Emilia-Romagna

Sportelli Etichettatura Camere di commercio dell'Emilia-Romagna

Supporto tecnico e normativo gratuito per le imprese

La Rete degli Sportelli Etichettatura ed Sicurezza Prodotti delle Camere di Commercio dell'Emilia-Romagna mette a disposizione un servizio gratuito di risposta ai dubbi sulla corretta etichettatura dei prodotti alimentari e non, e della conformità delle informazioni ambientali o di commerciabilità dei mercati esteri.

Attraverso il portale dedicato, è possibile sottoporre schede prodotto ed etichette alla verifica diretta da parte di un team esperto.

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Lun 27 Lug, 2026

Aumentano le imprese modenesi: più 480 attività nel secondo semestre 2026.

Il tessuto imprenditoriale modenese si sta trasformando: meno manifattura, più servizi

Le imprese registrate in provincia di Modena risultano 68.845 al 30 giugno 2026. Nel secondo trimestre dell'anno sono 1.096 le iscrizioni di nuove attività e 616 le cessazioni, al netto delle cancellazioni d'ufficio; pertanto, il saldo risulta positivo di 480 attività. Il tasso di sviluppo risulta dello 0,70%, il più alto tra quelli delle province dell'Emilia-Romagna, che in media presenta un tasso dello 0,53%, leggermente inferiore alla media regionale dello 0,56%.

Queste le prime evidenze diffuse dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena che ha elaborato i dati della demografia imprenditoriale pubblicati da Infocamere.

Anche i risultati del primo semestre sono positivi in quanto da una parte indicano dinamicità delle iscrizioni, che risultano 2.605, in crescita del +1,5% se confrontate con quelle dello stesso periodo dello scorso anno. In parallelo, si evidenzia una contrazione del -0,8% delle cancellazioni che ammontano a 2.075 con un saldo di +530 attività.

Si conferma, tuttavia, la tendenza al progressivo ridimensionamento della consistenza del Registro Imprese, con un calo del -1,1% delle attività registrate rispetto al 30 giugno 2025, a causa dell'attività amministrativa di cancellazione d'ufficio di aziende non più operative da tempo. Tra le registrate, infatti, si contano anche imprese inattive, sospese, in liquidazione o con procedure concorsuali in atto.

Le imprese effettivamente attive in provincia sono 62.468 al 30 giugno 2026 con una perdita di 695 posizioni in un anno, pari al -1,1%. Il tessuto produttivo è sempre più composto da forme giuridiche strutturate come le società di capitali che aumentano del +3%, mentre le società di persone arretrano del -5,4% e le imprese individuali del -2,4%.

Uno sguardo ai settori di attività evidenzia la dinamicità dei settori del terziario quali i servizi di informazione e comunicazione (+3,6%), le attività finanziarie e assicurative (+6,7%), le attività immobiliari (+1,5%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,3%). Di contro, si registrano contrazioni per l'agricoltura (-2,8%), la manifattura (-3,4%), le costruzioni (-1,2%) e il commercio (-3,4%). Perdono imprese anche i servizi di trasporto (-3,0%) e di alloggio-ristorazione (-2,0%).

Nell'ambito dell'industria manifatturiera gli unici comparti in aumento sono la manutenzione e riparazione (+2,1%), e la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (+2,7%). Perdono consistenza tutte le produzioni caratteristiche della provincia come il tessile abbigliamento (-8,9%), la ceramica (-4,3%) e la metalmeccanica (-3,4%).

Allegati

Grafici e tabelle

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Lun 27 Lug, 2026

Concessione di contributi per l’installazione di sistemi di sicurezza antirapina - 2026

Bando aperto dal 2 settembre al 10 novembre 2026

La Camera di Commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini, con lo scopo di supportare le piccole e medie imprese delle province di Forlì-Cesena e Rimini dei settori maggiormente interessati da episodi di microcriminalità, con particolare riferimento a rapine, furti e atti vandalici, stanzia un fondo di euro 50.000,00 (cinquantamila/00) per la concessione di contributi finalizzati all’installazione di sistemi di sicurezza conformi ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza.

A pena di inammissibilità, le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere disponibile all’indirizzo https://restart.infocamere.it dalle ore 10.00 del 02/09/2026 alle ore 13:00 del 10/11/2026, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento dei fondi disponibili.

Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata.

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Lun 27 Lug, 2026

Cyber Resilience Act: cosa devono fare le imprese nel 2026

Il Cyber Resilience Act (CRA) è il nuovo Regolamento europeo che introduce requisiti obbligatori di sicurezza informatica per tutti i prodotti con elementi digitali (software, hardware, IoT, dispositivi di rete e macchinari connessi). Basata sui principi di security by design e security by default, la normativa punta a proteggere l'intero mercato dalle sempre più frequenti minacce cyber, chiedendo garanzie di sicurezza lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

Pensare che la legge riguardi solo i produttori di software è un errore: la norma coinvolge direttamente anche importatori, distributori e tutte le PMI che acquistano o integrano tecnologia, trasformando la sicurezza in un requisito commerciale B2B. Sebbene sia entrato in vigore a fine 2024, il 2026 rappresenta l'anno di svolta. Dall'11 settembre 2026 scatta infatti l'obbligo perentorio di segnalare vulnerabilità ed incidenti gravi entro 24-72 ore, mentre l'entrata a pieno regime avverrà l'11 dicembre 2027.

Per non farsi cogliere impreparate ed evitare sanzioni pesantissime (fino a 15 milioni di euro o al 2,5% del fatturato), le aziende devono intervenire subito seguendo 5 azioni chiave:

  1. Mappare l'intero ecosistema digitale e i componenti software utilizzati;
  2. Strutturare un processo continuo di gestione e correzione (patching) delle vulnerabilità;
  3. Pianificare la distribuzione costante di aggiornamenti di sicurezza;
  4. Predisporre un piano formale di Incident Response per le comunicazioni di emergenza;
  5. Verificare la postura di sicurezza di fornitori e partner della supply chain.

In conclusione, adeguarsi al CRA non è solo un obbligo normativo, ma una scelta strategica per distinguersi sul mercato.

Per maggiori dettagli consultare il testo completo dell'articolo sul Blog CyberSecurity PMI, link all'articolo: https://www.cybersecurity-pmi.infocamere.it/notizie/cyber-resilience-act

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Bando Women TechEU Open Call: finanziamenti per startup guidate da donne

Prima scadenza il 16 settembre per la nuova Women TechEU Open Call

Women TechEU Open Call offre alle startup a guida femminile le risorse necessarie per accelerare la propria crescita e affermarsi come leader nelle tecnologie profonde (deep tech). Il bando dispone di un budget complessivo di 12 milioni di euro per finanziare 160 imprese promettenti, fornendo a ciascuna un contributo a fondo perduto di 75.000 euro, affiancato da 6 mesi di mentoring e sviluppo aziendale personalizzato.

Le proposte devono necessariamente fondarsi su scoperte scientifiche o ingegneristiche complesse, escludendo a priori il semplice adattamento di tecnologie standard già in uso (come le tradizionali piattaforme e-learning o e-commerce). I settori tecnologici di riferimento includono:

  • Intelligenza artificiale (AI)
  • Biotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Robotica
  • Tecnologie quantistiche

Nel caso specifico delle applicazioni basate sull'Intelligenza Artificiale, i progetti sono considerati ammissibili solo se in fase di sviluppo avanzata, posizionandosi strettamente tra un livello di maturità tecnologica TRL 4 e TRL 6.

Per presentare la candidatura, le aziende devono qualificarsi come PMI autonome, essere attive da un minimo di 6 mesi a un massimo di 5 anni e non aver raccolto investimenti in equity superiori a 1 milione di euro. Fondamentale è il rispetto di tre criteri specifici legati alla leadership femminile:

  • Almeno una donna deve risultare legalmente come fondatrice o co-fondatrice (avendo acquisito le quote entro il primo anno di vita dell'impresa).
  • La fondatrice deve ricoprire una posizione di top management attiva, come CEO, CTO o CSO.
  • Al momento della domanda, la compagine femminile deve detenere almeno il 25% delle quote societarie.

Il bando prevede una selezione in due fasi (verifica dei requisiti e valutazione della proposta) e opera su un modello a scadenze multiple.

Scadenze:

  • 16 settembre 2026
  • 14 gennaio 2027
  • 13 maggio 2027
  • 29 luglio 2027

Per maggiori informazioni visita il  sito dell’iniziativa.

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Mer 22 Lug, 2026

Servizio LinkUp: matchmaking qualificato IFAB per startup

Fondazione IFAB (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development) ha lanciato LinkUp. Si tratta di un servizio di matchmaking qualificato, nato all'interno del programma IT4LIA AI Factory, con lo scopo di costruire reti di collaborazione ad alto valore aggiunto tra le startup innovative e i principali attori del panorama finanziario e produttivo.

Per favorire la scalabilità industriale e la validazione commerciale delle nuove tecnologie, la Fondazione IFAB (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development) ha lanciato LinkUp. Si tratta di un servizio di matchmaking qualificato, nato all'interno del programma IT4LIA AI Factory, con lo scopo di costruire reti di collaborazione ad alto valore aggiunto tra le startup innovative e i principali attori del panorama finanziario e produttivo.

A differenza delle tradizionali piattaforme automatizzate, LinkUp si distingue per un modello di intermediazione interamente gestito dal team di IFAB. Il percorso non si limita a un contatto superficiale, ma parte da un'analisi su misura di ogni singola realtà per valutarne:

  • Il grado di maturità tecnologica (senza alcun vincolo di TRL minimo per l'ammissione).
  • Il settore merceologico di appartenenza.
  • Le esigenze specifiche, che possono riguardare l'accesso a nuovi mercati, lo sviluppo tecnologico o la ricerca di capitali di rischio (Venture Capital).

Sulla base di questa mappatura, la Fondazione ricerca i partner più idonei all'interno della propria rete — che comprende grandi aziende, investitori istituzionali, incubatori e acceleratori — attivando connessioni mirate e monitorandone i risultati economici nel tempo.

La partecipazione al servizio è completamente gratuita per tutti i soggetti coinvolti. Mentre le startup godono di un percorso strutturato per esprimere il proprio potenziale, i partner finanziari e industriali vengono inseriti in un catalogo dinamico gestito da IFAB, fondamentale per ricevere proposte di matching in linea con le rispettive strategie di sviluppo e investimento.

Fonte: "LinkUp, il nuovo servizio IFAB per connettere startup e partner dell’ecosistema dell’innovazione"

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Mer 22 Lug, 2026

PowerUp NetZero & Innovation Village Award

Due call nazionali dedicate alle startup nei settori dell'energia, ambiente ed ecomobilità, ideali per chi cerca co-finanziamenti e visibilità verso grandi corporate industriali del territorio emiliano - Scadenza 30 Luglio 2026

PowerUp NetZero ha aperto la sua Open Call for Business Innovation and Technology Adoption Services, un'iniziativa finanziata nell'ambito del programma europeo SMP-COSME, dedicata a PMI e startup che vogliono adottare tecnologie Net Zero. 

A chi è rivolta

Possono partecipare PMI e startup con almeno un esercizio finanziario chiuso e validato, registrate in uno Stato membro dell'UE o in un Paese associato al Single Market Programme (SMP). 

Tecnologie ammissibili

La call finanzia attività legate all'adozione di: energia solare, batterie e sistemi di accumulo, tecnologie a idrogeno, biogas e biometano sostenibile, e Carbon Capture and Storage (CCS). 

Attività finanziabili

Tra le attività ammissibili rientrano studi di fattibilità tecnico-economica, roadmap per l'adozione tecnologica, servizi digitali, pianificazione dell'integrazione, supporto ESG e attività di go-to-market e scaling. 

Contributo e budget

Ogni beneficiario può ricevere fino a € 20.000 sotto forma di lump sum. Il budget complessivo è di € 380.000, con il finanziamento previsto per almeno 19 imprese. I progetti devono avere una durata massima di sette mesi dalla firma dell'accordo.

Scadenza

Le domande vanno presentate entro il 30 luglio 2026

Per maggiori informazioni puoi consultare direttamente il Funding & Tenders Portal della Commissione Europea

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Mer 22 Lug, 2026

Librerie under 35

Il bando stanzia 4 milioni di euro. Domande fino alle 15:00 del 13 settembre 2026

Sul sito della Direzione generale biblioteche e istituti culturali e su quello istituzionale del Ministero della Cultura è pubblicato il bando riservato alle Librerie under 35 che prevede uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro, suddivisi in due fondi: 1 milione è destinato alle iniziative avviate successivamente al 30 dicembre 2023 nel territorio di comuni rientranti in una delle tipologie indicate dal bando; 3 milioni sono indirizzati per le iniziative avviate successivamente al 30 giugno 2024 ovvero ancora da avviare nel rispetto dei criteri di priorità stabiliti dal bando.

Le domande devono essere presentate esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo:
dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it , dalle ore 15:00 del 15 giugno 2026 alle ore 15:00 del 13 settembre 2026, utilizzando obbligatoriamente la modulistica presente sul sito.

Il Bando per la presentazione di domande di contributo è emesso in attuazione del decreto del Ministro della cultura (rep. 383 del 27 ottobre 2025) per disciplinare l’utilizzo del Fondo per l’apertura di nuove librerie sul territorio nazionale da parte di giovani cittadini fino a trentacinque anni di età – riferita alla data del 28 dicembre 2024. Le modalità specifiche e la documentazione richiesta sono contenute nei requisiti di ammissione al bando.

Si informa inoltre che è stata attivata una casella di posta elettronica dedicata al servizio di assistenza e supporto informativo relativo al bando. Per eventuali richieste di chiarimento si invita a scrivere esclusivamente al seguente indirizzo:
dg-bic.nuovelibrerie.helpdesk@cultura.gov.it

Per saperne di più: https://biblioteche.cultura.gov.it/it/notizie/notizia/Librerie-under-35/

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Lun 20 Lug, 2026

Bando Sviluppo Videogiochi ed Esperienze Immersive (Regione ER)

Nuova opportunità per le imprese culturali e creative: domande dal 21 luglio al 3 settembre 2026 per progetti di sviluppo di videogiochi ed esperienze immersive interattive

Uno dei comparti a più alta intensità tecnologica e attrattività di impiego per i giovani, ad elevato potenziale di crescita grazie alla capacità di generare nuova imprenditoria, occupazione qualificata, proprietà intellettuale e ricadute economiche sulle filiere correlate; un settore strategico per le imprese culturali e creative dell'Emilia-Romagna. La Regione lancia un nuovo bando per il sostegno allo sviluppo di videogiochi in Emilia-Romagna finanziato dai Fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027, che mette a disposizione 500mila euro.

Possono presentare domanda di contributo le piccole e medie imprese con qualsiasi forma giuridica, iscritte nel Registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio, regolarmente costituite e attive, con sede legale e/o unità locale nella quale viene sviluppato il progetto in Emilia-Romagna.

Il contributo previsto, che sarà concesso fino alla misura massima del 60% della spesa ritenuta ammissibile e per un importo non superiore a 50mila euro, potrà raggiungere il 65% in presenza di alcuni requisiti di premialità

Per saperne di più https://fesr.regione.emilia-romagna.it/novita/notizie/2026/bando-videogiochi-2026

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Lun 20 Lug, 2026

Fabbisogni occupazionali delle imprese: a Piacenza nuovi contratti in lieve calo a giugno, previsioni peggiori per il trimestre

A Piacenza a giugno è previsto un -1,1% (2.790 attivazioni). In calo marcato del 10,6% invece le previsioni per il trimestre giugno-agosto 2026. I dati provengono dal sistema Excelsior che ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Parma e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Nonostante i miglioramenti registrati a maggio e quelli previsti a giugno, continua a mantenersi al di sotto dei livelli registrati nel 2025 il numero dei nuovi contratti che le imprese piacentine intendono attivare.

Dopo il -1,9% registrato lo scorso mese rispetto al maggio 2025 (in aprile la variazione era stata del -8,0%), per il mese corrente le previsioni indicano una flessione che dovrebbe attestarsi all’1,1%, con 2.790 nuovi contratti e un calo limitato a 30 unità rispetto a un anno fa.

Decisamente peggiori, invece, le previsioni per il trimestre giugno-agosto 2026, periodo nel quale sono previste 7.650 attivazioni, con un calo del 10,6% e corrispondente a 910 unità in meno rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Secondo l'analisi dei dati del rapporto Excelsior, curata dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, nel mese di giugno sarà l’industria a subire la riduzione maggiore. Con una contrazione di 40 unità, infatti, il comparto vede scendere il totale dei nuovi contratti a quota 620, registrando una perdita del 6,1%. Nello specifico dei singoli segmenti si prevedono 450 nuovi contratti nel manifatturiero e nelle public utilities, mentre le costruzioni si fermeranno a 180. Anche i servizi piacentini, che da soli assorbono il 72,4% delle nuove attivazioni totali, mostrano un lieve calo (-1,0%) rispetto a giugno 2025, attestandosi a 2.020 unità (20 in meno). All'interno di questo macrosettore, la quota maggiore di nuovi contratti è appannaggio dei servizi alle imprese con 810 unità, seguiti dal commercio con 610, dalle attività di alloggio e ristorazione con 330 e dai servizi alla persona con 270.

L’unico segnale positivo arriva dal settore primario, che prevede 140 nuovi contratti, equivalenti a un incremento del 16,7%, 20 nuove entrate in più rispetto all'anno scorso.

Le proiezioni per l’intero trimestre giugno-agosto 2026, come si è detto, confermano un aggravamento della flessione, che si intensificherà in tutti i comparti.

L’industria scende a 1.690 nuovi contratti (210 rispetto al periodo di riferimento), con una flessione dell’11,1%.

Anche nei servizi è prevista una significativa diminuzione (-9,7%), con 590 attivazioni in meno rispetto allo stesso trimestre 2025.

La distribuzione trimestrale vedrà i servizi alle imprese assorbire 2.170 attivazioni, il commercio 1.800, il comparto dell'alloggio e della ristorazione 880 e i servizi alla persona 620.

Un'inversione di tendenza si registrerà invece in agricoltura, dove le stime indicano un significativo calo del 16,9%, che equivale a 100 unità in meno nei tre mesi, per un totale di 490 contratti.

Sul piano strutturale, le realtà provinciali interessate a incrementare i propri organici nel mese di giugno rappresentano il 18,0% del totale. Per quanto riguarda le tipologie contrattuali, le imprese si avvarranno della formula a tempo determinato nel 50,0% dei casi, seguita dalla somministrazione con il 24,0%. Per il tempo indeterminato e l’apprendistato si prevedono invece rispettivamente il 14,0% e il 4,0% delle nuove entrate.

Le aziende piacentine prevedono inoltre di indirizzare il 53,0% delle nuove attivazioni a candidati con esperienza professionale specifica nello stesso settore, mentre ai giovani lavoratori under 29 intendono riservare una quota del 32,1%.

Persiste, infine, la diffusa difficoltà nel reperimento delle risorse umane necessarie: le imprese stimano, infatti, che il 45,5% delle nuove entrate rimarrà vacante. Le cause di tale criticità vengono individuate principalmente nella mancanza di candidature per il 28,9% dei casi e nella non del tutto adeguata preparazione degli aspiranti per il 13,9%.

L’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

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Gio 16 Lug, 2026