Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

Tre bandi per le imprese della Camera di commercio della Basilicata

La Camera di commercio della Basilicata propone alle imprese iscritte al proprio Registro Imprese tre bandi di finanziamento

La Camera di commercio della Basilicata ha appena pubblicato tre bandi per le imprese finanziati con le risorse dell'aumento del 20% del diritto annuale. I bandi riguardano le seguenti tre aree:

  • Internazionalizzazione, con voucher fino a 5000,00 euro per promuovere la competitività delle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici attraverso il sostegno all’acquisizione di servizi per favorire l’avvio o lo sviluppo del commercio internazionale;
  • Voucher I4.0, con voucher fino a 7.000,00 euro per promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle MPMI, di tutti i settori economici grazie al sostegno ad iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo;
  • Formazione e Lavoro, con voucher di importo variabile a seconda dell'azione, per promuovere PCTO (ex alternanza scuola lavoro) e programmi di formazione aziendale e favorire l'iscrizione agli ITS Academy della regione
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Mar 10 Ott, 2023

Save The Date - CCIAA di Foggia

Finanziare l'impresa con strumenti complementari al credito

Martedì 17 Ottobre 2023, ore 15:00 - 17:00.

Iscriviti. https://register.gotowebinar.com/register/3678821203321084505

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Mar 10 Ott, 2023

Bando per il sostegno alla realizzazione di studi di fattibilità delle Comunità Energetiche Rinnovabili - anno 2023

Intervento finalizzato a favorire la transizione ecologica nelle Micro, Piccole e Medie Imprese

Sono stati prorogati al 6 novembre 2023 i termini per la presentazione delle domande al Bando CER della Camera di Commercio dell’Umbria.

Il Bando eroga contributi alle imprese che realizzino studi di fattibilità tecnico-economica per promuovere la partecipazione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) con uno stanziamento complessivo di € 400.000,00.

Il Bando è aperto per tutte le tipologie di imprese ma prevede dei meccanismi di premialità in caso di adesione da parte di imprese giovanili e femminili.

Il testo del bando può essere consultato al seguente indirizzo https://www.umbria.camcom.it/promuovere-limpresa-e-il-territorio/bandi-e-contributi/bando-per-il-sostegno-alla-realizzazione-di-studi-di-fattibilita-delle-comunita-energetiche-rinnovabili-anno-2023

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Ven 06 Ott, 2023

Microcredito Regione Basilicata

Microcredito Regione Basilicata - Possibilità di presentare le richieste di finanziamento fino al 31 dicembre 2023.

E' ancora attiva la misura della Regione Basilicata - gestita dalla società in house SviluppoBasilicata - denominata "Microcredito" che concede finanziamenti a tasso zero per l'avvio di una nuova attività imprenditoriale. Il finanziamento può arrivare fino ad un massimo di € 25.000,00 per investimenti in pressoché tutti i settori produttivi (ad eccezione della produzione primaria di prodotti agricoli) finalizzati alla creazione di nuove imprese o al trasferimento di aziende esistenti. Per maggiori info: https://www.sviluppobasilicata.it/kweb-sviluppobasilicata/sito/sb/incentivi/10005/201125 

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Ven 06 Ott, 2023

Vuoi metterti in proprio? Non sai come fare?

A Cremona c’è un servizio gratuito che può aiutarti

Il Servizio Punto Nuova Impresa - PNI della Camera di Commercio di Cremona è un servizio gratuito per seguire l'aspirante imprenditore nella fase iniziale del percorso progettuale fornendo una serie di supporti a livello informativo, metodologico, formativo, di orientamento e di affiancamento personalizzato.

Se hai un’idea o stai valutando un’opportunità clicca qui https://sni.unioncamere.it/sni-territoriali/pni-camera-di-commercio-di-cremona-servimpresa

troverai i riferimenti da contattare.

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Ven 06 Ott, 2023

ZES UNICA per il Mezzogiorno

Tra le proposte di revisione del PNRR elaborate dal Governo e sottoposte alla Commissione europea, vi è la previsione di una Zona economica speciale una "ZES UNICA" nel Mezzogiorno.

La Riforma, da adottarsi entro il 31.12.2023, intende superare la perimetrazione prevista dalla normativa vigente corrispondente alle 8 ZES esistenti (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna) istituendo una ZES UNICA per il SUD.

Ricordiamo che per Zona economica speciale (ZES) si intende una zona delimitata del territorio dello Stato nella quale l'esercizio di attività economiche e imprenditoriali da parte delle aziende già operative e di quelle che si insedieranno può beneficiare di speciali condizioni in relazione agli investimenti e alle attivita' di sviluppo d'impresa.

Tra le novità  si prevede l'istituzione di un portale web della ZES unica che fornirà  tutte le informazioni sui benefici riconosciuti alle imprese nella ZES unica e garantirà l’accessibilità allo sportello unico digitale, S.U.D ZES.

Per l'anno 2024 e fino al 2026, alle imprese che effettuano l'acquisizione dei beni strumentali, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise, ammissibili alla deroga prevista dall'articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e nelle zone assistite della regione Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalita' regionale 2022-2027, viene concesso un contributo, sotto forma di credito d'imposta, nella misura massima consentita dalla medesima Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e nel limite massimo di spesa definito.

Per maggiori info e aggiornamenti sulla normativa, consultare questo link: https://www.agenziacoesione.gov.it/zes-zone-economiche-speciali/ e il Decreto SUD n. 124 del 19.09.2023: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/09/19/23G00137/sg.

 

 

Tipologia
Regione

Riaperto il Fondo 394 gestito da SIMEST

Riaperto il Fondo 394, gestito da SIMEST in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la concessione di prestiti a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane.
Sette le linee di finanziamento a tasso agevolato (a giugno lo 0,055% annuo) messe a disposizione da SIMEST per permettere alle aziende italiane di inserirsi e rafforzare la propria posizione nel contesto competitivo globale: dal finanziamento degli studi di fattibilità collegati a investimenti esteri, alla partecipazione a fiere e mostre internazionali (anche in Italia); dall’inserimento commerciale in nuovi mercati e assistenza tecnica in loco, allo sviluppo dell’e-commerce; dal supporto di figure professionali dedicate all’ internazionalizzazione, digitalizzazione e innovazione – come i temporary export manager, i digital manager e gli innovation manager – alla patrimonializzazione.

L’operatività riparte con una dote di circa 2,1 mld – di cui circa 1,6 per i finanziamenti a tasso agevolato di Simest e oltre 500 mln a fondo perduto – riconducibili in gran parte agli 1,6 mld stanziati complessivamente dal decreto Sostegni Bis; lo stesso decreto ha stabilito per sei dei sette strumenti (con esclusione della Patrimonializzazione) la possibilità di richiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto fino al limite del 25% del prestito, per un ammontare massimo di 800.000 euro per impresa beneficiaria, comprensivo delle quote a fondo perduto eventualmente già deliberate.

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Ven 06 Ott, 2023

Bando TourINN-act per le Pmi del settore turistico

Secondo bando aperto per PMI turistiche

TourINN-Act pubblica questo bando aperto rivolto alle PMI del turismo registrate in Italia, Romania, Grecia, Spagna e Cipro per l'assegnazione di almeno 60 voucher per l'acquisizione di strumenti digitali e soluzioni sostenibili . Alle PMI beneficiarie verrà assegnato un buono minimo di 5.000 euro e un massimo di 10.000 euro (IVA esclusa) per acquisire soluzioni innovative, digitali e sostenibili dal Catalogo delle soluzioni innovative per le PMI del turismo.

Inoltre, il progetto TourINN-Act avrà un programma di formazione online , accessibile gratuitamente a tutte le PMI turistiche interessate; Questo programma sarà particolarmente utile per manager e dipendenti che desiderano migliorare la propria conoscenza strategica sulle innovazioni digitali e sulle pratiche sostenibili promosse dal progetto. Il programma formativo, infatti, prevede moduli e-learning dedicati alle strategie digitali e ai modelli di business innovativi, alle azioni di marketing e comunicazione, e approfondisce il ruolo dei professionisti responsabili dell'implementazione di tali pratiche .

Maggiori informazioni al link: https://platform.tourinnact.eu/open-calls/

 

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Lun 16 Ott, 2023
Bonus start up green: cos’è, a chi spetta e come funziona

Impresa nel Green: alcuni bonus per lanciarsi nel settore

Il bonus start up green è un credito d’imposta per le spese sostenute in attività di ricerca che mirano a garantire la sostenibilità ambientale e la riduzione dei consumi energetici. Si rivolge alle start up innovative operanti nei settori dell’ambiente, delle energie rinnovabili e della sanità. Scopri cos’è, a chi spetta e come funziona.

Cos’è il bonus start up green

Il bonus start up green è stato introdotto dall’articolo 7 quater del Decreto Bollette 2023 convertito in Legge. Si tratta di un contributo, erogato sotto forma di credito d’imposta, valido fino ad un importo massimo di 200.000 euro, in misura non superiore al 20% delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo. Le risorse stanziate per il 2023 sono nel limite di 2 milioni di euro.

A chi spetta il bonus start up green

Il bonus start up green spetta alle start up innovative che rispettano le seguenti condizioni:

  • sono costituite da non più di 5 anni;
  • hanno residenza in Italia o in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • hanno un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro;
  • non sono quotate in un mercato regolamentato o in una piattaforma multilaterale di negoziazione;
  • non distribuiscono e non hanno distribuito utili;
  • hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di un prodotto o servizio ad alto valore tecnologico.

Inoltre, le start up beneficiarie devono operare nei seguenti settori:

  • ambiente;
  • energie rinnovabili;
  • sanità.

Sarà necessario attendere il Decreto attuativo della misura per capire i precisi settori identificativi per cui il tax credit sarà applicabile.

Come funziona il bonus start up green

Per beneficiare del bonus start up green, le start up devono presentare una domanda al Ministero dello Sviluppo Economico, secondo le modalità e i termini che saranno stabiliti dal Decreto attuativo. La domanda deve contenere:

  • i dati identificativi della start up;
  • la descrizione delle attività di ricerca e sviluppo svolte o da svolgere;
  • l’ammontare delle spese sostenute o da sostenere;
  • la dichiarazione di conformità alla normativa nazionale ed europea in materia di aiuti di Stato.

Il credito d’imposta sarà riconosciuto alle start up sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il credito d’imposta potrà essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24, a partire dall’anno successivo a quello in cui è stato concesso.

Quali sono le spese ammissibili al bonus start up green

Le spese ammissibili al bonus start up green sono quelle relative alle attività di ricerca e sviluppo che mirano a garantire la sostenibilità ambientale e la riduzione dei consumi energetici. In particolare, si tratta di:

  • spese per il personale dipendente qualificato e impegnato nelle attività di ricerca e sviluppo;
  • spese per l’acquisto di materiali, forniture e servizi utilizzati nelle attività di ricerca e sviluppo;
  • spese per l’utilizzo di laboratori, impianti e attrezzature necessari alle attività di ricerca e sviluppo;
  • spese per la consulenza e i servizi equivalenti forniti da soggetti qualificati in materia di ricerca e sviluppo.

Le spese devono essere documentate e sostenute nell’anno in cui si richiede il credito d’imposta.

Altri aiuti per le imprese sostenibili

Il bonus start up green non è l’unico incentivo previsto per le imprese che operano nel settore della sostenibilità ambientale. Esistono infatti altre misure di sostegno, come:

  • il bonus verde, che consiste in una detrazione fiscale al 36% per le spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti;
  • il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave Industria 4.0, che prevede una percentuale variabile dal 6% al 40% a seconda della tipologia di bene e della dimensione dell’impresa;
  • il credito d’imposta per la formazione 4.0, che consiste in una detrazione fiscale del 40% delle spese sostenute per la formazione del personale sulle tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0;
  • il credito d’imposta per la ricerca e sviluppo, che consiste in una detrazione fiscale del 12% delle spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo, incrementata al 50% per le spese relative ai ricercatori altamente qualificati.

 

In sintesi

Il bonus start up green è una misura di incentivo per le start up innovative che operano nei settori della sostenibilità ambientale e della riduzione dei consumi energetici e si aggiunge ad altre misure di sostegno alle imprese sostenibili, come il bonus verde, il credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali 4.0, il credito d’imposta per la formazione 4.0 e il credito d’imposta per la ricerca e sviluppo.

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Gio 05 Ott, 2023

Resto al Sud per la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali

Resto al Sud sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali:

  • in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
  • nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria)
  • nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

  1. A chi si rivolge:
  • L’incentivo è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.
  • I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.
  • Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

2. Cosa finanzia

Sono finanziabili:

  • attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • turismo
  • commercio
  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)

Sono escluse le attività agricole.

 

3. Spese ammissibili

Possono essere finanziate le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa

Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

 4. Come funzionano le agevolazioni

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:

  • 50% di contributo a fondo perduto
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Di seguito il link per consultare il sito INVITALIA: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud/cose

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Mer 04 Ott, 2023