Imprenditoria

Conciliazione vita-lavoro. Da Governo e Unioncamere 7,5 milioni di euro per le imprese. Al via i contributi per la certificazione

Contributi e servizi specialistici per rendere più accessibile la certificazione, soprattutto per le micro, piccole e medie imprese, riducendo l'impatto economico e organizzativo del percorso.
A partire dal 21 settembre 2026 sarà possibile presentare la domanda attraverso la piattaforma ReStart. Certificazione prassi UNI/PdR 192:2026

Favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro non è solo una scelta di responsabilità sociale, ma un vero e proprio motore di competitività e crescita economica per le aziende. A confermarlo sono i dati elaborati da Unioncamere e dal suo Centro Studi Tagliacarne: le imprese che investono in interventi per il benessere dei lavoratori e in una migliore gestione dei tempi di vita e di lavoro registrano performance superiori rispetto alle altre. Nel 2026, il 35% di queste imprese dichiara un aumento del fatturato rispetto all'anno precedente (contro il 22% di chi non realizza tali investimenti), il 20% segnala un incremento dell'occupazione (a fronte del 10% delle altre) e il 45% ha già adottato o sta per adottare tecnologie digitali (rispetto al 22% delle aziende meno attente a queste tematiche).

Proprio per consolidare questo legame tra benessere dei lavoratori e produttività, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a Unioncamere, mettono in campo un intervento da 7,5 milioni di euro per accompagnare le aziende nell’adozione di una nuova certificazione strutturata proprio intorno alla conciliazione vita-lavoro, alla quale il governo ha associato anche un esonero dal versamento dei contributi previdenziali. L'iniziativa messa in campo dal Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e da Unioncamere dà attuazione al Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e alla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, con il preciso obiettivo di portare 1.000 imprese a conseguire la certificazione nell'arco di un anno.

Il fulcro del programma è rappresentato dalla prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026, la specifica tecnica che definisce i requisiti e gli indicatori di performance (KPI) per i sistemi di gestione volti alla conciliazione tra vita familiare e lavoro.

Attraverso l'Avviso pubblico, le aziende con sede e attività in Italia e almeno un dipendente – con una quota di riserva del 60% destinata alle micro, piccole e medie imprese – potranno accedere a contributi a fondo perduto erogati sotto forma di servizi gratuiti, finalizzati ad assistere e accompagnare le imprese nel raggiungimento della certificazione collegata alla nuova prassi.

L’agevolazione prevede due linee d'azione tra loro complementari.

La prima riguarda i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento tecnico-gestionale. Per fornire questo supporto, Unioncamere istituirà un apposito elenco di esperti qualificati – sia singoli professionisti sia soggetti collettivi come società di consulenza e reti d'impresa – selezionati tramite un avviso pubblico che ne accerta l’esperienza nei sistemi di gestione o nella conciliazione vita-lavoro.

La seconda linea copre invece i costi per il rilascio della prima certificazione della conciliazione vita-lavoro. Le imprese beneficiarie dovranno scegliere l'Organismo di Certificazione accreditato tra quelli iscritti all'Elenco ufficiale. Il contributo per la certificazione varia in base alla dimensione aziendale (misurata in addetti) fino a un massimo di 12.000 euro per impresa.

Per accedere alle agevolazioni, le imprese dovranno superare un test di autovalutazione online volto a verificare il livello di maturità aziendale sui temi della conciliazione.

Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse tramite la piattaforma Restart di Infocamere a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026. Le istanze verranno valutate secondo una procedura a sportello in ordine cronologico di invio, mentre tutti i percorsi di accompagnamento e certificazione ammessi dovranno essere completati entro il 30 giugno 2027.

 

A partire dal 21 settembre 2026 sarà possibile presentare la domanda attraverso la piattaforma ReStart.


 

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Ven 28 Ago, 2026

“Digital & Pharma” il nuovo percorso formativo del progetto “la filiera life science. opportunità di sviluppo per il Lazio meridionale”

Inizia il 16 settembre 2026 la terza edizione del percorso formativo con quattro appuntamenti

Informare e la Sezione Farmaceutica e Biomedicali di Unindustria, nell’ambito delle attività promosse con il progetto “La Filiera Life Science”, organizzano la terza edizione del percorso formativo “Digital & Pharma”.

Il percorso, gratuito, mira a sviluppare competenze negli ambiti ritenuti sempre più strategici quali: la trasformazione digitale, con particolare attenzione all’adozione di tecnologie nei processi produttivi e gestionali; la logistica e la supply chain, fattori sempre più determinanti per la competitività e la sostenibilità del sistema produttivo; i più recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale, applicati alla ricerca, alla produzione e alla gestione della qualità.

La formazione sarà articolato su quattro giornate così strutturate:

  • 1. Introduzione all’AI nel manufacturing – 16 settembre 9:30-16:30 – Roma, c/o Unindustria Via Andrea Noale 206
  • 2. AI e Qualità: Machine/Computer Vision – 7 ottobre 9:30-16:30 – Frosinone, c/o Unindustria Via del Plebiscito 15
  • 3. Digitalizzazione documentale e interazione con terze parti – 26 ottobre 9:30-16:30 – Latina, c/o CCIAA Viale Umberto I 80
  • 4. AI e pianificazione della supply chain: dalla previsione al vantaggio competitivo – 17 novembre 9:30-16:30 – Roma, c/o Unindustria Via Andrea Noale 20

Il percorso formativo è rivolto principalmente ad Amministratori Delegati, General Manager, responsabili delle Risorse Umane, direttori di produzione e, più in generale, a tutte le figure manageriali e tecniche coinvolte nei processi di innovazione e trasformazione digitale delle imprese manifatturiere.
Attraverso un approccio teorico ed esperienziale, i partecipanti avranno l’opportunità di comprendere le applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale nella produzione, nel controllo qualità, nella gestione documentale e nella pianificazione della supply chain. Il programma proporrà modelli e casi d’uso già sperimentati, anche in comparti differenti da quello di appartenenza delle aziende coinvolte, per favorire il confronto e individuare soluzioni trasferibili alla propria realtà organizzativa.
Le sessioni vedranno il contributo di docenti accademici e professionisti, che porteranno esempi pratici e testimonianze dirette sull’implementazione delle tecnologie presentate
Le giornate formative (gratuite) si terranno a Roma e Frosinone, nelle sedi di Unindustria e a Latina presso la sede della Camera di Commercio.

È possibile iscriversi alla prima giornata del 16 settembre attraverso il seguente link

oppure inviando una mail ad antonella.colonna@un-industria.it indicando le giornate a cui si desidera partecipare ed i nominativi dei partecipanti.

 

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Ven 28 Ago, 2026

Conciliazione vita-lavoro. Da Governo e Unioncamere 7,5 milioni di euro per le imprese. Al via i contributi per la certificazione

Contributi e servizi specialistici per rendere più accessibile la certificazione, soprattutto per le micro, piccole e medie imprese, riducendo l'impatto economico e organizzativo del percorso.
A partire dal 21 settembre 2026 sarà possibile presentare la domanda attraverso la piattaforma ReStart. Certificazione prassi UNI/PdR 192:2026

Favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro non è solo una scelta di responsabilità sociale, ma un vero e proprio motore di competitività e crescita economica per le aziende. A confermarlo sono i dati elaborati da Unioncamere e dal suo Centro Studi Tagliacarne: le imprese che investono in interventi per il benessere dei lavoratori e in una migliore gestione dei tempi di vita e di lavoro registrano performance superiori rispetto alle altre. Nel 2026, il 35% di queste imprese dichiara un aumento del fatturato rispetto all'anno precedente (contro il 22% di chi non realizza tali investimenti), il 20% segnala un incremento dell'occupazione (a fronte del 10% delle altre) e il 45% ha già adottato o sta per adottare tecnologie digitali (rispetto al 22% delle aziende meno attente a queste tematiche).

Proprio per consolidare questo legame tra benessere dei lavoratori e produttività, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a Unioncamere, mettono in campo un intervento da 7,5 milioni di euro per accompagnare le aziende nell’adozione di una nuova certificazione strutturata proprio intorno alla conciliazione vita-lavoro, alla quale il governo ha associato anche un esonero dal versamento dei contributi previdenziali. L'iniziativa messa in campo dal Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e da Unioncamere dà attuazione al Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e alla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, con il preciso obiettivo di portare 1.000 imprese a conseguire la certificazione nell'arco di un anno.

Il fulcro del programma è rappresentato dalla prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026, la specifica tecnica che definisce i requisiti e gli indicatori di performance (KPI) per i sistemi di gestione volti alla conciliazione tra vita familiare e lavoro.

Attraverso l'Avviso pubblico, le aziende con sede e attività in Italia e almeno un dipendente – con una quota di riserva del 60% destinata alle micro, piccole e medie imprese – potranno accedere a contributi a fondo perduto erogati sotto forma di servizi gratuiti, finalizzati ad assistere e accompagnare le imprese nel raggiungimento della certificazione collegata alla nuova prassi.

L’agevolazione prevede due linee d'azione tra loro complementari.

La prima riguarda i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento tecnico-gestionale. Per fornire questo supporto, Unioncamere istituirà un apposito elenco di esperti qualificati – sia singoli professionisti sia soggetti collettivi come società di consulenza e reti d'impresa – selezionati tramite un avviso pubblico che ne accerta l’esperienza nei sistemi di gestione o nella conciliazione vita-lavoro.

La seconda linea copre invece i costi per il rilascio della prima certificazione della conciliazione vita-lavoro. Le imprese beneficiarie dovranno scegliere l'Organismo di Certificazione accreditato tra quelli iscritti all'Elenco ufficiale. Il contributo per la certificazione varia in base alla dimensione aziendale (misurata in addetti) fino a un massimo di 12.000 euro per impresa.

Per accedere alle agevolazioni, le imprese dovranno superare un test di autovalutazione online volto a verificare il livello di maturità aziendale sui temi della conciliazione.

Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse tramite la piattaforma Restart di Infocamere a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026. Le istanze verranno valutate secondo una procedura a sportello in ordine cronologico di invio, mentre tutti i percorsi di accompagnamento e certificazione ammessi dovranno essere completati entro il 30 giugno 2027.

 

A partire dal 21 settembre 2026 sarà possibile presentare la domanda attraverso la piattaforma ReStart.


 

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Ven 28 Ago, 2026

Servizio Dataview: indicatori congiunturali (luglio 2026)

Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia: pubblicati i dati relativi agli indicatori congiunturali per le tre province.

Nella sezione “informazione economica” del sito della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, sono disponibili i dati relativi agli indicatori congiunturali per le tre province di competenza (luglio 2026) del servizio Dataview.

Disponibili al seguente link: https://czkrvv.camcom.it/informazione-economica/studi/statistica/.

 

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Gio 27 Ago, 2026

Servizio Dataview: indicatori demografia (giugno 2026)

Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia: pubblicati i dati relativi agli indicatori demografici per le tre province.

Nella sezione “informazione economica” del sito della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, sono disponibili i dati relativi alla demografia per le tre province di competenza (giugno 2026) del servizio Dataview.

Disponibili al seguente link: https://czkrvv.camcom.it/informazione-economica/studi/statistica/.

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Gio 27 Ago, 2026

9 settembre webinar "Mettersi in Proprio"

Webinar di primo orientamento, un'occasione per acquisire in breve le principali informazioni e indicazioni generali per sviluppare la propria idea imprenditoriale.

Webinar informativo di gruppo di primo orientamento, una panoramica a 360° su cosa significa "mettersi in proprio oggi", sui punti di attenzione necessari per sviluppare un'idea di impresa, sui principali adempimenti necessari e su come funzionano le agevolazioni e i finanziamenti pubblici. 
Un'occasione per acquisire in breve le principali informazioni e indicazioni generali per sviluppare la propria idea imprenditoriale.
La partecipazione è gratuita, i posti sono limitati. 

Orario 
Dalle 16.00 alle ore 18.00.

Destinatari
Aspiranti imprenditori o aspiranti imprenditrici.

Approfondisci il programma e conferma la tua partecipazione

Per maggiori informazioni: 
Servizio Nuova Impresa - Verona - t2i trasferimento tecnologico e innovazione 045/8766944-945 sni@t2i.it

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Gio 27 Ago, 2026

Le medie imprese guida dell'industria italiana: crescita, investimenti in Deep-Tech e sfide per il futuro

È stato pubblicato il 30 giugno 2026 il nuovo Report sulle medie imprese industriali italiane, frutto della collaborazione tra Area Studi Mediobanca, Unioncamere e il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne

L'analisi offre uno spaccato dettagliato su un segmento portante della nostra economia, mettendo in luce i punti di forza da cui i futuri imprenditori possono cogliere spunti strategici, ma anche i nodi critici su cui fare attenzione.  Un modello vincente: crescita, export e valore diffusoLe medie imprese industriali (MI) costituiscono un pilastro fondamentale dell'economia italiana, rappresentando circa il 15% del valore aggiunto e il 13% delle esportazioni manifatturiere nazionali. 

I dati storici confermano la straordinaria dinamicità di questo segmento:Fatturato e vendite: Tra il 1996 e il 2024, le vendite delle medie imprese sono cresciute del +178,3%, staccando nettamente le grandi aziende (+133,1%).  Spinta sull'export: Nello stesso periodo, le esportazioni delle MI hanno registrato un balzo del +290,7% (rispetto al +202,9% delle grandi). 

Oggi l'85% delle Mid-Cap opera sui mercati internazionali sia a monte (import) sia a valle (export).  Occupazione in crescita: Negli ultimi dieci anni (2015-2024), l'occupazione nelle medie imprese è aumentata del +23,7%. Negli ultimi cinque anni, il 41% delle nuove assunzioni ha riguardato giovani under 35.  La mappa del Made in Italy e le filiere chiave

Nel 2024 il 69,2% del fatturato complessivo delle medie imprese è generato dai comparti simbolo del Made in Italy. 

Tre settori da soli concentrano quasi il 74% del giro d'affari globale:  

  • Meccanica: 33,0% del fatturato (filiera dell'Automazione in testa con il 12,2% delle imprese);  
  • Alimentare e bevande: 24,5% del fatturato;  
  • Beni per la persona e la casa: 16,3% del fatturato.  

Il territorio si conferma strategico: il 39% delle MI ha sede nel Nord Ovest e il 36% nel Nord Est, con il Veneto in cima alla classifica dell'attrattività territoriale, seguito da Lombardia e Umbria. 

Cresce tuttavia la presenza nel Mezzogiorno, con un aumento di 191 unità nell'arco dei ventinove anni analizzati.  

Le leve della competitività: innovazione e Deep-TechPer chi desidera fare impresa, le leve su cui si fonda il successo delle Mid-Cap offrono chiare indicazioni di indirizzo strategico:Flessibilità e personalizzazione: È la principale leva competitiva, indicata dal 65,8% delle imprese, preferita alla standardizzazione e alla sola competizione sui prezzi (21,8%).  

Qualità del brand e Premium Pricing: Il 53,4% punta sulla reputazione del marchio e il 46,0% sulla qualità associata alla capacità di applicare prezzi superiori.  

Svolta verso il Deep-Tech e la Formazione: Nel triennio 2026-2028, il 34,9% delle imprese investirà in tecnologie Deep-Tech (IA, robotica, cloud, big data). 

L'impatto sulla produttività del lavoro al 2029 stimato per chi investe in Deep-Tech è del +6,1% (contro l'1,6% di chi fa solo innovazione incrementale), dato che impenna fino al +16,8% se gli investimenti tecnologici sono accompagnati da percorsi di formazione del personale.  I nodi critici per le nuove imprese: governance, competenze e supply chain

Il report rileva anche gli ambiti in cui il modello manifatturiero tradizionale mostra fragilità e necessita di rinnovamento: Mancanza di competenze e Skill Gaps: Quasi il 90% delle medie imprese rileva difficoltà di reclutamento. Le figure più critiche da reperire riguardano le competenze tecniche e specialistiche (67,2%) e quelle operative/manuali (50,6%).  Governo familiare ed età dei board: L'età media dei consigli di amministrazione è di 60 anni, con la presidenza che raggiunge in media i 68 anni. 

Nel 26% delle imprese guida un CEO con più di 72 anni, ponendo un tema urgente di ricambio generazionale. Inoltre, l'approccio alla governance resta informale: oltre il 40% non adotta strumenti codificati per definire i ruoli della famiglia in azienda.  Vulnerabilità della catena di fornitura: Il 31% delle aziende mostra un livello medio-alto di vulnerabilità della supply chain, accentuato dai costi degli input energetici (54,5%), dalle tensioni geopolitiche (53,8%) e dalle difficoltà di approvvigionamento di materie prime critiche.  

Per approfondire: https://www.unioncamere.gov.it/focus/presentato-siena-il-xxv-rapporto-sulle-medie-imprese-industriali-italiane

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

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Gio 27 Ago, 2026

Servizi innovativi per la competitività delle imprese

Trent’anni di Registro delle Imprese

L'evento, organizzato dalla Camera di commercio della Romagna in occasione del trentennale del Registro delle Imprese, approfondisce l'evoluzione del Registro quale infrastruttura digitale strategica per la trasparenza, la semplificazione e la competitività del sistema economico.

Programma

  • 14.00 Registrazione dei partecipanti
  • 14.30 Introduzione ai lavori
  • 14.40 Saluti istituzionali
  • 15.00 Keynote speech
  • 15.30 Il registro delle imprese 5.0. L'innovazione al servizio della semplificazione digitale e della qualità dei dati
    Dal principio del "Once Only" verso il paradigma "Only if needed"
  • 16.00 Gli innovativi strumenti di "intelligenza locale" per la conoscenza delle dinamiche imprenditoriali ed economiche a supporto delle politiche pubbliche
  • 16.30 - Chiusura dei lavori

La partecipazione al convegno è gratuita, previa iscrizione obbligatoria al link https://forms.gle/LpSdkMfXbT65D8726

Per i Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili interessati all'assegnazione dei crediti formativi F.P.C., l'iscrizione è obbligatoria ai fini delle procedure di accreditamento, pertanto è necessario compilare anche l'apposita sezione a loro riservata all'interno del form di iscrizione

Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata.

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Gio 27 Ago, 2026

Con Progetto SEI, l'export è più vicino di quanto pensi

Progetto SEI - Sostegno all'export dell'Italia - aiuta le imprese a crescere nei mercati internazionali con servizi gratuiti e qualificati.

Partecipare al Progetto SEI è gratuito ed è un'opportunità unica per espandere il tuo successo sui mercati internazionali. Il progetto ti offre un'analisi approfondita del tuo business e del mercato target, identificando le opportunità e minimizzando i rischi. Riceverai formazione sulle strategie di internazionalizzazione, normative specifiche e un piano export personalizzato.

Scopri di più qui!


 

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Mer 26 Ago, 2026

Imprese a conduzione straniera a Modena.

In provincia di Modena aumentano le attività di servizio alle persone e la ristorazione mentre si contrae il tessuto produttivo del comparto tessile-abbigliamento.

In base ai dati Infocamere elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena le imprese attive guidate in maggioranza da stranieri in provincia sono 9.556 al 30 giugno 2026 con un aumento del +1,2% rispetto alla stessa data dello scorso anno. Nelle stesse date di confronto il totale imprese attive modenesi riporta invece una perdita del -1,1%.

Nel secondo trimestre 2026 la movimentazione delle imprese di stranieri ha mostrato un saldo positivo di 160 imprese, derivante da 354 iscrizioni e 194 cessazioni, di cui 38 cessazioni d'ufficio di imprese non più operative da tempo.

Modena presenta una concentrazione di imprese di stranieri pari al 15,3% del totale, tra le più elevate rispetto alle altre province dell'Emilia-Romagna e superiore alla media regionale che si attesta al 14,7% mentre quella nazionale è del 12%.

 

Per approfondire 

 

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Mer 26 Ago, 2026