Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

Attivo l’incentivo “ON” per nuove imprese giovanili e femminili

Invitalia conferma l’operatività di “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”, l’incentivo nazionale pensato per sostenere la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. La misura è attiva in tutta Italia e si rivolge sia a micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi, sia a team di persone fisiche che intendono avviare una nuova società.

Per accedere all’incentivo, la compagine societaria deve essere composta, per oltre la metà dei soci e delle quote di partecipazione, da giovani tra 18 e 35 anni oppure da donne di qualsiasi età. L’obiettivo è favorire l’autoimprenditorialità, la nascita di nuove iniziative e il rafforzamento di imprese già esistenti, con particolare attenzione a soggetti che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al credito. 

Sono finanziabili progetti nei settori della produzione, dei servizi, del commercio e del turismo. Le iniziative possono riguardare l’avvio di una nuova attività, ma anche l’ampliamento, la diversificazione o la trasformazione di un’impresa già operativa. L’incentivo sostiene programmi di investimento fino a 3 milioni di euro, attraverso un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto

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Ven 19 Giu, 2026

Webinar gratuito_ Finanziare la tua impresa: strumenti e strategie per partire_30 Giugno 2026

L'incontro con gli esperti ha l'obiettivo di far comprendere agli aspiranti imprenditori, con un linguaggio semplice e pratico, le strategie e gli strumenti finanziari per avviare un'impresa.

In particolare, saranno approfonditi i seguenti temi:

-Riconoscere le diverse esigenze finanziarie della propria impresa;

-Finanziarsi con il crowdfunding;

-Conoscere altri strumenti finanziari (microcredito, investitori informati, ecc.)

 

Per iscriverti vai a questo LINK

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Gio 18 Giu, 2026

Padova | "Coltiviamo l'impresa 2026", bando-concorso per le imprese agricole femminili

Riservato a imprese del settore agricolo a conduzione femminile della provincia di Padova

Al via la quinta edizione del concorso “COLTIVIAMO L'IMPRESA” per selezionare i migliori progetti di marketing e comunicazione integrata (online, offline, packaging o formazione) che valorizzino i prodotti agricoli puntando su sostenibilità e green economy sia in Italia che all'estero. L'iniziativa è promossa dal Comitato Imprenditoria Femminile di Padova e finanziata dalla Camera di Commercio di Padova.

Verranno supportati i progetti di comunicazione innovativa proposti da cinque imprese che risulteranno vincitrici.
La Camera di Commercio premierà con un importo di 3.000 euro lordi ognuna delle cinque proposte selezionate a supporto della realizzazione dei progetti proposti.

Le proposte vincitrici dovranno essere realizzate entro il 31 dicembre 2026 e il concorso si concluderà con la cerimonia di premiazione e la proclamazione delle imprese vincitrici.

Il concorso è rivolto a micro, piccole o medie imprese agricole femminili con sede legale o operativa in provincia di Padova, regolarmente iscritte al Registro delle imprese.

Le partecipanti dovranno presentare:

- la domanda di partecipazione, utilizzando il modulo predisposto, debitamente sottoscritta digitalmente dal/la legale rappresentante dell’impresa proponente;
- una relazione descrittiva della proposta.

La partecipazione al concorso implica da parte dei concorrenti l'accettazione incondizionata di tutte le norme previste dal presente bando e della modulistica predisposta.


La documentazione va trasmessa via PEC all’indirizzo cciaa@pd.legalmail.camcom.it entro il 1° agosto 2026. L’oggetto della PEC dovrà essere “COLTIVIAMO L'IMPRESA”.

Eventuali domande di partecipazione che dovessero pervenire alla Camera successivamente alla data indicata, anche a causa di disguidi tecnici, non saranno prese in considerazione.

Per maggiori informazioni e materiali del bando Bando concorso per le imprese agricole femminili 2026 "COLTIVIAMO L'IMPRESA" - CCIAA Padova 

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Gio 18 Giu, 2026

Newsbandi - Giugno 2026

NewsBandi di GIUGNO 2026, la guida della Cciaa di Pistoia-Prato sulle opportunità di finanziamento a disposizione di imprese, privati e pubbliche amministrazioni

La guida è realizzata dalla Camera di commercio di Pistoia-Prato insieme alla provincia di Pistoia ed ha cadenza mensile. Puoi riceverla direttamente alla tua posta elettronica iscrivendoti alla newsletter camerale della Camera di Commercio di Pistoia-Prato.

SCARICA la Newsbandi di GIUGNO pubblicata il 18 giugno 2026.

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Gio 18 Giu, 2026

ON – Nuove imprese a tasso zero: agevolazioni fino al 90%

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero è l’incentivo di Invitalia pensato per sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese giovanili e femminili.

La misura consente di coprire fino al 90% delle spese ammissibili, attraverso una combinazione di finanziamento a tasso zero, da restituire in 10 anni, e contributo a fondo perduto.

L’importo massimo del progetto dipende dall’età dell’impresa:

  • fino a 1,5 milioni di euro per le imprese costituite da meno tempo; 
  • fino a 3 milioni di euro per le imprese attive da almeno 36 mesi e da non oltre 60 mesi. 

Gli investimenti possono riguardare l’avvio di nuove attività, l’ampliamento dell’impresa, la diversificazione della produzione o la trasformazione dei processi produttivi.

Le domande si presentano esclusivamente online tramite l’area riservata del sito Invitalia. Sono necessari SPID, CNS o CIE, firma digitale e PEC.

L’incentivo è a sportello: non è prevista una scadenza fissa e le richieste vengono valutate in base all’ordine di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

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Gio 18 Giu, 2026

Bando Bike to work & city logistics 2025-2026

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi propone una misura finalizzata a incentivare l’utilizzo delle due ruote per il commuting (tragitto casa-lavoro), la mobilità aziendale, la logistica di ultimo miglio e il commercio in ambito urbano.

Possono partecipare le micro, piccole o medie imprese con sede iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Sono ammissibili le spese per la realizzazione di progetti di mobilità su due ruote da parte delle MPMI del territorio di Milano Monza Brianza Lodi, per almeno una delle seguenti tipologie di spostamento: tragitto casa-lavoro del personale dell’azienda; spostamento del personale relativamente allo svolgimento dell’attività aziendale; trasporto, distribuzione delle merci e vendita (anche al dettaglio) dei prodotti/servizi delle imprese.

Sono ammissibili le spese per la realizzazione di progetti di mobilità su due ruote

Il contributo concedibile è pari al 60% dell’investimento

Investimento minimo € 5.000

Contributo massimo € 30.000

Le richieste di contributo potranno essere presentate dalle ore 10.00 del giorno 03/09/2025 ed entro il giorno 15/10/2026 tramite la piattaforma Restart di Infocamere

Per maggiori informazioni:

https://www.milomb.camcom.it/bando-bike-to-work-city-logistics-2025-2026

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Mer 17 Giu, 2026

DonneInAttivo: La tua guida all'educazione finanziaria - Edizione 2026

l 24 giugno alle ore 14.30 parte la VI edizione di “Donne in Attivo – La tua guida all’educazione finanziaria” con il 1° webinar “I nuovi modi di definire il benessere finanziario”. La partecipazione è aperta e gratuita. Tra i temi: la sicurezza finanziaria e digitale; truffe, frodi e protezione delle credenziali personali; la componente psicologica nelle decisioni economiche; la costruzione di un primo piano di miglioramento personale.

Il progetto “Donne in attivo” è dedicato all’educazione finanziaria. È finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Unioncamere ed ha il riconoscimento del Comitato per l’educazione finanziaria.            Ad oggi, il progetto ha coinvolto una comunità di 8.000 partecipanti.

Tutte le attività sono online e totalmente gratuite. I 4 i webinar del 2026, con esperti e testimonial, sono pensati per offrire strumenti pratici, utili ad affrontare con maggiore consapevolezza le scelte economiche e finanziarie della vita quotidiana (investimenti, fiscalità, pianificazione patrimoniale ecc. tenendo conto dell’impatto della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e dei cambiamenti nel mercato del lavoro).

Torna il Laboratorio pratico dedicato al "F.A.R.E. impresa - Finanza, Autonomia, Risorse, Empowerment” che quest’anno si amplia a tre incontri on line. Il Laboratorio offre strumenti concreti per valutare il fabbisogno economico di un progetto, costruire le basi del piano economico-finanziario e orientarsi tra le diverse opportunità di finanziamento, dalla finanza agevolata al credito, dal microcredito al crowdfunding, fino agli investitori privati.

Navigando il sito di progetto troverai disponibili programmi, materiali e aggiornamenti.

Ti aspettiamo il 24 giugno alle ore 14.30

Per info: info@donneinattivo.it

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Mer 17 Giu, 2026

Bonus donne 2026: i requisiti e le istruzioni INPS per l’esonero contributivo

I datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate potranno beneficiare di un esonero del 100% dei contributi previdenziali.

Il Bonus donne un’agevolazione contributiva introdotta dal Decreto Lavoro per favorire l’occupazione stabile delle lavoratrici svantaggiate e le pari opportunità nel mercato del lavoro. La misura prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi INAIL, per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Con la circolare del 14 maggio 2026, n. 57, l'INPS ha fornito le istruzioni tecniche per il bonus donne, che può essere riconosciuta per un periodo massimo di 24 mesi. L'agevolazione si rivolge a donne di qualsiasi età che rientrano in specifiche condizioni di svantaggio, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’incentivo prevede un esonero contributivo fino a 650 euro mensili, che può salire a 800 euro per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della ZES Unica.

Requisiti per accedere al Bonus donne

Possono accedere al Bonus donne 2026 tutti i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne svantaggiate o molto svantaggiate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

L’incentivo spetta per l’assunzione di donne di qualsiasi età, ovunque residenti, che alla data dell’assunzione, risultino alternativamente:

  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenenti a una delle categorie individuate dalla definizione europea di "lavoratore svantaggiato";
  • appartenenti a una delle categorie individuate dalla definizione europea di “lavoratore svantaggiato”, comprese le donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Tra le categorie considerate svantaggiate, previste dall'articolo 2, punto 4), del regolamento (UE) 651/2014 della Commissione europea, rientrano:

  • donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • giovani tra i 15 e i 24 anni;
  • donne senza diploma di scuola superiore o qualifica professionale o che abbiano completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non abbiano ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • lavoratrici over 50;
  • persone con familiari a carico;
  • lavoratrici occupate in settori con forte disparità di genere;
  • appartenenti a minoranze etniche che necessitano di formazione linguistica o professionale.

Per ottenere l’agevolazione i datori di lavoro devono inoltre:

  • essere in regola con il DURC (Documento unico di regolarità contributiva);
  • rispettare gli obblighi in materia di lavoro, salute e sicurezza;
  • rispettare gli accordi e i contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative;
  • garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • applicare un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti
    collettivi di riferimento.

Il Bonus spetta anche in caso di:

  • contratti part-time;
  • rapporti instaurati tramite cooperative;
  • assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, anche se la missione presso l’utilizzatore è a termine.

Sono invece esclusi:

  • rapporti di lavoro domestico;
  • lavoro intermittente o a chiamata, anche a tempo indeterminato;
  • prestazioni di lavoro occasionale.

Importi, decorrenza e durata

Il Bonus donne consiste in un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi e contributi INAIL.

L’importo massimo dell’agevolazione è pari a:

  • 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice;
  • 800 euro mensili per le lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate residenti nella ZES unica.

La durata dell’incentivo varia in base alla categoria della lavoratrice:

  • 24 mesi per le donne molto svantaggiate prive di impiego da almeno 24 mesi;
  • 24 mesi per le donne prive di impiego da almeno 12 mesi appartenenti alle categorie svantaggiate previste dalla normativa UE;
  • 12 mesi per le donne svantaggiate rientranti nelle categorie previste dall’articolo 2 del regolamento UE 651/2014.

Lo sgravio contributivo si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Il beneficio può essere sospeso esclusivamente nei casi di maternità obbligatoria, comprese le ipotesi di interdizione anticipata dal lavoro. In questo caso il periodo di fruizione dell’esonero viene differito.

Scadenze e termini per la presentazione delle domande

Per accedere al Bonus donne 2026 il datore di lavoro deve presentare domanda all’INPS tramite il modulo online disponibile nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus donne 2026”

L’INPS comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione del modulo telematico.

La domanda può essere presentata:

  • per assunzioni già effettuate;
  • per rapporti di lavoro non ancora instaurati.

Nel modulo devono essere indicati:

  • dati dell’impresa;
  • dati della lavoratrice;
  • tipologia di svantaggio;
  • contratto applicato;
  • retribuzione prevista;
  • dichiarazioni relative al rispetto delle condizioni richieste dalla normativa.

Nel caso di domande presentate prima dell’assunzione, l’INPS accantona le risorse disponibili e il datore di lavoro deve completare l’assunzione e inviare la comunicazione obbligatoria entro 10 giorni.

Compatibilità con altre agevolazioni

Il Bonus donne 2026 non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente sulla stessa contribuzione datoriale.

Invece l’incentivo è compatibile con:

  • la maggiorazione del costo ammesso in deduzione per nuove assunzioni prevista dalla legge di Bilancio 2025;
  • l’esonero per i datori di lavoro in possesso della Certificazione della parità di genere;
  • le agevolazioni che riducono la contribuzione previdenziale a carico della lavoratrice, come il bonus mamme lavoratrici.
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Mer 17 Giu, 2026

Bonus Zes per l’assunzione di over 35 nel Mezzogiorno

Focus sull'esonero contributivo per i datori di lavoro privati fino a 650 euro mensili per le assunzioni di disoccupati over 35 nelle regioni della Zona Economica Speciale.

Il Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026, introdotto dal Decreto Lavoro, prevede un esonero contributivo del 100% destinato ai datori di lavoro privati che assumono personale presso sedi situate nella ZES unica del Mezzogiorno e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione.

Le assunzioni, da effettuare entro il 31 dicembre 2026, devono essere a tempo indeterminato e riguardare lavoratori con almeno 35 anni di età, disoccupati da almeno 24 mesi.

L’agevolazione riconosce un esonero fino a 650 euro mensili per un periodo massimo di 24 mesi.

Il beneficio è subordinato all’applicazione di un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

 

A chi spetta l’agevolazione: requisiti per aziende e lavoratori

L’incentivo è riconosciuto ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES Unica e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’esonero contributivo, disciplinato dall’articolo 3 del decreto Lavoro, si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 di lavoratori che, alla data dell’assunzione:

  • abbiano almeno 35 anni;
  • siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Per beneficiare legittimamente dell’agevolazione, la prestazione lavorativa deve essere svolta in una delle regioni comprese nella ZES Unica, indipendentemente dalla residenza del lavoratore assunto o dalla sede legale del datore di lavoro.

Le regioni che rientrano nella ZES unica sono:

  • Abruzzo;
  • Marche
  • Molise;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Sicilia;
  • Puglia;
  • Calabria;
  • Sardegna;
  • Umbria

Nel caso in cui la sede di lavoro venga trasferita al di fuori delle regioni agevolate, l’esonero non spetta più a partire dal mese successivo al trasferimento.

Il beneficio può essere riconosciuto anche per lavoratori già assunti a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia fruito solo parzialmente dell’incentivo.

La fruizione dell’esonero può essere sospesa esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria per maternità. In queste situazioni, il periodo di utilizzo dell’agevolazione viene prorogato per il tempo corrispondente alla sospensione.

Condizioni per accedere agli esoneri contributivi

Il diritto a beneficiare degli esoneri contributivi è subordinato al rispetto di una serie di condizioni previste dalla normativa vigente.

In particolare, i datori di lavoro devono:

  • essere in regola con gli obblighi contributivi e con il Documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • non aver commesso violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • applicare i contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Dal 1° aprile 2026, inoltre, i datori di lavoro privati che richiedono incentivi contributivi finanziati con risorse pubbliche dovranno pubblicare le posizioni lavorative disponibili sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Tuttavia, in attesa del decreto attuativo che definirà le modalità operative, l’obbligo non è ancora effettivamente operativo, come chiarito dall’INPS.

La fruizione degli esoneri resta inoltre subordinata al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione previsti dal decreto legislativo n. 150/2015.

Le condizioni specifiche

Per accedere legittimamente al beneficio, i datori di lavoro:

  • non devono aver effettuato, nei sei mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi;
  • non devono procedere, nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, al licenziamento del lavoratore assunto con l’esonero o di un dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva;
  • devono garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • devono applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Contratti ammessi

La misura, pensata per favorire l’occupazione stabile, non si applica:

  • alle assunzioni a tempo determinato;
  • alle trasformazioni di rapporti di lavoro già esistenti;
  • ai contratti di lavoro intermittente o a chiamata, anche se a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo è invece riconosciuto per:

  • assunzioni a tempo indeterminato part-time;
  • rapporti di somministrazione a tempo indeterminato, anche quando la prestazione presso l’utilizzatore avviene a tempo determinato.

In questi casi, il requisito dimensionale dell’impresa va verificato con riferimento all’utilizzatore e non all’agenzia di somministrazione.

Ai fini del beneficio, inoltre, la sede di lavoro rilevante è quella in cui viene svolta concretamente l’attività lavorativa. Nel caso della somministrazione, quindi, conta il luogo in cui opera l’utilizzatore, indipendentemente dalla sede legale o operativa dell’agenzia.

Importo dello sgravio contributivo e durata dell’incentivo

L’agevolazione prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con l’esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL. L’importo massimo riconosciuto è di 650 euro mensili per ciascun lavoratore.

Il beneficio è concesso nei limiti della spesa autorizzata dall’articolo 24, comma 7, del DL n. 60/2024 e in conformità ai criteri stabiliti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027. L’aliquota di computo per il calcolo delle prestazioni pensionistiche rimane invariata.

Bonus ZES 2026: domanda e adempimenti per i datori di lavoro

Per conoscere con certezza l’importo dell’agevolazione spettante e l’eventuale disponibilità residua delle risorse, il datore di lavoro deve presentare all’INPS una domanda di ammissione al beneficio.

La richiesta va trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite l’apposito modulo online disponibile sul sito dell’INPS, nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026”

L’Istituto comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione della procedura.

Nella domanda il datore di lavoro dovrà dichiarare, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, di applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi indicati dal decreto-legge n. 62/2026.

La richiesta potrà essere presentata:

  • sia per assunzioni già effettuate;
  • sia per rapporti di lavoro non ancora avviati.

L’INPS effettuerà inoltre il monitoraggio delle risorse disponibili. Qualora emerga, anche in via prospettica, il raggiungimento dei limiti di spesa previsti, l’Istituto non accoglierà ulteriori domande.

Compatibilità con altri incentivi

Come previsto dall’articolo 2, comma 10, del decreto-legge n. 62/2026, l’agevolazione non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali previsti dalla normativa vigente in relazione ai contributi dovuti dal datore di lavoro.

Non è quindi possibile, ad esempio, cumulare il beneficio con la cosiddetta “Decontribuzione Sud” per gli stessi lavoratori.

Inoltre, l’incentivo non può essere combinato:

  • con il bonus per l’assunzione di lavoratori disabili previsto dalla legge n. 68/1999;
  • con l’incentivo per l’assunzione di percettori NASpI, pari al 20% dell’indennità residua spettante al lavoratore.

La misura resta invece compatibile:

  • con l’esonero contributivo collegato alla certificazione della parità di genere, previsto dalla legge n. 162/2021;
  • con le agevolazioni che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come l’esonero IVS per le lavoratrici madri introdotto dalla legge di Bilancio 2024.
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Mer 17 Giu, 2026

19 giugno webinar PENSA, AGISCI, REALIZZA: gli incentivi per ogni fase della tua impresa

Un incontro con Hub Rete Verona per scoprire gli incentivi gestiti da Invitalia per avviare, sviluppare o trasformare la tua impresa.

Webinar informativo gratuito promosso dalla Camera di Commercio con Hub Rete Verona, dedicato alle misure di finanziamento e alle agevolazioni gestite da Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa.

L'incontro on line "Pensa, Agisci, Realizza" si propone di fornire una panoramica concreta e dettagliata sulle opportunità di supporto finanziario destinate sia agli aspiranti imprenditori che intendono avviare una nuova attività, sia alle imprese già consolidate che mirano a consolidare il proprio posizionamento sul mercato.

Venerdì 19 giugno 2026 dalle 10:30 alle 12:30

Saranno illustrati i bandi a supporto e sviluppo d'impresa, tra cui:

  • Autoimpiego Centro Nord
  • Smart&Start Italia
  • ON Oltre Nuove imprese a tasso zero
  • Italia Economia Sociale

Per partecipare al webinar è necessaria l'iscrizione, cliccando qui

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Mer 17 Giu, 2026