Imprenditoria

Bando Regione Piemonte e Comune di Quarona

Intervento a favore delle attività commerciali nei Comuni del “Distretto del Commercio della Valsesia”

Hai intenzione di avviare un’attività di vendita al dettaglio o di aprire un locale di somministrazione di alimenti e bevande in uno dei 25 Comuni del “Distretto del Commercio della Valsesia”?

La Regione Piemonte e il Comune di Quarona promuovono un nuovo bando per sostenere il commercio locale e favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali nel territorio.

Se sei un aspirante imprenditore o hai aperto la tua attività da meno di 6 mesi, questo bando ti offre vantaggi esclusivi per abbattere i costi di avvio. A differenza delle imprese già consolidate (che possono finanziare solo elementi esteriori o arredi) , le nuove attività e le nuove unità locali possono includere tra le spese ammissibili l'acquisto di macchinari, apparecchiature professionali e strumenti informatici essenziali per il business. Sono compresi i beni ad alta efficienza energetica come forni, banchi frigo, lavastoviglie professionali e climatizzatori.

Il contributo massimo complessivo per ciascun operatore, calcolato sul totale delle spese ammesse, è pari a 15.000,00- euro e l’investimento minimo richiesto è di 2.000,00 euro.

Le risorse complessivamente stanziate per l’iniziativa ammontano a € 312.500,00-  e la chiusura del bando è fissata alle ore 16:00 del  29 maggio 2026

Per maggiori informazioni clicca qui

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Lun 18 Mag, 2026

Sei di Brescia e vuoi avviare un'attività?

Nel 2025 sono state 304 le persone che si sono rivolte al Servizio Nuove Imprese della Camera di Commercio di Brescia!

L'utente medio è un aspirante imprenditore (uomo o donna in egual misura), prevalentemente under 45 e con un livello di istruzione medio-alto (diploma o laurea). Si tratta spesso di un lavoratore dipendente in cerca di autonomia o di un disoccupato, che si rivolge al servizio in una fase embrionale del progetto, quando sta ancora valutando la fattibilità dell'idea o raccogliendo le prime informazioni. 
Il Servizio offre gratuitamente, colloqui di primo orientamento, colloqui con un professionista, attività di formazione
Se sei di Brescia e stai pensando di avviare una tua attività, contatta il Servizio Nuove Imprese della tua Camera di Commercio. 

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Lun 18 Mag, 2026

Seminario gratuito: Primi passi per l'avvio di impresa, 27 Maggio 2026 ore 09.00/13.00

Il seminario è gratuito e si svolgerà in presenza presso la Camera di Commercio di Brescia.
Posti disponibili: 20

Iscrizioni fino a esaurimento dei posti disponibili a questo link

Programma: 

  • Figura dell’Imprenditore, Lavoratore autonomo, Professionista 
  • Iscrizione Registro imprese 
  • La Comunicazione Unica D’impresa 
  • Le forme giuridiche 
  • La sostenibilità finanziaria e redditività del progetto 
  • Il Break Even Point “BEP” 
  • Spunti per la scelta della forma giuridica e regimi fiscali agevolati 
  • Analisi conclusive e commenti. 
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Lun 18 Mag, 2026

Resto in Sicilia: finestra di maggio per il credito d’imposta regionale

Dal 15 al 31 maggio è prevista la finestra annuale per la presentazione delle istanze relative al credito d’imposta regionale destinato ai beneficiari di Resto al Sud operanti in Sicilia.

Stato operativo

Finestra ricorrente imminente. Per gli anni successivi al 2020, le istanze sono presentabili dal 15 maggio alle ore 12:00 del 31 maggio.

Scadenza / finestra

31 maggio 2026,ore 12:00, salvodiverse comunicazioni ufficiali o aggiornamenti della Regione Siciliana.

Territorio

Sicilia; soggetti beneficiari della misura nazionale Resto al Sud con condizioni previste dalla normativa regionale.

Destinatari

Soggetti beneficiari degli incentivi Restoal Sud, costituiti nelle forme previste dallanormativa, con esclusioni settoriali indicate nellapagina regionale.

 

 

 
Si segnalala finestra annuale per la presentazione delle istanze relative al credito d’imposta regionale “Resto in Sicilia”, destinato ai soggetti beneficiari della misura nazionale Resto al Sud operanti nel territorio regionale.


La misura è finalizzata a sostenere la nuova imprenditorialità in Sicilia attraverso il riconoscimento di un credito d’imposta regionale, concesso in regime de minimis e secondo le condizioni previste dalla normativa e dalla documentazione ufficiale della Regione Siciliana.


Per gli anni successivi al 2020, le istanze possono essere presentate dal 15 maggio alle ore 12:00 del 31 maggio,salvo eventuali aggiornamenti o diverse comunicazioni ufficiali da parte dell’Amministrazione regionale.
L’opportunità riguarda esclusivamente i beneficiari degli incentivi Restoal Sud in possesso dei requisiti previsti. 

Non si tratta, quindi, di una misura aperta indistintamente a tutte le nuove imprese.
I soggetti interessati sono invitatia consultare la pagina ufficiale della Regione Siciliana, verificare le condizioni applicabili, la piattaforma di presentazione e la documentazione richiesta prima dell’invio dell’istanza.
 

 

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Ven 15 Mag, 2026

Più Artigianato: contributi per investimenti delle imprese artigiane siciliane

Resta operativo l’avviso “Più Artigianato”, che sostiene le imprese artigiane siciliane attraverso contributi collegati a finanziamenti, leasing e operazioni di investimento o scorte.

Si segnalal’Avviso pubblico “Più Artigianato”, misuraregionale dedicata al sostegno degli investimenti delle imprese artigiane operanti in Sicilia.

L’intervento è finalizzato a favorire crescita,ammodernamento, innovazione e competitività delle imprese artigiane siciliane, attraverso agevolazioni collegate a finanziamenti bancari,leasing finanziari o altre operazioni ammissibili previste dalla documentazione ufficiale.

La misurasi rivolge alle imprese artigiane attive, con sede operativa in Sicilia, iscritteall’Albo delle impreseartigiane tenuto dalle Camere di Commercio siciliane e in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso.

Le agevolazioni possono riguardare investimenti produttivi, beni strumentali, macchinari, attrezzature, software,inter-venti di ammodernamento, opere edili, impianti, scorte e altre spese ammissibili nei limiti stabiliti dalla documentazione ufficiale.

Il contributo in conto capitalepuò arrivare al 35% del costo documentato dell’investimento, secondo le condizioni previste dall’Avviso aggiornato. Sono inoltre previste ulteriori forme di agevolazione collegate all’operazione finanziaria ammessa.

Le impreseinteressate sono invitatea consultare la documentazione ufficialepubblicata sul portale dell'ente gestore e dalla Regione Siciliana, verificando requisiti, modalità di presentazione, spese ammissibili, soggetti presentatori e disponibilità delle risorse.

 

Per maggiori info: https://www.crias.it/piuartigianato/fondodoc.php

 

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Ven 15 Mag, 2026

Progetto Excelsior 2026 Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese - I dati di maggio per Reggio Emilia

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Reggio Emilia e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Si conferma, anche in maggio, la tendenza alla contrazione dei nuovi contratti che le imprese reggiane intendono attivare.

Le previsioni indicano la stipula di 3.940 nuovi contratti, un dato che segnerebbe una riduzione di 110 unità rispetto allo stesso mese del 2025, con un calo del 2,7%.

Pur restando al di sotto dei valori dello scorso anno, il bilancio del mese di maggio sarà comunque meno pesante di quello dello scorso mese di aprile, che presentava uno scarto negativo, rispetto allo stesso mese del 2025, che sfiorava il 7,0%.

Un discorso analogo vale anche per le previsioni sul trimestre maggio-luglio, periodo entro il quale è prevista l’attivazione di 12.410 nuovi contratti, con una flessione contenuta al 3,2%.

Dalle analisi del rapporto mensile Excelsior, elaborate dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia, emerge un quadro settoriale in cui sono i servizi (che coprono il 58,9% delle nuove attivazioni) a evidenziare, per maggio, 2.320 nuovi
contratti (120 in meno rispetto a un anno fa), con una flessione del 4,9%. All'interno di questo comparto, la distribuzione delle nuove attivazioni vede la prevalenza dei servizi alle imprese con 770 unità, seguiti dalle attività di alloggio e ristorazione con 660, dal commercio con 480 e dai servizi alla persona con 410.

È più stabile, invece, il comparto industriale, che conferma le 1.440 unità già rilevate un anno fa. In quest’ambito si prevedono 1.120 nuovi contratti nel manifatturiero e nelle public utilities, mentre 330 riguarderanno le costruzioni. Il settore primario mostra invece un lieve incremento di 10 entrate, raggiungendo un totale mensile di 180 nuove attivazioni e un aumento del 5,9%.

L’estensione delle previsioni all'intero trimestre indica un aggravamento della contrazione dei nuovi contratti nell’ambito dei servizi, destinato a scendere a 7.300 attivazioni (320 in meno rispetto allo stesso trimestre del 2025) con un calo del 4,2%.

Anche l’industria vedrà sfumare l’andamento positivo di maggio, segnando una flessione dell’1,9% nel trimestre maggio-luglio 2026, con 90 unità in meno e un totale di 4.620 nuove attivazioni, di cui 3.600 nel manifatturiero e 1.020 nell’edilizia. Il settore primario, con 490 nuove entrate, manterrà invece i volumi registrati lo scorso anno.

Per quanto riguarda le tipologie contrattuali previste per le nuove entrate di maggio, il 16,0% dei casi riguarderà il tempo indeterminato, mentre al contratto di apprendistato sarà riservato il 6,0% del totale. La quota maggioritaria, pari al 78,0%, sarà invece coperta da nuovi contratti con durata predefinita.

Le imprese reggiane orientate a incrementare gli organici rappresentano il 16,0% del tessuto produttivo provinciale. In termini di preferenze, le aziende cercano giovani candidati nel 36,0% dei casi, mentre la richiesta di esperienza pregressa si attesta al 64,0% delle nuove attivazioni offerte.

Rimane infine irrisolta la criticità legata al reperimento del personale, che riguarda il 48,9% delle posizioni ricercate. Tale difficoltà è causata per il 29,6% dalla mancanza fisica di candidati e per il 14,5% dalla non adeguata preparazione dei profili disponibili.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

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Ven 15 Mag, 2026

Progetto Excelsior 2026 Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese - I dati di maggio per Parma

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Parma e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Si conferma anche a maggio - con un modesto rallentamento rispetto ad aprile - la tendenza alla contrazione dei nuovi contratti che le imprese parmensi intendono attivare.

Le previsioni, infatti, parlano di 4.090 nuovi contratti, un dato che segna una diminuzione di 190 unità rispetto allo stesso mese del 2025, corrispondente a una flessione del 4,4%. Tale andamento, peraltro, appare destinato ad accentuarsi nel trimestre maggio-luglio 2026, periodo in cui si stimano 13.620 nuove attivazioni, con un calo di 1.100 unità corrispondente a una variazione negativa del 7,5%.

L'analisi dei dati del rapporto mensile Excelsior, curata dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia, evidenzia un quadro settoriale in cui l’industria mostra una flessione marcata. Nel comparto, infatti, si prevedono 1.600 nuovi contratti, con una riduzione di 110 unità rispetto all'anno precedente e un calo percentuale del 6,4%. All'interno di questa categoria, 1.260 nuove attivazioni si concentrano nel settore manifatturiero e delle public utilities, mentre 340 riguardano le costruzioni.

Anche i servizi, che incidono per il 55,7% sul totale contratti, registrano una diminuzione stimata al 5,0%, con 120 nuovi contratti in meno che portano il totale a 2.280 unità. La distribuzione vede i servizi alle imprese in testa con 950 nuove attivazioni, seguiti dal commercio con 500, dalle attività di alloggio e ristorazione con 450 e dai servizi alla persona con 380. In questo scenario, solo il settore primario mostra un dinamismo positivo a maggio, con 220 nuovi contratti, incrementando di 40 unità la quota del 2025 con una crescita del 22,2%.

Sul trimestre maggio-luglio, poi, incombe un peggioramento delle stime che è particolarmente visibile nel settore industriale, dove la perdita prevista è di 630 nuovi contratti, per un totale di 5.480 unità e un calo del 10,3%. Nello specifico, si attendono 4.480 nuove attivazioni nella manifattura e 990 nell’edilizia.

Nell’ambito dei servizi la flessione trimestrale è meno impattante ma comunque rilevante, con 560 nuovi contratti in meno rispetto allo stesso trimestre 2025 e un totale di 7.510 attivazioni, in calo del 6,9%. Il dettaglio trimestrale prevede 3.060 nuove attivazioni nei servizi alle imprese, 1.590 nel commercio, 1.570 nell’alloggio e ristorazione e 1.280 nei servizi alla persona. Di contro, l’agricoltura mantiene un segno positivo anche su base trimestrale, con un incremento del 14,5% che si traduce in 80 nuovi contratti in più per un totale di 630.

Per quanto riguarda le forme contrattuali scelte dalle imprese parmensi per il mese di maggio, il 20,0% delle nuove entrate sarà a tempo indeterminato, mentre l’apprendistato interesserà il 4,0% dei casi. Il restante 76,0% delle nuove attivazioni avrà una durata predefinita.

Le realtà imprenditoriali della provincia orientate a incrementare i propri organici nel mese corrente rappresentano il 19,0% del totale e rivolgono l'attenzione a profili under 30 per il 30,5% delle nuove attivazioni. Tuttavia, il possesso di un'esperienza pregressa nella mansione rimane un requisito fondamentale, richiesto nel 64,0% dei casi.

Resta infine critica la questione del reperimento dei profili ricercati, una difficoltà segnalata dal 49,7% delle imprese parmensi. Tale problematica è legata per il 29,0% alla carenza di candidati e per il 15,7% a una preparazione professionale non ritenuta adeguata.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

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Ven 15 Mag, 2026

Progetto Excelsior 2026 Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese - I dati di maggio per Piacenza

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Piacenza e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Si conferma, anche in maggio, la tendenza alla contrazione dei nuovi contratti che le imprese piacentine intendono attivare.

Le previsioni indicano la stipula di 2.580 nuovi contratti, un dato che segnerebbe una riduzione di 50 unità rispetto allo stesso mese del 2025, con un calo dell’1,9%.

Pur restando al di sotto dei valori dello scorso anno, il bilancio del mese di maggio sarà comunque meno pesante di quello dello scorso mese di aprile, che presentava uno scarto negativo, rispetto allo stesso mese del 2025, che sfiorava l’8,0%.

Un discorso opposto, invece, vale per le previsioni sul trimestre maggio-luglio, periodo entro il quale è prevista l’attivazione di 8.220 nuovi contratti, con una flessione del 6,6% che indica una situazione di peggioramento.

Secondo l’analisi condotta dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia attraverso il rapporto Excelsior, l’industria è il settore che risente maggiormente di questa tendenza nel mese di maggio. Nel comparto si prevedono, infatti, 630 nuovi contratti, con un calo di 70 unità (-10,0%) rispetto allo stesso mese del 2025.

Nello specifico, il segmento del manifatturiero e delle public utilities assorbirà 490 nuove attivazioni, mentre le costruzioni si fermeranno a 140.

Di segno opposto, invece, le previsioni per il comparto dei servizi che, oltre a coprire il 68,2% del totale contratti, mostra una crescita dell’1,1% con 1.760 nuove entrate, in altre parole 20 in più rispetto a maggio dello scorso anno. All’interno di questo macro-settore, 670 nuovi contratti riguarderanno i servizi alle imprese, 560 il commercio, 270 le attività di alloggio e ristorazione e 260 i servizi alla persona. Il settore primario, invece, prevede 190 nuove attivazioni, scontando una flessione del 5,0% corrispondente a 10 unità in meno.

Le proiezioni per l’intero trimestre maggio-luglio 2026 confermano un clima di maggiore cautela in tutti i comparti. L’industria dovrebbe cedere 240 unità posizionandosi a quota 1.930 nuove entrate, con un calo dell’11,1% ripartito tra le 1.450 nuove attivazioni della manifattura e le 470 dell’edilizia. Parallelamente, i servizi prevedono 5.770 nuovi contratti, con una riduzione di 240 unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e una flessione del 4,0%. In questo caso la distribuzione vede in prima fila i servizi alle imprese con 2.320 unità, seguiti dal commercio con 1.830, dal comparto turistico con 910 e dai servizi alla persona con 720.

Le imprese piacentine intenzionate a investire in nuove risorse umane nel mese di maggio rappresentano il 17,0% del tessuto produttivo provinciale. Per quanto riguarda le tipologie contrattuali, la preferenza per il tempo indeterminato riguarda il 18,0% delle nuove entrate, mentre l’apprendistato si attesta al 5,0% e la quota restante del 77,0% è indirizzata verso nuovi contratti a durata predefinita. La domanda rivolta ai giovani under 30 copre il 32,2% delle nuove attivazioni disponibili, ma resta alta la richiesta di competenze pregresse, necessaria nel 55,0% delle posizioni offerte.

Persiste infine la criticità legata al reperimento del personale, che interessa ormai il 50,4% delle nuove entrate totali. Tale difficoltà è riconducibile per il 32,8% alla mancanza fisica di candidati e per il 13,8% a una preparazione professionale non adeguata alle richieste del mercato.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

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Ven 15 Mag, 2026

Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese. Progetto Excelsior 2026 - Aprile Piacenza

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Aprile 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Piacenza e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

lle imprese piacentine. Le attivazioni, infatti, si attesteranno a 2.420 unità, segnando un calo dell’8,0% (corrispondente a 210 in meno) rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le proiezioni indicano, però, un rallentamento della flessione nel corso del trimestre aprile-giugno 2026, quando le unità previste saranno 7.800, ovvero 160 in meno dell’anno scorso, con una variazione negativa contenuta nel 2,0%.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior emerge che l’industria, a livello percentuale, sarà il settore che sconterà le perdite maggiori ad aprile, con sole 570 nuove attivazioni, 70 in meno in un anno e un calo percentuale del 10,9. All'interno dei comparti industriali sono previste 420 entrate nel manifatturiero e public utilities e 150 nel settore delle costruzioni.

Anche i servizi, che incidono per il 57,9% sul totale delle attivazioni provinciali, registreranno ad aprile un calo marcato, pari al 9,7%, con 1.400 contratti e una flessione di 150 unità. Il comparto che ricorrerà maggiormente al reclutamento di risorse umane sarà quello dei servizi alle imprese con 600 unità, mentre sono previsti 450 contratti nel commercio, seguiti dalle attività di alloggio e ristorazione con 200 attivazioni e dai servizi alla persona con 160.

Il quadro mensile del mercato del lavoro piacentino si completa con il settore primario, l'unico a mostrare un segno positivo con 450 contratti previsti e un aumento di 10 unità, corrispondente a un incremento del 2,3%.

Come accennato in precedenza, nel corso del trimestre aprile-giugno la flessione potrebbe ridursi al 2,0% grazie a 7.800 nuove attivazioni totali, in calo di 160 rispetto al periodo di confronto. Tuttavia resterà marcata la perdita di nuove entrate nell’industria, con 1.830 unità totali, 140 in meno e un calo del 7,1%. Il comparto manifatturiero conta di attivare 1.360 unità nel trimestre, mentre le costruzioni si fermeranno a 470.

I servizi mostreranno invece un calo più lieve, pari allo 0,8%, con 5.190 attivazioni e una riduzione di 40 unità. Anche nel trimestre la quota maggiore di contratti sarà riservata ai servizi alle imprese con 2.080 unità, seguiti dal commercio con 1.620 unità, dal comparto alloggio e ristorazione con 800 e dai servizi alla persona con 700. Si conferma l'andamento positivo dell’agricoltura anche nel trimestre, con 780 nuove entrate, ovvero 20 in più rispetto all'anno precedente e un aumento del 2,6%.

Le aziende piacentine propense ad attivare nuovi contratti nel mese di aprile raggiungono il 17,0% del totale.

Nel 23,0% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 77,0% saranno a termine.

La ricerca si focalizzerà sui giovani lavoratori nel 32,7% dei casi e su candidati con esperienza già maturata nel settore per il 57,0% delle attivazioni complessive. Anche in questo mese, tuttavia, le imprese locali segnalano forti criticità nel reperimento dei profili richiesti, prevedendo che il 51,7% delle posizioni rimarrà scoperto per mancanza di candidati o competenze inadeguate.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

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Ven 15 Mag, 2026
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Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese. Progetto Excelsior 2026 - Aprile Reggio Emilia

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Aprile 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Reggio Emilia e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Anche per il mese di aprile le previsioni per le nuove attivazioni contrattuali in provincia di Reggio Emilia confermano una tendenza alla flessione, sebbene meno marcata rispetto al dato di marzo, che aveva registrato un calo del 9,2% rispetto allo stesso mese del 2025.

Per il mese in corso si stimano complessivamente 3.450 nuovi contratti, con una diminuzione del 6,8%, corrispondente a 250 unità in meno rispetto all’aprile 2025.

Anche la proiezione per il trimestre aprile-giugno 2026 evidenzia una tendenza alla flessione. Tra aprile e giugno, in sostanza, sono previste 11.790 attivazioni complessive, vale a dire 430 in meno rispetto allo stesse trimestre 2025, con variazione negativa del 3,5%.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior emerge che i servizi rappresentano il settore con la maggiore incidenza sul totale delle attivazioni di aprile (55,9%). Il comparto segna una flessione del 9,8% rispetto allo scorso anno, con 1.930 nuovi contratti e un calo di 210 unità. All'interno dei servizi, le attivazioni si concentreranno principalmente sui servizi alle imprese con 710 unità, seguiti più da lontano dalle attività di alloggio e ristorazione con 480 contratti, dal commercio (430) e dai servizi alla persona (310).

L’industria reggiana pianifica invece 1.290 nuovi contratti, in calo di 70 unità rispetto ad aprile 2025, pari a una flessione del 5,1%. Nel dettaglio, le imprese del manifatturiero e delle public utilities prevedono 1.020 attivazioni, mentre il comparto delle costruzioni ne stima 280. In netta controtendenza si pone il settore primario che, con 220 contratti previsti, registra una crescita di 40 unità, corrispondente a un incremento del 22,2%.

Per quanto riguarda l’orizzonte trimestrale aprile-giugno, la flessione coinvolge sia i servizi, con 6.820 attivazioni previste e un calo del 6,1%, sia l’industria che, con 4.410 entrate, flette dell’1,3%.

Nel dettaglio dei servizi, le previsioni trimestrali indicano 2.240 nuovi contratti in quelli alle imprese, 1.930 del comparto alloggio e ristorazione, 1.470 nel commercio e 1.170 nei servizi alla persona.

Tra i comparti industriali, il manifatturiero assorbirà 3.430 nuovi contratti e le costruzioni 970.

Infine, si conferma positivo, anche su base trimestrale, l’andamento dell’agricoltura che stima 570 nuovi contratti, 60 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento dell’11,8%.

Le aziende reggiane che prevedono nuovi contratti - di cui il 26,0% a tempo indeterminato e di apprendistato - sono pari al 15,0% del totale per il mese di aprile. Le ricerche di personale si focalizzeranno per il 36,0% sui giovani con meno di 30 anni, mentre per il 66,0% delle entrate totali viene richiesta un’esperienza professionale specifica o già maturata nello stesso settore. Permangono tuttavia serie difficoltà di reperimento per le imprese locali, che prevedono di non riuscire a coprire i profili desiderati in 52 casi su 100 a causa della mancanza di candidati o di una preparazione non adeguata.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

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Ven 15 Mag, 2026