Adempimenti amministrativi

Ciclo di webinar/focus nazionali sull'Etichettatura alimentare e Sicurezza prodotti: 25 marzo, 1° aprile, 6 - 20- 26 maggio 2026

Ciclo di focus di approfondimento (webinar) nazionali relativamente alle tematiche trattate nell'ambito del servizio Sportello Etichettatura e Sicurezza Prodotti.

Lo Sportello Etichettatura e Sicurezza Prodotti della Camera di commercio di Treviso - Belluno, in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino e  gli altri Enti del Sistema Camerale (Camere di commercio, Unioni regionali, aziende speciali del territorio) aderenti al Portale Etichettatura e Sicurezza Prodotti, organizzano un ciclo di 12 focus di approfondimento nazionali relativamente alle tematiche trattate nell'ambito del servizio Sportello Etichettatura e Sicurezza Prodotti.

Si parlerà di applicazione del Regolamento UE 2023/988, del Carbon Border Adjustment Mechanism, del Campionamento Ufficiale e Controperizia nel settore alimentare, della Chimica nascosta nei prodotti da costruzione e demolizione, e della disciplina delle Microplastiche nel Regolamento UE 2023/2055

Il primo webinar in programma si terrà mercoledì 25 marzo 2026, dalle ore 9:30 alle ore 12:30 ed approfondirà l’argomento “Le Comunicazioni CE sul Regolamento UE 2023/988”
Le comunicazioni sull'applicazione del Regolamento 988 per le imprese dedicato ai recenti aggiornamenti sul Regolamento (UE) 2023/988 relativo alla sicurezza generale dei prodotti, che prevede anche, dove opportuno, che siano considerate “le adeguate caratteristiche di cibersicurezza necessarie per proteggere il prodotto da influenze esterne”.

Scarica la locandina con il programma
Iscriviti 

I partecipanti riceveranno una mail con le istruzioni per accedere all'evento. 

 

Altri webinar in programma:

  • 1° aprile 2026: Il CBAM, Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM)
  • 6 maggio 2026Il Campionamento Ufficiale e Controperizia nel settore alimentare
  • 20 maggio 2026: La Chimica nascosta nei prodotti da costruzione e demolizione
  • 26 maggio 2026: La disciplina delle Microplastiche nel Regolamento UE 2023/2055

A breve verranno pubblicati i restanti programmi e le modalità di iscrizione verranno resi disponibili sulla seguente pagina camerale: https://www.tb.camcom.gov.it/CCIAA_formazione.asp?cod=2670


Segreteria OrganizzativaLaboratorio Chimico Camera di commercio Torino, Tel: 011 6700 254; e-mail: eventi@lab-to.camcom.it

 

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Mar 10 Mar, 2026

Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Voucher Cloud & Cybersecurity - Agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi

Preregistrazione fornitori

È attiva dal 27 febbraio 2026 la procedura di preregistrazione dedicata ai fornitori interessati a iscriversi all’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’erogazione dei servizi e prodotti agevolabili nell’ambito del Voucher Cloud & Cybersecurity.

Attraverso la piattaforma dedicata, i fornitori possono già inserire i propri dati anagrafici richiesti, così da agevolare la successiva fase di presentazione delle istanze, che sarà possibile dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.

L’accesso alla preregistrazione avviene esclusivamente sulla piattaforma di Invitalia entrando nell’area riservata

(L'area fornitori permette l’accreditamento delle imprese interessate a offrire servizi e prodotti finanziabili nell’ambito della misura “Voucher Cloud e Cybersecurity”).

Se sei un’impresa italiana iscritta al Registro delle Imprese, prima di inviare la domanda registra i tuoi dati nella sezione Anagrafica e deleghe.

l Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel decreto direttoriale 21 novembre 2025.

 

Le risorse disponibili

La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che dispongono, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sostegno-alla-domanda-di-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security

 

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Lun 09 Mar, 2026

Bando Isi INAIL 2025/2026

In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il Bando INAIL ISI 2025/2026 mette a disposizione 600 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto (fino a 130.000 €) per migliorare la sicurezza sul lavoro. La principale novità è l’Intervento Aggiuntivo, un bonus fino a 20.000 € finanziato all’80% per progetti complementari come fotovoltaico su bonifiche amianto o DPI intelligenti. L’edizione 2025/2026 facilita il raggiungimento della soglia minima di 130 punti grazie all’aumento del bonus settori ATECO a 10 punti e all’introduzione di nuovi punteggi per le certificazioni ambientali (ISO 14001 ed EMAS).
L’apertura dello sportello è prevista per il 13 aprile 2026 e la chiusura per il 28 maggio 2026.

Calendario prossime scadenze

Apertura procedura per la compilazione della domanda

                                                                                                          13 aprile 2026

Chiusura procedura per la compilazione della domanda

28 maggio 2026, ore 18:00

Prossimo aggiornamento entro il 28 maggio 2026

 

L’iniziativa è rivolta:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;

  • agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

 

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento:

  • progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;

  • progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;

  • progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2;

  • progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;

  • progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;

  • progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

Le risorse finanziarie destinate dall’Inail ai progetti ammessi sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2025 - risorse economiche”, parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali.

Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’iva, secondo le seguenti specifiche:

  • per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;

  • per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;

  • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura:

    • fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);

    • fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo di 130.000,00 euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).

Interventi aggiuntivi:

Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili.

L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale.

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda:

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, con successiva conferma attraverso l’apposita funzione, presente nella procedura per la compilazione della domanda online, di caricamento informatico della documentazione come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.

Tramite la sezione "Accedi ai servizi online" le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso un percorso guidato, la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali/provinciali.

Le date della procedura informatica, in tutte le sue fasi, sono pubblicate progressivamente nell'allegato Calendario scadenze Isi 2025.

 

Per maggiori dettagli consultare:

https://www.inail.it/portale/prevenzione-e-sicurezza/it/prevenzione-e-sicurezza/finanziamenti-per-la-sicurezza/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2025.html

 

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Lun 09 Mar, 2026

ISAC contributivi al via per i primi due settori produttivi

Approvati i primi due Indici sintetici di affidabilità contributiva per commercio alimentare e strutture ricettive: regole, indicatori e lettere di compliance in arrivo
Con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, vengono approvati i primi Indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), strumenti destinati a rafforzare la compliance previdenziale delle imprese, come previsto dal decreto Lavoro 160 del 2024.
Il provvedimento introduce un sistema di indicatori statistico-economici finalizzati a verificare la congruità tra l’attività economica svolta e la forza lavoro dichiarata, nell’ottica di contrastare il lavoro sommerso e l’evasione contributiva.
Gli ISAC sono in vigore dal 1° gennaio 2026 e costituiscono una delle azioni previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, inserito nella Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. Le imprese inizieranno a ricevere le lettere di compliance entro il mese di marzo 2026

La logica del sistema ricalca quella degli ISA fiscali, ma applicata alla dimensione contributiva: attraverso l’analisi di vari indicatori di gestione aziendale e della forza lavoro, le amministrazioni potranno individuare situazioni di anomalia e orientare le attività di controllo e, allo stesso tempo, introduce meccanismi premiali per i datori di lavoro che risultano in linea con i parametri di normalità.
La disciplina degli ISAC si inserisce nell’ambito delle politiche di contrasto al lavoro irregolare previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, adottato dal Ministero del lavoro in attuazione della Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. 
La base normativa della misura è contenuta nell’articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2024 n. 160, convertito dalla legge n. 199/2024, che ha previsto: l’introduzione degli indici sintetici di affidabilità contributiva a partire dal 2026; la definizione degli indici tramite decreto ministeriale; l’individuazione iniziale di settori economici ad alto rischio di evasione contributiva; l’estensione progressiva degli indici ad altri comparti produttivi.
Entro il 31 marzo 2026 l’INPS invierà ai datori di lavoro interessati una comunicazione telematica di compliance, contenente le risultanze dell’analisi effettuata attraverso gli ISAC.
Legislazione - MINISTERO LAVORO - Decreto ministeriale 27 febbraio 2026

Approvazione degli ISAC

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Ven 06 Mar, 2026

Servizi digitali e innovazione: secondo incontro del Servizio Nuove Imprese con gli studenti del Liceo Galanti

Proseguono le attività di orientamento promosse dalla Camera di Commercio del Molise nell’ambito del Servizio Nuove Imprese - SNI.

Nel corso del secondo incontro dedicato agli studenti della classe quinta sezione A del Liceo Statale “G. M. Galanti”, tenutosi oggi 6 marzo presso la sede camerale, l’attenzione si è concentrata in particolare sui servizi digitali tradizionali e innovativi messi a disposizione delle imprese dal sistema camerale.

Durante l’incontro sono stati illustrati gli strumenti e le opportunità offerte dal Punto Impresa Digitale dell’Azienda Speciale SERM, che supporta le imprese nei processi di trasformazione digitale e nell’adozione di tecnologie innovative.

Agli studenti sono stati presentati alcuni dei principali servizi digitali camerali utilizzati dalle imprese nella gestione delle attività quotidiane, insieme alle iniziative dedicate alla diffusione delle competenze digitali, alla consulenza specialistica e ai percorsi di accompagnamento verso l’innovazione.

L’incontro ha rappresentato un’occasione importante per far conoscere ai giovani le opportunità offerte dal digitale per lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, evidenziando il ruolo del sistema camerale nel sostenere la competitività e la crescita del tessuto produttivo locale.

Il ciclo di incontri proseguirà con un approfondimento sui servizi per le imprese, con particolare riferimento al Registro delle Imprese e al SUAP – Sportello Unico per le Attività Produttive, oltre a un focus su start up innovative, incubatori e PMI innovative, con una simulazione pratica di iscrizione di una start up al Registro delle Imprese, per far conoscere agli studenti le principali procedure amministrative legate alla nascita di una nuova attività imprenditoriale.

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Ven 06 Mar, 2026

Avvio Attività di Ottico

Tra le tante attività che è possibile aprire, quella del negozio di ottica è senza dubbio una delle migliori, innanzitutto perché si tratta di un mercato sempre in crescita e dove la domanda non è mai particolarmente bassa, secondo poi perché l’occhiale è considerato un bene importante, a cui difficilmente si rinuncia.

Seppur a fronte di una spesa iniziale che può essere anche importante, infatti, aprire un negozio di ottica, se ben fatto, con professionalità, scegliendo i giusti fornitori, una location accattivante con buoni arredi e così via, può essere senz’altro una scelta gratificante e remunerativa.

Ma come aprire un negozio di ottica? Leggi la mini guida allegata!

Regione

Sei di Brescia e vuoi avviare un'attività?

Nel 2025 sono state 304 le persone che si sono rivolte al Servizio Nuove Imprese della Camera di Commercio di Brescia!

L'utente medio è un aspirante imprenditore (uomo o donna in egual misura), prevalentemente under 45 e con un livello di istruzione medio-alto (diploma o laurea). Si tratta spesso di un lavoratore dipendente in cerca di autonomia o di un disoccupato, che si rivolge al servizio in una fase embrionale del progetto, quando sta ancora valutando la fattibilità dell'idea o raccogliendo le prime informazioni. 
Il Servizio offre gratuitamente, colloqui di primo orientamento, colloqui con un professionista, attività di formazione
Se sei di Brescia e stai pensando di avviare una tua attività, contatta il Servizio Nuove Imprese della tua Camera di Commercio. 
 

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Mer 04 Mar, 2026

Bando ISI INAIL 2025 – apertura procedura per la compilazione della domanda: 13 aprile 2026 (fino alle ore 18.00 del 28 maggio 2026)

Inail ha pubblicato l’avviso relativo al nuovo Bando ISI per l’anno 2025 con l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori

Inail ha pubblicato l’avviso relativo al nuovo Bando ISI per l’anno 2025 con l’obiettivo di incentivare le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o  quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA, secondo le seguenti specifiche:

  • per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili. Novità 2025: le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili, che può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale;
  • per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;
  • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura: fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole) e fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo di 130.000,00 euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).

L’iniziativa è rivolta:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;
  • agli Enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

Le tipologie di progetto ammissibili sono suddivise in 5 Assi di finanziamento:

  1. Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’Allegato 1.1) – Asse di finanziamento 1;
  2. Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’Allegato 1.2) – Asse di finanziamento 1;
  3. Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’Allegato 2) – Asse di finanziamento 2;
  4. Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’Allegato 3) – Asse di finanziamento 3;
  5. Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’Allegato 4) – Asse di finanziamento 4;
  6. Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato 5) – Asse di finanziamento 5.

L’INAIL ha comunicato le date di avvio della procedura per la compilazione della domanda: dal 13 aprile 2026 fino alle ore 18.00 del 28 maggio 2026.

Tramite la sezione del sito www.inail.it – ACCEDI AI SERVIZI ONLINE – le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso un percorso guidato, la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali/provinciali.

Per informazioni ed assistenza: Tel. 06.6001 (Contact center Inail) o anche tramite il servizio Inail Risponde, nella sezione Supporto del sito.

Scarica l’avviso regionale
Vai alla pagina INAIL dedicata al bando

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Mer 04 Mar, 2026

Forfettario, chi ha diritto allo sconto INPS del 35% nel 2026 e come averlo?

Il contribuente che apre P. Iva a marzo 2026 (attività commerciale) in regime forfettario, può chiedere la riduzione INPS del 35%, a condizione che sia iscritto alla Gestione INPS Artigiani e Commercianti e che possieda i requisiti del regime forfettario.

La scadenza del 28 febbraio riguarda soprattutto chi era già attivo (esempio i forfettari operativi nel 2025 che vogliono iniziare a usare il regime contributivo agevolato dal 2026, oppure chi passa da ordinario a forfettario dal 01.01.2026). Per chi invece avvia una nuova attività nel corso del 2026, la regola richiamata è diversa. 
Nel caso di una nuova apertura nel 2026 (es. marzo), l’Inps con la circolare n. 14 del 09.02.2026 chiarisce testualmente che i soggetti che intraprendono una nuova attività nel 2026, per la quale intendono aderire al regime agevolato, devono comunicare tale volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d’iscrizione, in modo da consentire all’Istituto la corretta e immediata predisposizione della tariffazione annuale”. 
Pertanto, l’attività avviata dopo il 28.02.2026 (o in generale nel 2026) il contribuente – se intende ottenere la riduzione INPS del 35% - deve comunicare la richiesta di adesione all’agevolazione con la massima tempestività. In pratica, la domanda va fatta appena riceve l’iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti, così l’Inps può applicare correttamente la tariffazione contributiva del 2026. 
È utile anche ricordare che questa agevolazione:
-    è la riduzione contributiva del 35% prevista in via strutturale per artigiani e commercianti forfettari;
-    non va confusa con la riduzione del 50% prevista da altra norma (L. 207/2024), che ha presupposti diversi;
-    non è cumulabile con quella del 50%, quindi quando ricorrono i presupposti occorre scegliere quale regime agevolativo applicare.
In sintesi, se il contribuente apre a marzo 2026, sceglie il forfettario e viene iscritto alla Gestione Commercianti, può accedere allo sconto INPS del 35% per il 2026, ma deve attivarsi immediatamente appena riceve il provvedimento di iscrizione, senza fare riferimento al termine del.02.2026 (che in questo caso non è la regola applicabile). 

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Ven 27 Feb, 2026

Portale delle Agevolazioni: nuova funzione per l’esonero contributivo

Dal 1° gennaio 2026, sarà possibile rinunciare all'agevolazione con la procedura telematica apposita.
La legge di bilancio 2025 ha introdotto uno sconto del 50% sui contributi previdenziali per chi si iscrive per la prima volta, nel 2025, alle gestioni speciali autonome, con durata di 36 mesi.

L'Istituto, con il messaggio 23 dicembre 2025, n. 3922, informa che ha implementato una nuova funzione nel "Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)" che consente ai lavoratori autonomi di rinunciare alla riduzione contributiva del 50% prevista per i nuovi iscritti alle gestioni speciali di artigiani e commercianti nel 2025.
Dal 1° gennaio 2026, sarà possibile rinunciare all'agevolazione tramite il portale online.
La rinuncia è definitiva e comporta la perdita della riduzione dal mese successivo alla presentazione, senza possibilità di rientrare nel beneficio. Le domande di rinuncia presentate entro il 31 dicembre 2025, invece, saranno neutralizzate.
Ad esempio, se un artigiano ha iniziato l'attività ad aprile 2025 e presenta la domanda di rinuncia il 10 gennaio 2026, beneficerà della tariffa ridotta da aprile 2025 a gennaio 2026, mentre da febbraio 2026 pagherà la contribuzione piena.
Solo per il 2025, chi aveva richiesto il regime forfettario previdenziale e poi ha ottenuto questa riduzione, potrà accedere nuovamente al regime forfettario al termine dei 36 mesi di agevolazione, senza penalizzazioni.
L'INPS ricorda che, dopo aver rinunciato o al termine dei 36 mesi, chi desidera avvalersi del regime forfettario previdenziale dovrà presentare apposita istanza telematica.

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Ven 27 Feb, 2026