Idee Imprenditoriali, Rischio d'impresa, Avvio d'impresa, Franchising

Innovazione e territorio: decretati i vincitori della finale di "Capitanata NextGen" a Foggia

Si è tenuta presso l'Auditorium della Camera di Commercio di Foggia la Pitch Session finale di "Capitanata NextGen". L'iniziativa, coordinata dall'Ente camerale per valorizzare il potenziale d'impresa locale, è stata promossa dall'Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione (ARTI) nell'ambito del percorso di avvicinamento a Start Cup Puglia 2026 e al Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI 2026).

I dieci team in gara hanno presentato i propri progetti a una Giuria di esperti, che ha valutato e apprezzato l'alto valore d'impresa dei team informali e delle imprese innovative della provincia e ha assegnato il Premio principale ARTI e i due Premi Speciali camerali dedicati alla sostenibilità e all'imprenditoria femminile. Il Vicepresidente della Camera di Commercio di Foggia, Mario De Matteo, ha consegnato i riconoscimenti istituzionali, congratulandosi con le startup per l'alto valore espresso.

I tre progetti vincitori della giornata:

  • Premio ARTI Puglia: assegnato al team STAR BIOBASED
  • Premio Speciale "Radici e Futuro" (Camera di Commercio di Foggia): assegnato a BRADO
  • Premio "Innovazione al Femminile" (Comitato per l'Imprenditoria Femminile): assegnato a RE-SOURCE
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Gio 23 Lug, 2026
Marion Künig

Stai pensando di avviare un'impresa?

Ogni percorso imprenditoriale inizia con un primo passo.

In questo breve video, la neoimprenditrice Marion Künig condivide quattro consigli pratici per iniziare. Guarda il video!

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Gio 30 Lug, 2026
 Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026

Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026

Focus sull'esonero contributivo per i datori di lavoro privati fino a 650 euro mensili per le assunzioni di disoccupati over 35 nelle regioni della Zona Economica Speciale.

Il Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026, introdotto dal Decreto Lavoro, prevede un esonero contributivo del 100% destinato ai datori di lavoro privati che assumono personale presso sedi situate nella ZES unica del Mezzogiorno e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione.

Le assunzioni, da effettuare entro il 31 dicembre 2026, devono essere a tempo indeterminato e riguardare lavoratori con almeno 35 anni di età, disoccupati da almeno 24 mesi.

L’agevolazione riconosce un esonero fino a 650 euro mensili per un periodo massimo di 24 mesi.

Il beneficio è subordinato all’applicazione di un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

 

A chi spetta l’agevolazione: requisiti per aziende e lavoratori

L’incentivo è riconosciuto ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES Unica e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’esonero contributivo, disciplinato dall’articolo 3 del decreto Lavoro, si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 di lavoratori che, alla data dell’assunzione:

  • abbiano almeno 35 anni;
  • siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Per beneficiare legittimamente dell’agevolazione, la prestazione lavorativa deve essere svolta in una delle regioni comprese nella ZES Unica, indipendentemente dalla residenza del lavoratore assunto o dalla sede legale del datore di lavoro.

Le regioni che rientrano nella ZES unica sono:

  • Abruzzo;
  • Marche
  • Molise;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Sicilia;
  • Puglia;
  • Calabria;
  • Sardegna;
  • Umbria

Nel caso in cui la sede di lavoro venga trasferita al di fuori delle regioni agevolate, l’esonero non spetta più a partire dal mese successivo al trasferimento.

Il beneficio può essere riconosciuto anche per lavoratori già assunti a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia fruito solo parzialmente dell’incentivo.

La fruizione dell’esonero può essere sospesa esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria per maternità. In queste situazioni, il periodo di utilizzo dell’agevolazione viene prorogato per il tempo corrispondente alla sospensione.

Condizioni per accedere agli esoneri contributivi

Il diritto a beneficiare degli esoneri contributivi è subordinato al rispetto di una serie di condizioni previste dalla normativa vigente.

In particolare, i datori di lavoro devono:

  • essere in regola con gli obblighi contributivi e con il Documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • non aver commesso violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • applicare i contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Dal 1° aprile 2026, inoltre, i datori di lavoro privati che richiedono incentivi contributivi finanziati con risorse pubbliche dovranno pubblicare le posizioni lavorative disponibili sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Tuttavia, in attesa del decreto attuativo che definirà le modalità operative, l’obbligo non è ancora effettivamente operativo, come chiarito dall’INPS.

La fruizione degli esoneri resta inoltre subordinata al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione previsti dal decreto legislativo n. 150/2015.

Le condizioni specifiche

Per accedere legittimamente al beneficio, i datori di lavoro:

  • non devono aver effettuato, nei sei mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi;
  • non devono procedere, nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, al licenziamento del lavoratore assunto con l’esonero o di un dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva;
  • devono garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • devono applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Contratti ammessi

La misura, pensata per favorire l’occupazione stabile, non si applica:

  • alle assunzioni a tempo determinato;
  • alle trasformazioni di rapporti di lavoro già esistenti;
  • ai contratti di lavoro intermittente o a chiamata, anche se a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo è invece riconosciuto per:

  • assunzioni a tempo indeterminato part-time;
  • rapporti di somministrazione a tempo indeterminato, anche quando la prestazione presso l’utilizzatore avviene a tempo determinato.

In questi casi, il requisito dimensionale dell’impresa va verificato con riferimento all’utilizzatore e non all’agenzia di somministrazione.

Ai fini del beneficio, inoltre, la sede di lavoro rilevante è quella in cui viene svolta concretamente l’attività lavorativa. Nel caso della somministrazione, quindi, conta il luogo in cui opera l’utilizzatore, indipendentemente dalla sede legale o operativa dell’agenzia.

Importo dello sgravio contributivo e durata dell’incentivo

L’agevolazione prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con l’esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL. L’importo massimo riconosciuto è di 650 euro mensili per ciascun lavoratore.

Il beneficio è concesso nei limiti della spesa autorizzata dall’articolo 24, comma 7, del DL n. 60/2024 e in conformità ai criteri stabiliti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027. L’aliquota di computo per il calcolo delle prestazioni pensionistiche rimane invariata.

Bonus ZES 2026: domanda e adempimenti per i datori di lavoro

Per conoscere con certezza l’importo dell’agevolazione spettante e l’eventuale disponibilità residua delle risorse, il datore di lavoro deve presentare all’INPS una domanda di ammissione al beneficio.

La richiesta va trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite l’apposito modulo online disponibile sul sito dell’INPS, nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026”

L’Istituto comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione della procedura.

Nella domanda il datore di lavoro dovrà dichiarare, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, di applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi indicati dal decreto-legge n. 62/2026.

La richiesta potrà essere presentata:

  • sia per assunzioni già effettuate;
  • sia per rapporti di lavoro non ancora avviati.

L’INPS effettuerà inoltre il monitoraggio delle risorse disponibili. Qualora emerga, anche in via prospettica, il raggiungimento dei limiti di spesa previsti, l’Istituto non accoglierà ulteriori domande.

Compatibilità con altri incentivi

Come previsto dall’articolo 2, comma 10, del decreto-legge n. 62/2026, l’agevolazione non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali previsti dalla normativa vigente in relazione ai contributi dovuti dal datore di lavoro.

Non è quindi possibile, ad esempio, cumulare il beneficio con la cosiddetta “Decontribuzione Sud” per gli stessi lavoratori.

Inoltre, l’incentivo non può essere combinato:

  • con il bonus per l’assunzione di lavoratori disabili previsto dalla legge n. 68/1999;
  • con l’incentivo per l’assunzione di percettori NASpI, pari al 20% dell’indennità residua spettante al lavoratore.

La misura resta invece compatibile:

  • con l’esonero contributivo collegato alla certificazione della parità di genere, previsto dalla legge n. 162/2021;
  • con le agevolazioni che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come l’esonero IVS per le lavoratrici madri introdotto dalla legge di Bilancio 2024.
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Mer 22 Lug, 2026

Coworking, il primo passo per chi vuole fare impresa

Il coworking si conferma una soluzione sempre più interessante per gli aspiranti imprenditori. Non è soltanto uno spazio condiviso in cui lavorare, ma un ambiente pensato per favorire relazioni, confronto e nascita di nuove idee.

Per chi vuole avviare un’attività, scegliere un coworking può essere un modo concreto per iniziare con maggiore flessibilità e meno vincoli. Gli spazi condivisi permettono infatti di avere una postazione professionale, sale riunioni, servizi utili e occasioni di networking, senza dover sostenere subito i costi di un ufficio tradizionale.

Il vero valore aggiunto è la community. Entrare in contatto con freelance, startup, consulenti e professionisti di settori diversi può aiutare a trovare collaboratori, ricevere consigli, validare un’idea di business o intercettare nuove opportunità.

Sempre più coworking, infatti, propongono eventi, workshop e momenti di formazione dedicati proprio a chi vuole mettersi in proprio. Per questo diventano luoghi ideali non solo per lavorare, ma anche per imparare, sperimentare e costruire una rete solida.

Per molti aspiranti imprenditori, il coworking rappresenta quindi una porta d’ingresso al mondo dell’impresa: uno spazio accessibile, stimolante e aperto alla collaborazione, dove un progetto può iniziare a prendere forma.

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Mer 22 Lug, 2026

Incubatore d’Impresa di Bergamo Sviluppo: conosciamo la startup Cosmeté

Ricerca e innovazione nel settore cosmetico

Cosmeté è una startup innovativa che sviluppa e crea cosmetici ad alto contenuto tecnologico, personalizzati e sostenibili. Integra chimica formulativa, nuove tecnologie e machine learning per potenziare la ricerca cosmetica avanzata su pelle e capelli. Il laboratorio segue l’intero ciclo di sviluppo del prodotto: selezione delle molecole attive, progettazione formulativa, prototipazione e produzione con rigorosi standard qualitativi. Cosmeté progetta inoltre macchinari e strumenti evoluti per l’analisi cosmetica e il miglioramento dell’esperienza professionale degli operatori del settore.

Maggiori informazioni

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Mer 22 Lug, 2026

Al via la nuova Women TechEU Open Call

È stata lanciata la nuova Women TechEU Open Call, progetto che punta a sostenere 160 startup guidate da donne, aiutandole a trasformarsi in leader tecnologici.

I progetti devono basarsi su scoperte scientifiche o ingegneristiche complesse, escludendo l’uso o il semplice adattamento di tecnologie standard già esistenti (es. piattaforme di e-commerce o e-learning tradizionali).

I settori d’elezione includono l’intelligenza artificiale (AI), le biotecnologie, i materiali avanzati, la robotica e le tecnologie quantistiche.

Dal punto di vista tecnologico, il programma si rivolge a startup che sviluppano soluzioni collocate tra TRL 4 e TRL 6, quindi in una fase già avanzata rispetto alla semplice idea progettuale ma non ancora giunte a un prodotto di mercato.

Sono ammesse esclusivamente le aziende private costituite legalmente da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 5 anni. L’impresa deve qualificarsi come PMI secondo i parametri europei (meno di 250 dipendenti, fatturato inferiore a 50 milioni di euro o bilancio totale non superiore a 43 milioni di euro) e deve trattarsi di una piccola-media impresa (Sme) autonoma. Sul piano finanziario, non deve aver raccolto più di 1 milione di euro in equity.

Il programma mette a disposizione un budget complessivo di 12 milioni di euro e prevede il sostegno diretto a 160 startup selezionate. Ciascuna startup riceverà un grant di 75.000 euro, accompagnato da un percorso di supporto imprenditoriale della durata di sei mesi.

Il bando è strutturato secondo un modello a scadenze multiple e adotta una procedura di selezione divisa in due fasi (la verifica dei requisiti e la valutazione della proposta completa):

- 16 settembre 2026 (ore 17:00)

- 14 gennaio 2027 (ore 17:00)

- 13 maggio 2027 (ore 17:00)

- 29 luglio 2027 (ore 17:00)

Per saperne di più

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Mar 21 Lug, 2026

Numeri alla mano: guida pratica per gestire al meglio l'impresa

Comprendere a fondo i numeri d'impresa e ottenere un pieno controllo della gestione economica e finanziaria

Un percorso in 6 tappe, pensato per aspiranti imprenditori, perché gestire un'impresa oggi significa anche saper leggere e interpretare i numeri per progettare le attività e prendere decisioni consapevoli.

L'obiettivo è darti strumenti semplici e concreti per capire costi, ricavi e finanze.
Affronteremo temi come gestire i costi, la liquidità, il rapporto con le banche, fissare il prezzo corretto, organizzare i processi aziendali, con un linguaggio chiaro e orientato alla pratica.

PROGRAMMA:

Giovedì 16 luglio 2026 | ore 11:30 – 13:00
Come capire se un'attività sta davvero funzionando
Differenza tra incassi, costi, utile e liquidità. Come leggere i principali numeri dell'impresa e comprendere se un'attività è realmente sostenibile nel tempo.

Giovedì 23 luglio 2026 | ore 11:30 – 13:00
I numeri che ogni imprenditore deve tenere sotto controllo
Costi fissi e variabili, margini e punto di pareggio spiegati in modo semplice. Gli indicatori più utili per capire se prodotti e servizi stanno generando valore.

Mercoledì 29 luglio 2026 | ore 11:30 – 13:00
Gestire la cassa ed evitare problemi finanziari
Perché anche aziende che lavorano bene possono avere problemi di liquidità. Come monitorare entrate e uscite e prevenire squilibri finanziari.

Giovedì 17 settembre 2026 | ore 11:30 – 13:00
Curare il rapporto con le banche
Come ragiona una banca, quali elementi vengono valutati prima di concedere credito e quali errori evitare nel rapporto banca–impresa.

Giovedì 24 settembre 2026 | ore 11:30 – 13:00
Fissare il prezzo giusto: come non svendere il proprio lavoro
Come calcolare il prezzo di prodotti e servizi partendo dai costi (ma senza dimenticare il valore percepito). Strategie di pricing per margini sostenibili e l'impatto psicologico del prezzo sul cliente.

Giovedì 1° ottobre 2026 | ore 11:30 – 13:00
Organizzare l'impresa e prendere decisioni migliori
Come migliorare organizzazione, processi e coordinamento interno. Strumenti semplici per individuare inefficienze e gestire l'attività in modo più efficace.

Non perdere l'occasione, ISCRIVITI SUBITO.

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Lun 20 Lug, 2026

Varese - Le iniziative per trattenere i talenti sul territorio

Come evitare la dispersione dei talenti?

Investire nell'energia e nel talento dei giovani è una scelta strategica per garantire competitività al territorio. Pertanto, Camera di Commercio di Varese, ha ribadito il pieno supporto dell'ente alla proposta formativa e al contest di Fondazione Sodalitas, organizzato il 28 maggio scorso presso le Ville Ponti di Varese.

L'obiettivo: permettere ai giovani di realizzare il proprio progetto di vita e di impresa direttamente all'interno della provincia, contrastando la fuga dei talenti.

L’impegno della Camera di Commercio va oltre il semplice dialogo scuola-impresa e si traduce anche in una serie di iniziative istituzionali per l'acquisizione di competenze per l’autoimprenditorialità, tra cui: 

- i corsi di orientamento/approfondimento del PNI;

- il Focus Day Nuove Imprese; 

- il Gen Z Garden - Giovani stranieri 2026 con la partecipazione di esperti del PNI. 

Aggiornati periodicamente consultando la pagina Punto Nuova Impresa. 

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Lun 20 Lug, 2026

Varese - La mia impresa, il mio futuro: l’evento conclusivo

Oltre 500 i progetti di impresa presentati dai giovani studenti a Varese

Il Centro Congressi Ville Ponti di Varese ha ospitato l’evento finale della V edizione “La mia impresa, il mio futuro”, il contest di Fondazione Sodalitas ETS che ha visto la premiazione di 25 progetti ideati dagli studenti. Nel complesso, l’iniziativa ha registrato circa 3.000 studenti coinvolti e 532 progetti di startup innovative.

Anche per il 2026, si è confermata l’attenzione ai temi della sostenibilità, in quanto i progetti hanno affrontato sfide reali, dall’economia circolare all'inclusione sociale.

Durante l’evento, Camera di Commercio di Varese ha premiato, in particolare due progetti imprenditoriali, realizzate e presentati da studenti della classe IV:

- Govly (settore servizi) dei Licei di Viale dei Tigli – Gallarate; 

- Gameone (settore manifatturiero) del Liceo Scientifico Grassi - Saronno. 

Vai alla pagina dedicata al progetto La mia impresa, il mio futuro, sostenuto da Camera di Commercio di Varese. 

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Lun 20 Lug, 2026

Varese – Il futuro nelle idee imprenditoriali degli studenti formati da Sodalitas

Competenze trasversali e autoimprenditorialità

Accompagnati da manager volontari, gli studenti degli istituti scolastici di II grado e degli ITS Academy hanno sperimentato gli strumenti utilizzati quotidianamente dagli imprenditori, ovvero il Business Model Canvas e il Business Plan allenando, al contempo, alcune competenze trasversali, ad esempio la capacità di: 

- identificare problemi reali e proporre soluzioni tecnologiche o sociali;

- lavorare/imparare ad apprendere con il lavoro di gruppo; 

- gestire ruoli e responsabilità all'interno del team di progetto;

- imparare a misurarsi con le dinamiche e i rischi del mercato reale.

Il servizio Nuove Generazioni della Camera di Commercio di Varese sostiene l’iniziativa di Fondazione Sodalitas per offrire ai giovani una nuova prospettiva: guardare al proprio futuro non solo come cercatori di lavoro, ma come creatori di nuove opportunità imprenditoriali. 

Consulta la pagina web del sito camerale dedicata al progetto La mia impresa, il mio futuro.  

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Ven 17 Lug, 2026