Bando Women TechEU Open Call: finanziamenti per startup guidate da donne
Prima scadenza il 16 settembre per la nuova Women TechEU Open Call
Women TechEU Open Call offre alle startup a guida femminile le risorse necessarie per accelerare la propria crescita e affermarsi come leader nelle tecnologie profonde (deep tech). Il bando dispone di un budget complessivo di 12 milioni di euro per finanziare 160 imprese promettenti, fornendo a ciascuna un contributo a fondo perduto di 75.000 euro, affiancato da 6 mesi di mentoring e sviluppo aziendale personalizzato.
Le proposte devono necessariamente fondarsi su scoperte scientifiche o ingegneristiche complesse, escludendo a priori il semplice adattamento di tecnologie standard già in uso (come le tradizionali piattaforme e-learning o e-commerce). I settori tecnologici di riferimento includono:
Intelligenza artificiale (AI)
Biotecnologie
Materiali avanzati
Robotica
Tecnologie quantistiche
Nel caso specifico delle applicazioni basate sull'Intelligenza Artificiale, i progetti sono considerati ammissibili solo se in fase di sviluppo avanzata, posizionandosi strettamente tra un livello di maturità tecnologica TRL 4 e TRL 6.
Per presentare la candidatura, le aziende devono qualificarsi come PMI autonome, essere attive da un minimo di 6 mesi a un massimo di 5 anni e non aver raccolto investimenti in equity superiori a 1 milione di euro. Fondamentale è il rispetto di tre criteri specifici legati alla leadership femminile:
Almeno una donna deve risultare legalmente come fondatrice o co-fondatrice (avendo acquisito le quote entro il primo anno di vita dell'impresa).
La fondatrice deve ricoprire una posizione di top management attiva, come CEO, CTO o CSO.
Al momento della domanda, la compagine femminile deve detenere almeno il 25% delle quote societarie.
Il bando prevede una selezione in due fasi (verifica dei requisiti e valutazione della proposta) e opera su un modello a scadenze multiple.
Servizio LinkUp: matchmaking qualificato IFAB per startup
Fondazione IFAB (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development) ha lanciato LinkUp. Si tratta di un servizio di matchmaking qualificato, nato all'interno del programma IT4LIA AI Factory, con lo scopo di costruire reti di collaborazione ad alto valore aggiunto tra le startup innovative e i principali attori del panorama finanziario e produttivo.
Per favorire la scalabilità industriale e la validazione commerciale delle nuove tecnologie, la Fondazione IFAB (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development) ha lanciato LinkUp. Si tratta di un servizio di matchmaking qualificato, nato all'interno del programma IT4LIA AI Factory, con lo scopo di costruire reti di collaborazione ad alto valore aggiunto tra le startup innovative e i principali attori del panorama finanziario e produttivo.
A differenza delle tradizionali piattaforme automatizzate, LinkUp si distingue per un modello di intermediazione interamente gestito dal team di IFAB. Il percorso non si limita a un contatto superficiale, ma parte da un'analisi su misura di ogni singola realtà per valutarne:
Il grado di maturità tecnologica (senza alcun vincolo di TRL minimo per l'ammissione).
Il settore merceologico di appartenenza.
Le esigenze specifiche, che possono riguardare l'accesso a nuovi mercati, lo sviluppo tecnologico o la ricerca di capitali di rischio (Venture Capital).
Sulla base di questa mappatura, la Fondazione ricerca i partner più idonei all'interno della propria rete — che comprende grandi aziende, investitori istituzionali, incubatori e acceleratori — attivando connessioni mirate e monitorandone i risultati economici nel tempo.
La partecipazione al servizio è completamente gratuita per tutti i soggetti coinvolti. Mentre le startup godono di un percorso strutturato per esprimere il proprio potenziale, i partner finanziari e industriali vengono inseriti in un catalogo dinamico gestito da IFAB, fondamentale per ricevere proposte di matching in linea con le rispettive strategie di sviluppo e investimento.
Costruire la resilienza territoriale con le Comunità Energetiche Rinnovabili
Ciclo di webinar online dedicati alle CER e ai temi della transizione energetica
L'iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest in collaborazione con Unioncamere Toscana, Fondazione ISI e il sistema camerale toscano, nell'ambito del progetto Energia Sostenibile, con l'obiettivo di sostenere le PMI toscane nei percorsi di transizione energetica e sostenibilità attraverso attività di informazione, formazione e accompagnamento.
Prossimi seminari in programma
Giovedì 23 Luglio, dalle ore 16 alle 18 - Le CER del Futuro: Mercati dell'energia e sconto in bolletta Il webinar illustrerà i principali scenari derivanti dall'evoluzione dei mercati dell'energia e dalla normativa europea, che consentiranno alla CER di accedere ai nuovi mercati della flessibilità energetica e di assicurare ai propri membri dei benefici economici direttamente in bolletta
Giovedì 30 Luglio, dalle ore 16 alle 18 - CER, mobilità sostenibile e l'evoluzione delle Smart Communities Il webinar approfondirà l'integrazione delle comunità energetiche con i nuovi sistemi di mobilità elettrica, le infrastrutture di ricarica intelligenti e le tecnologie di accumulo evolute, mostrando come la CER si trasformi in una vera e propria smart community capace di trainare lo sviluppo sostenibile, la transizione ecologica e l'autonomia energetica dei territori.
Per maggiori informazioni e per iscriversi cliccare qui
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Mer 22 Lug, 2026
Mer 22 Lug, 2026
PowerUp NetZero & Innovation Village Award
Due call nazionali dedicate alle startup nei settori dell'energia, ambiente ed ecomobilità, ideali per chi cerca co-finanziamenti e visibilità verso grandi corporate industriali del territorio emiliano - Scadenza 30 Luglio 2026
PowerUp NetZero ha aperto la sua Open Call for Business Innovation and Technology Adoption Services, un'iniziativa finanziata nell'ambito del programma europeo SMP-COSME, dedicata a PMI e startup che vogliono adottare tecnologie Net Zero.
A chi è rivolta
Possono partecipare PMI e startup con almeno un esercizio finanziario chiuso e validato, registrate in uno Stato membro dell'UE o in un Paese associato al Single Market Programme (SMP).
Tecnologie ammissibili
La call finanzia attività legate all'adozione di: energia solare, batterie e sistemi di accumulo, tecnologie a idrogeno, biogas e biometano sostenibile, e Carbon Capture and Storage (CCS).
Attività finanziabili
Tra le attività ammissibili rientrano studi di fattibilità tecnico-economica, roadmap per l'adozione tecnologica, servizi digitali, pianificazione dell'integrazione, supporto ESG e attività di go-to-market e scaling.
Contributo e budget
Ogni beneficiario può ricevere fino a € 20.000 sotto forma di lump sum. Il budget complessivo è di € 380.000, con il finanziamento previsto per almeno 19 imprese. I progetti devono avere una durata massima di sette mesi dalla firma dell'accordo.
Scadenza
Le domande vanno presentate entro il 30 luglio 2026.
Hai una start-up e sei in fase di consolidamento o crescita? Il 28 luglio apre il nuovo bando della Regione Piemonte
Il nuovo bando ha l'obiettivo di aiutare le start up innovative a ingrandirsi, investire e diventare più solide sul mercato.
La Regione Piemonte (attraverso l'ente Finpiemonte) mette a disposizione 5 milioni di euro per aiutare le giovani imprese innovative a ingrandirsi, investire e diventare più solide sul mercato. A partire dalle ore 9.00 del 28 luglio 2026, sarà possibile presentare domanda per la misura.
Il bando si rivolge alle micro e piccole imprese che, al momento della presentazione della domanda, possiedano i seguenti requisiti:
Iscrizione al Registro delle Imprese: da non più di 4 anni e 9 mesi.
Iscrizione alla Sezione Speciale del Registro Imprese riservata alle start-up innovative.
Sede operativa o almeno un’unità locale in Piemonte (già attiva o da attivarsi prima della concessione dell'agevolazione).
La misura sostiene la realizzazione di un Business Plan del valore compreso tra 300.000,00 € e 1.000.000,00 € e opera integrando le operazioni di un aumento di capitale: di almeno 150.000,00 €. Di questa cifra, almeno 75.000 € devono essere conferiti da investitori esterni (cioè persone o fondi fuori dalla società).
L'agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto di pari importo (modalità "pari passu").
Per consultare il testo integrale del bando, le schede tecniche e la modulistica di presentazione:
Dettagli e operatività sulla pagina ufficiale di Finpiemonte
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Mer 22 Lug, 2026
Mer 22 Lug, 2026
Contributi alle imprese a fronte dei maggiori oneri sostenuti per l’aumento dei costi di carburante
Con deliberazione della Giunta regionale n. 952 del 3 luglio 2026, sono stati determinati l’ammontare nonché i criteri e le modalità per la concessione di contributi a fondo perduto alle imprese, introdotti dalla legge regionale n. 5/2026 a parziale ristoro delle spese sostenute nell’anno 2026, a fronte dei maggiori oneri sostenuti per l’aumento dei costi del carburante rispetto all’anno 2025
FVG - Contributi a fondo perduto alle imprese del manifatturiero, del terziario e delle costruzioni
interventi di riduzione dei consumi energetici mediante l’autoproduzione ed eventuale accumulo di energia rinnovabile
Contributi a fondo perduto per la riduzione dei consumi energetici mediante l’autoproduzione ed eventuale accumulo di energia rinnovabile. I contributi sono concessi con le modalità disciplinate dal "Regolamento concernente modalità e criteri per l’attuazione degli interventi di riduzione dei consumi energetici, ai sensi dell’articolo 77 bis della legge regionale 22 febbraio 2021, n. 3 (Disposizioni per la modernizzazione, la crescita e lo sviluppo sostenibile verso una nuova economia del Friuli Venezia Giulia (SviluppoImpresa))", emanato con DPReg. 20 giugno 2024, n. 077/Pres e modificato con DPReg. 10 luglio 2026, n. 086/Pres. Domande dal20 luglio al 30 settembre 2026.
Sviluppo tecnologico delle startup innovative: nuova misura di Regione Lombardia
La misura si rivolge alle startup innovative lombarde ad alto contenuto tecnologico e di conoscenza che si trovano nella fase “early stage”
L’obiettivo della misura, gestita da Finlombarda, è sostenere l’avanzamento del Technology Readiness Level (TRL) attraverso attività di R&S, prototipazione, test e validazione tecnica. In particolare, la misura intende accompagnare le startup innovative nel passaggio da una fase di proof-of-concept o prototipo iniziale verso una validazione industriale, che consenta di dimostrare efficacia, scalabilità e potenziale applicabilità della tecnologia in contesti reali.
È prevista la concessione di un contributo a fondo perduto a copertura dell’80 percento delle spese ammissibili per progettazione iniziale dell’idea, sperimentazione, test pre-lancio ed esecuzione di test tecnici, inizio ingegnerizzazione e ottimizzazione tecnica, ottimizzazione finale del prodotto/servizio e dei processi, fino a un importo massimo di 1 milione o 1,5 milioni di euro in base alla sede di realizzazione del progetto.
Piano Transizione 5.0: attiva la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni
Scadenza per la presentazione delle richieste 30 settembre 2028
A partire da venerdì 12 giugno 2026 è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0, a supporto degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e impianti FER.
Il Piano Transizione 5.0 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti della politica industriale nazionale, con uno stanziamento complessivo di risorse pubbliche pari a 9,8 miliardi di euro. La misura agisce su tre direttrici strategiche:
l’adozione di tecnologie avanzate e digitali
la digitalizzazione dei processi aziendali
la transizione verso modelli produttivi a più elevata sostenibilità ambientale
Sono agevolabili tutti gli investimenti effettuati a partire dal primo gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028.
Impresa possibile: Interventi per percorsi di rafforzamento di attività economiche a contenuto sociale, delle imprese sociali e delle organizzazioni del Terzo Settore.
Avviso pubblico “Impresa possibile” per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di Interventi di sostegno all’avvio e al rafforzamento delle imprese sociali per percorsi di rafforzamento di attività economiche a contenuto sociale e al finanziamento di interventi di ristrutturazione o realizzazione di Strutture sociali e socio-assistenziali.
l’Avviso è finalizzato a creare impatto sociale ed economico nella comunità di riferimento attraverso l’inclusione sociale e/o socio-lavorativa. L'avviso è destinato alle imprese sociali nella forma di micro, piccole e medie imprese, incluse le cooperative sociali e loro consorzi, e a Gruppi informali di persone fisiche che assumono l’impegno a costituirsi come impresa sociale o cooperativa sociale. Ogni soggetto potrà presentare una sola proposta progettuale con un piano d’investimenti non inferiore a € 10.000,00 e non superiore a € 250.000,00. Gli interventi dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del Disciplinare.
Le proposte progettuali devono riguardare una o più aree prioritarie di intervento inerenti i servizi sociali innovativi, in grado cioè di rispondere ai nuovi bisogni sociali o a vecchi bisogni in modo innovativo. Le proposte progettuali non potranno in alcun modo riguardare iniziative concernenti i servizi sociali e socio-sanitari ordinari.
Fra i servizi sociali innovativi candidabili: i servizi volti a favorire l’invecchiamento sano e attivo della popolazione; la creatività e la cultura, la valorizzazione in chiave inclusiva dei luoghi identitari, l’azione pedagogica del teatro e delle narrazioni e di tutte le arti performative, attività culturali di interesse sociale con finalità educativa; il turismo, l’accoglienza e il marketing territoriale nella prospettiva dell’accessibilità, dell’inclusività e dell’innovazione; l’artigianato tipico pugliese, il recupero dei mestieri tradizionali e delle tradizioni locali per finalità sociali e/o terapeutiche, ovvero di inserimento socio lavorativo e per l’animazione socio–economica dei centri storici e delle periferie; il verde e gli orti urbani, attività di agricoltura sociale non a prevalenza agricola anche al fine di favorire lo sviluppo sostenibile, la creazione di reti economiche e solidali e favorire la riscoperta dei legami sociali tra le persone, anche in chiave intergenerazionale; la produzione, commercializzazione di beni e/o servizi ad impatto sociale; lo sviluppo ed il rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità, della promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e della corresponsabilità anche attraverso la tutela, la valorizzazione e l’amministrazione condivisa dei beni comuni, dei beni pubblici, privati e dei beni confiscati alla mafia; il sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli e vulnerabili della popolazione.