Idee Imprenditoriali, Rischio d'impresa, Avvio d'impresa, Franchising

Colloquio di primo orientamento

Vuoi metterti in proprio? Parlane con la nostra esperta!

Gli esperti della piattaforma nazionale del Servizio Nuove Imprese sono a tua disposizione!

Clicca sul link https://www.youtube.com/watch?v=RcAjXl88LD4

 e ascolta la voce di Francesca Raso una delle nostre esperte SNI per capire come si svolge un colloquio di primo orientamento alla creazione d'impresa. 

Buon lavoro!

Ultima modifica
Lun 26 Feb, 2024

Meglio soli che male accompagnati

10 falsi miti sul mettersi in proprio: 10 - "Meglio soli che male accompagnati"

I luoghi comuni da sfatare sulla creazione di impresa, con l'aiuto dei Punti Nuova Impresa delle Camere di Commercio lombarde.

Suggerisci in evidenza
Off

Ai soldi ci pensiamo dopo!

10 falsi miti sul mettersi in proprio: 9 - "Ai soldi ci pensiamo dopo!"

I luoghi comuni da sfatare sulla creazione di impresa, con l'aiuto dei Punti Nuova Impresa delle Camere di Commercio lombarde.

Suggerisci in evidenza
Off

3. INSEDIAMENTO DI NUOVE BOTTEGHE ARTIGIANE NEL CENTRO STORICO DI NAPOLI

L’Arciconfraternita dei Pellegrini, prestigiosa e rilevante istituzione caritativa della città di Napoli, in collaborazione con Casartigiani Napoli – Associazione provinciale delle PMI del territorio, hanno ipotizzato di recuperare otto “bassi” situati nella zona della “Pignasecca” di Napoli in pieno Centro Storico.

I locali saranno concessi gratuitamente a nuove imprese Artigiane operanti nel settore artistico-tradizionale affinché valorizzino e caratterizzino il territorio per un percorso turistico nell’ottica di una rivalutazione dell’area. 

Le imprese nascenti saranno altresì sostenute per ospitare giovani apprendisti e/o per attività di orientamento ai ragazzi del territorio. 

Per info: casartigiani.napoli.it.

I giovani interessati a costituire nuove imprese Artigiane nell’area del Centro Storico di Napoli possono inviare una manifestazione d’interesse a: segreteria@casartigiani.napoli.it.

Ultima modifica
Mer 31 Gen, 2024
Il Mezzogiorno bello e buono

Il Mezzogiorno bello e buono

Investire restando al Sud si può puntando sull’enogastronomia

Invitalia ha realizzato con il Gambero Rosso “Il Mezzogiorno bello e buono”  una guida che  racconta le storie di  imprese, del settore food&beverage, nate grazie all’incentivo Resto al Sud. 

Delle 62 imprese presenti nella guida 4 si trovano in Molise e sono:

  • il Concio Restaurant a Venafro (IS)
  • il ristorante Cosìva Squisito a Isernia
  • il Distinto Ristorante a Isernia
  • Terra Mia Ristorante Braceria ad Agnone (IS).

Queste imprese, oltre ad essere etiche e virtuose dal punto di vista enogastronomico, dimostrano come con un'idea valida, un buon piano d'impresa e il sostegno di un incentivo efficace, sia possibile investire e creare valore al Sud.

Ultima modifica
Ven 09 Feb, 2024

Apro, so già tutto!

10 falsi miti sul mettersi in proprio: 5 - "Apro, so già tutto"

I luoghi comuni da sfatare sulla creazione di impresa, con l'aiuto dei Punti Nuova Impresa delle Camere di Commercio lombarde.

Suggerisci in evidenza
Off

Fare impresa è un gioco da ragazzi

10 falsi miti sul mettersi in proprio: 4 - "Fare impresa è un gioco da ragazzi"

I luoghi comuni da sfatare sulla creazione di impresa, con l'aiuto dei Punti Nuova Impresa delle Camere di Commercio lombarde.

Suggerisci in evidenza
Off

La mia idea avrà sicuramente successo

10 falsi miti sul mettersi in proprio: 3 - "La mia idea avrà sicuramente successo"

I luoghi comuni da sfatare sulla creazione di impresa, con l'aiuto dei Punti Nuova Impresa delle Camere di Commercio lombarde.

Suggerisci in evidenza
Off

Imprenditori si nasce?

10 falsi miti sul mettersi in proprio: 2 - "Imprenditori si nasce?"

I luoghi comuni da sfatare sulla creazione di impresa, con l'aiuto dei Punti Nuova Impresa delle Camere di Commercio lombarde.

Suggerisci in evidenza
Off

Percorsi di Empowerment per i care leavers

Manifestazione di interesse per la partecipazione al progetto verso l’autonomia – percorsi di empowerment per i care leavers

La Regione intende attivare interventi sperimentali in favore dei cosiddetti “care leavers” ovvero coloro che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria. L’intervento ha l’ambizione di offrire un’opportunità a tutti i ragazzi e le ragazze che, al compimento della maggiore età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria che li abbia collocati in comunità residenziali o in affido etero familiare.

Oggetto della procedura è raccogliere l’interesse da parte di operatori qualificati per la sperimentazione di progetti integrati di accompagnamento, formazione e politiche attive rivolti al raggiungimento dell’autonomia, di ragazze e ragazzi che sono in procinto di uscire o appena fuoriusciti dal sistema integrato di interventi e servizi sociali regionale, attraverso misure di supporto alla loro quotidianità e alle scelte verso il completamento degli studi secondari superiori ovvero la formazione universitaria, la formazione professionale o l’accesso al mercato del lavoro. La durata della sperimentazione sarà di 24 o 36 mesi dall’avvio del progetto e dovrà essere definita sulla base di motivate scelte progettuali legate alla natura delle azioni e alle caratteristiche dei destinatari. Trattandosi di una prima sperimentazione, in questa fase, la Regione intende raccogliere l’interesse dei soggetti proponenti, acquisire indicazioni in merito all’articolazione progettuale nonché indicazioni sul dimensionamento e sulle priorità da contemplare per una adeguata definizione dell’architettura degli interventi. Successivamente, con apposito atto amministrativo, verranno richieste le progettazioni esecutive in cui dovranno essere indicate modalità e termini di realizzazione, corredate dal piano finanziario sviluppato in base alle indicazioni che verranno fornite.

Destinatari

I destinatari dell’intervento sono le ragazze e i ragazzi residenti nella Regione Lazio che, al compimento della maggiore età o a 6 mesi dal compimento del diciottesimo anno di età, vivono fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento di tutela da parte dell’autorità giudiziaria.

La soglia massima di età dei destinatari è fissata al compimento del ventunesimo anno d’età al momento dell’avvio del progetto.

L’intervento si rivolge anche a giovani stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno che si trovino nelle condizioni sopra indicate.

Le candidature dovranno essere trasmesse entro il 22 febbraio 2024 esclusivamente all’indirizzo PEC:

predisposizioneformazione@regione.lazio.legalmail.it

 

Ultima modifica
Mer 31 Gen, 2024