Sicilia

BANDO - Dipartimento delle attività produttive

Azione 1.1.4 - Avviso pubblico Sicilia opportunità per la ricerca e le infrastrutture

Data scadenza: 30/04/2025 entro le ore 12:00

Scadenza: 30/04/2025 entro le 12:00

 

Agevolazioni per la realizzazione di nuove infrastrutture di ricerca (Ir) e il loro ammodernamento (dagli ampliamenti strutturali ai nuovi allestimenti tecnologici), e la creazione o il potenziamento di infrastrutture di prova e sperimentazione (Ips), ossia laboratori dove le imprese possano testare e sviluppare innovazioni.

Particolare attenzione viene posta alla creazione di reti e sinergie. Viene premiata, infatti, la capacità di collaborazione tra infrastrutture di ricerca regionali ed europee, con l’obiettivo di generare ricadute positive sul sistema imprenditoriale siciliano e una cooperazione proficua tra centri di ricerca e imprese.

La dotazione finanziaria attuale è di 68,2 milioni di euro, con possibilità di incrementare le risorse di oltre 3,7 milioni, fino a raggiungere un importo complessivo di 72 milioni di euro.

Sarà possibile presentare le istanze dal 31 marzo al 30 aprile 2025 attraverso una piattaforma informatica dedicata, il cui indirizzo sarà comunicato (prima dell’apertura della finestra temporale per la trasmissione delle istanze) sia sul portale della Regione (sezione dipartimento Attività produttive) che sul sito del Pr Fesr Sicilia 2021/2027 (www.euroinfosicilia.it).

 

Sicilia opportunità per la ricerca e le infrastrutture | Regione Siciliana

 

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Ven 07 Feb, 2025

Come funziona la maxi-deduzione per le nuove assunzioni

Come funziona la maxi-deduzione per le nuove assunzioni

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti importanti sull’applicazione della maggiorazione del costo del personale ammesso in deduzione, introdotte dall’articolo 4 del decreto legislativo n. 216 del 2023, chiamato anche bonus nuove assunzioni.

Queste misure, prorogate per i periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027, mirano a incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, prevedendo una maggiorazione del 20% sul costo del personale deducibile, con un aumento al 30% per categorie di lavoratori svantaggiati.

Di seguito, una sintesi delle principali disposizioni chiarite dall'Agenzia nella Circolare n. 1, del 20 gennaio 2025

 

Chi può beneficiare delle agevolazioni

Possono accedere all’agevolazione i seguenti soggetti, a condizione che producano redditi calcolati con il metodo analitico:

  • titolari di reddito d’impresa, tra cui:
    • soggetti passivi IRES (società di capitali e enti commerciali);
    • enti non commerciali residenti, ma solo per attività commerciali (con contabilità separata);
    • soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia per attività commerciale;
    • società di persone e imprese individuali, incluse imprese familiari e coniugali.
  • esercenti arti e professioni, anche in forma associata, con reddito di lavoro autonomo determinato analiticamente;
  • persone fisiche non residenti che producono nel territorio dello Stato redditi ivi imponibili:
    • di lavoro autonomo determinati analiticamente (ai sensi dell’articolo 54 del Tuir), per mezzo di una base fissa;
    • d’impresa determinati analiticamente (ai sensi degli articoli 55 e seguenti del Tuir), per mezzo di una stabile organizzazione.

Sono esclusi dall’agevolazione:

  • i datori di lavoro con redditi non classificabili né come reddito d’impresa né come reddito di lavoro autonomo abituale (es. imprenditori agricoli con reddito agrario);
  • i soggetti che adottano il regime forfetario o altre modalità non analitiche di determinazione del reddito (ad eccezione di specifiche situazioni, come la tonnage tax).

In particolare l’attività deve essere operativa da almeno 365 giorni (o 366 per i periodi che includono il 29 febbraio 2024) prima dell’inizio del periodo agevolato mentre, per le imprese con periodo d’imposta inferiore a 365 giorni (es. nuove aziende), l’attività deve comunque essere stata esercitata per almeno un anno. La data di inizio attività deve inoltre essere rilevata dai modelli fiscali (AA7/10 o AA9/12) o da elementi che dimostrino l’effettivo avvio operativo.

Con riguardo agli enti non commerciali, l’agevolazione è concessa esclusivamente per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nell’ambito di attività commerciali, a condizione che sia garantita un’evidenza contabile separata.

L’accesso all’agevolazione è escluso per i soggetti con redditi calcolati in modo forfetario, limitandola invece a chi adotta il metodo analitico per la determinazione del reddito, come stabilito dalla normativa fiscale.

Per le nuove compagnie (new company) nate da operazioni di riorganizzazione aziendale, la normativa prevede regole specifiche che considerano la continuità dei contratti di lavoro. Nel caso delle imprese soggette al regime della tonnage tax (la determinazione forfettaria dell'imponibile, calcolato in base al tonnellaggio e all'anzianità delle navi) come quelle operanti nel trasporto marittimo, l’agevolazione è applicabile per i redditi determinati sia analiticamente che, in parte, forfetariamente.

In sintesi, l’intento della normativa è escludere i soggetti non operativi o in liquidazione, favorendo invece realtà economicamente solide e regolari, capaci di contribuire a un aumento reale e sostenibile dell’occupazione.

I requisiti oggettivi richiesti

Per accedere al beneficio, è necessario dimostrare un effettivo incremento occupazionale. Le verifiche includono:  

  • incremento del numero dei dipendenti a tempo indeterminato rispetto alla media dell’anno precedente, escludendo eventuali riduzioni in altre società collegate o controllate;
  • crescita complessiva dell’organico aziendale, considerando anche i contratti a tempo determinato.

La mancata crescita del numero complessivo dei dipendenti o un decremento occupazionale complessivo escludono il diritto al beneficio, anche se ci sono trasformazioni qualitative (ad esempio, contratti da determinato a indeterminato).

Per evitare fenomeni distorsivi, l'incremento occupazionale deve essere calcolato al netto delle riduzioni di personale avvenute in società controllate, collegate o riconducibili, anche indirettamente, allo stesso soggetto.

La circolare chiarisce il concetto di "gruppo interno" e le modalità di calcolo degli incrementi occupazionali nelle società a controllo congiunto o collegate, che devono essere proporzionati alle rispettive quote di controllo e partecipazione. Nel perimetro del gruppo rientrano anche le persone fisiche che esercitano arti o professioni e gli enti con reddito d'impresa o attività professionali, così come individui e enti che, pur non svolgendo abitualmente attività imprenditoriale o professionale, detengono partecipazioni di controllo o collegamento.

Inoltre, la circolare ha spiegato le modalità di calcolo dell'incremento occupazionale, considerando situazioni specifiche come cessione di contratti di lavoro, trasferimento di azienda, assegnazione a stabili organizzazioni estere, trasferimento del dipendente all'estero, distacco, somministrazione di personale e conversione di contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato.

Determinazione della maggiorazione

La maggiorazione, pari al 20% del costo del personale per nuove assunzioni, è calcolata come il minore tra:  

  • il costo effettivo dei nuovi assunti (voce B9 del conto economico, art. 2425 c.c.);
  • l’incremento del costo complessivo del personale rispetto all’anno precedente (31 dicembre 2023).

La circolare specifica che, quando un contratto a termine viene convertito in un contratto a tempo indeterminato, la maggiorazione si applica solo a partire dalla data della conversione.

Sono esclusi dal calcolo della maggiorazione i seguenti oneri:

  • costi dei dipendenti non rilevanti ai fini dell'incremento occupazionale;
  • accantonamenti come il trattamento di fine rapporto e oneri valutati secondo il principio IFRS (International Financial Reporting Standards).

La maggiorazione è aumentata al 30% per l'assunzione di categorie vulnerabili, individuati nell’Allegato 1 del Decreto, tra cui:

  • lavoratori molto svantaggiati secondo il Regolamento UE 651/2014;
  • persone con disabilità, ex degenti psichiatrici, tossicodipendenti, minori in difficoltà, detenuti e vittime di violenza;
  • donne con almeno due figli minori o residenti in aree svantaggiate;
  • donne vittime di violenza inserite in percorsi di protezione;
  • giovani beneficiari di incentivi all’occupazione;
  • ex percettori del reddito di cittadinanza decaduti dal beneficio.

Per i gruppi di imprese, il beneficio è ridotto in proporzione al rapporto tra il decremento e l’incremento occupazionale complessivo del gruppo. Ogni impresa calcola il beneficio sulla base del proprio incremento occupazionale netto.

Nel caso di gruppi di enti non commerciali residenti, la maggiorazione è applicabile solo per le assunzioni relative all’attività commerciale. Se il personale opera in entrambe le attività (commerciale e istituzionale), la maggiorazione è calcolata in base al rapporto tra i ricavi dell’attività commerciale e quelli totali. Per esempio, se il costo dei nuovi assunti è di €20.000 e l’incremento complessivo del costo del personale è di €25.000, con un rapporto ricavi commerciali/totali pari a 0,2, la base di calcolo (€20.000) viene moltiplicata per 0,2, ottenendo €4.000. Su questa somma si applica la maggiorazione del 20%.

Infine, per attività con reddito determinato in parte analiticamente (ad esempio, il regime tonnage tax), la maggiorazione è proporzionale ai ricavi generati dall’attività analitica rispetto ai ricavi totali. Tuttavia, per il personale impegnato esclusivamente in attività con reddito forfettario, il beneficio non è applicabile.

Adempimenti e controlli

La Circolare chiarisce che, per il calcolo degli acconti delle imposte sui redditi:

  • in relazione all’acconto per il periodo successivo al 31 dicembre 2023, non si devono applicare le disposizioni previste dall'articolo 4 del Decreto;
  • in relazione all’acconto per il periodo successivo al 31 dicembre 2024, l’imposta di riferimento del periodo precedente deve essere calcolata senza considerare le disposizioni del citato articolo 4.

In ambito di accertamento, sanzioni, riscossione e contenzioso, viene specificato che trovano applicazione le normative generali previste per le imposte sui redditi.

Proroga e determinazione degli acconti

La Legge di Bilancio 2025 ha prorogato l’agevolazione per i tre periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2024, ma solo per i titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, per gli incrementi occupazionali registrati al termine di ciascun periodo rispetto all’anno precedente.

L’agevolazione deve essere calcolata su base mobile, in modo da consentire il calcolo dell’incremento occupazionale rispetto al periodo d’imposta precedente, garantendo una verifica dinamica e coerente dei requisiti normativi (ad esempio, l’anzianità aziendale).

Per la determinazione degli acconti, il comma 400 stabilisce i seguenti criteri specifici per il calcolo degli acconti fiscali nei periodi d’imposta interessati dalla proroga:

  • metodo storico: per i periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2025 (quindi 2026, 2027, 2028), non si tiene conto della maggiore deduzione del costo del personale prevista dall’articolo 4 del Decreto. Per il periodo d’imposta 2025, le disposizioni dell’articolo 4, comma 7, del Decreto si applicano già, senza necessità di ulteriori riferimenti normativi;
  • metodo previsionale: per gli acconti relativi ai periodi d’imposta successivi al 31 dicembre 2024 (ovvero 2025, 2026, 2027), non devono essere incluse le nuove disposizioni di proroga che prevedono la deducibilità maggiorata del costo del personale derivante da nuove assunzioni.
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Gio 06 Feb, 2025

Mutui, in Sicilia aiuti alle aziende raddoppiati

Il termine per le richieste slitta al 4 marzo: si sono già fatte avanti 4.400 imprese, per le quali non sarà necessario ripresentare la domanda. E si allunga l’elenco dei beneficiari.

Si comunica che sono in corso di pubblicazione le nuove disposizioni relative alla concessione di contributi per l’abbattimento degli interessi sui mutui in essere al 1° gennaio 2024 a favore delle micro, piccole e medie imprese, in virtù delle quali saranno ammesse alle agevolazioni le rate scadute dall’1 gennaio 2023 e sino al 30 giugno 2024 purchè pagate entro la data del 30 settembre 2024.

Il contributo sarà determinato nella misura dell’80% e fino all’importo massimo di Euro 15.000, fermi restando i limiti in materia di aiuti de minimis.

Restano salve le domande ad oggi presentate e regolarmente inviate.

Coloro che hanno già presentato la domanda secondo gli originari criteri, ove interessati, potranno integrare l’istanza per le eventuali ulteriori rate di finanziamento come sopra specificato.
Il termine finale per la presentazione delle domande, incluse quelle integrative, è prorogato al 4 marzo 2025.

 

Al fine di consentire l’adeguamento alle nuove suddette disposizioni, la piattaforma dedicata sarà in manutenzione dalle ore 12,00 del 24 gennaio 2025 e sino alle ore 12,00 del 28 gennaio 2025.

Gli aggiornamenti relativi alla Misura sono pubblicati sulla pagina dedicata sul sito istituzionale al seguente link.

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Gio 06 Feb, 2025

Bando guida turistica 2025, i requisiti e le prove d’esame per l’abilitazione

Pubblicato il 28 gennaio il bando per guide turistiche 2025, la prova d’esame valida per l’abilitazione professionale.

L'esame di abilitazione per guida turistica 2025 è aperto ai diplomati e prevede tre prove: scritto, orale e test tecnico-pratico.
Non si tratta di un concorso in senso stretto, dunque non ci sono posti disponibili: come specifica il Ministero del Turismo, diventerà guida turistica a tutti gli effetti chiunque superi le selezioni.

La domanda di partecipazione può essere inviata fino alle 23:59 del 27 febbraio 2025.
Per accedere alla prova di abilitazione professionale, è necessario godere dei classici requisiti anagrafici e di giustizia. Il concorso è aperto a chiunque abbia un diploma di scuola superiore.

Le prove d’esame sono tre:
- uno scritto;
- un orale;
- una prova tecnico-pratica.
Per ogni prova può essere assegnato un punteggio massimo pari a 40 punti. Si passa con un punteggio minimo di 25 punti.

Lo scritto, da effettuarsi tramite strumenti informatici, prevede la somministrazione di 80 quesiti a risposta multipla, a cui rispondere entro 90 minuti, inerenti le seguenti materie:
- storia dell’arte;
- geografia;
- storia;
- archeologia;
- diritto del turismo, accessibilità e inclusività dell’offerta turistica;
- disciplina dei beni culturali e del paesaggio.
Ogni risposta esatta fa guadagnare +0,50 punti, la mancata risposta è valutata 0 punti e la risposta errata sottrae -0,25 punti. Non è prevista la pubblicazione della banca dati.

La prova orale è volta a valutare la capacità di comunicazione del candidato, nonché le sue conoscenze relativamente alle materie oggetto dello scritto. Gli aspiranti devono conoscere almeno una lingua straniera al livello non inferiore al B2. Viene esonerato dall’obbligo di verifica di lingua straniera chiunque abbia conseguito un diploma o una laurea all’estero.

La prova tecnico-pratica valuta la capacità di condurre visite guidate e fornire informazioni pertinenti. In sintesi, i candidati devono simulare una visita guidata in lingua italiana e una in lingua straniera.

Si estrarrà una destinazione a sorte, tra quelle presenti nell’elenco dei contesti dei beni culturali, artistici, archeologici e del paesaggio individuati e pubblicati almeno 20 giorni prima della data fissata per l’inizio delle prove orali.

I candidati dovranno monitorare il portale Inpa (inpa.gov.it) e il sito del Ministero del Turismo  (ministeroturismo.gov.it). Anche per lo svolgimento della prova tecnico-pratica, la commissione può ricorrere all’utilizzo di strumenti informatici e digitali.

All’esame di abilitazione per guide turistiche 2025 ci si candida esclusivamente online tramite il form contenuto sul portale inPA (inpa.gov.it). I candidati possono accedere tramite Spid, Cie, Cns, ed eIDAS, previa registrazione. La quota di partecipazione è fissata in 10 euro.

Chi supera anche la terza prova, quella tecnico-pratica, viene automaticamente iscritto nell’elenco nazionale delle guide turistiche. L’elenco finale dei candidati che hanno superato l’esame di abilitazione è pubblicato anche sul sito istituzionale del Ministero del Turismo, nella sezione dedicata alla professione della guida turistica.

A fine 2024 è entrato in vigore l’Engt, l’Elenco nazionale delle guide turistiche con il fine di innalzare la qualità nel settore andando a contrastare al contempo, con più attenzione, l’abusivismo.

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Gio 06 Feb, 2025

Bando PID-Next: polo di innovazione digitale

PID-Next è il Polo di Innovazione del Sistema Camerale e ha l'obiettivo di supportare la trasformazione digitale delle imprese, in particolare quelle di micro, piccole e medie dimensioni (MPMI). Il Polo offre servizi per le imprese che desiderano affrontare la trasformazione digitale, grazie ad azioni – finanziate con contributi pubblici da un minimo del 90% fino al 100% per le micro e piccole imprese - di first assessment e attività di orientamento a cui è possibile accedere attraverso la partecipazione all’avviso pubblico. L’avviso pubblico è già disponibile e sarà possibile inviare la domanda di partecipazione fino al 18/02/2025.


Come PID-Next può supportare la trasformazione digitale dell'impresa?

PRIMO STEP: Analisi personalizzata maturità digitale
La prima fase prevede il First Assessment Digitale ovvero un incontro in impresa con un addetto del Polo che svolgerà una prima analisi del livello di maturità digitale e soprattutto degli obbiettivi dell’azienda e dei fabbisogni tecnologici necessari al loro raggiungimento.

SECONDO STEP: Orientamento e Innovazione
In questa fase le imprese ricevono un report che raccoglie gli esiti del primo incontro e suggerisce i partner con cui l’impresa può proseguire il proprio cammino di digitalizzazione e segnalando eventuali possibilità di finanziamento ulteriori che potrebbero essere utilizzate.

TERZO STEP: Opportunità per le Imprese
PID-Next apre la strada al trasferimento tecnologico e accesso a un network di partner pubblici e privati mirato sulle esigenze dell’impresa.

Per realizzare questi obiettivi, PID-Next lavora assieme a tutta la rete capillare dei Punti Impresa Digitale (PID) delle Camere di commercio.

 

Per maggiori informazioni consultare il sito: https://www.unioncamere.gov.it/digitalizzazione-e-impresa-40/pid-next

 

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Lun 03 Feb, 2025

Bando di abilitazione guida turistica 2025

Online il nuovo bando di abilitazione guida turistica 2025

Dal 28 gennaio e fino al 27 febbraio, tramite la piattaforma InPA, ogni utente interessato a esercitare la professione di Guida Turistica può consultare il bando di Esame per il conseguimento dell’abilitazione nazionale all’esercizio della professione di Guida Turistica. 

Sono ammessi all’esame i candidati italiani, europei o extra UE in regola con le disposizioni vigenti in materia di immigrazione e lavoro che, alla data del termine di presentazione delle domande, siano maggiorenni, diplomati o laureati, non condannati e godano dei diritti civili e politici.

L’esame è composto da tre prove consecutive: scritto, orale e pratica. Ogni comunicazione concernente le prove (ad esempio data e luogo di svolgimento delle prove, avvisi, calendario ed esito) sarà pubblicata sul portale inPA e avrà valore di avviso. 

Superato l’Esame di abilitazione, i candidati saranno iscritti nell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche (ENGT) istituito presso il Ministero del turismo.

Maggiori informazioni e modalità di presentazione al Bando


 

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Lun 03 Feb, 2025

FONDO POLITICHE GIOVANILI

Via libera al piano triennale da 5 milioni

Il governo Schifani ha approvato, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali, Nuccia Albano, il piano triennale degli interventi del Fondo per le politiche giovanili 2024-2026, che prevede risorse pari a 4.988.915 euro, così come da intesa della Conferenza unificata tra il Governo e le Regioni, comprensive del cofinanziamento regionale.

Il piano triennale, approvato oggi, è finalizzato all’attivazione di diverse azioni, tra le quali iniziative rivolte a sostenere il sistema integrato delle politiche giovanili, al fine di consentire piena partecipazione e inclusione, con particolare attenzione a chi è in condizione di svantaggio e ai Neet, alla vita politica, culturale e sociale, riconoscendone il ruolo di principali agenti nel processo di sviluppo e di cambiamento.

Il Piano prevede anche azioni di contrasto alla dispersione scolastica, di promozione dell’educazione civica e dell’impegno sociale e dell'orientamento personale e professionale. Prevede, inoltre, un rafforzamento della rete fra enti e università, puntando su discipline innovative come l’intelligenza artificiale, per favorire l’occupazione e l’accesso al mercato del lavoro. Attraverso la pubblicazione di appositi bandi, saranno finanziati progetti realizzati da enti e associazioni giovanili, soggetti del terzo settore, anche con il coinvolgimento di enti locali, che dovranno prioritariamente intercettare i giovani nei territori decentrati con modalità innovative, creative e originali.

fonte Ufficio Stampa e Documentazione Regione Siciliana https://www.regione.sicilia.it/la-regione-informa/fondo-politiche-giovanili-si-al-piano-5-milioni-albano-investire-sui-ragazzi

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Mer 29 Gen, 2025

PROGRAMMA EUROPA DIGITALE (DIGITAL): FINANZIAMENTI PER LA CYBERSICUREZZA

La Commissione Europea, nell'ambito del Programma Europa Digitale (DIGITAL), ha aperto un nuovo bando per il finanziamento di progetti volti a rafforzare la cybersicurezza in Europa.

Obiettivi del Bando:

  • Creare e rafforzare un ecosistema avanzato per la rilevazione delle minacce informatiche attraverso lo sviluppo di Security Operation Centres (SOC) a livello nazionale e transfrontaliero.
  • Promuovere tecnologie innovative, tra cui Intelligenza Artificiale, blockchain e calcolo ad alte prestazioni, per migliorare la capacità di rilevamento e prevenzione delle minacce informatiche.
  • Supportare operatori industriali e autorità competenti nella preparazione e resilienza contro le minacce informatiche.
  • Rafforzare la cooperazione tecnica e strategica in linea con la legislazione UE, come la direttiva NIS2.

Chi può partecipare:
Enti pubblici, PMI, grandi imprese, startup, e liberi professionisti stabiliti in Stati membri dell'UE o Paesi dell'Area Economica Europea (Norvegia, Islanda, Liechtenstein).

Topic Principali del Bando:

  1. Creazione e rafforzamento dei SOC nazionali.
  2. Sviluppo di piattaforme SOC transfrontaliere.
  3. Potenziamento dell’ecosistema SOC esistente.
  4. Sviluppo di tecnologie digitali avanzate per la sicurezza informatica.
  5. Supporto alle infrastrutture industriali contro le minacce informatiche.
  6. Sostegno all’attuazione della legislazione UE sulla cybersicurezza.

Dettagli del Finanziamento:

  • Importi sovvenzioni: fino a 5.000.000 Euro per progetto.
  • Quota di cofinanziamento: fino al 100% per alcuni topic.
  • Durata massima dei progetti: 36 mesi.

Scadenza:
Le candidature possono essere presentate entro il 21 gennaio 2025.

Per maggiori informazioni e dettagli sul bando: https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/docs/2021-2027/digital/wp-call/2024/call-fiche_digital-eccc-2024-deploy-cyber-07_en.pdf

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Ven 24 Gen, 2025

RESTO AL SUD 2.0

Resto al Sud 2.0 è un programma di incentivi finanziari a fondo perduto, previsto dal Decreto Legge Coesione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2024. È pensato per supportare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese nel Sud Italia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia. Offre contributi a fondo perduto e voucher per nuove imprese, con l’obiettivo di rivitalizzare l’economia delle regioni meridionali.

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