Adempimenti amministrativi

Onlus, iscrizione al RUNTS entro il 31.03.2026 e Comunicato stampa del 10.03.2026 AsD

Dallo 01.01.2026 l’Anagrafe unica delle Onlus, tenuta dall’Agenzia delle Entrate è stata soppressa.
Entro o non oltre il 31.03.2026 data entro la quale le Onlus già iscritte all’Anagrafe, che intendono continuare a operare come enti del Terzo settore e mantenere il diritto al contributo del cinque per mille, dovranno presentare istanza di iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

L’istanza di iscrizione al RUNTS, ai sensi dell’art.34, c.3, D.M. 15.09.2020, n.106 ha le sue modalità definite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali anche se inseriti nell’elenco permanente degli enti iscritti 2026.
Sempre 31.03.2026 il termine per le Onlus che intendano acquisire la qualifica di impresa sociale, che dovranno presentare istanza di iscrizione al Registro Imprese territorialmente competente secondo quanto previsto dall’art.5, c.2, D.lgs. 112/2017.
L’ente può presentare istanza di iscrizione al RUNTS in modalità telematica tramite portale dedicato al seguente link, con SPID o CIE del legale rappresentante. Per le Onlus con personalità giuridica l’istanza sarà presentata dal notaio.
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Comunicato stampa 10.03.2026 Fino al 10 aprile 2026 le Associazioni sportive dilettantistiche (Asd) possono presentare domanda per accedere al 5 per mille 2026. 
Nessun adempimento è richiesto a quelle già inserite nell’elenco permanente pubblicato dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni). 
Il  software per l’iscrizione è disponibile sul sito del Coni, tramite collegamento con il sito dell’Agenzia delle Entrate (nonché sul sito della stessa Agenzia). 

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Gio 12 Mar, 2026

Avviare un’impresa: dall’idea al mercato 8 aprile 2026

08/04/2026 dalle 15.00 alle 17.00

La guida pratica per aspiranti imprenditori
Hai un'idea nel cassetto e vuoi trasformarla in una realtà concreta?
L'Ufficio Nuova Impresa organizza un appuntamento mensile dedicato a chi vuole muovere i primi passi nel mondo del business con consapevolezza e strumenti solidi.
Un webinar operativo per orientarti tra modelli di business, scelte giuridiche e agevolazioni finanziarie.

Programma del webinar
Il percorso toccherà i punti fondamentali per avviare il tuo progetto:

Dall’idea al Modello di Business: Come strutturare la tua visione utilizzando il Business Model Canvas.
Burocrazia e Forme Giuridiche: Scegliere la veste legale corretta e l'iter di avvio, con un approfondimento specifico sull'Impresa Familiare.
Costi e Tasse: Una panoramica chiara sugli aspetti fiscali e i contributi previdenziali.
Agevolazioni e Bandi: Scopri i finanziamenti disponibili, con un focus dedicato all'imprenditoria femminile e giovanile.
La Cassetta degli Attrezzi: Risorse, link utili e gli sportelli a cui rivolgersi per non perdere la bussola.
 

Perché partecipare?
Mettersi in proprio è una sfida entusiasmante, ma richiede metodo.
Questo webinar ti fornirà non solo le basi teoriche, ma anche i riferimenti pratici per trasformare il tuo "vorrei" in un piano d'azione.

Come iscriversi
https://www.pd.camcom.it/it/notizie/eventi/eventi-2026/avviare-un-impresa-dall-idea-al-mercato-aprile-2026

 

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Gio 12 Mar, 2026

Iperammortamento 2026, non sono ancora stati approvati i modelli per la comunicazione: si possono già fare gli investimenti?

In linea generale è possibile e ragionevole avviare gli investimenti anche se i modelli di comunicazione non sono ancora disponibili. La ragione è tecnica: la Legge di Bilancio 2026 (articolo 1, commi 427–436) ha già definito gli elementi essenziali dell’agevolazione - perimetro, periodo e maggiorazioni — mentre il decreto attuativo (MIMIT di concerto con MEF) è chiamato a disciplinare la procedura: modalità di accesso, termini e contenuto delle comunicazioni, oltre a intervenire sulla clausola “made in UE/SEE”.
In altre parole, il decreto e i modelli sono necessari per “mettere a terra” la misura sul piano operativo, ma la loro assenza non equivale al blocco degli investimenti.

Per capire occorre distinguere tra effettuazione dell’investimento e fruizione del beneficio.
L’investimento può essere avviato, quindi l’impresa può sottoscrivere ordini, contratti e avviare forniture, purché sia coerente con i requisiti già fissati dalla norma primaria. 
La fruizione del vantaggio fiscale, invece, passerà inevitabilmente per gli adempimenti che saranno resi pienamente operativi dal decreto attuativo (e dai relativi modelli). 
Di conseguenza, la scelta “corretta” in questa fase è partire con investimenti compatibili con la norma, ma organizzarsi da subito per rispettare le future comunicazioni e dimostrare la sussistenza dei requisiti.
Si ricorda che la misura riguarda investimenti in beni materiali e immateriali nuovi (individuati negli allegati IV e V alla Legge di Bilancio 2026), a condizione che siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Inoltre, rientrano gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. 
Gli investimenti agevolabili sono quelli effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
La norma (MIMIT) prevede un iter che si articola in tre passaggi. 
Primo: comunicazione preventiva relativa all’ammontare degli investimenti. 
Secondo: comunicazione di conferma, entro 60 giorni dal via libera del GSE, con cui l’impresa attesta di aver pagato almeno il 20% del costo di acquisizione. 
Terzo: comunicazione di completamento da inviare entro il 15 novembre 2028, corredata da una certificazione contabile rilasciata dal revisore dei conti o da un revisore legale estero. 
È evidente che, senza i modelli, oggi non si possono materialmente inviare queste comunicazioni secondo il formato richiesto; ma è altrettanto vero che ciò non impedisce di pianificare e avviare l’investimento, predisponendo fin da subito le evidenze che saranno poi necessarie.

Legge di bilancio 2026 

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Mer 11 Mar, 2026

Varese - Vuoi fare impresa? Partecipa all'incontro di primo orientamento

Il 1 aprile un nuovo incontro di primo orientamento per aspiranti imprenditori nel quale poter approfondire la propria idea imprenditoriale.

Incontro di gruppo informativo che tratterà di adempimenti per l’avvio di attività d’impresa (business plan, possibilità di finanziamento, scelta della forma giuridica, iter burocratici). Potrai acquisire le principali informazioni e le indicazioni generali per sviluppare la tua idea imprenditoriale.
Il servizio è gratuito ed è rivolto agli aspiranti imprenditori che intendono avviare nuove attività nella provincia di Varese.

Il prossimo incontro in programma è previsto per mercoledì 1 aprile ore 14.00 - ISCRIVITI QUI

Si parlerà di:

  1. Procedure amministrative per avviare una nuova iniziativa imprenditoriale;
  2. Vantaggi e svantaggi delle varie tipologie di forma giuridica al fine di orientare l’aspirante imprenditore nella scelta della forma più adatta all’attività che si intende avviare;
  3. Redazione del proprio piano d’impresa (business plan) strumento indispensabile per accedere alle agevolazioni finanziarie, ma soprattutto per pianificare adeguatamente una nuova attività;
  4. Possibilità di finanziamento a livello regionale e nazionale per avviare nuove attività in proprio e sulle modalità di funzionamento dei bandi pubblici.
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Mar 10 Mar, 2026

Ciclo di webinar/focus nazionali sull'Etichettatura alimentare e Sicurezza prodotti: 25 marzo, 1° aprile, 6 - 20- 26 maggio 2026

Ciclo di focus di approfondimento (webinar) nazionali relativamente alle tematiche trattate nell'ambito del servizio Sportello Etichettatura e Sicurezza Prodotti.

Lo Sportello Etichettatura e Sicurezza Prodotti della Camera di commercio di Treviso - Belluno, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino e  gli altri Enti del Sistema Camerale (Camere di commercio, Unioni regionali, aziende speciali del territorio) aderenti al Portale Etichettatura e Sicurezza Prodotti, organizzano un ciclo di 12 focus di approfondimento nazionali relativamente alle tematiche trattate nell'ambito del servizio Sportello Etichettatura e Sicurezza Prodotti.

Si parlerà di applicazione del Regolamento UE 2023/988, del Carbon Border Adjustment Mechanism, del Campionamento Ufficiale e Controperizia nel settore alimentare, della Chimica nascosta nei prodotti da costruzione e demolizione, e della disciplina delle Microplastiche nel Regolamento UE 2023/2055

Il primo webinar in programma si terrà mercoledì 25 marzo 2026, dalle ore 9:30 alle ore 12:30 ed approfondirà l’argomento “Le Comunicazioni CE sul Regolamento UE 2023/988”
Le comunicazioni sull'applicazione del Regolamento 988 per le imprese dedicato ai recenti aggiornamenti sul Regolamento (UE) 2023/988 relativo alla sicurezza generale dei prodotti, che prevede anche, dove opportuno, che siano considerate “le adeguate caratteristiche di cibersicurezza necessarie per proteggere il prodotto da influenze esterne”.

Scarica la locandina con il programma
Iscriviti 

I partecipanti riceveranno una mail con le istruzioni per accedere all'evento. 

 

Altri webinar in programma:

  • 1° aprile 2026: Il CBAM, Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)
  • 6 maggio 2026Il Campionamento Ufficiale e Controperizia nel settore alimentare
  • 20 maggio 2026: La Chimica nascosta nei prodotti da costruzione e demolizione
  • 26 maggio 2026: La disciplina delle Microplastiche nel Regolamento UE 2023/2055

A breve verranno pubblicati i restanti programmi e le modalità di iscrizione verranno resi disponibili sulla seguente pagina camerale: https://www.tb.camcom.gov.it/CCIAA_formazione.asp?cod=2670


Segreteria OrganizzativaLaboratorio Chimico Camera di commercio Torino, Tel: 011 6700 254; e-mail: eventi@lab-to.camcom.it

 

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Mar 10 Mar, 2026

Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Voucher Cloud & Cybersecurity - Agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi

Preregistrazione fornitori

È attiva dal 27 febbraio 2026 la procedura di preregistrazione dedicata ai fornitori interessati a iscriversi all’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’erogazione dei servizi e prodotti agevolabili nell’ambito del Voucher Cloud & Cybersecurity.

Attraverso la piattaforma dedicata, i fornitori possono già inserire i propri dati anagrafici richiesti, così da agevolare la successiva fase di presentazione delle istanze, che sarà possibile dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.

L’accesso alla preregistrazione avviene esclusivamente sulla piattaforma di Invitalia entrando nell’area riservata

(L'area fornitori permette l’accreditamento delle imprese interessate a offrire servizi e prodotti finanziabili nell’ambito della misura “Voucher Cloud e Cybersecurity”).

Se sei un’impresa italiana iscritta al Registro delle Imprese, prima di inviare la domanda registra i tuoi dati nella sezione Anagrafica e deleghe.

l Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel decreto direttoriale 21 novembre 2025.

 

Le risorse disponibili

La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che dispongono, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sostegno-alla-domanda-di-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security

 

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Lun 09 Mar, 2026

Bando Isi INAIL 2025/2026

In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il Bando INAIL ISI 2025/2026 mette a disposizione 600 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto (fino a 130.000 €) per migliorare la sicurezza sul lavoro. La principale novità è l’Intervento Aggiuntivo, un bonus fino a 20.000 € finanziato all’80% per progetti complementari come fotovoltaico su bonifiche amianto o DPI intelligenti. L’edizione 2025/2026 facilita il raggiungimento della soglia minima di 130 punti grazie all’aumento del bonus settori ATECO a 10 punti e all’introduzione di nuovi punteggi per le certificazioni ambientali (ISO 14001 ed EMAS).
L’apertura dello sportello è prevista per il 13 aprile 2026 e la chiusura per il 28 maggio 2026.

Calendario prossime scadenze

Apertura procedura per la compilazione della domanda

                                                                                                          13 aprile 2026

Chiusura procedura per la compilazione della domanda

28 maggio 2026, ore 18:00

Prossimo aggiornamento entro il 28 maggio 2026

 

L’iniziativa è rivolta:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;

  • agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

 

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento:

  • progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;

  • progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;

  • progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2;

  • progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;

  • progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;

  • progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

Le risorse finanziarie destinate dall’Inail ai progetti ammessi sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2025 - risorse economiche”, parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali.

Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’iva, secondo le seguenti specifiche:

  • per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;

  • per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;

  • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura:

    • fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);

    • fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo di 130.000,00 euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).

Interventi aggiuntivi:

Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili.

L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale.

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda:

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, con successiva conferma attraverso l’apposita funzione, presente nella procedura per la compilazione della domanda online, di caricamento informatico della documentazione come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.

Tramite la sezione "Accedi ai servizi online" le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso un percorso guidato, la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali/provinciali.

Le date della procedura informatica, in tutte le sue fasi, sono pubblicate progressivamente nell'allegato Calendario scadenze Isi 2025.

 

Per maggiori dettagli consultare:

https://www.inail.it/portale/prevenzione-e-sicurezza/it/prevenzione-e-sicurezza/finanziamenti-per-la-sicurezza/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2025.html

 

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Lun 09 Mar, 2026

ISAC contributivi al via per i primi due settori produttivi

Approvati i primi due Indici sintetici di affidabilità contributiva per commercio alimentare e strutture ricettive: regole, indicatori e lettere di compliance in arrivo
Con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, vengono approvati i primi Indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), strumenti destinati a rafforzare la compliance previdenziale delle imprese, come previsto dal decreto Lavoro 160 del 2024.
Il provvedimento introduce un sistema di indicatori statistico-economici finalizzati a verificare la congruità tra l’attività economica svolta e la forza lavoro dichiarata, nell’ottica di contrastare il lavoro sommerso e l’evasione contributiva.
Gli ISAC sono in vigore dal 1° gennaio 2026 e costituiscono una delle azioni previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, inserito nella Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. Le imprese inizieranno a ricevere le lettere di compliance entro il mese di marzo 2026

La logica del sistema ricalca quella degli ISA fiscali, ma applicata alla dimensione contributiva: attraverso l’analisi di vari indicatori di gestione aziendale e della forza lavoro, le amministrazioni potranno individuare situazioni di anomalia e orientare le attività di controllo e, allo stesso tempo, introduce meccanismi premiali per i datori di lavoro che risultano in linea con i parametri di normalità.
La disciplina degli ISAC si inserisce nell’ambito delle politiche di contrasto al lavoro irregolare previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, adottato dal Ministero del lavoro in attuazione della Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. 
La base normativa della misura è contenuta nell’articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2024 n. 160, convertito dalla legge n. 199/2024, che ha previsto: l’introduzione degli indici sintetici di affidabilità contributiva a partire dal 2026; la definizione degli indici tramite decreto ministeriale; l’individuazione iniziale di settori economici ad alto rischio di evasione contributiva; l’estensione progressiva degli indici ad altri comparti produttivi.
Entro il 31 marzo 2026 l’INPS invierà ai datori di lavoro interessati una comunicazione telematica di compliance, contenente le risultanze dell’analisi effettuata attraverso gli ISAC.
Legislazione - MINISTERO LAVORO - Decreto ministeriale 27 febbraio 2026

Approvazione degli ISAC

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Ven 06 Mar, 2026

Servizi digitali e innovazione: secondo incontro del Servizio Nuove Imprese con gli studenti del Liceo Galanti

Proseguono le attività di orientamento promosse dalla Camera di Commercio del Molise nell’ambito del Servizio Nuove Imprese - SNI.

Nel corso del secondo incontro dedicato agli studenti della classe quinta sezione A del Liceo Statale “G. M. Galanti”, tenutosi oggi 6 marzo presso la sede camerale, l’attenzione si è concentrata in particolare sui servizi digitali tradizionali e innovativi messi a disposizione delle imprese dal sistema camerale.

Durante l’incontro sono stati illustrati gli strumenti e le opportunità offerte dal Punto Impresa Digitale dell’Azienda Speciale SERM, che supporta le imprese nei processi di trasformazione digitale e nell’adozione di tecnologie innovative.

Agli studenti sono stati presentati alcuni dei principali servizi digitali camerali utilizzati dalle imprese nella gestione delle attività quotidiane, insieme alle iniziative dedicate alla diffusione delle competenze digitali, alla consulenza specialistica e ai percorsi di accompagnamento verso l’innovazione.

L’incontro ha rappresentato un’occasione importante per far conoscere ai giovani le opportunità offerte dal digitale per lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, evidenziando il ruolo del sistema camerale nel sostenere la competitività e la crescita del tessuto produttivo locale.

Il ciclo di incontri proseguirà con un approfondimento sui servizi per le imprese, con particolare riferimento al Registro delle Imprese e al SUAP – Sportello Unico per le Attività Produttive, oltre a un focus su start up innovative, incubatori e PMI innovative, con una simulazione pratica di iscrizione di una start up al Registro delle Imprese, per far conoscere agli studenti le principali procedure amministrative legate alla nascita di una nuova attività imprenditoriale.

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Ven 06 Mar, 2026

Avvio Attività di Ottico

Tra le tante attività che è possibile aprire, quella del negozio di ottica è senza dubbio una delle migliori, innanzitutto perché si tratta di un mercato sempre in crescita e dove la domanda non è mai particolarmente bassa, secondo poi perché l’occhiale è considerato un bene importante, a cui difficilmente si rinuncia.

Seppur a fronte di una spesa iniziale che può essere anche importante, infatti, aprire un negozio di ottica, se ben fatto, con professionalità, scegliendo i giusti fornitori, una location accattivante con buoni arredi e così via, può essere senz’altro una scelta gratificante e remunerativa.

Ma come aprire un negozio di ottica? Leggi la mini guida allegata!

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