Studi e ricerche

Una dashboard predittiva per analizzare il terziario di mercato

Analizzare in dettaglio e intercettare le traiettorie di sviluppo di un settore vitale dell’economia del territorio, come quello dei servizi di mercato, per favorire decisioni più consapevoli per gli operatori economici. Sono questi gli obiettivi che hanno portato alla realizzazione della dashboard interattiva realizzata da InfoCamere, con il supporto della Camera di commercio di Padova.

La dashboard offre un ampio spettro di viste sul comparto a livello territoriale con successivi livelli di approfondimento, sfruttando le potenzialità dei sistemi di georeferenziazione applicati ai dati del Registro delle imprese.
Accanto alla profondità territoriale, la piattaforma consente di esplorare l’andamento del comparto nel tempo sia attraverso serie storiche per tipologia di natura giuridica e ambito settoriale delle imprese, sia traguardando possibili scenari previsionali di sviluppo dello stock di imprese nel breve-medio termine.
Per rappresentare meglio le peculiarità del sistema produttivo nazionale e locale, la dash è basata sulla nuova classificazione ATECO 2025, attraverso la quale è possibile ottenere una descrizione più puntuale delle attività economiche che caratterizzano i processi di innovazione e di trasformazione dell’economia e della società italiana ed europea.
Tra le analisi sviluppate, alcune rivestono grande rilevanza per lo sviluppo di azioni di policy e per lo sviluppo di strategie imprenditoriali. Tra queste spiccano quella sulla sopravvivenza delle imprese, con approfondimenti dettagliati per tipologia e dimensione, e quella sui fenomeni legati all’imprenditoria femminile, giovanile e degli stranieri. 
Per contestualizzare gli scenari evolutivi del settore, la dashboard integra ulteriori variabili di contesto socio-economico, provenienti da altre fonti statistiche pubbliche a livello territoriale, come ad esempio la popolazione residente, gli occupati, i flussi turistici, i depositi e i prestiti bancari.

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Mar 10 Mar, 2026

Imprese femminili: più solide e robuste, si rafforzano nella struttura.

Non crescono di numero ma sono molto più solide, organizzate e forti come struttura. Come mostra l’osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere, le imprese femminili stanno cambiando: le aziende con un maggior numero di addetti stanno prendendo il posto delle piccole imprese al femminile. I dati 2025, a confronto con quelli del 2024, mostrano che le imprese femminili più piccole, con 0-9 addetti, diminuiscono di oltre quattromila mentre aumentano quelle più grandi: +0,5% per le imprese femminili con 10-49 addetti (+246), +1,3% per quelle tra 50-249 addetti (+44), +3,8% per quelle oltre 250 addetti (+13).

Numeri piccoli ma di grande significato. La stessa evoluzione si riflette anche sulle forme giuridiche. Nel 2025 ad aumentare sono state le sole società di capitali (+2,6% rispetto al 2024). In valori assoluti ciò significa oltre novemila società in più guidate da donne e oltre settemila ditte individuali in meno.
A fine dicembre 2025, le imprese guidate da donne hanno raggiunto il milione e 303mila unità, incidendo sul totale delle imprese per il 22,3%. Rispetto all’anno precedente si riducono dello 0,3%.
Il calo è modesto e non si distribuisce in maniera uniforme. Le maggiori diminuzioni si concentrano nel Nord Est del paese, a seguire il Centro mentre sono minori le riduzioni nelle altre due aree Nord Ovest e Mezzogiorno. A livello regionale, il risultato più negativo si registra in Valle d’Aosta, Abruzzo, Calabria seguite da Emilia Romagna e Molise. Cresce invece in Trentino Alto Adige seguita da Sicilia e Sardegna.
A livello provinciale sette le province che vedono crescere le imprese femminili, a partire da Sondrio, Gorizia, Palermo, Bolzano, Caltanisetta, Sassari e Trapani mentre il calo soprattutto a Crotone, Aosta, Rovigo e Isernia. Le attività legate alla cura della persona, alle attività per la salute umana, l’assistenza sociale, istruzione e formazione restano un caposaldo. In questi ambiti, le imprese femminili rappresentano il 30-40% del totale imprese registrate. Alta la partecipazione anche nei servizi di alloggio e ristorazione (vicini al 30%), nell’agricoltura (27,6%) e nel commercio (24,7%). Superiore al tasso medio anche la diffusione di imprese guidate da donne nelle attività sportive, artistiche e di intrattenimento, al 23,8% su base nazionale. In assoluto, il settore che registra il numero più contenuto di aziende a guida femminile sono le costruzioni, dove le 52mila imprese femminili registrate incidono per il 6,5%.

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Mar 10 Mar, 2026

Diminuiscono le imprese femminili nelle province di Alessandria e di Asti

Secondo il rapporto diffuso dall'ufficio studi della Camera di commercio di Alessandria-Asti, il numero delle impresse femminili è in calo sia nella provincia di Alessandria che in quella di Asti, ma l’andamento rispecchia il trend generale delle imprese.

Le imprese femminili  nell’area delle province di Alessandria-Asti, al 31 dicembre 2025, sono 13.763 sulle 59.464 totali; sono pari quindi al 23,1% delle imprese totali
(dato superiore alla media regionale, 22,4%, e nazionale, 22,3%).

In quattro anni l’area Alessandria-Asti registra un calo del 6,5% di imprese femminili (-953 imprese); Alessandria registra -6,2%, Asti -6,9%.
I settori dove le aziende femminili si concentrano sono l’agricoltura, il commercio, alloggio e ristorazione, attività immobiliari, manifattura.


Come peso percentuale di imprese femminili sul totale imprese, Alessandria si colloca in prima posizione regionale: 23,4%; Asti è al terzo posto con 22,6%, al pari di Vercelli; si tratta, in ogni
caso di differenze minime fra le varie province del Piemonte, dove in generale un’impresa su quattro è donna.

Crescono le imprese  femminili straniere:  sono, al 31/12/25, 1.231, pari al 13,8% del totale delle imprese femminili.

 

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Lun 09 Mar, 2026

Barometro dell’economia regionale n. 2/2026

Sul sito www.unioncamereveneto.it è disponibile il “Barometro dell’economia regionale” (n.2/2026), il report statistico mensile curato dall'Area studi e ricerche di Unioncamere del Veneto, che fornisce un quadro aggiornato dei principali indicatori economici

Vi informiamo che sul sito www.unioncamereveneto.it è disponibile il “Barometro dell’economia regionale” (n.2/2026), il report statistico mensile curato dall'Area studi e ricerche di Unioncamere del Veneto, che fornisce un quadro aggiornato dei principali indicatori economici. 

In questo numero sono stati aggiornati al quarto trimestre 2025 e le relative annualità dei dati su:

  • Arrivi e presenze turistiche
  • Ore di cassa integrazione
  • Principali indicatori del settore manifatturiero
  • Principali indicatori del settore delle costruzioni

Altre informazioni economiche sono disponibili:

Cordiali saluti.

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Lun 09 Mar, 2026

Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Voucher Cloud & Cybersecurity - Agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi

Preregistrazione fornitori

È attiva dal 27 febbraio 2026 la procedura di preregistrazione dedicata ai fornitori interessati a iscriversi all’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’erogazione dei servizi e prodotti agevolabili nell’ambito del Voucher Cloud & Cybersecurity.

Attraverso la piattaforma dedicata, i fornitori possono già inserire i propri dati anagrafici richiesti, così da agevolare la successiva fase di presentazione delle istanze, che sarà possibile dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.

L’accesso alla preregistrazione avviene esclusivamente sulla piattaforma di Invitalia entrando nell’area riservata

(L'area fornitori permette l’accreditamento delle imprese interessate a offrire servizi e prodotti finanziabili nell’ambito della misura “Voucher Cloud e Cybersecurity”).

Se sei un’impresa italiana iscritta al Registro delle Imprese, prima di inviare la domanda registra i tuoi dati nella sezione Anagrafica e deleghe.

l Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel decreto direttoriale 21 novembre 2025.

 

Le risorse disponibili

La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che dispongono, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sostegno-alla-domanda-di-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security

 

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Lun 09 Mar, 2026

Bando Isi INAIL 2025/2026

In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il Bando INAIL ISI 2025/2026 mette a disposizione 600 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto (fino a 130.000 €) per migliorare la sicurezza sul lavoro. La principale novità è l’Intervento Aggiuntivo, un bonus fino a 20.000 € finanziato all’80% per progetti complementari come fotovoltaico su bonifiche amianto o DPI intelligenti. L’edizione 2025/2026 facilita il raggiungimento della soglia minima di 130 punti grazie all’aumento del bonus settori ATECO a 10 punti e all’introduzione di nuovi punteggi per le certificazioni ambientali (ISO 14001 ed EMAS).
L’apertura dello sportello è prevista per il 13 aprile 2026 e la chiusura per il 28 maggio 2026.

Calendario prossime scadenze

Apertura procedura per la compilazione della domanda

                                                                                                          13 aprile 2026

Chiusura procedura per la compilazione della domanda

28 maggio 2026, ore 18:00

Prossimo aggiornamento entro il 28 maggio 2026

 

L’iniziativa è rivolta:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;

  • agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

 

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento:

  • progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;

  • progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;

  • progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2;

  • progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;

  • progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;

  • progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

Le risorse finanziarie destinate dall’Inail ai progetti ammessi sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2025 - risorse economiche”, parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali.

Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’iva, secondo le seguenti specifiche:

  • per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;

  • per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;

  • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura:

    • fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);

    • fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo di 130.000,00 euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).

Interventi aggiuntivi:

Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili.

L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale.

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda:

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, con successiva conferma attraverso l’apposita funzione, presente nella procedura per la compilazione della domanda online, di caricamento informatico della documentazione come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.

Tramite la sezione "Accedi ai servizi online" le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso un percorso guidato, la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali/provinciali.

Le date della procedura informatica, in tutte le sue fasi, sono pubblicate progressivamente nell'allegato Calendario scadenze Isi 2025.

 

Per maggiori dettagli consultare:

https://www.inail.it/portale/prevenzione-e-sicurezza/it/prevenzione-e-sicurezza/finanziamenti-per-la-sicurezza/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2025.html

 

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Lun 09 Mar, 2026

Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Con Decreto Dirigente Generale n. 543 del 05/02/2026 si approva il bando relativo all’ Intervento SRD13 “Investimenti per la Trasformazione e Commercializzazione dei Prodotti Agricoli”

Intervento SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Finalità

L’intervento è finalizzato a promuovere la crescita economica delle aree rurali attraverso un’azione di rafforzamento della produttività, redditività e competitività sui mercati del comparto agricolo, agroalimentare e agroindustriale migliorandone, allo stesso tempo, le performance climatico-ambientali.

Tipologie di investimenti ammesse

Investimenti materiali Immobili: acquisto, costruzione o ristrutturazione di fabbricati e acquisto terreni;

Dotazioni: acquisto di nuove macchine, attrezzature e impianti necessari alle operazioni di trasformazione e commercializzazione e le relative strumentazioni informatiche e software direttamente connesse a tali investimenti;

Investimenti finalizzati al risparmio energetico, Impianti di energia da fonti rinnovabili;

Investimenti finalizzati alla protezione dell’ambiente e/o alla sicurezza del lavoro;

Spese generali.

Investimenti Immateriali: acquisizione o sviluppo di programmi informatici e brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali (solo se connessi agli investimenti materiali), siti web e piattaforme e-commerce.

Beneficiari

I beneficiari sono le imprese, singole o associate, che operano nell’ambito delle attività di trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti agricoli inseriti nell’Allegato I del trattato di Funzionamento della UE, esclusi i prodotti della pesca e dell’acquacoltura.  Nel caso di investimenti che non rientrano nel campo di applicazione dell’art. 42 del TFUE (trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli e commercializzazione di questi ultimi), si applica quanto previsto alla Sezione 4.7.3, paragrafo 6, del presente Piano.

Tipo di pagamento

Anticipo SAL e Saldo

Aliquota di sostegno

Progetti che comprendono attività relative a prodotti inclusi nell’allegato 1 del TFUE, per tutte le tipologie di imprese aliquota del 50%.

Progetti che comprendono attività relative a prodotti NON inclusi nell’allegato 1 del TFUE, per le piccole e medie imprese aliquota del 50%,

per le grandi imprese aliquota del 40%.

Forma del sostegno

Sovvenzioni in conto capitale

Dotazione finanziaria

Importo stanziato 70 milioni di euro

Annualità

2023/2027

Responsabile del Procedimento

 Servizio 2 dott. Carlino

Contatti

0917076118 – 3666612275

Termini di presentazione domanda

Dal 09/03/2026 al 08/06/2026

 

Per maggiori informazioni:

https://svilupporurale.regione.sicilia.it/2026/02/06/intervento-srd13-investimenti-per-la-trasformazione-e-commercializzazione-dei-prodotti-agricoli/

 

 

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Lun 09 Mar, 2026

Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole

Con Decreto del Dirigente Generale n. 458 del 03/02/2026 si approva il bando relativo all’ Intervento SRD01 “Investimenti Produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”.

Intervento SRD01 – Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole

Finalità

L’intervento è finalizzato a potenziare la competitività sui mercati delle aziende agricole  nonché accrescere  la redditività delle stesse, migliorandone le performance climatico-ambientali.

Tipologie di investimenti ammesse

Acquisto terreni, acquisto fabbricati, miglioramenti fondiari e infrastrutture aziendali, fabbricati e strutture produttive, macchinari e attrezzature, efficienza energetica, gestione risorse idriche, spese generali.

Beneficiari

Imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del C.C. ad esclusione degli imprenditori che esercitano  esclusivamente attività di selvicoltura e acquacoltura.

Tipo di pagamento

Anticipo   SAL  e Saldo

Aliquota di sostegno

65% per tutte le aziende agricole  comprese quelle ubicate nelle zone svantaggiate;

80% per giovani agricoltori di età  compresa tra i 18 e 41 anni insediatisi come “capo azienda” nei cinque anni precedenti la presentazione della domanda

Forma del sostegno

Sovvenzione in conto capitale

Dotazione finanziaria

Importo stanziato 100 milioni di euro

Annualità

CSR 2023/2027

Responsabile del Procedimento

 Servizio 2   dott. Vincenzo Carlino

Contatti

0917076118 – 3666612275

Termini di presentazione domanda

Dal 09/03/2026  al   08/06/2026

 

Per maggiori informazioni: 

https://svilupporurale.regione.sicilia.it/2026/02/03/intervento-srd01-investimenti-produttivi-agricoli-per-la-competitivita-delle-aziende-agricole/

 

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Lun 09 Mar, 2026

ISAC contributivi al via per i primi due settori produttivi

Approvati i primi due Indici sintetici di affidabilità contributiva per commercio alimentare e strutture ricettive: regole, indicatori e lettere di compliance in arrivo
Con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, vengono approvati i primi Indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), strumenti destinati a rafforzare la compliance previdenziale delle imprese, come previsto dal decreto Lavoro 160 del 2024.
Il provvedimento introduce un sistema di indicatori statistico-economici finalizzati a verificare la congruità tra l’attività economica svolta e la forza lavoro dichiarata, nell’ottica di contrastare il lavoro sommerso e l’evasione contributiva.
Gli ISAC sono in vigore dal 1° gennaio 2026 e costituiscono una delle azioni previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, inserito nella Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. Le imprese inizieranno a ricevere le lettere di compliance entro il mese di marzo 2026

La logica del sistema ricalca quella degli ISA fiscali, ma applicata alla dimensione contributiva: attraverso l’analisi di vari indicatori di gestione aziendale e della forza lavoro, le amministrazioni potranno individuare situazioni di anomalia e orientare le attività di controllo e, allo stesso tempo, introduce meccanismi premiali per i datori di lavoro che risultano in linea con i parametri di normalità.
La disciplina degli ISAC si inserisce nell’ambito delle politiche di contrasto al lavoro irregolare previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, adottato dal Ministero del lavoro in attuazione della Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. 
La base normativa della misura è contenuta nell’articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2024 n. 160, convertito dalla legge n. 199/2024, che ha previsto: l’introduzione degli indici sintetici di affidabilità contributiva a partire dal 2026; la definizione degli indici tramite decreto ministeriale; l’individuazione iniziale di settori economici ad alto rischio di evasione contributiva; l’estensione progressiva degli indici ad altri comparti produttivi.
Entro il 31 marzo 2026 l’INPS invierà ai datori di lavoro interessati una comunicazione telematica di compliance, contenente le risultanze dell’analisi effettuata attraverso gli ISAC.
Legislazione - MINISTERO LAVORO - Decreto ministeriale 27 febbraio 2026

Approvazione degli ISAC

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Ven 06 Mar, 2026

Avviso Pubblico per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili (FER) su impianti sportivi pubblici destinati all’autoconsumo

Con Determinazione della Sezione Transizione Energetica n. 308 del 09 dicembre 2025, pubblicata sul BURP n. 4 del 15 Gennaio 2026, è stato approvato l'Avviso Pubblico per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili (FER) su impianti sportivi pubblici destinati all’autoconsumo e relativi allegati.

OBIETTIVI

In conformità alla Direttiva 2018/2001/UE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2018 e al Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199 e ss.mm.ii., e in coerenza con gli Obiettivi di decarbonizzazione e di lotta al cambiamento climatico previsti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, la Regione Puglia intende favorire azioni finalizzate alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti, attraverso investimenti per la produzione e accumulo di energia rinnovabile per l’autoconsumo. L’Avviso rende operative le disposizioni previste dal Programma Regionale PR FESR 2021-2027 e promuove l’autoconsumo dell’energia prodotta da impianti di energia da fonti rinnovabili (FER), specificamente a beneficio degli impianti sportivi pubblici sul territorio regionale. BENEFICIARI I soggetti beneficiari sono i Comuni della Regione Puglia che dispongano di impianti sportivi di proprietà pubblica, adibiti a finalità sportiva, non asserviti a istituti scolastici, e idonei per la realizzazione di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili finalizzati all’autoconsumo energetico.

OPERAZIONI FINANZIABILI

L’Avviso è volto alla selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo energetico, da installare su parti strutturali o su aree pertinenziali degli impianti sportivi pubblici già esistenti, non asserviti a istituti scolastici.

Le proposte progettuali candidabili, al massimo 2 (due) per ogni Soggetto proponente, devono prevedere, pena l’inammissibilità, la realizzazione di tutti i seguenti elementi:

  • impianto fotovoltaico;
  • sistema di accumulo di energia elettrica;
  • sistema di monitoraggio, backup e visualizzazione dei dati inerenti a produzione e consumo di energia.

Il costo di ciascuna proposta progettuale, pena l’inammissibilità, non potrà essere inferiore a € 200.000,00.

Il contributo massimo erogabile per singola proposta progettuale non potrà essere superiore a € 500.000,00.

Il contributo concedibile assume la forma della sovvenzione, ex art. 53.1, lett. a) del Reg. UE 2021/1060 e potrà coprire fino al 100% dei costi ammissibili per ogni singola proposta progettuale a valere sul PR Puglia 2021-2027 ed è invariabile in aumento.

Si rappresenta che l’Avviso è rivolto ad interventi su impianti sportivi di proprietà pubblica destinati prevalentemente ad un bacino di utenza regionale e non idonei ad attirare clienti o investimenti da altri Stati membri e pertanto, ai sensi del punto 197 lettera a) della “Comunicazione della Commissione sulla nozione di aiuto di Stato di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea” (2016/C 262/01), i contributi concessi non costituiscono Aiuto di Stato.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria complessiva dell'Avviso è pari 12.400.000,00 € a valere sul PR Puglia FESR FSE+ 2021-2027 - Asse Prioritario 2 “Economia Verde” - Azione 2.2 “Sostegno alla realizzazione di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, ammodernamento impianti e idrogeno verde”.  Sub Azione 2.2.1 “Sostegno alla realizzazione di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, ammodernamento impianti e idrogeno verde a favore di soggetti pubblici”.

MODALITA’ di PARTECIPAZIONE

I progetti candidati a finanziamento sono selezionati con procedura valutativa a sportello.

Le domande di agevolazione dovranno essere inoltrate, pena l’esclusione, unicamente in via telematica, attraverso la procedura on line disponibile sul portale https://smart.sistema.regione.puglia.it.

TERMINI DI PRESENTAZIONE 

Le candidature potranno essere presentate a partire dalle ore 08:00 del 16/01/2026 e sino alle ore 12:00 del 30/06/2026, salvo proroghe e in ogni caso fino ad esaurimento della dotazione finanziaria.

La gestione dell’Avviso è affidata al Dipartimento Sviluppo Economico – Sezione Transizione Energetica della Regione Puglia.

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Ven 06 Mar, 2026