Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

Società neocostituite e il reperimento delle risorse finanziarie necessarie

Le società appena costituite spesso affrontano sfide nel reperimento di risorse finanziarie necessarie per avviare le loro attività. Questo perché i primi guadagni spesso arrivano dopo aver sostenuto costi iniziali.

Le società appena costituite spesso affrontano sfide nel reperimento di risorse finanziarie necessarie per avviare le loro attività. Questo perché i primi guadagni spesso arrivano dopo aver sostenuto costi iniziali. 

Di solito, il capitale sociale è lo strumento principale per questo scopo, ma a volte è preferibile mantenerlo basso per varie ragioni. In tal caso, è necessario cercare modalità contabili alternative per apportare fondi alla società.

Una soluzione è rappresentata dai versamenti dei soci in conto capitale, che costituiscono una forma di autofinanziamento alternativa al capitale sociale. Tuttavia, questa opzione ha due limitazioni significative: i soci non ottengono un aumento proporzionale della loro quota di partecipazione in base all'investimento, e in caso di restituzione dei fondi, il denaro viene distribuito tra tutti i soci indipendentemente dall'importo originariamente versato da ciascuno.

Un'alternativa è ottenere finanziamenti dai soci sotto forma di debito, il che protegge i diritti dei soci che effettivamente contribuiscono con i fondi e garantisce loro la restituzione. Tuttavia, la legge pubblicazione che i debiti verso terzi hanno priorità rispetto ai debiti verso i soci, e la raccolta di risparmio solitamente è riservata agli istituti di credito. Tuttavia, alcune deroghe sono state introdotte per le società di capitale, purché siano previste nello statuto sociale, il socio finanziatore detenga almeno il 2% del capitale sociale e sia iscritto nel libro soci da almeno 3 mesi.

Per le nuove società, queste norme possono richiedere tempo, in quanto è necessario presentare un bilancio annuale per determinare la partecipazione del socio. Tuttavia, nella modalità più flessibile, si suggerisce che le operazioni di raccolta di fondi basate su trattative personalizzate o contratti di finanziamento possano essere legittime anche senza rispettare rigorosamente le regole precedenti. Queste deroghe hanno reso più accessibili i finanziamenti dai soci alle società di nuova costituzione, consentendo loro di ottenere fondi senza dover seguire tutte le regole tradizionali.

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Gio 16 Nov, 2023

Vuoi aprire un'impresa impegnata nel sociale? avvia una società benefit!

Le Società Benefit in Italia sono imprese che hanno l'obiettivo di generare un impatto positivo sulla società oltre al profitto per gli azionisti.

Le Società Benefit in Italia sono regolate dalla Legge 208/2015 e devono adottare specifiche caratteristiche:

  1. Impegno a scopo sociale: Devono formalmente impegnarsi a perseguire un obiettivo di beneficio comune e rispettare i principi etici e sociali, certificati da un organismo autorizzato.
  2. Reporting sociale: Devono redigere una relazione annuale sull'impatto sociale delle loro attività, da rendere pubblica e inviare all'Agenzia delle Entrate.
  3. Distribuzione dei profitti: possono distribuire i profitti agli azionisti, ma con limiti di stabilità per garantire che una parte sia reinvestita negli obiettivi sociali.
  4. Trasparenza: Devono garantire maggiore trasparenza nelle operazioni finanziarie e aziendali per allinearsi con gli obiettivi sociali.

Dal punto di vista fiscale, le Società Benefit in Italia sono soggette all'Imposta sul Reddito delle Società (IRES) come le altre imprese. Tuttavia, esistono agevolazioni fiscali, come una riduzione dell'aliquota IRES al 19% se dedicano almeno il 70% dei profitti a scopi di utilità sociale. Inoltre, possono beneficiare di agevolazioni fiscali locali, che variano da regione a regione.

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Gio 12 Ott, 2023

Bando agriturismo e diversificazione 2023 SRD03

Il bando  relativo all’Intervento SRD03 - Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole - De Minimis è finalizzato ad incentivare gli investimenti per le attività di diversificazione aziendale che favoriscono la crescita economica e lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali, contribuendo anche a migliorare l'equilibrio territoriale, sia in termini economici che sociali e più nello specifico per finanziare la realizzazione di:

  1. agriturismo;

  2. attività per l'agricoltura sociale;

  3. attività educative/didattiche;

  4. trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non compresi nell’Allegato I del TFUE e loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali;

La dotazione assegnata al bando è di euro 11.300.000, unica per le 4 tipologie di investimenti previste. I progetti dovranno prevedere contributi compresi tra i 20.000,00 e  i 200.000,00 euro (importo massimo di contributo previsto per azienda).

Scadenza del bando

Le domande di sostegno dovranno essere presentate attraverso il portale SIAN dal 15 ottobre 2023 al 15 febbraio 2024

 

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Mer 11 Ott, 2023

FONDO STARTER - PRIMA CALL

Prima call per la presentazione delle domande del Fondo Starter della Regione Emilia Romagna
DAL 25 OTTOBRE, ORE 10, AL 30 NOVEMBRE, ORE 16.

FINANZIAMENTI PER LE NEO IMPRESE A TASSO ZERO SUL 75% DEL PROGETTO.
IMPORTO MASSIMO FINANZIABILE € 500.000
PORTALE FONDO STARTER:
https://fondostarter.artigiancredito.it/  

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Mer 11 Ott, 2023
Imprese femminili innovative montane

Imprese femminili innovative montane – IFIM, un incentivo per le start up

Investimenti innovativi sostenuti da imprese femminili nei Comuni montani

La misura "Imprese femminili innovative montane – IFIM", promossa  dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (DARA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, finanzia i programmi di investimento ad alto contenuto tecnologico e innovativo sostenuti da start up innovative costituite prevalentemente da donne in forma di società di capitali, anche cooperative, aventi una sede operativa, o filiale, in uno dei Comuni montani del territorio nazionale. 

Di seguito i requisiti che le imprese devono possedere al momento della presentazione della domanda:

  • essere regolarmente costituite e iscritte nell'apposita sezione speciale del Registro delle imprese di cui all'articolo 25, comma 8, del decreto-legge n. 179/2012
  • essere costituite da non più di sessanta mesi
  • essere di piccola dimensione

Gli incentivi possono essere richiesti per l'acquisto di:

  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologici
  • hardware e software
  • brevetti e licenze
  • certificazioni purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa e legate al programma d'investimento presentato
  • consulenze specialistiche tecnologiche nella misura massima del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

Il Programma d'investimento deve essere:

  • mirato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  • finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca

Il Programma d'investimento:

  • deve presentare spese non superiori a 100.000 euro
  • deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda
  • deve essere realizzato entro 18 mesi dalla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni

Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto:

  • per un importo non superiore al 70% delle spese ammissibili
  • per un importo massimo di 70.000 euro

Le agevolazioni sono concesse nei limiti e nelle disponibilità previsti dal Regolamento de minimis n. 1407/2013.

La dotazione complessiva è di 3,9 milioni di euro

Le domande sono in presentazione sul sito di Invitalia, ente che gestisce l’incentivo, a partire dalle ore 12:00 del 30 maggio 2023.

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Gio 18 Gen, 2024