Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

Energie rinnovabili, il nuovo bando del Piemonte a disposizione delle imprese

Nuova opportunità per le imprese piemontesi che vogliono ridurre i costi energetici e investire nella sostenibilità.

 

La Regione Piemonte ha aperto il nuovo  Bando Energie Rinnovabili nelle Imprese 2026, che mette a disposizione 12,2 milioni di euro per sostenere l'installazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile. Le domande potranno essere inviate fino alle ore 12.00 del 27 novembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma online della Regione Piemonte. Per gli aggiornamenti è possibile consultare le FAQ pubblicate il 7 luglio 2026. 

Il bando finanzia interventi finalizzati alla produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica delle attività produttive e degli edifici aziendali e ridurre le emissioni di CO2. L'agevolazione può coprire fino al 100% dell'investimento, combinando un finanziamento agevolato con un contributo a fondo perduto, secondo percentuali che variano in base alla dimensione dell'impresa.

Un aspetto importante da ricordare è che gli impianti finanziati dovranno essere dimensionati per coprire esclusivamente il fabbisogno energetico medio annuo dell'azienda, requisito che dovrà essere dimostrato nella documentazione tecnica allegata alla domanda.

Come partecipare:

  • Chi può fare domanda: micro, piccole, medie e grandi imprese con sede in Piemonte.
  • Risorse disponibili: 12,2 milioni di euro nell'ambito del PR FESR Piemonte 2021-2027.
  • Contributo: fino al 100% delle spese ammissibili, attraverso un mix di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto.
  • Modalità di presentazione: esclusivamente online tramite la piattaforma della Regione Piemonte, compilando il modulo telematico reperibile all’indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande
  • Procedura: a sportello, con valutazione delle domande in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse. Ogni impresa può presentare una sola domanda e gli interventi dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla concessione del contributo.
  • Assistenza: per quesiti sul bando è possibile rivolgersi a Finpiemonte tramite il servizio URP online o contattare il numero 011 57 17 777 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30). Per assistenza tecnica sulla piattaforma è disponibile il supporto del CSI Piemonte. 

Un'opportunità da cogliere per le giovani imprese

Per le startup e le imprese di recente costituzione, il bando rappresenta un'occasione per investire fin dall'inizio in un modello di sviluppo più sostenibile. L'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili può, infatti contribuire a ridurre i costi energetici, migliorare l'efficienza dei processi produttivi e rafforzare la competitività dell'impresa nel medio-lungo periodo.
In un contesto in cui la transizione ecologica è sempre più un fattore di innovazione e crescita, gli incentivi messi a disposizione dalla Regione Piemonte possono sostenere le aziende che scelgono di coniugare sviluppo, sostenibilità e contenimento dei consumi energetici.

Ultima modifica
Mer 29 Lug, 2026

Trend Imprese: perché le nuove PMI e Startup scelgono lo status di Società Benefit

Non solo profitto: l'impatto sociale ed ecologico entra negli statuti aziendali. Tutti i vantaggi competitivi di una scelta in forte crescita
Il mondo dell'impresa sta vivendo una trasformazione profonda, guidata da una consapevolezza sempre più chiara: la redditività economica non può più prescindere dall'impatto sul territorio, sulle persone e sull'ambiente. In questo contesto, la Società Benefit (SB) si sta affermando come uno dei modelli societari più dinamici e strategici adottati da chi decide di avviare una nuova attività in Italia.

Introdotta nel nostro ordinamento con la Legge 208/2015 (primo Paese in Europa a recepire questa figura), la Società Benefit non costituisce una nuova forma giuridica, ma un'evoluzione dello statuto di una normale S.r.l. o S.p.A. Chi la sceglie si vincola per legge a perseguire, accanto all'obiettivo di utile economico, una o più finalità di beneficio comune.

Una scelta strategica che premia sul mercato
Oltre al valore etico, la scelta dello status Benefit garantisce vantaggi operativi e commerciali concreti, particolarmente rilevanti per le nuove realtà imprenditoriali:

Migliore posizionamento con le banche e la Finanza ESG: Gli istituti di credito e i fondi di investimento applicano valutazioni sempre più stringenti sui criteri ESG (Environmental, Social, Governance). Presentarsi come Società Benefit facilita l'accesso al credito e consente di ottenere condizioni finanziarie più favorevoli.

Punteggi premiali nei bandi pubblici: Un numero crescente di avvisi pubblici (regionali, nazionali ed europei) inserisce criteri di premialità nelle graduatorie d'accesso dedicati espressamente alle imprese Benefit.

Accesso alle filiere produttive delle grandi aziende: Le multinazionali selezionano i propri fornitori valutandone la sostenibilità lungo l'intera catena del valore. Essere una SB apre le porte a contratti commerciali e partnership strategiche di primo piano.

Attrazione dei talenti: Le nuove generazioni di lavoratori cercano ambienti di lavoro etici e orientati a uno scopo. La struttura Benefit rafforza l'employer branding, attirando e trattenendo figure professionali qualificate.

Come si diventa Società Benefit?
Per accedere a questo status è sufficiente integrare all'interno dell'oggetto sociale del proprio statuto i precisi obiettivi di beneficio comune che l'azienda intende perseguire. La gestione richiede poi due semplici adempimenti annuali: la nomina di un Responsabile dell'Impatto e la redazione della Relazione d'Impatto, da allegare al bilancio d'esercizio depositato presso il Registro delle Imprese.

In un mercato che sanziona sempre più severamente il "greenwashing" di facciata, la Società Benefit rappresenta la risposta trasparente e legalmente riconosciuta per chi vuole fare impresa costruendo valore reale per il territorio.

 

Servizio Nuove Imprese della Camera di Commercio Arezzo-Siena 
Sede di Arezzo: 0575 303856 - miria.valdarnini@as.camcom.it; 
Sede di Siena: 0577 202582 - 202539 - chiara.andrucci@as.camcom.it -roberta.dipasquale@as.camcom.it 

Ultima modifica
Mar 28 Lug, 2026

Erasmus per Giovani Imprenditori: al via le candidature per fare esperienza all'estero con un contributo UET

Trascorrere da 1 a 6 mesi a fianco di un imprenditore esperto in un altro Paese europeo per imparare i segreti del mestiere e costruire una rete di contatti internazionali: è questo il cuore dell'Erasmus per Giovani Imprenditori (EYE), il programma di mobilità transfrontaliera promosso dalla Commissione Europea.

Pensato per sostenere chi desidera avviare una nuova attività o ha aperto un'impresa da meno di 3 anni, il programma permette di fare un'esperienza sul campo ad alto valore aggiunto, beneficiando al contempo di un assegno di soggiorno mensile a fondo perduto calcolato in base al Paese di destinazione.

I vantaggi per i nuovi imprenditori

  • Sviluppo di competenze gestionali: 
  • Affiancamento quotidiano con un imprenditore guida per perfezionare il proprio business plan e gestire l'azienda.
  • Accesso a nuovi mercati: Possibilità di esplorare opportunità commerciali ed export direttamente nei mercati esteri.
  • Supporto economico: Un contributo finanziario UE che copre le spese di viaggio e di permanenza all'estero.Requisiti per partecipare  

L'iniziativa non prevede limiti di età anagrafica ed è aperta a:

  • Aspiranti imprenditori con un'idea di business solida e un pianificazione d'impresa definita.  
  • Nuovi imprenditori che hanno avviato una propria azienda o attività professionale da non più di 3 anni.

Scadenze del Bando

Nessuna scadenza (Bando Sempre Aperto). Le candidature dei partecipanti sono gestite a sportello continuativo durante tutto l'anno.  

Per maggiori informazioni e candidatura - Registrati sul sito ufficiale per inviare la candidatura: Erasmus for Young Entrepreneurs – Portale Ufficiale

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

Ultima modifica
Mar 28 Lug, 2026

EIC Accelerator: fino a 17,5 milioni di euro per le startup e PMI che guidano la rivoluzione Deep-Tech

’Unione Europea rinnova la sua scommessa sulle innovazioni radicali (breakthrough technologies) e ad alto impatto sociale ed economico. Attraverso il programma EIC Accelerator, parte integrante di Horizon Europe, l'European Innovation Council mette a disposizione delle giovani imprese e delle PMI un pacchetto di finanziamento combinato senza precedenti, concepito per superare la cosiddetta "valle della morte" finanziaria e portare sul mercato internazionale soluzioni tecnologiche ad alto rischio e ad alto potenziale.

In cosa consiste l'opportunità

Il finanziamento dell'EIC Accelerator si struttura in una formula blended finance (finanziamento misto):

Contributo a fondo perduto (Grant): Fino a 2,5 milioni di euro a copertura del 70% dei costi ammissibili per attività di sviluppo tecnologico, prototipazione e validazione.Capitale di rischio (Equity): Iniezione diretta di capitale da 0,5 fino a 15 milioni di euro (tramite l'EIC Fund) per supportare la fase di scalabilità commerciale e industrializzazione.

A chi si rivolge

La misura è destinata a startup e PMI innovative iscritte in uno Stato membro dell'UE o Paese associato a Horizon Europe. I progetti selezionati si distinguono per un forte carattere di innovazione scientifica o tecnologica (Deep Tech), un modello di business fortemente scalabile e la capacità di creare nuovi mercati.

Scadenze del Bando

La procedura di candidatura si articola in due fasi principali:

Fase 1 (Short Proposal - Breve proposta): Aperta 365 giorni all'anno (valutazione continuativa a sportello).Fase 2 (Full Proposal - Progetto completo): Una volta superata la Fase 1, è possibile inviare la proposta completa entro le seguenti finestre di valutazione (cut-off dates) previste nel corso dell'anno:

  • 7 Gennaio
  • 4 Marzo
  • 6 Maggio
  • 8 Luglio
  • 2 Settembre
  • inizio Novembre

Per maggiori informazioni e candidatura: Consulta la pagina ufficiale del bando: European Innovation Council – EIC Accelerator

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

Ultima modifica
Mar 28 Lug, 2026

Fresco Lazio (2026)

e attività di produzione, di ristorazione, di somministrazione e di trasformazione dei prodotti alimentari hanno subito negli ultimi anni, a causa delle misure di restrizione dovute al contenimento del Covid- 19 e successivamente dei mutevoli equilibri geopolitici a livello mondiale una grave crisi. La crisi si è andata aggravando con l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, colpendo in modo particolare il settore lattiero-caseario del Lazio, che ha registrato un calo delle vendite di latte fresco e maggiori difficoltà produttive, accentuate anche da condizioni climatiche sfavorevoli. Per sostenere il settore, la Regione Lazio ha voluto attivare un aiuto rivolto alla ristorazione, alle strutture ricettive e della trasformazione alimentare, incentivando l’acquisto e il consumo di latte fresco prodotto nel territorio regionale, con benefici indiretti anche per i produttori.

Nel Bando le risorse a disposizione ammontano a complessivi € 1.500.000,00

Caratteristiche dell’aiuto

Il Bando prevede un contributo a fondo perduto a titolo di rimborso pari a 0,75€ per ogni litro di latte fresco bovino del Lazio acquistato. Per latte fresco si intende latte vaccino fresco pastorizzato e latte fresco pastorizzato Alta qualità, come definito all’art.4, comma 1 e 2 della Legge 3 maggio 1989, n.169 e all’art. 1 della legge 3 agosto 2004, n. 204.

Il Bando è del tipo “a sportello”. L’importo del contributo concedibile varia da un minimo di € 500,00 ad un massimo di € 5.000,00.

L’acquisto deve essere dimostrato mediante la presentazione delle relative fatture di acquisto e delle quietanze di pagamento. Saranno ammissibili al contributo pubblico esclusivamente le spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di aiuto. Ogni impresa può presentare al massimo due domande, fino al raggiungimento dell’importo di contributo massimo concedibile pari ad € 5.000,00.

Beneficiari

I soggetti beneficiari sono operatori della ristorazione, della trasformazione e del commercio alimentare che esercitano l’attività, primaria o secondaria, nel territorio regionale e sono afferenti ai seguenti n. 20 codici ISTAT ATECO 2007:

56.10.11 Ristorazione con somministrazione;
56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole;
56.10.20 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto;
56.10.30 Gelaterie e pasticcerie;
56.10.41 Gelaterie e pasticcerie ambulanti;
56.10.42 Ristorazione ambulante:
56.10.50 Ristorazione su treni e navi;
56.11.21 Attività di gelaterie con servizio al tavolo;
56.11.22 Attività di gelaterie senza servizio al tavolo o da asporto;
56.11.23 Attività di pasticcerie con servizio al tavolo;
56.11.24 Attività di pasticcerie senza servizio al tavolo o da asporto;
56.21.0 Catering per eventi, banqueting;
56.29.10 Mense;
56.29.20 Catering continuativo su base contrattuale;
56.30.00 Bar ed altri esercizi simili senza cucina;
55.10.00 Alberghi;
55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole;
10.71.10 Produzione di prodotti di panetteria freschi;
10.71.20 Produzione di pasticceria fresca;
10.52.00 Produzione di gelati senza vendita diretta al pubblico

Presentazione della domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la procedura telematica accessibile dal portale regionale al link https://webapp.regione.lazio.it/frescolazio/ a partire dalle ore 09:00 del 27 luglio 2026 e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

L’accesso al portale e la successiva compilazione della domanda di contributo saranno consentiti solo attraverso le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) / CIE (Carta d’Identità Elettronica) o la TS/CNS Carta Nazionale dei Servizi intestate al titolare o rappresentante legale dell’azienda richiedente.

Per la presentazione, registrazione e protocollazione della domanda il richiedente dovrà compilare il modulo online presente sul portale regionale sopra indicato.

Per informazioni Tutte le informazioni e la documentazione relativa al Bando Fresco Lazio sono consultabili nel sito della Regione Lazio all’indirizzo https://www.regione.lazio.it/cittadini/agricoltura.

 


 

Ultima modifica
Mar 28 Lug, 2026

Contributi alle imprese artigiane della Sardegna

La regione ha pubblicato un avviso per sostenere le imprese artigiane con sede operativa in Sardegna. I contributi finanziano certificazioni di qualità, patentini, abilitazioni professionali e progetti per il riconoscimento IGP dei prodotti artigianali.

L’agevolazione può arrivare fino a 40.000 euro per domanda, con percentuali maggiorate per imprese femminili, giovanili e localizzate nei piccoli Comuni.

Le domande devono essere presentate online tramite la piattaforma SIPES entro le ore 17:00 del 21 settembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Scopri di più.

Ultima modifica
Mer 29 Lug, 2026

Startup innovative in Piemonte: come ottenere il riconoscimento e un nuovo bando da 5 milioni di euro

Per chi vuole avviare una startup innovativa in Piemonte o sviluppare un'impresa già costituita, arrivano nuove opportunità. Da un lato, è possibile ottenere il riconoscimento di startup innovativa iscrivendosi all'apposita sezione speciale del Registro delle imprese; dall'altro, la Regione Piemonte mette a disposizione 5 milioni di euro per sostenere i progetti di crescita delle giovani imprese ad alto contenuto innovativo.

Chi può diventare startup innovativa e come si accede ai benefici

Possono ottenere lo status di startup innovativa le società di capitali, anche in forma cooperativa, che rispettano alcuni requisiti previsti dalla normativa. Tra questi:

  • essere costituite da non più di 60 mesi;
  • avere la sede principale in Italia oppure in un Paese dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo con una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • non distribuire utili;
  • avere come attività prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

L'impresa deve, inoltre, possedere almeno uno dei requisiti relativi a investimenti in ricerca e sviluppo, personale altamente qualificato oppure titolarità di brevetti o software registrati.
Per beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge è necessario iscriversi alla sezione speciale del Registro delle imprese, presentando alla Camera di commercio competente un'autocertificazione, esclusivamente in modalità telematica, che attesti il possesso dei requisiti richiesti.

Le imprese che hanno superato la fase di startup possono iscriversi alla sezione speciale dedicata alle PMI innovative, purché rispettino i requisiti previsti dalla normativa in termini di innovazione, investimenti in ricerca e sviluppo, personale qualificato e proprietà industriale. L'iscrizione può avvenire indipendentemente dalla data di costituzione dell'impresa.

Il nuovo bando della Regione Piemonte

Per sostenere la crescita delle startup innovative, la Regione Piemonte, attraverso Finpiemonte, ha pubblicato un bando da 5 milioni di euro.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9.00 del 28 luglio 2026.

Possono partecipare le micro e piccole imprese che, al momento della domanda:

  • sono iscritte al Registro delle imprese da non più di 4 anni e 9 mesi;
  • risultano iscritte alla sezione speciale dedicata alle startup innovative;
  • dispongono di una sede operativa, o si impegnano ad attivarla, in Piemonte prima della concessione dell'agevolazione.

L'intervento sostiene la realizzazione di business plan di valore compreso tra 300.000 euro e 1 milione di euro, collegati a un aumento di capitale di almeno 150.000 euro, di cui almeno 75.000 euro sottoscritti da investitori esterni.

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto di importo pari all'investimento privato, secondo il meccanismo pari passu, con l'obiettivo di favorire la patrimonializzazione delle startup e accelerarne il percorso di crescita. Il meccanismo pari passu prevede che il contributo pubblico affianchi l'investimento privato con lo stesso importo, condividendo il rischio dell'operazione. In pratica, per ogni euro investito dagli investitori privati (nel rispetto dei limiti previsti dal bando), viene riconosciuto un euro di contributo pubblico.

Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite la procedura informatica accessibile sul portale: https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande
Lo sportello sarà aperto fino alle ore 12:00 del 10 agosto 2026 (guarda l’infografica)
La valutazione delle domande avverrà secondo l'ordine cronologico di arrivo.
Per conoscere tutti i requisiti, le modalità di partecipazione e la documentazione necessaria è possibile consultare il bando pubblicato dalla Regione Piemonte e la pagina dedicata di Finpiemonte.

 

Ultima modifica
Mar 28 Lug, 2026

Progetti di trasferimento tecnologico

Contributi per micro, piccole e medie imprese

Con delibera di Giunta n. 1221 del 20 luglio 2026 la Regione Emilia-Romagna sostiene progetti di trasferimento tecnologico finalizzati alla valorizzazione e all’applicazione industriale di risultati di ricerca già conseguiti, in coerenza con le sfide e le traiettorie individuate dalla Strategia di Specializzazione intelligente della Regione Emilia-Romagna.
In particolare si intende favorire il passaggio da conoscenze, tecnologie, prototipi, metodologie o soluzioni sviluppate nell’ambito di attività di ricerca già realizzate verso applicazioni concrete nelle imprese, con l’obiettivo di sostenere il loro impatto innovativo sulle filiere produttive di riferimento.  

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE ed il Decreto Ministeriale di recepimento del 18 aprile 2005. Le risorse disponibili per finanziare i progetti ammissibili bando sono pari a complessivi 3.000.000 €.

La domanda dovrà essere presentata a partire dalle ore 13.00 di giovedì 24 settembre 2026 fino alle ore 13.00 di venerdì 30 ottobre 2026.

Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata.

Ultima modifica
Mar 28 Lug, 2026

In arrivo il Voucher Digitalizzazione PMI 2026: fino a 25 mila euro a fondo perduto. Webinar il 28 luglio per scoprire come funziona

Una nuova opportunità per le imprese che vogliono investire nell'innovazione digitale.

La Regione Piemonte e il Sistema camerale piemontese hanno annunciato l'arrivo del Voucher Digitalizzazione PMI 2026, una misura finanziata nell'ambito del Programma FESR 2021-2027, con una dotazione complessiva di 19,2 milioni di euro.
L'incentivo punta a sostenere il percorso di trasformazione digitale delle imprese piemontesi, favorendo l'adozione di tecnologie e servizi innovativi capaci di migliorare l'efficienza, la competitività e la capacità di crescita.
Il voucher consiste in un contributo a fondo perduto che coprirà dal 50% al 70% delle spese ammissibili, in base alla dimensione dell'impresa e alle caratteristiche del progetto, fino a un contributo massimo di 25.000 euro.

La misura è destinata alle micro, piccole e medie imprese, ma potranno beneficiarne anche liberi professionisti ed enti del Terzo Settore.

Saranno finanziati progetti per l'acquisto di tecnologie, beni e servizi digitali. Sarà inoltre possibile inserire nel progetto spese per consulenza specialistica e formazione, fino a un massimo del 30% del valore complessivo dell'investimento.

Un webinar gratuito per conoscere il Bando

Per presentare la nuova misura, Regione Piemonte e Sistema Camerale piemontese organizzano un webinar gratuito in programma martedì 28 luglio 2026 alle ore 10.00.
Durante l'incontro saranno illustrati gli obiettivi del bando, le spese finanziabili, i requisiti di accesso e l'iter per presentare la domanda di agevolazione. Sarà anche l'occasione per chiarire dubbi e comprendere come prepararsi all'apertura del Bando.
La partecipazione al webinar è aperta a tutti, previa registrazione al seguente link.
La locandina del webinar

Perché può interessare anche a chi sta avviando un'impresa

Per startup e giovani imprese la digitalizzazione rappresenta spesso uno dei primi investimenti strategici. Disporre di strumenti digitali, software gestionali, servizi cloud, tecnologie innovative e competenze specialistiche può contribuire a rendere l'attività più efficiente e competitiva fin dalle prime fasi di sviluppo. Prepararsi per tempo all'uscita del Bando può quindi consentire di arrivare pronti alla presentazione della domanda e cogliere un'importante opportunità di finanziamento.

Ultima modifica
Lun 27 Lug, 2026

Al via il Fondo nazionale del Made in Italy del MIMIT

Con l’affidamento a Invimit della gestione del Fondo Real Asset e a Fondo Italiano d’Investimento di quella del Fondo Imprese, il Fondo Nazionale del Made in Italy (FNMI) entra nella fase operativa. Istituito dalla legge quadro sul Made in Italy (legge n. 206 del 27 dicembre 2023) promossa dal Mimit, e attuato di concerto con il MEF, il Fondo dispone di una dotazione complessiva di 900 milioni di euro per rafforzare le filiere strategiche nazionali e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti di materie prime critiche.

Info: https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/materie-prime-critiche-al-via-il-fondo-nazionale-del-made-in-italy-da-900-milioni.

Ultima modifica
Lun 27 Lug, 2026