Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

Avviso pubblico n. 37/2026 del PR Sicilia FSE+ 2021-2027 per l’assegnazione di Voucher di alta formazione per la partecipazione a Master universitari di I e II livello

L’Avviso si inserisce nella strategia regionale del PR Sicilia FSE+ 2021-2027, volta a rafforzare le competenze, favorire l’innalzamento dei livelli di qualificazione dei destinatari e promuovere la maggiore coerenza tra i percorsi di alta formazione e le esigenze del mercato del lavoro, contribuendo al miglioramento dell’occupabilità e alla valorizzazione del capitale umano. A tal fine, la misura prevede l’assegnazione di voucher formativi per la partecipazione a Master universitari di I e II livello, in linea con gli obiettivi del Programma in materia di istruzione, formazione e rafforzamento delle competenze.
Dotazione finanziaria 12 000 000,00 €
Scadenze: Prima Finestra: A.A. 2025/2026 - 19 Ott 2026 - 18 Nov 2026 - Seconda Finestra: A.A. 2026/2027 - 11 Gen 2027 - 10 Feb 2027
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Ven 16 Ott, 2026

Investimenti sostenibili 4.0: sportello chiuso, e ora?

592 domande e agevolazioni richieste oltre 2,5 volte i fondi: cosa cambia per le PMI di Salerno e Caserta dopo la chiusura dello sportello.

Investimenti sostenibili 4.0, sportello chiuso con 592 domande: cosa succede ora alle imprese campane

Il decreto del MIMIT ha fermato l'invio delle domande dal 7 ottobre 2026. Le agevolazioni richieste superano di oltre 2,5 volte le risorse disponibili: ecco come funziona la graduatoria e che cosa possono fare le PMI.

Lo sportello chiude dopo il primo giorno di invio

Il bando Investimenti sostenibili 4.0 non accetta più richieste dal 7 ottobre 2026. Lo ha disposto un decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) del 6 ottobre, primo giorno utile per l'invio: alle ore 17:00 le istanze presentate superavano già i fondi stanziati.

Il comunicato del MIMIT del 9 ottobre fotografa i numeri. Le domande sono 592, per circa 1,5 miliardi di euro di investimenti da attivare e circa 1,15 miliardi di agevolazioni richieste, oltre 2,5 volte i 447.595.809 euro disponibili. Previsto dal DM 18 marzo 2026 e gestito da Invitalia, il bando destina il 25% delle risorse a micro e piccole imprese ed è aperto alle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Come funziona la graduatoria per le domande del giorno finale

Le candidature inviate il 6 ottobre sono considerate presentate nello stesso momento, quindi l'orario di invio non fa differenza. L'accesso all'istruttoria passa da una graduatoria, il cui punteggio somma due voci: le caratteristiche del soggetto proponente e la sostenibilità ambientale del programma. A parità di punteggio prevale il programma di costo minore.

Chi resta fuori dalla copertura finanziaria non viene respinto subito. Le pratiche prive di copertura sono sospese in attesa di eventuali economie emerse dalle istruttorie di quelle ammesse, e decadono se non si liberano risorse. L'esito arriva da Invitalia attraverso la procedura online, a cui si accede con SPID, CNS o CIE del legale rappresentante. Il decreto di chiusura è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, mentre non risultano pubblicati i numeri di richieste ammesse, sospese o decadute.

Cosa resta da sapere per le imprese campane

La Campania è tra le regioni ammesse, perciò le PMI di Salerno e di Caserta rientrano tra i potenziali beneficiari. Ogni azienda poteva inoltrare una sola domanda.

Per chi non ha fatto in tempo, il comunicato non indica prossimi passi, risorse aggiuntive o date, e la chiusura non annuncia una riapertura. Il DM prevede che il Ministero possa integrare i fondi, ma nessuna fonte ufficiale dice che accadrà né quando.

I requisiti da tenere in ordine per eventuali nuove risorse

Le regole del DM 18 marzo 2026 valgono per questa edizione e non anticipano nulla di quel che verrà, ma restano il riferimento per chi vuole prepararsi. Le principali condizioni sono queste:

  • programma di investimento da 750.000 a 5 milioni di euro, entro il 70% del fatturato dell'ultimo bilancio approvato (per imprese individuali e società di persone, dell'ultima dichiarazione dei redditi);
  • contabilità ordinaria e almeno due bilanci depositati (per imprese individuali e società di persone, due dichiarazioni dei redditi);
  • riduzione dei consumi di almeno il 5% per i soli programmi di efficienza energetica;
  • ultimazione entro 18 mesi dalla concessione, con proroga fino a 6 mesi;
  • mantenimento dei beni per almeno 3 anni dopo il saldo.

Agevolazione e spese ammesse

L'agevolazione combina un contributo a fondo perduto pari al 35% e un finanziamento agevolato senza interessi, fino a 7 anni, pari al 40%, per una copertura massima del 75%. Il restante 25% almeno spetta all'impresa, che può attingere a risorse proprie o a un prestito esterno privo di sostegno pubblico.

Rientrano tra le voci finanziabili macchinari, impianti e attrezzature nuovi, opere murarie entro il 40%, software e licenze collegati ai beni materiali, certificazioni ambientali e consulenze specialistiche entro il 5%. Sono invece escluse le spese per leasing, attrezzature usate, terreni e fabbricati, costi di esercizio, commesse interne, formazione, mezzi di trasporto e fatture sotto i 500 euro IVA esclusa.

Due novità distinguono questa edizione: la polizza assicurativa contro calamità naturali e catastrofali, dove applicabile (art. 1, comma 101, legge 213/2023), e la classificazione ATECO 2025 per individuare le attività ammesse.

Cosa fare adesso

Chi ha presentato domanda deve attendere la comunicazione di Invitalia e custodire la documentazione del programma di investimento. Chi è rimasto fuori può approfittare di questa fase per controllare con il commercialista fatturato, bilanci e possibilità di sostenere la quota non agevolata, così da capire in anticipo se i requisiti reggono.

Per gli aggiornamenti ufficiali, il riferimento restano le pagine di MIMIT e Invitalia dedicate al bando, insieme ai canali informativi della propria Camera di Commercio, senza dare per scontato alcuno scenario.

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Ven 16 Ott, 2026

Voucher Cloud e Cybersecurity: date, requisiti e spese

Precompilazione dal 20 ottobre, invio dal 10 novembre: contributo del 50% fino a 20.000 euro per PMI e autonomi. Cosa sapere prima di candidarsi.

Voucher Cloud e Cybersecurity: cosa sapere prima dell'apertura delle domande

Per una micro impresa o un professionista, passare al cloud o mettere in sicurezza i propri sistemi informatici è una spesa che spesso si rimanda. Il Voucher Cloud e Cybersecurity, misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestita da Invitalia, offre un contributo a fondo perduto per farlo, e il calendario è ormai fissato: la compilazione delle domande si apre il 20 ottobre 2026, l'invio dal 10 novembre.

H2: Le date da segnare

Il decreto direttoriale del 4 agosto 2026 ha stabilito termini e modalità di presentazione. La fase di precompilazione parte dalle 12:00 del 20 ottobre 2026. L'invio delle domande si apre alle 12:00 del 10 novembre 2026 e resta aperto fino alle 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. La precompilazione non vale come presentazione: serve a preparare la domanda in anticipo, in attesa dell'apertura dello sportello.

H2: Cosa prevede il voucher

Il voucher è un contributo a fondo perduto riservato a PMI e lavoratori autonomi, con regole precise su soggetti, importi e spese.

H3: Chi può chiederlo

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita IVA. Le indicazioni ufficiali chiariscono che non è richiesto alcun bilancio, quindi anche le imprese di recente costituzione possono partecipare. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

L'accesso alla piattaforma avviene con SPID, CNS o CIE del legale rappresentante, un requisito da verificare subito per chi non ha ancora un'identità digitale attiva.

H3: Quanto vale il contributo

Il contributo è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro. Il piano di spesa deve valere almeno 4.000 euro. L'aiuto è concesso in regime de minimis.

La misura dispone di 150 milioni di euro, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. Di questi, 71.065.813,34 euro sono riservati alle regioni del Mezzogiorno, Campania compresa, un dato che interessa direttamente le imprese di Salerno e Caserta.

H3: Il regime de minimis, da ricostruire prima della domanda

Il de minimis è la disciplina europea sugli aiuti di importo limitato: l'impresa dichiara gli aiuti ricevuti nel triennio e la somma non può superare il massimale previsto. Prima di candidarsi conviene ricostruire con il proprio consulente tutti gli aiuti già incassati, così da non scoprire un superamento solo in fase di istruttoria.

H3: Quali spese sono ammesse

Il voucher finanzia l'acquisto di servizi di cybersecurity, di infrastrutture e piattaforme cloud (IaaS e PaaS) e di software in cloud (SaaS), insieme a servizi collegati. I servizi sono ammessi con un limite del 30% della spesa. Gli abbonamenti devono avere una durata minima di 24 mesi.

I fornitori non si scelgono liberamente: devono essere presenti nell'elenco predisposto da MIMIT e Invitalia. Prima di firmare un preventivo, quindi, conviene verificare che il fornitore sia iscritto.

H2: Perché i tempi contano

Il termine del 20 gennaio 2027 vale salvo esaurimento anticipato delle risorse. Gli incentivi a sportello possono chiudere prima della scadenza formale, come è accaduto anche di recente con altre misure del Ministero, e questo rende utile non aspettare le ultime settimane.

H2: Come prepararsi nelle prossime settimane

Il tempo fino al 10 novembre può essere usato per tre passaggi pratici. Il primo è controllare di avere SPID, CNS o CIE attivi in capo a chi rappresenta l'impresa. Il secondo è individuare nell'elenco ufficiale i fornitori e raccogliere preventivi coerenti con la soglia minima di 4.000 euro. Il terzo è decidere quali servizi inserire nel piano, tenendo presente il limite del 30% per i servizi.

Trattandosi di un incentivo a sportello con risorse limitate, arrivare alla data di apertura con la domanda già precompilata riduce il rischio di restare fuori in caso di esaurimento anticipato. Per le regole complete, le FAQ e l'elenco dei fornitori, il riferimento è la scheda dell'incentivo sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e le pagine dedicate di Invitalia.

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Ven 16 Ott, 2026

Pubblicato il bando per l’incentivo Brevetti+ per l’annualità 2026

Ufficio Marchi e Brevetti della CCIAA Chieti Pescara: scopri come accedere al nuovo bando Brevetti+ 2026.

Con Decreto direttoriale del 28 settembre 2026 è stato pubblicato il bando per l’incentivo Brevetti + per l’annualità 2026.

Come per gli anni precedenti, il finanziamento intende favorire lo sviluppo di strategie brevettuali e la crescita delle microimprese e PMI mediante l’acquisto di servizi specialistici che possano accrescere il valore economico delle imprese in termini di redditività, produttività e sviluppo.

Non basta un’idea innovativa: l’impresa deve essere titolare di uno dei titoli di proprietà industriale ammessi dal bando. 

Sono ammessi al finanziamento:

  • Brevetti italiani per invenzione concessi dopo il 01/01/2025, in regola con le tasse di mantenimento,
  • Licenze esclusive su brevetti italiani concessi dopo il 01/01/2025, trascritti all’UIBM e in regola con le tasse;
  • Domande nazionali di brevetto per invenzione depositate dopo in 1 gennaio 2024 con rapporto di ricerca “non negativo”;
  • Brevetti Europei convalidati in Italia dopo il 1 gennaio 2025;
  • Brevetti europei con effetto unitario depositati dal 1 gennaio 2025;
  • Domande di brevetto europeo o internazionale depositate dopo il 1 gennaio 2024 con rapporto di ricerca “Non Negativo”, rivendicante priorità italiana di domanda non già finanziata da Brevetti + delle edizioni precedenti.

Anche per quest’anno la dotazione economica stanziata è pari a 20 milioni di euro.

Le domande possono essere compilate esclusivamente tramite la procedura informatica a partire dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026 e fino alle 18:00 del medesimo giorno nonché, in caso di disponibilità finanziarie residue, dalle 10:00 alle 18:00 dei successivi giorni lavorativi, fino ad esaurimento fondi.

La copertura finanziaria ordinaria sarà pari all’80% delle spese ammissibili, incrementata fino all’85% se l’impresa è certificata della parità di genere e fino al 100% se l’impresa è contitolare del titolo da finanziare con un ente pubblico di ricerca o licenziataria esclusiva di un brevetto di un ente pubblico di ricerca; il contributo massimo è di 140.000 euro per impresa concesso in regime de minimis.

Le prossime scadenze per incentivi allo sviluppo di titoli di proprietà industriali saranno le seguenti:

  • 3 dicembre 2026 per il bando Marchi + con dotazione di 2 milioni di euro;
  • 17 dicembre 2026 per il bando Disegni + con dotazione di 10 milioni di euro. 

Per maggiori info: www.chpe.camcom.it/area_letturaNotizia/638684/pagsistema.html

Per maggiori informazioni, l'Uffficio Marchi e Brevetti della Camera di commercio Chieti Pescara è a disposizione: ufficio.brevetti@chpe.camcom.it - 0871 5450448.

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Ven 16 Ott, 2026

Riforma incentivi imprese 2026: cosa cambia per PMI e nuove imprese con il D.Lgs. 138/2026

l quadro normativo delle agevolazioni pubbliche alle imprese cambia volto con l'entrata in vigore del D.Lgs. 138/2026, che attua la riforma organica del sistema degli incentivi statali e regionali. Un intervento pensato per superare la frammentazione dei bandi, semplificare l'accesso alle risorse e garantire trasparenza e tempi certi a PMI e neoimprese.

La riforma riorganizza l'intero ciclo degli incentivi, puntando su misura strutturate, digitalizzazione dei processi e valutazione dell'efficacia degli interventi.

Le principali novità per le imprese

  • Addio ai "click day": Vengono privilegiate le procedure valutative o a sportello con erogazione continua fino ad esaurimento risorse, evitando le "corsie d'asfalto" e le storture legate alla sola velocità di invio della domanda.
  • Standardizzazione e modulistica unica: Vengono uniformati i moduli di domanda, le definizioni dei costi ammissibili e i requisiti di accesso a livello nazionale e regionale.
  • Semplificazione dei controlli: Rafforzato l'utilizzo del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) per verificare in automatico i requisiti generali dell'impresa, riducendo l'onere documentale a carico dei richiedenti.
  • Certezza dei tempi: Introduzione di termini perentori per la conclusione delle fasi istruttorie ed erogative da parte delle Amministrazioni concedenti.
  • Valutazione dell'impatto: Gli incentivi saranno soggetti a monitoraggio periodico per verificare le ricadute reali in termini di occupazione, innovazione e sostenibilità aziendale.

L'impatto su startup e neoimprese

Per chi sta avviando una nuova attività, la riforma offre un contesto più chiaro e prevedibile:

  1. Programmazione più agevole: Meno micro-bandi a pioggia e più incentivi pluriennali e stabili.
  2. Minori costi burocratici: La semplificazione documentale e il principio dell'once only (non dover ripresentare PA dati già in suo possesso) agevolano le strutture organizzative medio-piccole.

Riferimenti e approfondimenti

Per consultare l'analisi completa delle disposizioni del D.Lgs. 138/2026:

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti 

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Ven 16 Ott, 2026

Cybersicurezza nelle PMI: dal MIMIT contributi a fondo perduto per la protezione digitale

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) mette a disposizione delle Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) nuove agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto per rafforzare la sicurezza informatica e la protezione dei dati nei processi aziendali.

L'iniziativa punta a sostenere l'adozione di soluzioni tecnologiche e organizzative contro i rischi di cyberattacchi, un elemento ormai essenziale per garantire la continuità e la competitività del tessuto produttivo.

Interventi finanziabili e spese ammissibili

L'agevolazione copre gli investimenti volti all'innalzamento dei livelli di cybersicurezza, tra cui:

  • Adozione di software e soluzioni avanzate di protezione dati e cybersecurity.
  • Consulenze specialistiche e assessment della vulnerabilità dei sistemi IT.
  • Interventi per l'adeguamento normativo e l'adozione di standard di sicurezza informatica.

Scadenze e modalità di presentazione

  • Compilazione domande: A partire dal 20 ottobre 2026, le imprese registrate potranno avviare la compilazione delle istanze sulla piattaforma ministeriale.
  • Supporto alle PMI: Le associazione di categoria territoriali (come Confartigianato) mettono a disposizione i propri servizi di assistenza per la verifica preventiva dei requisiti, l'individuazione delle spese ammissibili e l'invio della pratica.

Informazioni e riferimenti

Per consultare il dettaglio della notizia e i riferimenti operativi locali per l'assistenza alle imprese:

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti 

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Ven 16 Ott, 2026

Regione Toscana e Giovanisì: terreni e fabbricati con la "Banca della Terra" per nuove imprese agricole

Favorire l'accesso alla terra, sostenere il ricambio generazionale in agricoltura e incentivare la nascita o l'ampliamento di imprese agro-forestali. Con questi obiettivi la Regione Toscana, nell'ambito del progetto Giovanisì, promuove l'iniziativa "Banca della Terra", uno strumento operativo gestito dall'Ente Terre Regionali Toscane.

A chi è rivolto e struttura del corso

L'iniziativa mette a disposizione dei soggetti interessati terreni pubblici e private proprietà agro-forestali inutilizzate, erogate mediante contratti di affitto o concessione.

Beneficiari e priorità ai giovani under 40

La Banca della Terra è aperta alla partecipazione di cittadini e imprenditori privati che intenda avviare o ampliare un'attività agricola o forestale nel territorio toscano.

Per incentivare concretamente l'imprenditoria giovanile e l'inserimento di nuove forze nel settore primario, è prevista una corsia prioritaria per i giovani imprenditori agricoli under 40 (che non abbiano ancora compiuto i 40 anni al momento della presentazione della domanda), in virtù di quanto regolamentato dalla disciplina regionale (Reg. 60/R del 2014).

Come funziona l'assegnazione e termini

I lotti di terreno e i fabbricati rurali vengono periodicamente inseriti nel catalogo della Banca della Terra e assegnati tramite bandi specifici e periodici.

  • Stato della misura: A sportello / scadenze periodiche variabili (i singoli avvisi con i relativi lotti disponibili vengono pubblicati e aggiornati costantemente sul portale).
  • Modalità di partecipazione: Ciascun bando attuativo specifica l'ubicazione dei terreni, la destinazione d'uso, i criteri di assegnazione e i termini tassativi entro cui trasmettere le candidature.

Informazioni e contatti

Per consultare il catalogo aggiornato dei terreni disponibili, scaricare i bandi attivi e verificare i requisiti di partecipazione:

  • Sito ufficiale Giovanisì: Scheda Bando Banca della Terra
  • Ente Terre Regionali Toscane: Tel. 055 4383399 | Email: emanuela.bertelli@regione.toscana.it
  • Ufficio Giovanisì – Regione Toscana: Numero Verde 800 098 719 | Email: info@giovanisi.it

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti 

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Ven 16 Ott, 2026

Bando green economy Caserta: domande entro il 30 ottobre 2026

Contributi fino a 7.500 euro per macchinari green e digitali delle imprese agricole di Caserta. Invio via PEC entro le 12:00 del 30 ottobre 2026.

Mancano due settimane alla scadenza del bando della Camera di Commercio di Caserta che sostiene le imprese agricole nell'acquisto di macchinari e attrezzature green e digitali. Le domande si inviano entro le 12:00 del 30 ottobre 2026 esclusivamente via PEC, e visto che i contributi sono assegnati in ordine cronologico di invio, conviene preparare per tempo la documentazione.

Cosa finanzia il bando green economy 2026

Il bando, approvato dalla Giunta camerale con delibera n. 45 dell'8 luglio 2026 e pubblicato il 17 luglio, sostiene l'acquisto di macchinari e attrezzature green e digitali per l'attività agricola e per le filiere agroalimentari tradizionali. L'elenco è esemplificativo e comprende tecnologie per ridurre l'uso di fitofarmaci e concimi di sintesi, sistemi di irrigazione mirata, sensoristica, tracciabilità e agricoltura di precisione.
I beni devono essere nuovi di fabbrica. Sono esclusi i beni usati o noleggiati, il trasporto, l'installazione, la progettazione, le spese di missione e le altre spese generali, oltre agli atomizzatori e agli altri macchinari per la distribuzione dei fitofarmaci.

Quanto vale il contributo

L'importo dipende da dove ha sede l'impresa. Chi ha la sede legale in provincia di Caserta riceve il 50% delle spese ammissibili, fino a 7.500 euro. Chi ha in provincia solo un'unità locale riceve il 30%, fino a 4.500 euro. Il calcolo avviene sull'imponibile, al netto di tasse e imposte.La dotazione complessiva per il 2026 è di 150.000 euro. Le domande oltre la capienza finiscono in lista d'attesa. Il contributo è concesso in regime de minimis, con un limite di 50.000 euro in tre anni per impresa unica.

Perché l'ordine di arrivo conta

Il bando non prevede punteggi né graduatorie di merito: le domande ammissibili sono accolte nell'ordine in cui arrivano, fino a esaurimento dei 150.000 euro. Questo significa che una domanda completa e inviata presto ha più probabilità di rientrare nella dotazione di una presentata nelle ultime ore, quando eventuali correzioni non sono più possibili. Non risulta una proroga del termine del 30 ottobre.

Le regole per partecipare

Per partecipare servono requisiti d'impresa in regola, spese nel periodo giusto e un invio via PEC fatto a regola.

Chi può presentare domanda

Possono partecipare le imprese iscritte e attive nel Registro delle imprese di Caserta, con sede legale o unità locale in provincia e una PEC iscritta. Non devono essere in corso procedure concorsuali né aver ricevuto altri contributi pubblici per lo stesso acquisto.Due requisiti pesano più degli altri. Il DURC deve essere regolare: l'irregolarità comporta il rigetto immediato della domanda, senza possibilità di sanatoria successiva. Se invece è irregolare il diritto annuale camerale, l'ufficio concede sette giorni dalla ricezione della PEC per mettersi in regola. Serve inoltre il questionario di autovalutazione SUSTAINability, compilato dal 1° gennaio 2026.

Le spese ammesse e il periodo

Sono ammesse le spese con fattura emessa dal giorno di pubblicazione del bando fino al 30 ottobre 2026. Se una fattura contiene più voci, viene considerata solo quella di importo maggiore. Il bando non ammette contanti, assegni o circolari: i pagamenti devono avvenire con bonifico o strumento bancario o postale tracciabile.

Come inviare la domanda

La domanda si compila sul modulo disponibile sul sito della Camera, va firmata digitalmente dal legale rappresentante e inviata in formato PDF all'indirizzo promozioneregmercato@ce.legalmail.camcom.it. Fa fede la ricevuta della PEC. Altre modalità di trasmissione comportano il rigetto.

Cosa controllare prima dell'invio

Prima di premere invio conviene verificare quattro punti: la PEC dell'impresa risulti attiva e iscritta al Registro delle imprese, la firma digitale del legale rappresentante sia in corso di validità, il DURC sia regolare, il diritto annuale camerale sia in regola. Sono controlli rapidi, ma un errore su uno di questi punti può costare l'esclusione.

Dopo la concessione: rendicontazione

Dopo la comunicazione di concessione, l'impresa ha 45 giorni per inviare via PEC il modello di rendicontazione, con le copie delle fatture e le ricevute dei pagamenti. Le fatture devono riportare il CUP, pena l'inammissibilità. Se le spese rendicontate risultano inferiori a quelle previste, il contributo si riduce in proporzione, e il mancato rispetto del termine comporta la decadenza.

Il testo del bando, il modulo e i recapiti dell'ufficio sono pubblicati nella sezione bandi e incentivi del sito della Camera di Commercio di Caserta.

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Ven 16 Ott, 2026

CCIAA CZ-KR-VV: avviso IA impresa 2026

È possibile presentare domanda per accedere ai benefici del bando dal 16 ottobre al 29 novembre 2026.

la Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia riapre i termini dell’Avviso IA IMPRESA 2026, offrendo alle imprese una nuova opportunità per investire nell’innovazione e avvicinarsi alle potenzialità dell’Intelligenza Artificiale.

Nell’ambito del progetto “Doppia transizione digitale ed ecologica”, è nuovamente possibile presentare domanda dal 16 ottobre al 29 novembre 2026.

Se la tua impresa sta valutando come integrare l’Intelligenza Artificiale nei propri processi, prodotti o servizi, questa può essere l’occasione giusta per compiere un passo avanti nel percorso di trasformazione digitale: assessment, formazione, orientamento e un voucher fino a 500 euro da investire in IA.

Le domande possono essere trasmesse anche tramite PEC all’indirizzo cciaa@pec.czkrvv.camcom.it.

Non perdere questa opportunità, consulta l’Avviso, verifica i requisiti di partecipazione e scopri tutte le modalità per presentare la domanda sul sito istituzionale della Camera di Commercio: scopri di più.

www.czkrvv.camcom.it 

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Ven 16 Ott, 2026

Webinar " Le opportunità Invitalia per Le donne di ora"

Ente:Invitalia
Data: Oggi 16 ottobre 2026
Ora : 11:30
Modalità: on line

Per sostenere i progetti imprenditoriali di donne su tutto il territorio sono a disposizione diversi incentivi e iniziative, ma può essere difficile orientarsi e capire quale fa al caso tuo. Per fare ordine, Invitalia ha organizzato per oggi 16 ottobre, alle 11:30, il webinar "Le opportunità Invitalia per Le donne di ora", un appuntamento sull'imprenditoria femminile rivolto a imprenditrici, professioniste e aspiranti founder che vogliono avviare o far crescere un progetto.
Cosa prevede
L'incontro è pensato in chiave operativa. Invitalia annuncia che saranno presentate le principali misure a sostegno dell'imprenditoria femminile, con esempi concreti, casi reali e indicazioni su requisiti, modalità di accesso e tempistiche. Al termine è prevista una sessione di domande e risposte. L'iscrizione si fa sui canali ufficiali dell'Agenzia. "Le donne di ora" è anche il nome del premio nazionale promosso da Invitalia, la cui prima edizione si è chiusa con la cerimonia del 1° luglio 2026 a Roma, e della community che l'Agenzia ha avviato per imprenditrici e donne che vogliono mettersi in proprio, con webinar, eventi e aggiornamenti sulle opportunità.
Le misure a confronto
Quattro misure Invitalia ricorrono quando si parla di imprenditoria femminile, e tre sono oggi aperte.
 1. ON, Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: donne di qualsiasi età. ON si rivolge a imprese costituite da non più di 60 mesi e a persone fisiche che vogliono costituirne una. Per oltre la metà di soci e quote, la compagine deve essere formata da persone tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. Sono ammessi progetti nei settori produzione, servizi, commercio e turismo, fino a 3 milioni di euro, con agevolazioni che possono coprire fino al 90% delle spese.Il dato da conoscere prima di fare i conti riguarda la forma dell'aiuto. Con l'avviso del 30 giugno 2026 le risorse per il contributo a fondo perduto sono esaurite, quindi per le domande presentate dal 1° luglio l'agevolazione è concessa solo come finanziamento a tasso zero, da rimborsare in 10 anni. La domanda si presenta dall'area personale di Invitalia.

 2. Smart&Start Italia: più copertura per le startup al femminile. Smart&Start Italia è la misura per le startup innovative costituite da non più di 60 mesi. Offre un finanziamento a tasso zero pari all'80% delle spese ammissibili, che sale al 90% se la startup è composta interamente da donne e/o da under 36. Le startup con sede nel Centro-Sud ricevono inoltre un contributo a fondo perduto del 30%: la scheda ufficiale è il riferimento per verificare le condizioni della propria sede.I progetti finanziabili vanno da 100.000 euro a 1,5 milioni. Lo strumento è a sportello, senza graduatorie né scadenze: le domande vengono esaminate entro 60 giorni, in ordine di arrivo.

 3.Resto al Sud 2.0: per gli under 35, senza quote riservate.Resto al Sud 2.0 è rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni non compiuti in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, compresi i disoccupati del Programma GOL e i working poor, nelle regioni del Mezzogiorno tra cui la Campania. Sono esclusi i progetti in agricoltura, pesca e acquacoltura. Il voucher a fondo perduto arriva a 40.000 euro, elevabili a 50.000. Per i programmi fino a 120.000 euro il contributo a fondo perduto è del 75%, tra 120.000 e 200.000 euro del 70%. Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025, le domande si presentano online e sono esaminate entro 90 giorni in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse. La scheda non prevede riserve dedicate alle donne.

Le misure descritte non offrono lo stesso tipo di aiuto. Il contributo a fondo perduto non va restituito, mentre il finanziamento a tasso zero va rimborsato senza interessi: confrontando le misure conviene guardare quanta parte dell'agevolazione sia davvero un contributo e quanta un prestito, oltre alla percentuale di copertura.

 Il Fondo impresa femminile non accetta nuove domande. Chi cerca anche il Fondo impresa femminile deve sapere che lo sportello si è aperto dal 19 maggio al 7 giugno 2022 ed è chiuso: non si possono presentare nuove domande. Resta attivo solo per le imprese già ammesse, che gestiscono domande ed erogazioni tramite l'area personale.

Come prepararsi alle domande.Conviene arrivare al webinar con tre informazioni chiare: in che fase si trova il progetto (idea o impresa già costituita e da quanti mesi), l'età e la composizione della compagine, il tipo di spese che si prevede di sostenere. Sono i dati che decidono quale misura è accessibile e con quale intensità.Per le società già costituite, la presentazione delle domande passa dall'area personale di Invitalia, con la registrazione preventiva nel modulo "Anagrafica e deleghe". Per altre informazioni sulle misure è attivo il numero verde di Invitalia 800 77 53 97.

 

 

 

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Ven 16 Ott, 2026