Imprenditoria Femminile, Comitati Imprenditoria Femminile

Academy for Women Entrepreneurs Italy

Un programma totalmente gratuito implementato per supportare donne e ragazze nella creazione e/o nello sviluppo di realtà imprenditoriali


L’Academy for Women Entrepreneurs Italy è un programma totalmente gratuito implementato grazie alla partnership tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II e la Missione Diplomatica degli Stati Uniti in Italia per supportare donne e ragazze nella creazione e/o nello sviluppo di realtà imprenditoriali attraverso formazione, mentoring, partnership commerciali e opportunità di collaborazione con imprese italiane e statunitensi.

A chi è rivolto il programma?

  • Studentesse universitarie, neolaureate e professioniste con aspirazioni imprenditoriali.
  • Donne con imprese di nuova creazione o già avviate, ma con risorse limitate o che necessitano di internazionalizzazione.
  • Immigrate o rifugiate residenti in Italia con scarse risorse socioeconomiche o progetti imprenditoriali inclusivi verso queste categorie.

 Cosa offre il programma?

Grazie alla collaborazione con la Thunderbird School of Global Management dell’Arizona State University (ASU) e la Freeport-McMoRan Foundation, le partecipanti avranno accesso alla piattaforma DreamBuilder, che propone corsi online per acquisire competenze e conoscenze imprenditoriali.

Le sessioni online saranno arricchite da:

  • Attività formative in presenza.
  • Mentorship individuale.
  • Pitch competitions.
  • Guest speaker talks con leader di settore.
  • Eventi di networking con U.S. Exchange Alumni e business leaders.

TERMINE PRESENTAZIONE DOMANDE: 03/02/2025 ORE 12.00

Iscrizioni e bando completo sul sito ufficiale: www.awe-academy.unina.it

 

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Gio 16 Gen, 2025

Sviluppo e sostegno alla creazione di impresa: gli attori dell’ecosistema imprenditoriale in Italia

INAPP - WORKING PAPER n.132

L’analisi dell’ecosistema imprenditoriale proposta nel paper si fonda su una ricerca condotta a partire dall'osservazione dei dati raccolti tramite le indagini svolte nell'ambito del progetto "Politiche di sostegno alla creazione di nuova impresa e misure connesse di accompagnamento allo start-up", con approfondimenti specifici sui temi emersi nel corso delle interviste e delle attività di networking scientifico istituzionale. In particolare, vengono esplorate le dinamiche di demografia d’impresa giovanile, femminile, straniera e delle start-up innovative, considerando sfide e opportunità per lo sviluppo economico e l’occupazione. I risultati sottolineano il ruolo cruciale della collaborazione in rete tra istituzioni, università, enti di ricerca, imprese e associazioni per favorire la crescita di un ambiente imprenditoriale più inclusivo e sostenibile nel contesto nazionale.

Scarica i materiali dal link sottostante

Tipologia
Area

Cescot Rimini: Nuovi inizi e opportunità di crescita

Cescot Rimini propone per il 2025 vari corsi per aspiranti imprenditori.

Nel panorama dinamico e in continuo cambiamento del mercato del lavoro, acquisire competenze imprenditoriali è fondamentale per affrontare le sfide quotidiane, cogliere nuove opportunità e contribuire positivamente alla crescita di un’organizzazione o di una nuova impresa.  I corsi proposti dal Cescot aiuteranno a chi vi parteciperà a sviluppare abilità pratiche e strategiche per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza e competenza.

I Corsi Disponibili

Per soddisfare le diverse esigenze professionali, i corsi offrono un'ampia gamma di tematiche che spaziano dall'innovazione alla gestione di impresa, dal problem solving alla leadership. 

I corsi proposti dal Cescot:

  • Leggere il mondo che cambia: trend, tendenze e innovazioni (20 ore)
  • Design Thinking e Business Model Canvas per l’economia digitale e circolare (20 ore)
  • Analisi di fattibilità di una business idea (20 ore)
  • Selfempowerment: le risorse personali in una logica di autoimprenditorialità (20 ore)  - IN PARTENZA - clicca qui per maggior info
  • Public Speaking e presentazioni visive (40 ore)
  • Gestire l’impresa con strumenti di business intelligence (40 ore)
  • Strumenti finanziari per nuovi business e startup (20 ore) - IN PARTENZA - clicca qui per maggior info
  • Il business plan (40 ore)
  • Problem solving (20 ore)
  • Team Building e leadership (20 ore)
  • Strategie e strumenti per il management (40 ore)

Caratteristiche Dei Corsi: Opportunità Accessibili e Pratiche

Questi corsi, finanziati dal Programma FSE+, sono totalmente gratuiti e offrono una formazione pratica e interattiva, con esercitazioni e strumenti operativi che si potranno subito applicare nel proprio lavoro o in una futura impresa. 

Le principali caratteristiche:

  • Accessibilità e Flessibilità: I corsi sono disponibili in modalità aula o videoconferenza, con diversi orari e giorni, per permetterti di conciliare formazione e impegni personali e professionali.
  • Livelli Differenti: Si possono scegliere corsi che vanno dal livello base a quello avanzato, in base alle prorie esigenze e competenze pregresse.
  • Durata e Periodo: I corsi si svolgeranno da ottobre 2024 a maggio 2025, con una durata variabile tra le 20 e le 40 ore.
  • Certificazione Riconosciuta: Al termine del percorso, ogni partecipante riceverà un attestato che rispetta gli standard europei ENTRECOMP e ESCO, garantendo il riconoscimento delle competenze in tutta l'Unione Europea.
  • Supporto Continuo: Grazie alla collaborazione con Cescot Lavoro e Confesercenti, si avrà accesso a una rete di supporto professionale che aiuterà ogni partecipante a cercare lavoro o a dare vita all' impresa.

Priorità per Non Imprenditori e Lavoratori Autonomi

Per garantire una maggiore opportunità a chi non ha ancora una propria attività imprenditoriale, saranno ammessi con priorità i partecipanti che non ricoprono ruoli di imprenditore o lavoratore autonomo, in caso di sovrapposizione delle richieste.

Clicca qui per accedere al sito e avere maggiori informazioni.

 

 

 

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Mer 15 Gen, 2025

Imprenditoria Femminile

Imprenditoria femminile: cosa offre il sistema delle Camere di Commercio

Unioncamere e il sistema delle camere di commercio supportano attivamente l’imprenditoria femminile attraverso programmi e iniziative rivolte a favorire la creazione e lo sviluppo delle imprese guidate da donne, ridurre il divario di genere e sostenere l’innovazione e la crescita economica inclusiva.

"Woman in Action": Evento per l'imprenditorialità femminile a Vicenza il 4 febbraio

T2i e la Regione Veneto invitano le imprenditrici e chi desidera avvicinarsi all'imprenditoria femminile a partecipare a "Woman in Action", un evento che propone storie ispiratrici, laboratori esperienziali e un'originale performance musicale per riflettere sull'equità e sulla competitività dell'impresa al femminile.

Il 4 febbraio 2025, T2i, insieme ai capofila dei progetti dedicati all'imprenditorialità femminile e alla Regione Veneto, promuove un evento tematico pensato per valorizzare il ruolo delle donne nel mondo dell'impresa. L'incontro si terrà a Villa Bonin Maistrello a Vicenza, dalle ore 15:00 alle 19:30, ed è aperto gratuitamente a tutte le persone interessate previa adesione.

Durante l'evento, le partecipanti avranno l'opportunità di ascoltare storie ispiratrici, prendere parte a laboratori esperienziali e riflettere sull’importanza di sviluppare competenze chiave come adattabilità e creatività nell’ambito imprenditoriale femminile. Il programma prevede anche una performance teatrale improvvisata, che contribuirà ad esplorare il tema della costruzione di un futuro imprenditoriale equo e competitivo.

A conclusione dell'evento, l'armonia sarà il filo conduttore di un momento speciale, con l'esibizione di Giovanni Costantini e dei suoi allievi musicisti, che accompagneranno anche l'aperitivo finale.

Per maggiori dettagli si veda la presentazione in allegato.

La partecipazione è gratuita con registrazione obbligatoria attraverso il seguente link: Woman in Action - 4 febbraio.

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Mar 14 Gen, 2025

L’Italia guida l’Europa con il numero più alto di imprenditrici: un trend in crescita

L'Italia si conferma il paese con il maggior numero di imprenditrici nell'Unione Europea, segnando un importante progresso nell'inclusione femminile nel mondo del lavoro. I dati più recenti evidenziano una continua espansione dell'imprenditoria femminile, anche se restano ancora delle sfide da affrontare per garantire pari opportunità e accesso a finanziamenti.

Secondo un'analisi della CGIA di Mestre, il nostro Paese ha superato per numero di donne titolari di imprese nazioni come la Germania, la Francia e la Spagna, consolidando così un trend positivo nell'imprenditoria femminile. Le imprenditrici italiane sono ormai circa 1,4 milioni, pari al 23% del totale delle imprese attive, un dato che posiziona l'Italia al vertice dell'Europa.

Tuttavia, il percorso di crescita non è privo di ostacoli. Nonostante i progressi, infatti, le donne imprenditrici affrontano ancora significativi ostacoli legati all’accesso al credito, alla conciliazione tra vita professionale e familiare, e alla scarsità di reti di supporto e mentoring. Inoltre, i settori più coinvolti restano quelli tradizionali, come commercio, servizi e agricoltura, con una minore presenza nelle aree ad alta innovazione tecnologica.

Le istituzioni e le associazioni imprenditoriali sono chiamate a rafforzare il supporto alle donne che vogliono intraprendere attività autonome, attraverso politiche di incentivazione, programmi di formazione e l’eliminazione di barriere culturali e pratiche.

Questo trend positivo dimostra che, seppur con sfide ancora da superare, l’imprenditoria femminile in Italia è un motore sempre più importante per l’economia del Paese.

 

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Mar 14 Gen, 2025

L’Italia guida l’Europa con il numero più alto di imprenditrici: un trend in crescita

L'Italia si conferma il paese con il maggior numero di imprenditrici nell'Unione Europea, segnando un importante progresso nell'inclusione femminile nel mondo del lavoro. I dati più recenti evidenziano una continua espansione dell'imprenditoria femminile, anche se restano ancora delle sfide da affrontare per garantire pari opportunità e accesso a finanziamenti.

Secondo un'analisi della CGIA di Mestre, il nostro Paese ha superato per numero di donne titolari di imprese nazioni come la Germania, la Francia e la Spagna, consolidando così un trend positivo nell'imprenditoria femminile. Le imprenditrici italiane sono ormai circa 1,4 milioni, pari al 23% del totale delle imprese attive, un dato che posiziona l'Italia al vertice dell'Europa.

Tuttavia, il percorso di crescita non è privo di ostacoli. Nonostante i progressi, infatti, le donne imprenditrici affrontano ancora significativi ostacoli legati all’accesso al credito, alla conciliazione tra vita professionale e familiare, e alla scarsità di reti di supporto e mentoring. Inoltre, i settori più coinvolti restano quelli tradizionali, come commercio, servizi e agricoltura, con una minore presenza nelle aree ad alta innovazione tecnologica.

Le istituzioni e le associazioni imprenditoriali sono chiamate a rafforzare il supporto alle donne che vogliono intraprendere attività autonome, attraverso politiche di incentivazione, programmi di formazione e l’eliminazione di barriere culturali e pratiche.

Questo trend positivo dimostra che, seppur con sfide ancora da superare, l’imprenditoria femminile in Italia è un motore sempre più importante per l’economia del Paese.

 

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Mar 14 Gen, 2025

L’Italia guida l’Europa con il numero più alto di imprenditrici: un trend in crescita

L'Italia si conferma il paese con il maggior numero di imprenditrici nell'Unione Europea, segnando un importante progresso nell'inclusione femminile nel mondo del lavoro. I dati più recenti evidenziano una continua espansione dell'imprenditoria femminile, anche se restano ancora delle sfide da affrontare per garantire pari opportunità e accesso a finanziamenti.

Secondo un'analisi della CGIA di Mestre, il nostro Paese ha superato per numero di donne titolari di imprese nazioni come la Germania, la Francia e la Spagna, consolidando così un trend positivo nell'imprenditoria femminile. Le imprenditrici italiane sono ormai circa 1,4 milioni, pari al 23% del totale delle imprese attive, un dato che posiziona l'Italia al vertice dell'Europa.

Tuttavia, il percorso di crescita non è privo di ostacoli. Nonostante i progressi, infatti, le donne imprenditrici affrontano ancora significativi ostacoli legati all’accesso al credito, alla conciliazione tra vita professionale e familiare, e alla scarsità di reti di supporto e mentoring. Inoltre, i settori più coinvolti restano quelli tradizionali, come commercio, servizi e agricoltura, con una minore presenza nelle aree ad alta innovazione tecnologica.

Le istituzioni e le associazioni imprenditoriali sono chiamate a rafforzare il supporto alle donne che vogliono intraprendere attività autonome, attraverso politiche di incentivazione, programmi di formazione e l’eliminazione di barriere culturali e pratiche.

Questo trend positivo dimostra che, seppur con sfide ancora da superare, l’imprenditoria femminile in Italia è un motore sempre più importante per l’economia del Paese.

 

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Mar 14 Gen, 2025

L’Italia guida l’Europa con il numero più alto di imprenditrici: un trend in crescita

L'Italia si conferma il paese con il maggior numero di imprenditrici nell'Unione Europea, segnando un importante progresso nell'inclusione femminile nel mondo del lavoro. I dati più recenti evidenziano una continua espansione dell'imprenditoria femminile, anche se restano ancora delle sfide da affrontare per garantire pari opportunità e accesso a finanziamenti.

Secondo un'analisi della CGIA di Mestre, il nostro Paese ha superato per numero di donne titolari di imprese nazioni come la Germania, la Francia e la Spagna, consolidando così un trend positivo nell'imprenditoria femminile. Le imprenditrici italiane sono ormai circa 1,4 milioni, pari al 23% del totale delle imprese attive, un dato che posiziona l'Italia al vertice dell'Europa.

Tuttavia, il percorso di crescita non è privo di ostacoli. Nonostante i progressi, infatti, le donne imprenditrici affrontano ancora significativi ostacoli legati all’accesso al credito, alla conciliazione tra vita professionale e familiare, e alla scarsità di reti di supporto e mentoring. Inoltre, i settori più coinvolti restano quelli tradizionali, come commercio, servizi e agricoltura, con una minore presenza nelle aree ad alta innovazione tecnologica.

Le istituzioni e le associazioni imprenditoriali sono chiamate a rafforzare il supporto alle donne che vogliono intraprendere attività autonome, attraverso politiche di incentivazione, programmi di formazione e l’eliminazione di barriere culturali e pratiche.

Questo trend positivo dimostra che, seppur con sfide ancora da superare, l’imprenditoria femminile in Italia è un motore sempre più importante per l’economia del Paese.

 

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Mar 14 Gen, 2025

L’Italia guida l’Europa con il numero più alto di imprenditrici: un trend in crescita

L'Italia si conferma il paese con il maggior numero di imprenditrici nell'Unione Europea, segnando un importante progresso nell'inclusione femminile nel mondo del lavoro. I dati più recenti evidenziano una continua espansione dell'imprenditoria femminile, anche se restano ancora delle sfide da affrontare per garantire pari opportunità e accesso a finanziamenti.

Secondo un'analisi della CGIA di Mestre, il nostro Paese ha superato per numero di donne titolari di imprese nazioni come la Germania, la Francia e la Spagna, consolidando così un trend positivo nell'imprenditoria femminile. Le imprenditrici italiane sono ormai circa 1,4 milioni, pari al 23% del totale delle imprese attive, un dato che posiziona l'Italia al vertice dell'Europa.

Tuttavia, il percorso di crescita non è privo di ostacoli. Nonostante i progressi, infatti, le donne imprenditrici affrontano ancora significativi ostacoli legati all’accesso al credito, alla conciliazione tra vita professionale e familiare, e alla scarsità di reti di supporto e mentoring. Inoltre, i settori più coinvolti restano quelli tradizionali, come commercio, servizi e agricoltura, con una minore presenza nelle aree ad alta innovazione tecnologica.

Le istituzioni e le associazioni imprenditoriali sono chiamate a rafforzare il supporto alle donne che vogliono intraprendere attività autonome, attraverso politiche di incentivazione, programmi di formazione e l’eliminazione di barriere culturali e pratiche.

Questo trend positivo dimostra che, seppur con sfide ancora da superare, l’imprenditoria femminile in Italia è un motore sempre più importante per l’economia del Paese.

 

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Mar 14 Gen, 2025