Emilia-Romagna

"DigIT Export Day": l’evento sul digitale fa tappa a Ferrara

Parte da Ferrara il Roadshow nazionale DigIT Export Day.
Nel 2026 uno degli appuntamenti più seguiti dedicati al digital export e all’internazionalizzazione delle imprese si trasforma in un Roadshow itinerante che attraverserà l’Italia con tre tappe: Ferrara, Cosenza e Milano.

La prima tappa è proprio a Ferrara: un’occasione per portare competenze, strumenti e confronto direttamente sul territorio e supportare le PMI, con attenzione anche alle imprese femminili e giovanili, nello sviluppo di strategie digitali efficaci per affrontare i mercati internazionali.

 14 aprile 2026 | ore 9:00–16:00
 Camera di commercio di Ferrara Ravenna - Largo Castello, 10 (Ferrara)

Durante la giornata saranno approfonditi alcuni dei temi oggi più strategici per la crescita sui mercati esteri: intelligenza artificiale, marketplace internazionali e strategie digitali per l’export.
Interverranno:
• “Futuro e mega trend” | Rudy Bandiera – divulgatore su innovazione, comunicazione digitale e AI
• “Intelligenza Artificiale per l’Export” | Ambra Danesin – docente Ninja Marketing specializzata in AI per l’export
• “Marketplace per i mercati esteri” | Raffaella Còndina – esperta in strategie distributive, retail digitale ed Export 4.0

Nel pomeriggio, le imprese partecipanti potranno inoltre prendere parte a incontri individuali con gli esperti di export digitale di Promos Italia, per analizzare i propri canali online e ricevere indicazioni operative su come rafforzare la presenza sui mercati esteri.
In uno scenario internazionale sempre più competitivo, il digitale è diventato una leva fondamentale per l’export.
Il DigIT Export Day rappresenta quindi un’occasione concreta per aggiornarsi, acquisire strumenti utili e sviluppare nuove opportunità di crescita internazionale.

Vi invitiamo a consultare il programma completo CLICCANDO QUI

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Gio 19 Mar, 2026

Dall’idea al valore: i finanziamenti per l’innovazione dal programma European Innovation Council di Horizon Europe

Evento organizzato da ART-ER il 18 marzo 2026 dalle ore 9.30 alle ore 13:30 presso il DAMA a Bologna

La Commissione europea, attraverso il programma European Innovation Council (EIC) di Horizon Europe, offre opportunità di finanziamento consistenti per stimolare e supportare l’innovazione di imprese, startup e ricercatori europei. Il Programma di Lavoro 2026 destina 1.4 miliardi di euro ad enti di ricerca e imprese innovative che possono essere supportate attraverso sovvenzioni, investimenti e servizi dedicati nelle loro attività. 

Grazie alla voce di esperti e alle testimonianze di alcuni ricercatori e imprese che hanno partecipato al programma, l’iniziativa presenterà tutte le opportunità offerte dal programma EIC per finanziare ricerche visionarie potenzialmente traducibili in innovazioni tecnologiche rivoluzionarie e progetti ad alto rischio ed alto rendimento in settori deep tech e critici per l’Unione europea.

L’evento è organizzato da ART-ER in collaborazione con il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e Invitalia, nell’ambito delle attività dello Sportello APRE Emilia-Romagna e della rete Enterprise Europe Network. L’evento si svolge a Bologna presso il DAMA Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna

La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione online a questo link.

Nel pomeriggio, su appuntamento, sarà inoltre possibile richiedere, attraverso il form di registrazione, degli incontri bilaterali con gli esperti presenti per valutare idee progettuali eventualmente da candidare al programma (20 minuti circa per ciascuna impresa).

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Gio 19 Mar, 2026

Appennino Hack 2026: la challenge laboratoriale e di networking regionale per le idee della montagna

Le aree montane stanno progressivamente tornando al centro del dibattito come contesti di sperimentazione e innovazione.

Appennino Hack 2026, il percorso promosso da ART-ER, punta a sviluppare progettualità e nuove opportunità per i territori dell'Appennino. Tra gli appuntamenti del programma, la challenge laboratoriale e di networking regionale del 25 marzo rappresenta un momento chiave di lavoro collaborativo, aperto a chi vuole contribuire in modo concreto allo sviluppo della montagna.

Durante la giornata, i partecipanti lavoreranno in team multidisciplinari per sviluppare idee e soluzioni innovative legate alla valorizzazione delle aree montane. L'attività è pensata per attivare un confronto diretto tra professionisti, giovani e innovatori, imprese e stakeholder territoriali. L'obiettivo è sviluppare proposte progettuali concrete, legate a nuova imprenditoria e associazionismo, innovazione sociale, servizi per il territorio e integrazione tra Appennino e sistemi urbani.

Oltre alla dimensione progettuale, la challenge rappresenta un'importante occasione di networking regionale, favorendo lo scambio tra competenze, esperienze e realtà attive sul territorio. I progetti più promettenti potranno essere sviluppati ulteriormente in collaborazione con gli stakeholder dei territori montani. Saranno inoltre previste occasioni di approfondimento e supporto per i gruppi che intendono trasformare le proprie idee in iniziative concrete.

Per partecipare è necessario completare il form di iscrizione online entro il 23 marzo 2026. Chi non dispone di un team verrà inserito in un gruppo progettuale dagli organizzatori.
 

L'evento è organizzato da ART-ER – Competenze e Territori per l'Innovazione, in collaborazione con l'Università Cattolica di Piacenza, il Laboratorio Aperto di Piacenza e con il supporto del Polo Territoriale di Piacenza del Politecnico di Milano
 

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Gio 19 Mar, 2026

Cambiamenti climatici: strategie e standard di rendicontazione

Webinar 24 marzo ore 11:00

Il prossimo 24 marzo alle ore 11.00, la Camera di commercio dell’Emilia organizza un webinar dedicato alla contabilizzazione e rendicontazione delle emissioni di Gas a Effetto Serra (GES). L'incontro offrirà una panoramica completa sul contesto normativo dell’Unione Europea, fornendo alle imprese gli strumenti metodologici per misurare il proprio impatto ambientale in conformità con i principali standard internazionali, come il GHG Protocol.

La sessione approfondirà nel dettaglio la gestione delle emissioni dirette (Scope 1), di quelle derivanti dai consumi energetici (Scope 2) e di quelle generate lungo l’intera catena del valore (Scope 3). Ampio spazio sarà inoltre dedicato alle strategie di decarbonizzazione per il settore industriale, illustrando le soluzioni pratiche per allineare i processi aziendali agli obiettivi dell’Accordo di Parigi e favorire una transizione ecologica sostenibile e competitiva.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione al seguente link:

ISCRIZIONE ONLINE

Il webinar è organizzato dalla Camera di commercio dell’Emilia in collaborazione con KPMG S.p.A., nell’ambito del “Programma per la promozione presso le Imprese dei criteri ESG”.

 

PROGRAMMA

Ore 11.00 Saluti istituzionali - Camera di commercio dell’Emilia
Cambiamenti climatici: strategie e standard di rendicontazione - Andrea Pini - KPMG
Ore 12.45 Q&A


 


 

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Gio 19 Mar, 2026

Percorso formativo Donne in Digitale 2026

Donne in digitale è il percorso formativo promosso da Unioncamere per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile.
Il percorso si inserisce nell’ambito del Piano nazionale per la promozione dell'imprenditorialità femminile promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere, finanziato a valere sul “Fondo a sostegno dell’impresa femminile” ex art. 1, commi 97-106 della Legge 178/2020 – Capo V, comprensiva della dotazione aggiuntiva del PNRR (Decreto interministeriale 24 novembre 2021).


Donne in Digitale sarà erogato in 3 edizioni, con le seguenti modalità di iscrizione:

Iscriviti alla prima edizione >> (dal 7 aprile 2026 al 21 aprile 2026)

   - le iscrizioni sono già aperte e si chiuderanno alle ore 12:00 del 2 Aprile

Iscriviti alla seconda edizione >> (dal 23 aprile 2026 all' 11 maggio 2026)

   - le iscrizioni si apriranno il 31 Marzo e saranno chiuse alle 12 del 20 Aprile

Iscriviti alla terza edizione >> (dal 13 maggio 2026 al 27 maggio 2026)

   - le iscrizioni si apriranno il 26 Aprile e saranno chiuse alle 12 del 12 Maggio

 

Il percorso formativo è rivolta alle:

  • componenti dei Comitati per l’imprenditoria femminile istituiti presso tutte le Camere di commercio d’Italia
  • donne che fanno impresa profit e no profit
  • aspiranti imprenditrici
  • libere professioniste e lavoratrici autonome
  • dipendenti del settore privato.

Al termine del Percorso, alle partecipanti che avranno frequentato almeno 16 ore su 20, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione. 

 

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Mar 17 Mar, 2026

In flessione dell’1,3% le imprese femminili reggiane

Il 2025 si è chiuso con una nuova flessione delle imprese femminili attive in provincia di Reggio Emilia; un -1,3% che ha replicato, seppure con un lieve rallentamento, il negativo trend già registrato nel 2024, segnato da un calo dell’1,6% .

Le imprese “in rosa”, dunque, sono scese a 8.954, vale a dire 121 unità in meno rispetto al 2024.

“La flessione - sottolinea la Presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia, Linda Davighi - è in linea con il calo registrato complessivamente nel panorama imprenditoriale reggiano (-1,2%), ma è necessario rafforzare ogni tipo di azione per invertire una tendenza che in provincia si associa ad una incidenza delle imprese femminili sulle unità totali che risulta già più bassa che altrove”.

“Oggi - prosegue Linda Davighi - a Reggio Emilia la quota di imprese guidate da donne sul totale delle imprese attive si colloca al 19,1%, cioè di oltre due punti al di sotto della media regionale del 21,4%”.

“Per questo - osserva la Presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia - l’impegno camerale è orientato sia al rafforzamento delle realtà imprenditoriali femminili esistenti che alla promozione di quella cultura imprenditoriale che, tra l’altro, vede le imprese al femminile caratterizzate da una presenza di giovani imprenditrici (9,5%) più alta rispetto alla media generale”.

Il quadro imprenditoriale femminile locale, analizzato dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Infocamere, evidenzia, tra l’altro, che il 23,1% delle imprenditrici è impegnato nel commercio, con 2.071 unità attive. Poco distanti i valori che riguardano il comparto dei servizi alle imprese, con 2.048 unità e una quota del 22,9% sul totale delle imprese femminili.

La graduatoria relativa alla presenza settoriale vede, al terzo posto, i servizi alla
persona (1.476 imprese femminili e un’incidenza del 16,5% sul totale), seguiti dall’agricoltura (1.187 realtà attive e quota al 13,3%), la manifattura (983 e 11,0%), l’alloggio e ristorazione (857 e 9,6%) e, infine, le costruzioni (312 e 3,5%).

Per quanto riguarda la natura giuridica, la netta maggioranza delle imprese femminili è rappresentata da ditte individuali (65,5%, ma in calo numerico dell’1,8%), che si attestano a 5.867 unità. Le società di capitale sono 1.845 (+0,3%), mentre le società di persone sono scese a 1.069 (-3,0%).

Riguardo, poi alle cosiddette “cariche femminili” registrate (titolari, soci, amministratori, altre cariche e soci di capitale), in provincia di Reggio Emilia ammontano a 35.555, delle quali il 30,3% sono ricoperte nei servizi alle imprese (10.776 in tutto), il 17,0% nel commercio (6.036 cariche) e il 16,0% nella manifattura (5.687).

La distribuzione territoriale delle imprese femminili reggiane vede al primo posto, ovviamente, il capoluogo, dove le 3.076 aziende “in rosa” hanno comunque un’incidenza sul totale delle realtà imprenditoriali attive (17,3%), che è di quasi due punti al di sotto della media provinciale.

Per presenza numerica (e tutti con un peso dell’imprenditoria femminile superiore alla media) seguono Correggio (462 unità e incidenza del 21,7% sul totale delle imprese attive nel comune), Scandiano (455 e 21,2%), Casalgrande (278 e 20,8%) e Guastalla (258 e 22,5%).

Regione

Piacenza, in calo del 2,3% le imprese femminili

Sono scese a 5.418 unità le imprese femminili attive in provincia di Piacenza alla fine del 2025, con una contrazione del 2,3% che risulta di due punti superiore al -0,3% già registrato nel 2024.

Nonostante la flessione, che determina un saldo con 127 imprese “in rosa” in meno, Piacenza conserva la prima posizione, nell’area vasta dell’Emilia Occidentale, per l’incidenza delle imprese femminili sul totale delle attività imprenditoriali attive, attestata al 22,0% e, conseguentemente, anche al di sopra della media regionale del 21,4%.

“La nostra provincia - sottolinea la Vicepresidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditrice piacentina Federica Bussandri - si distingue non solo per il peso rilevante della componente femminile all’interno del sistema imprenditoriale, ma anche per la forte inclusività che le imprese “in rosa” esprimono”.

“Significativi, al proposito - prosegue Federica Bussandri - sono i valori che riguardano le imprese guidate da donne di origine straniera, che rappresentano il 15,3% di quelle femminili, così come quelli relativi alle realtà condotte da giovani, che nel caso delle imprese femminili rappresentano il 9,2%, mentre le imprese giovanili sul totale di quelle piacentine sono al 7,6%”.

“Anche per questo - conclude la Vicepresidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia - continuiamo a lavorare intensamente per aprire nuove opportunità per le imprese femminili del nostro territorio, ma anche per rilanciare quella cultura d’impresa che consenta alle donne di entrare nel sistema imprenditoriale con nuovi progetti che possono avere positive ricadute per tutti”.

Le analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Infocamere, intanto, evidenziano la più forte presenza di imprese femminili piacentine nel commercio, dove le unità attive sono 1.290 con incidenza sul totale del 23,8%. Anche i servizi alle imprese giocano un ruolo fondamentale in questo tipo di analisi, con le loro 1.086 realtà imprenditoriali, che pesano per il 20,0%. Seguono poi, molto ravvicinate, le imprese ”in rosa” dei servizi alla persona (968 aziende e incidenza al 17,9%) e quelle agricole (891 e 16,4%), mentre sono 650 quelle impegnate nelle attività di alloggio e ristorazione (incidenza sul totale al 12,0%), nella manifattura 336 (6,2%) e, infine, nelle costruzioni 176 (3,2%).

Quanto alla natura giuridica, 3.689 imprese femminili sono ditte individuali, che vanno a incidere sul totale per il 68,1%, pur con un calo del 3,8% nel 2025.

Seguono le società di capitale che, con un +3,4%, hanno chiuso il 2025 a 1.052 unità e, infine, le società di persone (588 unità e -3,0%).

Riguardo, poi alle cosiddette “cariche femminili” registrate (titolari, soci, amministratori, altre cariche e soci di capitale), in provincia di Piacenza sono 18.658, delle quali il 25,9% sono presenti nei servizi alle imprese (4.839 cariche), seguite più da lontano da quelle del commercio, ferme al 19,4% (3.623).

Quanto alla distribuzione territoriale, il maggior numero di imprese femminili è concentrato, ovviamente, nel capoluogo, con 2.038 unità attive che incidono per il 22,4% sul totale delle realtà imprenditoriali presenti nel comune. Seguono, in graduatoria, Fiorenzuola d’Arda (299 imprese femminili e 22,9% sul totale), Castel San Giovanni (223 e 21,4%), Rottofreno (165 e 24,8%) e Carpaneto Piacentino (147 e 22,4%).


 

Regione

Parma, in lieve calo (-0,4%) le imprese femminili

Il 2025 si è chiuso con una lieve flessione del numero delle femminili attive in provincia di Parma.

Si tratta - secondo le analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia - di un calo dello 0,4%, che corrisponde a 30 unità in meno rispetto al 2024.

“Numeri apparentemente esigui - sottolinea la Presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditrice parmense Linda
Davighi -, soprattutto se si pensa che le imprese femminili a Parma sono 8.235 e rappresentano il 21,4% del totale delle imprese attive in provincia”.

“Ciononostante - prosegue Linda Davighi - riteniamo sia necessario lavorare intensamente per invertire una tendenza - già presente nel 2024, quando il calo fu dello 0,3% - che evidenzia difficoltà particolari a carico dell’imprenditoria femminile, visto che delle 79 imprese parmensi attive in meno, quasi il 38,0% sono femminili”.

“Proprio per questo - conclude la Presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile - a livello camerale stiamo intensamente lavorando, sia per offrire sostegni ai percorsi di rafforzamento delle imprese femminili attive, sia per promuovere e rafforzare quella cultura imprenditoriale, che consenta alle donne di avviare nuove realtà d’impresa entro le quali esprimere talenti, capacità di visione e di lavoro che rappresentano un patrimonio per tutti”.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Infocamere, intanto, emerge che le donne imprenditrici della provincia di Parma sono in buona misura presenti nel comparto dei servizi alle imprese, con 2.042 realtà attive che rappresentano il 24,8% sul totale delle imprese “in rosa”.

Molto significativa, poi, anche la presenza femminile nel commercio, con 1.800 aziende e un’incidenza del 21,9% sul totale.

Nella graduatoria, seguono i servizi alla persona (1.363 imprese e peso sul totale del 16,6%) e l’agricoltura (1.214 e 14,7%). La significativa diversificazione delle attività è confermata, infine, dalla presenza di 857 imprese femminili nel settore alloggio e ristorazione (10,4% sul totale), nella manifattura (642 e 7,8%) e nelle costruzioni (297 e 3,6%).

L’analisi camerale evidenzia, poi, che alla fine del 2025 le ditte individuali si sono confermate la forma giuridica prevalente scelta dalle imprenditrici, con 5.313 unità (il 64,5% sul totale), seppure in calo dello 0,9%.

Sono invece aumentate del 3,3% le società di capitale a maggioranza femminile, che hanno raggiunto quota 1.913.

In calo marcato, infine, le società di persone che, con un -4,9%, sono scese a 862.

Riguardo, poi, alle cosiddette “cariche femminili” registrate (titolari, soci, amministratori, altre cariche e soci di capitale), in provincia di Parma ammontano a 32.517, con una forte presenza nei servizi alle imprese (10.785 cariche, pari al 33,2% del totale), seguite più da lontano da quelle del commercio (5.165 e 15,9%).

Un’ulteriore analisi rivolta alle speciali categorie di imprenditoria femminile mostra la forte presenza della componente artigiana, con 1.852 imprese “in rosa” pari al 22,5% del totale, una meno marcata componente giovanile con 745 realtà attive (9,0%) e 1.395 imprese di proprietà femminile straniera (il 16,9%).

La maggior concentrazione numerica delle imprese femminili parmensi si registra, come è naturale, nel comune capoluogo, con 3.596 unità che rappresentano il 21,4% del numero complessivo delle imprese presenti; seguono Fidenza con 431 imprese femminili (21,6% del totale), Salsomaggiore Terme (318 e 20,8%), Collecchio (259 e 22,1%) e Langhirano (242 e 21,6%).


 

Regione

Fondo StartER - Apertura nuova call

Riapre il Fondo della Regione Emilia Romagna - Domande on line dal 15 aprile al 29 maggio 2026

La Regione Emilia-Romagna, nell'ambito del Pr Fesr Emilia-Romagna 2021-2027, ha costituito un fondo rotativo di finanza agevolata a compartecipazione privata finalizzato al sostegno della nuova imprenditorialità.

Il Fondo finanzia progetti attraverso la concessione di mutui di importo minimo di € 20.000,00 fino ad un massimo di € 500.000,00, di durata massima 96 mesi, a tasso zero per il 75% dell'importo ammesso, e ad un tasso convenzionato non superiore all'Euribor 6 mesi + 4,99% per il restante 25%.

La percentuale di risorse pubbliche è dell'80% nel caso di impresa femminile.

Le domande on line dal 15 aprile al 29 maggio 2026.

Per maggiori informazioni e dettagli QUI

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Lun 16 Mar, 2026

Webinar adempimenti Camera di Commercio

Webinar gratuiti DIRE, piattaforma per la presentazione delle pratiche

La Camera di Commercio di Modena - area Registro delle Imprese - in collaborazione con Infocamere, organizza e promuove una serie di webinar dedicati agli strumenti e servizi digitali per gli adempimenti Registro Imprese.

 

Programma 2026

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Lun 16 Mar, 2026