Settori produttivi (ATECO)

L’ agricoltura nella strategia del green deal: il 18 settembre a Napoli un seminario Si Impresa per approfondire le nuove tecniche agronomiche

Napili. In preparazione un evento per la conoscenza degli strumenti e degli obiettivi del Green Deal europeo

Il Green Deal europeo è una tabella di marcia per rendere sostenibile l’economia dell’UE, che include un pacchetto di iniziative strategiche mirate ad avviare i paesi membri sulla strada di una transizione verde entro il 2050.

Per diffondere l’iniziativa  Si impresa organizza un seminario dedicato il 18 settembre con l’obiettivo di far conoscere ai giovani che vogliono intraprendere la filiera agroalimentare nuove tecniche agronomiche a impatto zero.

Al seminario sarà presente un tecnico agronomo e si ascolterà la testimonianza di un giovane imprenditore di Napoli che ha avviato da alcuni mesi una startup.

Maggiori info saranno disponibili si questo portale a settembre.

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Mar 29 Ago, 2023

Vuoi avviare un'attività in franchising? ecco le statistiche

Di seguito la suddivisione per macrosettori merceologici dei franchisor:
  • Settore Abbigliamento. Il settore rimane sostanzialmente stabile con un totale di 189 reti attive, in aumento rispetto al 2018 (187), di cui più del 33% sono localizzate nell’Area 1 Nord-Ovest, seguita dall’Area 4 Sud (25%), Area 2 Nord-Est (21%), Area 3 Centro (16,4%) e Reti Estere (3,7%).
  • Settore dei Servizi. E'  possibile rilevare un buon andamento di tale settore rispetto ai periodi precedenti (+1,7%), grazie all’incremento del numero di reti attive (+4 unità). Il settore costituisce il 24,4% del totale delle insegne in Italia.
  • Settore Commercio specializzato. Anche per tale settore si attesta un’espansione (+3,3%), con un totale di 125 reti attive rispetto alle 121 del 2018. Rappresenta una quota del 12,7%.
  • Settore Ristorazione. Continua l’espansione del franchising nel mondo dei ristoranti. Sempre più comune è l’adozione di questo modello nella gastronomia. Aumentano di 7 unità le reti attive, un incremento del +4,1%. Questo settore è il terzo nella suddivisione merceologica dei franchisor (18,3%).
  • Settore Beauty, cura e benessere della persona. Il settore è in crescita rispetto ai periodi precedenti (+1,9%). Questa dimensione merceologica pesa per l’11% del totale dei settori considerati.
  • Settore Casa. Il comparto rimane stabile rispetto all’anno precedente con un totale di 47 reti attive nel territorio nazionale. Contribuisce nella misura del 4,8% nella suddivisione merceologica.
  • Settore GDO. il numero di reti attive resta invariato (43). La grande distribuzione organizzata rappresenta solo una piccola porzione rispetto al totale del sistema franchising (4,4%), eppure è il settore che maggiormente incide sul fatturato totale (35,6%), dato che la somma della produzione tra “GDO food” e “GDO non food”, genera oltre 9 miliardi di euro, come si evince dai dati riportati nella Tabella 7: Giro d’affari delle reti.

Ricerca a cura di ASSOFRANCHISING

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Gio 29 Feb, 2024

Rinnovato l’esonero contributivo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali

L'esonero è destinato ai coltivatori diretti (CD) e agli imprenditori agricoli professionali (IAP) con età inferiore a quarant’anni, per le nuove iscrizioni nella previdenza agricola per le attività iniziate tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2023.

 

Il presente beneficio consiste nell’esonero nella misura del 100%, per un periodo massimo di ventiquattro mesi di attività, dal versamento della contribuzione della quota per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) e del contributo addizionale di cui all’articolo 17, primo comma, della legge 3 giugno 1975, n. 160, cui è tenuto l’imprenditore agricolo professionale e il coltivatore diretto per l’intero nucleo.

Sono esclusi, pertanto, dall’agevolazione:

- il contributo di maternità;

- il contributo INAIL, dovuto dai soli coltivatori diretti.

 

Per maggiori informazioni sull'agevolazione e per inoltrare l'istanza di ammissione, visita il portale INPS.

 

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Gio 17 Ago, 2023

Rapporto annuale Istat 2023

L’edizione di quest’anno affronta quattro temi: demografia, lavoro, ambiente e imprese.

Il sistema produttivo italiano vede una presenza rilevante di aziende (3,6 milioni, pari al 16% delle imprese dell’industria e dei servizi di mercato residenti nell’Ue27 nel 2020) superiore a quella di Francia, Spagna e Germania.

In Italia la dimensione media di impresa è pari a 4 addetti, in linea con quella di Spagna e Paesi Bassi (la media europea è 5,5 addetti, mentre in Germania è 12 addetti).

La quota di imprese medio-grandi (con almeno 50 addetti) si attesta in Italia intorno all’1%, con un contributo al valore aggiunto del 55%. Il resto è ripartito tra piccole (20%) e micro-imprese (25%) quote sensibilmente superiori alla media dell’Unione.

L’Italia condivide con la Germania un sistema produttivo a forte vocazione manifatturiera. Oltre un terzo del valore aggiunto prodotto dalle imprese italiane attive nell’industria e nei servizi proviene da questo settore.

Costi del personale, produttività e investimenti

I dati Eurostat mostrano che, in Italia, la crescita nominale dei costi medi del personale nel secondo decennio degli anni Duemila è stata inferiore a quella nominale della produttività.

Questa evidenza è in contrapposizione con quanto si osserva in Francia, Spagna e, soprattutto in Germania, che hanno invece registrato una crescita in termini nominali dei salari superiore a quella della produttività.

Le imprese con forme più complesse di internazionalizzazione mostrano una produttività del lavoro maggiore, ancor più se appartengono a gruppi multinazionali.

Le imprese manifatturiere italiane, pur presentando elevati margini di redditività, si caratterizzano per una ridotta intensità degli investimenti fissi, che è particolarmente contenuta nelle piccole e nelle micro-imprese. Il persistente clima di incertezza sugli scenari evolutivi dell’economia condiziona le imprese italiane nel realizzare investimenti industriali.

La composizione degli investimenti fissi delle imprese manifatturiere italiane mostra, rispetto agli altri paesi europei, la più bassa incidenza dei prodotti di proprietà intellettuale (che includono gli investimenti in R&S). In Italia, nel 2020, la quota è del 2,8%, sensibilmente inferiore a Germania e Francia (rispettivamente, 6 e 7,5%).

Propensione all’export delle imprese manifatturiere

Nel complesso, poco meno di un quarto delle imprese manifatturiere italiane esporta sui mercati internazionali, una quota in linea con la Spagna, ma inferiore alla Germania di circa 10 punti percentuali.

  • Il manifatturiero italiano si caratterizza per una maggiore vocazione esportativa nelle classi medio-grandi, dove oltre il 90% delle imprese esporta.
  • Anche nelle piccole imprese (10-49 addetti) l’incidenza delle imprese esportatrici appare rilevante (oltre il 50%) e superiore a quella di Germania e Francia.
  • La quota di imprese esportatrici si riduce al 13% tra le micro-imprese italiane, circa 7 punti percentuali sotto la Germania, ma in linea con la Spagna e sensibilmente al di sopra della Francia (4,3%).

Rispetto al pre-pandemia, il 2022 si caratterizza per un graduale ridimensionamento delle quote del volume esportato per i settori dei macchinari e degli autoveicoli, a fronte della crescita dei prodotti alimentari. Aumenta anche la quota di esportazioni dell’elettronica e dei mezzi di trasporto diversi dagli autoveicoli, assieme alle bevande e ai mobili. Le quote di abbigliamento e pelletteria, si ridimensionano, nonostante qualche segno di recupero.

I principali partner commerciali dell’Italia (Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Russia e Cina) concentrano nel complesso circa la metà dei flussi di esportazioni della manifattura.

Germania, Francia e Stati Uniti sono i tre principali mercati di sbocco per i prodotti di tipo più tradizionale, connessi con l’abbigliamento e l’arredamento. Nel 2022, il 46% delle esportazioni delle bevande è stato destinato a Stati Uniti, Germania e Regno Unito.

La Francia continua a rappresentare il principale mercato di sbocco per abbigliamento, pelletteria e arredamento.

Le quote dell’abbigliamento verso Cina e Spagna sono significative. Rispetto al 2019, le prime sono in aumento e le seconde sostanzialmente invariate.

Fonte: Rapporto annuale Istat 2023

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Gio 03 Ago, 2023

Ateco

La ricerca della normativa per l’inizio attività d’impresa

Il codice ATECO è necessario per l’apertura di una nuova partita IVA: è una combinazione alfanumerica nella quale le lettere individuano il macrosettore economico, mentre i numeri (da 2 e fino a sei 6) rappresentano, in modo dettagliato, le specifiche articolazioni e sottocategorie dei settori stessi. La scelta è guidata per approssimazioni successive: partendo dalle sezioni, si arriva a classificarsi nella specifica sottocategoria che meglio descrive la propria attività.

“ATECO” è il servizio che offre alle imprese, agli aspiranti imprenditori e ai professionisti un quadro d’insieme sugli adempimenti amministrativi necessari per svolgere legittimamente l’attività di impresa.

Con ATECO è possibile:

  • ricercare i codici ATECO per l’attività che l’impresa intende svolgere;
  • conoscere le norme che regolano e disciplinano la propria attività, a livello nazionale e regionale;
  • conoscere i requisiti richiesti e gli adempimenti necessari per avviarla;
  • approfondire la raccolta delle informazioni e della modulistica, con il collegamento diretto allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) di riferimento.

Scopri di più sulla pagina ufficiale del servizio Ateco

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Gio 27 Lug, 2023

CCIAA Riviere di Liguria: Savona,543 nuove imprese nel primo trimestre 2023 ma aumentano le chiusure

Ecco la fotografia a fine marzo delle imprese in provincia di Savona

Nel primo trimestre si sono registrate 543 nuove aperture e 670 chiusure, con un saldo negativo pari a 127 unità. È da considerare sia che tale flessione caratterizza tradizionalmente il primo trimestre, a causa del concentrarsi delle cancellazioni d’impresa in concomitanza con l’inizio dell’anno, sia che il dato del saldo si riallinea a quello dei trimestri ante 2020. Nel confronto dei dati tra l’attuale trimestre e quelli degli ultimi due anni, infatti, è necessario tener conto dell’andamento anomalo determinato dallo shock impresso dalla pandemia, che ha determinato un brusco stop nel 2020 ed un rimbalzo nel 2021 e 2022. 

Per quanto riguarda i dati per settori economici, emerge come il contributo più rilevante al risultato annuale sia venuto dal settore delle “Costruzioni” che ha fatto registrare un saldo positivo pari a +14 ed una variazione percentuale trimestrale dello stock (1° trimestre 2022) pari al  +0,25%. Tra i settori che hanno chiuso in rosso, risultano, invece, il “Commercio” (-94 unità, -1,56%), le “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione” (-31 unità, -0,77%) e l’ ”Agricoltura”  (-30 unità, -1,04%).

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Mer 26 Lug, 2023

CCIAA Riviere di Liguria: La Spezia: 389 nuove imprese nel primo trimestre 2023 ma aumentano le chiusure

Ecco la fotografia a fine marzo delle imprese in provincia della Spezia

Nel primo trimestre si sono registrate 389 nuove aperture e 444 chiusure, con un saldo negativo pari a 55 unità. È da considerare sia che tale flessione caratterizza tradizionalmente il primo trimestre, a causa del concentrarsi delle cancellazioni d’impresa in concomitanza con l’inizio dell’anno, sia che il dato del saldo si riallinea a quello dei trimestri ante 2020. Nel confronto dei dati tra l’attuale trimestre e quelli degli ultimi due anni, infatti, è necessario tener conto dell’andamento anomalo determinato dallo shock impresso dalla pandemia, che ha determinato un brusco stop nel 2020 ed un rimbalzo nel 2021 e 2022. Per quanto riguarda i settori economici, emerge come il contributo più rilevante al risultato trimestrale sia venuto soprattutto dal settore “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” che ha fatto registrare un saldo positivo pari al +12 ed una variazione percentuale trimestrale dello stock del +1,45%. A chiudere in rosso, sono stati, invece il “Commercio” (-62 unità, -1,30%), le “Attività dei servizi di alloggio e ristorazione“ (-17 unità, -0,6%), l’”Agricoltura”(-13 unità, -1,07%) e le “Costruzioni” (-12, -0,35%).

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Mer 26 Lug, 2023

CCIAA Riviere di Liguria: Imperia: 434 nuove imprese nel primo trimestre 2023 ma aumentano le chiusure

Ecco la fotografia a fine marzo delle imprese in provincia di Imperia

Nel primo trimestre si sono registrate 434 nuove aperture e 514 chiusure, con un saldo negativo pari a 80 unità. È da considerare sia che tale flessione caratterizza tradizionalmente il primo trimestre, a causa del concentrarsi delle cancellazioni d’impresa in concomitanza con l’inizio dell’anno, sia che il dato del saldo si riallinea a quello dei trimestri ante 2020. Nel confronto dei dati tra l’attuale trimestre e quelli degli ultimi due anni, infatti, è necessario tener conto dell’andamento anomalo determinato dallo shock impresso dalla pandemia, che ha determinato un brusco stop nel 2020 ed un rimbalzo nel 2021 e 2022. Per quanto riguarda i dati per settori economici, emerge come il contributo più positivo al risultato trimestrale è venuto dalle “Costruzioni”, cui si deve un saldo positivo (+14 unità, +0,27%) a differenza di altri settori con segno negativo. Tra i settori a chiudere in rosso si segnalano  il “Commercio all’ingrosso e al dettaglio” (-66 unità, -1,21%) e “Agricoltura, silvicoltura e pesca” (-37 unità, - 1%).

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Mer 26 Lug, 2023
 Movimprese, un’anagrafe economica a misura di imprenditore

CCIAA Riviere di Liguria - Movimprese, un’anagrafe economica a misura di imprenditore

Per chi si affaccia al mondo dell’imprenditoria è importare conoscere quasi in “tempo reale” l’anagrafe economica del territorio nel quale si desidera realizzare la propria idea di impresa. A tal fine la CCIAA Riviere di Liguria elabora e pubblica a cadenza trimestrale un report che analizza i principali dati estrapolati da Movimprese relativi alle tre province di propria competenza.

Il documento ha lo scopo di favorire e indirizzare a livello locale le  nuove proposte imprenditoriali,  fare si che possano avere successo e possano migliorare il tessuto economico e imprenditivo locale.

 

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Mer 26 Lug, 2023

CCIAA Riviere di Liguria - Congiuntura provinciale 1° trimestre 2023

Sei un aspirante imprenditore e desideri avere un quadro generale del tessuto economico nel quale intendi realizzare la tua idea di impresa? Può esserti utile consultare la congiuntura pubblicata dalla Camera di Commercio per le province di Imperia, La Spezia e Savona.

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