Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

ON Oltre Nuove Imprese a tasso zero: come funziona oggi l’incentivo Invitalia per giovani e donne

Chi in Campania sta preparando una nuova società, con soci under 36 o con una compagine a maggioranza femminile, trova oggi una misura Invitalia con una regola diversa rispetto a qualche mese fa. ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero resta attiva in tutta Italia, ma per le domande presentate dal 1° luglio 2026 le agevolazioni vengono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato. Con un avviso del 30 giugno 2026 Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto. Il resto dell’impianto non cambia, a partire dalla modalità di presentazione delle domande.

Solo finanziamento a tasso zero per le domande dal 1° luglio

Per chi si candida adesso l’agevolazione è un finanziamento a tasso zero da rimborsare in 10 anni, senza quota a fondo perduto. Prima dell’esaurimento delle risorse il contributo a fondo perduto poteva arrivare, secondo la scheda dell’incentivo, fino al 20% della spesa ammissibile per le imprese con meno di 36 mesi di vita e fino al 15% per quelle tra 36 e 60 mesi, su macchinari, programmi informatici e servizi ICT, brevetti. Quel margine non c’è più.

Non si tratta quindi di una riforma della misura. Le regole dell’incentivo prevedono che il fondo perduto sia concesso nei limiti delle risorse disponibili alla data della delibera di ammissione e che, a risorse finite, resti il solo finanziamento agevolato. Per un progetto d’impresa significa rifare i conti: il piano finanziario va costruito sapendo che l’intera agevolazione andrà restituita.

Chi può presentare domanda

La misura si rivolge a micro e piccole imprese costituite in forma societaria da non più di 60 mesi e a team di persone fisiche che intendono costituire una nuova società. In questo secondo caso la costituzione e il possesso dei requisiti vanno dimostrati entro 45 giorni dalla comunicazione di ammissione.

Il requisito soggettivo riguarda la compagine: più della metà dei soci e più della metà delle quote devono essere in mano a persone tra i 18 e i 35 anni oppure a donne di qualsiasi età. Per Invitalia l’età si calcola alla data della domanda: servono 18 anni compiuti e non bisogna aver ancora compiuto 36 anni. Alle donne basta la maggiore età. Il controllo è doppio, sul numero dei soci e sulle quote, e una società con due soci, di cui uno over 35, non è ammessa: serve un terzo socio in possesso dei requisiti.

Le società costituite da meno di 36 mesi devono inoltre non aver ancora distribuito utili e, salvo eccezioni legate al fatturato, non aver rilevato l’attività di un’altra impresa.

Quanto si può finanziare e per quali spese

I limiti dipendono dall’età dell’impresa:

  • Società in via di costituzione o costituite da non più di 36 mesi: progetti fino a 1,5 milioni di euro;
  • società costituite da almeno 36 mesi e da non più di 60: progetti fino a 3 milioni di euro.

La scheda indica che le agevolazioni possono coprire fino al 90% delle spese. Sono ammesse spese per macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e servizi ICT, brevetti e licenze d’uso, opere murarie e assimilate entro il 30% dell’investimento. Le imprese più giovani possono includere anche consulenze specialistiche, entro il 5%, e capitale circolante entro il 20%; le imprese più mature possono includere i marchi e, nel solo settore turistico, l’acquisto dell’immobile entro il 40%.

Il programma deve partire dopo la presentazione della domanda e concludersi nei tempi indicati nella delibera di ammissione, in ogni caso non oltre 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

Sono ammessi i progetti di produzione di beni (industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli), di servizi alle imprese e alle persone, di commercio e di turismo. Restano fuori la produzione primaria di prodotti agricoli, il settore carboniero e le attività legate all’esportazione verso Paesi dell’Unione europea.

Sportello aperto, ordine cronologico, due colloqui

Sulla scheda di Invitalia l’incentivo risulta attivo, con apertura dal 19 maggio 2021. Funziona a sportello: le domande si presentano solo online sulla piattaforma di Invitalia, vengono esaminate in ordine cronologico e non esistono graduatorie. Servono un’identità digitale (SPID, CNS o CIE), la firma digitale e un indirizzo PEC, oltre al business plan e agli allegati. Alla chiusura dell’invio la domanda riceve un protocollo elettronico.

La valutazione ha due fasi. Il primo colloquio con il team di Invitalia verifica competenze tecniche, organizzative e gestionali dei proponenti e la coerenza del progetto rispetto al mercato. Il secondo valuta la sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa, la congruità delle spese e l’idoneità della sede.

Chi aveva già una domanda in compilazione sulla piattaforma precedente deve tenere conto della migrazione dei dati avvenuta l’11 dicembre 2025: le società costituite devono registrare l’impresa sul modulo Anagrafica e deleghe, mentre le società non ancora costituite accedono all’Area personale con lo stesso compilatore.

Come valutare la candidatura prima di partire

Senza fondo perduto la sostenibilità del rimborso pesa di più, e proprio la sostenibilità economico-finanziaria è il tema del secondo colloquio. Per chi è ancora all’idea, Invitalia mette a disposizione servizi di orientamento agli incentivi e di accompagnamento alla domanda, oltre al Contact Center. Prima di inviare la domanda conviene verificare sulla scheda ufficiale di Invitalia i requisiti e lo stato dello sportello, perché le condizioni possono cambiare con nuovi avvisi.

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Lun 12 Ott, 2026

Voucher stand ExpoSele 2026: domande entro il 26 ottobre

Hai esposto a ExpoSele? Un voucher fino a 400 euro copre il nolo dello stand: ecco chi può chiederlo e cosa inviare via PEC entro il 26 ottobre.

La fiera di Eboli si è chiusa il 26 settembre, ma per le imprese che hanno preso uno stand la questione dei costi resta aperta. La Camera di Commercio di Salerno ha stanziato 10.000 euro in voucher a fondo perduto per coprire in parte il noleggio dello spazio espositivo a ExpoSele 2026, e le domande si possono inviare fino alle 12:00 di lunedì 26 ottobre 2026. Il contributo riguarda un numero ristretto di settori e si rivolge solo a chi ha effettivamente esposto: vale la pena capire subito se è il proprio caso.

Il voucher per lo stand a ExpoSele: chi può chiederlo

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, individuali o societarie, con sede legale o operativa in provincia di Salerno. Il bando, approvato con determina dirigenziale n. 1102 del 30 luglio 2026, limita però l’accesso a quattro ambiti: agroalimentare (compresa la filiera bufalina e lattiero-casearia), florovivaismo, IV gamma e colture orticole, tecnologie, sistemi innovativi e servizi per l’agroalimentare. Il settore si stabilisce guardando i codici ATECO, primari o secondari, riportati nella visura camerale. Chi opera in altri comparti, anche se era in fiera, non rientra.

Il voucher spetta a chi ha sostenuto la spesa per lo stand. Tra i documenti richiesti ci sono la prova della presenza a ExpoSele e la fattura del nolo: per chi ha solo visitato la manifestazione non c’è nulla da chiedere.

Quanto vale il contributo e come viene assegnato

Il voucher copre in parte il noleggio dello spazio espositivo, che è la spesa ammissibile indicata dal bando, fino a un massimo di 400 euro per impresa. Con 10.000 euro a disposizione, i voucher pieni possono arrivare a 25.

Le richieste vengono ordinate in una graduatoria che dà priorità alle MPMI, con un massimo di 3 punti:

  • fatturato fino a 2 milioni di euro: 1 punto (da 2 a 10 milioni: nessun punto);
  • fino a 10 dipendenti: 1 punto (oltre: nessun punto);
  • certificazioni di qualità del processo produttivo o di sostenibilità ambientale: 1 punto.

A parità di punteggio conta l’ordine cronologico di ricezione della PEC, fino a esaurimento delle risorse. Inviare presto, quindi, può fare la differenza.

I documenti da preparare

La domanda va compilata sul modello allegato al bando, firmata digitalmente e regolarizzata con l’imposta di bollo. Alla domanda si uniscono:

  • copia valida del documento d’identità del legale rappresentante;
  • documentazione che attesta la presenza alla fiera, per esempio il contratto di partecipazione;
  • fattura del nolo dello stand, che deve riportare il CUP dell’iniziativa (C48H26000380005), e copia del bonifico eseguito;
  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sul possesso dei requisiti;
  • allegato B, necessario per la graduatoria;
  • copia della polizza assicurativa contro i danni da eventi catastrofali.

Nella dichiarazione l’impresa attesta anche di non avere ricevuto altri contributi, pubblici o privati, per la partecipazione alla stessa fiera. Sul sito della Camera sono disponibili la modulistica e le istruzioni per il pagamento del bollo, compreso il modello F23.

Come inviare la domanda via PEC

La domanda si trasmette solo per posta elettronica certificata, all’indirizzo cciaa.salerno@sa.legalmail.camcom.it, indicando nell’oggetto “Richiesta contributo fiera EXPO 2026”. La PEC deve partire da una casella intestata all’impresa richiedente. Il bando fissa il termine in 30 giorni dalla chiusura della manifestazione e comunque non oltre le 12:00 del 26 ottobre 2026, a pena di esclusione: fa fede data e ora registrate dal sistema PEC.

Requisiti da verificare prima dell’invio

I requisiti devono essere posseduti alla data della domanda. L’impresa deve essere iscritta al Registro delle imprese di Salerno, in regola con il diritto annuale, con il DURC e con le imposte, senza procedure concorsuali in corso e non in scioglimento, liquidazione volontaria o inattività.

C’è poi la polizza contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, prevista dalla legge di bilancio 2024: va allegata alla domanda, mentre le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile sono escluse dall’obbligo. Il voucher è inoltre un aiuto in regime de minimis, secondo il regolamento UE 2023/2831, con un massimale di 300.000 euro per impresa in tre anni.

Il bando non indica i tempi di erogazione. Dopo la verifica della documentazione e dell’ammissibilità della spesa, il contributo viene versato con bonifico su un conto intestato al beneficiario. Per chiarimenti c’è l’Ufficio Nuova Imprenditorialità della Camera: dott.ssa Maria D’Alessio, telefono 089 3068208, maria.dalessio@sa.camcom.it.

La fiera come vetrina per chi avvia o rafforza un’impresa

Per una realtà giovane o in crescita, un padiglione fieristico è soprattutto un luogo dove farsi vedere da acquirenti, distributori e altri produttori della filiera. Il voucher non cambia l’investimento fatto, ma ne recupera una parte e riduce il peso di una spesa che le piccole imprese sostengono con margini stretti. Chi ha esposto a Eboli può usare questi giorni anche per riordinare contatti e documentazione: i dati raccolti allo stand e le fatture del nolo servono sia a questa domanda sia a decidere se ripetere l’esperienza alla prossima edizione.

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Lun 12 Ott, 2026

Resto al Sud 2.0 per gli under 35 in Campania: come funziona

A pochi giorni dal primo anno, requisiti, agevolazioni fino a 50.000 euro e passaggi della domanda Invitalia per i giovani di Salerno e Caserta.

Tra pochi giorni Resto al Sud 2.0 compie un anno: lo sportello gestito da Invitalia è aperto dal 15 ottobre 2025 e la scheda ufficiale lo indica ancora come attivo. Per un giovane di Salerno o di Caserta che pensa a una partita IVA o a una società, la questione pratica è capire se ha i requisiti e che cosa deve avere pronto prima di entrare nell’area personale.

Lo sportello Invitalia per i giovani che vogliono avviare un’attività nel Mezzogiorno è aperto dal 15 ottobre 2025. Requisiti, agevolazioni e passaggi della domanda per chi vive in Campania, dalla provincia di Salerno a quella di Caserta.

Che cosa cambia rispetto al vecchio Resto al Sud

Resto al Sud 2.0 sostiene nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo in otto regioni del Mezzogiorno, Campania compresa. È finanziato dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027, di titolarità del Ministero del Lavoro, e gestito da Invitalia con 356,4 milioni di euro.

La prima edizione, nata con il decreto-legge 91/2017 e rivolta a chi aveva meno di 56 anni, ha smesso di ricevere domande alle 24.00 del 14 ottobre 2025. Dalle 12.00 del giorno dopo le nuove iniziative di autoimpiego si presentano con le agevolazioni del decreto-legge 60/2024, tra cui il 2.0. Le richieste inviate al vecchio sportello entro quella scadenza si valutano in ordine cronologico. Il limite d’età è la differenza più evidente: oggi si può accedere dai 18 anni compiuti fino ai 35 non ancora compiuti.

Chi può chiedere le agevolazioni

L’incentivo è pensato per giovani inattivi (NEET)e per chi si qualifica come: 

  • inoccupato, chi non lavora o percepisce meno di 8.000 euro l’anno da lavoro subordinato o parasubordinato, oppure meno di 4.800 euro da lavoro autonomo; 
  • disoccupato, chi ha presentato la dichiarazione di immediata disponibilità; 
  • working poor, chi ha un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni dell’articolo 13 del Testo unico delle imposte sui redditi. 

La condizione si verifica alla data di avvio dell’attività.

L’iniziativa deve essere stata avviata nel mese della domanda o in quello precedente e deve risultare ancora inattiva: con una domanda inviata il 31 ottobre, ad esempio, l’avvio non può essere anteriore al 1° settembre. L’avvio coincide con l’apertura della partita IVA per autonomi e professionisti e con l’iscrizione al Registro delle Imprese per le imprese.

L’attività può avere la forma di lavoro autonomo, libera professione, ditta individuale, società di persone, srl (anche semplificata), cooperativa o società tra professionisti. Nelle società possono entrare anche soci senza i requisiti, purché i giovani che li hanno detengano il 50% più un euro delle quote e la maggioranza dell’organo di governo, dall’avvio e per i tre anni successivi alla conclusione del progetto.

Quanto si ottiene e che cosa si finanzia

Sono ammessi tutti i settori economici, con l’esclusione di agricoltura, pesca e acquacoltura. Le agevolazioni sono tre:

  • voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000;
  • contributo a fondo perduto del 75% per programmi di investimento fino a 120.000 euro;
  • contributo a fondo perduto del 70% per programmi tra 120.000 e 200.000 euro.

La maggiorazione del voucher, fino a 10.000 euro, va richiesta in domanda e spetta se almeno il 20% delle spese ammesse riguarda beni o servizi innovativi sul piano tecnologico-digitale, della sostenibilità ambientale o del risparmio energetico.

Le regole sulle spese sono severe. I beni devono essere nuovi di fabbrica, contano solo le spese documentate da titoli successivi alla presentazione della domanda e l’IVA è ammessa se non recuperabile. Opere edili e impianti generali rientrano solo nel contributo per programmi di investimento, fino al 50% del programma di spesa. Gli automezzi servono solo se strettamente necessari all’attività, quindi non per consulenza o libere professioni. I beni agevolati restano vincolati per tre anni dal completamento del programma.

Come si presenta la domanda

La procedura è interamente online e segue questi passaggi:

  1. Accesso all’area personale di Invitalia con SPID, CNS o CIE, avendo già a disposizione firma digitale e PEC.
  2. Registrazione dell’iniziativa da parte del titolare o legale rappresentante, che può indicare delegati per la sola compilazione. I dati dell’impresa arrivano dal Registro delle Imprese e vanno controllati prima.
  3. Compilazione, download del file generato dal sistema, firma digitale e nuovo caricamento insieme agli allegati della sezione Modulistica (voucher o contributo). Non si spedisce nulla su carta e i preventivi non sono obbligatori in questa fase.
  4. Invio da parte del titolare o legale rappresentante, che riceve l’attestazione con protocollo, data e orario.

Non esiste una scadenza né una graduatoria: Invitalia esamina le domande entro 90 giorni, in ordine cronologico e nei limiti delle risorse disponibili. Dopo un rigetto si può ripresentare la domanda, mentre non se ne possono avere più di una contemporaneamente. Un punteggio aggiuntivo spetta a chi ha seguito i corsi dell’Ente Nazionale per il Microcredito o a chi ha un socio di minoranza con cinque anni di esperienza nel settore; nessuna di queste cose è obbligatoria.

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Lun 12 Ott, 2026

AL VIA IL CORSO SULLA CREAZIONE D'IMPRESA AD IMPERIA_13/10/26 1°MODULO

Martedì 13 ottobre 2026 presso la CCIAA Riviere di Liguria di Imperia inizia il percorso "Fare Impresa: una guida pratica all'avvio"

1° MODULO _orario 14.30/17.30_ "Il percorso per la creazione d'impresa e il lavoro autonomo: i principali step"_ Relatore dott. Roberto Vegnuti

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Lun 12 Ott, 2026

“Voucher Startup - Incentivi per la competitività delle Startup Innovative”

Il “Voucher Startup - Incentivi per la competitività delle Startup Innovative” punta a sostenere le startup che hanno già superato la fase iniziale di validazione della propria idea imprenditoriale e dispongono di un prototipo funzionante. l'intento della misura è quella di  accompagnare le imprese nel completamento dello sviluppo del prodotto o servizio e nell’ingresso sul mercato.

Possono accedere alle agevolazioni le Startup Innovative iscritte nell’apposito registro e costituite da non più di 48 mesi.

Il programma finanzia piani di sviluppo imprenditoriale di importo massimo pari a 200.000 euro. Il contributo copre almeno il 70% dei costi ammissibili e può raggiungere l’85% in presenza delle premialità previste dalle Disposizioni Attuative.

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente online attraverso il sistema informativo SIPES della Regione Sardegna entro le ore 12:00 del 30 aprile 2027.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello Startup di Sardegna Ricerche scrivendo a sportellostartup@sardegnaricerche.it.

Presentazione delle domande: SIPES – Regione Sardegna

Per leggere il bando clicca qui.

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Lun 12 Ott, 2026

Sviluppo rurale 2023-2027 (CSR) per il Veneto: scadenza per la presentazione delle domande: 15 gennaio 2027 (105 gg dalla pubblicazione sul BUR, 2 ottobre 2026)

La Giunta regionale del Veneto ha approvato l'attivazione di un pacchetto di bandi relativi ad una serie di interventi del Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-2027 (CSR) per il Veneto.

La Giunta regionale del Veneto, con deliberazione n. 990 del 15 settembre 2026, pubblicata sul BUR n. 135 del 2 ottobre 2026, ha approvato l'attivazione di un pacchetto di 10 bandi relativi ad una serie di interventi del Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-2027 (CSR) per il Veneto.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al  15 gennaio 2027 (105 gg dalla pubblicazione sul BUR, 2 ottobre 2026)
Accedi ai bandi

 

Interventi approvati

  1. SRD01 - Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricoleBeneficiari: Giovani agricoltori che presentano domanda a valere sull'Intervento SRE01 e scelgono questo intervento nell'ambito del progetto integrato.
    Sintesi degli interventi e delle spese ammesse: Gli interventi ammessi includono miglioramento fondiario, costruzione o ristrutturazione di fabbricati, miglioramento dell'efficienza energetica, eliminazione dell'amianto, stoccaggio reflui, acquisto di macchine, attrezzature e dotazioni hardware/software. Le spese minime ammesse sono di 20.000 euro per le zone ordinarie e 10.000 euro per le zone montane. 
    Forma e intensità dell'aiuto: Rimborso delle spese ammissibili. L'aliquota è del 40% per la trasformazione e commercializzazione, mentre per gli altri investimenti è del 60% in zona montana e 50% in altre zone.
     
  2. SRD02 (Azione A) - Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animaleAzione: A - Investimenti per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
    Beneficiari: Imprenditori agricoli singoli o associati e cooperative agricole; se attivato nel Pacchetto Giovani, i beneficiari sono i giovani agricoltori (SRE01). 
    Sintesi degli interventi e delle spese ammesse: Investimenti per lo stoccaggio e la gestione dei residui agricoli e reflui aziendali per ridurre le emissioni (es. coperture vasche, acquisto serbatoi flessibili/sacconi, impianti di separazione solido/liquido). Le spese minime ammissibili sono 15.000 euro in zone ordinarie e 10.000 euro in zone montane.
    Forma e intensità dell'aiuto: Rimborso delle spese ammissibili con un'aliquota di sostegno pari all'80%.
     
  3. SRD02 (Azione A) - Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animaleAzione: B - Investimenti per la tutela delle risorse naturali.
    Beneficiari: Giovani agricoltori che presentano domanda a valere sull'Intervento SRE01 (Pacchetto Giovani).
    Sintesi degli interventi e delle spese ammesse: Sistemi di trattamento dei reflui fitoiatrici, attrezzature per ridurre l'inquinamento nella distribuzione dei fitosanitari, impianti di trattamento delle acque di scarico da trasformazione e attrezzature per agricoltura di precisione e conservativa. Soglia minima di spesa ammissibile: 15.000 euro per zone ordinarie e 10.000 euro per zone montane.
    Forma e intensità dell'aiuto: Rimborso delle spese ammissibili. Per i sistemi di trattamento dei reflui fitoiatrici l'aliquota è dell'80%. Per gli altri investimenti l'aliquota è del 60% in zona montana e 50% in altre zone.
     
  4. SRD02 (Azione C) - Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale Azione: C - Investimenti irrigui
    Beneficiari: Giovani agricoltori che presentano domanda a valere sull'Intervento SRE01 (Pacchetto Giovani). 
    Sintesi degli interventi e delle spese ammesse: Adozione di impianti e tecnologie irrigue per il risparmio idrico (es. riconversione e ammodernamento impianti, contatori) e realizzazione/miglioramento di invasi e stoccaggi stagionali. La spesa minima è di 15.000 euro nelle altre zone e 10.000 euro nelle zone montane. 
    Forma e intensità dell'aiuto: Rimborso delle spese ammissibili con aliquota del 60% in zona montana e del 50% in altre zone.
     
  5. SRD02 (Azione D) - Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animaleAzione: D - Investimenti per il benessere animale
    Beneficiari: Giovani agricoltori che presentano domanda a valere sull'Intervento SRE01 (Pacchetto Giovani).
    Sintesi degli interventi e delle spese ammesse: Investimenti per migliorare il microclima, la gestione dell'acqua di abbeveraggio, il comfort di stabulazione, la pulizia/disinfezione e l'isolamento degli allevamenti. Le soglie minime di spesa sono 15.000 euro (altre zone) e 10.000 euro (zone montane).
    Forma e intensità dell'aiuto: Rimborso delle spese ammissibili con aliquota del 60% in zona montana e del 50% in altre zone.
     
  6. SRD03 - Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricoleBeneficiari: Giovani agricoltori che presentano domanda a valere sull'Intervento SRE01 (Pacchetto Giovani)
    Sintesi degli interventi e delle spese ammesse: Sostegno per la creazione o sviluppo di attività connesse quali: trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, agriturismo, somministrazione in malga, fattorie didattiche, turismo rurale, enoturismo, oleoturismo e agricoltura sociale. Le spese ammesse riguardano interventi strutturali, acquisto di macchinari, hardware/software e spese generali. La spesa minima è di 8.000 euro in zona montana e 15.000 euro in altre zone.
    Forma e intensità dell'aiuto: Rimborso delle spese ammissibili. Per gli investimenti strutturali l'aliquota è del 50% in zone montane e 40% in altre zone. Per gli investimenti dotazionali è del 45% in zone montane e 35% in altre zone.
     
  7. SRD06 - Investimenti per la prevenzione ed il ripristino del potenziale produttivo agricoloAzione: 1 - Investimenti per la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi climatici avversi e di tipo biotico
    Beneficiari: Giovani agricoltori che presentano domanda a valere sull'Intervento SRE01 (Pacchetto Giovani).
    Sintesi degli interventi e delle spese ammesse: Acquisto e installazione di impianti antibrina (ventilatori, bruciatori, adeguamento impianti irrigui), coperture antinsetto e impianti antigrandine o antipioggia. Soglia minima di spesa per operazione pari a 10.000 euro.
    Forma e intensità dell'aiuto: Rimborso delle spese ammissibili con un'aliquota di sostegno del 65% della spesa ammessa.
     
  8. SRD01 - Insediamento Giovani AgricoltoriAzione: Attivato esclusivamente in modalità "Pacchetto Giovani"
    Beneficiari: Giovani agricoltori (età tra i 18 e 41 anni non compiuti) che si insediano per la prima volta in qualità di capo dell'azienda.
    Sintesi degli interventi e delle spese ammesse: L'intervento sostiene l'insediamento del giovane ed è vincolato alla presentazione di un Piano Aziendale (PA) integrato obbligatoriamente con almeno un altro intervento tra SRD01, SRD02, SRD03 o SRD06 Azione 1
    Forma e intensità dell'aiuto: Erogazione in forma di somma forfettaria pari a 40.000 euro.
     
  9. SRD01 - Erogazione servizi di consulenzaAzione: Servizi di consulenza a catalogo
    Beneficiari: Soggetti pubblici o privati (o Raggruppamenti Temporanei di Imprese/Reti) che prestano servizi di consulenza tramite consulenti qualificati.
    Sintesi degli interventi e delle spese ammesse: Progetti di consulenza alle imprese su percorsi specifici a catalogo (es. gestione, sicurezza, benessere animale, mitigazione climatica, biologico, ecc.). Le spese ammissibili riguardano la remunerazione dei consulenti, viaggi, analisi chimico-fisiche e costi indiretti.
    Forma e intensità dell'aiuto: Rimborso delle spese tramite costi unitari pari a 62,00 euro/ora (con copertura al 100%).
     
  10. SRD03 - Erogazione servizi di consulenzaAzione: Formazione a catalogo
    Beneficiari: Enti di Formazione accreditati ai sensi della Legge Regionale n. 19/2002.
    Sintesi degli interventi e delle spese ammesse: Sostegno a progetti di formazione professionale collettiva (in presenza, mista o a distanza) basati su un catalogo di percorsi quali PPL, agriturismo, sicurezza, foreste, utilizzo fitosanitari, ecc.. Spese ammesse includono docenze, tutoraggio, materiali, affitto aule e personale.
    Forma e intensità dell'aiuto: Rimborso delle spese ammissibili tramite costi unitari di 205,00 euro/ora per l'erogazione di formazione collettiva, con un'aliquota di sostegno del 100%. 

Si rimanda per tutte le ulteriri informazioni e i dettagli degli interventi ammessi ai testi dei bandi che sono disponibili nel sito della Regione Veneto, nella sezione dedicata.

 

Per informazioni specifiche sui bandi: Direzione Agroalimentare e Servizio Fitosanitario, Tel. 041 2795547; e-mail: agroalimentare@regione.veneto.it

Per informazioni specifiche sul bando SRH01 e generali sui bandi e la loro pianificazione: Direzione Sviluppo Rurale e Agroambiente, tel. 041 2795452; e-mail: adgsr.agroambiente@regione.veneto.it 

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Lun 12 Ott, 2026

Bando regionale per imprese culturali e creative: Programma PR Veneto FESR 2021-2027 - Obiettivo specifico 1.3 - Azione 1.3.11 Interventi a sostegno delle imprese culturali, creative e dell'audiovisivo - Consolidamento di imprese esistenti"

Presentazione domande dal 15 ottobre 2026 al 19 gennaio 2027.

La Regione del Veneto, nell'ambito dell'Azione 1.3.11 del PR FESR 2021-2027, intende sostenere le imprese culturali e creative, ovvero le imprese che producono e/o distribuiscono beni o servizi nell'ambito delle arti dello spettacolo, delle arti visive, del patrimonio culturale, dell'audiovisivo, dei nuovi media, della musica e dell'editoria, attraverso la seconda edizione del bando "Interventi a sostegno delle imprese culturali, creative e dell'audiovisivo - Consolidamento di imprese esistenti".
 

Destinatari

Possono presentare domanda di sostegno:

  • le micro, piccole e medie imprese che alla data di presentazione della domanda di sostegno sono regolarmente costituite, iscritte al Registro delle Imprese o nel Repertorio Economico Amministrativo  (R.E.A.) e attive presso la CCIAA competente per territorio; l'iscrizione come “Attiva” deve risultare da più di 12 mesi alla data di pubblicazione sul BUR del bando;
  • liberi professionisti (equiparati alle PMI per l'accesso ai fondi strutturali europei); l'attività professionale deve essere iniziata da più di 12 mesi dalla pubblicazione sul BUR del bando.

L'impresa richiedente deve esercitare un'attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2025 primario e/o secondario nei settori indicati nell'Allegato A1 del Bando e rispettare gli altri requisiti previsti dall'art. 4 del Bando.

Interventi ammissibili

Sono ammissibili al sostegno interventi volti a introdurre innovazioni rispetto al prodotto/servizio offerto dall'impresa e/o ad innovare i modelli di business e organizzativi di quest'ultima per rispondere alle sfide del mercato e sostenere il vantaggio competitivo dell'impresa anche rispetto alla transizione green e digitale.

Sono pertanto finanziabili innovazioni tecnologiche di prodotto o di processo, processi di ammodernamento di attrezzature tecnologiche, di impianti e di infrastrutture. Tali innovazioni possono essere anche legate alla cd transizione digitale che richiede alle aziende sia l'introduzione di nuovi sistemi di gestione basati sull'utilizzo di nuove tecnologie, sia volte alla digitalizzazione del patrimonio culturale allo scopo di favorirne la conservazione e promuoverne l'utilizzo e l'accessibilità.

Vengono considerate ammissibili, con le specifiche indicate all'art 6,  le spese relative a:

  • strumenti, attrezzature, macchinari, impianti (fissi e mobili);
  • acquisizione o sviluppo di programmi informatici;
  • consulenze specialistiche;
  • servizi esterni;
  • promozione e commercializzazione;
  • personale (spese riconosciute secondo un tasso forfettario);
  • costi indiretti (spese riconosciute secondo un tasso forfettario).

sostenute e pagate a partire dall'1 settembre 2025 e fino alla conclusione del progetto (31 maggio 2029).

Tipo di contributo

L'agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 70% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto ed è concessa nel limite massimo di euro 140.000,00. 

Non sono ammesse le domande di partecipazione i cui progetti comportano spese ammissibili per un importo inferiore a euro 15.000,00.

Presentazione domande

La domanda di sostegno deve essere compilata e presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il Sistema Informativo per la Programmazione dei fondi (Fondi.RVE) della Regione, la cui pagina dedicata è raggiungibile al seguente link: https://www.regione.veneto.it/web/programmi-comunitari/sistemainformativofondirve

L'apertura dei termini per la compilazione e la presentazione della domanda di sostegno è prevista dalle ore 10.00 del giorno 15/10/2026 e sarà attiva fino alle ore 17:00 del giorno 19/01/2027.

Vai alla pagina del bando

 

Per informazioni: 

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Lun 12 Ott, 2026

Proprietà industriale, 32 milioni per le PMI: al via Brevetti+, Disegni+ e Marchi+2026

Il Mimit - Ministero delle Imprese e del Made in Italy- apre le nuove edizioni degli incentivi per sostenere brevetti, disegni e modelli e registrazione dei marchi.
Le domande potranno essere presentate da novembre e dicembre 2026

Sostenere le imprese che investono in innovazione, proteggono le proprie invenzioni e valorizzano design e marchi: è questo l'obiettivo delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per l'annualità 2026.
Per i tre interventi sono stati stanziati complessivamente 32 milioni di euro, destinati alle micro, piccole e medie imprese. Le risorse potranno finanziare servizi specialistici necessari a trasformare brevetti, disegni e marchi in strumenti concreti di sviluppo e competitività.

Le aperture degli sportelli sono previste in tre date diverse:

- 25 novembre 2026 per Brevetti+;
- 3 dicembre 2026 per Marchi+;
- 17 dicembre 2026 per Disegni+.

Brevetti+: sostenere la valorizzazione dell'innovazione

Con una dotazione di 20 milioni di euro, Brevetti+ è rivolto alle PMI che intendono valorizzare economicamente i propri brevetti.
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per l'acquisizione di servizi specialistici connessi allo sviluppo dell'invenzione. Tra gli interventi finanziabili rientrano le attività di progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, oltre ai servizi di organizzazione e sviluppo e alle attività di tutela della proprietà industriale.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 novembre 2026. La gestione della misura è affidata a Invitalia per conto del MIMIT.

Disegni+: valorizzare creatività e design

Sono invece 10 milioni di euro le risorse destinate a Disegni+, l'incentivo rivolto alle PMI italiane che vogliono portare sul mercato i propri disegni e modelli.
Il contributo in conto capitale sostiene l'acquisizione di servizi specialistici esterni finalizzati alla messa in produzione, valorizzazione e commercializzazione del disegno o modello.
Tra le spese ammissibili figurano, ad esempio, la realizzazione di prototipi e stampi, consulenze tecniche, certificazioni di prodotto e di sostenibilità ambientale, business plan, piani di marketing e materiali di comunicazione.
L'apertura delle domande è prevista per il 17 dicembre 2026. La misura sarà gestita da Unioncamere attraverso la piattaforma disegnipiu2026.it.

Marchi+: proteggere il marchio sui mercati internazionali

La terza misura, Marchi+, mette a disposizione 2 milioni di euro per aiutare le micro, piccole e medie imprese a tutelare i propri marchi anche oltre i confini nazionali.
Il contributo in conto capitale può coprire i costi relativi a progettazione e deposito del marchio, ricerche di anteriorità, assistenza legale e tasse di registrazione.
Sono previste due linee di intervento:

- Misura A, dedicata alla registrazione dei marchi presso l'EUIPO, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale;

- Misura B, dedicata alla registrazione internazionale presso l'OMPI, l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 3 dicembre 2026 tramite la piattaforma marchipiu2026.it, gestita da Unioncamere per conto del MIMIT.

Tre strumenti per proteggere e valorizzare la proprietà industriale

Le misure 2026 offrono alle PMI strumenti differenti ma complementari: Brevetti+ sostiene la trasformazione dell'innovazione brevettata in opportunità economica; Disegni+ accompagna la valorizzazione commerciale di design e modelli; Marchi+ favorisce la tutela del brand sui mercati europeo e internazionale.
Per le imprese interessate è quindi importante verificare per tempo requisiti, spese ammissibili e modalità di presentazione delle domande, considerando che le tre misure prevedono date di apertura differenti.
Per approfondire requisiti, modalità di accesso e documentazione è possibile consultare le pagine dedicate del Ministero delle Imprese e del Made in Italy:

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Ven 09 Ott, 2026

Proprietà industriale, 32 milioni per le PMI: al via Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026

Il Mimit apre le nuove edizioni degli incentivi per sostenere brevetti, disegni e modelli e registrazione dei marchi. Le domande potranno essere presentate da novembre e dicembre 2026

Sostenere le imprese che investono in innovazione, proteggono le proprie invenzioni e valorizzano design e marchi: è questo l'obiettivo delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per l'annualità 2026.
Per i tre interventi sono stati stanziati complessivamente 32 milioni di euro, destinati alle micro, piccole e medie imprese. Le risorse potranno finanziare servizi specialistici necessari a trasformare brevetti, disegni e marchi in strumenti concreti di sviluppo e competitività.

Le aperture degli sportelli sono previste in tre date diverse:
- 25 novembre 2026 per Brevetti+;
- 3 dicembre 2026 per Marchi+;
- 17 dicembre 2026 per Disegni+.


Brevetti+: sostenere la valorizzazione dell'innovazione
Con una dotazione di 20 milioni di euro, Brevetti+ è rivolto alle PMI che intendono valorizzare economicamente i propri brevetti.
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per l'acquisizione di servizi specialistici connessi allo sviluppo dell'invenzione. Tra gli interventi finanziabili rientrano le attività di progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, oltre ai servizi di organizzazione e sviluppo e alle attività di tutela della proprietà industriale.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 25 novembre 2026. La gestione della misura è affidata a Invitalia per conto del MIMIT.


Disegni+: valorizzare creatività e design
Sono invece 10 milioni di euro le risorse destinate a Disegni+, l'incentivo rivolto alle PMI italiane che vogliono portare sul mercato i propri disegni e modelli.
Il contributo in conto capitale sostiene l'acquisizione di servizi specialistici esterni finalizzati alla messa in produzione, valorizzazione e commercializzazione del disegno o modello.
Tra le spese ammissibili figurano, ad esempio, la realizzazione di prototipi e stampi, consulenze tecniche, certificazioni di prodotto e di sostenibilità ambientale, business plan, piani di marketing e materiali di comunicazione.
L'apertura delle domande è prevista per il 17 dicembre 2026. La misura sarà gestita da Unioncamere attraverso la piattaforma disegnipiu2026.it.


Marchi+: proteggere il marchio sui mercati internazionali
La terza misura, Marchi+, mette a disposizione 2 milioni di euro per aiutare le micro, piccole e medie imprese a tutelare i propri marchi anche oltre i confini nazionali.

Il contributo in conto capitale può coprire i costi relativi a progettazione e deposito del marchio, ricerche di anteriorità, assistenza legale e tasse di registrazione.
Sono previste due linee di intervento:
- Misura A, dedicata alla registrazione dei marchi presso l'EUIPO, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale;
- Misura B, dedicata alla registrazione internazionale presso l'OMPI, l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 3 dicembre 2026 tramite la piattaforma marchipiu2026.it, gestita da Unioncamere per conto del MIMIT.


Tre strumenti per proteggere e valorizzare la proprietà industriale
Le misure 2026 offrono alle PMI strumenti differenti ma complementari: Brevetti+ sostiene la trasformazione dell'innovazione brevettata in opportunità economica; Disegni+ accompagna la valorizzazione commerciale di design e modelli; Marchi+ favorisce la tutela del brand sui mercati europeo e internazionale.
Per le imprese interessate è quindi importante verificare per tempo requisiti, spese ammissibili e modalità di presentazione delle domande, considerando che le tre misure prevedono date di apertura differenti.
Per approfondire requisiti, modalità di accesso e documentazione è possibile consultare le pagine dedicate del Ministero delle Imprese e del Made in Italy:
- Brevetti+ 2026
- Disegni+ 2026
- Marchi+ 2026

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Ven 09 Ott, 2026

Internazionalizzazione delle PMI: dalla Camera di Commercio di Caserta 100 mila euro per la partecipazione alle fiere

Scadenza: 19 ottobre 2026, ore 12.00
Dotazione: 100.000 euro
Periodo delle iniziative: 1 settembre – 31 dicembre 2026
Destinatari: imprese con sede legale e/o operativa in provincia di Caserta

Partecipare a una fiera può rappresentare per una piccola o media impresa un’occasione concreta per presentare i propri prodotti, incontrare nuovi clienti e partner commerciali e aprirsi a nuovi mercati. Per sostenere le imprese del territorio nei percorsi di internazionalizzazione, la Camera di Commercio di Caserta ha pubblicato il Bando contributi per favorire le produzioni del territorio e l’internazionalizzazione delle imprese – III quadrimestre 2026.

Il bando mette a disposizione complessivamente 100.000 euro per contribuire alla copertura parziale delle spese sostenute dalle imprese per la partecipazione autonoma a fiere in Italia e all’estero programmate nel periodo compreso tra 1° settembre e 31 dicembre 2026.
L’intervento si rivolge in particolare alle micro, piccole e medie imprese, per le quali la partecipazione a eventi fieristici può costituire uno strumento importante per rafforzare la presenza commerciale, intercettare nuovi clienti e valorizzare le produzioni del territorio anche sui mercati internazionali.

Chi può beneficiare del contributo

Possono accedere all’agevolazione le imprese con sede legale e/o sede operativa in provincia di Caserta, iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Caserta e attive nel Repertorio Economico Amministrativo (REA) già al momento della presentazione della domanda.
Sono ammesse le imprese che svolgono attività di produzione di beni e/o servizi oppure attività di trasformazione, assemblaggio, ideazione, creazione, manipolazione o presentazione che caratterizzino l’attività rispetto alla mera intermediazione commerciale o distribuzione.

Quali fiere sono ammesse

Il contributo riguarda la partecipazione autonoma a manifestazioni fieristiche:

- in Italia, purché inserite nel calendario fieristico pubblicato annualmente dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;

- all’Estero, senza limitazioni legate alla localizzazione della manifestazione.

Sono considerate le iniziative fieristiche programmate nel periodo dal 1° settembre al 31 dicembre 2026. La partecipazione alle fiere può rappresentare per le PMI un investimento strategico non solo per la promozione dei prodotti, ma anche per sviluppare relazioni commerciali, attività di networking e nuove opportunità di business, soprattutto per le imprese che intendono avviare o rafforzare un percorso sui mercati esteri.

Domande entro il 19 ottobre

Le imprese interessate devono presentare la domanda entro le ore 12.00 del 19 ottobre 2026.
La dotazione complessiva del bando è pari a 100.000 euro. Per conoscere nel dettaglio requisiti, spese ammissibili, modalità di presentazione della domanda e criteri di concessione del contributo è necessario consultare il bando e la relativa documentazione predisposta dalla Camera di Commercio di Caserta.

La documentazione

Sono disponibili:

- Bando – III quadrimestre 2026

- Modello A – Domanda

- Modello B – Dichiarazione de minimis

- Modello C – Autocertificazione INPS/INAIL

- Modello D – Rendicontazione

- Calendario fieristico nazionale 2026

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Ven 09 Ott, 2026