Emilia-Romagna

Locandina Summer School di Media Education

Ferrara ospita la 35ª Summer School di Media Education

Dal 14 al 16 luglio 2026, il Laboratorio Aperto – ex Teatro Verdi di Ferrara sarà la sede della 35ª Summer School di Media Education, promossa da MED – Associazione italiana per l’educazione ai media e alla comunicazione in collaborazione con CIDAS e con il patrocinio del Comune di Ferrara.

L’edizione di quest’anno, dal titolo “Imparare la cittadinanza, praticare la democrazia – Media Education: dalla consapevolezza critica all’azione civico-partecipativa”, offrirà tre giornate di workshop, laboratori, sessioni plenarie e incontri aperti alla cittadinanza dedicati ai temi dell’educazione ai media, della cittadinanza digitale e dell’impatto dell’intelligenza artificiale, dei social media e dei contenuti online sulla vita quotidiana.

L’iniziativa si rivolge a insegnanti, educatori, operatori sociali, professionisti dei media e studenti universitari, proponendo un percorso formativo multidisciplinare che unisce approfondimento teorico ed esperienze pratiche.

Il programma comprende inoltre webinar introduttivi online, una conferenza dedicata a docenti e dirigenti scolastici sul tema dell’educazione civica nell’era dell’intelligenza artificiale e una sessione conclusiva di formazione professionale accreditata per i giornalisti.

La Summer School è inserita nella piattaforma SOFIA del Ministero dell’Istruzione e del Merito e consente agli insegnanti partecipanti di ottenere crediti formativi.

Per consultare il programma completo e iscriversi è disponibile il form online sul sito di MED.

per informazioni mandare una mail a segreteria@medmediaeducation.it.

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Lun 13 Lug, 2026

Rapporto "Medie imprese industriali italiane"

Tensioni internazionali e riflessi sull'economica. Le attese di crescita frenate dall'incertezza globale.

Rapporto "Medie imprese industriali italiane"

XXV Rapporto sulle medie imprese industriali italiane e studio "Le medie imprese italiane tra continuità e trasformazione: governance, capitale umano e geopolitica" realizzati dall'Area Studi di Mediobanca, dal Centro Studi Tagliacarne e da Unioncamere. Presentati il 30 giugno 2026.

Per il 2026 attesi aumenti di fatturato ed export, ma l'incertezza globale frena le prospettive

Le medie imprese italiane continuano a crescere: per il 2026 stimano un aumento del 2,5% del fatturato e del 2,7% delle esportazioni. Tra le criticità segnalano l'instabilità dello scenario mondiale e le difficoltà nel reperimento di personale. 

Le medie imprese sono una realtà produttiva dinamica sempre più strategica nella nostra economia: producono il 16% del fatturato dell'industria manifatturiera italiana rappresentando il 15% del valore aggiunto e il 13% sia delle esportazioni sia dell'occupazione complessiva. Nell'arco dei ventinove anni osservati, il segmento è cresciuto per numero di imprese (da 3.377 a 3.491), giro d'affari complessivo (+178,3%), vendite oltreconfine (+290,7%) e occupazione (+47,2%).

Le analisi sono focalizzate sulle società di capitali manifatturiere con un assetto proprietario autonomo, una forza lavoro tra 50 e 499 addetti e un fatturato compreso tra 19 e 415 milioni.

Flessibilità, qualità e brand vengono indicate come leve per affrontare l'incertezza. In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e volatilità dei costi di energia e materie prime, emerge un modello competitivo fortemente orientato all'adattamento, i cui cardini sono la flessibilità e la personalizzazione dell'offerta.

Il posizionamento si fonda soprattutto su asset immateriali, come notorietà e reputazione del brand, qualità dei prodotti con capacità di premium pricing, competenze e professionalità del personale, affiancati da un crescente ruolo di innovazione e know-how tecnologico. Più marginali le leve tradizionali, come prezzo, rete distributiva e sostenibilità.

Nonostante il contesto sfidante, le medie imprese nell'ultimo biennio sono riuscite a preservare redditività e margini, a rafforzare il posizionamento attraverso il consolidamento del brand e ad ampliare la propria offerta.

Esse confermano, inoltre, un'elevata capacità di creazione di valore con una continuità di performance superiore rispetto ad altri segmenti dimensionali. Questa stabilità evidenzia la maggiore resilienza del modello della media impresa italiana, meno esposto a oscillazioni cicliche.

L'85% delle medie imprese è fortemente orientato ai mercati internazionali nel duplice ruolo di importatore ed esportatore, a conferma della rilevanza di questa realtà produttiva nelle catene internazionali del valore. Ma per questo le Mid-Cap sono anche più esposte ai rischi globali, a partire dai costi di approvvigionamento.

Le medie imprese puntano sull'innovazione incrementale di prodotti, servizi o processi per sostenere la produttività, in continuità con un modello produttivo ancora prevalentemente concentrato in settori a bassa e medio-bassa tecnologia. Tuttavia, risulta in crescita la quota delle Mid-Cap pronte ad investire in tecnologie cosiddette "deep-tech" - dall'intelligenza artificiale alla robotica sino al cloud.

Nelle medie imprese italiane la proprietà è nel 65% dei casi in capo a un'unica famiglia o persona fisica. Oltre la metà delle aziende è oggi guidata dalla seconda generazione, mentre il 28% resta ancora nelle mani del fondatore. I board si confermano snelli ma con un profilo anagrafico maturo; nei ruoli decisionali resta limitata la presenza femminile e giovanile.

L'apertura del capitale è un'opportunità riconosciuta ma ancora rimandata. Quando presa in considerazione, è legata soprattutto a obiettivi di crescita come acquisizioni, investimenti e accesso a competenze manageriali esterne, oltre al rafforzamento finanziario.

In uno scenario globale sempre più instabile, le medie imprese italiane confermano la loro capacità di tenuta e adattamento, sostenendo crescita, occupazione e competitività delle filiere produttive. Ma il futuro del segmento si giocherà sempre più sulla capacità di affrontare nodi strutturali - dalle competenze alla governance, fino all'accesso ai capitali - che restano determinanti per consolidare nel tempo la creazione di valore e rafforzare il posizionamento internazionale del sistema produttivo.

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Rapporto "Medie imprese industriali italiane"

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Lun 13 Lug, 2026

Transizione Energetica e Sostenibile

Prenota la tua Consulenza Personalizzata

Nell'ambito del progetto Transizione Energetica e Sostenibile, Unioncamere e le Camere di commercio dell'Emilia-Romagna mettono a disposizione un servizio di Consulenza Personalizzata One-to-One. Un'opportunità per confrontarsi con esperti qualificati e approfondire le specifiche esigenze della tua realtà aziendale in ambito di transizione energeticasostenibilità ed economia circolare.

I percorsi si svolgeranno online tramite un’analisi personalizzata e gratuita.

  • Consulenza su Rifiuti e Sottoprodotti: Incontro dedicato alla corretta gestione dei rifiuti e alla valorizzazione dei sottoprodotti e riduzione degli scarti aziendali, per trasformare i rifiuti in risorse e implementare modelli di economia circolare.
  • Consulenza su Transizione Energetica e Sostenibilità: 

Incontro finalizzato a ottimizzare i consumi, valutare l'integrazione di fonti rinnovabili e migliorare le performance di sostenibilità complessiva (ESG) della tua azienda.

Per iscrizioni e maggiori informazioni consultare la pagina dedicata

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Lun 13 Lug, 2026
Premio DonneMare

Ravenna Capitale italiana del Mare 2026, Premio DonneMare

Ravenna, quale Capitale italiana del mare per l’anno 2026, sceglie di puntare sulle donne del mare e della blue economy e lancia il premio nazionale 'DonneMare', presentato nella giornata internazionale delle donne nel settore marittimo. Il termine per l'invio delle candidature è fissato alle ore 23:59 del 30 settembre2026

L'iniziativa nasce nell'ambito del programma di Ravenna Capitale italiana del Mare 2026 e punta a valorizzare percorsi professionali femminili che si sono distinti nei diversi ambiti dell'economia blu, sia pubblici che privati.

Il riconoscimento, promosso dal Comune di Ravenna insieme alla Camera di commercio di Ferrara Ravenna - Comitato Imprenditoria Femminile e Osservatorio Nazionale Tutela del Mare si propone di valorizzare i percorsi professionali di eccellenza delle donne che hanno raggiunto importanti traguardi nella blue economy (sia nel settore pubblico che privato), un ambito in cui la presenza e la guida femminile rappresentano un motore economico sempre più strategico, innovativo e multidisciplinare.

Dettagli dell'iniziativa
Categorie: Sono previste tre macroaree: 1) Imprenditoria e innovazione tecnologica, 2) Ambiente e ricerca, 3) Sociale e sport.
Premio: Per ciascuna categoria è previsto un riconoscimento di 2.000 euro. La vincitrice dovrà indicare un progetto legato al mondo marittimo/costiero a cui devolvere la somma.
Scadenza: Le candidature possono essere presentate fino al 30 settembre 2026.

Le candidature raccolte saranno valutate da una Giuria di esperti, nominata dal Comune di Ravenna che ne selezionerà una per ogni categoria, richiamante i filoni principali di un programma unitario e multidisciplinare articolato nelle macro aree “Ravenna 2026 cittadinanza blu e civiltà del Mare”; “A Ravenna 2026 per vivere e far vivere il mare”; “Da Ravenna 2026 un impulso alla crescita blu e dell’Italia”.

Vedi la pagina dedicata sul sito camerale>>

Per informazioni di dettaglio e il bando >> sito  del Comune di Ravenna

 

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Lun 13 Lug, 2026

Tensioni internazionali e riflessi sull'economica.

Le tensioni internazionali frenano la ripresa iniziata negli ultimi mesi del 2025

Nel primo trimestre del 2026 sono in calo le esportazioni, frenano l'industria manifatturiera e il commercio. Gli approvvigionamenti di materie prime e gli aumenti dei prezzi dei combustibili fossili le principali sfide per le imprese modenesi.

Leggi l'approfondimento sul sito della Camera di Commercio di Modena

 

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Lun 13 Lug, 2026

"Coesione è competizione" - Rapporto di Unioncamere.

Le imprese coesive italiane in crescita, effetti su fatturato e occupazione. Modena ai vertici per concentrazione di queste realtà.

La coesione come base del futuro dell'economia. Studio di Unioncamere, Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, Fondazione Symbola e Intesa Sanpaolo.

Relazioni, fiducia, collaborazione, capacità di fare rete non rappresentano soltanto un elemento sociale o culturale, ma una leva concreta di resilienza e competitività economica nel medio lungo periodo. E' il valore strategico della coesione, approfondito nel rapporto "Coesione è competizione" di Unioncamere, Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, Fondazione Symbola e Intesa Sanpaolo.

Il rapporto analizza e racconta i fattori più significativi della competitività del nostro Paese, sottolineando l'importanza della collaborazione per le imprese. La coesione migliora il legame e il radicamento nelle comunità e nei territori, accresce il senso di appartenenza e soddisfazione di vita dei dipendenti, il coinvolgimento e il dialogo con i clienti: tutto ciò consente in ultima analisi di ottenere anche migliori performance aziendali.

In Italia nel corso dell'ultimo quinquennio le imprese coesive sono aumentate, passando dal 37,4% del 2020 al 43,5% del 2025, così come è cresciuto anche il numero medio di relazioni che le stesse hanno instaurato con i diversi attori delle filiere, dei mercati e dei territori (da 1,7 del 2020 a 2,9 del 2025). Si incrementa soprattutto la collaborazione con banche ed enti non-profit, scuole e università, altre imprese e associazioni di categoria, clienti e istituzioni. È il segno di una coesione più matura, orientata a costruire reti stabili per innovare e competere.

Le evidenze raccolte mostrano che le imprese più "coesive", radicate in reti strutturate di collaborazione, orientate alla qualità del lavoro, aperte al dialogo con istituzioni e società civile, sono anche quelle che investono di più in innovazione, che affrontano meglio le transizioni ambientali e digitali, e che reagiscono con maggiore resilienza agli shock.

L'analisi è stata condotta anche su base provinciale, considerando come il livello di coesività dipenda in larga misura dalla rete di relazioni che l'impresa sviluppa con i soggetti presenti nel contesto territoriale in cui opera. Da questa analisi è risultato che Modena è la terza provincia italiana per concentrazione di imprese coesive dopo Bolzano e Asti, seguita da Cuneo, Rimini, Biella, Rovigo, Trento, Bergamo, Vercelli.

La correlazione tra coesione imprenditoriale e benessere dei territori trova conferma nei dati relativi al valore aggiunto pro-capite. Le regioni che producono più ricchezza sono anche quelle dove le imprese coesive sono più diffuse. Un'evidenza che trova conferma guardando al dettaglio provinciale. Nelle province ad alta densità di imprese coesive, infatti, il valore aggiunto pro-capite è in media più alto rispetto alla media italiana, mentre nei territori con meno imprese coesive tale indicatore è mediamente più basso. Nello specifico, Modena è quinta nella graduatoria delle province "coesive" per valore aggiunto pro-capite preceduta da Milano, Bolzano, Bologna, e Aosta.

Il quadro si completa guardando alla povertà: nelle regioni con la maggiore incidenza di contribuenti con reddito fino a 15mila euro, tutte nel Mezzogiorno, la presenza di imprese coesive è più bassa. Nelle regioni del Nord, dove questo fenomeno è meno diffuso, accade il contrario. La correlazione è speculare e coerente con quanto osservato per il valore aggiunto. Anche in questo caso Modena è quinta tra le province coesive con minore incidenza di contribuenti con reddito fino a 15mila euro dopo Bologna, Monza e Brianza, Reggio Emilia e Novara.

Le motivazioni che danno vita a rapporti duraturi e collaborazioni si possono riassumere principalmente in cinque punti: sicurezza della filiera di fornitura, efficienza energetica e sostenibilità, innovazione, espansione sui mercati esteri, tutela delle professionalità del territorio.

Nel rapporto sono illustrati casi emblematici di collaborazioni tra imprese anche della nostra provincia, come quello della Lar di Campogalliano (Modena) che ha siglato nel 2025 con l'Arena di Macerata un contratto decennale per la produzione di occhialini da piscina, in reshoring dalla Cina, che prevede la progettazione congiunta di tecnologie per trattamenti anti-nebbia delle lenti. Accorciando la filiera, Arena ha ridotto i rischi geopolitici e guadagnato in qualità, sostenibilità e affidabilità produttiva. Lar ha potuto sostenere posti di lavoro e lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia in un nuovo impianto unico in Europa.

Un rapporto di fornitura si è trasformato in coprogettazione anche per Ferrari spa e Med-Ex di Maranello. Ferrari ha inaugurato a marzo 2026 un nuovo centro diagnostico con apparecchiature di ultima generazione gestito da Med-Ex, storico partner medico dell'azienda, in cui i dipendenti possono eseguire esami di prevenzione e diagnostica avanzata, in convenzione, grazie al Fondo sanitario. E un accordo con l'Ausl di Modena offre gratuitamente screening mammografici alle donne dei comuni di Maranello, Formigine e Fiorano Modenese.

D'altronde, saper instaurare una relazione coesiva ed efficace con i propri lavoratori, attraverso progetti per migliorarne il benessere, la qualità della vita, le competenze e il coinvolgimento nelle decisioni, nei risultati e nei valori aziendali, è ormai riconosciuto come uno strumento imprescindibile per lo sviluppo della competitività aziendale.

Come accade anche in Gulliver, cooperativa sociale di Modena, citata tra le sette imprese italiane che hanno presentato i progetti di maggior valore finanziati dal bando pubblico #Riparto, per il sostegno alla genitorialità attraverso percorsi di welfare aziendale che agevolano il rientro al lavoro delle madri, favoriscono la natalità e il work-life balance.

Infine, nel report è citata una case history d'eccellenza, la Motor Valley University of Emilia-Romagna - MUNER, fondata nel 2017 in sinergia tra 22 aziende automotive e 4 atenei del territorio per formare i talenti indispensabili ad assicurare competitività e futuro alla filiera. L'iniziativa nasce per superare il mismatch occupazionale avvalendosi della co-progettazione dei piani di studio; un comitato di indirizzo, infatti, allinea costantemente le competenze in uscita con le reali esigenze del mercato. La didattica è svolta in collaborazione tra docenti accademici ed esperti provenienti dal mondo industriale, una vera e propria formazione immersiva con tirocini e tesi svolti per il 75% in azienda. L'efficacia del sistema è evidente: il tasso di occupazione sfiora il 98% a un anno dal titolo. MUNER attira studenti da tutto il mondo, contribuendo a consolidare il posizionamento della Motor Valley come hub globale dell'innovazione automotive e con ricadute positive anche sull'economia del territorio.

Da sempre le imprese collaborano. L'ennesima crisi che il sistema industriale italiano si trova oggi ad affrontare non fa che spingere l'acceleratore sull'importanza strategica di dare vita a modelli di cooperazione, alleanza, coesione industriale o commerciale, che diventano allo stesso tempo acceleratori di competitività, in grado di portare benefici a tutti i soggetti coinvolti.

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Rapporto "Coesione è competizione"

 

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Lun 13 Lug, 2026

"L'economia dell'Emilia-Romagna" con focus su innovazione e filiera automotive

Presentato presso la Camera di Commercio di Modena il Rapporto di Banca d'Italia.

E' disponibile il rapporto presentato lo scorso 18 giugno presso la Camera di Commercio di Modena.

L'anno 2025 è stato caratterizzato da uno scenario di crescita debole. I segnali di maggiore slancio registrati nell'ultimo trimestre si sono spenti con lo scoppio del conflitto nel Golfo Persico, che ha indebolito le già fragili prospettive. Il conseguente shock energetico ha spinto al rialzo i prezzi e abbassato il clima di fiducia. Al di là dell'incertezza geopolitica, appare sempre più evidente come l'innalzamento della produttività, attraverso investimenti in tecnologia e innovazione, sia la strada da intraprendere per il ritorno ad una crescita più intensa e duratura.

Questo, in sintesi, il quadro emerso il 18 giugno 2026 dalla presentazione del Rapporto di Banca d'Italia "L'economia dell'Emilia-Romagna", tenuta alla Camera di Commercio di Modena.

Per approfondire

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Lun 13 Lug, 2026

Smash or Pass

Bootcamp per gli studenti sul divario di genere e la comunicazione online

Smash or Pass è un’iniziativa dedicata a studenti e studentesse del triennio delle scuole secondarie superiori nell’ambito del Piano nazionale per la promozione dell'imprenditorialità femminile promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere.

Tra il 2024 e il 2025 Smash or Pass ha raccolto la partecipazione attiva di oltre 3.000 alunni, di cui più di 1.300 studentesse. L’obiettivo dell’attività è coinvolgere gli studenti in un percorso ludico per acquisire maggiore consapevolezza sugli stereotipi presenti nella comunicazione online e guidarli alla scoperta delle professionalità necessarie per la creazione di contenuti di successo.

Il percorso formativo si articola in 4 edizioni, ciascuna della durata di 2.5 ore, erogate in modalità online e streaming.

Per maggiori informazioni riguardanti l'iniziativa e le date consultare la pagina.

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Lun 13 Lug, 2026

Digit@Donna | Percorso formativo per aspiranti imprenditrici

Inizio percorso 22 settembre 2026

Il 22 Settembre prende avvio l'attività formativa di Digit@Donna, il percorso gratuito dedicato alle donne che vogliono sviluppare o avviare un progetto imprenditoriale utilizzando il digitale come strumento per passare dall’idea all’azione. 

Il percorso è aperto a aspiranti imprenditrici, lavoratrici, studentesse e, più in generale, a tutte le donne che hanno un’idea di impresa in fase iniziale o che desiderano sviluppare un progetto già avviato, ma che si scontrano con un sovraccarico informativo o con la mancanza di criteri chiari per utilizzare il digitale in modo efficace.

Oltre alle attività formative, le partecipanti potranno usufruire di un colloquio online di primo orientamento gratuito per mettere a punto i primi aspetti del proprio progetto.

Gli incontri si svolgeranno online, in modalità webinar, secondo il seguente calendario:

  • 22 settembre 2026 | 9.30–12.30
  • 24 settembre 2026 | 9.30–12.30
  • 29 settembre 2026 | 9.30–12.30
  • 1 ottobre 2026 | 9.30–12.30

L’iniziativa, progettata ed erogata da Si.Camera, rientra nel Servizio Nuove Imprese di Unioncamere, nell’Area Tematica dedicata all’Imprenditoria Femminile e si inserisce nelle attività realizzate insieme a Invitalia nell’ambito del Programma Imprenditoria Femminile, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziato con risorse del PNRR.

Per partecipare al percorso compila il modulo al link.

Per maggiori informazioni consultare la pagina

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Lun 13 Lug, 2026

Crescono ancora le assunzioni a Modena

Risultati indagine Excelsior: previsione assunzioni di luglio.

A Modena prosegue il trend positivo, mentre in regione e nel totale Italia si prevede un calo dei nuovi ingressi.

Nel mese di luglio 2026 sono previste in provincia di Modena 6.710 assunzioni, con una quota di imprese che ricercherà personale pari al 18%. Le preferenze per i giovani under 30 rappresentano il 37,1% e viene richiesta esperienza specifica per una quota pari al 61% delle entrate; infine, le assunzioni di immigrati saranno pari al 30%. La maggior parte dei nuovi ingressi avverrà nelle imprese fino a 50 addetti.

Per approfondire

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Lun 13 Lug, 2026