Lazio

Aperta la call della Regione Lazio per la selezione di 7 Startup e mPMI innovative del Lazio

La Regione Lazio seleziona 7 Startup e mPMI innovative del Lazio interessate a prendere parte a SMAU LONDRA, che si svolgerà nella capitale britannica dal 25 al 27 marzo 2024.

La partecipazione delle 7 imprese sarà sostenuta con i fondi PR FESR Lazio 2021-2027.

 Candidature entro le ore 23.59 del 26 febbraio:

Scopri di più su:

https://www.lazioinnova.it/.../manifestazione-di.../

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Ven 16 Feb, 2024

Il lavoro al tempo dell'intelligenza artificiale

La formazione nella transizione digitale è una delle prove che l’intero Paese è chiamato ad affrontare, soprattutto per superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro.
Se ne discuterà il prossimo 4 marzo nel corso dell'evento promosso da Unioncamere e Il Sole 24 ORE dal titolo "Il lavoro al tempo dell'Intelligenza Artificiale", volto ad analizzare le sfide di oggi per garantire il successo di domani.

L'appuntamento, a partecipazione gratuita, previa registrazione, si svolgerà alla Camera di commercio di Milano, a partire dalle 10.30; sarà possibile seguirlo sia in presenza che online.

L’incontro sarà aperto dal direttore de Il Sole 24 Ore, Fabio Tamburini. A seguire, porterà il suo saluto Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano, Lodi, Monza e Brianza. Interverranno, poi sul tema “Gestire l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mondo del lavoro Barbara Caputo, professoressa ordinaria Dipartimento di Automatica e Informatica (DAUIN), Politecnico di Torino; Stefano Scarpetta, director, Employment, Labour and Social Affairs, OECD; Fabio Vaccarono, presidente e amministratore delegato Multiversity Group e Roberto Viola, director general for Communications Networks, Content and Technology (CNECT), European Commission. Concluderà l’incontro l’intervento del presidente di Unioncamere, Andrea Prete, che parlerà di “Un nuovo mondo targato Intelligenza Artificiale: le strategie del Sistema Camerale”.

Registrazione alla diretta
Registrazione in presenza

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Ven 16 Feb, 2024

VITERBO - laboratorio gratuito per lavoratori e liberi professionisti sulla Partita Iva

L’OpenHub Lazio di Viterbo è lieta di invitare tutti gli interessati ad un laboratorio gratuito per lavoratori e liberi professionisti in materia di Partita IVA che si terrà Mercoledì 21 Febbraio alle ore 11:00 presso la sala conferenze dell’OpenHub Lazio di Viterbo.

L'OpenHub Lazio di Viterbo è un progetto innovativo finanziato dalla Regione Lazio e dal Fondo Sociale Europeo che si occupa della promozione di iniziative sociali, culturali ed offre servizi gratuiti alle imprese e alle persone con l’obiettivo di far nascere nuove collaborazioni, valorizzare il capitale umano e culturale attraverso eventi dedicati, networking, opportunità di formazione ed orientamento per tutti.

E’ possibile seguire il corso da remoto richiedendo il link, dopo aver effettuato la registrazione all’evento sul sito www.openhublazio.it.
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Mar 13 Feb, 2024

Next Generation EU, Bilancio UE e fondi BEI: opportunità per imprese

Lunedì 4 marzo ore 9:30 (Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano - Piazza di Pietra, Roma)

Si parlerà di opportunità per le imprese, di programmazione europea, fondi strutturali, PNRR e finanza europea nel corso della conferenza “Next Generation EU, Bilancio UE e Fondi BEI“, che si terrà lunedì 4 marzo alle ore 9:30 a Roma, presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano (Piazza di Pietra).

Per partecipare è necessario iscriversi al link: https://www.lazioinnova.it/eventi/e/next-generation-lazio/

IL PROGRAMMA

Ore 9.30 – Apertura dei lavori

Ore 10.15 – Fondi Strutturali, PNRR e Finanza Europea

Ore 11.15 – Lo Stato di attuazione del FESR 2021-27 nel Lazio e nelle Regioni del Centro Italia

Ore 13.30 – Light Lunch

Ore 14.30 – Le opportunità dei Fondi dell’European Innovation Council

Ore 16.00 – Question Time Aziende – European Innovation Council

Ore 16.30 – Attuazione dei Fondi Strutturali nella Regione Lazio

Ore 17 – Chiusura dei lavori

https://www.lazioinnova.it/news/next-generation-eu/

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Mar 13 Feb, 2024

Botteghe storiche, stanziati 2,4 milioni di euro per la salvaguardia e la valorizzazione

l contributo regionale sarà fino al 70% del totale delle spese previste per l’attuazione dei programmi per i Comuni sopra i 5mila abitanti e pari al 100% per l’attuazione dei programmi per i Comuni sotto i 5mila abitanti e per quelli in dissesto finanziario

La Giunta regionale del Lazio, ha approvato uno stanziamento di 2.400.000,00 euro per la salvaguardia e valorizzazione delle botteghe e attività artistiche, dei mercati e delle fiere di valenza storica, nonché delle attività storiche di commercio su aree pubbliche. 

Lo sportello valutativo sarà aperto dal 1° marzo 2024 al 31 luglio 2024. L’istruttoria si articolerà in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. 

Le Botteghe storiche laziali censite al 30 novembre 2023 sono: 293 a Roma e provincia, 108 a Rieti e provincia, 80 a Viterbo e provincia, 32 a Frosinone e provincia, 71 a Latina e provincia

Sono 29, invece, i Mercati storici, 17 nella Capitale, 3 a Frosinone e provincia, 9 a Latina. Per quanto riguarda le Fiere storiche, sono complessivamente 24, 4 a Frosinone e provincia, 16 a Latina e provincia, 4 a Rieti e provincia.  Roma inoltre ha 94 attività di commercio su aree pubbliche di valenza storica, i cosiddetti urtisti. 

Il contributo regionale sarà fino al 70% del totale delle spese previste per l’attuazione dei programmi per i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti e pari al 100% del totale delle spese previste per l’attuazione dei programmi per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e per quelli in dissesto finanziario. 

Il contributo regionale per i Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti è:

  • Euro 10.000 per mercato storico e per fiera storica
  • Euro 5.000 per bottega storica
  • Euro 800 per attività di commercio su aree pubbliche con carattere di storicità.
  • Il contributo per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti o in dissesto finanziario è:
  • Euro 14.285 per mercato storico e fiera storica
  • Euro 7.150 per bottega storica
  • Euro 1.150 per attività di commercio su aree pubbliche con carattere di storicità.

Le risorse verranno destinate ai Comuni per misure di agevolazione a favore dei proprietari dei gestori delle attività inseriti nell’elenco regionale, attraverso una o più delle seguenti misure:

  • L’istituzione di contributi per l’affitto, la locazione e per il restauro e conservazione dei beni immobiliari, di insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati alle attività delle botteghe storiche.
  • La riduzione della misura o l’esenzione dai canoni.
  • L’applicazione di agevolazioni o di riduzioni dell’aliquota dell’Imposta Municipale propria (IMU).
  • Il sostegno a interventi di sviluppo, innovazione e miglioramento delle qualità dei servizi. 
  • Il sostegno all’attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio attraverso la valorizzazione delle vie storiche e degli itinerari turistici e commerciali.
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Lun 12 Feb, 2024

UnicasOrienta 2024 e OpenDay 2024

UnicasOrienta è l'evento di orientamento alla scelta universitaria rivolto agli studenti in uscita dalle scuole superiori e a tutti coloro che sono interessati ad iscriversi o a trasferisrsi all'Università di Cassino e del Lazio Meridionale. L'evento, organizzato per favorire una scelta consapevole e oculatamente orientata, è realizzato dal Centro Universitario per l’Orientamento in collaborazione con l'Ufficio Comunicazione, l'Ufficio Job Placement, marketing e valorizzazione del brand, e l'Associazione dei Laureati dell'Ateneo di Cassino e del Lazio Meridionale Alumni-ALACLAM.

L'offerta didattica UNICAS verrà presentata nelle aule del Polo didattico della Folcara, insieme a tutti i servizi dell'Ateneo ed al suo Campus.

Verrà inoltre presentata l'ampia offerta didattica internazionale, compresi i percorsi Dual Degree attivati con prestigiosi atenei internazionali.

Vi Aspettiamo:

20 MARZO 2024 UnicasOrienta

CASSINO | CAMPUS FOLCARA

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Lun 12 Feb, 2024

Comunità energetiche: come produrre e condividere energia pulita in modo collettivo

Le comunità energetiche sono gruppi di soggetti che producono e condividono energia rinnovabile in modo autonomo e sostenibile, contribuendo alla transizione energetica.

Cosa sono le comunità energetiche?

L'energia è una risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e sociale, ma anche una delle principali cause del cambiamento climatico. Per questo, è necessario promuovere forme di produzione e consumo energetico più efficienti, sostenibili e democratiche. Una delle soluzioni possibili sono le comunità energetiche, ovvero gruppi di cittadini, imprese, enti pubblici o privati che si uniscono per generare, usare e scambiare energia elettrica da fonti rinnovabili, come il sole, il vento o l'acqua.

Quali vantaggi portano alla società?

Le comunità energetiche hanno diversi vantaggi

  • riducono i costi dell'energia;
  • aumentano l'autonomia e la sicurezza energetica
  • diminuiscono le emissioni di gas serra;
  • creano occupazione e valore aggiunto locale;
  • favoriscono la partecipazione e la coesione sociale

Le comunità energetiche si basano sul principio dell'autoconsumo collettivo, cioè la possibilità di consumare direttamente l'energia prodotta da impianti di piccola dimensione, come i pannelli solari sui tetti, le turbine eoliche domestiche o le mini-centrali idroelettriche, senza doverla vendere al mercato nazionale. L'energia in eccesso può essere condivisa o scambiata con altri membri della comunità, in base alle esigenze e alle disponibilità di ciascuno. In questo modo, si ottimizza l'uso delle risorse, si evitano le perdite di trasmissione e si limita il ricorso alla rete pubblica.

Come si crea una comunità energetica?

Per costituire una comunità energetica, è necessario che i suoi membri abbiano un legame territoriale, sociale o economico e che perseguano obiettivi di beneficio comune, non di lucro. Le comunità energetiche possono essere composte da abitanti di uno stesso quartiere, condominio, villaggio o isola, ma anche da aziende, amministrazioni, cooperative, associazioni o scuole. Devono inoltre rispettare le norme e le regole del sistema elettrico, garantendo la qualità, la sicurezza e la continuità del servizio.

Sono realtà incentivate e sostenute dallo Stato?

Le comunità energetiche sono una realtà in crescita nel mondo, con esperienze significative in paesi come Germania, Danimarca, Spagna e Olanda. In Europa, le comunità energetiche sono riconosciute e tutelate dalla direttiva sulle energie rinnovabili del 2018, che ne definisce i principi e i diritti. 

In Italia, il Decreto CER del 2024 stabilisce le modalità e le condizioni per la costituzione e il funzionamento delle comunità energetiche rinnovabili, prevedendo due tipi di agevolazioni: un contributo a fondo perduto per i territori più piccoli e una tariffa incentivante per tutto il territorio nazionale.

 

Le comunità energetiche sono una risposta concreta e innovativa alle sfide del cambiamento climatico e della crisi economica, che dimostra come sia possibile conciliare l'efficienza, l'equità e la solidarietà nel settore energetico.

AGGIORNAMENTI NORMATIVI DAL 2024: https://senec.com/it/blog/comunita-energetiche-normativa-aggiornata 

 

 

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Ven 09 Feb, 2024

Cos'è la ragione sociale e come si sceglie

La ragione sociale è il nome legale e ufficiale di un'impresa o di un ente economico, che serve a identificarlo e a distinguerlo dagli altri soggetti presenti sul mercato. La ragione sociale è composta da due elementi: il nome dell'impresa e l'acronimo che indica la forma giuridica (ad esempio s.n.c., s.a.s., s.r.l., ecc.).

A cosa serve la ragione sociale?

La ragione sociale si usa per le società di persone e le ditte individuali, mentre per le società di capitali si usa la denominazione sociale, che può essere anche un nome di fantasia. La ragione sociale deve contenere almeno il cognome o la sigla di uno dei soci illimitatamente responsabili, mentre la denominazione sociale può essere scelta liberamente, purché non sia già usata da altre imprese.

La ragione sociale e la denominazione sociale devono essere iscritte nel Registro delle Imprese, che ne garantisce l'esclusività e la tutela. Inoltre, devono essere indicate in tutti gli atti, i documenti e le fatture emessi dall'impresa.

Come si sceglie la ragione sociale di un’impresa?

La scelta della ragione sociale o della denominazione sociale è importante perché rappresenta l'immagine e l'identità dell'impresa, e può influire sulla sua reputazione e sul suo successo. Per scegliere il nome più adatto, bisogna tenere conto di alcuni criteri, come:

  • la verità: il nome deve rispecchiare la realtà dell'impresa e non ingannare i consumatori o i concorrenti;
  • la novità: il nome deve essere originale e diverso da quelli già esistenti, per evitare confusione e violazione di diritti altrui;
  • il buon costume e l'ordine pubblico: il nome non deve essere offensivo, osceno, irrispettoso o contrario alla legge o alla morale.

Scegliere la ragione sociale o la denominazione sociale giusta può essere un vantaggio competitivo per l'impresa, che potrà così distinguersi e farsi ricordare dal pubblico.

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Ven 09 Feb, 2024

8 storie di imprenditoria femminile nel mondo dell’informazione e del benessere

8 donne imprenditrici che hanno creato start up innovative nei settori dell’istruzione, dell’informazione, della salute e del benessere in Italia.

Le startup al femminile sono ancora poco riconosciute in Italia e nel mondo, a differenza delle aziende tradizionali. Eppure, le donne hanno sempre dato un contributo essenziale alla scienza e all’innovazione, inventando tecnologie come i motori di ricerca e gli smartphone. Per fortuna, ci sono progetti come FoundHer, un acceleratore italiano per le startupper donne, che lavora con Plug&Play, Angels4Women, GammaDonna, SheTech e UniCredit Start Lab

Per far crescere l’imprenditoria femminile in Italia come una realtà forte e paritaria, è importante valorizzare le imprenditrici e le startupper che negli ultimi anni hanno lanciato le proprie attività, preparando la strada per un futuro più equo nel mercato. 

Ecco le storie di 8 di loro che hanno saputo affermarsi di recente come modelli di successo e innovazione, in particolare nei settori dell’istruzione, dell’informazione, della salute e del benessere:

  1. Gaia Salizzoni è la fondatrice di Hale, una start up che offre una soluzione digitale di cura integrativa personalizzata per il dolore pelvico cronico, una condizione spesso soggetta a tabù di cui una donna su quattro soffre. Hale nasce come community online per co-creare delle soluzioni concrete e utili alle persone più giovani, che spesso sottovalutano i sintomi, non hanno un’alta consapevolezza del proprio corpo e non hanno un punto di riferimento;
  2. Cristina Angelillo è la fondatrice di Marshmallow Games, una start up che produce giochi educativi per bambini. La sua missione è di stimolare la creatività, la curiosità e l’apprendimento dei più piccoli, attraverso app divertenti e interattive;
  3. Francesca Gargaglia è la fondatrice di Amity, una start up che offre una piattaforma di e-learning basata sull’intelligenza artificiale. La sua soluzione permette agli studenti di apprendere in modo personalizzato e collaborativo, grazie a un tutor virtuale che li guida e li motiva;
  4. Gioia Lucarini è la fondatrice di Relief, una start up che offre una piattaforma di telemedicina per la cura del dolore cronico. La sua soluzione permette ai pazienti di accedere a un team multidisciplinare di specialisti, che li segue a distanza con un programma personalizzato di terapie, esercizi e consigli;
  5. Elisa Piscitelli e Mariapaola Testa sono le fondatrici di Futurely, una start up che offre una piattaforma di orientamento scolastico e professionale basata sull’intelligenza artificiale. La loro soluzione permette ai giovani di scoprire le proprie attitudini, interessi e aspirazioni, e di ricevere suggerimenti su percorsi formativi e opportunità lavorative;
  6. Marta Bonaconsa è la fondatrice di Nanomnia, una start up che offre una piattaforma di diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative basata sulla nanotecnologia. La sua soluzione permette di rilevare con un semplice prelievo di sangue la presenza di biomarcatori specifici, che indicano lo stato di salute del cervello;
  7. Valentina Menozzi e Alice Michelangeli sono le fondatrici di Prometheus, una start up che offre una piattaforma di prevenzione e cura delle malattie croniche basata sull’intelligenza artificiale. La loro soluzione permette ai pazienti di monitorare i propri parametri vitali, di ricevere feedback personalizzati e di interagire con una community di supporto;
  8. Bianca Arrighini e Livia Viganò sono le fondatrici di Factanza, il brand educational che racconta l’attualità attraverso pillole di informazione sui social, dai giovani per i giovani (e non solo). La loro piattaforma permette agli utenti di informarsi su tematiche d’attualità anche complesse con linguaggio semplice, diretto e conciso. Factanza ha una pagina Instagram di quattro anni e oltre 600mila follower e una successiva espansione anche su altre piattaforme, tra cui Linkedin e un sito web.
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Ven 09 Feb, 2024

ITS – Un ponte tra scuola e lavoro Acampora con il Ministro Valditara “Formazione asset strategico per l’economia del Paese”

L’Istituto Agrario San Benedetto e l’ITS Academy Bio Campus, rappresentano una vera e propria filiera della formazione e sono un punto di forza del territorio e un importante riferimento per creare le nuove competenze indispensabili per entrare nel mercato del lavoro. Gli ITS Academy sono la risposta al cambiamento del mondo del lavoro e ringrazio il Governo per l’attenzione che stanno ricevendo.

La formazione è una priorità del nostro Paese, un asset strategico, e le ingenti risorse che sono state destinate agli ITS, tramite il PNRR, vanno intese come una grande opportunità per avvicinare il mondo della formazione alle esigenze delle imprese e per colmare il crescente mismatch tra domanda e offerta di lavoro che rappresenta un paradosso tutto italiano. Solo per fare un esempio, a Latina, su 10 assunzioni cinque profili sono introvabili”. Così il Presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Giovanni Acampora, è intervenuto nella mattinata di oggi al convegno “ITS – Un ponte tra scuola e lavoro”, tenutosi presso l’Istituto San Benedetto di Latina alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito, prof. Giuseppe Valditara.

Nel ringraziare l’Onorevole Giovanna Miele e il Sottosegretario al lavoro, Claudio Durigon, che hanno fortemente voluto l’incontro, il Presidente Acampora ha sottolineato: “Abbiamo davanti un’occasione irripetibile per un salto di qualità a beneficio di tutti, per i nostri giovani, per le nostre imprese e per tutto il nostro territorio. La Camera di Commercio è tra i soci fondatori e partecipa attivamente all’ITS Bio Campus, con una proficua condivisione delle linee strategiche e della programmazione delle attività. In questa sede non posso non menzionare anche il grande lavoro svolto dall’ITS Academy Fondazione G. Caboto e dall’ITS Meccatronico del Lazio. Occorre, però, lavorare ancora molto perché in Italia abbiamo il più alto numero di NEET: 1 giovane su 5 (in età 15-29 anni) non studia e non lavora; sono quasi il doppio della media UE. Guardando a questi dati appare chiara la necessità di mettere in campo un modello unitario che abbiamo già sperimentato su altri fronti: occorre sedersi intorno ad un tavolo ed intervenire con idee concrete per il rafforzamento delle sinergie con il mondo imprenditoriale e con le Istituzioni e per mettere a terra azioni più incisive di orientamento dei giovani verso gli ITS. Su questi temi la Camera è fortemente impegnata, con un ruolo di sintesi tra imprese e territorio e con un dialogo costante con le Associazioni di categoria. Un’alleanza che intendiamo portare avanti con determinazione e con la massima attenzione per creare le migliori condizioni, perché la competizione si gioca sulla capacità di un territorio di sostenere il processo di crescita, superando le logiche della frammentazione e l’incontro di oggi va proprio in questa direzione”. – Ha concluso il Presidente Acampora.


 

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Ven 09 Feb, 2024