Adempimenti amministrativi

Portale "Ateco" di InfoCamere: la bussola digitale per codici attività, requisiti e adempimenti per chi apre un'impresa

Individuare la corretta classificazione economica e comprendere in anticipo quali autorizzazioni servano per partire è il primo passo operativo per chiunque desideri avviare una nuova attività. Per guidare gli aspiranti imprenditori in questa fase preliminare, le Camere di Commercio d'Italia e InfoCamere mettono a disposizione gratuitamente il portale Ateco (ateco.infocamere.it), una piattaforma pubblica progettata per mappare con esattezza codici, adempimenti amministrativi e titoli abilitativi.

Lo strumento trasforma una procedura spesso complessa in una consultazione intuitiva, aiutando a impostare correttamente la pratica di apertura d'impresa fin dal giorno zero.

Cosa permette di fare il portale

Attraverso un motore di ricerca semantico, l'aspirante imprenditore o il professionista può digitare parole chiave descrittive (es. "apertura e-commerce", "laboratorio di pasticceria", "sviluppo software", "servizi di grafica") e ottenere una scheda di sintesi completa:

  • Individuazione del Codice ATECO: Identifica con precisione la classificazione ISTAT a 6 cifre necessaria per l'apertura della Partita IVA all'Agenzia delle Entrate e per l'iscrizione al Registro delle Imprese.
  • Mappatura dei requisiti di accesso: Segnala se l'attività è libera oppure subordinata a specifici requisiti morali e professionali (es. titolo di studio abilitante, corsi SAB per il commercio alimentare, qualifiche per l'artigianato impiantistico o autorizzazioni sanitarie).
  • Regime amministrativo e adempimenti SUAP: Chiarisce quale procedura è richiesta dal Comune territorialmente competente (comunicazione semplice, SCIA - Segnalazione Certificata di Inizio Attività, oppure autorizzazione preventiva/licenza).
  • Quadro normativo di riferimento: Riporta i riferimenti alle norme statali e regionali vigenti applicabili al singolo settore di attività.

Perché è uno strumento strategico per le neoimprese

La scelta del codice ATECO e la verifica preventiva dei requisiti non sono formalità secondarie: determinano direttamente aspetti cruciali per la vita dell'azienda fin dall'avvio:

  1. Inquadramento fiscale e previdenziale: Influenza l'accesso a regimi fiscali agevolati (come il regime forfettario), il coefficiente di redditività e la cassa previdenziale di competenza (Gestione Commercianti, Artigiani o Gestione Separata INPS).
  2. Accesso ai bandi e agli incentivi pubblici: La maggior parte dei bandi di finanziamento (europei, regionali toscani o camerali) definisce l'ammissibilità delle domande in base a specifici codici ATECO primari o secondari. Sbagliare inquadramento all'avvio può precludere l'accesso a contributi a fondo perduto.
  3. Prevenzione di blocchi amministrativi: Conoscere in anticipo gli allegati obbligatori per il SUAP evita sospensioni d'ufficio o sanzioni all'inizio dell'operatività.

Come accedere al servizio

La consultazione del portale è libera, anonima e non richiede registrazione:

  • Sito ufficiale: ateco.infocamere.it
  • Supporto personalizzato: Per una validazione approfondita del codice ATECO in relazione al proprio Business Plan e per la predisposizione della Comunicazione Unica (ComUnica), gli aspiranti imprenditori possono rivolgersi agli sportelli SNI (Sviluppo Nuove Imprese) e all'ufficio Registro Imprese della propria Camera di Commercio territoriale.
     

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

 

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Mer 28 Ott, 2026

APRIRE UN IMPRESA

Partita IVA, Registro delle imprese, Comunicazione Unica e SUAP hanno funzioni diverse. Una mappa delle verifiche iniziali aiuta a capire quali passaggi riguardano la propria attività e la sede scelta

Partire dall’attività concreta

Chi vuole mettersi in proprio incontra spesso una lista di sigle: partita IVA, Registro delle imprese, Comunicazione Unica, SUAP, SCIA. Il rischio è trattarle come pratiche identiche o cercare un elenco valido per ogni progetto. In realtà l’iter dipende da che cosa si farà, da chi svolgerà l’attività, dalla forma scelta e dal luogo in cui si opererà. Un laboratorio artigiano, un negozio e un’attività professionale possono richiedere verifiche differenti.

Prima di compilare un modulo, descrivi quindi il progetto in modo operativo: quale prodotto o servizio offrirai, se riceverai pubblico, dove si svolgerà l’attività, se userai locali o attrezzature particolari e se lavoreranno altre persone. Questa breve scheda consente di porre le domande giuste agli uffici e ai professionisti competenti.

Cinque verifiche in ordine logico

1. Definisci attività e inquadramento. Individua l’attività prevalente e le eventuali attività accessorie, poi verifica il codice ATECO pertinente e i requisiti richiesti. La distinzione tra impresa e lavoro professionale incide sul percorso amministrativo; la scelta della forma giuridica richiede anche valutazioni su soci, responsabilità e costi, da affrontare con un professionista. Non scegliere un codice soltanto perché è simile al nome del progetto.

2. Controlla la sede e i requisiti del settore. Prima di firmare un contratto di locazione o acquistare attrezzature, verifica se i locali sono adatti all’uso previsto. Per alcune attività possono servire requisiti professionali, sanitari, ambientali, di sicurezza o autorizzazioni specifiche. Le condizioni cambiano secondo il settore e il Comune: raccogli indirizzo, planimetria e descrizione dei processi per chiedere una verifica mirata.

3. Comprendi il ruolo della Comunicazione Unica. Per l’iscrizione di un’impresa al Registro delle imprese, la Comunicazione Unica è la procedura telematica che riunisce i modelli destinati agli enti interessati. Può includere la richiesta di partita IVA all’Agenzia delle Entrate e gli adempimenti INPS e INAIL quando dovuti. La partita IVA identifica la posizione fiscale; l’iscrizione al Registro riguarda la pubblicità dell’impresa. La pratica va predisposta secondo la situazione effettiva, senza presumere che ogni modulo si applichi a tutti.

4. Verifica il procedimento SUAP. Lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune è il riferimento per le pratiche amministrative legate all’esercizio dell’attività. A seconda dei casi può essere richiesta una SCIA, un’istanza di autorizzazione o un altro procedimento. La SCIA non è una formula universale e la sola apertura della partita IVA non sostituisce le verifiche necessarie per esercitare l’attività. Sul portale nazionale si può individuare il SUAP competente.

5. Prepara strumenti e sequenza delle scadenze. Per le pratiche telematiche d’impresa verifica la disponibilità di domicilio digitale e firma digitale, direttamente o tramite intermediario abilitato. Chiedi chi invierà ogni pratica, quali documenti servono e da quale momento potrai effettivamente iniziare l’attività. Conserva ricevute e comunicazioni: sono utili anche per i passaggi successivi.

Un esempio orientativo

Immaginiamo una persona che voglia aprire un laboratorio di riparazione biciclette con un piccolo punto vendita. Prima di affittare il locale descrive separatamente le riparazioni e la vendita, verifica l’inquadramento dell’attività e controlla con il Comune le pratiche relative ai locali e all’apertura al pubblico. Con il professionista che segue l’avvio predispone poi gli adempimenti per la posizione fiscale e l’iscrizione, se dovuta, al Registro delle imprese. È un esempio ipotetico: non determina le pratiche del singolo caso.

Il primo passo utile

Crea una scheda di una pagina con attività principale e secondarie, Comune e indirizzo previsto, caratteristiche dei locali, eventuali soci e data di avvio desiderata. Aggiungi tre domande: quali requisiti devo possedere, quali pratiche vanno presentate e in quale ordine? Porta la scheda allo Sportello Nuove Imprese della Camera di Commercio di Messina per un primo orientamento; gli uffici e i professionisti competenti potranno verificare gli adempimenti applicabili.

Fonti di riferimento

  • Registro Imprese, Impresa individuale e Comunicazione Unica: https://www.registroimprese.it/impresa-individuale/
  • Impresa in un giorno, Avvio di impresa e inizio attività: https://www.impresainungiorno.gov.it/web/l-impresa-e-il-comune/avvio-di-impresa-e-inizio-attivita
  • Camera di Commercio di Messina, Servizio Nuove Imprese: https://www.me.camcom.it/sni-servizio-nuove-imprese
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Mar 27 Ott, 2026

Impresa Italia, il cassetto digitale gratuito per gestire la propria azienda

Visure, bilanci, atti ufficiali e stato delle pratiche consultabili online, anche da smartphone. La Camera di commercio di Alessandria-Asti invita gli imprenditori a utilizzare il servizio per semplificare la gestione amministrativa e avere sempre a disposizione i documenti necessari per lavorare e sviluppare nuove opportunità di business

Meno tempo dedicato alla ricerca dei documenti, più facilità nel gestire gli adempimenti e nel presentare la propria azienda a clienti, fornitori e partner. È il vantaggio offerto da Impresa Italia, il servizio digitale gratuito delle Camere di commercio, realizzato da InfoCamere, che permette di accedere alle informazioni ufficiali della propria impresa attraverso un unico spazio online.
La piattaforma, raggiungibile all’indirizzo impresa.italia.it, è uno strumento utile per le imprese già avviate, ma anche per chi ha da poco iniziato un’attività e deve organizzare la gestione amministrativa, seguire le pratiche e reperire rapidamente la documentazione aziendale.

Tutti i documenti aziendali a portata di mano

Attraverso il cosiddetto cassetto digitale dell’imprenditore è possibile consultare e scaricare gratuitamente diversi documenti ufficiali, tra cui:

  • Visura camerale, anche in lingua inglese, utile per presentare l’impresa a clienti e interlocutori stranieri;
  • atti societari e bilanci depositati al Registro delle imprese;
  • fascicolo informatico d’impresa, con la documentazione disponibile;
  • stato di avanzamento delle pratiche presentate al Registro delle imprese e allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP);
  • informazioni e comunicazioni relative alla propria attività.

Avere questi documenti sempre accessibili può agevolare la risposta alle richieste di banche, professionisti, clienti e fornitori, oltre a semplificare la preparazione della documentazione necessaria per partecipare a procedure e opportunità commerciali.
Il servizio è disponibile via web e tramite l’app Impresa Italia, utilizzabile anche da smartphone e tablet. In questo modo, chi gestisce un’attività può consultare le informazioni aziendali anche fuori dall’ufficio, senza dover recuperare ogni volta i documenti dagli archivi cartacei o digitali.

Un supporto concreto anche per chi avvia una nuova impresa

Per chi è alle prime armi con la gestione aziendale, conoscere e utilizzare gli strumenti digitali del sistema camerale significa acquisire maggiore autonomia negli adempimenti ordinari. Consultare la visura aggiornata, verificare lo stato di una pratica o recuperare un atto societario diventa più semplice, con un risparmio di tempo e senza costi per l’accesso ai documenti disponibili sulla piattaforma.
Il cassetto digitale può inoltre contribuire a rendere più fluido il rapporto con gli interlocutori economici: avere rapidamente a disposizione informazioni ufficiali e aggiornate facilita la presentazione dell’attività e la gestione delle richieste documentali. La visura in inglese, in particolare, può essere utile per le imprese che vogliono avvicinarsi ai mercati esteri o avviare contatti con potenziali partner internazionali. Impresa Italia non sostituisce gli adempimenti previsti dalla legge né gli altri servizi necessari per avviare un’attività, ma rappresenta un supporto pratico nella gestione quotidiana dell’impresa.

Come accedere

Per utilizzare il servizio è sufficiente collegarsi a impresa.italia.it e autenticarsi con la propria identità digitale: SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS), secondo le modalità previste per il dispositivo utilizzato.
L’accesso è rivolto agli imprenditori e ai soggetti autorizzati a consultare i dati dell’impresa. Il servizio è gratuito e consente di utilizzare online le informazioni e i documenti ufficiali disponibili, senza recarsi fisicamente allo sportello.
Per imprenditori, aspiranti imprenditori e nuove attività, conoscere le funzionalità di Impresa Italia è un passo concreto verso una gestione più digitale, efficiente e organizzata del proprio business.

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Mar 27 Ott, 2026

Le accise su vini e bevande alcoliche: aggiornamenti. Evento in presenza a Treviso

Evento in presenza a Treviso: venerdì 13 novembre 2026, dalle 10.00 alle 12.30

La Camera di commercio di Treviso-Belluno, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, organizza un incontro in presenza proponendo alle imprese del settore vini e altre bevande alcoliche un aggiornamento in tema di accise e dei relativi adempimenti. 
Nell’incontro verrà dato ampio spazio ai quesiti posti dai partecipanti.

Programma:

  • Concetti generali sulle accise
  • Prodotti soggetti al regime delle accise
  • Alcol etilico, aspetto generali
  • La produzione dell’alcol etilico in distilleria
  • Distillatore continuo e discontinuo
  • Accertamento fiscale dell’alcol etilico
  • Misuratori e saggio di lavorazione
  • Vino aspetti generali
  • I processi di dealcolizzazione del vino

 

Approfondisci il programma 
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Lun 26 Ott, 2026

Gli scambi intracomunitari di beni B2B: focus sulle operazioni triangolari e sul plafond Seminario di aggiornamento gratuito. Evento in presenza a Treviso il 27 ottobre e a Belluno il 19 novembre

La Camera di commercio di Treviso-Belluno, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, offre alle imprese che operano con l'estero un aggiornamento gratuito in materia di cessioni, acquisti e prestazioni di servizi intracomunitari e dei relativi adempimenti contabili.

La Camera di commercio di Treviso-Belluno, in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, offre alle imprese che operano con l'estero un aggiornamento gratuito in materia di cessioni, acquisti e prestazioni di servizi intracomunitari e dei relativi adempimenti contabili.

Programma

  • Gli scambi intracomunitari di beni B2B:
    • acquisti intracomunitari di beni (definizione, requisiti, momento di effettuazione, base imponibile, novità soglie dal 2026);
    • cessioni intracomunitarie di beni (presupposti, prova della cessione, momento di effettuazione);
    • focus sulle operazioni triangolari
  • Gli adempimenti contabili:
    • fatturazione e registrazione;
    • trasmissione telematica dati fatture;
    • impatto sulla dichiarazione fiscale IVA annuale;
  • Plafond ed esportatore abituale
  • I controlli in materia di IVA intracomunitaria/plafond
  • Risposta ai quesiti ed esame di casi aziendali

Relatrice: dr.ssa Tatiana Bassetto, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - Ufficio delle Dogane di Treviso

 

Iscriviti al seminario di Treviso (entro il 25 ottobre o fino a esaurimento dei posti disponibili)
Iscriviti al seminario di Belluno (entro il 17 novembre o fino a esaurimento dei posti disponibili)
Scarica la locandina

Sede
Seminario a Treviso: Palazzo della Luce, via San Nicolò 42 (come raggiungere la sede di Treviso).
Seminario a Belluno: Sala Luciani della Camera di Commercio, Piazza S. Stefano (come raggiungere la sede di Belluno).

Per informazioni e chiarimenti contattare la Segreteria Organizzativa: Camera di commercio di Treviso-BellunoIDolomiti, Ufficio Servizi per l'internazionalizzazione delle imprese e del territorio ; Tel. 0422 595 313; e-mail promozione.estero@tb.camcom.it 

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Gio 22 Ott, 2026

Sicurezza prodotti e vigilanza del mercato: webinar nazionale sui controlli 2025

Mercoledì 4 novembre 2026 ore 9.30

Il Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con gli Enti del Sistema Camerale aderenti al Portale Etichettatura e Sicurezza Prodotti, organizza un webinar nazionale gratuito - in programma mercoledì 4 novembre dalle ore 9.30 alle 12.00 - dedicato alle attività di vigilanza sulla sicurezza dei prodotti.

L'incontro illustrerà l'organizzazione della vigilanza sul mercato secondo i regolamenti europei e presenterà i risultati delle campagne di controllo avviate nel 2025, con un focus specifico sulle principali non conformità riscontrate.

L’evento è rivolto a operatori economici (produttori, importatori e commercianti), consumatori e autorità di vigilanza.

L'evento si svolgerà su Microsoft Teams. Per partecipare è richiesta la registrazione, a seguito della quale verranno inviati via e-mail i dettagli e il link di accesso.

Maggiori informazioni | dl.camcom.it/Corso.aspx?cod_oggetto=3fe232938ab84c63a853a4792ab63dc3

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Gio 22 Ott, 2026

Partita Iva forfettaria nel 2026: regole attuali e cosa può cambiare dal 2027

Il regime forfettario resta accessibile fino a 85.000 euro di ricavi o compensi annui. I 35.000 euro di cui si parla tanto riguardano invece i redditi da lavoro dipendente e da pensione dell'anno precedente, e valgono solo per il 2025 e il 2026.
Chi lascia un posto da dipendente per mettersi in proprio, o chi apre la prima partita IVA dopo un periodo di formazione, incontra quasi subito il regime forfettario. Offre un'imposta sostitutiva bassa, adempimenti più leggeri e regole di accesso abbastanza lineari, ma anche limiti precisi da conoscere prima di aprire. La partita IVA forfettaria nel 2026 segue norme nazionali, uguali per chi avvia attività a Salerno, a Caserta o in qualunque altra provincia campana: a cambiare sono il settore e il mercato di riferimento.

A chi serve il regime forfettario

È un sistema fiscale semplificato pensato per professionisti e piccole attività individuali, adatto soprattutto a chi parte con una struttura di costi contenuta. L'imposta si calcola applicando al fatturato un coefficiente fisso, senza partire dalle spese sostenute.

I requisiti per accedere

Servono due condizioni di base, previste dalla legge 190 del 2014 (articolo 1, comma 54). Nell'anno precedente i ricavi o i compensi non devono aver superato 85.000 euro, e le spese per lavoro accessorio, dipendenti e collaboratori non devono eccedere 20.000 euro lordi annui.

Cosa succede quando si superano le soglie

Chi sfora gli 85.000 euro restando sotto i 100.000 esce dal regime dall'anno successivo. Se invece nel corso dell'anno si va oltre i 100.000 euro, il regime cessa subito e l'IVA si applica dalle operazioni che hanno causato il superamento. I chiarimenti operativi sono nella circolare 32/E dell'Agenzia delle Entrate del 5 dicembre 2023.

Imposta sostitutiva al 15% e aliquota del 5% per i primi anni

L'imposta sostitutiva ordinaria è del 15%. Per i primi cinque anni di una nuova attività scende al 5%, ma solo se ricorrono i requisiti previsti dal comma 65 della stessa legge: aver aperto da poco la partita IVA non basta.

Coefficienti di redditività e criterio di cassa

Il reddito imponibile si ottiene moltiplicando gli importi incassati per un coefficiente di redditività, che va dal 40% all'86% a seconda del codice ATECO. Vale il criterio di cassa: conta ciò che è stato effettivamente riscosso nell'anno.

Un esempio illustrativo, utile solo a capire il meccanismo e non riferito a un caso reale: con 10.000 euro incassati e un coefficiente del 40%, il reddito imponibile sarebbe di 4.000 euro. L'imposta sostitutiva risulterebbe di 600 euro al 15% e di 200 euro al 5%, contributi previdenziali esclusi.

Le cause di esclusione e il limite sui redditi da lavoro dipendente

Rispettare le soglie non garantisce l'accesso. Tra le cause ostative principali ci sono l'applicazione di regimi speciali IVA o di altri regimi forfetari, una residenza non idonea e la prevalenza di cessioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi. Escludono dal regime anche la partecipazione a società di persone, associazioni o imprese familiari, il controllo di una srl e rapporti per lo più concentrati su attuali o ex datori di lavoro.

C'è poi il limite sui redditi da lavoro dipendente e assimilati percepiti nell'anno precedente, all'origine dell'equivoco sui 35.000 euro. La soglia di base è di 30.000 euro, portata a 35.000 per il 2025 e il 2026 dalla legge 207 del 2024 (articolo 1, comma 12), con estensione al 2026 disposta dalla legge 199 del 2025 (articolo 1, comma 27). Oltre questa cifra il regime non si applica.

Contributi INPS e fatturazione elettronica

Restano dovuti i contributi previdenziali. Secondo la circolare INPS 14 del 9 febbraio 2026, per il 2026 gli artigiani versano il 24% fino a 56.224 euro di reddito e il 25% oltre, mentre i commercianti pagano il 24,48% fino alla stessa soglia e il 25,48% oltre. Il minimale di reddito è di 18.808 euro.

Ai forfettari spetta una riduzione contributiva del 35%, facoltativa e subordinata a una domanda. Chi ha avviato l'attività nel 2025 doveva presentarla entro il 28 febbraio 2026, mentre chi era già agevolato nel 2025 resta nel regime ridotto anche nel 2026, salvo perdita dei requisiti o rinuncia. Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari.

Cosa può cambiare dal 2027

Salvo nuovi interventi normativi, dal 1° gennaio 2027 il tetto sui redditi da lavoro dipendente tornerebbe a 30.000 euro: è una conseguenza della scadenza indicata dalla norma, non una modifica già decisa. Il disegno di legge di bilancio per il 2027 non è stato ancora presentato e se ne attende la presentazione nella seconda metà di ottobre.

Tra le ipotesi allo studio compaiono un innalzamento a 100.000 euro della soglia dei ricavi e un limite da lavoro dipendente a 40.000 euro, proposto in un disegno di legge di iniziativa parlamentare. Per ora non sono norme.

Un passo utile prima di aprire

L'applicazione delle regole dipende dalla situazione di ciascuno. Per verificare il proprio caso conviene rivolgersi a un commercialista o al servizio SNI della propria Camera di Commercio, che accompagna chi sta valutando di avviare un'attività autonoma.

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Gio 22 Ott, 2026
webinar 4 di novembre alle ore 10.00 "“Intelligenza Artificiale in azienda: regole e opportunità dell'AI Act”

Intelligenza Artificiale: comprendere le opportunità e le regole dell'AI Act

Vuoi integrare l'Intelligenza Artificiale nel tuo modello di business nel pieno rispetto delle regole europee? Partecipa al webinar “Intelligenza Artificiale in azienda: regole e opportunità dell'AI Act” mercoledì 4 novembre alle 10.00!

La Camera di commercio di Cuneo, attraverso il proprio Punto Impresa Digitale (PID) e in collaborazione con il CIM Competence Center, organizza un webinar gratuito dedicato all’impatto dell’Intelligenza Artificiale (IA) all’interno delle aziende e delle startup.

Le nuove regole europee richiedono una strategia organizzativa chiara nell’adozione dell’intelligenza artificiale: durante l’incontro verrà illustrato come implementarla nei processi aziendali in modo consapevole e conforme, con un approfondimento sui principali adempimenti introdotti dall'AI Act (Regolamento UE 2024/1689).

Dettagli dell’evento

  • Data: 4 novembre 2026
  • Ora: 10.00 - 11.30
  • Modalità: online su Zoom

Iscriviti al webinar e rimani aggiornato! 

Per maggiori informazioni visita il sito camerale.

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Mer 21 Ott, 2026

Trade compliance e due diligence: approcci nei processi aziendali. Webinar di aggiornamento normativo – giovedì 29 ottobre

L'incontro mira ad approfondire come integrare questi presidi all'interno dei processi aziendali per trasformare la conformità normativa in un vero e proprio fattore di sicurezza e competitività.

La Camera di commercio di Treviso-Belluno propone alle imprese (imprenditori/imprenditrici, responsabili e addetti/e amministrativi/e all’import/export, uffici legali) un ciclo di incontri di aggiornamento normativo gratuiti. Giovedì 29 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30, si terrà il webinar dedicato a “Trade compliance e due diligence: approcci nei processi aziendali”. 

Nel panorama geopolitico attuale, caratterizzato da normative in continua evoluzione e da un crescente livello di vigilanza da parte delle autorità, la gestione delle esportazioni attraverso la Trade Compliance e una puntuale Due Diligence è fondamentale.
L'incontro mira ad approfondire come integrare questi presidi all'interno dei processi aziendali per trasformare la conformità normativa in un vero e proprio fattore di sicurezza e competitività.

 

Programma: 

• Trade Compliance e Due Diligence: quadro generale e principali rischi

• Export Control ed Embarghi: come proteggersi

• Cosa verificare e quando

• Screening di clienti, fornitori, end-user e controparti

• Red flags, escalation e gestione dei casi a rischio

• Governance, controlli interni e best practice 

Scarica il programma
Iscriviti al webinar entro il 27 ottobre (N.B: l’incontro non verrà registrato; eventuali materiali verranno inviati solo ai partecipanti)

 

Altri appuntamenti a calendario:

  • Giovedì 26 novembre - Green deal europeo: a che punto siamo con CBAM e EUDR

Per aggiornamenti e dettagli sui successivi webinar in programma 

 

Per ulteriori informazioni: Segreteria organizzativa CCIAA Treviso – Belluno – sede di Treviso - Servizi per l’internazionalizzazione delle imprese e del territorio - Tel. 0422 595313; e-mail: promozione.estero@tb.camcom.it

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Lun 19 Ott, 2026

Transizione Energetica - Economia circolare: strumenti operativi e percorsi di implementazione per le imprese

Si conclude il ciclo di webinar promosso dalla Camera di Commercio di Frosinone-Latina, nell’ambito del progetto "Transizione energetica" a valere sul Fondo di perequazione Unioncamere 2025-202.

L’incontro previsto per mercoledì 21 ottobre p.v. dalle 15.00 alle 17.00 su Google Meet sarà un’occasione di approfondimento dei benefici ambientali, economici e sociali dell’Economia Circolare e sarà analizzato il quadro normativo europeo di riferimento, nonché le opportunità e gli incentivi per le imprese.

Durante il webinar verranno approfonditi concetti fondamentali in materia e presentati strumenti operativi per misurare la circolarità tra i quali indicatori, metodologie di valutazione del ciclo di vita e strumenti digitali per la tracciabilità.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione al link 

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Lun 19 Ott, 2026