Imprenditoria

Corso “Scrivere preventivi e testi con l’AI” | 04 dicembre 2026 dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Il corso vuole fornire un’idea di come l’AI cambierà il modo di fare business, le opportunità e gli strumenti che sono già disponibili per le imprese. Cosa può fare oggi, opportunità concrete per imprese e professionisti, limiti, rischi e ruolo del controllo umano.

Il corso è rivolto a imprenditori e aspiranti imprenditori che intendono sviluppare le proprie competenze nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale per il business

Programma 
1.    L’intelligenza artificiale cosa può fare oggi
2.    Gli strumenti disponibili e come scegliere quelli giusti 
3.    Come dialogare efficacemente con l’AI
4.    Scrivere e migliorare testi professionali con l’AI 
5.    Creare preventivi e proposte commerciali con l’AI 
6.    Controllare e utilizzare responsabilmente i risultati

Sede: Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia | Sede di Pavia in Via Mentana 27 
Fruibilità: in presenza e online (piattaforma Zoom)
L’iscrizione al corso è gratuita e si intende perfezionata con la compilazione del form online entro 7 giorni dalla data di inizio del corso.
Vedere la brochure allegata.

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Lun 31 Ago, 2026

Emergenza lavoratori entro il 2029: perché la crisi demografica è un’opportunità (e una sfida) per chi fa impresa

Un'analisi dell'Ufficio Studi CGIA rivela che entro il 2029 usciranno dal mercato del lavoro oltre 3 milioni di italiani. Per gli aspiranti e neo-imprenditori si aprono importanti spazi di mercato, ma la vera sfida sarà l'attrattività dei talenti. Il quadro demografico italiano sta attraversando una trasformazione strutturale che cambierà profondamente il modo di fare impresa.

Negli ultimi dieci anni, la popolazione giovanile tra i 15 e i 34 anni si è contratta di circa 550 mila unità (-4,3%). 

Contemporaneamente, secondo le elaborazioni del Sistema Informativo Excelsior (Unioncamere-ANPAL), tra il 2025 e il 2029 quasi 3 milioni di lavoratori lasceranno il posto di lavoro per raggiunti limiti di età.  

Questa colossale "domanda di sostituzione" rappresenta al contempo uno snodo critico per la tenuta del sistema economico e un bacino di opportunità strategiche per chi decide di avviare una nuova attività oggi.  

La mappa delle uscite: dove si liberano le quote di mercato

Dei 3,04 milioni di occupati che andranno in pensione entro il 2029:  

  • 1.608.300 sono dipendenti del settore privato; 
  • 665.500 sono lavoratori autonomi e liberi professionisti;  
  • 768.200 sono impiegati del settore pubblico.  
    A livello territoriale, l'impatto della domanda di sostituzione sui dipendenti privati risulterà particolarmente concentrato nel Nord Italia: la Lombardia vedrà l'uscita di circa 366.900 dipendenti privati (pari al 64,6% della propria domanda totale), l'Emilia-Romagna 152.900 (58,6%) e il Veneto 164.600 (56,5%).  

Cosa cambia per chi vuole avviare una startup o una nuova PMI

Per un neo-imprenditore o un futuro fondatore d'impresa, le evidenze dello studio suggeriscono tre direttrici d'azione prioritarie:

  • Opportunità nel passaggio generazionale e Business Transfer: Circa 665 mila lavoratori autonomi andranno in pensione nei prossimi tre anni. Rilevare o subentrare in attività artigianali, commerciali o di servizi ben avviate ma prive di eredi rappresenta una via d'accesso al mercato a basso rischio rispetto alla partenza da zero.  
  • Il Reclutamento come leva competitiva primaria: La riduzione della forza lavoro giovanile rende la caccia ai talenti (labour shortage) un ostacolo chiave, che colpisce in misura maggiore le piccole imprese rispetto ai grandi gruppi. I nuovi modelli di business dovranno integrare sin dal primo giorno policy di welfare aziendale, ambienti di lavoro flessibili, piani di crescita accelerati e percorsi formativi per attrarre le risorse disponibili.  
  • Integrazione e formazione delle maestranze estere: Poiché il solo apporto demografico interno non sarà sufficiente a coprire il fabbisogno, risulterà determinante la capacità delle nuove imprese di formare e integrare lavoratori provenienti da Paesi extra-UE (sfruttando anche i canali di formazione all'estero e l'inserimento con alloggi accessibili).  

Come prepararsi

Per chi desidera avviare un nuovo progetto d'impresa, diventa essenziale valutare la fattibilità della propria idea non solo in termini di sostenibilità finanziaria, ma anche di sostenibilità delle risorse umane. L'analisi preventiva dei fabbisogni professionali territoriali e la costruzione di una cultura aziendale attrattiva costituiscono oggi la prima garanzia di successo e longevità nel mercato.

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

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Lun 31 Ago, 2026

Progetto CDCR. Il 24 settembre, webinar su diritti, sicurezza e responsabilità tra social e IA

Webinar: Cittadini consapevoli nell’era digitale - Evento promosso da Movimento Consumatori e finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza dei cittadini nell’utilizzo delle tecnologie digitali, approfondendo temi di grande attualità quali i diritti online, la sicurezza di rete e le nuove responsabilità connesse all’uso dei social network e dell’intelligenza artificiale.

Nel corso del webinar saranno presentati i risultati della ricerca realizzata nell’ambito del progetto CDCR – Cittadino Digitale Critico e Responsabile.
 

24 settembre 2026 – dalle ore 10:00 alle ore 12:00

Per maggiori informazioni e per iscriversi al webinar, è possibile fare riferimento al seguente link:

https://www.movimentoconsumatori.it/notizie/news/elenco/1529-progetto-cdcr-il-24-settembre-webinar-su-diritti-sicurezza-responsabilita-tra-social-e-ia

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Lun 31 Ago, 2026

Resto al Sud 2.0: fondo perduto per i giovani siciliani che vogliono avviare un'attività

È attivo Resto al Sud 2.0, l'incentivo di Invitalia che sostiene l'avvio di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo dei giovani tra i 18 e i 35 anni nel Mezzogiorno, Sicilia compresa. Sono previsti un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro (elevabile a 50.000) e un contributo a fondo perduto fino
al 75% dei programmi di investimento. Le domande si presentano online nell'area personale di Invitalia, a sportello.

Si informa che è attivo «Resto al Sud 2.0», l'incentivo promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e gestito da Invitalia nell'ambito del Programma nazionale «Giovani, donne e lavoro» FSE+ 2021-2027, a sostegno dell'autoimpiego nei territori del Mezzogiorno, tra cui la Sicilia.


L'intervento è finalizzato a promuovere la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo. La misura è rivolta ai giovani tra i 18 anni compiuti e i 35 non ancora compiuti che si trovano in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, ai disoccupati del Programma GOL e ai cosiddetti working poor.
È possibile avviare nuove attività in tutti i settori economici, ad eccezione dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura. Le agevolazioni si articolano in un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro, e in un contributo a fondo perduto pari al 75% per programmi di investimento fino a 120.000 euro e al 70% per programmi tra 120.000 e 200.000 euro.


La domanda è presentata online dal titolare o legale rappresentante dell'iniziativa economica, previo accesso all'area personale di Invitalia con identità digitale (SPID, CIE o CNS). Le richieste sono esaminate entro 90 giorni, in base all'ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse disponibili (dotazione complessiva di 356,4 milioni di euro).


Trattandosi di una procedura a sportello, si invita a verificare requisiti, spese ammissibili e modalità di accesso sul portale ufficiale di Invitalia prima di predisporre la domanda. La misura si integra utilmente con i percorsi gratuiti di formazione all'autoimprenditorialità attivi in Sicilia (YES I START UP), che accompagnano i giovani nella costruzione del business plan.

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Lun 31 Ago, 2026

Iscrizioni al Registro delle Imprese Storiche 2026

Fino al 30 settembre sono aperte le iscrizioni al Registro delle Imprese Storiche Italiane per l'anno 2026!

Sono aperte le iscrizioni al Registro delle Imprese Storiche Italiane per l'anno 2026, l'iniziativa promossa da Unioncamere per valorizzare le imprese che, da almeno cento anni, rappresentano un patrimonio di esperienza e tradizione. L'iniziativa, valorizza inoltre quelle realtà imprenditoriali che hanno saputo mantenere nel tempo la propria continuità aziendale, tramandando nel corso degli anni: competenze, tradizioni e valori che hanno attraversato generazioni fino ad oggi.

Possono presentare domanda di iscrizione le imprese di qualsiasi forma giuridica e settore economico che siano iscritte al Registro delle Imprese di Genova, in regola con il diritto annuale e in possesso dei requisiti previsti dal bando.

Per conoscere i requisiti di ammissione, le modalità di presentazione della domanda e la documentazione necessaria, è possibile consultare la pagina dedicata.

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Sab 29 Ago, 2026

Bollettino di Luglio 2026 su dati Excelsior - Reggio Emilia

Sono online i dati Excelsior relativi al mese di Luglio, unitamente ai dati previsionali del periodo Luglio-Settembre 2026
I dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Reggio Emilia e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Per consultare il bollettino, aprire il file in allegato.

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Ven 28 Ago, 2026

Bollettino di Luglio 2026 su dati Excelsior - Parma

Sono online i dati Excelsior relativi al mese di Luglio unitamente ai dati previsionali del periodo Luglio-Settembre 2026.
I dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Parma e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Per consultare il bollettino, aprire il file in allegato.

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Ven 28 Ago, 2026

Bollettino di Luglio 2026 su dati Excelsior - Piacenza

Sono online i dati Excelsior relativi al mese di Luglio unitamente ai dati previsionali del periodo Luglio-Settembre 2026.
I dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Piacenza e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Per consultare il bollettino, aprire il file in allegato.

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Ven 28 Ago, 2026

Riparte "Digit@Donna" in modalità webinar

Digit@Donna è un percorso formativo gratuito per accompagnare le donne che vogliono trasformare un'idea in un progetto imprenditoriale concreto attraverso un utilizzo strategico del digitale.

Il percorso prevede quattro momenti formativi ed utilizza attività di gamification e pratiche per insegnare ad integrare la tecnologia nelle fasi iniziali della creazione di impresa.  

Gli incontri si svolgono online, in modalità webinar, secondo il seguente calendario:

  • 22 Settembre 2026, ore 9.30–12.30
  • 24 Settembre 2026, ore 9.30–12.30
  • 29 Settembre 2026, ore 9.30–12.30
  • 1 Ottobre 2026, ore 9.30–12.30 - RINVIATA con due nuove date a scelta tra 28 Ottobre e 4 Novembre 2026

Per maggiori informazioni e modalità di iscrizione visita la pagina Digit@Donna

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Gio 22 Ott, 2026

Conciliazione vita-lavoro. Da Governo e Unioncamere 7,5 milioni di euro per le imprese. Al via i contributi per la certificazione

Contributi e servizi specialistici per rendere più accessibile la certificazione, soprattutto per le micro, piccole e medie imprese, riducendo l'impatto economico e organizzativo del percorso.
A partire dal 21 settembre 2026 sarà possibile presentare la domanda attraverso la piattaforma ReStart. Certificazione prassi UNI/PdR 192:2026

Favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro non è solo una scelta di responsabilità sociale, ma un vero e proprio motore di competitività e crescita economica per le aziende. A confermarlo sono i dati elaborati da Unioncamere e dal suo Centro Studi Tagliacarne: le imprese che investono in interventi per il benessere dei lavoratori e in una migliore gestione dei tempi di vita e di lavoro registrano performance superiori rispetto alle altre. Nel 2026, il 35% di queste imprese dichiara un aumento del fatturato rispetto all'anno precedente (contro il 22% di chi non realizza tali investimenti), il 20% segnala un incremento dell'occupazione (a fronte del 10% delle altre) e il 45% ha già adottato o sta per adottare tecnologie digitali (rispetto al 22% delle aziende meno attente a queste tematiche).

Proprio per consolidare questo legame tra benessere dei lavoratori e produttività, il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a Unioncamere, mettono in campo un intervento da 7,5 milioni di euro per accompagnare le aziende nell’adozione di una nuova certificazione strutturata proprio intorno alla conciliazione vita-lavoro, alla quale il governo ha associato anche un esonero dal versamento dei contributi previdenziali. L'iniziativa messa in campo dal Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e da Unioncamere dà attuazione al Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e alla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, con il preciso obiettivo di portare 1.000 imprese a conseguire la certificazione nell'arco di un anno.

Il fulcro del programma è rappresentato dalla prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026, la specifica tecnica che definisce i requisiti e gli indicatori di performance (KPI) per i sistemi di gestione volti alla conciliazione tra vita familiare e lavoro.

Attraverso l'Avviso pubblico, le aziende con sede e attività in Italia e almeno un dipendente – con una quota di riserva del 60% destinata alle micro, piccole e medie imprese – potranno accedere a contributi a fondo perduto erogati sotto forma di servizi gratuiti, finalizzati ad assistere e accompagnare le imprese nel raggiungimento della certificazione collegata alla nuova prassi.

L’agevolazione prevede due linee d'azione tra loro complementari.

La prima riguarda i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento tecnico-gestionale. Per fornire questo supporto, Unioncamere istituirà un apposito elenco di esperti qualificati – sia singoli professionisti sia soggetti collettivi come società di consulenza e reti d'impresa – selezionati tramite un avviso pubblico che ne accerta l’esperienza nei sistemi di gestione o nella conciliazione vita-lavoro.

La seconda linea copre invece i costi per il rilascio della prima certificazione della conciliazione vita-lavoro. Le imprese beneficiarie dovranno scegliere l'Organismo di Certificazione accreditato tra quelli iscritti all'Elenco ufficiale. Il contributo per la certificazione varia in base alla dimensione aziendale (misurata in addetti) fino a un massimo di 12.000 euro per impresa.

Per accedere alle agevolazioni, le imprese dovranno superare un test di autovalutazione online volto a verificare il livello di maturità aziendale sui temi della conciliazione.

Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse tramite la piattaforma Restart di Infocamere a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre 2026. Le istanze verranno valutate secondo una procedura a sportello in ordine cronologico di invio, mentre tutti i percorsi di accompagnamento e certificazione ammessi dovranno essere completati entro il 30 giugno 2027.

 

A partire dal 21 settembre 2026 sarà possibile presentare la domanda attraverso la piattaforma ReStart.


 

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Ven 28 Ago, 2026