Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

Diventa imprenditore in Piemonte: nuovi aiuti regionali.

Apre il 9 febbraio 2026 lo sportello del bando della Regione Piemonte “Misure a favore dell’autoimpiego e della creazione d’impresa – LR n. 32/2023 – Art. 40”, gestito da Finpiemonte S.p.A..

Il bando è uno strumento di politica attiva del lavoro pensato per sostenere concretamente la nascita di nuove imprese e iniziative di autoimpiego sul territorio piemontese, favorendo l’avvio di attività di lavoro autonomo e la creazione di impresa come opportunità di occupazione stabile.

La misura è destinata a:

  • lavoratori autonomi,
  • imprese individuali,
  • società di persone e società di capitali di nuova costituzione,

che abbiano sede e attività operativa in Piemonte e che si trovino nelle condizioni previste dalla normativa regionale (tra cui disoccupati, occupati con redditi bassi o a rischio di disoccupazione).

Per informazioni sulla misura https://www.finpiemonte.it/agevolazioni/autoimpiego-creazione-impresa

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Ven 06 Feb, 2026

Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Voucher Cloud & Cybersecurity - Agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi

Il decreto ministeriale 18 luglio 2025 definisce i criteri, le modalità e le procedure di accesso alle agevolazioni volte a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, al fine di favorire la transizione digitale dei medesimi soggetti nonché lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate.



Il decreto direttoriale 21 novembre 2025 definisce invece le modalità di formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security agevolabili nell’ambito dell’intervento disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025.

Cos’è

Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel decreto direttoriale 21 novembre 2025.

 

Le risorse disponibili

La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che dispongono, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

 

Piani di spesa ammissibili

Sono considerate ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nel seguente elenco:

  • soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);

  • soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;

  • servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;

  • servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);

  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.

I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:

  • acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;

  • sottoscrizione di un abbonamento;

  • adottando una combinazione delle modalità sopra indicate.

I piani di spesa riguardanti i predetti prodotti/servizi, il cui importo non deve risultare inferiore a 4 mila euro, devono:

  • avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;

  • essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi. Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.

Non sono ritenute ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari.

 

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi del regolamento de minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Le agevolazioni non potranno superare, in ogni caso, l’importo di 20 mila euro.

Le agevolazioni sono erogate in non più di due quote, di cui la prima all’avvenuto sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda ed ultima a seguito dell’avvenuta ultimazione del piano, fermo restando la possibilità di richiedere l’erogazione in una unica quota a seguito della realizzazione dell’intero piano di spesa.

 

Elenco dei fornitori dei servizi e prodotti agevolabili

Ai fini dell’ammissibilità all’erogazione dei servizi e prodotti oggetto delle agevolazioni, i fornitori sono tenuti ad iscriversi ad un apposito elenco, istituito e gestito dal Ministero delle imprese e del made in Italy, le cui modalità di formazione sono definite dal decreto direttoriale 21 novembre 2025.

 

Per effettuare l’iscrizione è necessario presentare apposita istanza al Ministero, nella quale i fornitori dovranno, tra gli altri, attestare il possesso di specifici requisiti individuati all’articolo 4 del decreto direttoriale.

 

La registrazione al predetto elenco abilita i fornitori all’erogazione dei servizi e/o prodotti dichiarati in sede di presentazione dell’istanza, nonché conferisce a tali servizi e/o prodotti la qualifica necessaria ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni.

 

I termini per la presentazione delle predette istanze apriranno dalle ore 12:00 del giorno 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del giorno 23 aprile 2026.

 

I fornitori potranno presentare le domande per la registrazione al predetto elenco accedendo esclusivamente ad un’area dedicata che sarà resa disponibile sul portale del Ministero delle imprese e del made in Italy.

Procedure di accesso alle agevolazioni

Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi saranno definiti con successivo provvedimento direttoriale, in esito alla formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei prodotti e servizi agevolabili.

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Gio 05 Feb, 2026

Seminario COME FINANZIARE IL TUO PROGETTO: FINANZIAMENTI, BANDI E CROWDFUNDING - 19 FEBBRAIO 2026 DALLE ORE 9 ALLE ORE 13

Corso per la creazione e sviluppo d'impresa per dare una mappa concreta sulle strade per "trovare denaro"

A chi è rivolto?

L'incontro è rivolto agli aspiranti imprenditori e neo imprenditori che hanno bisogno di essere guidati nello scoprire le modalità di finanziamento della loro idea imprenditoriale

PROGAMMA

Come definire quanto mi serve: l’importanza del Cash Flow 

I finanziamenti “tradizionali” 

Tipologie di bandi di finanziamento e agevolazioni disponibili 

Cos’e il Crowdfunding: le diverse tipologie

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Gio 05 Feb, 2026

Avviare un’impresa: dall’idea al mercato - Martedì 10 Febbraio 2026

Hai un'idea nel cassetto e vuoi trasformarla in una realtà concreta?
L'Ufficio Nuova Impresa organizza un appuntamento mensile dedicato a chi vuole muovere i primi passi nel mondo del business con consapevolezza e strumenti solidi.

Programma del webinar
Il percorso toccherà i punti fondamentali per avviare il tuo progetto:

Dall’idea al Modello di Business: Come strutturare la tua visione utilizzando il Business Model Canvas.
Burocrazia e Forme Giuridiche: Scegliere la veste legale corretta e l'iter di avvio, con un approfondimento specifico sull'Impresa Familiare.
Costi e Tasse: Una panoramica chiara sugli aspetti fiscali e i contributi previdenziali.
Agevolazioni e Bandi: Scopri i finanziamenti disponibili, con un focus dedicato all'imprenditoria femminile e giovanile.
La Cassetta degli Attrezzi: Risorse, link utili e gli sportelli a cui rivolgersi per non perdere la bussola.

 

Per iscriverti: https://www.pd.camcom.it/it/notizie/eventi/eventi-2026/avviare-un2019impresa-dall2019idea-al-mercato

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Gio 05 Feb, 2026

Call for talents: pubblicato il bando per la selezione di 9 talenti internazionali per la rigenerazione urbana sostenibile

L'ARTI – Agenzia regionale per la tecnologia, il trasferimento tecnologico e l’innovazione della Puglia – ha pubblicato il bando per la selezione di nove professionisti under 35 nell’ambito del Progetto europeo ENERGIE, finanziato dal Programma Interreg Grecia–Italia 2021–2027, di cui l’Agenzia è capofila.
ENERGIE è un progetto di cooperazione transfrontaliera che mira a rafforzare la capacità dei territori di attrarre talenti e attivare processi di rigenerazione urbana sostenibile, sperimentando modelli di sviluppo innovativi, inclusivi e replicabili in altri contesti europei, in coerenza con i principi del New European Bauhaus.

L’avviso è rivolto a giovani professionisti di età inferiore ai 35 anni con competenze in ambiti quali urbanistica e pianificazione territoriale, energie rinnovabili ed efficienza energetica, sviluppo economico e finanza per la rigenerazione, innovazione sociale e progettazione partecipata. In particolare, saranno selezionati:

  • 3 esperti di pianificazione territoriale, patrimonio e turismo sostenibile;
  • 2 esperti di energie rinnovabili, efficienza energetica e soluzioni climatiche;
  • 2 esperti di sviluppo economico, modelli di impresa e finanza per la rigenerazione;
  • 2 esperti progettazione partecipata, governance territoriale e capacity building.

I talenti saranno chiamati a sviluppare soluzioni concrete attraverso processi di ascolto attivo, collaborazione multidisciplinare e dialogo strutturato con le comunità locali, contribuendo alla definizione di visioni condivise e percorsi di rigenerazione replicabili in altri contesti europei.

Per ciascun incarico è previsto un compenso complessivo di 25.000 euro (oltre IVA), con una durata fino a maggio 2027, salvo proroghe del progetto. Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online, in lingua inglese, entro le ore 12.00 (ora italiana) del 27 febbraio 2026.

Il bando completo e il form di candidatura sono disponibili sul sito di ARTI a questo [link].

Per maggiori info: https://www.arti.puglia.it/sviluppo-del-capitale-umano/energie-pubblicato-il-bando-per-la-selezione-di-9-talenti-internazionali-per-la-rigenerazione-urbana-sostenibile

 

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Ven 13 Feb, 2026

Al via il programma di accelerazione del MiMIT per startup e imprese femminili

Prende ufficialmente il via Brava Innovation Hub, il programma di accelerazione rivolto a startup, micro e piccole imprese a leadership femminile. L’iniziativa è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzata da Invitalia, in collaborazione con Tree Srl, Fabrick S.p.A. e SheTech ETS.

Brava Innovation Hub rientra nel programma Imprenditoria Femminile e ha l’obiettivo di diffondere la cultura imprenditoriale tra le donne e rafforzarne il ruolo nel mondo del lavoro e dell’impresa, in particolare nei settori scientifici e tecnologici. L’edizione di Roma inaugura un percorso nazionale che nel 2026 coinvolgerà anche Novara e Salerno, attraverso tre programmi di accelerazione. Complessivamente saranno accompagnate 30 imprese femminili in un percorso strutturato di crescita e posizionamento sul mercato.

Il programma

Brava Innovation Hub Roma selezionerà 10 imprese su scala nazionale per un percorso di accelerazione della durata di 12 settimane, in modalità mista (in presenza e online), finalizzato al rafforzamento del modello di business, delle competenze manageriali e delle strategie di sviluppo. Le imprese selezionate avranno accesso a:

- un grant di 40.000 euro;

- oltre 60 ore di mentoring individuale con esperti dei settori imprenditoriale, tecnologico e finanziario;

- formazione avanzata su business strategy, finanza, marketing, comunicazione, aspetti legali e leadership;

- spazi di lavoro dedicati, attività di networking, business matching e open innovation;

- tre momenti chiave di visibilità: evento di apertura, Benchmark Day e Demo Day finale con investitori e partner.

Il programma si inserisce in una strategia più ampia di sostegno all’imprenditoria femminile, valorizzando il talento delle donne e contribuendo allo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale italiano più innovativo, competitivo e sostenibile.

Destinatari

L’open call è rivolta a società costituite da non più di 60 mesi in cui le donne detengono almeno il 50% del capitale sociale e rappresentano la maggioranza dei soci, oppure possiedono almeno il 50% delle quote e dei ruoli negli organi amministrativi. È prevista una premialità per le imprese con almeno due terzi di capitale e governance femminile.

Il programma di accelerazione di Roma si svolgerà dal 13 aprile al 10 luglio 2026. Le candidature possono essere presentate dal 28 gennaio al 3 marzo 2026, secondo le modalità indicate nel Regolamento. Per maggiori informazioni, vidsitare la pagina dedicata.

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Lun 02 Feb, 2026

BANDO VETRINA. SPAZI DISMESSI POSSONO DIVENTARE IMPRESA

Nei Comuni del territorio metropolitano di Bologna ci sono spazi a piano terra oggi sfitti, dismessi o sottoutilizzati.
Luoghi che possono tornare a vivere: con una serranda che si alza, con una vetrina illuminata e con persone che tornano ad incontrarsi.

Partecipa al bando, rivolto ad aspiranti imprenditori e imprenditrici e micro e piccole imprese già costituite, che vogliono avviare una nuova attività nel territorio della Città metropolitana di Bologna (nei settori del commercio, dell’artigianato, dell'artigianato artistico, dell’artigianato di servizio e dei pubblici esercizi).

Cosa offre il Bando della Città Metropolitana di Bologna?

Partecipando puoi accedere a:

  • l’elenco degli spazi mappati dai Comuni aderenti (Catalogo Vetrina)
  • un contributo fino a 10.000 € per le spese di avviamento
  • un percorso di accompagnamento con il servizio Progetti d’Impresa

Per partecipare c’è tempo fino al 23 marzo 2026.

Info e dettagli: QUI

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Mer 28 Gen, 2026

FSC 2021/2027 – Linea di Intervento 03.02 – Turismo e Ospitalità – Agevolazioni alle imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero – Modifica Avviso pubblico e proroga

l Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo pubblica il DDG n. 2106/S11 del 25/06/2025 con il quale è stato approvato l’Avviso per la concessione di agevolazioni alle imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero, che sostituisce il precedente Avviso, approvato con DDG n. 4613/S11 del 19/12/2024.

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Avviso le imprese, di tutte le dimensioni, incluse quelle inattive, in possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici ATECO 2025 prevalente di cui alla tabella sotto riportata, che intendono realizzare i programmi di investimento di cui al successivo articolo 9 e che rientrano nella classificazione di cui alla L.R. n. 6 del 25.02.2025 e relativo decreto attuativo.

La domanda di agevolazione, previo assolvimento della relativa imposta di bollo, ai sensi di legge (di importo pari ad € 16,00), deve essere presentata all’Irfis esclusivamente attraverso la piattaforma informatica, resa disponibile dal medesimo Istituto, secondo le modalità indicate nel sito internet https://incentivisicilia.irfis.it .

 

 

AGGIORNAMENTO (26/11/2025)

l Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo,  pubblica il DDG n. 4037/S11 del 25/11/2025, con il quale sono stati modificati:

  • l’art. 9 comma 1 lett. c);

  • la voce D.2 della relativa Griglia di ordinamento e valutazione.

E inoltre, vengono prorogati i termini di scadenza per la presentazione delle domande alle ore 17:00 del novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del medesimo decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, ovvero al 26/02/2026.

L’intervento è a valere sul FSC 2021/2027 – Linea di intervento 03.02.

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Mar 27 Gen, 2026

Mimit: al via dal 19 gennaio le domande sullo sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” con nuove opportunità di accesso

Ampliata la lista delle tecnologie ammesse a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo Ue

Dal 19 gennaio e fino al 21 aprile le imprese potranno presentare domanda di agevolazione nell’ambito dello sportello, tuttora aperto, “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo, che amplia il proprio perimetro di intervento a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo europeo.

La misura, attuativa dell’Investimento M2C2-5.1 del PNRR, è ora accessibile a un ventaglio più ampio di tecnologie pulite. Il provvedimento direttoriale adottato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in attuazione del decreto del ministro Adolfo Urso, ha infatti stabilito che, a decorrere dal 19 gennaio 2026, le agevolazioni possano essere richieste anche per programmi di investimento finalizzati al rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie individuate nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), nel rispetto dei vincoli propri delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate utilizzando i modelli disponibili nella sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito invitalia.it, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

 

Per maggiori informazioni

  • Decreto direttoriale 15 gennaio 2026 – Ampliamento delle tecnologie ammissibili allo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo e fissazione del termine ultimo per la presentazione delle domande di agevolazione

  • Vai alla pagina dedicata ai Contratti di sviluppo

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Mar 27 Gen, 2026

Inps, previsto contributo per le nuove imprese nei settori strategici: come richiederlo

L’Inps ha pubblicato la circolare n.148 nella quale introduce un pacchetto di misure utili per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e aiutarli a mettersi in proprio. Ecco a chi spetta e come funziona


A chi spetta
Il contributo è destinato ai ragazzi e alle ragazze disoccupate che non hanno ancora compiuto 35 anni e che decidono di avviare una nuova attività in Italia. L’agevolazione riguarda le imprese che operano in ambiti considerati importanti per l’innovazione, in particolare quelli legati alle nuove tecnologie, alla trasformazione digitale e alla sostenibilità ambientale. Attenzione ai tempi: il contributo è infatti valido per le attività avviate in un periodo temporale ben definito, compreso tra il 1° luglio del 2024 e il 31 dicembre del 2025.

A quanto ammonta
La disposizione prevede un contributo economico di 500 euro mensili per le imprese avviate tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025 nei settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la transizione digitale ed ecologica.

L’obiettivo della misura
Le risorse utilizzate per finanziare questa misura provengono da fondi dedicati alle politiche per l’occupazione, con un’attenzione particolare ai giovani, alle persone in cerca di lavoro e a chi si trova in difficoltà nel trovare un’occupazione stabile. L’obiettivo è favorire l’inserimento professionale e incoraggiare anche il lavoro autonomo come alternativa concreta all’impiego tradizionale.

I settori interessati
Possono accedere al contributo le attività che operano nell’industria e nella produzione, ad esempio nei settori alimentare e delle bevande, tessile e abbigliamento, lavorazione della pelle, del legno e della carta, stampa, chimica, farmaceutica, gomma e plastica, materiali non metallici, metallurgia e siderurgia, oltre alla fabbricazione di macchinari, veicoli, apparecchi elettrici ed elettronici, strumenti medicali, mobili e ad altre produzioni industriali, comprese riparazione e manutenzione di impianti e macchinari. Rientrano anche le attività legate all’energia, come la produzione e distribuzione di elettricità, gas e aria condizionata, e quelle ambientali, tra cui la gestione dell’acqua, dei rifiuti e il recupero dei materiali. Il contributo riguarda inoltre l’edilizia e l’ingegneria civile, i trasporti su strada, mare e aria, la logistica e i servizi postali, il settore della comunicazione e dell’informatica (editoria, audiovisivo, telecomunicazioni, sviluppo software e servizi digitali), le professioni tecniche e scientifiche (consulenza, ricerca, architettura, ingegneria, pubblicità), i servizi alle imprese e agli edifici, la scuola e la formazione, la sanità e l’assistenza sociale, le attività culturali, artistiche e sportive, il mondo associativo, i servizi alla persona e la riparazione di beni come computer e oggetti di uso quotidiano.

Come inviare domanda
La richiesta del contributo deve essere presentata esclusivamente online, compilando un apposito modulo con i dati principali dell’impresa e del richiedente. In particolare, occorre indicare le informazioni essenziali sull’azienda (come la data di avvio), il settore in cui opera e la situazione lavorativa della persona che fa domanda al momento dell’apertura dell’attività sul portale online dedicato, utilizzando un’identità digitale. 

Dopo la presentazione della domanda
Una volta inviata la domanda, l’ente competente controlla che tutti i requisiti siano corretti. Se la verifica ha esito positivo, l’accesso al contributo decorre dal mese successivo alla presentazione della richiesta. Viene controllato anche che l’impresa rientri tra quelle ammesse e che la posizione contributiva sia regolare prima di ogni pagamento. La domanda deve essere inoltrata entro 30 giorni dall’effettivo inizio dell’attività. Attenzione: se l’azienda viene solo costituita ma non parte realmente con il lavoro, il beneficio non può essere richiesto finché non c’è l’avvio concreto dell’attività. In questo caso, i 30 giorni decorrono dalla data in cui l’impresa inizia davvero a operare. Dopo l’invio, è possibile controllare lo stato della pratica, scaricare ricevute, verificare eventuali problemi e seguire i pagamenti. Chi non possiede strumenti digitali può farsi aiutare da enti di assistenza o dal servizio telefonico dedicato.

In caso di rigetto della domanda
Se la domanda viene respinta, è possibile chiedere una nuova valutazione direttamente online, entrando nella stessa area del sito dove era stata presentata la richiesta iniziale. All’accesso, il sistema mostra la domanda tra le pratiche recenti e consente di visualizzarla anche in una sezione dedicata a tutte le richieste inviate. Aprendo il dettaglio della pratica respinta, si trova l’opzione per richiedere il riesame. È necessario spiegare i motivi della richiesta, fornire eventuali chiarimenti utili e allegare documenti che supportino la propria posizione. Una volta inviata la domanda di revisione, viene rilasciata una ricevuta con numero identificativo. Il consiglio è presentarla entro 30 giorni. Resta possibile anche rivolgersi al giudice.

Recupero delle somme e obblighi
Chi ottiene il contributo senza averne diritto o perde i requisiti durante il periodo di utilizzo è obbligato a restituire le somme ricevute a partire dal mese in cui le condizioni non sono più valide. Per conservare il beneficio, l’attività deve continuare regolarmente per tutta la durata del sostegno. Se l’impresa è costituita in forma societaria, il beneficiario deve restare parte dell’azienda: in caso di uscita o vendita delle quote, il contributo spetta solo fino a quella data. Le spese dichiarate devono essere reali, documentate e coerenti con le finalità del contributo. In caso di dichiarazioni false o irregolarità, possono scattare conseguenze anche di natura penale.

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Mar 27 Gen, 2026