Territoriale

DDL Made in Italy: finanziamenti per l’imprenditoria femminile dal 2024

Arriveranno nuovi fondi per l’imprenditoria femminile nel Disegno di Legge Made in Italy. Ecco a chi spettano le agevolazioni e come funzionano
Il DDL Made in Italy stanzia 10 milioni di euro per l’imprenditoria femminile nel 2024.
Le neo-imprenditrici potranno accedere a finanziamenti agevolati a tasso zero, con una copertura fino al 90%, per progetti che prevedono investimenti fino a 3 milioni di euro.

QUALI SONO GLI AIUTI

Gli aiuti per l’imprenditoria femminile previsti dal DDL Made in Italy sono finanziamenti agevolati per gli investimenti, a tasso zero, della durata massima di 10 anni e di importo non superiore al 75% delle spese ammissibili. La percentuale può arrivare fino al 90% nel caso di imprese costituite da almeno 36 e non oltre 60 mesi o nel caso di imprese agricole anche di nuova costituzione.

A CHI SI RIVOLGONO

Come stabilito dal DDL, possono ottenere gli aiuti fino a 10 milioni di euro, le imprese a prevalente partecipazione femminile, come disciplinate dal Capo 01, Titolo I, del DL n.185 del 2000. In linea generale, gli aiuti previsti dal DDL Made in Italy sono destinati alle imprese che presentano i seguenti requisiti:

  • costituite in forma societaria da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione contenuta nell’Allegato 1 al regolamento (CE) n. 800/2008;
  • con una compagine composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, ovvero da donne.

COME FUNZIONANO LE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni per l’imprenditoria femminile previsti dal DDL Made in Italy vengono concesse sotto forma di mutui per gli investimenti, a tasso zero. Tali finanziamenti agevolati destinati agli aventi diritto hanno le seguenti caratteristiche:

  • una durata massima di 10 anni;
  • un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili. La percentuale può arrivare fino al 90% nel caso di imprese costituite da almeno 36 e non oltre 60 mesi o nel caso di imprese agricole, anche di nuova costituzione.

INVESTIMENTI AMMESSI

Con le risorse del DDL Made in Italy possono essere finanziate iniziative legate all’imprenditoria femminile che prevedano investimenti per i seguenti scopi:

  1. la produzione di beni nei settori dell’industria e dell’artigianato;
  2. la trasformazione dei prodotti agricoli;
  3. l’erogazione di servizi in qualsiasi settore, incluse le iniziative nel commercio e nel turismo;
  4. iniziative relative agli ulteriori settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile.

QUANDO ARRIVANO LE AGEVOLAZIONI

I finanziamenti per l’imprenditoria femminile previsti dal DDL Made in Italy arriveranno, come chiarito nel testo, dal 2024. Vi informeremo sulle novità passo dopo passo.

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Ven 29 Mag, 2026

Servizio tutoraggio per aspiranti imprenditori

Accordo Camera di Commercio dell’Umbria e Associazione Virgilio 2090

Partirà il prossimo 15 settembre il Servizio di consulenza di primo orientamento ed assistenza per aspiranti e neo imprenditori realizzato in collaborazione con l’Associazione rotariana Virgilio 2090.

 

I tutor, soci rotariani di professionalità qualificata e con ampia esperienza in tema di organizzazione aziendale, aiuteranno gli imprenditori ad affrontare le principali problematicità che si presentano nelle fasi di avvio dell’impresa.

Il servizio gratuito di informazione e tutoraggio si rivolgerà ai seguenti ambiti:

  • analisi delle necessità aziendali 
  • posizionamento strategico e ingresso nel mercato 
  • consolidamento organizzativo e gestione aziendale 
  • valutazione delle problematiche finanziarie

 

Per aderire al Progetto, contattare il Servizio Nuove Imprese della Camera di Commercio dell’Umbria.

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Mar 29 Ago, 2023

Il Programma Erasmus: rafforzare le skills Imprenditoriali attraverso la collaborazione Internazionale

Il Programma Erasmus per Imprenditori è un'iniziativa stimolante per l'arricchimento delle competenze imprenditoriali attraverso la collaborazione internazionale.

Stai pensando di avviare una tua impresa o l’hai costituita da poco? Il programma Erasmus per giovani imprenditori potrebbe essere per voi!Erasmus per giovani imprenditori è un programma di scambio transfrontaliero che offre ai nuovi imprenditori – o aspiranti tali – l’opportunità di imparare i segreti del mestiere da professionisti già affermati che gestiscono piccole o medie imprese in un altro paese partecipante al programma.
Lo scambio di esperienze avviene nell’ambito di un periodo di lavoro presso la sede dell’imprenditore esperto, il quale aiuta il nuovo imprenditore ad acquisire le competenze necessarie a gestire una piccola impresa. L’imprenditore ospitante ha l’occasione di considerare la propria attività sotto nuovi punti di vista, collaborare con partner stranieri e informarsi circa nuovi mercati.

Partecipare al Programma Erasmus per Imprenditori offre una serie di vantaggi straordinari per coloro che cercano di accrescere le proprie competenze imprenditoriali:

1. Espansione della Rete di contatti: Collaborando con imprenditori stranieri, si ha l'opportunità di creare connessioni internazionali e ampliare la propria rete di contatti. Queste connessioni possono essere preziose per futuri partenariati commerciali, accordi di collaborazione e accesso a nuovi mercati.

2. Scambio di Esperienze: L'interazione con imprenditori ospitanti che hanno esperienze diverse e approcci imprenditoriali unici consente agli imprenditori in mobilità di acquisire nuove prospettive e approcci innovativi alla gestione aziendale. Questo scambio di esperienze può ispirare nuove strategie e soluzioni creative.

3. Apprendimento Culturale e Linguistico: Lavorare in un ambiente imprenditoriale straniero offre un'opportunità di apprendimento culturale e linguistico senza precedenti. Questo arricchimento personale può aumentare la flessibilità e la capacità di adattamento, qualità essenziali nell'attuale economia globale.

4. Sviluppo di Competenze Settoriali: Diverse regioni hanno settori imprenditoriali distinti in cui sono leader. Partecipando al programma Erasmus, gli aspiranti imprenditori possono immergersi in settori di loro interesse e sviluppare competenze specifiche che potrebbero non essere facilmente accessibili nel proprio paese d'origine.

5. Accesso a Nuove Opportunità di Mercato: La collaborazione con ospitanti può fornire informazioni privilegiate su nuovi mercati, tendenze e opportunità. Questo può essere particolarmente vantaggioso per coloro che desiderano espandere la propria attività o avviare nuove iniziative imprenditoriali.

In conclusione, il Programma Erasmus per Imprenditori è un'iniziativa dal valore inestimabile per chiunque desideri accrescere le proprie competenze imprenditoriali e aprire nuove prospettive di crescita aziendale. Attraverso la collaborazione internazionale, l'apprendimento interculturale e lo scambio di esperienze, i partecipanti acquisiscono competenze pratiche e conoscenze che non solo migliorano la loro capacità imprenditoriale, ma contribuiscono anche a una comunità imprenditoriale europea più forte e coesa.

Scopri di più sul programma Erasmus per giovani imprenditori

Servizio Nuove Imprese della Camera di Commercio Arezzo-Siena 
Sede di Arezzo: 0575 303856 - miria.valdarnini@as.camcom.it
Sede di Siena: 0577 202582 - 202539 - chiara.andrucci@as.camcom.it -roberta.dipasquale@as.camcom.it 

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Mar 29 Ago, 2023

L’ agricoltura nella strategia del green deal: il 18 settembre a Napoli un seminario Si Impresa per approfondire le nuove tecniche agronomiche

Napili. In preparazione un evento per la conoscenza degli strumenti e degli obiettivi del Green Deal europeo

Il Green Deal europeo è una tabella di marcia per rendere sostenibile l’economia dell’UE, che include un pacchetto di iniziative strategiche mirate ad avviare i paesi membri sulla strada di una transizione verde entro il 2050.

Per diffondere l’iniziativa  Si impresa organizza un seminario dedicato il 18 settembre con l’obiettivo di far conoscere ai giovani che vogliono intraprendere la filiera agroalimentare nuove tecniche agronomiche a impatto zero.

Al seminario sarà presente un tecnico agronomo e si ascolterà la testimonianza di un giovane imprenditore di Napoli che ha avviato da alcuni mesi una startup.

Maggiori info saranno disponibili si questo portale a settembre.

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Mar 29 Ago, 2023

Suap, cos'è lo sportello unico delle attività produttive - Comune di Palermo e Comune di Enna

Lo sportello unico per le attività produttive è uno strumento di semplificazione amministrativa che mira a coordinare tutti gli adempimenti richiesti per la creazione di imprese, al fine di snellire e semplificare i rapporti tra la pubblica amministrazione italiana e i cittadini.

C’è uno Sportello in ogni Comune. E’ possibile individuare il proprio ufficio territoriale di riferimento utilizzando il portale https://www.impresainungiorno.gov.it/web/guest . In homepage c’è un motore di ricerca nel quale basta inserire il Comunque di riferimento. Lo strumento individua l’ufficio, e fornisce l’indicazione su indirizzo, nominativo del responsabile, numero di telefono.

Oppure, si può scegliere una specifica funzione (ad esempio, avvio di impresa). In ogni caso, il sistema consente di attivare una pratica, e di seguirne l’evoluzione.

Il Suap si utilizza per presentare istanze, scaricare moduli, consultare norme, effettuare pagamenti. Bisogna accreditarsi utilizzando le proprie credenziali Spid, oppure la Carta Nazionale dei Servizi. Per ogni pratica, l’utente ha un unico referente, il Suap appunto, che provvede poi a smistare gli adempimenti presso i diversi destinatari (permessi ai Comuni, Province, Asl, e via dicendo). I moduli sono tutti unificati sul territorio nazionale. Si può attivare anche per adempimenti relativi a tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, patrimonio storico-artistico, tutela della salute e della pubblica incolumità, edilizia produttiva. I Comuni possono esercitare le funzioni inerenti al Suap in forma singola o associata tra loro, oppure in convenzione con le camere di commercio.

Per ogni settore economico, si possono consultare tutte le pratiche burocratiche e gli adempimenti necessari per impresa e professionista, per ognuno dei quali sono segnalati costi, moduli da compilare e da presentare, regolamentzione di riferimento.

E, naturalmente, il portale consente di avviare l’attività di impresa, effettuando la pratica interamente online. Si utilizza il servizio “ComUnica”, che invia una comunicazione ad un solo destinatario, il Registro Imprese della Camere di Commercio, accentrando anche le richieste di Codice Fiscale e Partita IVA, apertura di posizione assicurativa Inail e iscrizione Inps». La Comunicazione Unica rappresenta la registrazione di un’impresa, che avviene attraverso un’operazione unica che comprende modello per il Registro Imprese, modello per l’Agenzia delle Entrate, modello per l’INPS, modello per l’INAIL, eventuale SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

La Scia sostituisce qualsiasi atto di autorizzazione, licenza, concessione, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l’esercizio dell’attività imprenditoriale, commerciale o artigianale. Il rilascio della Scia da parte del Suap, attestato da apposita ricevuta telematica, consente di iniziare l’attività imprenditoriale. Se il SUAP competente è gestito da un Comune accreditato, la SCIA (completa dei relativi allegati) viene inviata all’indirizzo PEC presente nell’Elenco Nazionale dei SUAP. Se, invece, il SUAP è camerale, la SCIA viene depositata, in automatico, nella scrivania virtuale del Comune competente.

La pratica di Comunicazione Unica si invia attraverso il servizio Telemaco del registro Imprese, al quale bisogna registrarsi. Bisogna avere la firma digitale, e la PEC, posta elettronica certificata. Si possono utilizzare:

  • ComunicaStarweb: per predisporre e spedire la Comunicazione Unica e la Scia, attraversoun percorso online con compilazione guidata.
  • Fedra: un applicativo che richiede l’installazione di diversi programmi,
  • il software ComUnica.

Prima di compilare una pratica è sempre possibile verificarne i costi. In realtà vengono evidenziati da tutti i percorsi sopra descritti che possono essere intrapresi. Il portale consente di consultare il listino del Comune selezionato (durante la compilazione della pratica potrebbe essere richiesto di indicare gli importi previsti per l’adempimento e di procedere al pagamento). Se il Comune e gli enti del SUAP non hanno pubblicato il tariffario è opportuno prendere contatti con ciascun Ente e verificare i costi da sostenere. In ogni caso, il listino elenca il costo di tutte le singole pratiche.

Sul portale Impresainungiorno è possibile consultare le informazioni sulla modulistica, e ci sono news costantemente aggiornate relative a normative, regole,  nuovi moduli. In ogni caso, i singoli Suap hanno frequentemente sezioni dedicate ai singoli moduli. Spesso la sezione modulistica è suddivisa per aree di attività (Scia, permessi, artigianato, impatto ambientale). Per esempio, il portale Fare impresa del Comune di Milano consente con pochi click di selezionare i moduli attraverso le funzioni e i settori di attività.

Importante: la modulistica Suap è unificata su tutto il territorio nazionale.

 

Regione

Resto al Sud: Crea la tua impresa!

L’incentivo Resto al Sud è stato introdotto per favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali e lo sviluppo di quelle già esistenti nel Mezzogiorno e nel Centro Italia, con la concessione di contributi economici e finanziamenti fino a 200.000 euro. La misura, inizialmente dedicata ai giovani, è stata estesa ai soggetti fino a 55 anni di età, ad altri comuni sul territorio nazionale, alle attività commerciali e alle isole minori. Al 1° agosto 2023 il totale dei progetti già finanziati sono 16.286.

COS’È RESTO AL SUD 2023

Resto al Sud è un incentivo rivolto agli imprenditori del Mezzogiorno e prevede una serie di azioni volte a sostenere la nascita e la crescita di attività imprenditoriali e libero professionali, con particolare attenzione all’iniziativa giovanile.

Fa affidamento ad una serie di contributi economici, in parte a fondo perduto, e ad una dotazione finanziaria pari ad 1 miliardo e 250.000 di euro.

Introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91, nell’ambito del piano di interventi finalizzati a favorire la crescita economica nel Mezzogiorno, Resto al Sud è una misura strutturale affidata in gestione all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa SpA (Invitalia).

Nel corso dei 5 anni di vita, tra l’altro, Resto al Sud ha subito una progressiva espansione applicativa andando a toccare sempre più territori e includendo sempre più beneficiari. Andiamo a vedere i dettagli.

ESTENSIONE DELLA MISURA

Come anticipato, attraverso diversi interventi normativi dal 2019 al 2021 la misura è stata estesa a più soggetti beneficiari e a più territori. Vediamo in dettaglio le novità introdotte:

  1. incremento dei beneficiari – la Legge di Bilancio 2021 ha allargato la platea dei beneficiari ai soggetti fino a 55 anni. La misura, inizialmente rivolta ai giovani tra 18 e 35 anni di età, poi estesa agli under 46 e ai liberi professionisti, è dunque aperta anche agli under 56;
     
  2. estensione ai territori del cratere sismico – il Decreto Legge 24 ottobre 2019, n. 123, convertito, con modificazioni, dalla Legge 12 dicembre 2019, n. 156, ha ha esteso i territori in cui è fruibile il beneficio, includendo i comuni del c.d. cratere sismicoossia quelli colpiti dai terremoti del 2016 e 2017;

    3.estensione al commercio e alle isole minori – con il Decreto Legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 novembre 2021, n. 15

     REQUSITI PER BENEFICIARE DI RESTO AL SUD 2023

Possono richiedere i contributi economici Resto al Sud 2023 i soggetti che possiedono i seguenti requisiti:

  • hanno un’età compresa tra i 18 e i 55 anni;
     
  • sono residenti nei territori sopraelencati o si trasferiscono entro 60 giorni dall’eventuale accoglimento della richiesta di finanziamento (entro 120 giorni se risiedono all’estero);
  • non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
     
  • non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017;
     
  • se liberi professionisti, non risultano titolari di partita IVA, nei 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni;
    non risultano beneficiari, negli ultimi 3 anni, di altre misure nazionali a favore dell’autoimprenditorialità;
     
  • hanno costituito o intendono costituire imprese individuali o società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa nei territori destinatari della misura Resto al Sud. Per le società già costituite, la costituzione deve essere avvenuta successivamente alla data del 21 giugno 2017. Per le società costituende la costituzione deve avvenire entro 60 giorni (120 giorni in caso di residenza all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria

Possono, inoltre, chiedere i finanziamenti i liberi professionisti (in forma societaria o individuale) che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta (codice ATECO non identico fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche).

È bene precisare che per le aree del cratere sismico, non ci sono limiti di età per i 24 Comuni nei quali più del 50% degli edifici è stato dichiarato inagibile, di cui mettiamo a vostra disposizione l’elenco.
 


ATTIVITÀ FINANZIABILI

Per richiedere le agevolazioni, le imprese costituite o da costituire devono far riferimento a uno dei seguenti settori:

  1. attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
     
  2. fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
     
  3. turismo;
     
  4. commercio;
     
  5. attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).

Sono escluse le attività agricole e qualsiasi attività commerciale sia al dettaglio che all’ingrosso, che sia fisico o online. Alcuni esempi di idee imprenditoriali finanziabili con Resto al Sud potrebbero essere: attività di bar e ristorazione, estetica, barbieri e parrucchieri, alberghi, lavanderie, rosticcerie.

 

SPESE AMMISSIBILI

Quali attività si possono aprire con Resto al Sud? Possono essere finanziate le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
     
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
     
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

A QUANTO AMMONTA IL CONTRIBUTO ECONOMICO

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci. Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale;
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società.

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi. La rendicontazione avviene con la presentazione di due SAL (primo SAL e SAL a saldo) oppure di un SAL unico.

COME FUNZIONA RESTO AL SUD 2023

Le agevolazioni Resto al Sud sono così composte:

  • 50% di contributo a fondo perduto;
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

Ma quando arrivano esattamente i soldi di Resto al Sud? I tempi di erogazione sono 30 giorni dalla data di ricezione di tutta la documentazione, nel caso di primo finanziamento (primo SAL) e 60 giorni per il finanziamento a saldo (SAL a saldo). Quest’ultimo viene erogato dopo un esame della documentazione e a seguito di un sopralluogo per verificare gli investimenti realizzati e le spese sostenute.

In generale, le imprese che hanno ottenuto il provvedimento di concessione e sono intestatarie di un contratto di finanziamento agevolato hanno 24 mesi per completare il programma di spesa a partire dalla data del provvedimento di concessione.

COME FARE DOMANDA PER RESTO AL SUD

Coloro che desiderano richiedere le agevolazioni per le imprese del Sud possono inviare apposita domanda online, tramite il portale web di Invitalia in questa pagina, previa registrazione, seguendo le indicazioni contenute nell’apposita GUIDA (Pdf 2,41 Mb). Vediamo come fare.

1) LA PROCEDURA

Per richiedere le agevolazioni è necessario:

  • essere in possesso di una identità SPID per accedere alla piattaforma dedicata;
  • accedere all’area riservata tramite l’identità SPID per compilare direttamente online la domanda, caricare il business plan e gli allegati.

Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Al termine della compilazione del piano di impresa e dell’invio telematico della domanda con i relativi allegati, viene assegnato un protocollo elettronico. Dopo la presentazione della domanda, alla voce Gestione contatti, è possibile eventualmente modificare numeri di telefono, indirizzo mail e PEC.

2) MODULI UTILI

Per presentare la domanda Invitalia in questa pagina mette a disposizione tutta la modulistica utile tra cui il format per il business plan e i moduli per presentare domanda relativi a

  • Imprese individuali / Società costituite – Attività libero professionali individuali / Società tra professionisti costituite;
  • Imprese individuali / Società NON costituite – Attività libero professionali individuali / Società tra professionisti NON costituite.

Per le attività libero professionali, sia in forma individuale che in forma di società tra professionisti (STP) già avviate, sarà necessario aggiungere alla documentazione per la presentazione della domanda anche l’attestazione d’iscrizione all’albo professionale o adesione all’associazione professionale.

3) SCADENZA DOMANDA

I finanziamenti Resto al Sud 2023 possono essere richiesti fino a esaurimento delle risorse disponibili. Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

ITER DI VALUTAZIONE

Generalmente Invitalia valuta i progetti imprenditoriali entro 60 giorni dal ricevimento della domanda. L’iter di valutazione comprende anche un colloquio online con i proponenti.

GUIDA AL COLLOQUIO ONLINE

Una volta presentata la richiesta di finanziamento a Invitalia per gli incentivi Resto al Sud, potrete essere convocati con il vostro team a un colloquio con i gli analyst per discutere nello specifico il piano di impresa. Per abbattere i tempi d’istruttoria e per rendere l’iter più agevole per i beneficiari il colloquio può avvenire online, attraverso la piattaforma Skype for business.

I colloqui che si effettuano via Skype prevedono l’invio di un link generato in automatico dal sistema. Cliccando sul link si entra nell’aula virtuale per partecipare al colloquio. Per un corretto accesso nell’aula virtuale, dove si svolgerà il colloquio, vi consigliamo di leggere con attenzione la guida al colloquio (Pdf 747 Kb).

In caso di difficoltà nell’accesso all’aula virtuale, potete scrivere, a partire dall’orario previsto per lo svolgimento del colloquio istruttorio, alla casella di posta elettronica restoalsud.colloqui@invitalia.it.

LE BANCHE FINANZIATRICI

I finanziamenti bancari di Resto al Sud sono concessi solo da istituti di credito che aderiscono alla convenzione Invitalia-ABI. Qui potete vedere l’elenco delle banche accreditate (in continuo aggiornamento).

INFORMAZIONI, SERVIZIO ASSISTENZA E FAQ

Se avete bisogno di aiuto per mettere a punto il vostro progetto imprenditoriale potete chiedere assistenza gratuita agli enti accreditati con Invitalia. Potete trovare quelli più vicini alla vostra zona visitando questa pagina.

Sul sito Invitalia anche disponibili una sezione con le risposte alle domande e risposte frequenti (FAQ), i video informativi su Resto al Sud e la sezione in cui scaricare l’apposita APP Resto al Sud. Inoltre, per avere informazioni è possibile telefonare al numero 848.886.886, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00.

DATI RESTO AL SUD 2023

Invitalia ha anche fornito tutti i dati relativi alla misura, che trovate in questa pagina. Al 1° agosto 2023, cinque anni e 8 mesi dopo il suo avvio, Resto al Sud ha raggiunto:

  • 16.286 progetti finanziati;
  • 821 milioni di euro di agevolazioni concesse;
  • 57.460 posti di lavoro creati.

RIFERIMENTI NORMATIVI

L’intera normativa può essere visionata in questa pagina del sito web di Invitalia.

 

 

 


 

Ultima modifica
Ven 29 Mag, 2026

IMPRESE BORGHI - PNRR Supporto delle imprese che operano nei borghi destinatari di finanziamenti PNRR

L’incentivo Imprese Borghi promuove l’avvio o il consolidamento di iniziative imprenditoriali nei territori dei 294 comuni assegnatari delle risorse indicate nell’Avviso per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono o abbandonati.

Cos’è

L’incentivo Imprese Borghi promuove l’avvio o il consolidamento di iniziative imprenditoriali nei territori dei 294 comuni assegnatari delle risorse indicate nell’Avviso per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono o abbandonati.

La dotazione finanziaria è di 188 milioni di euro previsti dal PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3) e Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” - Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”.

La misura è promossa dal Ministero della Cultura e gestita da Invitalia.

 

Cosa finanzia

Il sostegno è destinato a progetti imprenditoriali da localizzare in una o più unità locali ubicate nei comuni/borghi storici assegnatari di risorse per i “Progetti locali di rigenerazione culturale e sociale”, nel campo delle attività culturali, creative, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali, volti a rilanciare le economie locali valorizzando i prodotti, i saperi e le tecniche del territorio.

I progetti potranno promuovere in modo innovativo la rigenerazione dei piccoli Comuni attraverso l’offerta di servizi, sia per la popolazione locale sia per i visitatori, nonché la sostenibilità ambientale, proponendo progetti attenti alla riduzione delle emissioni inquinanti, alla riduzione dei consumi, allo smaltimento dei rifiuti, alle soluzioni di economia circolare.

Sono finanziabili progetti fino a 150.000 euro - considerando sia le spese di investimento che il capitale circolante - da realizzare in 18 mesi e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2025

 

A chi si rivolge

Le agevolazioni sono rivolte a micro, piccole e medie imprese che presentano iniziative imprenditoriali in forma singola o in aggregazione, già costituite o che intendono costituirsi in forma societaria di capitali o di persone, ivi incluse le ditte individuali e le società cooperative, le associazioni non riconosciute, le organizzazioni dotate di personalità giuridica non profit, nonché gli Enti del Terzo settore, iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS – Registro Nazionale Terzo Settore.  

 

Le agevolazioni

Sono previsti contributi a fondo perduto, nel rispetto del Regolamento de minimis, per un importo massimo pari a 75.000 euro, fino alla misura massima del 90% delle spese ammissibili.

Tale percentuale è elevabile al 100% nel caso di:

  • nuove imprese da costituirsi a seguito del provvedimento di concessione del contributo
  • imprese già costituite a prevalente titolarità giovanili e/o femminili

Le imprese devono finanziarie con risorse proprie la quota non coperta dalle agevolazioni.

Alcuni esempi di investimenti finanziabili:

  • impianti, macchinari, attrezzature, arredi e mezzi mobili
  • componenti hardware e software
  • brevetti, marchi e licenze
  • certificazioni direttamente correlate al progetto da realizzare
  • opere murarie nel limite del 40% del programma di spesa complessivamente considerato ammissibile

Almeno il 50% degli investimenti complessivamente richiesti deve essere destinato a misure in grado di fornire un contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici, in coerenza con il tagging climatico assunto dall’Investimento 2.1 e relativo campo di intervento 024.

 Alcuni esempi di capitale circolante finanziabile:

  • materie prime
  • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell'impresa
  • utenze e canoni di locazioni connesse alle unità locali oggetto dell’iniziativa

 

Presenta la domanda

Le domande possono essere presentate online attraverso l'area riservata dalle 12:00 dell’8 giugno alle 18:00 dell’11 settembre 2023.

Attenzione: Il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato fino alle ore 18.00 del 29 settembre 2023.

Consulta il Decreto di proroga

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Ven 29 Mag, 2026

PAC -Politica Agricola Comune 2023-2027: l’11 settembre un seminario di Si Impresa nella sede della CCIAA di Napoli

A Napoli, un convegno per conoscere strategie e novità della Nuova Politica Agricola Comune 2023-2027

giovani tecnici e agricoltori potranno partecipare l’11 settembre a un seminario organizzato da Si Impresa presso il Palazzo della Borsa Merci di Napoli per conoscere le novità e le traiettorie da seguire per la predisposizione di una strategia europea per un sistema agroalimentare sostenibile, in base alla NUOVA POLITICA AGRICOLA COMUNE 2023-2027.  Il Piano Strategico per il prossimo quadriennio si concentra sull’inserimento delle nuove leve nell’agricoltura attraverso misure specifiche. Per i giovani agricoltori è infatti previsto

  • un sostegno complementare al reddito annuale per ettaro
  • un sostegno al primo insediamento dietro presentazione di un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola
  • un sostegno alla cooperazione per il rinnovo generazionale: si tratta di forme di affiancamento e cooperazione tra agricoltori over 65 o pensionati e giovani – non ancora proprietari di terreni agricoli – per facilitare un graduale passaggio della gestione dell’attività ai giovani.

A settembre maggiori info e dettagli sul programma saranno disponibili su questo portale.

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Mar 12 Set, 2023

Vuoi avviare un'attività in franchising? ecco le statistiche

Di seguito la suddivisione per macrosettori merceologici dei franchisor:
  • Settore Abbigliamento. Il settore rimane sostanzialmente stabile con un totale di 189 reti attive, in aumento rispetto al 2018 (187), di cui più del 33% sono localizzate nell’Area 1 Nord-Ovest, seguita dall’Area 4 Sud (25%), Area 2 Nord-Est (21%), Area 3 Centro (16,4%) e Reti Estere (3,7%).
  • Settore dei Servizi. E'  possibile rilevare un buon andamento di tale settore rispetto ai periodi precedenti (+1,7%), grazie all’incremento del numero di reti attive (+4 unità). Il settore costituisce il 24,4% del totale delle insegne in Italia.
  • Settore Commercio specializzato. Anche per tale settore si attesta un’espansione (+3,3%), con un totale di 125 reti attive rispetto alle 121 del 2018. Rappresenta una quota del 12,7%.
  • Settore Ristorazione. Continua l’espansione del franchising nel mondo dei ristoranti. Sempre più comune è l’adozione di questo modello nella gastronomia. Aumentano di 7 unità le reti attive, un incremento del +4,1%. Questo settore è il terzo nella suddivisione merceologica dei franchisor (18,3%).
  • Settore Beauty, cura e benessere della persona. Il settore è in crescita rispetto ai periodi precedenti (+1,9%). Questa dimensione merceologica pesa per l’11% del totale dei settori considerati.
  • Settore Casa. Il comparto rimane stabile rispetto all’anno precedente con un totale di 47 reti attive nel territorio nazionale. Contribuisce nella misura del 4,8% nella suddivisione merceologica.
  • Settore GDO. il numero di reti attive resta invariato (43). La grande distribuzione organizzata rappresenta solo una piccola porzione rispetto al totale del sistema franchising (4,4%), eppure è il settore che maggiormente incide sul fatturato totale (35,6%), dato che la somma della produzione tra “GDO food” e “GDO non food”, genera oltre 9 miliardi di euro, come si evince dai dati riportati nella Tabella 7: Giro d’affari delle reti.

Ricerca a cura di ASSOFRANCHISING

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Gio 29 Feb, 2024

Webinar "La sostenibilità in concreto" - 27 settembre 2023

Nuovo appuntamento della Camera di Commercio di Brescia all'interno del percorso Eccellenze in Digitale 2023

Il Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Brescia, in collaborazione con Unioncamere e Google.org nell'ambito del progetto Eccellenze in Digitale 2023, propone un ciclo di incontri formativi per fornire competenze, skill e strategie competitive alle imprese e all’economia locale.

Tutti gli eventi sono fruibili a titolo gratuito in modalità webinar, con inizio alle ore 15:00 previa iscrizione a questo link

Il Programma completo è disponibile alla pagina PID-Camera di commercio di Brescia

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Mar 03 Dic, 2024