Imprenditoria

Donne in digitale 2026, percorso formativo gratuito per imprenditrici e lavoratrici

Donne in digitale 2026, percorso formativo gratuito per imprenditrici e lavoratrici
Orientamento Formazione Attitudini e Competenze imprenditoriali Imprenditoria Imprenditoria Femminile, Comitati Imprenditoria Femminile

Donne in digitale è il percorso formativo promosso da Unioncamere per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile. Il percorso si inserisce nell’ambito del Piano nazionale per la promozione dell'imprenditorialità femminile promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia e Unioncamere, a valere sul “Fondo a sostegno dell’impresa femminile” ex art. 1, commi 97-106 della Legge 178/2020 – Capo V, comprensiva della dotazione aggiuntiva del PNRR (Decreto interministeriale 24 novembre 2021).
Progettato e realizzato da Si.Camera, anche sulla base delle riflessioni emerse durante le edizioni 2023-24-25, Donne in Digitale approfondisce metodologie e strumenti strategici per la presenza online, l’utilizzo dei social media in ottica strategica, la cura dei contenuti anche attraverso l’intelligenza artificiale e l’utilizzo di tecnologie di e-commerce al fine di accrescere la professionalità manageriale e di migliorare le competenze digitali delle donne che fanno impresa e delle lavoratrici, anche e soprattutto in ottica di contrasto al gender gap.

Il programma prevede percorsi formativi strutturati, con attività interamente in modalità webinar, della durata complessiva di 20 ore suddivisa in 4 moduli formativi e 3 bootcamp operativi.

Ulteriori informazioni, relative a modalità di partecipazione, termini e documentazione di riferimento, sono disponibili al seguente link: http://donneindigitale26.cdt.sicamera.camcom.it

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Lun 13 Apr, 2026

Workshop Lazio Innova Competenze AI in pratica

Workshop
Sotto il cofano: costruire sistemi industriali intelligenti con AI generativa e pipeline
15 aprile
17.00-18.30

Spazio Attivo Lazio Innova di Ferentino
Via Casilina Km 68,300
03013 Ferentino (FR)

Oggi molte organizzazioni hanno dati ovunque: documenti, sistemi legacy, sensori, API. Il problema non è più raccoglierli, ma trasformarli in azioni concrete, nel momento giusto.

In questa sessione esploreremo come l’Intelligenza Artificiale Generativa e le moderne data pipeline stiano cambiando il modo in cui sviluppiamo applicazioni e sistemi digitali. Partiremo da un caso reale — l’interrogazione in linguaggio naturale di documentazione complessa — per mostrare come sia possibile rendere accessibile e utilizzabile conoscenza spesso nascosta o frammentata.

Da qui entreremo “sotto il cofano” per capire come costruire un flusso end-to-end: dalla raccolta dei dati (streaming o batch), all’analisi in tempo reale, fino all’attivazione automatica di processi e decisioni.

L’obiettivo non è solo capire le tecnologie, ma vedere come combinare AI, dati e automazione per creare sistemi più intelligenti, reattivi e realmente utili — in contesti che vanno ben oltre un singolo settore.

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L’innovazione prende forma con Lazio Innova

All’interno della Rome AI & Tech Week, prende vita un’iniziativa speciale realizzata in collaborazione con Lazio Innova, ente della Regione Lazio impegnato nello sviluppo dell’ecosistema innovativo locale.

In questo contesto, Codemotion organizza tre laboratori territoriali presso gli Spazi Attivi di Ferentino, Latina e Viterbo, con l’obiettivo di favorire la diffusione delle competenze digitali e dell’innovazione tecnologica sul territorio.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività finanziate dal PR FESR 2021-2027, contribuendo a rafforzare il legame tra imprese, talenti e nuove tecnologie, e offrendo opportunità concrete di crescita e confronto per la community locale.

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Lun 13 Apr, 2026

Donne in digitale 2026, percorso formativo gratuito per imprenditrici e lavoratrici

Donne in digitale è il percorso formativo promosso da Unioncamere per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile. Il percorso si inserisce nell’ambito del Piano nazionale per la promozione dell'imprenditorialità femminile promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia e Unioncamere, a valere sul “Fondo a sostegno dell’impresa femminile” ex art. 1, commi 97-106 della Legge 178/2020 – Capo V, comprensiva della dotazione aggiuntiva del PNRR (Decreto interministeriale 24 novembre 2021).

Progettato e realizzato da Si.Camera, anche sulla base delle riflessioni emerse durante le edizioni 2023-24-25, Donne in Digitale approfondisce metodologie e strumenti strategici per la presenza online, l’utilizzo dei social media in ottica strategica, la cura dei contenuti anche attraverso l’intelligenza artificiale e l’utilizzo di tecnologie di e-commerce al fine di accrescere la professionalità manageriale e di migliorare le competenze digitali delle donne che fanno impresa e delle lavoratrici, anche e soprattutto in ottica di contrasto al gender gap.

Il programma prevede percorsi formativi strutturati, con attività interamente in modalità webinar, della durata complessiva di 20 ore suddivisa in 4 moduli formativi e 3 bootcamp operativi.

Ulteriori informazioni, relative a modalità di partecipazione, termini e documentazione di riferimento, sono disponibili al seguente link: http://donneindigitale26.cdt.sicamera.camcom.it/index.asp?id=124

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Lun 13 Apr, 2026

Varese - PNIts Academy: BMC - PARTNER CHIAVE

Business Model Canvas e partner chiave in un’idea imprenditoriale

L’incontro della PNIts Academy Varese ha offerto un approfondimento sulla sezione del BMC dedicata ai Partner Chiave, corrispondente all’ultimo dei tre blocchi incentrati sulla distribuzione del valore. I partecipanti alla PNIts Academy, studenti e neodiplomati degli Istituti Tecnologici superiori (ITS) e dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), hanno mappato le reti strategiche necessarie alla propria attività di impresa per operare.

Per la compilazione della sezione Partner chiave del BMC, i presenti hanno elencato tutti i soggetti portatori di interesse rispetto al problema posto dal progetto di impresa, ovvero i fornitori di materie prime, gli enti locali e gli attori fondamentali per creare una rete di supporto solida (ad esempio, per una pasticceria: clienti esistenti/futuri, pasticcerie/ristoranti della zona, abitanti, produttori di materie prime per dolci, ufficio tecnico comunale, ecc.).

Con l’esame di questo blocco, gli studenti hanno quindi compreso che un'idea non cammina da sola: serve anche una rete di relazioni esterne capace di nutrire il progetto nel tempo. 
Iscriviti ad un corso di primo orientamento per l’avvio di impresa o al focus Creare un modello d'impresa con il Business Model Canvas del PNI della Camera di Commercio di Varese, che si svolgerà presso la sede di Varese il giorno 15 aprile prossimo.

 

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Lun 13 Apr, 2026

Varese - PNIts Academy: BMC - RISORSE CHIAVE

Business Model Canvas e risorse chiave in un’idea imprenditoriale

L’incontro della PNIts Academy Varese ha offerto un approfondimento sulla sezione del BMC dedicata alle Risorse chiave, corrispondente al secondo dei tre blocchi dedicati alla distribuzione del valore. I partecipanti, studenti e neodiplomati degli ITS e IFTS del territorio, hanno mappato le risorse necessarie per lo svolgimento della propria attività imprenditoriale.

Per completare la sezione Risorse chiave del BMC, i giovani hanno delineato in modo efficace e in funzione delle attività di back office (avvio, gestione e funzionamento dell’impresa) o di front office (erogazione del valore al cliente/beneficiario/vendita di prodotti/servizi) del progetto di impresa:

- competenze e strumenti necessari per l’impresa;
- ruoli (es.: CEO, CTO, CMO, ecc.);
- responsabilità nei processi;
- inquadramento e sistemi di motivazione (reward economici, stock options e sviluppo di hard/soft skills).
 

Attraverso questo blocco, i presenti hanno quindi compreso che un'idea non cammina da sola: serve un team multidisciplinare affiatato.

Iscriviti ad un corso di primo orientamento per l’avvio di impresa o al focus Creare un modello d'impresa con il Business Model Canvas del PNI della Camera di Commercio di Varese.

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Lun 13 Apr, 2026

Varese - PNIts Academy: BMC - ATTIVITA' CHIAVE

Business Model Canvas e attività chiave in un’idea imprenditoriale

I giovani della PNIts Academy della Camera di Commercio di Varese hanno approfondito la sezione del BMC riguardante l’attività chiave del proprio progetto di impresa, corrispondente al primo dei tre blocchi dedicati alla distribuzione del valore. I presenti hanno lavorato in coppia alla definizione della propria offerta o proposta di valore, con la stesura delle attività o dei servizi rivolti al cliente primario o a segmenti di clientela aggiuntivi.


Nel corso dell’incontro, i giovani hanno anche compreso l’importanza di monitorare lo svolgimento del progetto, di stendere un cronoprogramma con precisi traguardi da realizzare, partendo dal lancio del prodotto minimo funzionante (MVP) fino al raggiungimento degli obiettivi di vendita.


Consulta questa pagina ed iscriviti ad un corso di primo orientamento per l’avvio di impresa del PNI della Camera di commercio di Varese.

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Lun 13 Apr, 2026

Un manifesto di capital discipline. Perché il valore d’impresa nasce dall’ordine delle decisioni (non dai numeri del piano)

Nel dibattito economico contemporaneo si parla molto di innovazione, di crescita e di accesso ai capitali. Molto meno si parla della disciplina con cui questi elementi vengono messi in relazione tra loro

Il team viene prima dei capitali

Uno degli equivoci più diffusi nel mondo imprenditoriale – e in particolare nell’ecosistema delle startup – è l’idea che la disponibilità di capitale sia la condizione che rende possibile la crescita. L’esperienza degli investitori suggerisce invece una lettura diversa: il capitale non crea capacità imprenditoriale, la amplifica.

Per questa ragione, nei processi di investimento professionale il primo elemento di valutazione non è quasi mai il business plan, ma la qualità delle persone che devono realizzarlo. Gli investitori sono consapevoli che il capitale può essere raccolto, la tecnologia può essere sviluppata e persino il modello di business può essere adattato nel tempo. Molto più difficile è sostituire un gruppo imprenditoriale che non funziona.

La governance viene prima della crescita

Un secondo equivoco riguarda la relazione tra crescita e organizzazione. Molte imprese inseguono la crescita prima di aver costruito una struttura decisionale adeguata. Il risultato è che la crescita stessa finisce per rendere visibili tutte le fragilità dell’organizzazione.

La crescita, in altre parole, amplifica ciò che l’organizzazione è già. Se la struttura decisionale è solida, la crescita diventa un moltiplicatore di valore. Se la governance è fragile, la crescita può trasformarsi in un moltiplicatore di complessità.

La strategia viene prima dei numeri

Un terzo principio riguarda il modo in cui si costruiscono i piani industriali. Sempre più spesso si osservano modelli finanziari estremamente sofisticati che cercano di prevedere l’evoluzione economica dell’impresa nei prossimi anni. Il problema è che, non di rado, questi numeri vengono costruiti prima che la strategia sia stata realmente chiarita. Quando accade questo, il piano finanziario rischia di diventare una rappresentazione elegante di ipotesi non verificate.

La relazione corretta tra strategia e numeri è esattamente l’opposto: prima si definisce dove e come competere, poi si modellano le implicazioni economiche di quelle scelte. I numeri non sostituiscono le decisioni strategiche, ma ne rappresentano la conseguenza.

Il valore viene prima della tecnologia

La tecnologia è un abilitatore. Il valore nasce quando quella tecnologia risolve un problema reale, si inserisce in un modello di business coerente e genera flussi di cassa sostenibili nel tempo.

Molte iniziative innovative falliscono proprio perché confondono innovazione tecnologica e creazione di valore. È possibile sviluppare soluzioni tecnicamente sofisticate che però non trovano un mercato disposto a pagarle, oppure che non riescono a generare un vantaggio competitivo difendibile. Per questo motivo è utile distinguere tre piani spesso sovrapposti: la possibilità tecnica di realizzare una soluzione, la sua reale utilità per il cliente e la capacità di generare valore economico nel tempo. Solo quando questi tre livelli sono allineati l’innovazione diventa un vero fattore di creazione di valore.

Prima il team. Poi la governance. Poi la strategia. Poi la tecnologia. Solo alla fine i numeri.

È da questa sequenza che nasce il valore trasferibile dell’impresa. Ed è proprio questa trasferibilità – più ancora della crescita – che rende un’impresa davvero interessante per investitori, acquirenti e per la generazione che dovrà raccoglierne il testimone.

Tratto dal post di Andrea Arrigo Panato (Dottore Commercialista ed esperto in valutazione d’azienda, operazioni straordinarie e passaggio generazionale)

https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2026/03/26/un-manifesto-di-capital-discipline-perche-il-valore-dimpresa-nasce-dallordine-delle-decisioni-non-dai-numeri-del-piano/?uuid=91_fUXEPJ3h

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Ven 10 Apr, 2026

Green Fair – Agorà delle Energie Rinnovabili: al via la call per manifestare interesse a partecipare

La Regione Puglia – Struttura Speciale Comunicazione Istituzionale, in collaborazione con ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia, il Trasferimento Tecnologico e l’Innovazione, intende partecipare a Green Fair – Agorà delle Energie Rinnovabili, che si terrà a Bari dal 14 al 16 maggio 2026.

La manifestazione Green Fair – Agorà delle Energie Rinnovabili, promossa con il patrocinio della Regione Puglia, nasce come una nuova piattaforma di riferimento a livello nazionale e internazionale dedicata ai temi della transizione energetica, digitale e ambientale.

hi può candidarsi

L’iniziativa si rivolge a soggetti operanti nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, energy tech, mobilità sostenibile, ricerca e innovazione per la transizione energetica, efficienza energetica ed edilizia sostenibile e a tutti i settori affini alle tematiche di interesse per Green Fair.

Possono candidarsi beneficiari e beneficiarie di agevolazioni a valere sui fondi del POR Puglia 2014-2020 e del PR Puglia FESR-FSE+ o che abbiano attualmente un progetto in fase di istruttoria presso gli uffici competenti, in forma di:

  • MPMI regolarmente costituite ed iscritte al registro della CCIAA di competenza oppure essere Startup innovative o PMI innovative, iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese, con sede legale e/o operativa in Puglia;
  • specializzate in materie riconducibili ai temi della fiera Green Fair;
  • attive e online con un sito web funzionante;
  • che possano partecipare a livello di founder/co-founder o altra figura in grado di prendere impegni per conto della startup/PMI innovativa.

Perchè partecipare

Ciascun soggetto selezionato avrà diritto a:

  • Utilizzo del booth;
  • Partecipazione al programma istituzionale dei talk;
  • Visibilità tramite campagna di comunicazione istituzionale attraverso i canali di ARTI e di Regione Puglia;
  • Assistenza in loco da parte di ARTI.

Come candidarsi 
Gli interessati dovranno compilare e inviare il modulo di manifestazione di interesse [a questo link]  entro e non oltre le ore 12:00 del 20 aprile 2026.

Le manifestazioni di interesse saranno valutate sulla base delle informazioni fornite nel formulario e sulla loro coerenza con gli obiettivi dell’iniziativa a cui si chiede di partecipare.

Info: https://www.arti.puglia.it/innovazione-e-impresa/green-fair-agora-delle-energie-rinnovabili-al-via-la-call-per-manifestazione-di-interesse-a-partecipare

Call: https://www.arti.puglia.it/wp-content/uploads/Green-Fair-Avviso-per-manifestazione-di-interesse-1.pdf


 

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Ven 10 Apr, 2026

Ad aprile ancora in calo (-6,8%) i nuovi contratti a Reggio Emilia

Nel trimestre aprile-giugno 2026 è previsto un rallentamento della flessione al -3,5%

Anche per il mese di aprile le previsioni per le nuove attivazioni contrattuali in provincia di Reggio Emilia confermano una tendenza alla flessione, sebbene meno marcata rispetto al dato di marzo, che aveva registrato un calo del 9,2% rispetto allo stesso mese del 2025.

Per il mese in corso si stimano complessivamente 3.450 nuovi contratti, con una diminuzione del 6,8%, corrispondente a 250 unità in meno rispetto all’aprile 2025.

Anche la proiezione per il trimestre aprile-giugno 2026 evidenzia una tendenza alla flessione. Tra aprile e giugno, in sostanza, sono previste 11.790 attivazioni complessive, vale a dire 430 in meno rispetto allo stesse trimestre 2025, con variazione negativa del 3,5%.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior emerge che i servizi rappresentano il settore con la maggiore incidenza sul totale delle attivazioni di aprile (55,9%). Il comparto segna una flessione del 9,8% rispetto allo scorso anno, con 1.930 nuovi contratti e un calo di 210 unità. All'interno dei servizi, le attivazioni si concentreranno principalmente sui servizi alle imprese con 710 unità, seguiti più da lontano dalle attività di alloggio e ristorazione con 480 contratti, dal commercio (430) e dai servizi alla persona (310).

L’industria reggiana pianifica invece 1.290 nuovi contratti, in calo di 70 unità rispetto ad aprile 2025, pari a una flessione del 5,1%. Nel dettaglio, le imprese del manifatturiero e delle public utilities prevedono 1.020 attivazioni, mentre il comparto delle costruzioni ne stima 280. In netta controtendenza si pone il settore primario che, con 220 contratti previsti, registra una crescita di 40 unità, corrispondente a un incremento del 22,2%.

Per quanto riguarda l’orizzonte trimestrale aprile-giugno, la flessione coinvolge sia i servizi, con 6.820 attivazioni previste e un calo del 6,1%, sia l’industria che, con 4.410 entrate, flette dell’1,3%.

Nel dettaglio dei servizi, le previsioni trimestrali indicano 2.240 nuovi contratti in quelli alle imprese, 1.930 del comparto alloggio e ristorazione, 1.470 nel commercio e 1.170 nei servizi alla persona.

Tra i comparti industriali, il manifatturiero assorbirà 3.430 nuovi contratti e le costruzioni 970.

Infine, si conferma positivo, anche su base trimestrale, l’andamento dell’agricoltura che stima 570 nuovi contratti, 60 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un aumento dell’11,8%.

Le aziende reggiane che prevedono nuovi contratti - di cui il 26,0% a tempo indeterminato e di apprendistato - sono pari al 15,0% del totale per il mese di aprile. Le ricerche di personale si focalizzeranno per il 36,0% sui giovani con meno di 30 anni, mentre per il 66,0% delle entrate totali viene richiesta un’esperienza professionale specifica o già maturata nello stesso settore. Permangono tuttavia serie difficoltà di reperimento per le imprese locali, che prevedono di non riuscire a coprire i profili desiderati in 52 casi su 100 a causa della mancanza di candidati o di una preparazione non adeguata.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

 

Tipologia
Regione

Ad aprile tornano in calo marcato i nuovi contratti a Parma

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

Brusca inversione di tendenza, in aprile, per le attivazioni di nuovi contratti in provincia di Parma.

Dopo il positivo andamento di marzo, che aveva segnato un +0,3%, per il mese in corso si stimano complessivamente 3.880 entrate, con una variazione negativa di 230 unità rispetto ad aprile 2025, corrispondenti ad un calo del 5,6%.

Anche la proiezione per il trimestre aprile-giugno 2026 evidenzia un andamento sostanzialmente allineato al calo previsto in queste settimane, con un totale di 12.140 attivazioni previste e un calo del 5,4% (690 unità in meno) rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior, emerge che il comparto dei servizi sarà quello che subirà la contrazione più marcata nel mese di aprile, con 2.020 nuove attivazioni (230 in meno rispetto all’aprile 2025) e un calo del 10,2%. All'interno del settore (che da solo copre il 52,1% delle attivazioni totali) la richiesta maggiore si concentrerà nei servizi alle imprese con 850 unità, seguiti dal commercio con 480, dai servizi di alloggio, ristorazione e turistici con 370 e dai servizi alle persone con 310 ingressi.

L’industria parmense prevede invece 1.590 attivazioni, in calo di 50 unità rispetto ad aprile 2025, pari a una flessione del 3,0%. Nel dettaglio, le imprese del manifatturiero e delle public utilities prevedono 1.310 nuovi contratti, mentre il settore delle costruzioni ne stima 280. In controtendenza rispetto al dato generale si conferma il settore primario, che con 270 contratti previsti registra una crescita di 60 unità, pari a un incremento del 28,6%.

Per quanto riguarda il trimestre aprile-giugno, la tendenza negativa coinvolge sia i servizi, con 6.740 attivazioni previste e un calo dello 7,5%, sia l’industria che, con 4.770 entrate, flette del 4,6%.

All'interno dei servizi, nel trimestre spiccano le 2.690 unità di quelli alle imprese e le 1.520 del commercio, mentre l’alloggio e ristorazione e i servizi alla persona assorbiranno rispettivamente 1.380 e 1.140 unità.

Nell'industria, il manifatturiero e le public utilities prevedono di attivare 3.840 nuovi contratti nel trimestre; 930, invece, quelli previsti in edilizia.

Anche in questo orizzonte temporale l’unico segnale di crescita arriva dall’agricoltura, per la quale si stimano 640 entrate, 90 in più rispetto all'anno precedente con un aumento del 16,4%.

Le aziende parmensi che intendono effettuare assunzioni nel mese di aprile sono pari al 18,0% del totale.

Nel 29,0% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 71,0% saranno a termine.

Le ricerche di personale, infine, si orienteranno per il 28,6% verso i giovani con meno di 30 anni e per il 65,0% delle entrate viene richiesta un'esperienza professionale specifica o maturata nello stesso settore. Resta tuttavia critica la questione del reperimento dei profili, poiché le imprese locali prevedono di incontrare difficoltà a coprire le posizioni aperte in 49 casi su 100.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

Tipologia
Regione