Imprenditoria

Acceleratori d’impresa: una spinta per le neoimprese

Scopri gli acceleratori d'impresa!

Gli acceleratori d’impresa aiutano le neoimprese a trasformare un’idea in un progetto concreto e competitivo. Offrono formazione, consulenze, contatti con investitori e supporto nello sviluppo del modello di business.

Per le startup appena nate, questi percorsi rappresentano un’occasione per crescere più rapidamente, testare il prodotto sul mercato e attirare capitali. Il focus oggi è sempre più su settori innovativi come digitale, sostenibilità, intelligenza artificiale e industria 4.0.

La sfida principale resta accompagnare le giovani imprese oltre la fase iniziale, aiutandole a diventare aziende solide, capaci di generare lavoro, innovazione e valore sul territorio.

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Mar 28 Lug, 2026

In arrivo il Voucher Digitalizzazione PMI 2026: fino a 25 mila euro a fondo perduto. Webinar il 28 luglio per scoprire come funziona

Una nuova opportunità per le imprese che vogliono investire nell'innovazione digitale.

La Regione Piemonte e il Sistema camerale piemontese hanno annunciato l'arrivo del Voucher Digitalizzazione PMI 2026, una misura finanziata nell'ambito del Programma FESR 2021-2027, con una dotazione complessiva di 19,2 milioni di euro.
L'incentivo punta a sostenere il percorso di trasformazione digitale delle imprese piemontesi, favorendo l'adozione di tecnologie e servizi innovativi capaci di migliorare l'efficienza, la competitività e la capacità di crescita.
Il voucher consiste in un contributo a fondo perduto che coprirà dal 50% al 70% delle spese ammissibili, in base alla dimensione dell'impresa e alle caratteristiche del progetto, fino a un contributo massimo di 25.000 euro.

La misura è destinata alle micro, piccole e medie imprese, ma potranno beneficiarne anche liberi professionisti ed enti del Terzo Settore.

Saranno finanziati progetti per l'acquisto di tecnologie, beni e servizi digitali. Sarà inoltre possibile inserire nel progetto spese per consulenza specialistica e formazione, fino a un massimo del 30% del valore complessivo dell'investimento.

Un webinar gratuito per conoscere il Bando

Per presentare la nuova misura, Regione Piemonte e Sistema Camerale piemontese organizzano un webinar gratuito in programma martedì 28 luglio 2026 alle ore 10.00.
Durante l'incontro saranno illustrati gli obiettivi del bando, le spese finanziabili, i requisiti di accesso e l'iter per presentare la domanda di agevolazione. Sarà anche l'occasione per chiarire dubbi e comprendere come prepararsi all'apertura del Bando.
La partecipazione al webinar è aperta a tutti, previa registrazione al seguente link.
La locandina del webinar

Perché può interessare anche a chi sta avviando un'impresa

Per startup e giovani imprese la digitalizzazione rappresenta spesso uno dei primi investimenti strategici. Disporre di strumenti digitali, software gestionali, servizi cloud, tecnologie innovative e competenze specialistiche può contribuire a rendere l'attività più efficiente e competitiva fin dalle prime fasi di sviluppo. Prepararsi per tempo all'uscita del Bando può quindi consentire di arrivare pronti alla presentazione della domanda e cogliere un'importante opportunità di finanziamento.

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Lun 27 Lug, 2026

Al via il Fondo nazionale del Made in Italy del MIMIT

Con l’affidamento a Invimit della gestione del Fondo Real Asset e a Fondo Italiano d’Investimento di quella del Fondo Imprese, il Fondo Nazionale del Made in Italy (FNMI) entra nella fase operativa. Istituito dalla legge quadro sul Made in Italy (legge n. 206 del 27 dicembre 2023) promossa dal Mimit, e attuato di concerto con il MEF, il Fondo dispone di una dotazione complessiva di 900 milioni di euro per rafforzare le filiere strategiche nazionali e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti di materie prime critiche.

Info: https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/materie-prime-critiche-al-via-il-fondo-nazionale-del-made-in-italy-da-900-milioni.

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Lun 27 Lug, 2026

Aumentano le imprese modenesi: più 480 attività nel secondo semestre 2026.

Il tessuto imprenditoriale modenese si sta trasformando: meno manifattura, più servizi

Le imprese registrate in provincia di Modena risultano 68.845 al 30 giugno 2026. Nel secondo trimestre dell'anno sono 1.096 le iscrizioni di nuove attività e 616 le cessazioni, al netto delle cancellazioni d'ufficio; pertanto, il saldo risulta positivo di 480 attività. Il tasso di sviluppo risulta dello 0,70%, il più alto tra quelli delle province dell'Emilia-Romagna, che in media presenta un tasso dello 0,53%, leggermente inferiore alla media regionale dello 0,56%.

Queste le prime evidenze diffuse dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena che ha elaborato i dati della demografia imprenditoriale pubblicati da Infocamere.

Anche i risultati del primo semestre sono positivi in quanto da una parte indicano dinamicità delle iscrizioni, che risultano 2.605, in crescita del +1,5% se confrontate con quelle dello stesso periodo dello scorso anno. In parallelo, si evidenzia una contrazione del -0,8% delle cancellazioni che ammontano a 2.075 con un saldo di +530 attività.

Si conferma, tuttavia, la tendenza al progressivo ridimensionamento della consistenza del Registro Imprese, con un calo del -1,1% delle attività registrate rispetto al 30 giugno 2025, a causa dell'attività amministrativa di cancellazione d'ufficio di aziende non più operative da tempo. Tra le registrate, infatti, si contano anche imprese inattive, sospese, in liquidazione o con procedure concorsuali in atto.

Le imprese effettivamente attive in provincia sono 62.468 al 30 giugno 2026 con una perdita di 695 posizioni in un anno, pari al -1,1%. Il tessuto produttivo è sempre più composto da forme giuridiche strutturate come le società di capitali che aumentano del +3%, mentre le società di persone arretrano del -5,4% e le imprese individuali del -2,4%.

Uno sguardo ai settori di attività evidenzia la dinamicità dei settori del terziario quali i servizi di informazione e comunicazione (+3,6%), le attività finanziarie e assicurative (+6,7%), le attività immobiliari (+1,5%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,3%). Di contro, si registrano contrazioni per l'agricoltura (-2,8%), la manifattura (-3,4%), le costruzioni (-1,2%) e il commercio (-3,4%). Perdono imprese anche i servizi di trasporto (-3,0%) e di alloggio-ristorazione (-2,0%).

Nell'ambito dell'industria manifatturiera gli unici comparti in aumento sono la manutenzione e riparazione (+2,1%), e la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (+2,7%). Perdono consistenza tutte le produzioni caratteristiche della provincia come il tessile abbigliamento (-8,9%), la ceramica (-4,3%) e la metalmeccanica (-3,4%).

Allegati

Grafici e tabelle

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Lun 27 Lug, 2026

Selezione dei progetti italiani dell’IPCEI CAM "Circular Advanced Materials

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), ha divulgato un avviso pubblico rivolto alle imprese italiane per raccogliere manifestazioni d’interesse nell’ambito dell’IPCEI CAM (Circular Advanced Materials), un importante progetto europeo dedicato allo sviluppo di materiali avanzati e circolari.

L’iniziativa mira a sostenere la transizione ecologica, rafforzare la competitività industriale europea e ridurre la dipendenza dalle materie prime critiche attraverso progetti ad alto contenuto di ricerca, sviluppo e innovazione.

Le manifestazioni d’interesse dovranno essere presentate entro il 22 settembre 2026.

Le proposte selezionate accederanno ad una fase di confronto e collaborazione a livello europeo, con la possibilità di beneficiare successivamente delle agevolazioni previste dal Fondo IPCEI.

Per maggiori informazioni è possibile accedere al seguente link:

https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/mimit-pubblicato-lavviso-per-la-selezione-dei-progetti-italiani-dellipcei-cam-circular-advanced-materials

 

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Lun 27 Lug, 2026

Demografia d’impresa in Umbria – Dati Movimprese del secondo trimestre 2026

Primavera in positivo (+347 imprese), ma resta il nodo della tenuta nel lungo periodo

I dati del secondo trimestre 2026 (aprile-giugno) elaborati da Unioncamere e InfoCamere mostrano un saldo positivo per la demografia d’impresa umbra: 1.055 iscrizioni a fronte di 708 cessazioni, per un incremento netto di 347 attività che porta lo stock regionale a 89.186 imprese.

Gli elementi chiave del report:

  • Crescita regionale: Il tasso di crescita trimestrale si attesta allo 0,39%, ponendo l'Umbria al terzultimo posto tra le regioni italiane (media nazionale +0,56%).
  • Trend annuale: Nel confronto tra giugno 2025 e giugno 2026 la regione registra una perdita di 1.122 attività (-1,2%).
  • Performance provinciali: Terni cresce a un ritmo più sostenuto con uno +0,50% (+106 imprese), mentre Perugia garantisce il contributo numerico maggiore in valore assoluto con +241 attività (+0,35%).
  • Segnali positivi dall'artigianato: Dopo anni di contrazione, il comparto artigiano torna in territorio positivo nel trimestre con +55 unità (298 iscrizioni e 243 cessazioni).

«347 imprese in più rappresentano un recupero, ma la perdita annuale segnala una debolezza latente», ha evidenziato il Presidente della Camera di Commercio dell'Umbria, Giorgio Mencaroni. «L'obiettivo è creare le condizioni affinché le nuove realtà superino i primi anni di vita, investano e generino occupazione stabile».

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Lun 27 Lug, 2026

Coworking e nuove imprese: gli spazi condivisi diventano il punto di partenza per aspiranti imprenditori

Il coworking si conferma sempre più come una soluzione strategica per chi sogna di avviare una nuova attività. Non più soltanto scrivanie condivise e connessione Wi-Fi, ma veri e propri ambienti di crescita, confronto e networking pensati per aspiranti imprenditori e imprenditrici, freelance e startup in fase iniziale.

All’interno di questi spazi, chi ha un’idea imprenditoriale può trovare non solo una postazione di lavoro flessibile, ma anche occasioni di formazione, incontri con professionisti, consulenze e momenti di scambio con altri innovatori. Il valore aggiunto del coworking sta proprio nella comunità: lavorare accanto ad altre persone con obiettivi simili favorisce collaborazioni, nuove opportunità e contaminazione di idee.

Per molti giovani imprenditori e imprenditrici, il coworking rappresenta anche un’alternativa accessibile rispetto all’affitto di un ufficio tradizionale. I costi contenuti, la possibilità di scegliere formule flessibili e la presenza di servizi condivisi rendono questi spazi particolarmente adatti a chi muove i primi passi nel mondo dell’impresa.

Sempre più strutture, inoltre, propongono programmi dedicati all’orientamento imprenditoriale, workshop su business plan, marketing digitale, gestione finanziaria e comunicazione. Un supporto concreto per trasformare un’intuizione in un progetto sostenibile.

Il coworking diventa così un laboratorio di idee e relazioni, dove gli aspiranti imprenditori e imprenditrici possono testare il proprio progetto, costruire una rete professionale e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del mercato. In un contesto economico in continua evoluzione, gli spazi condivisi si candidano a essere uno dei motori più dinamici per la nascita di nuove imprese.

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Gio 30 Lug, 2026

Riapertura delle iscrizioni al Registro delle Imprese Storiche Italiane

Riaprono le candidature per le iscrizioni al Registro nazionale delle Imprese Storiche italiane. Il Registro è stato istituito nel 2011 da Unioncamere in collaborazione con le Camere di Commercio e con il coordinamento scientifico del Centro per la cultura d’impresa, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, con lo scopo di incoraggiare e premiare quelle imprese che nel tempo hanno tramesso alle generazioni successive un patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali.

L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica operanti in qualunque settore economico, iscritte nel Registro delle imprese, attive e in regola con il diritto annuale, con esercizio ininterrotto dell’attività nell’ambito del medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 100 anni.

Ai fini della valutazione della storicità il criterio di riferimento fondamentale è quello della sostanziale continuità dell’attività che, al di là degli eventuali cambiamenti legati all’evoluzione tecnologica, del mutamento dei prodotti o dei mercati riferimento, di modifiche nella forma giuridica dell’impresa, della sua denominazione o proprietà o sede, deve restare collegata a quella originaria e nello stesso settore.

Le imprese che richiedono l’iscrizione per la corrente edizione, tale requisito temporale deve essere stato maturato al 31 dicembre 2025 (ovvero, l’attività deve esistere almeno dal 1925, domande da presentare entro il 30 settembre 2026); per quelle che richiederanno l’iscrizione nel 2027, i 100 anni devono essere maturati al 31 dicembre 2026 (attività avviata almeno dal 1926, domande fino al 31 luglio 2027).

Le imprese delle province di Frosinone e di Latina interessate a partecipare possono consultare l'Avviso e il Regolamento.

Per la presentazione delle domande di iscrizione collegarsi al link https://www.unioncamere.gov.it/registro-imprese-storiche

Per informazioni
segreteria.generale@frlt.camcom.it  tel. 0775 275204-206 0773 672243

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Ven 24 Lug, 2026

Primo Rapporto nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana

Una fotografia organica di un ecosistema produttivo strategico per il nostro Paese è quella contenuta nel Primo Rapporto nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana, curato dall'Osservatorio OsserMare di Informare in collaborazione con Centro Studi Tagliacarne, Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, Unioncamere e Assonautica Italiana.

Lo studio, presentato lo scorso 16 luglio a Roma presso  la Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva,  ha l'obiettivo di arrivare alla definizione, all’interno della nostra economia, del ruolo produttivo che rivestono le imprese attive nella dimensione sottomarina. Le 189 imprese censite, come evidenzia l'indagine, operano in diversi ambiti produttivi, generando complessivamente nel 2023 un fatturato di 30,5 miliardi di euro e un valore aggiunto di 7,3 miliardi, mediante l’impiego di 63.458 addetti, pari allo 0,34% dell'occupazione nazionale. Sul piano dell’innovazione, le imprese esaminate detengono complessivamente 12.659 brevetti.

La posizione centrale dell'Italia nell'area mediterranea - ha sottolineato nel suo intervento Andrea Prete, presidente di Unioncamere - ha favorito la concentrazione di infrastrutture critiche che rendono il nostro Paese uno snodo cruciale tra Europa, Africa e Medio Oriente. Da questa centralità derivano rischi e oneri di sorveglianza e manutenzione, ma anche opportunità che le imprese italiane stanno cogliendo: si tratta di un gruppo ristretto dalle grandissime potenzialità e fortemente qualificate, come dimostra l'alto numero dei laureati in esse presenti".

Il Rapporto è scaricabile al seguente link https://ossermare.org/pubblicazioni/1-rapporto-nazionale-sulla-dimensione-subacquea-italiana-2026/

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Ven 24 Lug, 2026

IO SONO CULTURA 2026, il rapporto annuale di Fondazione Symbola e Unioncamere

Io sono cultura 2026, il rapporto annuale che racconta il ruolo della cultura e della creatività nell’economia italiana e nella costruzione di uno sviluppo sostenibile, competitivo e inclusivo.
Arrivata alla sedicesima edizione, l'indagine è realizzata dalla Fondazione Symbola, da Unioncamere, dal Centro Studi Tagliacarne e da Deloitte con la collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Fondazione Fitzcarraldo, Fornasetti e con il patrocinio del ministero della Cultura.

"Io sono cultura" è stato presentato il 16 luglio 2026 presso la sede di Universitas Mercatorum a Roma da Giovanni Cannata, rettore Universitas Mercatorum; Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Andrea Prete, presidente di Unioncamere; Ernesto Lanzillo, presidente di Deloitte & Touche; Beniamino Quintieri, presidente Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.

In allegato :

Rapporto "Io sono cultura 2026"

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Ven 24 Lug, 2026