Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

Premio Visionaria 2026: invia la tua candidatura entro il 9 ottobre 2026

Il Premio Visionaria ha l’obiettivo di valorizzare la startup e l’idea di impresa più innovative d’Abruzzo. Scopri come partecipare.

Il Premio Visionaria 2026 è promosso da Camera di Commercio Chieti Pescara (nell’ambito delle attività del PID – Punto Impresa Digitale) e da “Agenzia di Sviluppo” Azienda speciale della Camera di Commercio Chieti Pescara (desk Enterprise Europe Network).

Il Premio Visionaria ha l’obiettivo di valorizzare la startup e l’idea di impresa più innovative d’Abruzzo.
Nella finale del Premio Visionaria entrano di diritto i vincitori dei premi delle associazioni di categoria che realizzano concorsi nella regione Abruzzo per startup e idee innovative d’impresa: Cambiamenti di Cna Abruzzo e CNA Abruzzo giovani imprenditori, InnovAzioni di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Oscar Green di Coldiretti Abruzzo  Impresa In Rosa del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio Chieti Pescara e StartCup Abruzzo.

Tre le categorie in concorso:

  • Categoria A – Miglior Startup Visionaria, € 5.000,00, riservata alle startup innovative iscritte, alla data di presentazione della domanda, nella sezione speciale del Registro delle Imprese ai sensi dell’art. 25 del D.L. 179/2012, conv. L. 221/2012.
  • Categoria B – Miglior Progetto di Innovazione d’Impresa € 3.000,00, riservata alle imprese attive, costituite in qualsiasi forma societaria, con sede legale o unità locale operativa nelle province di Chieti o Pescara, non rientranti nella categoria A.
  • Categoria C – Miglior Idea d’Impresa, € 2.000,00: riservata agli aspiranti imprenditori, singolarmente o in team.

Scarica il regolamento

La domanda di partecipazione e la scheda progetto dovranno essere inviate entro il 9 ottobre 2026, dopo aver completato le seguenti attività:

  1. Compilare la domanda e la scheda progetto con il form sottostante
  2. Scaricare i documenti PDF generati e ricevuti via e-mail
  3. Firmare la domanda e la scheda progetto
    • mediante firma digitale, oppure
    • con firma autografa; in tal caso è obbligatorio allegare copia/scansione di un documento di identità in corso di validità;
  4. Inviare tutta la documentazione (PDF firmati ed eventuale documento di identità) tramite PEC all’indirizzo cciaa@pec.chpe.camcom.it con oggetto: Domanda di partecipazione Premio Visionaria 2026

Per informazioni: pidchietipescara@chpe.camcom.it

Ultima modifica
Mar 29 Set, 2026

Spettacolo dal vivo e Cultura – Al via l'Avviso "Umbria in Scena"

Contributi a fondo perduto fino al 70% per sostenere lo spettacolo, l'eredità culturale e le arti

La Regione Umbria ha pubblicato l'Avviso pubblico "Umbria in scena" per sostenere le attività culturali e le arti performative per il triennio 2026-2028.

 L'iniziativa copre fino al 70% del valore del progetto, con un cofinanziamento minimo del 30% a carico del beneficiario.

Gli Ambiti di Intervento (Cluster):

  • Linee triennali (stabilità e continuità): Spettacolo dal vivo (teatro, danza, musica, circo) e Bande e cori.
  • Linee annuali (progetti innovativi): Live club, Eredità culturale e Il futuro delle arti.

A chi si rivolge:

Soggetti operanti nel settore della produzione e circuitazione delle arti performative, promozione musicale, valorizzazione del patrimonio ed espressione della creatività artistica e scientifica.

Modalità e termini di presentazione:

Ogni soggetto può presentare una sola candidatura inviando il Modulo A e i documenti obbligatori (in formato PDF).

  • Invio: Esclusivamente via PEC all'indirizzo direzionerisorse.regione@postacert.umbria.it specificando l'oggetto richiesto per ciascun Cluster.
  • Scadenza perentoria: Entro le ore 23:59 del 2 ottobre 2026
Ultima modifica
Mar 29 Set, 2026

Voucher Cloud & Cybersecurity: dal 20 ottobre al via la compilazione delle domande per PMI e autonomi

In partenza il nuovo sportello del MIMIT per sostenere gli investimenti delle imprese in servizi cloud e sicurezza informatica. Contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese, per un massimo di 20 mila euro

Le PMI e i lavoratori autonomi possono prepararsi a presentare domanda per il Voucher Cloud & Cybersecurity, la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che sostiene l'acquisto di soluzioni tecnologiche per rafforzare la digitalizzazione e la sicurezza informatica delle attività. Il decreto direttoriale 4 agosto 2026 ha definito termini e modalità di accesso allo sportello.
La misura dispone complessivamente di 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. Una quota di 71.065.813,34 euro è riservata ai piani di spesa realizzati nelle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Chi può accedere

Possono richiedere il Voucher PMI e lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Tra le condizioni richieste figura la disponibilità, al momento della domanda, di un contratto per servizi di connettività con una velocità minima in download di 30 Mbps.
Possono accedere alla misura anche i soggetti iscritti nell'elenco dei fornitori abilitati dal MIMIT, purché acquistino i servizi agevolati da un fornitore diverso dal richiedente.

Cosa finanzia

Il Voucher sostiene l'acquisizione di nuovi servizi e prodotti di cloud computing e cyber security, aggiuntivi rispetto alle soluzioni già disponibili oppure più avanzati e sicuri rispetto a quelli in uso. L'obiettivo è favorire la transizione digitale delle imprese e l'adozione di strumenti tecnologici più evoluti.

Tra le spese ammissibili rientrano, tra l'altro:

  • hardware per la cybersecurity, come firewall, firewall di nuova generazione, router e dispositivi di prevenzione delle intrusioni;
  • software di sicurezza, tra cui antivirus, antimalware, sistemi di monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, sistemi SIEM e strumenti per la gestione delle vulnerabilità;
  • servizi cloud IaaS e PaaS, compresi virtual machine, storage e backup, servizi VPN e DDoS, database;
  • servizi Cloud SaaS, come software per contabilità e risorse umane, ERP, strumenti di produttività, CMS, e-commerce e CRM;
  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, compresi quelli professionali, fino al limite del 30% del piano di spesa.

Sono ammesse sia l'acquisizione diretta dei prodotti e servizi sia la sottoscrizione di abbonamenti o una combinazione delle due modalità.

Il piano di spesa deve avere un valore non inferiore a 4.000 euro. In caso di acquisto diretto, la durata non può superare 12 mesi dalla comunicazione della concessione; per gli abbonamenti è richiesta una durata minima di 24 mesi, con agevolazione riferita ai primi 24 mesi.
Non sono, invece, finanziabili soluzioni analoghe a quelle già utilizzate dall'impresa, semplici aggiornamenti di versione privi di un miglioramento sostanziale, estensioni di licenze già possedute o l'aumento delle utenze e delle postazioni già licenziate.

Contributo fino a 20 mila euro

L'agevolazione è concessa in regime de minimis sotto forma di contributo a fondo perduto, fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 20.000 euro per beneficiario.
Il contributo può essere erogato in due quote oppure in un'unica soluzione al termine del piano di spesa. La richiesta di erogazione può essere presentata non prima di tre mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.

Le scadenze da ricordare

Lo sportello prevede due momenti distinti:

  • 20 ottobre 2026, ore 12.00: apertura della fase di precompilazione della domanda;
  • 10 novembre 2026, ore 12.00: apertura della fase di presentazione formale;
  • 20 gennaio 2027, ore 12.00: termine per l'invio delle domande.

Le istanze saranno esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione, fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda.
La procedura sarà esclusivamente informatica e richiederà l'autenticazione tramite SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d'identità elettronica. La domanda potrà essere presentata dal rappresentante legale oppure da un soggetto delegato.
Prima dell'invio sarà necessario indicare i prodotti e servizi scelti e i relativi fornitori, che dovranno essere presenti nell'elenco dei soggetti abilitati predisposto dal MIMIT.

Un'opportunità per rafforzare la sicurezza digitale

Per le imprese, in particolare per le realtà di minori dimensioni, il Voucher rappresenta un'opportunità per affrontare investimenti che possono risultare strategici per la continuità operativa e la protezione dei dati: dalla sicurezza delle reti ai sistemi di backup, dalla gestione delle vulnerabilità agli strumenti cloud e alle applicazioni digitali.
Le imprese interessate sono quindi chiamate a programmare per tempo l'investimento, individuare il servizio necessario e verificare preventivamente che il fornitore e la soluzione scelta rientrino tra quelli ammissibili.
La misura è disciplinata dal decreto ministeriale 18 luglio 2025 e il decreto direttoriale 4 agosto 2026 definisce le modalità operative dello sportello

 

Ultima modifica
Mar 29 Set, 2026

MATCHIN: contributi alle PMI piemontesi per inserire ricercatori e competenze altamente qualificate

Contributi a fondo perduto dal 50% al 70% per rafforzare le competenze interne delle imprese e sostenere progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Domande fino al 30 settembre 2027

È aperto il bando MATCHIN – Mobilizing Advanced Talents for Competence and High INnovation, la misura del Programma Regionale FESR Piemonte 2021-2027 che sostiene le piccole e medie imprese nell’inserimento di figure altamente qualificate provenienti dal mondo della ricerca.
L’obiettivo è rafforzare la capacità di innovazione delle PMI piemontesi, favorendo lo sviluppo e l’integrazione di nuove tecnologie, prodotti e processi coerenti con gli obiettivi della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) 2021-2027. La misura, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro, favorisce inoltre il collegamento tra sistema della ricerca e tessuto produttivo regionale.
La Regione Piemonte, con la Determinazione dirigenziale n. 380 del 3 settembre 2026, ha aggiornato il bando e prorogato il termine per la presentazione delle domande: lo sportello è ora aperto fino alle ore 12 del 30 settembre 2027, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento o prossimità all’esaurimento delle risorse.

Chi può partecipare

Sono ammesse le piccole e medie imprese con sede operativa o produttiva in Piemonte.
I progetti devono essere finalizzati al rafforzamento delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione (R&S&I) dell'impresa e devono essere coerenti con le finalità della misura.

Due linee di intervento

Il bando prevede due modalità per portare competenze avanzate all'interno delle PMI.

Linea A – Assunzione

La linea sostiene l’assunzione di figure altamente qualificate da impiegare in attività di ricerca, sviluppo e innovazione, con l’obiettivo di rafforzare in modo strutturale le competenze interne dell’impresa.
Tra i profili individuati dal bando rientrano i dottori di ricerca che, al momento della presentazione della domanda, abbiano in corso o abbiano concluso da non più di 12 mesi una collaborazione a termine, conferita personalmente da un Organismo di ricerca e finalizzata allo svolgimento di attività di ricerca.
L’aggiornamento del bando ha inoltre ampliato le possibilità di accesso alla misura per le PMI interessate all’assunzione di dottori di ricerca.

Linea B – Mobilità temporanea di ricercatori

La seconda linea permette alle PMI di utilizzare temporaneamente competenze provenienti dagli Organismi di ricerca, attraverso una convenzione con l’ente di appartenenza.
Possono essere coinvolti ricercatori, tecnologi e professori di prima e seconda fascia inseriti nell’organico degli Organismi di ricerca, che svolgono presso l’impresa attività di ricerca, sviluppo e innovazione.
Una stessa domanda può riguardare anche entrambe le linee di intervento.

Quanto finanzia il bando

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto in regime “de minimis”.
L’intensità del sostegno varia in funzione della dimensione dell’impresa e della linea scelta:

  • Linea A: contributo fino al 70% per le piccole imprese e fino al 60% per le medie imprese;
  • Linea B: contributo pari al 50% per piccole e medie imprese.

La misura è finanziata nell’ambito della Priorità I – RSI, competitività e transizione digitale del PR FESR 2021-2027, Azione I.1iv.2 “Incremento delle competenze attraverso il ricorso a nuove figure”.

Perché può essere interessante per le PMI

MATCHIN offre alle imprese la possibilità di affrontare un progetto di innovazione non soltanto attraverso l’acquisto di tecnologie, ma anche attraverso il rafforzamento del capitale umano e delle competenze specialistiche.
La misura può quindi essere utilizzata sia per costruire competenze interne in modo stabile, attraverso l’assunzione di personale altamente qualificato, sia per acquisire temporaneamente competenze di ricerca attraverso la collaborazione con università e altri Organismi di ricerca.
L’iniziativa si inserisce in una strategia regionale volta a favorire una maggiore integrazione tra ricerca pubblica e sistema produttivo, mettendo a disposizione delle PMI competenze avanzate per accompagnare percorsi di innovazione.

Domande fino al 30 settembre 2027

La presentazione delle domande avviene esclusivamente online attraverso la procedura informatizzata FINDOM.
Lo sportello è stato riaperto il 10 settembre 2026 e resterà operativo fino alle ore 12 del 30 settembre 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento o prossimità all’esaurimento delle risorse.
Per l’assistenza tecnica relativa all’utilizzo della piattaforma FINDOM è disponibile il servizio CSI al numero 011 0824407.

 

Ultima modifica
Mar 29 Set, 2026

Fondo rotativo Foncooper: finanziamenti agevolati fino a 2 milioni di euro per le cooperative piemontesi

Opportunità per le società cooperative piemontesi con il nuovo bando Fondo rotativo Foncooper della Regione Piemonte che mette a disposizione oltre 4 milioni di euro per finanziamenti a tasso agevolato. Ecco come far domanda

È aperto il nuovo bando Fondo rotativo Foncooper – Regione Piemonte, lo strumento dedicato alle società cooperative piemontesi che intendono realizzare investimenti per la crescita, l’ammodernamento e lo sviluppo dell’attività. La misura, prevista dalla legge 27 febbraio 1985, n. 49, mette a disposizione 4.261.419,61 euro e finanzia i progetti attraverso un finanziamento a tasso agevolato, con una copertura fino al 70% delle spese ammissibili.
Il bando è gestito con una procedura a sportello: le domande possono essere presentate dall’8 giugno 2026 e fino alle ore 12 del 31 dicembre 2026, salvo eventuale sospensione anticipata dello sportello in caso di esaurimento o prossimità all’esaurimento delle risorse.

Chi può partecipare

La misura è rivolta alle società cooperative regolarmente costituite, escluse le cooperative di abitazione, che rientrano nei limiti dimensionali delle PMI.

Sono previste tre tipologie di beneficiari:

  • Tipologia A: cooperative PMI operanti nei settori ammessi dalla normativa europea sugli aiuti di Stato;
  • Tipologia B1: cooperative PMI attive nella produzione agricola primaria;
  • Tipologia B2: cooperative PMI che operano nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Le imprese richiedenti devono inoltre rispettare i requisiti previsti dal bando, tra cui il rispetto dei requisiti di mutualità previsti dal Codice civile e l'assenza della condizione di «impresa in difficoltà».

Quali investimenti sono finanziabili

Il Foncooper sostiene progetti finalizzati alla crescita e all'ammodernamento delle cooperative, compresi interventi sui mezzi di produzione, sugli impianti e sulle tecnologie.

Per la Tipologia A sono finanziabili, tra gli altri, progetti per:

  • la creazione di nuovi stabilimenti;
  • l'ampliamento della capacità produttiva;
  • la diversificazione della produzione;
  • l'acquisizione di attivi di stabilimenti chiusi.

Per le cooperative agricole, le Tipologie B1 e B2 comprendono interventi destinati, rispettivamente, alla produzione agricola primaria e alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, con particolare attenzione alla sostenibilità, all'efficienza energetica, al benessere animale e agli investimenti materiali e immateriali.

Tra le spese ammissibili rientrano, in particolare, acquisto di aree e fabbricati, opere murarie, macchinari, attrezzature, impianti, software e brevetti. Per la Tipologia A possono essere finanziati anche i costi salariali relativi alla creazione di nuovi posti di lavoro, entro il limite previsto dal bando.

Il programma può inoltre sostenere interventi per il miglioramento delle performance climatico-ambientali, l'ammodernamento dei mezzi di produzione e, per il comparto agricolo, l'introduzione o il potenziamento di pratiche di agricoltura di precisione e digitale.

Finanziamento fino a 2 milioni di euro

L'agevolazione consiste in un finanziamento a tasso agevolato che può coprire fino al 70% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 2 milioni di euro per progetto.
Il tasso di interesse è fissato al 25% del tasso di riferimento europeo.

La durata del finanziamento può arrivare a:

  • 8 anni, compreso un anno di preammortamento, per investimenti costituiti esclusivamente da beni mobili, attrezzature o attivi immateriali;
  • 12 anni, compresi due anni di preammortamento, quando il progetto comprende investimenti immobiliari o impianti fissi.

Il rimborso avviene attraverso rate semestrali costanti posticipate. Il finanziamento è generalmente assistito da garanzie sui beni finanziati oppure, secondo quanto previsto dal bando, da fideiussione.

Un'opportunità anche per i Workers Buyout

Il Foncooper rappresenta inoltre uno degli strumenti utilizzati dalla Regione Piemonte per sostenere le operazioni di Workers Buyout, attraverso le quali i lavoratori possono costituire una nuova società cooperativa per salvaguardare l'occupazione e garantire la continuità produttiva di un'impresa in crisi.

Come presentare la domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente online, attraverso la procedura informatizzata disponibile sul portale regionale Bandi Piemonte.
La misura è a sportello e la Regione può sospendere la presentazione delle domande qualora le risorse disponibili risultino esaurite o in fase di esaurimento. Per questo motivo, le cooperative interessate sono invitate a verificare preventivamente i requisiti e a predisporre per tempo il progetto di investimento e la relativa documentazione.

Ultima modifica
Mar 29 Set, 2026

Fondo di Garanzia, avvio operatività della Sezione speciale enti Terzo settore

Stanziate risorse pari a 10 milioni di euro per gli enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che, a decorrere dal 21 settembre 2026, è operativa la Sezione speciale enti Terzo settore del Fondo di garanzia per le PMI.

La Sezione speciale consente l’accesso alla garanzia del Fondo agli enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), non iscritti al Repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA), nonché agli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Per tali soggetti l’agevolazione viene concessa a titolo gratuito.

I relativi premi di garanzia, normalmente dovuti secondo le Disposizioni operative del Fondo, sono posti a carico della medesima Sezione speciale.

La garanzia è rilasciata in relazione a operazioni finanziarie di importo non superiore a € 60.000 e senza l’applicazione del modello di valutazione di cui alla parte IX delle vigenti Disposizioni operative del Fondo. In particolare:

  • la garanzia diretta interviene in misura pari all’80% della singola operazione finanziaria;
  • la riassicurazione interviene in misura pari all’80% dell’importo garantito per la singola operazione finanziaria dal soggetto garante, fermo restando che la garanzia rilasciata dal soggetto garante in favore del soggetto finanziatore non può essere superiore all’80% dell’importo dell’operazione finanziaria garantita;
  • la controgaranzia interviene con le modalità previste dalle vigenti Disposizioni operative.

Maggiori informazioni: https://www.fondidigaranzia.it/sezioni-del-fondo/sezione-speciale-enti-del-terzo-settore/

Ultima modifica
Mar 29 Set, 2026

"Trattori agricoli": prorogati i termini per il bando da 10 milioni su sicurezza e ammodernamento

L’iniziativa rappresenta il primo strumento operativo previsto dall’intesa istituzionale e dà concreta attuazione agli obiettivi condivisi di riduzione degli infortuni in agricoltura e rinnovamento del parco macchine nazionale, in un contesto di elevata obsolescenza delle dotazioni tecniche nel settore che rendono prioritario un intervento di messa in sicurezza.

Nuova proroga dei termini del bando ISMEA per ammodernamento e miglioramento dei trattori agricoli.

L’Istituto ha, infatti, comunicato che il termine per l’accreditamento, la compilazione, la preconvalida e successiva presentazione delle domande è posticipato alle ore 12:00 del 15 dicembre 2026.

Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 10 milioni di euro, destinata alle micro, piccole e medie imprese attive nei settori agricolo, agroindustriale e agromeccanico.

Le risorse finanziano interventi finalizzati a migliorare le condizioni di sicurezza dei trattori, con particolare riferimento ai mezzi più datati ancora ampiamente utilizzati nelle aziende italiane.

Sono ammissibili investimenti per l’installazione di dispositivi di sicurezza, tra cui: sistemi di protezione contro il ribaltamento (ROPS), dispositivi di segnalazione per cintura di sicurezza e freno di stazionamento, telecamere e sensori per il rilevamento di ostacoli, indicatori di pendenza per prevenire il capovolgimento.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2.000 euro per impresa, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti “de minimis”.

Le agevolazioni sono concesse in ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per maggiori informazioni: https://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13567

 

Ultima modifica
Mar 29 Set, 2026

Bando Voucher Doppia Transizione – Anno 2026, ultimi giorni per presentare la domanda.

La Camera di Commercio di Agrigento, attraverso il Punto Impresa Digitale (PID) e la propria Azienda Speciale Pro.Gest, ricorda alle micro, piccole e medie imprese della provincia di Agrigento che mancano ormai pochi giorni alla chiusura del Bando Voucher Doppia Transizione – Anno 2026.
Le imprese interessate hanno tempo fino alle ore 11:00 di mercoledì 30 settembre 2026 per presentare la domanda esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere.
Fino a 10.000 euro a fondo perduto
Il bando mette a disposizione complessivamente 250.000 euro per sostenere le imprese nel percorso di transizione digitale ed ecologica.
È previsto un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro per impresa, nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, per investimenti di importo non inferiore a 3.000 euro.
I voucher possono finanziare, tra l'altro, interventi relativi a:
Intelligenza artificiale e Big Data;
Cyber security e business continuity;
Cloud computing e sistemi digitali avanzati;
Internet of Things (IoT);
robotica e automazione;
ERP, MES, CRM e altri sistemi gestionali;
e-commerce integrato con le tecnologie previste dal bando;
realtà aumentata e realtà virtuale;
sistemi digitali per la sostenibilità e l'efficientamento energetico;
consulenza ESG, audit e analisi del profilo digitale e green;
Energy Manager e Innovation Manager;
studi e progettazione per Comunità Energetiche Rinnovabili (CER);
formazione del personale sulle competenze digitali e green.

È inoltre prevista una premialità di 250 euro per le imprese in possesso, alla data di presentazione della domanda, del rating di legalità o della certificazione della parità di genere, nei limiti previsti dal bando.
La procedura è valutativa a sportello, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Per questo motivo, la Camera di Commercio di Agrigento invita le imprese interessate a non attendere le ultime ore e a verificare quanto prima la possibilità di partecipare.

Si tratta di un'opportunità concreta per trasformare le esigenze di innovazione e sostenibilità dell'impresa in investimenti supportati da un contributo pubblico.

Se la tua impresa sta programmando un investimento digitale, tecnologico o finalizzato all'efficientamento energetico, questo è il momento di presentare la domanda.
Scadenza: 30 settembre 2026 – ore 11:00
Per informazioni e assistenza è possibile contattare la Camera di Commercio di Agrigento – PID al numero 0922 490211.
Referenti:
Dott.ssa Patrizia Pennino, funzionario camerale – responsabile del progetto;
Dott. Angelo Ferrante, Vice Direttore Pro.Gest;
Sig.ra Antonella Zaccone, segreteria Pro.Gest;
Rag. Fabio Cimino, Digital Specialist PID.
Camera di Commercio di Agrigento – Punto Impresa Digitale (PID) e Pro.Gest: al fianco delle imprese per accompagnarle nella doppia transizione digitale ed ecologica.
Ultima modifica
Lun 28 Set, 2026

Bando del Ministero della Cultura per l'apertura e lo sviluppo di librerie under 35

Il Ministero della Cultura sostiene l’apertura e lo sviluppo di nuove librerie da parte di giovani under 35 attraverso un contributo a fondo perduto.

La misura dispone di 4 milioni di euro complessivi e prevede un contributo fino a 24.000 euro per spese legate, tra l’altro, a ristrutturazione e adeguamento dei locali, scaffalature e allestimenti, impianti di sicurezza, digitalizzazione e oneri amministrativi. È previsto inoltre un contributo aggiuntivo fino a 1.000 euro per corsi di formazione o attività di tutoraggio.

Possono partecipare giovani cittadini fino a 35 anni di età, con riferimento alla data del 28 dicembre 2024, in possesso dei requisiti previsti dal bando.

Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite PEC all’indirizzo dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it, utilizzando la modulistica ufficiale.

La scadenza, inizialmente prevista per il 13 settembre 2026, è stata prorogata al 13 ottobre 2026 alle ore 15:00.

Per requisiti, criteri di priorità e documentazione richiesta è necessario consultare la pagina dedicata.

Ultima modifica
Lun 28 Set, 2026
AI LAB

Intelligenza Artificiale per le PMI: Camera di Commercio di Cosenza e Unical lanciano l'‘AI LAB 2026’

Sinergia tra la Camera di Commercio e l’Ateneo nell’Officina delle idee “Adriano Olivetti”: contributi fino a 7.500 euro per impresa tra consulenza specialistica e risorse a fondo perduto. Domande dall’11 settembre al 12 ottobre 2026.

La Camera di Commercio di Cosenza e l’Università della Calabria uniscono le forze per accompagnare le micro, piccole e medie imprese locali nell’adozione dell’intelligenza artificiale. È stato pubblicato il bando “AI LAB Cosenza 2026”, promosso dalla Camera nell’ambito delle attività del PIDLAB CamERAdigitale (all’interno dell’Officina delle idee “Adriano Olivetti”) e realizzato in stretta collaborazione con l’Unical.

L’iniziativa, sostenuta da una dotazione complessiva di 75.000 euro, punta a favorire la diffusione dell'IA nel tessuto produttivo cosentino, trasformando progetti-pilota in concrete opportunità di business e creando un ponte diretto tra ricerca accademica e aziende.

Il percorso per le imprese beneficiarie si articola in due fasi integrate:

Fase 1 (Supporto specialistico): Incontri individuali presso il PIDLAB CamERAdigitale con gli esperti dell’Unical per definire un piano di adozione dell'IA personalizzato (valore del servizio: 5.000 euro).

Fase 2 (Contributo finanziario): Un contributo a fondo perduto fino a 2.500 euro (pari al 50% delle spese sostenute) a copertura degli investimenti diretti in soluzioni tecnologiche.

Possono partecipare le MPMI di tutti i settori economici con sede legale o unità locale nella provincia di Cosenza. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma restart.infocamere.it, dalle ore 11:00 dell’11 settembre 2026 alle ore 12:00 del 12 ottobre 2026. I contributi saranno assegnati tramite procedura a graduatoria.

A conclusione del progetto, le aziende racconteranno i risultati raggiunti durante un workshop pubblico organizzato nell’Officina delle idee “Adriano Olivetti”.

Klaus Algieri, Presidente della Camera di Commercio di Cosenza: "Con “AI LAB Cosenza 2026” offriamo alle imprese del territorio uno strumento concreto per avvicinarsi all’intelligenza artificiale in modo guidato e consapevole, grazie alla collaborazione con l’Università della Calabria. Non si tratta soltanto di un contributo economico, ma di un percorso di accompagnamento che unisce competenze scientifiche e bisogni reali delle aziende, per trasformare l’innovazione in valore per il tessuto produttivo cosentino.”

Gianluigi Greco, Rettore dell’Università della Calabria: "Questa iniziativa interpreta appieno l’impegno dell’Università della Calabria a collaborare attivamente con la società, in coerenza con uno degli obiettivi centrali del nostro Piano strategico. L’Ateneo vuole essere un protagonista dello sviluppo condiviso, al fianco delle istituzioni e del tessuto produttivo. Mettere le competenze maturate nell’AI a disposizione delle piccole e medie imprese significa rafforzare il trasferimento tecnologico e creare un ponte concreto tra ricerca e impresa, trasformando la conoscenza accademica in innovazione, valore e nuove opportunità per il territorio.”

Il testo integrale del bando e la modulistica sono consultabili sul sito www.cs.camcom.it nella sezione “Avvisi e Bandi”. Per informazioni: pid@cs.camcom.it.

Ultima modifica
Lun 28 Set, 2026