 420 entrate nel manifatturiero e public utilities e 150 nel settore delle costruzioni.

Anche i servizi, che incidono per il 57,9% sul totale delle attivazioni provinciali, registreranno ad aprile un calo marcato, pari al 9,7%, con 1.400 contratti e una flessione di 150 unità. Il comparto che ricorrerà maggiormente al reclutamento di risorse umane sarà quello dei servizi alle imprese con 600 unità, mentre sono previsti 450 contratti nel commercio, seguiti dalle attività di alloggio e ristorazione con 200 attivazioni e dai servizi alla persona con 160.

Il quadro mensile del mercato del lavoro piacentino si completa con il settore primario, l'unico a mostrare un segno positivo con 450 contratti previsti e un aumento di 10 unità, corrispondente a un incremento del 2,3%.

Come accennato in precedenza, nel corso del trimestre aprile-giugno la flessione potrebbe ridursi al 2,0% grazie a 7.800 nuove attivazioni totali, in calo di 160 rispetto al periodo di confronto. Tuttavia resterà marcata la perdita di nuove entrate nell’industria, con 1.830 unità totali, 140 in meno e un calo del 7,1%. Il comparto manifatturiero conta di attivare 1.360 unità nel trimestre, mentre le costruzioni si fermeranno a 470.

I servizi mostreranno invece un calo più lieve, pari allo 0,8%, con 5.190 attivazioni e una riduzione di 40 unità. Anche nel trimestre la quota maggiore di contratti sarà riservata ai servizi alle imprese con 2.080 unità, seguiti dal commercio con 1.620 unità, dal comparto alloggio e ristorazione con 800 e dai servizi alla persona con 700. Si conferma l'andamento positivo dell’agricoltura anche nel trimestre, con 780 nuove entrate, ovvero 20 in più rispetto all'anno precedente e un aumento del 2,6%.

Le aziende piacentine propense ad attivare nuovi contratti nel mese di aprile raggiungono il 17,0% del totale.

Nel 23,0% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 77,0% saranno a termine.

La ricerca si focalizzerà sui giovani lavoratori nel 32,7% dei casi e su candidati con esperienza già maturata nel settore per il 57,0% delle attivazioni complessive. Anche in questo mese, tuttavia, le imprese locali segnalano forti criticità nel reperimento dei profili richiesti, prevedendo che il 51,7% delle posizioni rimarrà scoperto per mancanza di candidati o competenze inadeguate.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

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Ven 15 Mag, 2026
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Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese. Progetto Excelsior 2026 - Aprile Reggio Emilia

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Aprile 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Reggio Emilia e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Anche per il mese di aprile le previsioni per le nuove attivazioni contrattuali in provincia di Reggio Emilia confermano una tendenza alla flessione, sebbene meno marcata rispetto al dato di marzo, che aveva registrato un calo del 9,2% rispetto allo stesso mese del 2025.

Per il mese in corso si stimano complessivamente 3.450 nuovi contratti, con una diminuzione del 6,8%, corrispondente a 250 unità in meno rispetto all’aprile 2025.

Anche la proiezione per il trimestre aprile-giugno 2026 evidenzia una tendenza alla flessione. Tra aprile e giugno, in sostanza, sono previste 11.790 attivazioni complessive, vale a dire 430 in meno rispetto allo stesse trimestre 2025, con variazione negativa del 3,5%.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior emerge che i servizi rappresentano il settore con la maggiore incidenza sul totale delle attivazioni di aprile (55,9%). Il comparto segna una flessione del 9,8% rispetto allo scorso anno, con 1.930 nuovi contratti e un calo di 210 unità. All'interno dei servizi, le attivazioni si concentreranno principalmente sui servizi alle imprese con 710 unità, seguiti più da lontano dalle attività di alloggio e ristorazione con 480 contratti, dal commercio (430) e dai servizi alla persona (310).

L’industria reggiana pianifica invece 1.290 nuovi contratti, in calo di 70 unità rispetto ad aprile 2025, pari a una flessione del 5,1%. Nel dettaglio, le imprese del manifatturiero e delle public utilities prevedono 1.020 attivazioni, mentre il comparto delle costruzioni ne stima 280. In netta controtendenza si pone il settore primario che, con 220 contratti previsti, registra una crescita di 40 unità, corrispondente a un incremento del 22,2%.

Per quanto riguarda l’orizzonte trimestrale aprile-giugno, la flessione coinvolge sia i servizi, con 6.820 attivazioni previste e un calo del 6,1%, sia l’industria che, con 4.410 entrate, flette dell’1,3%.

Nel dettaglio dei servizi, le previsioni trimestrali indicano 2.240 nuovi contratti in quelli alle imprese, 1.930 del comparto alloggio e ristorazione, 1.470 nel commercio e 1.170 nei servizi alla persona.

Tra i comparti industriali, il manifatturiero assorbirà 3.430 nuovi contratti e le costruzioni 970.

Infine, si conferma positivo, anche su base trimestrale, l’andamento dell’agricoltura che stima 570 nuovi contratti, 60 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento dell’11,8%.

Le aziende reggiane che prevedono nuovi contratti - di cui il 26,0% a tempo indeterminato e di apprendistato - sono pari al 15,0% del totale per il mese di aprile. Le ricerche di personale si focalizzeranno per il 36,0% sui giovani con meno di 30 anni, mentre per il 66,0% delle entrate totali viene richiesta un’esperienza professionale specifica o già maturata nello stesso settore. Permangono tuttavia serie difficoltà di reperimento per le imprese locali, che prevedono di non riuscire a coprire i profili desiderati in 52 casi su 100 a causa della mancanza di candidati o di una preparazione non adeguata.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

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Ven 15 Mag, 2026

Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese. Progetto Excelsior 2026 - Aprile Parma

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Marzo 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Parma e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Brusca inversione di tendenza, in aprile, per le attivazioni di nuovi contratti in provincia di Parma.

Dopo il positivo andamento di marzo, che aveva segnato un +0,3%, per il mese in corso si stimano complessivamente 3.880 entrate, con una variazione negativa di 230 unità rispetto ad aprile 2025, corrispondenti ad un calo del 5,6%.

Anche la proiezione per il trimestre aprile-giugno 2026 evidenzia un andamento sostanzialmente allineato al calo previsto in queste settimane, con un totale di 12.140 attivazioni previste e un calo del 5,4% (690 unità in meno) rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior, emerge che il comparto dei servizi sarà quello che subirà la contrazione più marcata nel mese di aprile, con 2.020 nuove attivazioni (230 in meno rispetto all’aprile 2025) e un calo del 10,2%. All'interno del settore (che da solo copre il 52,1% delle attivazioni totali) la richiesta maggiore si concentrerà nei servizi alle imprese con 850 unità, seguiti dal commercio con 480, dai servizi di alloggio, ristorazione e turistici con 370 e dai servizi alle persone con 310 ingressi.

L’industria parmense prevede invece 1.590 attivazioni, in calo di 50 unità rispetto ad aprile 2025, pari a una flessione del 3,0%. Nel dettaglio, le imprese del manifatturiero e delle public utilities prevedono 1.310 nuovi contratti, mentre il settore delle costruzioni ne stima 280. In controtendenza rispetto al dato generale si conferma il settore primario, che con 270 contratti previsti registra una crescita di 60 unità, pari a un incremento del 28,6%.

Per quanto riguarda il trimestre aprile-giugno, la tendenza negativa coinvolge sia i servizi, con 6.740 attivazioni previste e un calo dello 7,5%, sia l’industria che, con 4.770 entrate, flette del 4,6%.

All'interno dei servizi, nel trimestre spiccano le 2.690 unità di quelli alle imprese e le 1.520 del commercio, mentre l’alloggio e ristorazione e i servizi alla persona assorbiranno rispettivamente 1.380 e 1.140 unità.

Nell'industria, il manifatturiero e le public utilities prevedono di attivare 3.840 nuovi contratti nel trimestre; 930, invece, quelli previsti in edilizia.

Anche in questo orizzonte temporale l’unico segnale di crescita arriva dall’agricoltura, per la quale si stimano 640 entrate, 90 in più rispetto all'anno precedente con un aumento del 16,4%.

Le aziende parmensi che intendono effettuare assunzioni nel mese di aprile sono pari al 18,0% del totale.

Nel 29,0% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 71,0% saranno a termine.

Le ricerche di personale, infine, si orienteranno per il 28,6% verso i giovani con meno di 30 anni e per il 65,0% delle entrate viene richiesta un'esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore. Resta tuttavia critica la questione del reperimento dei profili, poiché le imprese locali prevedono di incontrare difficoltà a coprire le posizioni aperte in 49 casi su 100.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

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Ven 15 Mag, 2026

Quarta edizione di The Bologna Gathering 2026

Oltre 500 leader selezionati da tutto il mondo fra start-up, corporate e venture capital

L’11 e 12 maggio Bologna e l’Emilia-Romagna tornano a ospitare quello che si è affermato come uno degli appuntamenti più attesi dedicato a venture capital, start-up e tecnologie emergenti: la quarta edizione di The Bologna Gathering (TBG) – i cui partner fondatori sono ART-ER, Città metropolitana e Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna – e che riunirà oltre 500 leader dell’innovazione provenienti da Europa, America e Asia.

In uno scenario geopolitico sempre più delicato, questa edizione mette in luce come l'Europa stia costruendo la propria indipendenza tecnologica nei settori più strategici del prossimo decennio: dall'intelligenza artificiale alla difesa e cybersecurity, dallo spazio alla guida autonoma, fino alle infrastrutture cloud sovrane. Tra i protagonisti figurano realtà che stanno costruendo tecnologie europee strategiche come Axelera AI, Cubbit, Exein, Niulinx, SiPearl e molte altre, a conferma di un ecosistema tecnologico che sviluppa i propri campioni e diventa sempre più competitivo su scala globale. 

Per maggiori informazioni QUI

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Gio 14 Mag, 2026