Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

Sostenibilità in impresa: incontri one-to-one gratuiti su ESG, energia e circolarità

La Camera di commercio Chieti Pescara propone alle imprese un servizio gratuito di assistenza tecnica individuale per le prime 10 imprese che compileranno il form. Scadenza il 9 ottobre 2026.

La Camera di commercio Chieti Pescara, attraverso il suo Punto Impresa Digitale, propone alle imprese un servizio gratuito di assistenza tecnica individuale per approfondire, con il supporto di un esperto, i temi della sostenibilità (ESG), della transizione energetica e dell’economia circolare, affrontati nei tre incontri del 13 maggio 2026 (Focus sulle energie rinnovabili), del 1° luglio 2026 (Filiere di fornitura responsabili e gestione dei rischi ESG) e del 17 settembre 2026 (Misurazione della circolarità e gestione della supply chain).

Il servizio è attivo per le prime 10 imprese che compileranno il form. È ammessa una sola candidatura per ciascuna impresa.

L’incontro, della durata di 1 ora, si svolgerà da remoto.

 

Termine per inviare le candidature: 9 ottobre 2026. Varrà il criterio cronologico di presentazione. 

 

REGISTRAZIONE SU https://forms.gle/7ebm8cn9WuUFXKFn6
 

Per accedere al servizio, ti chiediamo la compilazione in via preliminare del questionario SUSTAINability, un servizio di autovalutazione gratuito e online che consente di misurare il livello di sostenibilità della tua impresa nelle dimensioni ambientale, sociale e di governance. Questo rappresenterà la base conoscitiva su cui costruire il percorso di assistenza.

Dopo aver inviato la richiesta, l'impresa sarà ricontattata per concordare giorno e orario dell’appuntamento.

Al termine dell’incontro, sarà trasmesso all'impresa un action plan che riassumerà i principali temi affrontati e le possibili azioni operative da intraprendere nel breve e medio periodo.

Contatto: pid@chpe.camcom.it 

Tel. 085.4536208-205-279 

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Lun 05 Ott, 2026

Contributi a fondo perduto per accompagnare il passaggio generazionale delle imprese artigiane

La Regione Sardegna mette a disposizione 2 milioni di euro per sostenere il passaggio generazionale nelle imprese artigiane, con contributi a fondo perduto fino a 110 mila euro.

L’agevolazione è destinata a favorire la continuità delle attività artigiane quando il titolare lascia l’impresa. Possono subentrare familiari entro il terzo grado, coniuge o affini, dipendenti presenti nell’impresa da almeno tre anni oppure giovani under 35 con almeno due anni di esperienza nello stesso settore.

Sono ammessi sia i passaggi generazionali già conclusi nei 18 mesi precedenti la domanda, sia quelli avviati dopo il 31 ottobre 2025 ma non ancora conclusi, oltre ai progetti da avviare dopo la presentazione della richiesta. Nei casi ancora da completare, il passaggio dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2027.

Quanto spetta

Il contributo copre ordinariamente fino all’80% delle spese ammissibili e può salire all’85% per le imprese costituite a seguito del passaggio generazionale che presentano determinate caratteristiche, tra cui la presenza prevalente di giovani fino a 35 anni oppure la sede operativa in un Comune sardo con meno di 5.000 abitanti.

Per le imprese femminili è prevista inoltre una maggiorazione del 10%. Il contributo va da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 100.000 euro, che può arrivare a 110.000 euro con la premialità femminile.

 

Spese finanziabili

Tra le spese ammesse rientrano:

  • costi notarili e altri oneri legati al passaggio generazionale;
  • registrazione di marchi, brevetti e certificazioni;
  • innovazione di prodotto e di processo;
  • formazione professionale;
  • consulenze tecniche e organizzative;
  • marketing, comunicazione e internazionalizzazione;
  • affitto dei locali fino a 12 mesi;
  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • interventi di digitalizzazione, software, hardware, siti web ed e-commerce.

Il contributo relativo a macchinari, impianti, attrezzature e beni immateriali non può superare il 50% del contributo complessivamente ammesso.

Non sono invece finanziabili, tra le altre voci, IVA e imposte, acquisto di terreni, fabbricati e autoveicoli, normali spese di gestione e costi già coperti da altri contributi pubblici.

 

Come presentare domanda

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale SIPES, utilizzando SPID, CIE o CNS, PEC e firma digitale.

La procedura è a sportello: le richieste vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e la Regione può chiudere anticipatamente la misura in caso di esaurimento delle risorse.

La scadenza è fissata alle ore 17:00 del 12 ottobre 2026.

Per maggiori informazioni clicca qui.

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Lun 05 Ott, 2026

Bando collaborazione per l’innovazione Sardegna 2026

La Regione Sardegna mette a disposizione 7 milioni di euro per sostenere i progetti di innovazione delle micro, piccole e medie imprese, attraverso un nuovo intervento gestito da Sardegna Ricerche nell’ambito del PR Sardegna FESR 2021-2027.

L’agevolazione finanzia iniziative di innovazione di prodotto, processo, organizzazione e mercato, con particolare attenzione ai progetti sviluppati in collaborazione tra imprese e coerenti con la Strategia di specializzazione intelligente regionale.

Il bando prevede due modalità di accesso. Le reti composte da almeno tre MPMI possono ottenere contributi fino al 100% delle spese ammissibili, per progetti di valore compreso tra 150.000 e 300.000 euro. Per questa linea sono disponibili 3 milioni di euro.

Le singole MPMI possono invece beneficiare di un contributo pari all’80% delle spese, fino a un massimo di 80.000 euro, per investimenti compresi tra 25.000 e 100.000 euro. Questa misura è destinata alle imprese aderenti ai Progetti di Innovazione Collaborativa ammessi a finanziamento e dispone di 4 milioni di euro.

Tra le spese finanziabili rientrano, nei limiti previsti dal bando, servizi specialistici, personale, beni e altre voci direttamente collegate alla realizzazione dei progetti di innovazione.

La procedura è valutativa a sportello: le domande vengono esaminate in base ai requisiti e ai punteggi previsti, mentre l’ordine di presentazione assume rilievo ai fini dell’accesso alle risorse disponibili.

Le domande possono essere predisposte tramite la piattaforma SIPES. L’invio del codice di convalida è previsto dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026 fino al 30 novembre 2026.

Le imprese interessate dovranno fare riferimento alla documentazione aggiornata del bando, modificata con Determinazione n. 685 del 16 settembre 2026.

Per maggiori informazioni clicca qui.

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Lun 05 Ott, 2026

Dalla Regione 15 milioni di euro per professionisti e imprese under 40

Nuovo pacchetto di tre misure presentato oggi e finanziato nell’ambito del Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027

Quindici milioni di euro per sostenere i giovani professionisti e imprenditori del Lazio, dall’avvio dell’attività alla crescita dell’impresa. È il valore del nuovo pacchetto di tre misure presentato oggi dalla Regione Lazio e finanziato nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027. Gli interventi prevedono contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero per sostenere attività professionali, nuove imprese e PMI giovanili già operative.

Le nuove misure nascono anche dall’esperienza del precedente bando pilota da 5 milioni di euro dedicato alle attività professionali e dal lavoro portato avanti dalla Regione Lazio con la Consulta dei Giovani Imprenditori e Professionisti del Lazio. Un percorso che ha permesso di raccogliere esigenze e proposte di giovani professionisti e imprenditori e trasformarle in un pacchetto più strutturato di interventi.

«Con questi interventi consolidiamo la strategia attivata tre anni fa e che guarda all’intero percorso di crescita dei giovani: dalla libera professione all’avvio di una nuova attività imprenditoriale, fino al consolidamento delle imprese che vogliono crescere e competere sui mercati. Vogliamo dare fiducia a chi investe sulle proprie capacità e sul proprio territorio, offrendo strumenti concreti che aiutino a trasformare idee e competenze in opportunità di sviluppo e occupazione. Sostenere l’imprenditoria giovanile significa investire sul futuro economico del Lazio e sulla sua capacità di innovare», ha dichiarato la vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli.

LE TRE MISURE

1. GIOVANI ATTIVITÀ PROFESSIONALI 2026

Dotazione: 3 milioni di euro.

A chi si rivolge: professionisti under 40 iscritti agli Ordini e agli Albi professionali.

Cosa finanzia: avvio, ampliamento e ammodernamento dell’attività professionale, con particolare attenzione a innovazione e digitalizzazione.

Agevolazione: contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a 20 mila euro per i professionisti singoli e fino a 40 mila euro per associazioni professionali e società tra professionisti giovanili.

Apertura del bando: la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova sarà aperta dal 20 ottobre 2026. Le domande potranno essere presentate dal 3 novembre 2026 al 3 novembre 2027, salvo esaurimento delle risorse.

2. NUOVO FONDO FUTURO – SEZIONE GIOVANI IMPRENDITORI

Dotazione: 5 milioni di euro.

A chi si rivolge: microimprese attive da meno di 36 mesi e promosse da giovani tra i 18 e i 40 anni. Sono inclusi anche i professionisti con partita IVA aperta da meno di tre anni e le attività ancora da costituire.

Cosa finanzia: avvio e primi anni di vita dell’attività imprenditoriale.

Agevolazione: finanziamenti a tasso zero da 5 mila a 25 mila euro, con durata di 72 mesi. Per chi rispetta regolarmente il piano di rimborso è previsto l’abbuono delle ultime 18 rate, oltre a un percorso di tutoraggio per la realizzazione dei progetti imprenditoriali.

Apertura del bando: ultima settimana di novembre 2026, sul portale farelazio.it.

3. NUOVO FONDO PICCOLO CREDITO – SEZIONE GIOVANI IMPRENDITORI

Dotazione: 7 milioni di euro.

A chi si rivolge: PMI giovanili già operative, che hanno chiuso e depositato almeno due bilanci e intendono rafforzare la propria presenza sul mercato.

Cosa finanzia: investimenti produttivi, innovazione, apertura di nuovi mercati e sviluppo aziendale.

Agevolazione: finanziamenti a tasso zero da 10 mila a 50 mila euro, con durata di 60 mesi. Per le imprese che rispettano regolarmente le scadenze di rimborso è previsto l’abbuono delle ultime 12 rate.

Apertura del bando: ultima settimana di novembre 2026, sul portale farelazio.it.

Con queste tre misure, la Regione Lazio mette in campo un sistema di sostegno articolato, con strumenti specifici per l’avvio delle attività professionali, la nascita delle imprese e il rafforzamento delle PMI giovanili. Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione saranno disponibili su questo sito e sul portale Lazio Europa.

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Ven 02 Ott, 2026

Voucher Digitalizzazione PMI 2026: al via domande dal 22 ottobre per l’innovazione delle imprese piemontesi

Domande dal 22 ottobre al 15 dicembre 2026. Il bando sostiene progetti di innovazione tecnologica e doppia transizione con contributi a fondo perduto dal 50% al 70%. Per le imprese di Alessandria e Asti un’opportunità per investire in digitale, cybersecurity, formazione e nuovi processi aziendali.

Le imprese piemontesi possono prepararsi a cogliere una nuova opportunità di finanziamento per la trasformazione digitale. È in apertura il Bando Voucher Digitalizzazione PMI 2026, promosso nell’ambito del Programma FESR 2021-2027 e presentato il 10 settembre 2026 presso la sede di Alessandria della Camera di Commercio di Alessandria-Asti.
La misura mette a disposizione 19,2 milioni di euro per sostenere progetti di innovazione e favorire la doppia transizione digitale ed ecologica delle imprese. La dotazione comprende 18 milioni di euro provenienti dal FESR, nell’ambito della Priorità I “RSI, competitività e transizione digitale”, Azione I.1ii.2, e 1,2 milioni di euro stanziati dalle Camere di commercio piemontesi.

Chi può partecipare

Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese piemontesi, liberi professionisti ed enti del Terzo settore, operanti in tutti i settori economici, con esclusione dei codici ATECO 01, 02 e 03, relativi ad agricoltura, silvicoltura e pesca.
Possono presentare domanda i soggetti interessati a realizzare progetti di innovazione nell’ambito delle tecnologie I4.0, con interventi funzionali alla digitalizzazione e al miglioramento dei processi aziendali.

Quali spese sono ammissibili

Il contributo può sostenere tre principali categorie di spesa:

  • Beni e servizi strumentali, necessari alla realizzazione del progetto;
  • Servizi di consulenza, per accompagnare l’impresa nell’introduzione delle tecnologie e nell’innovazione dei processi;
  • Servizi di formazione, per sviluppare le competenze necessarie all’utilizzo delle nuove soluzioni.

Gli investimenti possono riguardare, ad esempio, infrastrutture digitali e cybersecurity, sistemi per il commercio elettronico e l’e-business, tecnologie emergenti e strumenti per integrare i processi aziendali.

Contributi a fondo perduto dal 50% al 70%

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto in regime “de minimis”, con un’intensità compresa tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili.
La percentuale varia in base alla dimensione dell’impresa e alle caratteristiche del progetto. Per conoscere l’aliquota applicabile al singolo investimento è necessario consultare il testo integrale del bando e le relative disposizioni attuative.

Un’opportunità per le imprese di Alessandria e Asti

Per le imprese del territorio, il voucher rappresenta un’occasione per programmare investimenti che migliorino l’organizzazione e la competitività: dall’aggiornamento delle infrastrutture informatiche alla sicurezza dei sistemi, dalla digitalizzazione delle vendite alla formazione del personale. La misura può interessare sia le attività già strutturate, che intendono rendere più efficienti i processi, sia le imprese più giovani che vogliono integrare strumenti digitali fin dalle prime fasi di sviluppo.
L’incontro organizzato il 10 settembre dalla Camera di Commercio di Alessandria-Asti ha consentito di approfondire requisiti, modalità di accesso e opportunità del bando, offrendo ai partecipanti anche la possibilità di confrontarsi con gli esperti attraverso colloqui individuali.

Scadenze e modalità di presentazione

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart, secondo il seguente calendario:

  • 12 ottobre 2026, ore 11:00: apertura del pre-caricamento delle domande;
  • 22 ottobre 2026, ore 11:00: apertura dell’invio delle domande;
  • 15 dicembre 2026, ore 16:00: termine ultimo per la presentazione.

Lo sportello resterà aperto fino alla scadenza, salvo eventuali comunicazioni di chiusura anticipata o sospensione da parte di Unioncamere Piemonte in caso di esaurimento o prossimo esaurimento delle risorse. È quindi opportuno preparare per tempo il progetto e la documentazione richiesta.

Informazioni e link utili

 

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Ven 02 Ott, 2026

Flotte aziendali più sostenibili: prorogato al 30 aprile 2027 il bando della Regione Piemonte

Contributi per l’acquisto, il noleggio a lungo termine, il leasing e la conversione di veicoli commerciali a basso impatto ambientale. Un’opportunità per le imprese piemontesi (micro, piccole e medie) che vogliono rinnovare i mezzi e investire in una mobilità più sostenibile.

La Regione Piemonte ha prorogato al 30 aprile 2027 la scadenza del Bando contributi per il rinnovo delle flotte delle imprese piemontesi 2025-2027, ampliando le possibilità di accesso anche al leasing operativo.
L’iniziativa è rivolta alle micro, piccole e medie imprese con un’unità locale operativa in Piemonte e iscritte al Registro delle imprese. L’obiettivo è favorire la sostituzione dei veicoli aziendali più inquinanti con mezzi a basso o nullo impatto ambientale, sostenendo l’innovazione organizzativa e contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria.

Tre linee di intervento

Il bando, con procedura a sportello, prevede tre modalità di sostegno:

  • Acquisto con rottamazione – 5,5 milioni di euro: contributi per l’acquisto di veicoli commerciali nuovi a basso impatto ambientale, con contestuale rottamazione di mezzi inquinanti. L’intensità del contributo varia in base alla motorizzazione: fino al 30% per veicoli elettrici o a idrogeno, al 20% per ibridi, benzina/elettrico e metano/GPL, e al 15% per diesel o dual fuel.
  • Noleggio a lungo termine e leasing – 8 milioni di euro: sostegno ai contratti, finanziari o operativi, con durata minima di 36 mesi per veicoli commerciali a basso impatto ambientale, accompagnati dalla rottamazione di veicoli inquinanti.
  • Conversione dei veicoli – 460 mila euro: contributi fino al 30% delle spese per trasformare veicoli diesel Euro 3, 4 e 5 in mezzi a trazione alternativa, elettrica, ibrida, a metano o a idrogeno.

Un’opportunità per le imprese

Il bando consente alle aziende di valutare diverse soluzioni per rinnovare la propria flotta, scegliendo tra acquisto, noleggio, leasing e conversione. La possibilità di ricorrere al leasing operativo amplia le opzioni disponibili anche per le imprese che preferiscono distribuire nel tempo l’impegno economico legato al rinnovo dei mezzi.
L’intervento può inoltre contribuire a rendere le flotte più coerenti con le misure regionali sulla qualità dell’aria e con le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti.
Accanto ai benefici per le imprese utilizzatrici, la transizione verso una mobilità a minore impatto ambientale può rappresentare un’opportunità di sviluppo per il sistema produttivo, favorendo l’innovazione, la diffusione di nuove tecnologie e la crescita delle attività legate ai veicoli e ai loro componenti.

Scadenza: 30 aprile 2027
Destinatari: micro, piccole e medie imprese con unità locale operativa in Piemonte e iscritte al Registro delle imprese.
Procedura: a sportello.

Prima di presentare domanda, le imprese sono invitate a consultare il testo aggiornato del bando e la documentazione ufficiale regionale per verificare requisiti, veicoli ammissibili, spese finanziabili e modalità di accesso.
Consulta anche le FAQ

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Ven 02 Ott, 2026

Spettacolo dal vivo, Finpiemonte porta a 5 milioni le risorse per le imprese

Nuovo incremento di 2 milioni di euro per la misura PR FESR 2021-2027. Contributi a fondo perduto fino all’80% per le imprese piemontesi (micro, piccole e medie) che investono in strutture, tecnologie e impianti. Domande entro il 31 dicembre 2026.

Più risorse per sostenere gli investimenti delle imprese piemontesi dello spettacolo dal vivo. La dotazione della misura “Aiuti allo spettacolo dal vivo”, nell’ambito del PR FESR 2021-2027, è stata incrementata di ulteriori 2 milioni di euro, raggiungendo così 5 milioni complessivi, rispetto ai 2 milioni inizialmente stanziati.
L’aumento è stato approvato dalla Giunta regionale con la D.G.R. n. 12-2925 del 3 agosto 2026 e formalizzato con la Determinazione dirigenziale n. 452 del 10 settembre 2026. Il nuovo finanziamento si aggiunge al precedente incremento di 1 milione di euro, approvato nel novembre 2025.

Contributi fino all’80% per strutture e dotazioni tecnologiche

La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese con sede o unità locale in Piemonte che operano nel settore dello spettacolo dal vivo.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, articolato in quattro linee di intervento, differenziate in base alla tipologia delle strutture e alla capienza dei posti. Sono finanziabili interventi di nuova realizzazione, ampliamento, ristrutturazione, riqualificazione e ammodernamento tecnologico di strutture destinate allo spettacolo e aperte al pubblico. Il sostegno riguarda inoltre il rinnovo delle dotazioni tecnologiche e impiantistiche dei soggetti professionali del comparto.

Opportunità per le imprese del territorio, domande entro il 31 dicembre 2026

L’incremento delle risorse amplia la disponibilità di finanziamenti per le imprese culturali e dello spettacolo che intendono investire nelle proprie strutture e aggiornare le dotazioni tecniche. Per le realtà del territorio di Alessandria e Asti, il bando può rappresentare un’occasione per programmare interventi di ammodernamento, migliorare gli spazi destinati al pubblico e rafforzare la propria capacità di offrire servizi e produzioni.

Le domande devono essere presentate attraverso la procedura informatizzata FINDOM della Regione Piemonte. A seguito delle rettifiche amministrative, lo sportello resterà aperto fino alle ore 12:00 del 31 dicembre 2026.
Il testo completo del bando, i modelli degli allegati e le istruzioni operative sono disponibili nella sezione Agevolazioni del sito di Finpiemonte.

Con lo stesso provvedimento è stata aumentata anche la dotazione della misura PR FESR 2021-2027 “Aiuti a sale cinematografiche”, che passa da 5 milioni a 5,575 milioni di euro, grazie a un incremento di 575 mila euro.

 

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Ven 02 Ott, 2026

Imperia_ Al via il Bando CreaImpresa 2026_ Contributi fino a €5.000,00 per nuove attività

La Camera di Commercio Riviere di Liguria finanzia l'avvio di imprese e lavoratori autonomi nella provincia di Imperia. Aperte anche le iscrizioni ai corsi di formazione obbligatori e ai voucher di consulenza.

È stato pubblicato il Bando CreaImpresa 2026, l'iniziativa della CCIAA Riviere di Liguria che offre un contributo a fondo perduto da € 2.000,00 a € 5.000,00 per sostenere la costituzione e l'avvio di nuove attività economiche. L'agevolazione è pensata come un percorso integrato che unisce formazione, assistenza e sostegno economico.

Chi può partecipare: Aspiranti imprenditori e neo-imprese iscritte al Registro Imprese dal 01/01/2026 nelle province di Imperia, La Spezia e Savona.

Requisito obbligatorio: Aver frequentato almeno 4 moduli del corso "Fare Impresa".

Spese ammesse: Costi di costituzione (notaio), consulenze e servizi digitali (software, cloud, siti web, e-commerce, marketing).

Scadenze e invio (esclusivamente via PEC): Prima finestra: dal 15 ottobre al 15 novembre 2026_Seconda finestra: dal 15 gennaio al 15 febbraio 2027

Per accedere al bando è necessario aver partecipato alla formazione dello sportello CreaImpresa. Se non lo hai ancora fatto, sono aperte le iscrizioni per l'edizione del corso di ottobre. Inoltre, è attivo il bando per richiedere i voucher di consulenza specialistica "one to one".

Link utili per partecipare:

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Ven 02 Ott, 2026

Savona_ Al via il Bando CreaImpresa 2026_ Contributi fino a €5.000,00 per nuove attività

La Camera di Commercio Riviere di Liguria finanzia l'avvio di imprese e lavoratori autonomi nella provincia di Savona. Aperte anche le iscrizioni ai corsi di formazione obbligatori e ai voucher di consulenza.

È stato pubblicato il Bando CreaImpresa 2026, l'iniziativa della CCIAA Riviere di Liguria che offre un contributo a fondo perduto da € 2.000,00 a € 5.000,00 per sostenere la costituzione e l'avvio di nuove attività economiche. L'agevolazione è pensata come un percorso integrato che unisce formazione, assistenza e sostegno economico.

Chi può partecipare: Aspiranti imprenditori e neo-imprese iscritte al Registro Imprese dal 01/01/2026 nelle province di Imperia, La Spezia e Savona.

Requisito obbligatorio: Aver frequentato almeno 4 moduli del corso "Fare Impresa".

Spese ammesse: Costi di costituzione (notaio), consulenze e servizi digitali (software, cloud, siti web, e-commerce, marketing).

Scadenze e invio (esclusivamente via PEC): Prima finestra: dal 15 ottobre al 15 novembre 2026_Seconda finestra: dal 15 gennaio al 15 febbraio 2027

Per accedere al bando è necessario aver partecipato alla formazione dello sportello CreaImpresa. Se non lo hai ancora fatto, sono aperte le iscrizioni per l'edizione del corso di ottobre. Inoltre, è attivo il bando per richiedere i voucher di consulenza specialistica "one to one".

Link utili per partecipare:

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Ven 02 Ott, 2026

La Spezia_ Al via il Bando CreaImpresa 2026_ Contributi fino a €5.000,00 per nuove attività

La Camera di Commercio Riviere di Liguria finanzia l'avvio di imprese e lavoratori autonomi nella provincia di La Spezia. Aperte anche le iscrizioni ai corsi di formazione obbligatori e ai voucher di consulenza.

È stato pubblicato il Bando CreaImpresa 2026, l'iniziativa della CCIAA Riviere di Liguria che offre un contributo a fondo perduto da € 2.000,00 a € 5.000,00 per sostenere la costituzione e l'avvio di nuove attività economiche. L'agevolazione è pensata come un percorso integrato che unisce formazione, assistenza e sostegno economico.

Chi può partecipare: Aspiranti imprenditori e neo-imprese iscritte al Registro Imprese dal 01/01/2026 nelle province di Imperia, La Spezia e Savona.

Requisito obbligatorio: Aver frequentato almeno 4 moduli del corso "Fare Impresa".

Spese ammesse: Costi di costituzione (notaio), consulenze e servizi digitali (software, cloud, siti web, e-commerce, marketing).

Scadenze e invio (esclusivamente via PEC): Prima finestra: dal 15 ottobre al 15 novembre 2026_Seconda finestra: dal 15 gennaio al 15 febbraio 2027

Per accedere al bando è necessario aver partecipato alla formazione dello sportello CreaImpresa. Se non lo hai ancora fatto, sono aperte le iscrizioni per l'edizione del corso di ottobre. Inoltre, è attivo il bando per richiedere i voucher di consulenza specialistica "one to one".

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