Lombardia

Webinar gratuito_ Costruisci il tuo progetto imprenditoriale con il business model canvas_14 Luglio 2026

Il Business Model Canvas è una vera e propria “tela” visiva che ti permette di comprendere e analizzare in modo immediato il funzionamento del tuo progetto, individuando punti di forza, criticità e opportunità

Prima di dedicarti alla redazione di un business plan più dettagliato, il BMC ti aiuta a mettere a fuoco la strategia più adatta per il successo della tua idea.

Durante l’incontro, esploreremo insieme le 9 sezioni che compongono il modello, offrendo strumenti pratici per verificare in tempo reale la solidità della tua proposta e identificare le aree su cui concentrarti per migliorare e validare il tuo progetto.

Per iscriverti vai a questo LINK

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Mer 17 Giu, 2026

Bando Bike to work & city logistics 2025-2026

La Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi propone una misura finalizzata a incentivare l’utilizzo delle due ruote per il commuting (tragitto casa-lavoro), la mobilità aziendale, la logistica di ultimo miglio e il commercio in ambito urbano.

Possono partecipare le micro, piccole o medie imprese con sede iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Sono ammissibili le spese per la realizzazione di progetti di mobilità su due ruote da parte delle MPMI del territorio di Milano Monza Brianza Lodi, per almeno una delle seguenti tipologie di spostamento: tragitto casa-lavoro del personale dell’azienda; spostamento del personale relativamente allo svolgimento dell’attività aziendale; trasporto, distribuzione delle merci e vendita (anche al dettaglio) dei prodotti/servizi delle imprese.

Sono ammissibili le spese per la realizzazione di progetti di mobilità su due ruote

Il contributo concedibile è pari al 60% dell’investimento

Investimento minimo € 5.000

Contributo massimo € 30.000

Le richieste di contributo potranno essere presentate dalle ore 10.00 del giorno 03/09/2025 ed entro il giorno 15/10/2026 tramite la piattaforma Restart di Infocamere

Per maggiori informazioni:

https://www.milomb.camcom.it/bando-bike-to-work-city-logistics-2025-2026

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Mer 17 Giu, 2026

Varese PNIts Academy – Business plan: le svalutazioni nel budget

Le svalutazioni nei programmi di spesa di un’attività imprenditoriale

I partecipanti di PNIts Academy Varese, studenti e i neodiplomati degli Istituti Tecnologici superiori (ITS) e dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), hanno potuto affrontare un altro aspetto tecnico della gestione aziendale, ovvero le svalutazioni nella gestione contabile di eventi straordinari che determinano un deprezzamento durevole di beni materiali, immateriali o finanziari (es.: svalutazione di crediti, immobilizzazioni e magazzino). 

Ai costi collegati alle quote di ammortamento e alle svalutazioni, si aggiungono infine le tasse fisse governative e/o comunali e gli interessi passivi da debiti (es.: sui mutui), ecc. 

Attraverso il concetto di svalutazione, gli studenti hanno appreso a gestire le eventuali riduzioni impreviste di valore dovute ad esempio ai cambiamenti del mercato e ad analizzare il peso di ammortamenti e svalutazioni per il risultato d'esercizio, pur non essendo uscite di cassa immediate.

Iscriviti ad un incontro di orientamento oppure ad un focus di approfondimento del PNI della Camera di Commercio di Varese.

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Mer 17 Giu, 2026

Varese PNIts Academy – Business Plan: gli ammortamenti nel budget

Gli ammortamenti nei programmi di spesa di un’attività imprenditoriale

Nel percorso di formazione verso l’autoimprenditorialità, i partecipanti di PNIts Academy Varese hanno affrontato uno dei temi più tecnici della gestione aziendale: gli ammortamenti. L’ammortamento rappresenta la percentuale di “consumo”, relativa ad un bene, riconducibile al periodo di riferimento. È necessario quindi conoscere: quanto vale il bene (valore di acquisto); quanto dura il bene (arco di vita stimata) e quanto consumo ogni anno (aliquota ammortamento). 

 

I concetti chiave analizzati riguardano, in particolare, le quote di ammortamento dei beni durevoli (es.: macchinari, brevetti, ecc.), ovvero la ripartizione del costo dei beni materiali (es.: macchinari, hardware) e immateriali (es.: brevetti, licenze) lungo la loro vita utile. 

I futuri imprenditori hanno imparato a non considerare l’acquisto di un macchinario o di un software come un semplice costo immediato, ma come un valore da ripartire nel tempo. 

Iscriviti ad un incontro di orientamento oppure ad un focus di approfondimento del PNI della Camera di Commercio di Varese.

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Mar 16 Giu, 2026

In dieci anni l’ecosistema delle startup italiane ha cambiato passo: da mercato embrionale e frammentato a sistema capace di attrarre quasi 9,6 miliardi di euro

Resta però aperta la sfida decisiva: trasformare le startup in scaleup e, soprattutto, generare più exit

Dalle evidenze raccolte da StartupItalia, che analizzano l’evoluzione del mercato italiano tra il 2015 e il 2025, emerge come il Venture Capital italiano stia entrando nella fase della maturità: non conta più soltanto quanti capitali entrano nel sistema, ma quali aziende riescono davvero a costruire modelli sostenibili, crescere nel tempo e competere sui mercati internazionali. 
Dal 2015, punto di partenza con appena 98 milioni di euro investiti, pochi operatori e una cultura del rischio ancora limitata, si arriva al 2018 e al 2019, quando il mercato supera la soglia dei 700 milioni: è qui che il venture italiano inizia a strutturarsi, con round più consistenti e una presenza più stabile di investitori istituzionali. Nel 2020, in piena pandemia, il sistema regge: gli investimenti si riducono solo marginalmente, segnale di una resilienza inattesa. Su questa base si innesta il biennio 2021–2022, che rappresenta la fase più espansiva mai registrata, con il picco di 2,3 miliardi nel 2022, trainato dalla liquidità globale e dall’accelerazione digitale. Dal 2023 il mercato si raffredda e si stabilizza sopra il miliardo annuo, segnando un ritorno a condizioni più realistiche e selettive. Nel 2025 si contano 204 round, il massimo del decennio, ma con ticket medi più contenuti: più operazioni ma meno capitale “facile”. 
Il mercato del Venture Capital è dunque entrato in una fase di consolidamento in cui redditività, efficienza operativa e sostenibilità del modello di business hanno progressivamente sostituito la logica della crescita a ogni costo. Il vero gap italiano oggi non è più creare startup, ma riuscire a trasformarle in scaleup capaci di generare valore internazionale: è questo oggi il principale punto di distanza tra l’Italia e gli ecosistemi europei più maturi.

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Lun 08 Giu, 2026

Women TechEU Open Call

È aperta la Women TechEU Open Call, progetto che mira a sostenere 160 startup guidate da donne, aiutandole a trasformarsi nei leader tecnologici di domani.
I progetti devono basarsi su scoperte scientifiche o ingegneristiche complesse, escludendo l'uso o il semplice adattamento di tecnologie standard già esistenti (es. piattaforme di e-commerce o e-learning tradizionali).

I settori d'elezione includono l'intelligenza artificiale (AI), le biotecnologie, i materiali avanzati, la robotica e le tecnologie quantistiche.
Per le startup che sviluppano soluzioni basate su applicazioni AI, l'ammissibilità è legata allo stato di maturità tecnologica. Sono ammessi esclusivamente i progetti che si trovano in fasi avanzate, ovvero dall'AI model development fino al raffinamento post-pilota (posizionati tra TRL4 e TRL6 inclusi). 
Per candidarsi, l'azienda deve essere una società a guida femminile, nel rispetto di tre parametri fondamentali:
- almeno una donna deve figurare legalmente come fondatrice o co-fondatrice dell'impresa (avendo acquisito quote entro il primo anno dalla costituzione).
- la fondatrice deve ricoprire una posizione di top management attiva, quali Chief Executive Officer (CEO), Chief Technology Officer (CTO) o Chief Scientific Officer (CSO).
- le donne devono detenere almeno il 25% delle quote societarie al momento della domanda.
Sono ammesse esclusivamente le aziende private costituite legalmente da un minimo di 6 mesi fino a un massimo di 5 anni. L'impresa deve qualificarsi come PMI (SME) secondo i parametri europei e deve trattarsi di un'impresa autonoma. Sul piano finanziario, non deve aver raccolto più di 1 milione di euro in equity.
Il bando mette a disposizione un budget totale di € 12.000.000. Le imprese selezionate riceveranno un finanziamento a fondo perduto (non-dilutive grant) di € 75.000, unito a un programma di sviluppo aziendale personalizzato e attività di mentoring della durata di sei mesi.
Il bando è strutturato secondo un modello a scadenze multiple e adotta una procedura di selezione divisa in due fasi consecutive (la verifica dei requisiti e la valutazione della proposta completa):
- 16 settembre 2026 (ore 17:00)
- 14 gennaio 2027 (ore 17:00)
- 13 maggio 2027 (ore 17:00)
- 29 luglio 2027 (ore 17:00)    
 

Vai al Funding & Tenders Portal

Leggi il bando completo 

SITO UFFICIALE EIC

Quadro di finanziamento: Horizon Europe: European Innovation Council (EIC)

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Ven 05 Giu, 2026

Fondo di Garanzia PMI: aumenta il credito agevolato per le imprese femminili

Crescono le domande accolte dal Fondo di Garanzia PMI a beneficio di imprese femminili

Le imprese femminili utilizzano sempre di più il Fondo di Garanzia PMI per accedere al credito agevolato. Nel 2025 le domande da parte di aziende guidate da donne sono state 21.169, pari all’8,5% del totale (in aumento dello 0,8% rispetto all’anno precedente), per circa 2,37 miliardi di euro di finanziamenti e 1,65 miliardi di importi garantiti. Nel complesso, sono state accolte 247.808 domande dal Fondo, con 45,7 miliardi di finanziamenti e 31,7 miliardi di garanzie deliberate. I finanziamenti alle imprese con donne ai vertici rappresentano quindi una quota ancora limitata, ma ormai strutturale, dell’accesso alla garanzia pubblica
Ricordiamo che il Fondo di Garanzia PMI interviene a copertura del rischio assunto da banche, intermediari finanziari, società di leasing e Confidi. La garanzia pubblica riduce la richiesta di garanzie aggiuntive e può favorire l’accesso al finanziamento per imprese che avrebbero maggiore difficoltà a ottenere credito ordinario. Nel 2026 le regole confermate prevedono coperture fino al 50% per esigenze di liquidità e fino all’80% per operazioni legate a programmi di investimento. Il limite massimo della garanzia per singola impresa rimane fissato a 5 milioni di euro.
Accanto all’operatività ordinaria esiste una Sezione speciale per le imprese femminili, istituita presso il Fondo con il supporto del Dipartimento per le Pari Opportunità. Lo strumento è rivolto alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste, con condizioni di accesso più favorevoli rispetto al canale ordinario.

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Gio 04 Giu, 2026

TURISMO ESTIVO IN CRESCITA A SONDRIO

Nel 2025 il turismo si conferma uno dei settori più dinamici e strategici della provincia di Sondrio, segnando un’evoluzione importante sia nei flussi sia nella struttura dell’offerta. 

Dal punto di vista dell’offerta, la provincia conta 6.167 strutture ricettive, 377 alberghiere e 5.790 extralberghiere, quest’ultime in forte crescita (+32% strutture rispetto al 2024), per un totale di 54.584 posti letto. L’Alta Valtellina concentra circa il 60% della capacità ricettiva complessiva, confermandosi l’area più turisticamente sviluppata.

Sul fronte dei flussi, nel 2025 sono stati registrati 1.369.860 arrivi, in aumento del +4,7% rispetto al 2024. 

Le crescite più significative si osservano nei mandamenti di Tirano e Media Valtellina (+13,4%), Sondrio e Valmalenco (+10,9%) e Morbegno (+9,8%). La composizione dei visitatori mostra un equilibrio tra italiani (55,6%) e stranieri (44,4%), con una forte presenza di turisti lombardi (59% degli italiani) e una crescita dei mercati esteri come Germania, Svizzera, Polonia e Repubblica Ceca.

Un dato chiave riguarda la trasformazione stagionale: l’estate è sempre più centrale, con occupazioni delle strutture che raggiungono circa l’80%, segno di una domanda ormai stabile e non più secondaria rispetto all’inverno. Località come Bormio e Livigno restano poli attrattivi fondamentali, ma cresce anche il turismo outdoor e culturale legato a ciclismo, natura ed enogastronomia.

Nel complesso, il turismo sondriese si conferma un sistema in espansione, più internazionale, più distribuito durante l’anno e sempre più centrale per l’economia locale, ma chiamato a gestire sfide legate alla sostenibilità e alla crescita dei flussi.

FONTI:  

https://www.apfvaltellina.it/post/presentati-i-dati-sul-turismo-2025-in-provincia-di-sondrio

https://www.so.camcom.it/rapporto-economia-2025

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Ven 29 Mag, 2026

L’EXPORT NELLA PROVINCIA DI SONDRIO

Nel 2025 l’export della provincia di Sondrio conferma un andamento positivo, raggiungendo circa 1,1 miliardi di euro, con una crescita del 2,6% rispetto al 2024. Il valore delle esportazioni provinciali è concentrato in pochi settori e in un numero ristretto di imprese strutturate.

La composizione settoriale evidenzia una forte prevalenza del comparto manifatturiero, che rappresenta oltre l’80% dell’export totale provinciale, con particolare peso della meccanica e della lavorazione dei metalli. Il settore agroalimentare, pur con dimensioni più contenute, ha un ruolo strategico e rappresenta circa il 10–12% dell’export, trainato dai prodotti tipici valtellinesi come vino, formaggi e salumi.

Dal punto di vista geografico, l’export sondriese è fortemente orientato verso i mercati europei, che assorbono circa il 70–75% delle esportazioni complessive. Tra questi, la Svizzera assume un ruolo particolarmente rilevante per prossimità geografica e integrazione economica, seguita da Germania e Francia.

Una quota più ridotta, pari a circa il 25–30%, è destinata ai mercati extra-UE, segnalando un processo di internazionalizzazione ancora in fase di consolidamento.

FONTE:  https://www.so.camcom.it/rapporto-economia-2025

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Ven 29 Mag, 2026

IL SETTORE AGRIGOLO A SONDRIO_DATI 2025

Nel 2025 il settore agricolo continua a rappresentare uno dei pilastri dell’economia della provincia di Sondrio, con circa il 14,7% delle imprese attive, una quota nettamente superiore alla media lombarda, che si ferma intorno al 4,4%. L’agricoltura valtellinese conferma quindi un ruolo strategico sia dal punto di vista economico sia per la tutela del territorio montano.

Il comparto è caratterizzato soprattutto da micro e piccole imprese legate alla viticoltura, all’allevamento e alle produzioni agroalimentari tipiche

Particolarmente significativo è anche il dato relativo all’imprenditorialità giovanile: in provincia di Sondrio le aziende agricole condotte da under 35 rappresentano il 14,3% del totale delle imprese agricole, la percentuale più alta della Lombardia (a livello regionale l’incidenza delle imprese agricole giovanili si attesta attorno al 7-8%). 

Questo dato evidenzia la specificità del territorio sondriese, dove le attività agricole e di montagna continuano ad attrarre nuove generazioni grazie allo sviluppo del turismo rurale, delle produzioni di qualità e delle filiere sostenibili. 

Nonostante le difficoltà legate ai costi di gestione e ai cambiamenti climatici, l’agricoltura provinciale mantiene dunque una forte capacità di rinnovamento e presidio del territorio.

FONTE: https://www.so.camcom.it/rapporto-economia-2025

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Ven 29 Mag, 2026