Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

GAL Valtellina: contributi fino a 30 mila euro per la nascita di nuove imprese

Il GAL Valtellina ha pubblicato il bando SRE04 – Start up non agricole, finalizzato a sostenere la creazione di nuove imprese nelle aree rurali della provincia di Sondrio, con l'esclusione del Comune capoluogo.

L'intervento prevede un contributo a fondo perduto di 30.000 euro, erogato in due tranche, destinato a persone fisiche, gruppi di futuri imprenditori e micro o piccole imprese costituite da meno di dodici mesi.

L'obiettivo della misura è favorire la diversificazione del tessuto economico locale, promuovendo iniziative capaci di generare occupazione, innovazione e nuovi servizi per il territorio. Tra i settori ritenuti prioritari figurano il turismo sostenibile, l'artigianato, la trasformazione e valorizzazione dei prodotti locali, i servizi alla popolazione e alle imprese, nonché i progetti orientati alla sostenibilità ambientale.

La selezione delle domande avverrà sulla base di criteri che premiano, oltre alla qualità del progetto imprenditoriale, il profilo del proponente – con particolare attenzione a giovani, donne e disoccupati – e la coerenza dell'iniziativa con gli obiettivi di sviluppo del territorio. Centrale sarà il piano aziendale, che dovrà dimostrare la fattibilità economica e la capacità dell'impresa di contribuire alla crescita della Valtellina.

Le risorse disponibili consentiranno di finanziare sei nuove start-up, rendendo particolarmente importante la presentazione di progetti solidi, innovativi e strettamente legati alle esigenze del territorio.

Per approfondire: LINK

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Mar 30 Giu, 2026

Bando Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio delle Marche

Il Bando offre contributi a fondo perduto per sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese in progetti di consulenza, formazione e tecnologie dedicate alla trasformazione digitale ed ecologica.

E' in arrivo il nuovo Bando Voucher Doppia Transizione 2026 della Camera di Commercio delle Marche

Se state pianificando investimenti per rendere la vostra impresa più tecnologica, sicura e sostenibile, questa iniziativa rappresenta un’importante opportunità.

Promosso da Unioncamere e dalle Camere di commercio, il Bando offre contributi a fondo perduto per sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese in progetti di consulenza, formazione e tecnologie dedicate alla trasformazione digitale ed ecologica.

Webinar Nazionale di Presentazione

Per approfondire le caratteristiche del Bando e le modalità di accesso, vi invitiamo a partecipare al webinar nazionale organizzato da Unioncamere. L’evento si terrà in diretta streaming su YouTube il prossimo 6 luglio 2026, a partire dalle ore 10:00.

Per partecipare all'incontro ISCRIVITI QUI


I dettagli specifici relativi alla Camera di Commercio delle Marche, inclusi gli importi dei contributi, le spese ammissibili e le modalità di invio delle domande, saranno consultabili nel testo integrale del Bando disponibile sul sito istituzionale a partire dall'8 luglio.
 

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Mar 30 Giu, 2026

Avviso per la concessione contributi per l'attivazione di percorsi di formazione scuola lavoro 2026 (ex PCTO)

La Camera di Commercio di Sondrio mette a disposizione un fondo di €45.000 per incentivare l'inserimento di studenti in percorsi di formazione scuola lavoro e per la promozione del registro nazionale per l'alternanza scuola lavoro e l'iscrizione nello stesso da parte delle imprese

Possono accedere ai contributi del presente avviso le micro, piccole e medie imprese con attività produttiva in provincia di Sondrio iscritte al registro nazionale per l’alternanza scuola lavoro

Sono ammessi ai contributi i percorsi di formazione scuola al lavoro intraprese da studenti delle scuole secondarie di secondo grado statali, regionali e paritarie riconosciute sulla base di convenzioni attive e valide stipulate da istituto scolastico e soggetto ospitante

I percorsi devono essere svolti presso l'unità produttiva sita in provincia di Sondrio per una durata non inferiore a 60 ore ridotte a 30 in caso di studente diversamente abile

L'agevolazione prevede il riconoscimento di contributi a fondo perduto a favore dell'impresa ospitante modulati come segue:

€ 500 per singolo percorso per le competenze trasversali e l'orientamento realizzato

€100 ulteriori per ciascuno studente nel caso di inserimento in azienda gli studenti diversamente abili certificato ai sensi della legge 104/92

Ciascuna impresa potrà beneficiare di un contributo complessivo massimo €1500

La richiesta di contributo deve essere presentata successivamente alla conclusione del/i progetto/i alla Camera di Commercio di Sondrio esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma RESTART entro il gennaio 2027

Per approfondimenti, cliccare QUI

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Mar 30 Giu, 2026

Finanziamenti e microcredito per startup: primo incontro di approfondimento del Forum metropolitano degli spazi per l'innovazione

Martedì 7 luglio alle ore 17 presso Le Serre di Art-ER

L’incontro, promosso da Le Serre di Art-ER e FaLab Reno Galliera, sarà dedicato al tema dei finanziamenti e del microcredito per startup, con l’obiettivo di offrire una prima panoramica sugli strumenti disponibili per chi vuole avviare o far crescere un’impresa.

Durante l’incontro saranno approfonditi due temi principali:

  • Finanziamento delle startup innovative: panoramica sulle diverse modalità di raccolta delle risorse finanziarie, dall'aumento di capitale ai grant, fino agli strumenti convertibili - Avv. Maria Giovanna Bernardi, esperta di modalità di finanziamento di startup innovative;
  • Microcredito per l'avvio e lo sviluppo d'impresa: focus sulle opportunità offerte dal microcredito per sostenere nuove attività imprenditoriali - Giancarlo D'Angelo, tutor del microcredito e direttore di Ethic.

Per maggiori informazioni e dettagli QUI

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Mar 30 Giu, 2026

Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento

Sostegno agli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e nell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

Dal 12 giugno è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni.

Cos’è

L’Iperammortamento è la nuova misura con cui, in continuità con i Piani Transizione 4.0 e 5.0, si sostiene il processo di trasformazione digitale ed energetica del sistema produttivo nazionale. La misura reintroduce la logica della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, riconosciuta ai soli fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, in sostituzione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.

L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

 

Quadro normativo

L’articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026) ha introdotto la maggiorazione, ai fini delle imposte sui redditi, del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, con rilevanza esclusivamente fiscale ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.

Le modalità attuative — con particolare riguardo all’ambito soggettivo e oggettivo, alla procedura di accesso, alle comunicazioni da trasmettere e agli oneri documentali — sono definite dal decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 7 maggio 2026, adottato anche alla luce delle disposizioni del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2026, n. 88.

 

Come funziona

La misura consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni nuovi, rilevante esclusivamente ai fini della deduzione fiscale extracontabile delle maggiori quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Non si configura quindi come credito d’imposta compensabile in F24, ma come riduzione dell’imponibile ai fini delle sole imposte sui redditi.

Sono agevolabili due categorie di investimenti:

  • beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, ricompresi negli Allegati IV e V alla legge n. 199/2025 (che sostituiscono e aggiornano gli ex Allegati A e B alla legge n. 232/2016), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;
  • beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio. Il dimensionamento degli impianti di produzione di energia elettrica non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.

 

Misura della maggiorazione – beni materiali (Allegato IV) e impianti per l’autoproduzione

Quota di investimento

Maggiorazione del costo

fino a 2,5 milioni di euro

180%

oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro

100%

oltre 10 e fino a 20 milioni di euro

50%

 

Possono beneficiare della misura tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa.

 

Procedura per l’accesso all’agevolazione

Per accedere al beneficio previsto dal Nuovo Piano Transizione 5.0 l’impresa trasmette, in via telematica tramite l’apposita piattaforma sviluppata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), le comunicazioni e le certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili, sulla base di modelli standardizzati.

Le comunicazioni riguardano la prenotazione, l’avanzamento e il completamento degli investimenti, con indicazione dei dati relativi ai beni, alla data prevista di interconnessione o di entrata in funzione e all’applicazione della maggiorazione.

L’effettività e la conformità degli investimenti sono comprovate da una perizia tecnica asseverata e da una certificazione contabile.

Le istruzioni operative, la guida e il modello di comunicazione sono disponibili nella sezione dedicata dal sito GSE

La piattaforma informatica per la gestione delle comunicazioni è accessibile dall’Area Clienti del sito istituzionale del GSE.

 

Per accedere alla piattaforma è possibile consultare la sezione dedicata (gse.it) ed entrare nell'Area clienti GSE  per procedere alla gestione delle comunicazioni.

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Mar 30 Giu, 2026

Iniziative in cofinanziamento

Annunciata dall’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale l’attivazione della seconda edizione del canale di cofinanziamento, con una dotazione complessiva di oltre 9 milioni di euro. L’iniziativa è finalizzata a sostenere progetti e interventi congiunti dedicati allo sviluppo delle competenze digitali e alla promozione dell’inclusione sociale, economica e lavorativa.

L’iniziativa –  parte del Piano Strategico 2025–2026 approvato dal Comitato di Indirizzo Strategico del  Fondo per la Repubblica Digitale a febbraio dello scorso anno – si configura come uno strumento volto a rafforzare la collaborazione tra soggetti privati for profit e non profit, con l’obiettivo di amplificare l’impatto delle azioni formative sul territorio. 

Il canale di cofinanziamento, che attualmente mette a disposizione circa 9,5 milioni di euro grazie a un ulteriore stanziamento pari a 5 milioni di euro deliberato dal Comitato di indirizzo strategico del Fondo, rappresenta uno strumento strategico per la valorizzazione delle risorse. Esso consente infatti di sostenere progetti congiunti, favorendo la messa in comune di competenze ed esperienze e rafforzando la collaborazione tra soggetti diversi attraverso logiche di coprogettazione. 

Con la nuova edizione del Regolamento, l’Impresa sociale rinnova il proprio impegno a sostenere iniziative in collaborazione con altri enti erogatori che condividono gli obiettivi e la mission del Fondo, ovvero sostenere opportunità formative in ambito digitale che promuovano l’inserimento professionale e l’inclusione sociale delle persone, con particolare attenzione alle categorie più fragilidella popolazione.  

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il canale di cofinanziamento è rivolto a enti erogatori privati (cofinanziatori) e a soggetti privati senza scopo di lucro (enti attuatori) che intendono, insieme al Fondo per la Repubblica Digitale, sostenere o realizzare interventi per la formazione e l’inclusione digitale su tutto il territorio nazionale.

Le iniziative possono essere originate e svolte nelle seguenti differenti modalità:

  • bandi a evidenza pubblica elaborati e promossi congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale con altri cofinanziatori in funzione di enti erogatori, su tematiche di interesse comune;
  • progetti proposti direttamente da un ente privato senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% da uno o più cofinanziatori in funzione di enti erogatori;
  • progetti individuati congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale con altri cofinanziatori, realizzati da enti privati senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% dai cofinanziatori.

La presentazione delle proposte sarà possibile fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Per leggere il “Regolamento sulle iniziative in cofinanziamento” clicca qui

Per un primo contatto con i nostri Uffici e condividere la tua idea iniziale, è necessario scaricare il form e inviarlo, compilato in tutte le sue parti, all’indirizzo mail dedicato cofinanziamento@fondorepubblicadigitale.it.

SCARICA IL MODELLO

Per informazioni e supporto: cofinanziamento@fondorepubblicadigitale.it

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Mar 30 Giu, 2026

Iniziative in cofinanziamento

Annunciata dall’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale l’attivazione della seconda edizione del canale di cofinanziamento, con una dotazione complessiva di oltre 9 milioni di euro. L’iniziativa è finalizzata a sostenere progetti e interventi congiunti dedicati allo sviluppo delle competenze digitali e alla promozione dell’inclusione sociale, economica e lavorativa.

L’iniziativa –  parte del Piano Strategico 2025–2026 approvato dal Comitato di Indirizzo Strategico del  Fondo per la Repubblica Digitale a febbraio dello scorso anno – si configura come uno strumento volto a rafforzare la collaborazione tra soggetti privati for profit e non profit, con l’obiettivo di amplificare l’impatto delle azioni formative sul territorio. 

Il canale di cofinanziamento, che attualmente mette a disposizione circa 9,5 milioni di euro grazie a un ulteriore stanziamento pari a 5 milioni di euro deliberato dal Comitato di indirizzo strategico del Fondo, rappresenta uno strumento strategico per la valorizzazione delle risorse. Esso consente infatti di sostenere progetti congiunti, favorendo la messa in comune di competenze ed esperienze e rafforzando la collaborazione tra soggetti diversi attraverso logiche di coprogettazione. 

Con la nuova edizione del Regolamento, l’Impresa sociale rinnova il proprio impegno a sostenere iniziative in collaborazione con altri enti erogatori che condividono gli obiettivi e la mission del Fondo, ovvero sostenere opportunità formative in ambito digitale che promuovano l’inserimento professionale e l’inclusione sociale delle persone, con particolare attenzione alle categorie più fragilidella popolazione.  

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il canale di cofinanziamento è rivolto a enti erogatori privati (cofinanziatori) e a soggetti privati senza scopo di lucro (enti attuatori) che intendono, insieme al Fondo per la Repubblica Digitale, sostenere o realizzare interventi per la formazione e l’inclusione digitale su tutto il territorio nazionale.

Le iniziative possono essere originate e svolte nelle seguenti differenti modalità:

  • bandi a evidenza pubblica elaborati e promossi congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale con altri cofinanziatori in funzione di enti erogatori, su tematiche di interesse comune;
  • progetti proposti direttamente da un ente privato senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% da uno o più cofinanziatori in funzione di enti erogatori;
  • progetti individuati congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale con altri cofinanziatori, realizzati da enti privati senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% dai cofinanziatori.

La presentazione delle proposte sarà possibile fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Per leggere il “Regolamento sulle iniziative in cofinanziamento” clicca qui

Per un primo contatto con i nostri Uffici e condividere la tua idea iniziale, è necessario scaricare il form e inviarlo, compilato in tutte le sue parti, all’indirizzo mail dedicato cofinanziamento@fondorepubblicadigitale.it.

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Per informazioni e supporto: cofinanziamento@fondorepubblicadigitale.it

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Mar 30 Giu, 2026

Dal 1 Luglio 2026 Sostegno alla realizzazione di progetti volti alla conversione dell'attività di impresa da un approccio lineare a uno circolare - VI bando

Pubblicato il sesto bando dedicato a supportare le MPMI nella transizione ad un'attività con approccio circolare e dedicato ad investimenti materiali ed immateriali.

Con una dotazione di cinque milioni di euro, il sesto bando dell'Azione 2.6.1 del PR FESR Liguria 2021-2027 intende supportare le imprese nell'uso più razionale delle risorse e delle materie prime e sostenerne le azioni di riconversione degli scarti di lavorazione. 
 

Sono beneficiarie le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata che intendono convertire l'attività da un approccio lineare a uno circolare per interventi sul ciclo produttivo dei prodotti interno all'impresa proponente attraverso azioni finalizzate (a titolo indicativo) a:

  • razionalizzare l’uso delle materie prime 
  • valorizzare i rifiuti e i sottoprodotti industriali e la loro re-immissione nella catena del valore
  • migliorare l’efficienza della produzione tramite la riduzione del consumo di risorse e degli scarti di lavorazione
  • disassemblare le diverse componenti di un prodotto, favorendone il recupero, il trattamento e la riciclabilità
  • allungare la vita del prodotto stesso.

I progetti devono essere realizzati in unità locali ubicate in Liguria e regolarmente censite presso la Camera di Commercio competente.

Questo bando ammette anche interventi immateriali che rivestono carattere preparatorio e/o complementare ad azioni di economia circolare che l’impresa ha intenzione di realizzare o che sono già state realizzate come:

  • Life Cycle Analysis (LCA) focalizzata espressamente su un prodotto o servizio collegato all’azione di economia circolare da realizzare
  • bilancio degli impatti ambientali dell’intervento comprensivo di mitigazioni e compensazioni focalizzato espressamente su un prodotto o servizio collegato all’azione di economia circolare 
  • valutazione di circolarità dell’azienda (diagnosi + azioni di miglioramento, diversificazione aziendale e miglioramento dei processi produttivi aziendali)
  • Life Cycle Costing (LCC) ovvero il calcolo del costo economico dell’intero ciclo di vita di un prodotto o servizio collegato all’azione di economia circolare di interesse dell’impresa
  • informazioni ai consumatori volte a migliorare la conoscenza dei risultati di circolarità effettivamente ottenuti dall’impresa e la performance di circolarità, durabilità e riparabilità dei prodotti (ad es. etichette, passaporto digitale dei prodotti tessili ecc.)
  • acquisizione di servizi finalizzati alla certificazione di processo e di prodotto direttamente collegati all’azione di economia circolare che l’impresa ha realizzato (quali, ad esempio, Remade in Italy, Plastica Seconda Vita, Ecolabel, ecc.)
  • definizione di un sistema di gestione atto a dimostrare la conformità ai criteri normativi secondo cui i rifiuti cessano la loro qualifica di rifiuto consentendone il riutilizzo come materia prima seconda e che includa i controlli da parte di un verificatore esterno indipendente in coerenza con i regolamenti e decreti sulla disciplina end of waste ad oggi emanati.

Spese ammissibili

  • opere edili ed impiantistiche, ivi comprese tutte le attività per oneri tecnici dalla progettazione al
    collaudo
  • acquisto di macchinari, impianti produttivi ed attrezzature
  • prestazioni consulenziali
  • acquisto di software, brevetti, licenze, know-how, strettamente inerenti allo scopo
  • costi indiretti dell’operazione fino al 7% dei costi diretti ammissibili.

Sono ammissibili le sole spese al netto di I.V.A..

Il costo ammissibile dei progetti è compreso tra i 25 mila e i 350 mila euro.

Sono previsti contributi fino al 100% dell'investimento effettuato dalle imprese, così suddivisi:

  • 50% di finanziamento a tasso agevolato (1,5%, da restituire in massimo 8 anni) rispetto alle spese ammissibili 

  • 50% di contributo a fondo perduto rispetto alle spese ammissibili.

L‘agevolazione comprende anche un contributo per la riduzione dei costi delle fideiussioni bancarie
e/o le polizze assicurative e/o le garanzie rilasciate da uno dei soggetti abilitati.

I progetti, per essere ammessi ad agevolazione, devono essere realizzati entro 15 mesi, senza possibilità di proroga, dalla data di concessione del finanziamento, termine entro cui deve essere prodotta la rendicontazione delle attività svolte e delle spese sostenute.
Sono ammissibili interventi avviati a partire dal 1 Luglio 2025, purché non ancora conclusi.

Le imprese interessate possono far domanda esclusivamente online, accedendo al sistema "Bandi online" di Filse, dal 1 Luglio al 31 Luglio 2026.

La modalità offline è disponibile dal 15 Giugno 2026.

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Mar 30 Giu, 2026

Webinar gratuiti "Donne in attivo: incontri per imparare a gestire, risparmiare, investire il tuo denaro"

Donne in Attivo - la tua guida all’educazione finanziaria - Edizione 2026 è un percorso di educazione finanziaria, agile e completamente gratuito. I prossimi appuntameni.

Donne in Attivo - la tua guida all’educazione finanziaria - Edizione 2026 è un percorso di educazione finanziaria, agile e completamente gratuito, per imparare a gestire (meglio) le tue finanze e guadagnare autonomia e serenità nelle piccole e grandi decisioni economiche della vita, che si tratti di acquisti, risparmi o investimenti.

I quattro nuovi appuntamenti del 2026 esplorano gli aspetti teorici e pratici della gestione del denaro, con l’obiettivo di aiutarti ad affrontare le questioni finanziarie della vita quotidiana.

In particolare, i percorsi formativi mirano a:

- sviluppare capacità di orientamento in scenari caratterizzati da incertezza e volatilità
- acquisire strumenti per una pianificazione consapevole nel medio-lungo periodo, sia fiscale che patrimoniale
- riconoscere e gestire i bias cognitivi che influenzano le decisioni economiche
rafforzare il senso di controllo e sicurezza, anche rispetto ai rischi digitali e alle frodi.

Ciascun webinar avrà una durata di 2 ore. Chi completa il ciclo di incontri può richiedere un attestato di partecipazione.

Anche quest’anno si affronteranno concetti e principi dell’educazione finanziaria in relazione alle tematiche di genere e di gender equality. La novità di questa edizione è IL LABORATORIO, in cui verranno formati dei gruppi di lavoro per sviluppare idee progettuali con alla base i concetti di educazione finanziaria.

Le date:

  • Investimenti in scenari di alta incertezza (14 luglio)
  • Fiscalità personale e pianificazione (22 settembre)
  • Eredità e pianificazione patrimoniale (14 ottobre)

Vai al programma e alle iscrizioni

Vai ai dettagli sul progetto 

Il progetto è finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e promosso da Unioncamere.

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Mar 30 Giu, 2026

Regione Lazio: da settembre tre bandi per 15 milioni di euro per giovani imprenditori e professionisti

Da settembre saranno aperti tre nuovi bandi destinati a favorire l’accesso al credito e contributi a fondo perduto per finanziare investimenti, innovazione e sviluppo delle attività economiche e professionali

La Regione Lazio mette a disposizione 15 milioni di euro per sostenere giovani imprenditori e professionisti under 40. Da settembre saranno aperti tre nuovi bandi destinati a favorire l’accesso al credito e contributi a fondo perduto per finanziare investimenti, innovazione e sviluppo delle attività economiche e professionali.

Le misure prevedono:7 milioni di euro per prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro, destinati a PMI e professionisti under 40 già operativi, per sostenere investimenti, innovazione e sviluppo;

5 milioni di euro per prestiti a tasso zero fino a 25.000 euro, rivolti a nuove microimprese e attività professionali avviate da giovani under 40;

3 milioni di euro in contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro, destinati ai professionisti under 40 per progetti di sviluppo, ammodernamento e innovazione digitale.

I tre bandi saranno pubblicati e aperti a partire dal mese di settembre.

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Mar 30 Giu, 2026