Aperte le candidature per partecipare fino al 14 maggio
La Start Cup Emilia-Romagna è un percorso di supporto e una business plan competition della durata di circa 5 mesi, progettata per favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese ad alto contenuto innovativo sul territorio regionale.
Organizzata da ART-ER in collaborazione con le università e i centri di ricerca della regione, la Start Cup Emilia-Romagna conta su una vasta rete di partner che include le associazioni confindustriali, gli acceleratori e gli incubatori regionali. È affiliata al PNI (Premio Nazionale per l’Innovazione) ed è finanziata dai fondi europei della Regione Emilia-Romagna.
L’iniziativa mira a intercettare progetti imprenditoriali, startup e spin-off con un forte legame con il mondo della ricerca, offrendo agli innovatori gli strumenti per verificare la fattibilità della propria idea e consolidare il proprio business.
Per rispondere al meglio alle diverse esigenze dei progetti, la Start Cup Emilia-Romagna si articola in due percorsi distinti:
Percorso di Fattibilità
Percorso Avanzato
La manifestazione di interesse è aperta fino alle ore 13.00 del giorno 14 maggio 2026.
Per maggiori informazioni sui due percorsi e per la visione del bando consultare lapagina dedicata.
Ultima modifica
Ven 24 Apr, 2026
Ven 24 Apr, 2026
Bando di selezione per l’accesso alla Start Cup Emilia-Romagna Edizione 2026
Sono aperte le candidature per partecipare al Bando di selezione per l’accesso alla Start Cup Emilia-Romagna edizione 2026
La Start Cup Emilia-Romagna è un percorso di supporto e una business plan competition della durata di circa 5 mesi, progettata per favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese ad alto contenuto innovativo sul territorio regionale.
L’iniziativa mira a intercettare progetti imprenditoriali, startup e spin-off con un forte legame con il mondo della ricerca, offrendo agli innovatori gli strumenti per verificare la fattibilità della propria idea e consolidare il proprio business.
Resto al Sud 2.0: incentivi per la creazione di nuove imprese in Sicilia
Incentivo nazionale per la creazione di nuove imprese giovanili nel Mezzogiorno, promosso da Invitalia. Domande presentabili esclusivamente online tramite piattaforma dedicata, con accesso tramite identità digitale (SPID, CNS o CIE).
È attivo l’incentivo “Resto al Sud 2.0”, promosso da Invitalia, finalizzato a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno, inclusa la Sicilia. La misura è rivolta a giovani tra i 18 e i 35 anni in condizioni di inattività o disoccupazione e prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti per l’avvio di iniziative nei settori produttivi, dei servizi, del commercio e del turismo.
Resto al Sud 2.0 è un incentivo Invitalia che sostiene la creazione di nuove attività imprenditoriali, professionali e di lavoro autonomo in Sardegna e nelle regioni del Mezzogiorno. La misura dispone di una dotazione di 356,4 milioni di euro.
Si rivolge ai giovani tra 18 e 35 anni non compiuti che si trovano in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, compresi i beneficiari del Programma GOL e i working poor.
L’incentivo finanzia l’avvio di nuove iniziative in quasi tutti i settori economici, con esclusione di agricoltura, pesca e acquacoltura.
Le agevolazioni previste comprendono voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabili a 50.000 euro, un contributo a fondo perduto del 75% per investimenti fino a 120.000 euro e del 70% per investimenti tra 120.000 e 200.000 euro.
La domanda si presenta online tramite l’area personale di Invitalia da parte del titolare o legale rappresentante. Le richieste vengono valutate in ordine cronologico ed esaminate entro 90 giorni, nei limiti delle risorse disponibili.
Ultima modifica
Ven 24 Apr, 2026
Ven 24 Apr, 2026
Attività produttive, presentati 4 nuovi bandi su sviluppo, imprese e innovazione
Nuovi Bandi PR FESR Sicilia 2021-2027
L'Assessorato regionale delle Attività produttive ha avviato il confronto con le parti sociali e produttive per definire i contenuti di quattro nuovi bandi volti a sostenere lo sviluppo economico e l'innovazione nell'isola.
Avviato dall'assessorato regionale delle Attività produttive il confronto con il territorio sui contenuti dei quattro nuovi bandi destinati a sviluppo, imprese e innovazione, a valere sul Pr Fesr Sicilia 2021-2027. L'incontro si è tenuto oggi, nella sala Libero Grassi di via degli Emiri, a Palermo, con la partecipazione di associazioni di categoria, imprese, organizzazioni sindacali e distretti produttivi, per raccogliere osservazioni e proposte di modifica. È stata fissata in una settimana la timeline per l’invio dei contributi, prima della definizione degli avvisi.
«Mettiamo in campo strumenti concreti per sostenere chi fa impresa e per attrarre nuovi investimenti in Sicilia - ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo - Non sono bandi isolati, ma parte di una strategia che punta a rafforzare il nostro sistema produttivo e a creare nuove opportunità di lavoro. Abbiamo scelto di aprire subito il confronto con il partenariato economico e sociale, perché vogliamo costruire misure realmente utili e accessibili. Questa settimana servirà proprio a migliorare i bandi, semplificarli e renderli più efficaci».
I quattro bandi presentati riguardano l'Azione 1.3.1 (territorializzata), dedicata alla nascita di nuove micro e piccole imprese nei territori siciliani, con una dotazione di oltre 40 milioni di euro e contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese; l'Azione 1.3.1 (regionale), rivolta alla creazione e allo sviluppo di nuove imprese innovative su scala regionale, con circa 22,3 milioni di euro; l'Azione 1.3.2 (territorializzata), destinata a sostenere gli investimenti delle imprese esistenti nei territori, con programmi tra 500 mila e 3 milioni di euro per innovazione, ampliamento e riconversione produttiva; l'Azione 1.3.2 (regionale), misura da 21 milioni di euro per investimenti su scala regionale, con una quota riservata alle Zes e alle aree di crisi industriale complessa e strumenti che combinano contributi e finanza agevolata.
«L’obiettivo è trasformare le risorse europee in sviluppo reale - ha aggiunto l'assessore - più investimenti, più occupazione e maggiore competitività per le imprese siciliane. Vogliamo garantire tempi certi e procedure più snelle, dando risposte concrete al mondo produttivo».
Il percorso proseguirà nei prossimi giorni con la raccolta delle osservazioni e la successiva pubblicazione degli avvisi definitivi.
Ultima modifica
Ven 24 Apr, 2026
Gio 23 Apr, 2026
Generazione Terra - I nuovi interventi fondiari ISMEA dedicati ai giovani
Nuova Edizione 2026 a partire dal 22 aprile 2026
Generazione Terra finanzia fino al 100% del prezzo di acquisto di terreni da parte di giovani di età non superiore a 41 anni che intendono ampliare la superficie della propria azienda agricola ovvero avviare un'iniziativa imprenditoriale in agricoltura, in qualità di capo azienda. La presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni può essere effettuata a partire dalle ore 12.00 del giorno mercoledì 22 aprile 2026, data di apertura dello sportello telematico, fino alle ore 12.00 del giorno venerdì 19 giugno 2026. Ad eccezione del primo giorno di apertura (dalle ore 12.00 alle ore 18.00) e dell'ultimo giorno di chiusura (dalle ore 9.00 alle ore 12.00), lo sportello telematico rimane aperto nei giorni feriali (dal lunedì al venerdì) dalle ore 9:00 alle ore 18:00. La data e l'ora di convalida costituiscono elemento di priorità nella istruttoria delle domande che si svolgerà secondo l'ordine cronologico di convalida delle stesse. La domanda deve essere sottoscritta con firma elettronica, da apporre esclusivamente in modalità PAdES.
La dotazione finanziaria assegnata alla misura Generazione Terra 2026 è di complessivi 120 milioni di euro, di cui il 10% riservato ad operazioni fondiarie localizzate nelle aree interne o aree montane
Turismo accessibile: contributi a fondo perduto a locali e attività che operano nella zona del Mercato delle Erbe
Il 23 aprile la presentazione online dell’avviso, copertura degli interventi fino al 90% delle spese
È online l’avviso del Comune di Bologna che mira a migliorare l’accessibilità e la visitabilità dei locali aperti al pubblico nella zona del Mercato delle Erbe, offrendo contributi a fondo perduto e supporto tecnico gratuito in fase di progettazione, deposito pratiche e realizzazione.
L’avviso è rivolto agli esercenti e alle attività aperte al pubblico (negozi, artigiani, bar, ristoranti, servizi) che operano nella zona del Mercato delle Erbe, con uno stradario consultabile nell’allegato al bando.
L’obiettivo, in coerenza con le Linee Guida per la visitabilità degli edifici aperti al pubblico del Regolamento Edilizio del Comune di Bologna, è quello di abbattere le barriere architettoniche e migliorare concretamente l’accessibilità fisica (come ingressi, rampe e percorsi), ma anche sensoriale e cognitiva (segnaletica, orientamento, comunicazione) di un’area considerata strategica.
Incentivi Mimit Sviluppo competenze Innovazione tecnologica e transizione verde e digitale
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha adottato la misura Sviluppo competenze che rappresenta un regime di aiuto destinato alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l’acquisizione, anche in un’ottica di rafforzamento delle filiere di appartenenza, di servizi finalizzati allo sviluppo e all’accrescimento delle competenze del relativo personale dipendente.
L’obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all’innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale.
La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è di 50 milioni di euro a valere sull’Azione 1.4.1 “Sviluppo di una forza lavoro qualificata che sia in grado di cogliere le opportunità derivanti dalla duplice transizione verde e digitale all’interno delle imprese” prevista nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 1.4 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 2021-2027).
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria. Una quota pari al 40% delle risorse è destinata al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell’arredamento.
Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative finalizzate all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente nell’ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese.
Le iniziative di formazione, aderenti alle caratteristiche oggetto della misura, possono essere presentate anche nell’ambito di progetti integrati sovraregionali, qualora l’integrazione consenta alle imprese proponenti di realizzare effettivi vantaggi in relazione all’attività oggetto dell’iniziativa di formazione, anche in ottica di sviluppo della filiera di appartenenza. Il progetto integrato sovraregionale può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese.
Le domande di agevolazione possono essere presentate dalle PMI fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026, esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nell’apposita sezione del sito web del Soggetto gestore (www.invitalia.it).
Per maggiori informazioni: Sviluppo competenze
Ultima modifica
Gio 23 Apr, 2026
Gio 23 Apr, 2026
Myself Plus 2026 - Incentivi per la creazione d’impresa in Umbria
Sostegno finanziario a tasso zero e fondo perduto per nuovi imprenditori
La Regione Umbria ha pubblicato l'avviso "Myself Plus 2026", una misura strategica mirata a favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali e attività di lavoro autonomo sul territorio regionale. Con una dotazione finanziaria di 1.500.000 euro, il bando mira a dare un impulso concreto all'occupazione, con una riserva speciale del 25% dedicata ai giovani under 35 e del 40% alle imprese femminili.
A chi si rivolge? Possono accedere alle agevolazioni le micro e piccole imprese (già costituite o da costituire) con sede operativa in Umbria. Nello specifico:
Attività nate dopo il 1° marzo 2025 o da costituirsi entro 45 giorni dall'ammissione.
Soggetti residenti in Umbria (per le società, almeno il 50% dei soci deve risiedere in regione).
Settori ammessi: produzione di beni, servizi, commercio, artigianato e franchising.
Esclusioni: produzione agricola primaria, pesca, acquacoltura e gioco d'azzardo.
Le agevolazioni previste Il pacchetto finanziario è particolarmente vantaggioso per chi inizia un nuovo percorso:
Finanziamento a tasso zero: copre fino al 75% dell’investimento (per progetti tra 10.000 € e 66.666,67 €).
Contributo a fondo perduto: fino al 20% delle spese ammissibili.
Vantaggi accessori: nessuna garanzia richiesta e rimborso fino a 7 anni (con 1 anno di preammortamento).
Come partecipare Le domande devono essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma di Sviluppumbria utilizzando SPID o CIE.
Scadenza: Le istanze possono essere presentate entro le ore 12:00 del 30 giugno 2026.
Ultima modifica
Gio 23 Apr, 2026
Gio 23 Apr, 2026
Avviso Micro-credito sociale: domande dal 21 aprile, ore 12.00
La Regione Puglia lancia un'importante iniziativa per combattere la povertà e favorire l'inclusione sociale: il Microcredito Sociale, un fondo destinato a chi si trova in difficoltà economica temporanea e non ha accesso al credito tradizionale. Un'opportunità concreta per chi ha bisogno di un supporto per superare un momento di difficoltà economica. Con un tasso di interesse pari a zero e per un massimo di 10.000,00, un piano di ammortamento fino a 60 rate mensili, il finanziamento è destinato a chi è residente in Puglia da almeno 12 mesi continuativi, ha un ISEE inferiore a 18.500 euro e può essere richiesto per far fronte a spese essenziali come affitti arretrati, spese mediche o formazione scolastica e lavorativa.
Grazie al Fondo di Garanzia per il microcredito sociale, l'importo viene erogato senza necessità di garanzie reali e/o personali.
Grazie alla collaborazione con l'Ente Nazionale per il Microcredito, i richiedenti saranno supportati da Tutor di Microcredito che li affiancheranno nella verifica della sostenibilità economica del piano e nella gestione del bilancio familiare.
Come fare domanda? La richiesta può essere presentata esclusivamente online tramite il portale della Regione Puglia, utilizzando lo SPID, la CIE e CNS, per un processo sicuro e semplice.
Tutti i dettagli sono reperibile nella Sezione Avvisi