Emilia-Romagna

Progetto europeo MOSAIC

Acquisire le abilità orientate al lavoro nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale attraverso i centri di eccellenza professionale

MOSAIC è un progetto finanziato dal programma Erasmus+ che riunisce 15 partner europei ed extraeuropei, in rappresentanza del mondo professionale e dell'istruzione e dell’istruzione e formazione. L'obiettivo perseguito da tutti i partner è promuovere l'eccellenza nell'Istruzione e Formazione Professionale nel settore dell'artigianato artistico e tradizionale e garantire competenze adeguate che portino a un'occupazione di qualità e opportunità di carriera, che soddisfino le esigenze di un'economia innovativa, inclusiva e sostenibile.

Il settore dell’artigianato artistico e tradizionale in Europa è un mosaico colorato di passione, patrimonio, cultura e abilità. Rappresenta una sfida per l'economia e per la competitività internazionale ed europea e per questo necessita di un sistema di formazione efficace adattato alle sue sfide professionali, nonché alle sfide sociali legate al rapido cambiamento tecnologico, alla digitalizzazione, al cambiamento climatico, all'economia circolare e alle nuove forme di lavoro.

Unioncamere Emilia-Romagna è coinvolta nelle seguenti attività di progetto:

- analisi dei fabbisogni delle imprese artigiane in termini di competenze richieste, uso delle tecnologie digitali, buone prassi per migliorare l’inclusione sociale, la sostenibilità, i nuovi modelli d’impresa emergenti

- supporto alla definizione dei moduli di formazione settoriali nei settori dell’artigianato tradizionale e artistico e nelle applicazioni delle marketing, comunicazione digitale e imprese sociali

- promozione presso le imprese dei programmi di mobilità internazionale per l’apprendimento indirizzati agli imprenditori e ai dipendenti delle imprese artigiane

- attività di disseminazione dei risultati di MOSAIC e nella creazione della rete di stakeholder locali a supporto del progetto

 

Per maggiori informazioni: Unioncamere Emilia-Romagna
Laura Bertella: mary.gentili@rer.camcom.it
Stefano Lenzi: stefano.lenzi@rer.camcom.it

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Ven 10 Apr, 2026

Start Cup Emilia-Romagna: come presentare la tua idea innovativa

Hai un’idea innovativa? Inizia a raccontarla in modo efficace.

In vista dell’apertura del nuovo bando della Start Cup Emilia-Romagna, ART-ER mette a disposizione un breve vademecum a supporto della compilazione della candidatura.

Un piccolo vademecum per trasformare un’intuizione in un progetto imprenditoriale credibile.

L’IDEA – Partire dal problema, non dalla soluzione

La prima sezione sembra la più semplice: “Descrivi l’idea sviluppata”. In realtà è quella dove si gioca tutto. Un errore frequente? Iniziare subito parlando della tecnologia. Prima ancora, chiediti:

  • Quale problema stai risolvendo? Per chi è davvero rilevante? Perché oggi qualcuno dovrebbe desiderare questa soluzione?

Un’idea imprenditoriale non è solo “quello che ho sviluppato in laboratorio”, ma è una proposta di valore: qualcosa che migliora concretamente la vita, il lavoro o le performance di qualcuno.

L’INNOVAZIONE – Cosa ti rende davvero diverso?

Qui entra in gioco il cuore del progetto, soprattutto per idee nate in ambito universitario. Quando descrivi l’innovazione:

  • Spiega il contenuto tecnologico o scientifico in modo chiaro (anche per chi non è del tuo settore).
  • Evidenzia cosa cambia rispetto a ciò che esiste già.
  • Specifica se il vantaggio è in termini di costo, prestazioni, sostenibilità, velocità, accessibilità o modello di business.

Attenzione: “innovativo” non significa solo “tecnologicamente avanzato”. Può esserlo:

  • per il modo in cui integra soluzioni esistenti,
  • per il modello di servizio,
  • per il target che intercetta,
  • per l’impatto sociale o ambientale.

Piccolo esercizio: se dovessi spiegare in tre righe perché qualcuno dovrebbe scegliere la tua soluzione invece di un’alternativa già presente sul mercato, cosa scriveresti?

Se la risposta non è ancora chiara, probabilmente è il momento di approfondire l’analisi.

IL MERCATO – È davvero il momento giusto?

Un’ottima idea nel momento sbagliato rischia di non decollare. In questa sezione non serve un’analisi da report internazionale, ma è importante dimostrare che ti sei posto alcune domande:

  • Chi sono i tuoi potenziali utenti/clienti?
  • Quanti sono?
  • Che tendenze stanno influenzando questo settore (digitalizzazione, transizione ecologica, invecchiamento della popolazione, AI, nuove normative…)?
  • Il contesto tecnologico e sociale è favorevole alla tua proposta?

Soprattutto: hai parlato con i potenziali utenti?

Anche poche interviste esplorative possono fare la differenza. Molte idee cambiano (in meglio) quando vengono messe alla prova della realtà. Studiare il fabbisogno fin dall’inizio ti aiuta a evitare di costruire una soluzione perfetta… per un problema che nessuno sente davvero.

FATTIBILITÀ – Dalla teoria alla pratica

Un progetto imprenditoriale deve essere ambizioso, ma anche realistico. Per questo è importante chiarire: a che punto sei (prototipo, proof of concept, ricerca in corso)? Quali sono i prossimi passi concreti? Di quali risorse hai bisogno (tecniche, finanziarie, partnership)? Ci sono vincoli normativi o tecnologici da affrontare?

Non è necessario avere già tutto risolto, ma dimostrare consapevolezza sì. Riconoscere le criticità e spiegare come pensi di superarle rafforza la credibilità del progetto.

IL TEAM – Le persone fanno la differenza

Molte idee sono buone. Quelle che diventano imprese hanno un team capace di realizzarle. Racconta:

  • Le competenze tecniche.
  • Le esperienze pregresse rilevanti.
  • Le eventuali competenze manageriali o imprenditoriali.
  • Le figure che sarebbe utile coinvolgere.

Un team interdisciplinare, soprattutto per progetti nati in ambito accademico, è spesso un punto di forza: ricerca + sviluppo + visione di mercato. Se alcune competenze mancano, non è un problema: l’importante è averne consapevolezza e avere una strategia per integrarle.

Un ultimo consiglio: scrivi pensando a chi leggerà

Il modulo di candidatura non è un esercizio accademico. È uno strumento per raccontare una visione. Meglio evitare tecnicismi, acronimi non spiegati e descrizioni troppo astratte. Chiarezza e concretezza sono alleate potenti.

Ricorda: una buona idea non è solo “interessante”, è utile.

Se riesci a dimostrare di aver compreso a fondo il bisogno di chi dovrebbe usarla e che stai costruendo una soluzione con una proposta di valore chiara, sei già a metà strada.

La prossima Start Cup Emilia-Romagna è un’occasione per metterti alla prova, trasformare la ricerca in impatto e dare forma concreta alle tue intuizioni.

Il bando sta arrivando. Per essere informato sulla pubblicazione della call compila questo form.

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Ven 10 Apr, 2026

Ad aprile ancora in calo (-6,8%) i nuovi contratti a Reggio Emilia

Nel trimestre aprile-giugno 2026 è previsto un rallentamento della flessione al -3,5%

Anche per il mese di aprile le previsioni per le nuove attivazioni contrattuali in provincia di Reggio Emilia confermano una tendenza alla flessione, sebbene meno marcata rispetto al dato di marzo, che aveva registrato un calo del 9,2% rispetto allo stesso mese del 2025.

Per il mese in corso si stimano complessivamente 3.450 nuovi contratti, con una diminuzione del 6,8%, corrispondente a 250 unità in meno rispetto all’aprile 2025.

Anche la proiezione per il trimestre aprile-giugno 2026 evidenzia una tendenza alla flessione. Tra aprile e giugno, in sostanza, sono previste 11.790 attivazioni complessive, vale a dire 430 in meno rispetto allo stesse trimestre 2025, con variazione negativa del 3,5%.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior emerge che i servizi rappresentano il settore con la maggiore incidenza sul totale delle attivazioni di aprile (55,9%). Il comparto segna una flessione del 9,8% rispetto allo scorso anno, con 1.930 nuovi contratti e un calo di 210 unità. All'interno dei servizi, le attivazioni si concentreranno principalmente sui servizi alle imprese con 710 unità, seguiti più da lontano dalle attività di alloggio e ristorazione con 480 contratti, dal commercio (430) e dai servizi alla persona (310).

L’industria reggiana pianifica invece 1.290 nuovi contratti, in calo di 70 unità rispetto ad aprile 2025, pari a una flessione del 5,1%. Nel dettaglio, le imprese del manifatturiero e delle public utilities prevedono 1.020 attivazioni, mentre il comparto delle costruzioni ne stima 280. In netta controtendenza si pone il settore primario che, con 220 contratti previsti, registra una crescita di 40 unità, corrispondente a un incremento del 22,2%.

Per quanto riguarda l’orizzonte trimestrale aprile-giugno, la flessione coinvolge sia i servizi, con 6.820 attivazioni previste e un calo del 6,1%, sia l’industria che, con 4.410 entrate, flette dell’1,3%.

Nel dettaglio dei servizi, le previsioni trimestrali indicano 2.240 nuovi contratti in quelli alle imprese, 1.930 del comparto alloggio e ristorazione, 1.470 nel commercio e 1.170 nei servizi alla persona.

Tra i comparti industriali, il manifatturiero assorbirà 3.430 nuovi contratti e le costruzioni 970.

Infine, si conferma positivo, anche su base trimestrale, l’andamento dell’agricoltura che stima 570 nuovi contratti, 60 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento dell’11,8%.

Le aziende reggiane che prevedono nuovi contratti - di cui il 26,0% a tempo indeterminato e di apprendistato - sono pari al 15,0% del totale per il mese di aprile. Le ricerche di personale si focalizzeranno per il 36,0% sui giovani con meno di 30 anni, mentre per il 66,0% delle entrate totali viene richiesta un’esperienza professionale specifica o già maturata nello stesso settore. Permangono tuttavia serie difficoltà di reperimento per le imprese locali, che prevedono di non riuscire a coprire i profili desiderati in 52 casi su 100 a causa della mancanza di candidati o di una preparazione non adeguata.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

 

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Ad aprile tornano in calo marcato i nuovi contratti a Parma

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

Brusca inversione di tendenza, in aprile, per le attivazioni di nuovi contratti in provincia di Parma.

Dopo il positivo andamento di marzo, che aveva segnato un +0,3%, per il mese in corso si stimano complessivamente 3.880 entrate, con una variazione negativa di 230 unità rispetto ad aprile 2025, corrispondenti ad un calo del 5,6%.

Anche la proiezione per il trimestre aprile-giugno 2026 evidenzia un andamento sostanzialmente allineato al calo previsto in queste settimane, con un totale di 12.140 attivazioni previste e un calo del 5,4% (690 unità in meno) rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior, emerge che il comparto dei servizi sarà quello che subirà la contrazione più marcata nel mese di aprile, con 2.020 nuove attivazioni (230 in meno rispetto all’aprile 2025) e un calo del 10,2%. All'interno del settore (che da solo copre il 52,1% delle attivazioni totali) la richiesta maggiore si concentrerà nei servizi alle imprese con 850 unità, seguiti dal commercio con 480, dai servizi di alloggio, ristorazione e turistici con 370 e dai servizi alle persone con 310 ingressi.

L’industria parmense prevede invece 1.590 attivazioni, in calo di 50 unità rispetto ad aprile 2025, pari a una flessione del 3,0%. Nel dettaglio, le imprese del manifatturiero e delle public utilities prevedono 1.310 nuovi contratti, mentre il settore delle costruzioni ne stima 280. In controtendenza rispetto al dato generale si conferma il settore primario, che con 270 contratti previsti registra una crescita di 60 unità, pari a un incremento del 28,6%.

Per quanto riguarda il trimestre aprile-giugno, la tendenza negativa coinvolge sia i servizi, con 6.740 attivazioni previste e un calo dello 7,5%, sia l’industria che, con 4.770 entrate, flette del 4,6%.

All'interno dei servizi, nel trimestre spiccano le 2.690 unità di quelli alle imprese e le 1.520 del commercio, mentre l’alloggio e ristorazione e i servizi alla persona assorbiranno rispettivamente 1.380 e 1.140 unità.

Nell'industria, il manifatturiero e le public utilities prevedono di attivare 3.840 nuovi contratti nel trimestre; 930, invece, quelli previsti in edilizia.

Anche in questo orizzonte temporale l’unico segnale di crescita arriva dall’agricoltura, per la quale si stimano 640 entrate, 90 in più rispetto all'anno precedente con un aumento del 16,4%.

Le aziende parmensi che intendono effettuare assunzioni nel mese di aprile sono pari al 18,0% del totale.

Nel 29,0% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 71,0% saranno a termine.

Le ricerche di personale, infine, si orienteranno per il 28,6% verso i giovani con meno di 30 anni e per il 65,0% delle entrate viene richiesta un'esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore. Resta tuttavia critica la questione del reperimento dei profili, poiché le imprese locali prevedono di incontrare difficoltà a coprire le posizioni aperte in 49 casi su 100.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

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Piacenza: nuovi contratti in calo anche ad aprile

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

Anche nel mese di aprile resta alta la flessione dei nuovi contratti previsti dalle imprese piacentine. Le attivazioni, infatti, si attesteranno a 2.420 unità, segnando un calo dell’8,0% (corrispondente a 210 in meno) rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le proiezioni indicano, però, un rallentamento della flessione nel corso del trimestre aprile-giugno 2026, quando le unità previste saranno 7.800, ovvero 160 in meno dell’anno scorso, con una variazione negativa contenuta nel 2,0%.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior emerge che l’industria, a livello percentuale, sarà il settore che sconterà le perdite maggiori ad aprile, con sole 570 nuove attivazioni, 70 in meno in un anno e un calo percentuale del 10,9. All'interno dei comparti industriali sono previste 420 entrate nel manifatturiero e public utilities e 150 nel settore delle costruzioni.

Anche i servizi, che incidono per il 57,9% sul totale delle attivazioni provinciali, registreranno ad aprile un calo marcato, pari al 9,7%, con 1.400 contratti e una flessione di 150 unità. Il comparto che ricorrerà maggiormente al reclutamento di risorse umane sarà quello dei servizi alle imprese con 600 unità, mentre sono previsti 450 contratti nel commercio, seguiti dalle attività di alloggio e ristorazione con 200 attivazioni e dai servizi alla persona con 160.

Il quadro mensile del mercato del lavoro piacentino si completa con il settore primario, l'unico a mostrare un segno positivo con 450 contratti previsti e un aumento di 10 unità, corrispondente a un incremento del 2,3%.

Come accennato in precedenza, nel corso del trimestre aprile-giugno la flessione potrebbe ridursi al 2,0% grazie a 7.800 nuove attivazioni totali, in calo di 160 rispetto al periodo di confronto. Tuttavia resterà marcata la perdita di nuove entrate nell’industria, con 1.830 unità totali, 140 in meno e un calo del 7,1%. Il comparto manifatturiero conta di attivare 1.360 unità nel trimestre, mentre le costruzioni si fermeranno a 470.

I servizi mostreranno invece un calo più lieve, pari allo 0,8%, con 5.190 attivazioni e una riduzione di 40 unità. Anche nel trimestre la quota maggiore di contratti sarà riservata ai servizi alle imprese con 2.080 unità, seguiti dal commercio con 1.620 unità, dal comparto alloggio e ristorazione con 800 e dai servizi alla persona con 700. Si conferma l'andamento positivo dell’agricoltura anche nel trimestre, con 780 nuove entrate, ovvero 20 in più rispetto all'anno precedente e un aumento del 2,6%.

Le aziende piacentine propense ad attivare nuovi contratti nel mese di aprile raggiungono il 17,0% del totale.

Nel 23,0% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 77,0% saranno a termine.

La ricerca si focalizzerà sui giovani lavoratori nel 32,7% dei casi e su candidati con esperienza già maturata nel settore per il 57,0% delle attivazioni complessive. Anche in questo mese, tuttavia, le imprese locali segnalano forti criticità nel reperimento dei profili richiesti, prevedendo che il 51,7% delle posizioni rimarrà scoperto per mancanza di candidati o competenze inadeguate.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

 

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Convegno "Imprese e bene comune: il modello benefit per un'economia rigenerativa", 20 aprile 2026

"Imprese e bene comune: il modello benefit per un'economia rigenerativa" che si svolgerà a Ravenna il prossimo 20 aprile alle ore 14.30, presso la Sala Cavalcoli della Camera di commercio (Viale Farini 14).

L'iniziativa, inserita nel calendario degli eventi realizzati in occasione della "Giornata del Made in Italy", promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha l'obiettivo di valorizzare, in collaborazione con Associazioni di categoria e Ordini professionali, i modelli di gestione d'impresa che operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, come previsto dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 208.

Per informazioni: promozione@fera.camcom.it -tel. 0544 481425 -0544 481438 -0544 481426
Per partecipare, ISCRIVERSI QUI 

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Ven 10 Apr, 2026

Bando Coopstartup - per la nascita di nuove cooperative a Reggio Emilia, Parma, Piacenza

Aperta fino al 30 aprile la call per le province di Parma, Reggio e Piacenza

Il bando Coopstartup Emilia Ovest  sostiene e accompagna la nascita di nuove cooperative a Reggio Emilia, Parma, Piacenza. L’iniziativa è promossa da Legacoop Emilia Ovest e Coopfond.

Dal 1° marzo al 30 aprile, la call Coopstartup Emilia Ovest è aperta per finanziare e accompagnare la nascita di nuove imprese cooperative in qualsiasi settore: dall’agroalimentare all’industria, dai servizi alla cultura, dalla tutela ambientale all’economia circolare, dalla logistica alle smart cities, dalla salute al turismo, dalla tecnologia all’intelligenza artificiale.

Requisiti minimi di candidatura:

  • Gruppi di almeno 3 persone con sede legale e operativa nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza
  • Cooperative costituite dal 1° gennaio 2025 nelle stesse province.

Il programma offre opportunità di Formazione:

  • Corso di formazione online “10 steps and go - Condividiamo sapere cooperativo” per tutti gli iscritti
  • Formazione intensiva di 15 ore su pianificazione, sviluppo e gestione d’impresa
  • Accompagnamento alla costituzione di una cooperativa e affiancamento personalizzato con un tutor.

Le cooperative che si costituiranno e si assoceranno a Legacoop entro un anno dalla formazione intensiva potranno beneficiare di:

  • un contratto triennale per usufruire dei servizi amministrativi presso un centro servizi convenzionato
  • un contributo a fondo perduto di € 5.000 per ognuna delle startup cooperative costituite

Maggiori informazioni: Legacoop Emilia Ovest - Bando

 

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Ven 10 Apr, 2026

Fondo StartER 2026

Riapre il 15 aprile 2026 il fondo StartER, finanziamenti a tasso zero per nuove imprese

15 aprile 2026, ore 11:00: questa è la data di riapertura del Fondo StartER. Il fondo finanzia progetti fino a 500.000 € con un mutuo a tasso zero (75-80% dell'importo) e tasso agevolato per il restante. Il Bando resterà aperto fino alle ore 12 del 29 maggio 2026 salvo esaurimento fondi.

Chi può partecipare: Nuove imprese (nate da meno di 5 anni).

Novità Imprenditoria Femminile: Per le donne, la quota di finanziamento a tasso zero sale all'80%.

Progetti finanziabili

  • Investimenti in innovazione produttiva e di servizio, sviluppo organizzativo, messa a punto dei prodotti e servizi da parte di piccole imprese che presentino potenzialità concrete di sviluppo, consolidamento e creazione di nuova occupazione sulla base di piani industriali, prioritariamente negli ambiti della S3, anche attraverso percorsi di rete;
  • Introduzione e uso efficace nelle piccole imprese di strumenti ICT nelle forme di servizi e soluzioni avanzate con acquisti di soluzioni customizzate di software e tecnologie innovative per la manifattura digitale.

Contributo concedibile

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata compresa tra 18 e 96 mesi (incluso un preammortamento massimo di 18 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 20mila euro ed un massimo di 500mila euro.

Per essere pronto alle ore 11:00 del 26 aprile a presentare domanda assicurati di avere questi documenti pronti sul desktop:

  1. Modello Relazione DNSH: Scaricabile dal portale Artigiancredito. Deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante.

  2. Schede Tecniche dei prodotti: Se compri un macchinario o un server, tieni a portata di mano la scheda tecnica del produttore che attesti la classe energetica o la conformità ambientale (sarà la tua "prova" per la DNSH).

  3. Preventivi Dettagliati: Ogni preventivo deve descrivere bene il bene acquistato, così da rendere facile il controllo della coerenza con la dichiarazione ambientale.

Maggiori informazioni: https://fondostarter.artigiancredito.it/

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Ven 10 Apr, 2026

Lavoro Libere Tutte 5.0

Formazione gratuita per donne che vogliono crescere. Incontri organizzati da Cescot Rimini

Per donne non occupate o precariamente occupate il progetto "Lavoro Libere Tutte 5.0" tutte propone una serie di laboratori pratici per rinforzare le loro competenze sia relazionali che tecnico-operative ed acquisire un mindset evolutivo e antifragilità.

Attività in partenza:

- 5 e 12 maggio, 09.30-15.30 | Comunicare efficacemente in ambito professionale

Impara a parlare in modo che ti ascoltino e a rispondere in modo che ti rispettino, migliorando le tue relazioni professionali e gestendo con sicurezza riunioni, confronti e situazioni complesse.
con Mariangela Lecci: potenziamento delle capacità comunicative, gestione di riunioni e negoziazioni, linguaggio assertivo, empatia e autorevolezza.

- 21 e 27 maggio, 10.00-16.00 | Comunicare sé stessi per trovare lavoro attraverso i social

Costruisci la tua presenza online: racconta la tua professionalità sui social, fatti notare dalle aziende e utilizza i canali digitali in modo strategico.
con Giuseppe Giovannini: utilizzo strategico dei social per raccontare la propria professionalità, dialogare con le aziende e aumentare le opportunità lavorative.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione, i posti sono limitati.

Per maggiori informazioni visitare la pagina


 

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Mer 08 Apr, 2026

Anniversario Nuove Idee Nuove Imprese

Lancio e celebrazione della 25ª edizione della Business Plan Competition | 29.04.2026, Rimini

Nel 2026 il progetto Nuove Idee Nuove Imprese raggiunge un traguardo significativo, celebrando 25 anni di attività dedicate alla promozione dell’imprenditorialità, dell’innovazione e del talento. Per l’occasione è stato organizzato un evento di lancio e celebrazione della 25ª edizione della Business Plan Competition, in programma mercoledì 29 aprile 2026 alle ore 16:00 presso il Centro Congressi SGR- Rimini.

L’iniziativa rappresenta un importante momento di incontro tra istituzioni, imprese, startup e protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione, con l’obiettivo di presentare la nuova edizione del concorso e rafforzare una community che, nel corso degli anni, ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di numerose realtà imprenditoriali.

Programma:

  • Keynote speech di Alec Ross (Distinguished Adjunct Professor, Bologna Business School), dal titolo “Innovazione e imprenditorialità nell’era dell’AI”
  • Tavola rotonda “Dialogo su innovazione e l’imprenditorialità” con Alfredo Aureli (Presidente Aetna Group), Davide Stefanelli (Presidente VEM Sistemi), Neni Rossini (Presidente SIT Group), Demis Diotallevi (CEO e Direttore Generale Gruppo SGR)
  • Interventi istituzionali di Michele de Pascale (Presidente Regione Emilia-Romagna), Carlo Battistini (Presidente Camera di Commercio della Romagna), Jamil Sadegholvaad (Sindaco di Rimini), Mario Riciputi (Presidente Confindustria Romagna)
  • Testimonianze di startup: Constantin Florea (Founder di FLEAi) e Claudia Guidi (Founder di NuHpro)

L’incontro sarà condotto da Diego De Simone, Co-Founder di Fattor Comune Società Benefit.

Al termine dell’evento è previsto un brindisi celebrativo con aperitivo informale.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione al seguente link: modulo di iscrizione

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Ven 03 Apr, 2026