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Al via Fondo PMI 2025 EUIPO: incentivi europei in materia di proprietà industriale

SNI TARANTO

Il Fondo PMI è un sistema di incentivi tramite voucher specificamente dedicato alle piccole e medie imprese, creato e gestito da EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) dal 2022.

Per l’edizione 2025 del Fondo è possibile dal 3 febbraio fare richiesta dei seguenti voucher:

  • Voucher per marchi e disegni/modelli nazionali, europei e internazionali fino a un importo massimo di 700 euro.
  • Voucher per brevetti nazionali fino a 1000 euro; brevetti europei fino a 2.500 euro
  • Voucher per varietà vegetali comunitarie fino a 1500 euro

Le PMI che hanno presentato domanda negli anni precedenti possono presentare domanda anche nel 2025 e avranno accesso ad una procedura fast track.

Il bando è pubblicato sul sito di EUIPO: https://www.euipo.europa.eu/it/sme-corner/sme-fund/13-call-for-proposals-01-2025.

La domanda dev’essere presentata attraverso il sito EUIPO (https://www.euipo.europa.eu/it/sme-corner/sme-fund/how-to-apply), direttamente dall’impresa o tramite un suo rappresentante.

Il Fondo si chiuderà il 5 dicembre 2025, salvo esaurimento anticipato della dotazione finanziaria, che per l'anno in corso ammonta a 22,5 milioni di euro.

Un webinar di presentazione del Fondo PMI 2025 si svolgerà il 18 febbraio.

Responsabile SNI Orientamento Taranto

dr.ssa Barbara Saltalamacchia

mail: sni@brta.camcom.it

Tel. 099 7783030

Orari per il pubblico:

dal lunedì al venerdì ore 8.30 - 13.30

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Legge di Bilancio 2025: novità per i regimi forfettari e piccole imprese

SNI TARANTO

Garantire supporto al sistema imprenditoriale è tra gli obiettivi principali della Legge di Bilancio 2025: ecco cosa cambia per le Partite IVA forfettarie e le piccole attività e quali strumenti aiutano a cogliere le nuove opportunità di crescita.

Focus Legge di Bilancio 2025:

Per quanto riguarda i forfettari, la Legge di Bilancio 2025 ha innanzitutto ampliato la platea dei contribuenti che possono aderire al regime agevolato, introducendo ulteriori semplificazioni e agevolazioni. Le novità per il regime forfettario comprendono:

  • Innalzamento del limite di reddito;
  • Sconto sui contributi INPS;
  • Detassazione rimborsi spese;
  • Contratto misto;
  • Fatturazione semplificata senza tetto massimo (prevista dal Dlgs n 180/2024).

Piccole imprese: novità, incentivi e agevolazioni 2025

Sul fronte delle piccole imprese, con l’approvazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2025 le novità non mancano e possono essere sintetizzate come segue:

  • IRES premiale;
  • Nuova Sabatini;
  • Decontribuzione Sud;
  • Bonus IPO;
  • Fondo Garanzia PMI;
  • Tracciabilità e deducibilità spese aziendali.

Nuova Sabatini

Ammontano a 300 milioni di euro le risorse destinate a finanziare la Nuova Sabatini, agevolazione che incentiva l’acquisto di beni strumentali (soprattutto attrezzature e macchinari tecnologici avanzati e legati alla transizione digitale e sostenibile). Vengono anche semplificate le procedure necessarie per accedere al contributo, mentre si conferma la possibilità di cumularlo con il credito d’imposta per investimenti 4.0.

Riforma incentivi Transizione 5.0

Con la riforma del Piano Transizione 5.0, che supporta le imprese che investono in tecnologie digitali e sostenibili, vengono rafforzate le aliquote del credito d’imposta per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro, puntando soprattutto sui beni strumentali avanzati in grado di velocizzare la transizione tecnologica.

Bonus ZES

Aumenta il limite di spesa per accedere al Bonus ZES Unica Mezzogiorno concesso per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025, con un incremento di 2,1 milioni di euro per il 2024, 68,9 milioni per il 2025, 73,5 milioni per il 2026 e 28,7 milioni per il 2027. Il vantaggio fiscale consiste nell’esonero contributivo per le piccole imprese fino a 10 dipendenti che assumono, dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025, persone di età inferiore a 36 anni disoccupate da almeno 24 mesi.

Per maggiori informazioni: https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/461804/legge-di-bilancio-2025-focus-sulle-novita-per-forfettari-e-piccole-imprese.html.

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TURISMO: case vacanza e affitti previ con obbligo di CIN

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Alberghi, B&B, case vacanza, agriturismi e strutture ricettive devono registrarsi online sulla BDSR ed esporre il CIN: come funziona e come si richiede.

Per tutti gli immobili locati con affitti brevi e gli alloggi turistici (compresi bed and breakfast e case vacanza), è definitivamente entrato in vigore l’obbligo di CIN. Il Codice Identificativo Unico è valido su tutto il territorio nazionale, va esposto all’esterno della struttura e negli annunci che la pubblicizzano (anche online). Diversamente, si applicano le sanzioni (da 500 a 10mila euro) previste per gli inadempienti.

Sono obbligati a richiedere il CIN tutti i gestori delle strutture ricettive, alberghiere ed extra alberghiere, compresi gli appartamenti destinati a locazioni brevi e affitti turistici, piuttosto che gli agriturismi.

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Appenninol’hub: l'incubatore d'impresa per le Aree interne

"Supporto e Sviluppo di Imprese e Comunità nei Territori Rurali"

Appenninol’hub promuove e guida Comunità e territori nella creazione di nuove imprese e servizi, offrendo assistenza nelle prime fasi di gestione, nell'accesso a finanziamenti e nella partecipazione a bandi per il loro sviluppo. Inoltre, supporta le Amministrazioni Pubbliche Locali, le Comunità, le Imprese e gli Enti Privati in percorsi di crescita economico-sociale, innovazione e pianificazione strategica territoriale, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente le Comunità locali e i loro abitanti. Le attività da loro svolte si allineano con le strategie del P.N.R.R., F.E.S.R., Agenda ONU 2030 e altri programmi europei e regionali.

Appenninol’hub mira a rafforzare le competenze locali, promuovendo una visione che favorisca la creazione di occupazione, lo sviluppo di nuove imprese e la rigenerazione di servizi essenziali, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze delle Comunità in modo solido, sostenibile e duraturo nel tempo. Lo sviluppo e l'incubazione di imprese nelle Aree Interne, incluse le Cooperative di Comunità e altre forme giuridiche d'impresa, diventano strumenti per migliorare la qualità della vita, valorizzare le risorse locali, sviluppare resilienza e aumentare il tasso di economia diffusa.

 

 

 

 

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Sviluppo e sostegno alla creazione di impresa: gli attori dell’ecosistema imprenditoriale in Italia

INAPP - WORKING PAPER n.132

L’analisi dell’ecosistema imprenditoriale proposta nel paper si fonda su una ricerca condotta a partire dall'osservazione dei dati raccolti tramite le indagini svolte nell'ambito del progetto "Politiche di sostegno alla creazione di nuova impresa e misure connesse di accompagnamento allo start-up", con approfondimenti specifici sui temi emersi nel corso delle interviste e delle attività di networking scientifico istituzionale. In particolare, vengono esplorate le dinamiche di demografia d’impresa giovanile, femminile, straniera e delle start-up innovative, considerando sfide e opportunità per lo sviluppo economico e l’occupazione. I risultati sottolineano il ruolo cruciale della collaborazione in rete tra istituzioni, università, enti di ricerca, imprese e associazioni per favorire la crescita di un ambiente imprenditoriale più inclusivo e sostenibile nel contesto nazionale.

Scarica i materiali dal link sottostante

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Taranto Città Europea dello Sport 2025"

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Il titolo di "Città Europea dello Sport 2025" rappresenta per Taranto una grande occasione non solo per accrescere ulteriormente la sua vocazione sportiva, ma anche per trasmettere all’estero l’immagine di un territorio in cui la promozione e la diffusione delle pratiche motorie fanno parte di una cultura della vita attiva che, finalizzata alla salute e al benessere, sia capace di favorire la riduzione dell’inquinamento e la tutela dell’ambiente.

Il Comune di Taranto ha pubblicato un avviso rivolto a soggetti pubblici, o privati anche in forma associata, imprese ed altre aziende in possesso dei requisiti previsti che intendono proporsi come sponsor economici nel corso del 2025, anno che vedrà Taranto sotto i riflettori della ribalta sportiva internazionale in attesa dell’altro attesissimo appuntamento agonistico: i "XX Giochi del Mediterraneo 2026".

Il termine per la presentazione delle istanze scade alle 23.59 del 22.01.2025.

Per maggiori informazioni e per consultare l'Avviso pubblicohttps://www.comune.taranto.it/it/news/taranto-citta-europea-dello-sport-2025-dal-progetto-di-sponsorizzazione-un-opportunita-per-ritorni-economici-e-di-visibilita.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti e per presentare eventuali candidature si potrà fare riferimento all’indirizzo PEC culturaesport.comunetaranto@pec.rupar.puglia.it indicando il seguente oggetto: "AVVISO PUBBLICO PER SPONSORIZZAZIONE TARANTO EUROPEAN CITY OF SPORT 2025".

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MIMIT: 250 milioni per i Contratti di sviluppo ZES: definite le modalità di utilizzo

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Emanata direttiva che individua aree tematiche e indirizzi operativi per l'utilizzo delle risorse FSC 2021-2027.

Il Mimit ha emanato una direttiva che definisce le aree tematiche e gli indirizzi operativi per l'utilizzo delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, programmazione 2021-2027, destinate alla sottoscrizione di Contratti di sviluppo nella Zona Economica Speciale (ZES Unica).

La direttiva definisce la modalità di utilizzo della dotazione finanziaria aggiuntiva, risorse che ammontano a 250 milioni di euro: di questi, 200 milioni di euro sono destinati al finanziamento di programmi di sviluppo industriale e di programmi per la tutela ambientale.

Le domande dovranno riguardare la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di programmi di sviluppo che richiedano uno o più progetti di investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra loro.

Invitalia, per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, svolgerà l’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni.

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Legge 16 dicembre 2024 n. 193 : Start-up e Pmi innovative, in vigore la legge mercato e concorrenza

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Arriva in Gazzetta Ufficiale la Legge 16 dicembre 2024 n. 193 per il mercato e la concorrenza 2023. Tra le varie misure messe in atto il provvedimento fornisce un nuovo corpo di norme sulle start-up e Pmi innovative, idonee, in generale, a favorire l’accesso ai finanziamenti, e, in particolare, a beneficiare di ulteriori incentivi fiscali che si affiancano a quelli già presenti definiti dalla recente Legge 28 ottobre 2024 n. 162.

L’articolo 28 della Legge  aggiunge ulteriori requisiti che qualificano il concetto di start-up innovativa: in particolare, introduce il requisito secondo cui la start-up innovativa deve essere una micro, piccola o media impresa (Mpmi) come definita dalla raccomandazione 2003/361/Ce (articolo 28, comma 1, lettera a)) e, nell'ambito del requisito per cui tale tipologia di impresa debba avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico (articolo 25, comma 2, lettera f) del Dl n. 179/2012), specifica che la stessa non deve svolgere attività prevalente di agenzia e consulenza (articolo 28, comma 1, lettera b)).

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solo martedì e giovedì: ore 15-17.30

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Mercato del lavoro a Piacenza

L'analisi dell'ufficio studi della Camera di commercio dell'Emilia sui dati Excelsior

 

Si mostra in calo il mercato del lavoro in provincia di Piacenza.

Sono 2.490, infatti, i nuovi contratti previsti per il mese di novembre e 6.590 quelli per il trimestre novembre-gennaio; sia su base mensile che trimestrale, i valori appaiono in flessione rispetto a quelli dello scorso anno (rispettivamente -6,0% e -7,4%).

I dati rilasciati dal Sistema informativo Excelsior, analizzati dall'Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia, evidenziano che le attivazioni previste per novembre 2023 si concentreranno per il 75,1% nel settore dei servizi, con 1.870 nuovi contratti e un -7,9% rispetto al novembre 2023 e, per il 55 %, saranno in capo ad aziende con 50 o più dipendenti.

Nell’ambito del comparto il più elevato numero di nuovi contratti è previsto per il commercio con 870 nuovi contratti (dato quasi triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), i servizi alle imprese con 550 nuovi contratti (-56,0% sul novembre 2023), i servizi di alloggio e ristorazione con 250 nuovi contratti (+8,7%) ed i servizi alle persone con 200 nuovi contratti (-13,0%).

Stabile, invece, il numero di nuovi contratti previsti nell’industria, con 620 attivazioni che risultano il frutto di una crescita dell’industria in senso stretto (490 nuovi contratti, +2,1%) e di un calo delle costruzioni (130 nuovi contratti in meno, con un -7,1% ).

Nel 20% dei casi – rileva la Camera di commercio – i nuovi contratti previsti saranno stabili, cioè a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’80% dei casi saranno a termine (a tempo determinato o altre forme con durata predefinita).

I nuovi contratti interesseranno per una quota del 38% giovani con meno di trent’anni; nel 55% dei nuovi contratti è comunque richiesto il possesso di esperienza professionale specifica o nello stesso settore.

Anche a novembre le aziende incontreranno difficoltà nel reperimento di alcune figure professionali, complessivamente in 50 casi su 100.

Nell’ambito dirigenziale e con elevata specializzazione tecnica, tra le figure di più difficile reperimento vi sono gli specialisti in discipline artistico-espressive ( nell’86,1% dei casi), i tecnici della salute (nell’84,6% dei casi) ed i tecnici dei rapporti con i mercati ( nel 64,2% dei casi, di difficile reperimento).

Riguardo l’ambito degli impiegati e delle professioni commerciali e nei servizi, sono di più difficile reperimento i professionisti qualificati nei servizi sanitari e sociali (nel 92,3% dei casi), gli operatori della cura estetica (nel 57,1% dei casi) e gli esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione (52,0% dei casi).

Nel segmento degli operai specializzati le difficoltà si scontano soprattutto nella ricerca di fonditori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (89,0% dei casi), di operai specializzati nell’installazione e manutenzione attrezzature elettriche ed elettroniche (85,0% dei casi) e di operai per macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche (83,3%)

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Mercato del lavoro a Parma

I dati sul mercato del lavoro a Parma, rilasciati dal Sistema informativo Excelsior, analizzati dall'Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia

Si presenta in calo il mercato del lavoro in provincia di Parma.

Sono 3.860, infatti, i nuovi contratti previsti per il mese di novembre e 11.450 quelli per il trimestre novembre-gennaio; sia su base mensile che trimestrale, i dati appaiono in flessione rispetto a quelli dello scorso anno (-6,1% e -5,5%).

I dati rilasciati dal Sistema informativo Excelsior ed analizzati dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio dell’Emilia evidenziano che i nuovi contratti previsti per novembre 2024 si concentreranno per il 61,9% nel settore dei servizi, con un totale di 2.390 e un -9,1% rispetto al novembre 2023, e per il 50% saranno in capo ad aziende con meno di 50 dipendenti.

Nell’ambito del comparto dei servizi, il più elevato numero di nuovi contratti è previsto per i servizi alle imprese (920, -17,9% rispetto al novembre 2023), seguito dal commercio, con 640 nuovi contratti (+3,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), dal comparto dei servizi di alloggio e ristorazione (440 nuovi contratti, stabili rispetto al novembre del 2023) e da quello dei servizi alle persone, anch’esso in calo, dell’11,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Diminuisce anche il numero di nuovi contratti previsti nell’industria, che arriva a 1.470 unità (-1,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno); in particolare, nell’industria in senso stretto i nuovi contratti saranno 1.180 (-2,5%) e nelle costruzioni 290 (+3,6%).

Nel 23% dei casi – rileva la Camera di Commercio – i nuovi contratti previsti saranno stabili, cioè a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 77% dei casi saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).

I nuovi contratti previsti a novembre interesseranno per una quota del 33% giovani con meno di trent’anni; nel 60% dei nuovi contratti viene richiesto il possesso di esperienza professionale specifica o nello stesso settore.

Anche nel mese corrente si registreranno difficoltà, da parte delle imprese, nel reperimento di alcune figure professionali, complessivamente in 48 casi su 100.

Nell’ambito dirigenziale e con elevata specializzazione tecnica, tra le figure di difficile reperimento vediamo le figure professionali relative a tecnici della salute (nel 76,6% dei casi), ingegneri (nel 75,0% dei casi) e tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni (di difficile reperimento nel 66,7% dei casi). Riguardo l’ambito degli impiegati e delle professioni commerciali e nei servizi, tra quelle di difficile reperimento vi sono le figure professionali qualificate nelle attività commerciali (nel 90,6% dei casi), gli operatori della cura estetica (54,7% dei casi) e gli esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione (54,4% dei casi).

Nel segmento degli operai specializzati le difficoltà si scontano soprattutto nella ricerca di operai specializzati nelle costruzioni e nel mantenimento delle strutture edili (83,5%), di meccanici artigianali, montatori, riparatori, manutentori di macchine fisse e mobili (79,4%) e di fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica (75,3% dei casi).

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