Lombardia

Iperammortamento 2026, non sono ancora stati approvati i modelli per la comunicazione: si possono già fare gli investimenti?

In linea generale è possibile e ragionevole avviare gli investimenti anche se i modelli di comunicazione non sono ancora disponibili. La ragione è tecnica: la Legge di Bilancio 2026 (articolo 1, commi 427–436) ha già definito gli elementi essenziali dell’agevolazione - perimetro, periodo e maggiorazioni — mentre il decreto attuativo (MIMIT di concerto con MEF) è chiamato a disciplinare la procedura: modalità di accesso, termini e contenuto delle comunicazioni, oltre a intervenire sulla clausola “made in UE/SEE”.
In altre parole, il decreto e i modelli sono necessari per “mettere a terra” la misura sul piano operativo, ma la loro assenza non equivale al blocco degli investimenti.

Per capire occorre distinguere tra effettuazione dell’investimento e fruizione del beneficio.
L’investimento può essere avviato, quindi l’impresa può sottoscrivere ordini, contratti e avviare forniture, purché sia coerente con i requisiti già fissati dalla norma primaria. 
La fruizione del vantaggio fiscale, invece, passerà inevitabilmente per gli adempimenti che saranno resi pienamente operativi dal decreto attuativo (e dai relativi modelli). 
Di conseguenza, la scelta “corretta” in questa fase è partire con investimenti compatibili con la norma, ma organizzarsi da subito per rispettare le future comunicazioni e dimostrare la sussistenza dei requisiti.
Si ricorda che la misura riguarda investimenti in beni materiali e immateriali nuovi (individuati negli allegati IV e V alla Legge di Bilancio 2026), a condizione che siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Inoltre, rientrano gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. 
Gli investimenti agevolabili sono quelli effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
La norma (MIMIT) prevede un iter che si articola in tre passaggi. 
Primo: comunicazione preventiva relativa all’ammontare degli investimenti. 
Secondo: comunicazione di conferma, entro 60 giorni dal via libera del GSE, con cui l’impresa attesta di aver pagato almeno il 20% del costo di acquisizione. 
Terzo: comunicazione di completamento da inviare entro il 15 novembre 2028, corredata da una certificazione contabile rilasciata dal revisore dei conti o da un revisore legale estero. 
È evidente che, senza i modelli, oggi non si possono materialmente inviare queste comunicazioni secondo il formato richiesto; ma è altrettanto vero che ciò non impedisce di pianificare e avviare l’investimento, predisponendo fin da subito le evidenze che saranno poi necessarie.

Legge di bilancio 2026 

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Mer 11 Mar, 2026

Nasce la Federazione Nazionale Startup CNL a rappresentanza di 12000 startup innovative italiane

La nuova realtà ha l’obiettivo di aggregare, rappresentare e sostenere le startup innovative italiane nel dialogo con le istituzioni e il mondo del lavoro

L’ecosistema delle startup innovative in Italia rappresenta un elemento dinamico dell’economia nazionale. Sono infatti oltre 12.000 le startup innovative, operanti in attività ad alto contenuto tecnologico e innovativo, iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese (dati primo trimestre 2025). La Federazione Nazionale Startup, promossa dalla Confederazione Nazionale del Lavoro, è nata con l’obiettivo di costruire una rappresentanza strutturata delle startup italiane, così da rafforzare il collegamento con istituzioni, stakeholder e mondo produttivo. 
In particolare il nuovo organismo opererà su tre direttrici principali: rafforzare la rappresentanza delle startup nel dialogo con le istituzioni nazionali ed europee; fornire supporto operativo alle realtà associate, attraverso formazione, networking, accesso facilitato a investitori, assistenza legale e fiscale, PR e comunicazione corporate, orientamento sui programmi di finanziamento pubblici e privati; promuovere la cultura dell’innovazione valorizzando le eccellenze italiane e facilitando connessioni con ecosistemi internazionali.

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Mer 11 Mar, 2026

Io sono Cultura 2025 - L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi

Quindicesima edizione del rapporto redatto da Fondazione Symbola, Centro Studi Guglielmo Tagliacarne & Deloitte con il sostegno di Unioncamere. 

Il report “Io sono cultura” annualmente quantifica il peso della cultura e della creatività nell’economia nazionale. Una filiera, in cui operano soggetti privati, pubblici e del terzo settore che, nel 2024 è cresciuto dal punto di vista del valore aggiunto (112,6 miliardi di euro, in aumento del +2,1% rispetto all’anno precedente e del +19,2% rispetto al 2021). Una filiera complessa e composita in cui si trovano ad operare quasi 289 mila imprese (in crescita del +1,8% rispetto al 2023) e più di 27.700 mila organizzazioni senza scopo di lucro che si occupano di cultura e creatività (il 7,6% del totale delle organizzazioni non-profit). Cultura e creatività, in maniera diretta o indiretta, generano complessivamente un valore aggiunto per circa 302,9 miliardi di euro.

Fonte: Fondazione Symbola, Unioncamere, Centro Studi Guglielmo Tagliacarne & Deloitte. (2025)

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Mar 10 Mar, 2026

Webinar gratuito_Digital marketing per l'avvio d'impresa - Come usare gli strumenti digitali per partire con il piede giusto 24 marzo 2026

Il webinar ha l’obiettivo di far comprendere a chi si vuole mettere in proprio i principi fondamentali del digital marketing, approfondendo target, contenuti e canali e costruendo una presenza online coerente con il proprio progetto imprenditoriale.

Programma

  • Definire il target: a chi ti stai rivolgendo e perché è fondamentale chiarirlo prima di partire
  • Creare contenuti efficaci: cosa comunicare, come e con quale obiettivo
  • I principali canali digitali: sito web, social media e altri strumenti utili per l’avvio dell’impresa
  • Come scegliere i canali giusti in base al tipo di attività e alle risorse disponibili

Il Webinar si rivolge a persone fisiche aspiranti imprenditori che vogliono avviare un'attività nei territori di Milano, Monza Brianza, Lodi.

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Mar 10 Mar, 2026

Webinar gratuito_ Startup e PMI Innovative: Tool Box - Incubatori e acceleratori: come funzionano, come scegliere, come tutelare il valore_19 marzo 2026

Al via il secondo incontro di un ciclo di cinque webinar gratuiti di primo orientamento sulla costituzione e l’avvio di una Startup o PMI innovativa, su requisiti e agevolazioni disponibili, aspetti fiscali e Work for equity.

L’incontro fornisce una lettura concreta dei programmi di incubazione e accelerazione, analizzandone funzionamento, benefici reali, rischi contrattuali e criticità ricorrenti. Particolare attenzione è dedicata alla tutela del know-how, della proprietà intellettuale e del valore immateriale prima e durante il confronto con incubatori, mentor e investitori.
Si rivolge ad aspiranti imprenditori che intendono avviare una Start Up innovativa,  con sede legale e /o operativa iscritta alla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
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Mar 10 Mar, 2026

Varese - Creare un modello d'impresa con il Business Model Canvas

Focus di Approfondimento PNI dedicato a creare un modello d'impresa con il Business Model Canvas.

Il Business Model Canvas è uno strumento strategico usato per la creazione e lo sviluppo di un modello di impresa. Costituisce uno strumento efficace per la definizione di soluzioni organizzative e strategiche che permettono all'impresa di creare valore. I partecipanti lavoreranno sulla propria idea di business condividendo un percorso di analisi utile a sviluppare il proprio progetto, disegnando un template visuale che mostri l'infrastruttura, i prodotti, i clienti, i fornitori ed altri elementi che contraddistinguono un'impresa. 

L'evento è in programma il 15 aprile 2026 alle ore 14.00 presso la sede Camerale, piazza Monte Grappa 5, Varese.

Maggiori informazioni: PNI Varese
Iscrizioni: compilare il form online

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Mar 10 Mar, 2026

Varese - Vuoi fare impresa? Partecipa all'incontro di primo orientamento

Il 1 aprile un nuovo incontro di primo orientamento per aspiranti imprenditori nel quale poter approfondire la propria idea imprenditoriale.

Incontro di gruppo informativo che tratterà di adempimenti per l’avvio di attività d’impresa (business plan, possibilità di finanziamento, scelta della forma giuridica, iter burocratici). Potrai acquisire le principali informazioni e le indicazioni generali per sviluppare la tua idea imprenditoriale.
Il servizio è gratuito ed è rivolto agli aspiranti imprenditori che intendono avviare nuove attività nella provincia di Varese.

Il prossimo incontro in programma è previsto per mercoledì 1 aprile ore 14.00 - ISCRIVITI QUI

Si parlerà di:

  1. Procedure amministrative per avviare una nuova iniziativa imprenditoriale;
  2. Vantaggi e svantaggi delle varie tipologie di forma giuridica al fine di orientare l’aspirante imprenditore nella scelta della forma più adatta all’attività che si intende avviare;
  3. Redazione del proprio piano d’impresa (business plan) strumento indispensabile per accedere alle agevolazioni finanziarie, ma soprattutto per pianificare adeguatamente una nuova attività;
  4. Possibilità di finanziamento a livello regionale e nazionale per avviare nuove attività in proprio e sulle modalità di funzionamento dei bandi pubblici.
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Mar 10 Mar, 2026

Varese - Bandi imprese: cosa sono, come funzionano e come accedere

Focus di Approfondimento PNI dedicato ai bandi imprese: cosa sono, come funzionano e come accedere

Approfondimento sul tema dei bandi a supporto delle Piccole e Medie Imprese (PMI) per capire cosa sono, quali opportunità offrono, come funzionano e come ottenerli.
Sarà riservato uno spazio informativo al Bando Nuova Impresa 2026 promosso da Regione Lombardia e Sistema Camerale lombardo.

L'evento è in programma il 25 marzo 2026 alle ore 14.00 presso la sede Camerale, piazza Monte Grappa 5, Varese.

Maggiori informazioni: PNI Varese
Iscrizioni: compilare il form online


 

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Mar 10 Mar, 2026

Iscrizioni aperte al percorso di orientamento “Mettersi in proprio: una sfida possibile”

Ad aprile 3 incontri online per aiutare gli startupper ad affrontare con metodo l’avvio d’impresa

Analisi dell’idea d’impresa, definizione della strategia di marketing e pianificazione economico-finanziaria: sono questi i 3 pilastri per progettare una solida idea imprenditoriale. Il percorso “Mettersi in proprio: una sfida possibile”, in programma nel mese di aprile in orario pomeridiano, in modalità online, cercherà di fornire informazioni e strumenti su questi temi, con l’obiettivo di aiutare gli aspiranti e i neo-imprenditori a porre le basi per un progetto di successo. Questo nel dettaglio il programma degli incontri:

1) Dall’idea all’azione: costruisci il tuo progetto imprenditoriale - 1 aprile

2) Marketing per le startup: come creare una strategia che funziona - 2 aprile

3) Le basi economico-finanziarie per valutare la tua idea d’impresa - 9 aprile

Scopri di più 

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Mar 10 Mar, 2026

Lavori più pagati in Italia, chi sale nella classifica 2026

In Italia i ruoli che pagano di più nel 2026 si concentrano in quattro aree: tecnologia e intelligenza artificiale, finanza e management, ingegneria e supply chain, tecnici specializzati. La nuova mappa premia soprattutto le posizioni che uniscono specializzazione, responsabilità e scarsità di competenze sul mercato.
Il dato più interessante è che non salgono solo i ruoli dirigenziali tradizionali ma entrano stabilmente tra i profili più remunerati anche figure tecniche e operative molto ricercate, come data scientist, cyber security expert, automation engineer, programmatore PLC e meccatronico. È qui che la nuova classifica cambia passo rispetto ai vecchi ranking centrati quasi soltanto sui vertici aziendali.

La nuova classifica fotografa una distribuzione per aree professionali che oggi trainano le retribuzioni. I comparti con le RAL più competitive sono quattro:
- l’area IT e intelligenza artificiale, dove spiccano data scientist, cyber security expert, cloud engineer, IT manager e AI solutions architect. Le aziende italiane hanno investito in modo marcato nell’intelligenza artificiale e questa accelerazione ha spinto in alto i ruoli in grado di trasformare dati, infrastrutture e sicurezza in vantaggio competitivo. Non soltanto competenza tecnica, in questi ruoli pesa la capacità di tenere insieme business, automazione, protezione dei sistemi e impatto concreto sui processi. È questo che spiega perché il comparto tech resti il più forte sul piano retributivo;
- l’area finance, banche e management, con ruoli come CFO, business controller, risk manager e HR manager.  Nei contesti di mercato più incerti continuano a contare moltissimo il controllo dei costi, la gestione del rischio e la capacità di leggere i numeri in chiave strategica. E’ una conferma: le funzioni di governo aziendale continuano a essere tra quelle con il premio salariale più alto, soprattutto quando uniscono responsabilità economica e capacità decisionale.
- l’area ingegneria e supply chain, che valorizza automation engineer, ingegnere ambientale, supply-chain manager e plant manager. In questo cluster contano molto la rarità delle competenze, la capacità di tenere in equilibrio costi, tempi, qualità e trasformazione produttiva. È il motivo per cui questi profili restano al centro della domanda delle imprese industriali più strutturate.
- l’area dei tecnici specializzati, dove emergono meccatronico, programmatore PLC e tecnico commerciale. I tecnici specializzati continuano a spuntare retribuzioni competitive, perché la loro scarsità sul mercato si traduce in un potere negoziale più forte. 
Il tratto comune non è solo il titolo del ruolo, ma il peso strategico che queste figure hanno per le aziende: controllo del rischio, automazione, dati, sicurezza informatica, continuità produttiva, gestione della complessità.
La nuova geografia degli stipendi conferma che Milano e hinterland restano il polo più forte per finance e tech, con livelli retributivi superiori alla media nazionale. Resiste poi il quadrilatero industriale tra Emilia e Veneto, dove si concentrano molti dei profili tecnici e ingegneristici meglio pagati e si consolidano anche hub come Roma, Torino e Bologna, soprattutto nei comparti più avanzati legati a innovazione, difesa e aerospazio. La classifica dei lavori più pagati, quindi, non si legge solo per ruolo ma anche per ecosistema territoriale.

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Mar 10 Mar, 2026