Manuali/Guide/ Schede/Slides (PDF)

La dispensa per le agevolazioni piemontesi

Vuoi essere aggiornato sulle opportunità ed agevolazioni del territorio piemontese?

Approfondisci la tematica utilizzando la Guida di Finpiemonte!

Cosa troverete nella nuova edizione 

Breve guida e Glossario: Una sezione dedicata a chi approccia per la prima volta il mondo delle agevolazioni, con spiegazioni chiare sui tipi di aiuto (fondo perduto, finanziamenti agevolati, garanzie) e un glossario tecnico completo
 Focus sulle Misure Attive: Schede dettagliate suddivise per aree di intervento:

  • Crescita e sviluppo: Include bandi cruciali come MATCHIN (scadenza 10/09/2026) per l'inserimento di talenti della ricerca, e la misura per l'Attrazione di investimenti, prorogata all'11/02/2027
  • Digitalizzazione e Green: Informazioni sulle nuove linee per la transizione digitale e l’efficientamento produttivo, con sportelli in attivazione da ottobre 2026
  • Energia e Ambiente: Incentivi per la promozione delle energie rinnovabili nelle imprese
  • Gestione Crisi e Rilancio: Strumenti come il Fondo Rilancio e Sviluppo e le agevolazioni per l'acquisizione di aziende in crisi

Allegati

Scarica la Guida di agosto
 

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Come avviare un centro per Yoga

Una guida fondamentale per trasformare la passione per lo yoga in un'attività aziendale solida e sostenibile. Il testo orienta i neo-imprenditori tra inquadramenti fiscali — come i codici ATECO e l'obbligo di Partita IVA dal 2026 per le ASD — e gli adempimenti normativi su DAE, certificati medici e Safeguarding. Offre inoltre indicazioni pratiche su pianificazione economica, gestione del rischio e marketing per far crescere il centro in modo sicuro.

Mini Guida curata dalla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest e Fondazione ISI.

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Il quadro delle imprese femminili, giovanili, straniere in Provincia di Cuneo

La Camera di Commercio di Cuneo ha pubblicato  il Rapporto Cuneo 2026 in cui sono analizzate le dinamiche dell'economia provinciale nel corso dell'anno 2025. 

Focalizzandosi sulle imprese straniere, giovanili e femminili i dati mostrano ampie sfaccettature. 

Da un lato abbiamo una contrazione delle imprese femminili (presenti in prevalenza nel settore agricolo)  pari al 10,7% in un decennio. 

Un trend simile viene registrato per le imprese giovanili (under 35) presenti sul territorio con 5.863 unità che hanno subito una riduzione del 11,% negli ultimi 10 anni. 

In netto contrasto invece è l'andamento delle imprese straniere caratterizzato da un forte dinamismo; con un aumento del 40,6% su base decennale.

Sei un aspirante imprenditore? Analizza i dati e aiutaci a invertire i trend!

 

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Come avviare un Home Restaurant

L’apertura di un Home Restaurant rappresenta oggi una delle frontiere più affascinanti della micro-imprenditorialità, configurandosi come un'opportunità di libertà economica, interscambio culturale e valorizzazione territoriale; accogliere ospiti nella propria dimora significa farsi ambasciatori del gusto e delle tradizioni locali. 

Il modello dell'Home Restaurant rompe gli schemi della ristorazione massiva; non si tratta di un "piccolo ristorante", ma di un'esperienza esclusiva basata sul rapporto diretto "chef-cliente". 

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SMART&START di INVITALIA: pubblicata una guida orientativa per la valutazione del business plan

Favorire una maggiore trasparenza, accompagnare le startup nella fase di candidatura e rendere più chiaro il processo di valutazione delle domande: sono questi gli obiettivi della Guida alla valutazione della domanda di Smart&Start Italia, un documento operativo pensato per approfondire la comprensione dei criteri con cui Invitalia valuta i progetti delle startup.

Smart&Start Italia, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia, rappresenta uno degli incentivi chiave a sostegno della nascita e della crescita di startup innovative su tutto il territorio nazionale.

La guida nasce con l’obiettivo di accompagnare i proponenti nell’individuazione degli elementi realmente rilevanti ai fini dell’analisi del progetto imprenditoriale.

Non si tratta di indicazioni sulla compilazione della domanda, ma di uno strumento di orientamento, pensato per chiarire quali aspetti del business plan vengono presi in considerazione, con quale peso e secondo quali logiche di coerenza complessiva tra idea progettuale, strategia e sostenibilità.

La guida si configura come uno strumento strategico di supporto alle startup, utile a migliorare la qualità e la coerenza delle proposte e a rafforzare la trasparenza del processo di valutazione.

https://www.invitalia.it/news-media/news/smartstart-italia-la-guida-che-spiega-come-viene-valutata-la-domanda

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Guida alle agevolazioni

Vorresti avere maggiori informazioni sulle agevolazioni disponibili sul territorio piemontese?

Consulta la guida di Finpiemonte di aprile 2026 sulle misure attive e scopri le opportunità per far decolarre il tuo progetto!

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IX Rapporto sull'Economia del Mare nel Lazio 2025

L’Economia del Mare si conferma uno dei pilastri strategici dello sviluppo economico del Lazio, con un peso rilevante sia in termini di valore aggiunto che di occupazione e capacità di attivare filiere produttive complesse. È quanto emerge dal IX Rapporto sull’Economia del Mare nel Lazio 2025, con un approfondimento dedicato al sistema imprenditoriale del Basso Lazio, presentato nella mattinata del 21 marzo 2026, nella cornice di Palazzo Caetani a Fondi.

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IX Rapporto sull'Economia del Mare nel Lazio 2025

L’Economia del Mare si conferma uno dei pilastri strategici dello sviluppo economico del Lazio, con un peso rilevante sia in termini di valore aggiunto che di occupazione e capacità di attivare filiere produttive complesse. È quanto emerge dal IX Rapporto sull’Economia del Mare nel Lazio 2025, con un approfondimento dedicato al sistema imprenditoriale del Basso Lazio, presentato nella mattinata del 21 marzo 2026, nella cornice di Palazzo Caetani a Fondi.

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In flessione dell’1,3% le imprese femminili reggiane

Il 2025 si è chiuso con una nuova flessione delle imprese femminili attive in provincia di Reggio Emilia; un -1,3% che ha replicato, seppure con un lieve rallentamento, il negativo trend già registrato nel 2024, segnato da un calo dell’1,6% .

Le imprese “in rosa”, dunque, sono scese a 8.954, vale a dire 121 unità in meno rispetto al 2024.

“La flessione - sottolinea la Presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia, Linda Davighi - è in linea con il calo registrato complessivamente nel panorama imprenditoriale reggiano (-1,2%), ma è necessario rafforzare ogni tipo di azione per invertire una tendenza che in provincia si associa ad una incidenza delle imprese femminili sulle unità totali che risulta già più bassa che altrove”.

“Oggi - prosegue Linda Davighi - a Reggio Emilia la quota di imprese guidate da donne sul totale delle imprese attive si colloca al 19,1%, cioè di oltre due punti al di sotto della media regionale del 21,4%”.

“Per questo - osserva la Presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia - l’impegno camerale è orientato sia al rafforzamento delle realtà imprenditoriali femminili esistenti che alla promozione di quella cultura imprenditoriale che, tra l’altro, vede le imprese al femminile caratterizzate da una presenza di giovani imprenditrici (9,5%) più alta rispetto alla media generale”.

Il quadro imprenditoriale femminile locale, analizzato dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Infocamere, evidenzia, tra l’altro, che il 23,1% delle imprenditrici è impegnato nel commercio, con 2.071 unità attive. Poco distanti i valori che riguardano il comparto dei servizi alle imprese, con 2.048 unità e una quota del 22,9% sul totale delle imprese femminili.

La graduatoria relativa alla presenza settoriale vede, al terzo posto, i servizi alla
persona (1.476 imprese femminili e un’incidenza del 16,5% sul totale), seguiti dall’agricoltura (1.187 realtà attive e quota al 13,3%), la manifattura (983 e 11,0%), l’alloggio e ristorazione (857 e 9,6%) e, infine, le costruzioni (312 e 3,5%).

Per quanto riguarda la natura giuridica, la netta maggioranza delle imprese femminili è rappresentata da ditte individuali (65,5%, ma in calo numerico dell’1,8%), che si attestano a 5.867 unità. Le società di capitale sono 1.845 (+0,3%), mentre le società di persone sono scese a 1.069 (-3,0%).

Riguardo, poi alle cosiddette “cariche femminili” registrate (titolari, soci, amministratori, altre cariche e soci di capitale), in provincia di Reggio Emilia ammontano a 35.555, delle quali il 30,3% sono ricoperte nei servizi alle imprese (10.776 in tutto), il 17,0% nel commercio (6.036 cariche) e il 16,0% nella manifattura (5.687).

La distribuzione territoriale delle imprese femminili reggiane vede al primo posto, ovviamente, il capoluogo, dove le 3.076 aziende “in rosa” hanno comunque un’incidenza sul totale delle realtà imprenditoriali attive (17,3%), che è di quasi due punti al di sotto della media provinciale.

Per presenza numerica (e tutti con un peso dell’imprenditoria femminile superiore alla media) seguono Correggio (462 unità e incidenza del 21,7% sul totale delle imprese attive nel comune), Scandiano (455 e 21,2%), Casalgrande (278 e 20,8%) e Guastalla (258 e 22,5%).

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