Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

BANDO VETRINA. SPAZI DISMESSI POSSONO DIVENTARE IMPRESA

Nei Comuni del territorio metropolitano di Bologna ci sono spazi a piano terra oggi sfitti, dismessi o sottoutilizzati.
Luoghi che possono tornare a vivere: con una serranda che si alza, con una vetrina illuminata e con persone che tornano ad incontrarsi.

Partecipa al bando, rivolto ad aspiranti imprenditori e imprenditrici e micro e piccole imprese già costituite, che vogliono avviare una nuova attività nel territorio della Città metropolitana di Bologna (nei settori del commercio, dell’artigianato, dell'artigianato artistico, dell’artigianato di servizio e dei pubblici esercizi).

Cosa offre il Bando della Città Metropolitana di Bologna?

Partecipando puoi accedere a:

  • l’elenco degli spazi mappati dai Comuni aderenti (Catalogo Vetrina)
  • un contributo fino a 10.000 € per le spese di avviamento
  • un percorso di accompagnamento con il servizio Progetti d’Impresa

Per partecipare c’è tempo fino al 23 marzo 2026.

Info e dettagli: QUI

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Mer 28 Gen, 2026

FSC 2021/2027 – Linea di Intervento 03.02 – Turismo e Ospitalità – Agevolazioni alle imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero – Modifica Avviso pubblico e proroga

l Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo pubblica il DDG n. 2106/S11 del 25/06/2025 con il quale è stato approvato l’Avviso per la concessione di agevolazioni alle imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero, che sostituisce il precedente Avviso, approvato con DDG n. 4613/S11 del 19/12/2024.

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Avviso le imprese, di tutte le dimensioni, incluse quelle inattive, in possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici ATECO 2025 prevalente di cui alla tabella sotto riportata, che intendono realizzare i programmi di investimento di cui al successivo articolo 9 e che rientrano nella classificazione di cui alla L.R. n. 6 del 25.02.2025 e relativo decreto attuativo.

La domanda di agevolazione, previo assolvimento della relativa imposta di bollo, ai sensi di legge (di importo pari ad € 16,00), deve essere presentata all’Irfis esclusivamente attraverso la piattaforma informatica, resa disponibile dal medesimo Istituto, secondo le modalità indicate nel sito internet https://incentivisicilia.irfis.it .

 

 

AGGIORNAMENTO (26/11/2025)

l Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo,  pubblica il DDG n. 4037/S11 del 25/11/2025, con il quale sono stati modificati:

  • l’art. 9 comma 1 lett. c);

  • la voce D.2 della relativa Griglia di ordinamento e valutazione.

E inoltre, vengono prorogati i termini di scadenza per la presentazione delle domande alle ore 17:00 del novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del medesimo decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, ovvero al 26/02/2026.

L’intervento è a valere sul FSC 2021/2027 – Linea di intervento 03.02.

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Mar 27 Gen, 2026

Mimit: al via dal 19 gennaio le domande sullo sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” con nuove opportunità di accesso

Ampliata la lista delle tecnologie ammesse a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo Ue

Dal 19 gennaio e fino al 21 aprile le imprese potranno presentare domanda di agevolazione nell’ambito dello sportello, tuttora aperto, “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo, che amplia il proprio perimetro di intervento a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo europeo.

La misura, attuativa dell’Investimento M2C2-5.1 del PNRR, è ora accessibile a un ventaglio più ampio di tecnologie pulite. Il provvedimento direttoriale adottato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in attuazione del decreto del ministro Adolfo Urso, ha infatti stabilito che, a decorrere dal 19 gennaio 2026, le agevolazioni possano essere richieste anche per programmi di investimento finalizzati al rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie individuate nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), nel rispetto dei vincoli propri delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate utilizzando i modelli disponibili nella sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito invitalia.it, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

 

Per maggiori informazioni

  • Decreto direttoriale 15 gennaio 2026 – Ampliamento delle tecnologie ammissibili allo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo e fissazione del termine ultimo per la presentazione delle domande di agevolazione

  • Vai alla pagina dedicata ai Contratti di sviluppo

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Mar 27 Gen, 2026

Inps, previsto contributo per le nuove imprese nei settori strategici: come richiederlo

L’Inps ha pubblicato la circolare n.148 nella quale introduce un pacchetto di misure utili per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e aiutarli a mettersi in proprio. Ecco a chi spetta e come funziona


A chi spetta
Il contributo è destinato ai ragazzi e alle ragazze disoccupate che non hanno ancora compiuto 35 anni e che decidono di avviare una nuova attività in Italia. L’agevolazione riguarda le imprese che operano in ambiti considerati importanti per l’innovazione, in particolare quelli legati alle nuove tecnologie, alla trasformazione digitale e alla sostenibilità ambientale. Attenzione ai tempi: il contributo è infatti valido per le attività avviate in un periodo temporale ben definito, compreso tra il 1° luglio del 2024 e il 31 dicembre del 2025.

A quanto ammonta
La disposizione prevede un contributo economico di 500 euro mensili per le imprese avviate tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025 nei settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la transizione digitale ed ecologica.

L’obiettivo della misura
Le risorse utilizzate per finanziare questa misura provengono da fondi dedicati alle politiche per l’occupazione, con un’attenzione particolare ai giovani, alle persone in cerca di lavoro e a chi si trova in difficoltà nel trovare un’occupazione stabile. L’obiettivo è favorire l’inserimento professionale e incoraggiare anche il lavoro autonomo come alternativa concreta all’impiego tradizionale.

I settori interessati
Possono accedere al contributo le attività che operano nell’industria e nella produzione, ad esempio nei settori alimentare e delle bevande, tessile e abbigliamento, lavorazione della pelle, del legno e della carta, stampa, chimica, farmaceutica, gomma e plastica, materiali non metallici, metallurgia e siderurgia, oltre alla fabbricazione di macchinari, veicoli, apparecchi elettrici ed elettronici, strumenti medicali, mobili e ad altre produzioni industriali, comprese riparazione e manutenzione di impianti e macchinari. Rientrano anche le attività legate all’energia, come la produzione e distribuzione di elettricità, gas e aria condizionata, e quelle ambientali, tra cui la gestione dell’acqua, dei rifiuti e il recupero dei materiali. Il contributo riguarda inoltre l’edilizia e l’ingegneria civile, i trasporti su strada, mare e aria, la logistica e i servizi postali, il settore della comunicazione e dell’informatica (editoria, audiovisivo, telecomunicazioni, sviluppo software e servizi digitali), le professioni tecniche e scientifiche (consulenza, ricerca, architettura, ingegneria, pubblicità), i servizi alle imprese e agli edifici, la scuola e la formazione, la sanità e l’assistenza sociale, le attività culturali, artistiche e sportive, il mondo associativo, i servizi alla persona e la riparazione di beni come computer e oggetti di uso quotidiano.

Come inviare domanda
La richiesta del contributo deve essere presentata esclusivamente online, compilando un apposito modulo con i dati principali dell’impresa e del richiedente. In particolare, occorre indicare le informazioni essenziali sull’azienda (come la data di avvio), il settore in cui opera e la situazione lavorativa della persona che fa domanda al momento dell’apertura dell’attività sul portale online dedicato, utilizzando un’identità digitale. 

Dopo la presentazione della domanda
Una volta inviata la domanda, l’ente competente controlla che tutti i requisiti siano corretti. Se la verifica ha esito positivo, l’accesso al contributo decorre dal mese successivo alla presentazione della richiesta. Viene controllato anche che l’impresa rientri tra quelle ammesse e che la posizione contributiva sia regolare prima di ogni pagamento. La domanda deve essere inoltrata entro 30 giorni dall’effettivo inizio dell’attività. Attenzione: se l’azienda viene solo costituita ma non parte realmente con il lavoro, il beneficio non può essere richiesto finché non c’è l’avvio concreto dell’attività. In questo caso, i 30 giorni decorrono dalla data in cui l’impresa inizia davvero a operare. Dopo l’invio, è possibile controllare lo stato della pratica, scaricare ricevute, verificare eventuali problemi e seguire i pagamenti. Chi non possiede strumenti digitali può farsi aiutare da enti di assistenza o dal servizio telefonico dedicato.

In caso di rigetto della domanda
Se la domanda viene respinta, è possibile chiedere una nuova valutazione direttamente online, entrando nella stessa area del sito dove era stata presentata la richiesta iniziale. All’accesso, il sistema mostra la domanda tra le pratiche recenti e consente di visualizzarla anche in una sezione dedicata a tutte le richieste inviate. Aprendo il dettaglio della pratica respinta, si trova l’opzione per richiedere il riesame. È necessario spiegare i motivi della richiesta, fornire eventuali chiarimenti utili e allegare documenti che supportino la propria posizione. Una volta inviata la domanda di revisione, viene rilasciata una ricevuta con numero identificativo. Il consiglio è presentarla entro 30 giorni. Resta possibile anche rivolgersi al giudice.

Recupero delle somme e obblighi
Chi ottiene il contributo senza averne diritto o perde i requisiti durante il periodo di utilizzo è obbligato a restituire le somme ricevute a partire dal mese in cui le condizioni non sono più valide. Per conservare il beneficio, l’attività deve continuare regolarmente per tutta la durata del sostegno. Se l’impresa è costituita in forma societaria, il beneficiario deve restare parte dell’azienda: in caso di uscita o vendita delle quote, il contributo spetta solo fino a quella data. Le spese dichiarate devono essere reali, documentate e coerenti con le finalità del contributo. In caso di dichiarazioni false o irregolarità, possono scattare conseguenze anche di natura penale.

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Mar 27 Gen, 2026

Transizione 5.0: nuovi incentivi nel 2026

La chiusura anticipata dei fondi di Transizione 5.0 ha obbligato le imprese a fare i conti con una misura partita tardi e finita troppo presto. Le domande già inviate restano valide in ordine cronologico, mentre l’attenzione si sposta sul nuovo programma 2026 basato sui maxi-ammortamenti.

l piano Transizione 5.0, pensato per sostenere investimenti digitali e di efficientamento energetico nel biennio 2024–2025, ha terminato rapidamente le proprie risorse. Il piano disponeva inizialmente di 6,3 miliardi, poi ridotti a 2,5 miliardi con la revisione del PNRR. Il decreto attuativo, arrivato solo nell’agosto 2024, ne ha rallentato la partenza e la complessità normativa ha frenato l’adesione delle imprese.

Il contesto è cambiato con la Legge di Bilancio 2025, che ha introdotto semplificazioni significative, come l’unione dei primi due scaglioni e la presunzione di risparmio energetico per gli investimenti sostitutivi di beni obsoleti. Anche FAQ e chiarimenti pubblicati da Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e GSE (Gestore dei servizi energetici) hanno contribuito a rendere più accessibile la misura.

Nella seconda metà del 2025 le richieste sono aumentate con forza, superando i 2,8 miliardi di euro già il 6 novembre. Per evitare il superamento del limite concordato con la Commissione UE, il Mimit ha chiuso la piattaforma, consentendo solo il completamento delle domande già presentate.

Le imprese che hanno già inviato la documentazione possono procedere regolarmente. Le richieste saranno gestite anche se il totale dovesse superare il tetto disponibile. La possibilità di una riapertura è considerata remota e dipende esclusivamente da eventuali rinunce.
l nuovo scenario 2026: maxi-ammortamenti e ritorno a una politica industriale più stabile
Esaurita la Transizione 5.0, la politica industriale si sposta ora verso il nuovo piano incentivi previsto per il 2026. Il Governo ha delineato un programma da 4 miliardi di euro basato sui maxi-ammortamenti, che sostituirà definitivamente i crediti d’imposta. L’obiettivo è offrire uno strumento stabile, semplice da applicare e più prevedibile.

Il nuovo modello, ispirato al piano Industria 4.0, riconoscerà maggiorazioni fiscali differenziate sulla base dell’entità dell’investimento, con incrementi particolarmente vantaggiosi per le imprese che raggiungeranno obiettivi di riduzione dei consumi energetici. Il piano comprenderà investimenti in beni strumentali materiali e immateriali, oltre a soluzioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e impianti di stoccaggio.

A livello territoriale, la legge di bilancio introduce inoltre un credito d’imposta triennale per la Zona Economica Speciale del Mezzogiorno, attivo dal 2026 al 2028. Restano escluse, almeno per ora, le attività di formazione e innovazione tecnologica, mentre potrebbero aprirsi spazi limitati per il credito d’imposta del 10% dedicato all’ideazione estetica.

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Mar 27 Gen, 2026

Premio MICS Futuro Made in Italy | Call 4 Circular Startup

Il Premio è rivolto a startup, spinoff universitari e micro/piccole imprese innovative che sviluppano soluzioni per innovazione sostenibile ed economia circolare applicabili alle filiere strategiche del Made in Italy

Il “Premio MICS Futuro Made in Italy | Call 4 Circular Startup” si rivolge, in particolar modo a quattro aree strategiche:

  1. Materiali avanzati e design circolare;

  2. Manifattura intelligente, automazione e robotica;

  3. Simbiosi industriale, bioeconomia e waste-to-value;

  4. Digitale, filiera e tracciabilità sostenibile.

Il bando per startup si articola in più fasi: una prima selezione delle candidature, una fase di valutazione approfondita tramite colloqui online con la giuria e, infine, un evento finale di pitch e premiazione, previsto per marzo 2026, durante il quale saranno annunciati i progetti vincitori.

La partecipazione è gratuita e le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata, accessibile dai siti ufficiali di Fondazione MICS e Circular Economy Lab.

È un’opportunità per accelerare progetti ad alto impatto, con possibilità di Demo Day, networking, collaborazioni e contributi economici fino a € 70.000,00.

Oltre al contributo finanziario, le startup selezionate accederanno a un programma di bootcamp ed engage, progettato per rafforzare il posizionamento competitivo e favorire collaborazioni di co-innovazione con il sistema industriale.

Le candidature sono aperte dal 19 gennaio 2026 fino al 13 febbraio 2026, ore 15:00.

Per maggiori informazioni
https://www.circulareconomylab.it/content/circularEconomy/it/projects/PremioMICS_Call4CircularStartup.html

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Mar 27 Gen, 2026

Al via “Abruzzo Micro Prestiti”: finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto fino al 30% per sostenere nuove imprese e professionisti in Abruzzo

La misura è finanziata nell’ambito del PR FSE+ Abruzzo 2021-2027 con una dotazione complessiva di 19 milioni di euro e verrà gestita da FIRA – Finanziaria Regionale Abruzzese. Si articola in due linee di intervento:

 

•    Linea A – Abruzzo Micro Prestiti Giovani, rivolta ai giovani tra i 18 e i 35 anni
•    Linea B – Abruzzo Micro Prestiti Donne, destinata a donne di qualsiasi età

 

L’agevolazione consiste in un micro-prestito a tasso zero di importo compreso tra 10.000 e 80.000 euro, accompagnato da un contributo a fondo perduto pari al 30% del prestito concesso, nei limiti delle spese rendicontate. Il finanziamento ha una durata massima di 84 mesi, comprensivi di 12 mesi di preammortamento, non richiede garanzie né spese di istruttoria ed è rivolto a nuove imprese, professionisti e titolari di Partita IVA costituiti o attivi da meno di 24 mesi.

Una delle principali novità dell’avviso è l’istituzione di un Albo degli Operatori Territoriali, soggetti pubblici o privati con competenze in finanza d’impresa che affiancheranno i beneficiari nella redazione del business plan, nell’analisi di fattibilità e nella rendicontazione del progetto, garantendo un accompagnamento qualificato lungo tutte le fasi di avvio.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online tramite lo Sportello Regione, con procedura a sportello secondo l’ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Per maggiori informazioni, visitare la pagina dedicata.

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Lun 26 Gen, 2026

Bando Investimenti produttivi, progetti di ricerca e sviluppo delle imprese nell'ambito della piattaforma per le tecnologie strategiche - Step 2025

Pr Fesr 2021-2027, Priorità 5, Azione 1.6.1 e Azione 1.6.2 - Contributi per imprese nella forma giuridica delle società di capitali.
La Regione Emilia-Romagna ha avviato un bando per sostenere le imprese operanti nei tre ambiti STEP - tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, biotecnologie - con uno stanziamento totale pari a € 45.000.000,00 a valere sui fondi FESR.

Il bando copre due diverse linee d'azione:

  • sviluppo e nella fabbricazione di tecnologie critiche e nella salvaguardia e rafforzamento delle relative catene del valore (azione 1.6.1)
  • attività di ricerca e innovazione collegate e funzionali allo sviluppo e fabbricazione delle tecnologie critiche, con TRL alto (azione 1.6.2).

La scadenza ultima per presentare i progetti è il 30/09/2026. Le candidature possono essere presentate nell'ambito di tre finestre temporali:

  • Prima finestra: dalle ore 10.00 del 5 febbraio 2026 alle ore 13.00 del 27 febbraio 2026
  • Seconda finestra: dalle ore 10.00 del 4 maggio 2026 alle ore 13.00 del 29 maggio 2026
  • Terza finestra: dalle ore 10.00 del 1° settembre 2026 alle ore 13.00 del 30 settembre 2026

Chi puo fare domanda:

  • PMI
  • Grandi imprese

Ogni impresa può presentare complessivamente una domanda per linea d'azione (1.6.1 e 1.6.2). 

Bando e modulistica per la candidatura sono reperibili al seguente indirizzo: 

https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/opportunita-di-finanziamento/2025/investimenti-produttivi-progetti-di-ricerca-e-sviluppo-delle-imprese-nellambito-della-piattaforma-per-le-tecnologie-strategiche

Riferimenti

Contact point Art-ER dedicato a STEP
dal lunedì al venerdì, 9.30-13.00
Tel. 051-6450429
Infostep@art-er.it

Sportello imprese 
dal lunedì al venerdì, 9.30 - 13.00
tel. 848.800.258 (chiamata a costo tariffa urbana, secondo il proprio piano tariffario)
infoporfesr@regione.emilia-romagna.it

 

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Ven 23 Gen, 2026

Investimenti produttivi, progetti di ricerca e sviluppo delle imprese nell'ambito della piattaforma per le tecnologie strategiche - Step 2025

La Regione Emilia-Romagna intende sostenere le imprese operanti nei tre ambiti STEP - tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, biotecnologie

Possono presentare domanda singole imprese (sia PMI che GI) nella forma giuridica delle società di capitali. 

Sono ammissibili a finanziamento, a seconda dell’azione scelta, interventi finalizzati:

  • allo sviluppo e/o alla fabbricazione di tecnologie critiche e nella salvaguardia e rafforzamento delle relative catene del valore (sia prodotti finali che componenti) (Azione 1.6.1);
  • alla ricerca e sviluppo con TRL di partenza pari a 6 e TRL finale pari a 8 finalizzate allo sviluppo e/o fabbricazione delle tecnologie critiche e alla salvaguardia e rafforzamento delle relative catene del valore (Azione 1.6.2)

I progetti devono concernere uno dei tre ambiti STEP
1 tecnologie digitali e deep tech
2 tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse
3 biotecnologie compresi i medicinali inclusi nell’elenco dell’Unione dei medicinali critici, nei limiti previsti dalla disciplina degli aiuti di stato

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse alla Regione tramite applicativo Sfinge 2020 in una delle seguenti finestre temporali:
Prima finestra: dalle ore 10.00 del 5 febbraio 2026 alle ore 13.00 del 27 febbraio 2026
Seconda finestra: dalle ore 10.00 del 4 maggio 2026 alle ore 13.00 del 29 maggio 2026
Terza finestra: dalle ore 10.00 del 1° settembre 2026 alle ore 13.00 del 30 settembre 2026

Per ulteriori informazioni https://fesr.regione.emilia-romagna.it/opportunita/opportunita-di-finanziamento/2025/investimenti-produttivi-progetti-di-ricerca-e-sviluppo-delle-imprese-nellambito-della-piattaforma-per-le-tecnologie-strategiche

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Ven 23 Gen, 2026

Nuove opportunità per aspiranti imprenditori piemontesi

Sei un'aspirante imprenditore! La Regione Piemonte ti offre un'opportunità di finanziamento!

Apre il 9 febbraio 2026 lo sportello per la presentazione delle domande relative al bando “Misure a favore dell’autoimpiego e della creazione d’impresa – LR n. 32/2023 – Art. 40”, promosso dalla Regione Piemonte e gestito da Finpiemonte S.p.A..

A chi si rivolge

La misura è destinata a:

  • lavoratori autonomi,
  • imprese individuali,
  • società di persone e società di capitali di nuova costituzione,

che abbiano sede e attività operativa in Piemonte e che si trovino nelle condizioni previste dalla normativa regionale (tra cui disoccupati, occupati con redditi bassi o a rischio di disoccupazione).

Cosa finanzia

Il bando sostiene progetti di creazione d’impresa e autoimpiego attraverso la concessione di:

  • finanziamenti a tasso agevolato, fino al 100% delle spese ammissibili, con una quota di fondi regionali a tasso zero e una quota bancaria a condizioni convenzionate,
  • garanzia regionale opzionale a costo zero sull’80% della quota bancaria.

Le agevolazioni sono finalizzate a coprire investimenti materiali e immateriali necessari per l’avvio e lo sviluppo dell’attività, come beni strumentali, attrezzature, software, opere di adeguamento dei locali e altri costi strettamente connessi al progetto imprenditoriale.

Modalità e tempi

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 9 febbraio 2026, secondo una procedura a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Le richieste saranno valutate in ordine cronologico di arrivo.

Maggiori informazioni: https://www.finpiemonte.it/agevolazioni/autoimpiego-creazione-impresa

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Gio 22 Gen, 2026