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INDAGINE IMPRENDITORIA FEMMINILE - Tipologia e dimensioni delle imprese femminili a Genova.

La totalità delle aziende del nostro campione sono di piccole o piccolissime dimensioni, in linea con il trend nazionale. Inoltre, soltanto 47 aziende hanno confermato di avere dei dipendenti. Questo fenomeno riguarda un po’ tutti i settori presenti nel nostro campione, ma è visibile principalmente nei settori dei servizi, dove infatti 40 su 62 aziende impiegano solo il titolare, nel settore dell’artigianato 13 su 16 e nelle attività commerciali 12 su 27. Per quanto riguarda la forma giuridica, l’impresa individuale è il genere più diffuso, come già evidenziano anche le statistiche annuali della Camera di Commercio, presente nel nostro campione con il 69,2%, cui seguono le società di capitali con un 16,7%, le società di persone con 10,8%, le cooperative con 2,5% ed infine le imprese sociali con 0,8%. Infine, è interessante osservare la data di costituzione delle imprese presenti nel nostro campione. La maggior parte riguarda attività di apertura relativamente recente, visto che il 21,7% circa sono aziende nate negli ultimi 2 anni, ed il 17,5% sono sorte negli ultimi 5 anni. Esistono anche alcune aziende particolarmente longeve: il 2,5% infatti, sono aziende create negli anni Ottanta/Settanta e lavorano nei settori dei Servizi, dell’Agricoltura e dell’artigianato. Le attività derivano da un passaggio generazionale, questo denota la capacità dell’imprenditrice di mantenere e rendere florida negli anni l’attività ereditata. Nello specifico, le aziende con passaggio generazionale, sono il 13,3%.

 

Regione

Credito di imposta per investimenti nella ZES unica

Credito d’imposta a favore delle imprese che effettuano investimenti iniziali in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise e nelle zone assistite della regione Abruzzo.

Sono agevolabili gli investimenti  realizzati dal 1° gennaio 2024 al 15  novembre  2024,  relativi all'acquisto, anche mediante contratti di locazione  finanziaria,  di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive gia' esistenti o che vengono impiantate nella  ZES  unica.

Regione

I NUMERI DELL'IMPRENDITORIA FEMMINILE IN LIGURIA E NELLA PROVINCIA DI GENOVA

  • L’IMPRENDITORIA FEMMINILE IN ITALIA    3
  • LE IMPRESE FEMMINILI IN LIGURIA E NELLA PROVINCIA DI GENOVA  11
  • LE IMPRESE FEMMINILI E LE TRANSIZIONI GEMELLE  24
  • LE IMPRESE FEMMINILI NELLA CULTURA E NELL’ECONOMIA DEL MARE  25

 

Regione

Imprese femminili in provincia di Genova

Approfondimento sull'imprenditoria femminile in provincia di Genova: 

  • andamento dell'imprenditoria femminile negli ultimi 10 anni;
  • incidenza delle imprese femminili sul totale;
  • incidenza delle imprese femminili in base al settore;
  • numero di addetti all'interno delle imprese femminili;
  • natura giuridica delle imprese femminili;
  • sopravvivenza delle imprese femminili.
Regione

Registrazione della presentazione dello studio "Destination Plan" realizzato dall’ISNART

A questo link la registrazione della presentazione dello studio "Destination Plan" realizzato dall’ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) per la Camera di Commercio delle Marche.

Tavolo di lavoro per far emergere le esigenze, le necessità e le percezioni che provengono dagli operatori del territorio e dagli stakeholder turistici della
destinazione I Borghi delle Marche.
Nell’ambito delle iniziative per lo sviluppo turistico territoriale, la Camera di commercio delle Marche, fin dalla scorsa annualità, ha lavorato sull’analisi e valorizzazione delle destinazioni turistiche, in modo da poter individuare gli elementi chiave su cui si fonda la competitività delle destinazioni stesse e per lavorare, insieme con il territorio, su un’offerta turistica integrata, coordinata e sostenibile, stabilire un vantaggio competitivo delle destinazioni, garantire una migliore esperienza di turismo e costruire una cultura turistica della destinazione, anche in termini di impatto con la comunità locale.

In particolare, dal lavoro dello scorso anno - che ha potuto raccogliere e far tesoro anche dei contributi degli attori territoriali già all’epoca coinvolti - sono derivati alcuni primi interessanti risultati riguardo potenzialità e criticità della destinazione “I Borghi delle Marche”, che saranno trattati durante i lavori, guidati da Isnart.
Questa iniziativa, che prevede un percorso di ascolto e co-design turistico per le imprese e la governance turistica dei territori è denominata “TURISMO: LO SVILUPPO A MISURA DI DESTINAZIONE” e si inserisce nell’ambito del progetto Fondo di Perequazione 2021-2022, Attività 2. Favorire lo sviluppo delle destinazioni turistiche attraverso modelli di intervento dedicati.

Di seguito i comuni della destinazione Borghi delle Marche:
ACQUALAGNA (PU)
ACQUASANTA TERME (AP)
AMANDOLA (FM)
APECCHIO (PU)
ARCEVIA (AN)
CARPEGNA (PU)
CASTELRAIMONDO (MC)
COLLI DEL TRONTO (AP)
CORINALDO (AN)
ESANATOGLIA (MC)
FIASTRA (MC)
FRONTINO (PS)
GENGA (AN)
MONTALTO DELLE MARCHE (AP)
MONTEFORTINO (FM)
MONTELPARO (FM)
OFFIDA (AP)
ORTEZZANO (FM)
RIPATRANSONE (AP)
SAN GINESIO (MC)
SAN MARCELLO (AN)
SARNANO (MC)
SASSOFERRATO (AN)

Gruppo di lavoro:
Alessandra Arcese (coordinatrice dell’Area Qualificazione Imprese e Territori), Giulia De Luca, Claudio Di Giuseppe, Giulia Arena, Carola Cucchi, Elisa Gemini, Alessandro Paglia, Cristina Proserpio, Sergio Cagol, Roberto Formato, Giovanna Tinunin e Domenico Nevoso.

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