Lombardia

Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2025

Le Società Benefit sono imprese che, oltre a perseguire il profitto, integrano nel proprio oggetto sociale una o più finalità di beneficio comune, impegnandosi a generare un impatto positivo e misurabile su società e ambiente. Operano quindi secondo un modello di governance più evoluto, orientato al valore condiviso e alla tutela di tutti gli stakeholder, non solo di soci e azionisti.

Dalla Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2025 emerge che nel triennio 2021-2023, le Società Benefit hanno registrato una crescita del fatturato del +26%, contro il +15,4% delle non-benefit. Anche sul fronte occupazionale il dato è netto: il 62% ha aumentato gli addetti, rispetto al 43% delle altre imprese. 

Non solo crescita: le Benefit mostrano anche una maggiore attenzione al capitale umano. La ricerca evidenzia board più inclusivi, con più donne e più under 40 rispetto alle non-benefit. E proprio dove c’è una governance più giovane si osservano più dinamismo, più assunzioni e politiche salariali più generose. A fine 2024 le Società Benefit censite sono 4.593, diffuse in tutti i settori, con una forte concentrazione nel Nord e in Lombardia. 

Le Società Benefit si confermano così una delle espressioni più interessanti dell’evoluzione del fare impresa in Italia. Una direzione che parla di futuro: più valore economico, più valore sociale, più valore condiviso.

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Mar 17 Mar, 2026

Webinar gratuito_Il business plan: costruire un piano solido per la crescita aziendale _22 aprile 2026

Focus dal taglio pratico con l'obiettivo di educare gli imprenditori ad un'efficace gestione finanziaria, in cui si affronterà il business plan, la sua costruzione e l’affinamento.

Sarà esaminata l’importanza del business plan sia per l’impresa – o aspirante tale – sia per potenziali investitori e istituti di credito, facendo attenzione alle componenti fondamentali del documento e offrendo spunti per identificare punti di forza e di affinamento. 

L’incontro intende supportare i partecipanti nel costruire e affinare un business plan solido e credibile. L’obiettivo è quello di fornire strumenti per tradurre l’idea imprenditoriale in numeri e strategie, valorizzare i punti di forza del progetto e presentarsi in modo più efficace a banche e potenziali investitori.

Si rivolge ad aspiranti imprenditori in fase di seed ed imprese iscritte alla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. 


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Mar 17 Mar, 2026

Webinar gratuito_ Controllare i numeri per crescere: il controllo di gestione per le PMI _15 aprile 2026

Quarto appuntamento del ciclo “Educazione finanziaria per imprenditori” dedicato al controllo di gestione come strumento operativo per le PMI. Nel corso dell’incontro verranno fornite informazioni che permetteranno all’impresa di acquisire maggiore consapevolezza sui numeri chiave da monitorare, trasformare i dati in report utili alle decisioni aziendali e a intercettare in anticipo criticità e opportunità. 

Il webinar offrirà strumenti concreti per leggere e interpretare i numeri dell’impresa in modo efficace. Partecipando, si comprenderà meglio come individuare i dati davvero rilevanti, costruire report utili alle decisioni operative e anticipare criticità e opportunità, migliorando al tempo stesso il dialogo con le banche ed il merito creditizio della propria impresa.

Si rivolge ad aspiranti imprenditori in fase di seed ed imprese iscritte alla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

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Mar 17 Mar, 2026

Professione ‘influencer’: 25mila aziende danno spazio ai Digital Content Creator

Sono oltre 25mila le imprese italiane nate intorno alla creazione di contenuti digitali: YouTuber, tiktoker, influencer e video maker che hanno trasformato competenze digitali e creatività in vere e proprie attività economiche strutturate. 

È quanto emerge dalla prima ricerca italiana sul tema, condotta da InfoCamere in collaborazione con l'Università di Padova, che fotografa un fenomeno in forte espansione e mette a fuoco la mappa dell'imprenditorialità digitale nel Paese. Tra il 2015 e il 2024, il numero di Digital Content Creator è cresciuto del 185%, passando da circa 9mila a oltre 25mila imprese. Un'espansione trainata soprattutto dalle aziende "core" (+206%), cioè quelle che operano direttamente nei settori della produzione audiovisiva, del marketing digitale e della gestione di piattaforme online. Ma anche le imprese "ibride" – che integrano la content creation in settori tradizionali come moda, turismo, fitness e consulenza – sono più che raddoppiate (+155%). Il vero punto di svolta si colloca nel biennio 2020-2021, quando la pandemia ha accelerato la domanda di contenuti e servizi di comunicazione online, aprendo nuove opportunità di mercato. Da quel momento, la crescita non si è più fermata.

Fonte: InfoCamere

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Mar 17 Mar, 2026

Riconoscimento degli incubatori e degli acceleratori d’impresa per la moda e il design e iscrizione all’elenco regionale

Con questa iniziativa Regione Lombardia promuove l’innovazione e l’attrattività del territorio lombardo, rafforzandone il ruolo di “officina d’avanguardia per la moda e il design”, attraverso la diffusione di servizi avanzati di qualità, la diffusione e l’utilizzo delle tecnologie più avanzate e il collegamento con le reti materiali e immateriali,
Possono richiedere il riconoscimento i soggetti di natura pubblica e privata che svolgano la funzione di incubatore e/o acceleratore d’impresa di comprovata esperienza con sede del corso in Lombardia al fine dell'erogazione del percorso di accelerazione anche internazionali.

Nell’ambito delle politiche regionali di rafforzamento della competitività economica dei territori lombardi, attraverso la condivisione e la promozione di strutture, lo scambio di conoscenze e competenze, il trasferimento di conoscenze, la creazione di reti e la collaborazione tra imprese, questa iniziativa promuove l’innovazione e l’attrattività del territorio lombardo, rafforzandone il ruolo di “officina d’avanguardia per la moda e il design”, attraverso la diffusione di servizi avanzati di qualità, la diffusione e l’utilizzo delle tecnologie più avanzate e il collegamento con le reti materiali e immateriali, anche internazionali.

L’obiettivo è quello di favorire la creazione una rete di incubatori e acceleratori d’impresa in grado di supportare le imprese dei settori della moda e del design nell’affrontare le sfide, opportunità e necessità gestionali specifiche di ciascuna fase della vita aziendale: dai suoi inizi sino a consolidamento, diversificazione e rinnovamento.

Attraverso un sistema di riconoscimento specifico gli incubatori e gli acceleratori potranno essere inseriti in un elenco regionale, aggiornato periodicamente, al quale i soggetti beneficiari di specifiche misure agevolative regionali potranno accedere per usufruire di servizi di accelerazione e accompagnamento allo sviluppo, offerti a prezzi di mercato.

Le richieste di iscrizione devono essere presentate direttamente dal soggetto interessato esclusivamente in forma telematica marketingterritoriale@regione.lombardia.it 
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Mar 17 Mar, 2026

EU Inc. il 28esimo regime UE per aprire una società in 48 ore: cosa prevede la proposta della Commissione

Il 28esimo regime UE entra nella fase più concreta della sua storia: domani, 18 marzo 2026, la Commissione europea presenterà la proposta legislativa per la EU Inc., la nuova forma societaria paneuropea che promette di consentire la costituzione di un’impresa in uno Stato membro in 48 ore, interamente online e con un costo massimo di 100 euro.
L’iniziativa già approvata dal Parlamento europeo con 492 voti a favore, è una delle misure cardine per rafforzare la competitività del mercato unico rispetto a Stati Uniti e Cina.
Il nome EU Inc. designa una nuova forma giuridica di società a responsabilità limitata valida in tutti e 27 gli Stati membri dell’Unione europea. Viene definita “28esimo regime” perché si affianca — senza sostituire — ai 27 sistemi societari nazionali esistenti, funzionando come un quadro giuridico alternativo e opzionale per le imprese che vogliono operare nel mercato unico con un unico set di regole armonizzate. Il punto di partenza è la constatazione che la frammentazione normativa tra 27 ordinamenti nazionali rappresenta uno degli ostacoli principali alla crescita.

I pilastri principali della bozza sono:
-    costituzione interamente online entro 48 ore, con modelli standard di statuto eu;
-    costo massimo di 100 euro, senza capitale minimo né accantonamento a riserve legali;
-    gestione completamente digitale di tutte le fasi della vita societaria;
-    possibilità di emettere azioni senza valore nominale e raccogliere capitali con venture capital per facilitare l’ingresso di investitori europei e internazionali;
-    trasmissione automatica dei dati alle autorità competenti, eliminando duplicazioni;
-    procedura di liquidazione semplificata e obbligo per il tribunale di chiusura entro sei mesi.
Base giuridica è l’articolo 114 del Trattato sul funzionamento dell’UE.
Il nuovo regime si configura come un’opzione aggiuntiva sul piano societario, destinata a convivere con quelli nazionali. In Italia, “startup e PMI innovative” sono definiti da normativa nazionale - aggiornata con la Legge 193/2024 e la Legge Startup 162/2024 - con requisiti, agevolazioni e incentivi specifici. 
La EU Inc. non nasce per sostituire questi strumenti né per modificarli direttamente.
Il punto di contatto riguarda soprattutto la semplificazione dell’avvio e della gestione transfrontaliera: una startup italiana che voglia espandersi in Germania, Francia o Spagna potrà operare con un’unica struttura societaria europea. Gli incentivi fiscali italiani resterebbero in vigore, affiancati dalla possibilità di adottare la forma EU Inc. per chi opera su più mercati.
Il regolamento dovrà essere negoziato tra Parlamento europeo e Consiglio dell’UE. 
Se l’iter procederà senza intoppi Bruxelles le prime EU Inc. potranno nascere dal 2027.
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Mar 17 Mar, 2026

Gruppo Bei: Fei investe fino a 20 mln in DaVinci Growth Capital Fund -2-

EIF: nuovi fondi a sostegno delle PMI italiane attraverso il DaVinci Growth Capital
Il fondo finanzierà imprese innovative nei settori digitale industriale e life science per rafforzare competitività e innovazione
La strategia di investimento combina creazione di valore operativo, rafforzamento della governance e operazioni di buy-and-build, con un portafoglio atteso che contribuirà per circa il 70% agli obiettivi di innovazione e per il 15% a quelli di sostenibilità ambientale.
'Investimenti come questo consentono di sostenere la transizione digitale e rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano, accompagnando la crescita di Pmi innovative con elevato potenziale tecnologico' commenta Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Bei.

L’operazione rientra nell’ambito del programma InvestEU e beneficia dello strumento ESCALAR, iniziativa europea pensata per mobilitare capitali privati nei fondi di crescita migliorando il profilo di rischio e rendimento degli investimenti. 
Gli investimenti si concentreranno su imprese con fatturato in crescita e un EBITDA compreso tra uno e quattro milioni di euro, attraverso l’acquisizione di partecipazioni di maggioranza. Il fondo opera in un segmento di mercato ancora poco servito, quello del growth capital per le piccole imprese, caratterizzato da un numero limitato di investitori e da ampi margini di sviluppo.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di crescente attenzione europea verso il sostegno alle imprese innovative. Nel 2025 il Fondo europeo per gli investimenti ha destinato all’Italia 687 milioni di euro in fondi attivi, il livello più elevato mai registrato nel Paese.
Scopri di più sull'iniziativa

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Mar 17 Mar, 2026

Chapeau intervista Maria Sebregondi, l’italiana che ha creato l’impero Moleskine

Da traduttrice a creatrice del taccuino più iconico al mondo: ai microfoni di Chapeau, Maria Sebregondi svela il successo di Moleskine, venduta per 506 milioni di euro.
Maria Sebregondi è la mente brillante dietro uno degli oggetti più diffusi e amati del nostro tempo: il taccuino Moleskine. La sua vocazione l’ha portata a rivoluzionare il mondo della cartoleria e dell’editoria trasformando un’affascinante intuizione letteraria in un’azienda globale che oggi vale mezzo miliardo di euro, dimostrando uno straordinario spirito imprenditoriale unito a una profonda e inclusiva visione culturale. Nell’intervista rilasciata a Chapeau, Maria Sebregondi ha ripercorso le tappe fondamentali della sua incredibile avventura imprenditoriale. Dagli inizi quasi casuali, nati da una folgorazione durante una lettura appassionata, fino alle immense sfide affrontate nei decenni successivi per portare il suo iconico taccuino nero in 114 Paesi. L’incontro è un dialogo intimo che svela i retroscena di un successo planetario, senza nascondere gli ostacoli, i fisiologici passi falsi e la filosofia di vita di una donna che ha saputo intercettare i bisogni dei creativi nell’era digitale.

L’idea alla base di Moleskine nasce a metà degli anni ’90, ispirata dalla lettura del libro “Le vie dei canti” di Bruce Chatwin. In un capitolo, lo scrittore raccontava la sua abitudine di acquistare speciali taccuini in una cartoleria di Parigi, gli stessi utilizzati un tempo da grandi artisti. Chatwin li chiamava “carnet moleskine”, adattando un termine inglese per descrivere la copertina nera simile alla pelle di talpa. Scoprendo che quei taccuini erano ormai introvabili, si accende una lampadina e Maria Sebregondi decide di riportare in vita quell’oggetto leggendario. Passa mesi a perfezionare i dettagli della produzione, dalla sfumatura avorio delle pagine alla curvatura degli angoli.
La strategia di posizionamento di Moleskine non doveva essere venduta in cartoleria ma in libreria, proposta come “un libro ancora da scrivere“. Nel 1996, i primi pezzi furono piazzati in conto vendita alle casse delle librerie Feltrinelli. Il successo fu tale che l’espansione internazionale partì quasi subito, raggiungendo le grandi catene di New York, Londra e Parigi. L’azienda scelse di non promuoversi come marchio del lusso esclusivo, ma come strumento di cultura inclusiva. La crescita, arrivata a 20 milioni di fatturato nei primi nove anni, fu spinta in modo organico anche grazie all’esplosione dei primi social network e dei blog, che trasformarono i clienti in veri e propri ambasciatori spontanei del brand.
Nel 2006, l’azienda affrontò una grande trasformazione quando fu acquisita per 60 milioni da un fondo di private equity. Segrebondi entrò come manager apicale e divenne azionista. Continuò a viaggiare per aprire nuovi mercati (Cina, India, Giappone), fino ad arrivare nel 2013 alla quotazione in Borsa Italiana. Il percorso finanziario non fu privo di ostacoli: inizialmente gli analisti faticarono a comprendere il brand, causando un crollo temporaneo del titolo. Tuttavia, l’azienda riuscì a risollevarsi, e nel 2016 Moleskine fu venduta al gruppo belga D’Ieteren per l’incredibile cifra di 506 milioni di euro, segnando l’uscita definitiva e ampiamente soddisfatta di Maria dalla società.
Non sono mancati gli errori, e uno dei più gravi fu il progetto dei “City Notebook” nel 2007, un tentativo prematuro di unire taccuini fisici e blog prima dell’avvento di Google Maps: “un bagno di sangue”. Eppure, il taccuino ha resistito all’urto del mondo digitale. La scrittura a mano continua ad avere un valore inestimabile: gli studi neuroscientifici dimostrano che scrivere su carta attiva la memoria e l’intelligenza emotiva in modi preclusi alla semplice digitazione, offrendo uno spazio vitale per nutrire la creatività e la distintività della propria grafia contro l’omologazione generale.
La video intervista di Chapeau a Maria Segrebondi

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Mar 17 Mar, 2026

Corso "Come sta la tua impresa" - 3 Luglio 2026 dalle ore 9.00 alle ore 13.00

L’obiettivo del seminario è quello di riuscire a valutare lo stato di salute aziendale mettendo in atto le strategie giuste per riuscire a gestire al meglio la propria azienda.

A chi è rivolto? L’incontro è rivolto a chi vuole approfondire le tematiche fiscali e di gestione cercando di attuarle al meglio per il bene della propria azienda.

PROGRAMMA

Adeguati assetti organizzativi –

Come valutare lo stato di salute aziendale e prevenire crisi gestionali e responsabilità legali 

Focus su controllo di gestione, governance e strumenti per costruire assetti organizzativi che parlano il linguaggio del business. 

Pianificazione fiscale strategica – 

Mitigare l’impatto della tassazione attraverso un approccio preventivo e non solo difensivo

 Dalla scelta del regime fiscale alla gestione dei flussi, come trasformare il fisco da nemico a strumento di competitività.

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Lun 16 Mar, 2026
Donne in digitale header

Percorso formativo gratuito DONNE IN DIGITALE: edizioni 2026

Progettato e realizzato da Si.Camera, “Donne in Digitale” è un percorso formativo gratuito completo, della durata complessiva di 20 ore, che sarà attivato a partire dal mese di Aprile.

Il percorso prevede 4 moduli e un bootcamp della durata di 3 ore + 2 bootcamp pratici della durata di 2,5 ore + 1 della durata di 3 ore che approfondisce metodologie e strumenti strategici per:

- la presenza online
- l’utilizzo dei social media
- la cura dei contenuti anche attraverso l’intelligenza artificiale
- l’utilizzo di tecnologie di e-commerce

al fine di accrescere la professionalità manageriale e di migliorare le competenze digitali delle donne che fanno impresa e delle lavoratrici, anche e soprattutto in ottica di contrasto al gender gap.

Programma dettagliato e moduli per l'iscrizione a una delle tre edizioni del corso sono disponibili alla pagina di Si.Camere

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Ven 17 Apr, 2026