Comunicazione e Marketing

Organizzare il lavoro con l'IA: Gemini Notebook e flussi condivisi

Scopri come usare e combinare diverse intelligenze artificiali in tutte le fasi di gestione dei flussi di lavoro.

Lunedì 3 agosto 2026, ore 10:00-12:00, webinar gratuito con Nicoletta Biticchi

In questo appuntamento formativo ti mostreremo come utilizzare Google Gemini e Gemini Notebook per riordinare documenti, riassumere riunioni e creare procedure condivise con un team.

Vedrai come abbinare e combinare diversi strumenti IA, per aiutarti con la lettura dei trascritti, le minute automatiche e la creazione di schemi visivi per il lavoro di gruppo. 
Parleremo inoltre della differenza tra piano gratuito e abbonamento, per capire qual è la soluzione giusta per te.

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Lun 27 Lug, 2026
 Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026

Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026

Focus sull'esonero contributivo per i datori di lavoro privati fino a 650 euro mensili per le assunzioni di disoccupati over 35 nelle regioni della Zona Economica Speciale.

Il Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026, introdotto dal Decreto Lavoro, prevede un esonero contributivo del 100% destinato ai datori di lavoro privati che assumono personale presso sedi situate nella ZES unica del Mezzogiorno e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione.

Le assunzioni, da effettuare entro il 31 dicembre 2026, devono essere a tempo indeterminato e riguardare lavoratori con almeno 35 anni di età, disoccupati da almeno 24 mesi.

L’agevolazione riconosce un esonero fino a 650 euro mensili per un periodo massimo di 24 mesi.

Il beneficio è subordinato all’applicazione di un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

 

A chi spetta l’agevolazione: requisiti per aziende e lavoratori

L’incentivo è riconosciuto ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES Unica e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’esonero contributivo, disciplinato dall’articolo 3 del decreto Lavoro, si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 di lavoratori che, alla data dell’assunzione:

  • abbiano almeno 35 anni;
  • siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Per beneficiare legittimamente dell’agevolazione, la prestazione lavorativa deve essere svolta in una delle regioni comprese nella ZES Unica, indipendentemente dalla residenza del lavoratore assunto o dalla sede legale del datore di lavoro.

Le regioni che rientrano nella ZES unica sono:

  • Abruzzo;
  • Marche
  • Molise;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Sicilia;
  • Puglia;
  • Calabria;
  • Sardegna;
  • Umbria

Nel caso in cui la sede di lavoro venga trasferita al di fuori delle regioni agevolate, l’esonero non spetta più a partire dal mese successivo al trasferimento.

Il beneficio può essere riconosciuto anche per lavoratori già assunti a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia fruito solo parzialmente dell’incentivo.

La fruizione dell’esonero può essere sospesa esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria per maternità. In queste situazioni, il periodo di utilizzo dell’agevolazione viene prorogato per il tempo corrispondente alla sospensione.

Condizioni per accedere agli esoneri contributivi

Il diritto a beneficiare degli esoneri contributivi è subordinato al rispetto di una serie di condizioni previste dalla normativa vigente.

In particolare, i datori di lavoro devono:

  • essere in regola con gli obblighi contributivi e con il Documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • non aver commesso violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • applicare i contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Dal 1° aprile 2026, inoltre, i datori di lavoro privati che richiedono incentivi contributivi finanziati con risorse pubbliche dovranno pubblicare le posizioni lavorative disponibili sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Tuttavia, in attesa del decreto attuativo che definirà le modalità operative, l’obbligo non è ancora effettivamente operativo, come chiarito dall’INPS.

La fruizione degli esoneri resta inoltre subordinata al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione previsti dal decreto legislativo n. 150/2015.

Le condizioni specifiche

Per accedere legittimamente al beneficio, i datori di lavoro:

  • non devono aver effettuato, nei sei mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi;
  • non devono procedere, nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, al licenziamento del lavoratore assunto con l’esonero o di un dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva;
  • devono garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • devono applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Contratti ammessi

La misura, pensata per favorire l’occupazione stabile, non si applica:

  • alle assunzioni a tempo determinato;
  • alle trasformazioni di rapporti di lavoro già esistenti;
  • ai contratti di lavoro intermittente o a chiamata, anche se a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo è invece riconosciuto per:

  • assunzioni a tempo indeterminato part-time;
  • rapporti di somministrazione a tempo indeterminato, anche quando la prestazione presso l’utilizzatore avviene a tempo determinato.

In questi casi, il requisito dimensionale dell’impresa va verificato con riferimento all’utilizzatore e non all’agenzia di somministrazione.

Ai fini del beneficio, inoltre, la sede di lavoro rilevante è quella in cui viene svolta concretamente l’attività lavorativa. Nel caso della somministrazione, quindi, conta il luogo in cui opera l’utilizzatore, indipendentemente dalla sede legale o operativa dell’agenzia.

Importo dello sgravio contributivo e durata dell’incentivo

L’agevolazione prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con l’esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL. L’importo massimo riconosciuto è di 650 euro mensili per ciascun lavoratore.

Il beneficio è concesso nei limiti della spesa autorizzata dall’articolo 24, comma 7, del DL n. 60/2024 e in conformità ai criteri stabiliti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027. L’aliquota di computo per il calcolo delle prestazioni pensionistiche rimane invariata.

Bonus ZES 2026: domanda e adempimenti per i datori di lavoro

Per conoscere con certezza l’importo dell’agevolazione spettante e l’eventuale disponibilità residua delle risorse, il datore di lavoro deve presentare all’INPS una domanda di ammissione al beneficio.

La richiesta va trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite l’apposito modulo online disponibile sul sito dell’INPS, nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026”

L’Istituto comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione della procedura.

Nella domanda il datore di lavoro dovrà dichiarare, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, di applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi indicati dal decreto-legge n. 62/2026.

La richiesta potrà essere presentata:

  • sia per assunzioni già effettuate;
  • sia per rapporti di lavoro non ancora avviati.

L’INPS effettuerà inoltre il monitoraggio delle risorse disponibili. Qualora emerga, anche in via prospettica, il raggiungimento dei limiti di spesa previsti, l’Istituto non accoglierà ulteriori domande.

Compatibilità con altri incentivi

Come previsto dall’articolo 2, comma 10, del decreto-legge n. 62/2026, l’agevolazione non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali previsti dalla normativa vigente in relazione ai contributi dovuti dal datore di lavoro.

Non è quindi possibile, ad esempio, cumulare il beneficio con la cosiddetta “Decontribuzione Sud” per gli stessi lavoratori.

Inoltre, l’incentivo non può essere combinato:

  • con il bonus per l’assunzione di lavoratori disabili previsto dalla legge n. 68/1999;
  • con l’incentivo per l’assunzione di percettori NASpI, pari al 20% dell’indennità residua spettante al lavoratore.

La misura resta invece compatibile:

  • con l’esonero contributivo collegato alla certificazione della parità di genere, previsto dalla legge n. 162/2021;
  • con le agevolazioni che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come l’esonero IVS per le lavoratrici madri introdotto dalla legge di Bilancio 2024.
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Mer 22 Lug, 2026

Pitch deck: le slide che trasformano un’idea in una proposta convincente

Per gli aspiranti imprenditori/imprenditrici, presentare un’idea in modo chiaro e professionale è fondamentale.

Tra gli strumenti più utilizzati nel mondo delle startup c’è il pitch deck, una breve presentazione composta da slide che ha l’obiettivo di raccontare un progetto imprenditoriale a investitori, incubatori, partner o potenziali finanziatori.

Il pitch deck non è un semplice insieme di diapositive: è una narrazione visiva che guida chi ascolta alla scoperta del problema, della soluzione proposta e del valore del progetto. In poche slide, l’imprenditore deve riuscire a spiegare cosa offre, a chi si rivolge, come intende generare ricavi e perché la sua idea può crescere nel mercato.

Un pitch deck efficace contiene solitamente alcuni elementi chiave: il problema da risolvere, la soluzione, il target di riferimento, il modello di business, l’analisi del mercato, i concorrenti, il team, i risultati già raggiunti e la richiesta finale, come un investimento, una collaborazione o l’accesso a un programma di incubazione.

La forza del pitch deck sta nella capacità di unire sintesi e impatto visivo. Le slide devono essere semplici, ordinate e coerenti, con pochi testi e messaggi immediati. L’obiettivo non è inserire tutte le informazioni possibili, ma far emergere i punti di forza del progetto e stimolare l’interesse per un confronto successivo.

In un ecosistema imprenditoriale sempre più competitivo, il pitch deck è spesso il primo documento che può aprire le porte a nuove opportunità. Prepararlo con cura significa dimostrare visione, metodo e consapevolezza del proprio mercato.

Per chi vuole avviare una startup, imparare a costruire un pitch deck non è solo un esercizio di comunicazione: è un passaggio strategico per trasformare un’idea in una proposta concreta, credibile e pronta a essere presentata al mondo.

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Mer 22 Lug, 2026

Tutti in ferie? Non le tue Meta Ads!

Scopri come far lavorare le tue Meta Ads anche mentre sei in vacanza!

Giovedì 23 luglio 2026, ore 15-17, webinar gratuito con Simona Cordera.

Ad agosto molti mettono in pausa le campagne pubblicitarie. Ma è davvero la scelta migliore?

Con meno concorrenza, l'estate può diventare il momento ideale per ottenere di più dal tuo budget e raggiungere nuovi clienti.

Nel nostro webinar gratuito scoprirai come pianificare Meta Ads efficaci anche ad agosto, evitare gli errori più comuni e trasformare un mese considerato "morto" in un'opportunità di business.

Iscriviti per partecipare, clicca qui


 

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Mar 21 Lug, 2026

Elevator pitch: l’arte di convincere in meno di un minuto

Nel mondo dell’imprenditoria, il tempo per catturare l’attenzione di un investitore, di un partner o di un potenziale cliente è spesso molto breve. Per questo motivo l’elevator pitch è diventato uno degli strumenti più importanti per chi vuole trasformare un’idea in un progetto concreto.

L’elevator pitch è una presentazione sintetica, chiara e convincente, pensata per raccontare un’idea imprenditoriale in circa 30-60 secondi: il tempo di un breve tragitto in ascensore. In pochi istanti, l’aspirante imprenditore deve riuscire a spiegare quale problema vuole risolvere, quale soluzione propone e perché il suo progetto merita attenzione.

La forza di un buon elevator pitch sta nella semplicità. Non serve raccontare ogni dettaglio del business plan, ma comunicare il valore dell’idea in modo immediato. Una frase iniziale efficace, un problema reale, una soluzione concreta e un messaggio finale chiaro possono fare la differenza tra un’occasione persa e una nuova opportunità.

Per chi partecipa a eventi, fiere, startup competition o incontri di networking, saper costruire un elevator pitch è una competenza fondamentale. Permette di presentarsi con sicurezza, creare curiosità e aprire la strada a conversazioni più approfondite.

In un mercato competitivo, avere una buona idea non basta. Bisogna saperla raccontare velocemente, con entusiasmo e precisione. L’elevator pitch diventa così il primo passo per farsi ascoltare, distinguersi e iniziare a costruire il proprio percorso imprenditoriale.

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Mar 21 Lug, 2026

Percorso di Tutoraggio per startup e Pmi innovative

Lazio Innova apre una nuova finestra per le candidature al Percorso di tutoraggio rivolto a startup e Pmi

Il Percorso offre un accompagnamento strutturato e personalizzato, basato su servizi specialistici erogati da professionisti esperti, tra cui: gestione d’impresa; tutela della proprietà intellettuale (IPR); contrattualistica; marketing e sviluppo commerciale.

A ciascuna impresa sarà assegnato un tutor di Lazio Innova che guiderà la definizione di un piano di lavoro, l’attivazione dei servizi necessari e il raggiungimento degli obiettivi di crescita.

Il percorso, che prevede opportunità di networking con investitori, partner industriali, università e centri di ricerca, ha una durata di 12 mesi, e su richiesta può includere servizi di facilities presso le sedi degli Spazi Attivi.

L’iniziativa è parte del Progetto “Potenziamento Rete Spazio Attivo”, finanziato dal PR Lazio FESR 2021/2027 – Obiettivo Specifico 1.3 Rafforzare la crescita sostenibile e la competitività delle PMI e la creazione di posti di lavoro nelle PMI, anche grazie agli investimenti produttivi, attraverso il quale la Regione Lazio punta a potenziare l’offerta della rete Spazio Attivo in termini di servizi a sostegno dell’imprenditorialità.

In questo contesto Lazio Innova si qualifica come incubatore certificato ai sensi del D.L. n. 179/2012 e s.m.i.: chi si rivolge alla rete Spazio Attivo può così accedere a tutte le opportunità offerte dalla normativa per le startup e le PMI innovative.

Le domande devono essere presentate online dal 15 luglio al 1° settembre 2026.

Per saperne di più e presentare le candidature vai alla pagina dedicata.

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Mar 21 Lug, 2026

Il pitch: lo strumento chiave per trasformare un’idea in un’opportunità

Per chi sogna di avviare una startup o lanciare un nuovo progetto, saper presentare la propria idea in modo chiaro e convincente è una competenza fondamentale. Il pitch, infatti, non è solo una breve presentazione: è il primo vero biglietto da visita di un aspirante imprenditore.

In pochi minuti, chi presenta deve riuscire a spiegare quale problema vuole risolvere, quale soluzione propone, a chi si rivolge e perché il progetto può funzionare sul mercato. Investitori, partner e potenziali clienti cercano idee solide, ma soprattutto persone capaci di comunicarle con sicurezza, sintesi e visione.

Un pitch efficace parte da una domanda semplice: quale bisogno reale sto risolvendo? Da lì si costruisce una narrazione chiara, capace di mostrare il valore dell’idea, il potenziale di crescita e gli elementi che rendono il progetto diverso dai concorrenti.

Per gli aspiranti imprenditori, imparare a costruire un pitch significa prepararsi a cogliere opportunità concrete: partecipare a bandi, entrare in incubatori, convincere finanziatori o creare nuove collaborazioni. In un ecosistema sempre più competitivo, avere una buona idea non basta più. Bisogna saperla raccontare nel modo giusto.

Il pitch diventa così un allenamento imprenditoriale: obbliga a chiarire obiettivi, mercato, modello di business e punti di forza. Ed è spesso proprio da quei pochi minuti di presentazione che può iniziare il percorso verso una nuova impresa.

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Lun 20 Lug, 2026

23 luglio - Webinar "Intelligenza Artificiale, Marchi e Design: creatività, tutela e nuove prospettive per la proprietà intellettuale"

Le applicazioni di IA possono supportare la generazione di idee, l’analisi delle soluzioni progettuali e lo sviluppo dell’identità di prodotti e imprese, rendendo al contempo necessario interrogarsi sulle implicazioni in termini di tutela dei diritti di proprietà industriale.

L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante degli strumenti di lavoro utilizzati in un numero crescente di attività professionali e imprenditoriali, in particolare nei contesti in cui creatività e innovazione rappresentano leve fondamentali per la competitività. Anche la progettazione di marchi e design è interessata da questa trasformazione: le applicazioni di IA possono supportare la generazione di idee, l’analisi delle soluzioni progettuali e lo sviluppo dell’identità di prodotti e imprese, rendendo al contempo necessario interrogarsi sulle implicazioni in termini di tutela dei diritti di proprietà industriale.

Si.Camera – Sistema Camerale Servizi, in collaborazione con le Camere di commercio di Treviso – Belluno, Venezia – Rovigo e Verona, organizza per giovedì 23 luglio 2026, dalle ore 10:00 alle 12:00, il webinar “Intelligenza Artificiale, Marchi e Design: Creatività, tutela e nuove prospettive per la proprietà intellettuale“.

Il webinar analizzerà in particolare come gli strumenti di intelligenza artificiale possano supportare la fase di ideazione di marchi e design, quali siano i riflessi sulla registrabilità e sull'accertamento dei requisiti di originalità e distintività, nonché le opportunità offerte dall'IA per la ricerca di anteriorità, la sorveglianza dei diritti e il contrasto alle contraffazioni.

L'iniziativa è inserita nell'ambito del programma “marchiedisegniUE”, promosso dalla Direzione Generale per la Proprietà Industriale - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO).

Scarica il programma completo

 Iscriviti al webinar — partecipazione gratuita, riservata ad aziende e privati.

Per informazioni contattare: infotech@t2i.it

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Lun 20 Lug, 2026

Video pitch: raccontare un’idea imprenditoriale in modo diretto e coinvolgente

Il video pitch è una breve presentazione in formato video attraverso cui aspiranti e neoimprenditori possono raccontare la propria idea, il progetto o l’impresa che stanno sviluppando. A differenza di una presentazione tradizionale, permette di comunicare non solo i contenuti, ma anche entusiasmo, motivazione e capacità comunicativa.

In pochi minuti, il video pitch deve spiegare in modo chiaro quale problema si vuole risolvere, quale soluzione viene proposta, a chi si rivolge il progetto e quali sono i suoi punti di forza. Per questo è importante preparare un messaggio semplice, ben strutturato e capace di catturare l’attenzione fin dai primi secondi.

Il video pitch può essere utilizzato in call per startup, concorsi imprenditoriali, percorsi di incubazione, candidature a programmi di formazione, presentazioni a investitori, partner o potenziali clienti. È uno strumento efficace perché consente di presentare la propria idea anche a distanza, valorizzando il progetto e rendendolo più immediato.

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Gio 30 Lug, 2026

Pitch deck: la presentazione che racconta il valore di un’idea imprenditoriale

Il pitch deck è uno strumento fondamentale per aspiranti e neoimprenditori che desiderano presentare in modo chiaro, ordinato e convincente la propria idea di business. Si tratta di una breve presentazione, composta da poche slide, pensata per raccontare il progetto, evidenziarne il valore e mostrare le opportunità di sviluppo.

Attraverso il pitch deck, l’imprenditore può spiegare quale problema intende risolvere, quale soluzione propone, a quale mercato si rivolge, quali sono gli elementi distintivi dell’idea e quali obiettivi vuole raggiungere. Non è solo un supporto visivo, ma un vero e proprio strumento di comunicazione strategica, utile per rendere il progetto più comprensibile, concreto e interessante agli occhi degli interlocutori.

Il pitch deck può essere utilizzato in diversi contesti: incontri con potenziali investitori, presentazioni a partner e clienti, percorsi di incubazione, call per startup, eventi di networking, competizioni imprenditoriali e momenti di confronto con mentor o consulenti. Per chi avvia un’impresa, saper costruire un pitch deck efficace significa imparare a sintetizzare la propria visione, valorizzare i punti di forza del progetto e trasformare una semplice idea in una proposta credibile e strutturata.

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Gio 30 Lug, 2026