Liguria

Demografia delle imprese: nella provincia della Spezia 197 imprese in più nel 2025

Per chi intende avviare un'impresa o approfondire la conoscenza del tessuto imprenditoriale della provincia della Spezia, la comprensione delle dinamiche demografiche delle imprese nel territorio è fondamentale per orientare al meglio le proprie scelte. L'analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria, basata sui dati Movimprese, fornisce un quadro aggiornato relativamente all'annualità 2025.

Più imprese nei servizi, nell’industria e nelle costruzioni. Meno nell’agricoltura e nel commercio. Emerge
dall’analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria (Servizio Informazione economica e Orientamento al
lavoro) sui dati Movimprese che fotografa l’andamento demografico delle imprese in provincia della Spezia nel
2025. Con 20.632 imprese registrate al 31 dicembre 2025, il saldo tra iscrizioni e cessazioni è positivo per il
quinto anno consecutivo con +197 unità.
Dal confronto dei tassi di iscrizione e di cessazione del 2025 con quelli del 2024 emerge che nel 2025 il tasso di
iscrizione è risultato pari a +5,41%, inferiore rispetto a quello rilevato nel 2024 (+6%). Anche per quanto
riguarda il tasso di cessazione si registra però una diminuzione essendo passato dal +4,82% del 2024 al +4,45%
del 2025. In valori assoluti, per quanto riguarda le iscrizioni si è scesi dalle 1.239 del 2024 alle 1.110 del 2025,
mentre per quanto concerne le cessazioni non d’ufficio, si è passati dalle 995 del 2024 alle 913 del 2025.
Il confronto tra aree geografiche evidenzia come il tasso di crescita del numero delle imprese della provincia
della Spezia riferito al 2025 (+0,96%) risulti superiore a quello regionale (+0,46%), leggermente inferiore a
quello del Nord Ovest (+1%) e coincida, invece, con quello italiano.
Quanto ai settori economici, nel 2025 si registrano tassi di crescita caratterizzati dal segno più per il comparto
delle Costruzioni (+0,75%), per quello dell’Industria (+0,82%) e, soprattutto, per quello dei Servizi (+2,94%),
mentre continuano ad essere contraddistinte dal segno meno le variazioni relative all’Agricoltura (-1,41%) e al
Commercio (-1,61%).
Guardando infine la forma giuridica, si conferma la crescita delle società di capitale: 263 in più di quelle di fine
2024. Aumento, questo, che in termini di tasso di crescita si traduce in un +4%. Per quanto riguarda invece le
imprese individuali, che rappresentano quasi la metà (47%) del totale delle imprese in provincia della Spezia, si
registra un saldo iscrizioni/cessazioni caratterizzato dal segno meno: 2 unità in meno rispetto al 2024, dato che si
traduce, in termini di tasso di crescita, in un -0,02%. Segno meno anche per il saldo delle altre forme che, nel
2025, sono diminuite di 5 unità (tasso di crescita pari a -0,84%), e per il saldo delle società di persone che nel
2025 presentano un saldo iscrizioni/cessazioni pari a -59 unità ed un tasso di crescita di -1,64%.
“Chiudere l’anno con un attivo di 197 imprese – commenta il vicepresidente vicario della Camera di
Commercio, Davide Mazzola – è un buon segnale che conferma il dato positivo registrato dal 2021: per il quinto
anno consecutivo, infatti, il saldo tra imprese iscritte e cessate risulta positivo. Il trend vede quindi nuovi
imprenditori mettersi in gioco nonostante il periodo di incertezze legato agli scenari internazionali. Il quadro, con
anche riferimento ai settori, è simile allo scorso anno. In generale – sottolinea – aumenta l’occupazione con
contestuale diminuzione della percentuale di disoccupazione. A preoccupare – conclude - sono i dati relativi
all’invecchiamento della popolazione spezzina e i conseguenti riflessi sul tessuto imprenditoriale: bassa
propensione al rischio d’impresa, minor propensione alla spesa delle fasce anziane”.

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Mar 10 Feb, 2026

Demografia delle imprese: in provincia di Savona 57 imprese in più nel 2025

Per chi intende avviare un'impresa o approfondire la conoscenza del tessuto imprenditoriale della provincia di Savona, la comprensione delle dinamiche demografiche delle imprese nel territorio è fondamentale per orientare al meglio le proprie scelte. L'analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria, basata sui dati Movimprese, fornisce un quadro aggiornato relativamente all'annualità 2025.

Più imprese di costruzioni. Meno nell’agricoltura, nell’industria e nel commercio. Emerge dall’analisi della
Camera di Commercio Riviere di Liguria (Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro) sui dati
Movimprese che fotografa l’andamento demografico delle imprese della provincia di Savona nel 2025. Con
28.352 imprese registrate al 31 dicembre 2025, il saldo tra iscrizioni e cessazioni, negli ultimi due anni
contrassegnato da segno meno, torna ad essere positivo (+57 unità). Anche il tasso di crescita torna, pertanto,
positivo: +0,20% contro il -0,27% del 2024.
Dal confronto annuale dei tassi di iscrizione e cessazione, emerge che nel 2025 si sono registrati un tasso di
iscrizione pari a +5,30%, leggermente inferiore rispetto a quello del 2024 (+5,32%), e un tasso di cessazione
pari a +5,10%, anch’esso inferiore a quello del 2024 (5,59%). In valori assoluti, si è passati, per quanto riguarda
le iscrizioni, dalle 1.528 nuove aperture del 2024 alle 1.511 del 2025, mentre per quanto concerne le cessazioni,
si è passati dalle 1.606 del 2024 alle 1.454 del 2025.
Il confronto tra aree geografiche evidenzia come il tasso di crescita del numero delle imprese della provincia di
Savona riferito al 2025 (+0,20%) risulti inferiore sia a quello regionale (+0,46%) che a quelli del Nord Ovest
(+1%) e dell’Italia (+0,96%).
Quanto ai settori economici, nel 2025 l’unico comparto per il quale si registra una, seppur minima, variazione in
aumento è quello delle Costruzioni (+0,30%). Per i restanti settori economici le variazioni sono state
caratterizzate dal segno meno. Nel dettaglio, per l’Agricoltura si è registrato un -2,35%, per l’Industria un -
0,78%, per il Commercio un -0,93% e per i Servizi un -1,46%.
La lettura dei dati suddivisi per forma giuridica, evidenzia una crescita delle società di capitale che a fine 2025
risultano 154 in più di quelle di fine 2024 (tasso di crescita pari a +3,06%). In, seppur leggera, espansione
risultano anche le altre forme giuridiche con saldo pari a +3 e tasso di crescita pari a +0,46%. Il saldo tra
iscrizioni e cessazioni risulta, al contrario, negativo per le restanti forme giuridiche: per le imprese individuali,
che rappresentano oltre la metà (il 57%) del totale delle imprese registrate in provincia di Savona, si registrano
infatti 6 unità in meno rispetto al 2024 (il che si traduce, in termini di tasso di crescita, in un -0,04%) mentre le
società di persone presentano un saldo negativo pari a ben -94 unità (a cui corrisponde un tasso di crescita del -
1,45%).
“I dati - evidenzia il vice presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Alessandro Berta -
confermano una tendenza già registrata lo scorso anno, tipica dei momenti di debole crescita e, quindi, di
maggior difficoltà per le imprese meno strutturate: l’evolvere verso forme giuridiche più complesse e solide,
come le società di capitali, rispetto alle società di persone. Gli indici continuano ad evidenziare una minore
propensione all’intrapresa del nostro territorio rispetto al nord-ovest che, al netto delle evidenti difficoltà a fare
impresa, tra inflazione e prezzi dell’energia alle stelle, è un riflesso dell’aumento dell’età anagrafica della
popolazione residente. La minore propensione alla spesa delle fasce anziane incide sul saldo di servizi e
commercio, l’elevata età anagrafica media induce una più bassa propensione al rischio e quindi all’apertura di
un’impresa. Si segnala l’ottimo saldo positivo del capoluogo che conferma il trend già evidenziato l’anno
scorso”.

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Mar 10 Feb, 2026

Demografia delle imprese: nella provincia di Imperia 185 imprese in più nel 2025

Per chi intende avviare un'impresa o approfondire la conoscenza del tessuto imprenditoriale della provincia di Imperia, la comprensione delle dinamiche demografiche delle imprese nel territorio è fondamentale per orientare al meglio le proprie scelte. L'analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria, basata sui dati Movimprese, fornisce un quadro aggiornato relativamente all'annualità 2025.

Più imprese nei Servizi e nelle Costruzioni. Meno nell’Agricoltura, nel Commercio e nell’Industria.
Sono alcune delle evidenze che emergono dall’analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria
(Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro) sui dati Movimprese che fotografa
l’andamento demografico delle imprese della provincia di Imperia nel 2025. Con 25.050 imprese
registrate al 31 dicembre 2025, il saldo tra iscrizioni e cessazioni è positivo per il decimo anno
consecutivo con più 185 unità. Nel 2025 si è registrato un tasso di crescita pari al +0,74%,
percentuale leggermente cresciuta rispetto a quella dell’anno precedente (0,71%).
Dal confronto dei tassi di iscrizione e cessazione del 2025 con quelli del 2024, emerge che nel 2025
si è registrato un tasso di iscrizione pari a +5,78% che risulta superiore a quello rilevato nel 2024
(+5,63%). Anche per quanto riguarda il tasso di cessazione si registra però un aumento essendo il
dato passato dal +4,92% del 2024 al +5,05% del 2025. In valori assoluti, si è passati, per quanto
riguarda le iscrizioni, dalle 1.407 nuove aperture del 2024 alle 1.450 del 2025, mentre, per quanto
concerne le cessazioni, si è passati dalle 1.229 del 2024 alle 1.265 del 2025.
Il confronto tra aree geografiche evidenzia come nel 2025 il tasso di crescita del numero delle
imprese registrate della provincia di Imperia (+0,74%) risulti superiore al dato regionale (+0,46%)
ma inferiore sia al dato del Nord Ovest (+1%) che a quello dell’Italia (+0,96%).
Quanto ai settori economici, nel 2025 si registrano tassi di crescita con segno più per il comparto
delle Costruzioni (+1,84%) e per quello dei Servizi (+2,31%), mentre continuano ad essere
contraddistinti dal segno meno i tassi di crescita riferiti ad Agricoltura (-1,04%), Commercio (-
0,63%) e Industria (-2,20%).
Infine, una lettura dei dati suddivisi per forma giuridica evidenzia una crescita delle società di
capitale che a fine 2025 risultano essere 188 in più di quelle di fine 2024, aumento che si traduce, in
termini di tasso di crescita, in un +4,22%. Nel 2025 si conferma positivo anche il saldo tra le
iscrizioni e le cessazioni di imprese individuali, che rappresentano il 60% del totale delle imprese
registrate in provincia di Imperia: + 89 unità rispetto al 2024 il che si traduce, in termini di tasso di
crescita, in un +0,59%. Sono invece negativi i saldi delle società di persone e delle altre forme che,
nel 2025, sono diminuite rispettivamente di 83 e 9 unità, decrementi a cui corrispondono tassi di
crescita rispettivamente pari a -1,60% e a -2,20%.
 

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Mar 10 Feb, 2026

I nuovi trend per il 2026 dai social all'AI nel mondo digitale

Webinar Gratuito di digital marketing- Martedì 27 gennaio dalle 15 alle 17.

Webinar gratuito con Emanuela Genovesi, CEO e Co-Founder di TWOW, modera Hira Grossi.

L’intervento propone una panoramica sui principali trend con un focus sull’evoluzione dei social media e sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale.

L’obiettivo è offrire una lettura dei cambiamenti in atto, mettendo in evidenza le opportunità concrete legate alla promozione attraverso i canali digitali.

Un appuntamento pensato per aiutare a orientarsi nel digitale in modo consapevole, comprendendo quali trend siano realmente rilevanti e come integrarli in modo efficace nelle proprie strategie di comunicazione.

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Lun 19 Gen, 2026

Garanzie su finanziamenti PR FESR 2021-2027

Regione Liguria intende sostenere ulteriormente le PMI liguri

Regione Liguria, attraverso la finanziaria ligure per lo sviluppo economico Fi.L.S.E., ha siglato un accordo con Rete Fidi Liguria, Consorzio fidi polisettoriale, per mettere a disposizione 40 milioni di euro di garanzie per agevolare l'accesso al credito delle PMI liguri che partecipano ai bandi PR FESR 2021-2027 gestiti da Fi.L.S.E., in modo che le imprese possano rispondere ai requisiti normativi e avviare gli investimenti.

 

Le garanzie potranno essere rilasciate sia per consentire l'erogazione di prestiti rimborsabili a tasso agevolato, sia per l'anticipazione di contributi a fondo perduto.

 

Fi.L.S.E., a cui è affidata la gestione dei bandi regionali FESR a favore delle PMI liguri, attiverà un canale di informazione a cura dei propri uffici a favore delle imprese aggiudicatarie dei bandi con l'obiettivo di abbreviare i tempi di perfezionamento dei prestiti rimborsabili e delle anticipazioni dei contributi.

 

Per ulteriori informazioni


 

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Lun 19 Gen, 2026

Premio Impresa Ambiente 13° edizione - candidatura entro 7 febbraio

Manca sempre meno alla chiusura delle candidature per la 13ª edizione del Premio Impresa Ambiente, il principale riconoscimento nazionale dedicato alle imprese e agli enti che si distinguono per innovazione, responsabilità sociale e impegno verso la sostenibilità.

L’iniziativa si rivolge alle aziende di tutti i settori produttivi in grado di generare un impatto positivo sull’ambiente, sul territorio e sulla società.
Sono quattro le categorie principali previste dal bando:  

  • Miglior gestione per lo sviluppo sostenibile
  • Miglior prodotto o servizio per lo sviluppo sostenibile
  • Miglior processo o tecnologia per lo sviluppo sostenibile
  • Miglior cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile

A cui si aggiungono tre i riconoscimenti speciali: Giovane Imprenditore, Start-up innovativa e Azienda associata Assocamerestero. 

Promosso dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo e da Unioncamere, con il supporto di Assocamerestero e della Stazione Sperimentale del Vetro, il Premio Impresa Ambiente è oggi un punto di riferimento per la sostenibilità d’impresa in Italia, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Le candidature devono essere presentate entro il 7 febbraio 2026, secondo le modalità indicate sul sito ufficiale.

Si ricorda che, per completare la procedura di candidatura, è necessario essere in possesso di firma digitale. In caso di firma non disponibile o scaduta, è possibile rivolgersi alla propria Camera di Commercio.

 È il momento di candidarsi e raccontare l’impegno concreto della propria impresa per un futuro più sostenibile!

 Manca sempre meno alla chiusura delle candidature alla 13ª edizione del Premio Impresa Ambiente!

 Il principale riconoscimento italiano dedicato alle imprese che innovano nel rispetto dell’ambiente, delle persone e del territorio.

Candida subito la tua impresa fino al 7 febbraio.

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Lun 19 Gen, 2026

Prorogato a fine 2026 – Entroterra: bando sperimentale per l’insediamento di nuove attività nei comuni liguri non costieri con popolazione non superiore a 2.500 abitanti

22 dicembre :  "Regione Liguria proroga fino a fine 2026 il bando dedicato alle imprese dei settori del commercio, dell'artigianato, dei servizi di ristorazione e delle cooperative di comunità che aprono nei Comuni dell'entroterra ligure con popolazione non superiore ai 2.500 abitanti". Ad annunciarlo è il consigliere delegato allo Sviluppo economico Alessio Piana. La misura, in linea con la legge regionale n.6/2025, prevede un contributo a fondo perduto per un massimo di 300 euro al mese per cinque anni a copertura delle spese di affitto e di altri costi di gestione legati all'insediamento in locali sfitti con vetrine e accesso diretto su strade o spazi pubblici.

"L’entroterra esprime un potenziale che dobbiamo salvaguardare e sviluppare nel futuro. Per farlo, come Regione Liguria, abbiamo avviato una strategia a supporto di chi, nelle nostre aree interne, già investe o ha intenzione di farlo - aggiunge Piana -. Con questa proroga concediamo più tempo a chi volesse aprire un negozio in uno di questi piccolissimi Comuni liguri, con la possibilità di accedere a una misura che copre per cinque anni le spese di gestione o locazione. Inoltre, complementare a questo fondo da 4,8 milioni di euro, le stesse potranno far richiesta di contributo a Garanzia Artigianato Liguria o Cassa Commercio Liguria, strumenti con cui assistiamo gli investimenti delle attività".

Ad oggi sono 9 le imprese che hanno già presentato domanda e che, grazie al contributo regionale, apriranno un'attività economica a Bardineto, Borgomaro, Castelvecchio di Rocca Barbena, Dolceacqua, Mallare, Molini di Triora, San Bartolomeo al Mare, Torriglia e Varese Ligure. Le domande potranno essere presentate fino al 31 dicembre 2026 attraverso la Camera di Commercio di Genova.

Con Decreto n. 6329/2025, Regione Liguria ha approvato il bando sperimentale per favorire l’insediamento di nuove attività economiche del comparto artigianato, commercio e servizi di ristorazione nell’entroterra, ai sensi dell’articolo 2 della legge regionale n. 6/2025. Il fondo, pari a 4.850.000,00 €, è destinato alle cooperative di comunità e alle micro-imprese dell'artigianato, del commercio e dei servizi che hanno avviato una nuova attività o aperto nuove sedi a far data dal 06/05/2025 oppure che intendano avviare l’attività nell'entroterra ligure. Tale misura agevolativa intende incentivare nuove aperture nei comuni non costieri con popolazione non superiore ai 2.500 abitanti, coinvolti nella misura. L’agevolazione è destinata a coprire le spese di affitto e altri costi di gestione (quali utenze e tributi locali) legati all’insediamento in locali sfitti con vetrine e accesso diretto su strade o spazi pubblici.

È possibile richiedere un contributo a fondo perduto fino a 300 euro mensili per la durata di 5 anni

Le domande potranno essere presentate FINO AL 31 dicembre 2026  alla PEC della Camera di Commercio di Genova cciaa.genova@ge.legalmail.camcom.it, fatta salva la chiusura anticipata dello sportello qualora le richieste presentate supereranno le risorse disponibili. 

Con decreto n. 7384/2025 le spese ammissibili, esplicitate all'articolo 6, sono state integrate al punto 1 come segue: “In caso di contratto di locazione commerciale con canone di importo superiore ai valori OMI, il contributo non può eccedere il valore massimo del range dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare.

Consulta tutta la modulistica: Bando, domanda, modello di dichiarazione de minimis, privacy.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il link di Regione Liguria.

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Mar 13 Gen, 2026

Fino al 30 gennaio 2026 – contributi per la promozione all’estero dei marchi collettivi e di certificazione

Dal 17 dicembre 2025 e fino al 30 gennaio 2026 le associazioni rappresentative delle categorie, i consorzi di tutela di cui all’art. 53 della legge 24 aprile 1998, n.128 e s.m.i., e altri organismi di tipo associativo o cooperativo potranno presentare le domande per l’accesso alle agevolazioni previste a fronte di iniziative di promozione all’estero del marchio collettivo o di certificazione

Il Bando Marchi Collettivi e di certificazione 2025 promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e gestito dall’Unioncamere rende operativa per l’annualità 2025 l’agevolazione per la promozione all’estero di marchi collettivi e di certificazione.

Oggetto dell’agevolazione è la realizzazione di un progetto di promozione all’estero di un marchio collettivo o di certificazione, già registrato al momento della presentazione della domanda.

Soggetti beneficiari

  • le associazioni rappresentative delle categorie produttive
  • i consorzi di tutela di cui all’art. 53 della legge 24 aprile 1998, n. 128
  • altri organismi di tipo associativo o cooperativo. 

Le iniziative finanziabili possono essere: partecipazione a fiere e saloni internazionali; eventi collaterali alle manifestazioni fieristiche internazionali; incontri bilaterali con associazioni estere; seminari in Italia con operatori esteri e all'estero; azioni di comunicazione sul mercato estero, anche attraverso GDO e canali on-line; creazione di comunità virtuali a supporto del marchio.

Le domande per l’accesso alle agevolazioni si possono presentare nella misura massima di 150.000,00 euro, a fronte di iniziative di promozione all’estero del marchio collettivo o di certificazione da realizzare entro i 6 mesi successivi alla concessione del finanziamento.

Le risorse in favore dei soggetti beneficiari sono destinate nel limite complessivo dello stanziamento disponibile (circa 2 milioni di euro) in base alla legislazione vigente e al netto degli oneri relativi alla gestione.

Le agevolazioni sono concesse nella misura del 70% delle spese valutate ammissibili.

Le domande si possono presentare al soggetto gestore Unioncamere dal 17 dicembre 2025 al 30 gennaio 2026.

La modulistica e tutte le informazioni utili sono consultabili sul sito dedicato www.marchicollettivi2025.it

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Mar 13 Gen, 2026

Demografia imprese: in provincia di Savona saldo leggermente negativo tra iscrizioni e cessazioni (-13 imprese) nel 3° trimestre 2025

Per chi intende avviare un'impresa o approfondire la conoscenza del tessuto imprenditoriale della provincia di Savona, la comprensione delle dinamiche demografiche delle imprese nel territorio è fondamentale per orientare al meglio le proprie scelte. L'analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria, basata sui dati Movimprese, fornisce un quadro aggiornato al terzo trimestre 2025.

Più imprese nei servizi stabile l’industria. Sono alcune delle evidenze che emergono dall’analisi della
Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati Movimprese che fotografa l’andamento demografico
delle imprese della provincia di Savona nel 3° trimestre 2025. Con 28.413 imprese registrate al 30
settembre 2025, il saldo tra iscrizioni e cessazioni è negativo (-13 unità) e si traduce, in termini di tasso di
crescita, in un -0,05%.
Facendo un confronto con i dati dell’analogo periodo 2024, si rileva una diminuzione sia nel numero delle
nuove aperture, passate dalle 274 del 3° trimestre 2024 alle 266 del 3° trimestre 2025 (8 unità in meno)
che in quello delle cessazioni non d’ufficio passate dalle 342 del 3° trimestre 2024 alle 279 del periodo
luglio/settembre dell’anno in corso (63 unità in meno).
Analizzando il tasso di iscrizione e il tasso di cessazione, si rileva un decremento: nel dettaglio, il primo è
passato dallo 0,96% del 3° trimestre 2024 allo 0,93% del 3° trimestre 2025 mentre il secondo risulta sceso
dall’1,19% del 3° trimestre 2024 allo 0,98% del 3° trimestre 2025.
Il confronto tra aree geografiche evidenzia come nel 3° trimestre 2025 il dato relativo al tasso di crescita
delle imprese del Savonese risulti contrassegnato dal segno meno (-0,05%) e come sia, invece positivo il
segno del dato riferito alla Liguria (+0,12%), al Nord Ovest (+0,27%) e all’Italia (+0,29%).
Quanto ai settori economici, nel 3° trimestre 2025 la variazione percentuale è risultata negativa per
l’agricoltura (-0,53%) e per il commercio (-0,02%). Segno più, invece, per i servizi (+0,24%) e per le
costruzioni (+0,34%). Stabile, ossia senza variazione, l’industria.
Infine, la lettura dei dati suddivisi per forma giuridica evidenzia come nell’arco del 3° trimestre 2025
siano due le forme giuridiche per le quali si è registrata una crescita: le società di capitale, che hanno
fatto registrare un saldo iscrizioni/cessazioni pari a + 28 unità (a cui corrisponde un tasso di crescita del
+0,55%) e delle altre forme giuridiche per le quali si è registrato un saldo pari a +4 unità (tasso di
crescita +0,61%). Negativo è risultato, invece, il saldo delle imprese individuali (-28 unità, con tasso di
crescita pari al -0,17%) e delle società di persone (-17 unità, con un tasso di crescita pari al -0,26%).

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Mer 31 Dic, 2025

Demografia delle imprese di Imperia, positivo e in aumento il saldo tra iscrizioni e cessazioni nel 3° trimestre 2025 (+47 imprese)

Per chi intende avviare un'impresa o approfondire la conoscenza del tessuto imprenditoriale della provincia di Imperia, la comprensione delle dinamiche demografiche delle imprese nel territorio è fondamentale per orientare al meglio le proprie scelte. L'analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria, basata sui dati Movimprese, fornisce un quadro aggiornato al terzo trimestre 2025.

Positivo e in aumento, anche nel 3° trimestre 2025, il saldo tra iscrizioni e cessazioni delle imprese in
provincia di Imperia. E’ quanto emerge dall’analisi condotta dalla Camera di Commercio Riviere di
Liguria sui più recenti dati Movimprese. Al 30 settembre 2025, in provincia di Imperia, risultano
25.043 imprese registrate e il saldo tra iscrizioni e cessazioni è passato da +15 unità del 3°trimestre
2024 a +47 unità del 3°trimestre di quest’anno pari ad un tasso di crescita dello 0,19%.
Facendo un confronto con i dati dell’analogo periodo 2024, si rileva come accanto ad una
sostanziale stazionarietà del numero delle nuove aperture, passate dalle 291 del 3° trimestre 2024
alle 290 del 3° trimestre 2025 (1 iscrizione in meno), si registra una consistente diminuzione delle
cessazioni non d’ufficio che dalle 276 del 3° trimestre 2024 sono, infatti, scese alle 243 del 3°
trimestre dell’anno in corso (33 cessazioni in meno).
Analizzando il tasso di iscrizione, si rileva una situazione di stabilità: nel 3° trimestre 2025 il dato
risulta, infatti, invariato rispetto a quello rilevato nel 3° trimestre 2024 e cioè 1,16%. Una lieve
diminuzione si registra, al contrario, nel dato del tasso di cessazione che è, infatti, sceso dall’1,1%
del 3° trimestre 2024 allo 0,97% del 3° trimestre 2025.
Il confronto tra aree geografiche evidenzia come nel 3° trimestre 2025 il dato relativo al tasso di
crescita delle imprese dell’Imperiese (0,19%) risulti superiore a quello regionale (0,12%) ma
inferiore sia al tasso di crescita del Nord Ovest (0,27%) che a quello dell’Italia (0,29%).
Quanto ai settori economici, nel 3° trimestre 2025 la variazione è stata contrassegnata dal segno più
nel comparto dei servizi (+0,76%), nelle costruzioni (+0,71%) e nel commercio (+0,25%). Stabile
l’industria, variazione negativa per l’agricoltura pari a -0,54%.
La lettura dei dati suddivisi per forma giuridica evidenzia come nell’arco del 3° trimestre 2025 siano
tre le forme giuridiche per le quali si è registrata una crescita. Più precisamente, si tratta delle società
di capitale, che hanno fatto registrare un saldo iscrizioni/cessazioni pari a +39 unità (a cui
corrisponde un tasso di crescita del +0,85%), delle imprese individuali, con un saldo pari a +24 unità
(a cui corrisponde un tasso di crescita del +0,16%) e delle altre forme societarie per le quali si è
registrato un saldo pari a +1 unità (tasso di crescita +0,25%). Per le società di persone, invece, si è
registrato un saldo negativo pari a -17 unità, a cui corrisponde un tasso di crescita del -0,33%.

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Mer 31 Dic, 2025