Tra i comparti più dinamici: alloggio e ristorazione, commercio e servizi alla persona e alle imprese.
Nel mese di giugno 2026 sono previste in provincia di Modena 6.640 assunzioni; per una quota pari al 59% delle entrate viene richiesta esperienza specifica; le ricerche di giovani under 30 rappresentano il 38% totale, mentre le assunzioni di immigrati sono pari al 30%. Resta ferma al 18% la quota di imprese che intendono assumere ma resta preoccupante la difficoltà di reperimento, presente nella metà delle ricerche di personale.
Questi i primi risultati elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati diffusi dal Sistema Informativo Excelsior, promosso da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
A giugno continua la tendenza al rialzo del mese di maggio: le previsioni di assunzione formulate dalle imprese della provincia di Modena mostrano un incremento rispetto al mese precedente del +6,4%. In Emilia-Romagna si registra un aumento ancora più sostenuto (+13,3%) così come in Italia (+14,5%).
L'analisi trimestrale relativa al periodo giugno-agosto evidenzia, tuttavia, una flessione: in provincia di Modena sono previste 17.900 assunzioni con una variazione del -1,9% rispetto alle previsioni del trimestre marzo-maggio.
Circa i settori economici, nel mese di giugno la manifattura modenese assorbe il maggior numero di assunzioni (1.850 lavoratori) con una quota del 27,8% sul totale, a cui seguono i servizi alle imprese che raggiungono il 18,4% con 1.220 entrate previste. Entrambi i settori presentano una crescita dei fabbisogni occupazionali rispetto al mese precedente, così come si incrementano le richieste di personale nei servizi di alloggio e ristorazione, nel commercio e nei servizi alla persona.
Circa la dimensione aziendale, le assunzioni si concentreranno per il 61% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.
Nel mese di giugno le professioni che registrano i maggiori incrementi di entrate in valore assoluto rispetto a maggio sono gli addetti alle attività commerciali e di servizio (+330) e i conduttori di impianti e macchinari (+100).
Il titolo di studio più ricercato nelle nuove assunzioni resta la qualifica professionale con una quota del 37,7% del totale, ma il raggruppamento più dinamico è quello dei diplomi di livello secondario che crescono del +18,7% arrivando a una quota del 24,8% sul totale ingressi. Di poco inferiore (23,8%) è la quota di ricerche di personale senza alcun titolo formativo, che continuano a crescere (+7,5%).
Inoltre, rimangono stazionarie le quote degli assunti per categoria di contratto; solo il 18% è a tempo indeterminato, mentre la parte restante ha contratti precari, di cui la maggior parte a tempo determinato (49%). Unica eccezione è il contratto di apprendistato, che viene trasformato in tempo indeterminato nella gran parte dei casi; tuttavia, rimane abbastanza residuale in quando ricopre solamente il 5% del totale.
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Indagini Excelsior
Videobollettino Giugno 2026 - Sistema Informativo Excelsior