Studi e ricerche

Open innovation Sicilia, avviso Fesr 21-27 da 9 milioni e mezzo per fare nascere e crescere le piccole imprese: presentazione delle istanze a partire da settembre

Innovazione e aggregazione sono le parole chiave del nuovo avviso “Open innovation Sicilia”, pubblicato dal dipartimento Attività produttive della Regione siciliana, che mette a disposizione oltre 9,5 milioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo delle imprese del futuro. Il bando rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il tessuto imprenditoriale dell’Isola e accelerarne il processo di innovazione.

Le risorse trovano copertura nell’azione 1.1.3 del Fesr Sicilia 2021-2027 (“Realizzazione e potenziamento di spazi dedicati per la promozione dell’innovazione”) e finanzieranno programmi di incubazione e accelerazione imprenditoriale promossi da poli di innovazione attivi sul territorio regionale. Un intervento strategico che punta a stimolare la creazione e la crescita di micro, piccole e medie imprese, con un’attenzione particolare a giovani imprenditori e donne, in linea con gli ambiti della strategia regionale per la specializzazione intelligente (S3).

I soggetti selezionati potranno accedere fino a 220 mila euro per servizi specialistici di accelerazione e ulteriori 50 mila in regime de minimis per implementare i risultati dei percorsi. Inoltre, per le nuove imprese costituite dai team incubati è previsto un contributo massimo di 30 mila euro.

All’avviso “Open innovation Sicily” possono partecipare micro, piccole e medie imprese già costituite da non più di 60 mesi per i programmi di accelerazione e team di persone fisiche o aspiranti imprenditori non ancora costituiti in impresa per i programmi di incubazione. L’avviso sostiene anche il potenziamento dei poli di innovazione, con aiuti mirati al funzionamento e all’ammodernamento delle strutture.

Le domande potranno essere presentate dal 2 settembre al 31 ottobre tramite piattaforma informatica, il cui indirizzo sarà comunicato sul sito istituzionale del dipartimento Attività produttive e su EuroInfoSicilia entro l’apertura della finestra temporale per la trasmissione delle istanze (le istruzioni di accesso e funzionamento saranno comunicate con congruo anticipo). I programmi dovranno concludersi entro 12 mesi dall’avvio.

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Gio 10 Lug, 2025

Focus "Rischi e opportunità - imprese bresciane"

Indagine - I trimestre 2025

La nuova pubblicazione della Camera di Commercio di Brescia  "Opportunità e rischi per le imprese bresciane nel primo trimestre 2025 e indagine sullo sviluppo sostenibile"  è disponibile a questo link.

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Mer 09 Lug, 2025

Turismo, pubblicato bando da 135 milioni per potenziare la qualità delle strutture ricettive

I contributi, a fondo perduto, saranno destinati a micro, piccole, medie e grandi imprese del settore: alberghi, bed and breakfast, campeggi, villaggi turistici, case vacanze, rifugi e altre strutture ricettive, comprese le reti d’impresa e le cooperative.

Il finanziamento varierà da un minimo di 50 mila euro fino a un massimo di 3,5 milioni per ciascuna domanda.

Potenziare la qualità dell'accoglienza turistica e incentivare la riqualificazione delle strutture ricettive in Sicilia . Con questi obiettivi l'assessorato regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo ha pubblicato un avviso pubblico che mette a disposizione delle aziende turistiche, anche extralberghiere, 135 milioni di euro di risorse del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027. 

I contributi, a fondo perduto, sono destinati a micro, piccole, medie e grandi imprese con sede nell'Isola : alberghi, bed and breakfast, ostelli, campeggi, villaggi turistici, case vacanze, rifugi e strutture aggregate, compresi reti d'impresa e cooperative. Le agevolazioni riguardano interventi di ristrutturazione, ampliamento o riattivazione delle strutture esistenti oppure la realizzazione di nuove attività attraverso il recupero o la riconversione di immobili. 

Le domande saranno gestite dall'Irfis, la finanziaria regionale, e potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica incentivisicilia.irfis.it a partire dalle 12 del 15 luglio e fino alle 17 del 15 ottobre.

Nel dettaglio, il finanziamento varia da un minimo di 50 mila euro a un massimo di 3,5 milioni per ciascuna domanda. La selezione avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria, con due distinti regimi di aiuto: “de minimis” e “in esenzione”, ciascuno con le proprie soglie di finanziamento. Gli investimenti non potranno comportare un aumento della cubatura rispetto a quanto previsto dalle normative e dai regolamenti edilizi vigenti e, in ogni caso, non è ammesso alcun consumo di nuovo suolo. Dal momento della concessione del disciplinare di finanziamento, le aziende avranno 24 mesi di tempo per realizzare gli interventi.


A questo indirizzo è possibile prendere visione dell'avviso pubblicato dal dipartimento del Turismo, dello sport e dello spettacolo.

https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/servizi-informativi/decreti-e-direttive/ddg-n-2106s11-25062025

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Mar 08 Lug, 2025

La cooperazione in Puglia - Meno imprese, ma più competitive e solide finanziariamente

Il 26.o Sismografo di Unioncamere Puglia

La cooperazione in Puglia: meno imprese, ma più competitive e solide finanziariamente

La Puglia quinta regione in Italia per numero di imprese cooperative. L’agricoltura settore con maggiore concentrazione.
Una cooperativa pugliese su quattro è a guida femminile. Oltre 78mila gli addetti.


La presidente Luciana Di Bisceglie: «Un sistema solido dal punto di vista economico, finanziario e occupazionale, espressione di valori di equità, solidarietà e inclusione».

In Puglia la cooperazione rappresenta un pilastro fondamentale del sistema economico e sociale. Al primo trimestre del 2025 si contano 9.111 cooperative attive, che collocano la regione al quinto posto in Italia. La loro incidenza sul totale delle imprese regionali è del 2,4%, superiore alla media nazionale dell’1,8%.
È quanto emerso nel corso della presentazione de “Il Sismografo n.26 – La cooperazione in Puglia”, lo studio realizzato da Unioncamere Puglia, illustrato oggi nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Bari.
«Abbiamo voluto dedicare un focus al movimento cooperativo – ha dichiarato la presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie – perché rappresenta un modello d’impresa fortemente radicato nel nostro territorio: ne riflette le peculiarità e i valori diffusi di equità, solidarietà e inclusione. Le cooperative in Puglia sono presenti in tutti i settori produttivi e generano un sistema solido dal punto di vista economico, finanziario e occupazionale».
 

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Mar 08 Lug, 2025

Che cosa spinge a fondare una startup?

Impatto sulla società e autonomia vengono prima dei soldi

Un sondaggio condotto da Startup Geeks su 800 partecipanti al programma Startup Builder, rivela che le principali motivazioni che spingono a fondare una startup sono l'impatto sociale (43,4%) e l'autonomia lavorativa (28,8%), seguite solo al terzo posto dalla motivazione economica (9,6%). Gli obiettivi personali prevalgono anche tra le aspirazioni: il 36% mira alla realizzazione personale, il 20,6% a sfide stimolanti e solo il 19,3% all'indipendenza finanziaria. L'identikit dei futuri imprenditori italiani mostra un'età media di 34 anni, con prevalenza nella fascia 26-35. La spinta spesso nasce da esperienze personali, più che da intuizioni improvvisate. Tra gli ostacoli principali vi sono la mancanza di tempo, il timore di non essere all'altezza e la scarsa fiducia dell'ambiente circostante. Infine, chi intraprende questo percorso mostra consapevolezza delle competenze da acquisire: prima fra tutte la validazione dell'idea, seguita da modello di business, gestione finanziaria e marketing.

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Mer 25 Giu, 2025

L’Umbria e l’Economia della Coesione

I dati del rapporto presentato dalla Fondazione Symbola per il 2024

L’Umbria si distingue per un tessuto imprenditoriale coeso e collaborativo, con un’alta propensione alla relazione tra imprese, lavoratori e territorio. Secondo il rapporto Symbola 2024, il 40% delle aziende manifatturiere umbre è "coeso", superando la media nazionale, nonostante la regione rappresenti solo l’1,5% dell’economia italiana.

Il Nord dell’Umbria, in particolare Perugia, mostra una forte vitalità relazionale, mentre il Sud – segnato da deindustrializzazione – necessita di rilancio. La regione vanta anche un capitale sociale attivo, con alti livelli di partecipazione civica e attenzione ambientale, elementi chiave per un’economia sostenibile e innovativa.

Tuttavia, la natalità d’impresa è bassa (17° posto in Italia), e il valore aggiunto pro capite resta inferiore rispetto alle regioni più sviluppate. La sfida è trasformare il potenziale relazionale e sociale in crescita economica concreta.

Il rapporto individua cinque leve strategiche: rafforzare i legami tra scuola e impresa, premiare le aziende coesive, investire nel Sud Umbria, valorizzare le best practice locali e puntare su settori come green economy, turismo lento e manifattura di qualità.

Come sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Giorgio Mencaroni, l’Umbria non è in ritardo: è semplicemente poco raccontata. Serve una nuova narrazione che dia visibilità a chi già costruisce valore condiviso. La crescita, oggi, passa dalla coesione.

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Lun 23 Giu, 2025

Questionario sulla sicurezza informatica aziendale

Camera di Commercio di Modena e Università di Modena e Reggio Emilia insiemer per la Cybersecurity.

La Camera di Commercio di Modena, nella consapevolezza che la cybersecurity sia ormai diventata un importante fattore di sostenibilità e competitività, già da qualche anno sta attuando azioni con l'obiettivo di accrescere la sicurezza informatica aziendale.

Si tratta di progetti realizzati in collaborazione con CLUSIT, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica e l'Università di Modena e Reggio Emilia.

Leggi il Rapporto che ha tracciato il livello di consapevolezza e preparazione del sistema economico rispetto alle minacce in continua evoluzione e partecipa al questionario. 

https://www.mo.camcom.it/promozione/punto-impresa-digitale/news/questionario-sulla-sicurezza-informatica-aziendale-2025

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Ven 20 Giu, 2025

I PROGRAMMI OCCUPAZIONALI A MESSINA E PROVINCIA

Le analisi del presente bollettino si focalizzano sulle principali caratteristiche delle entrate programmate nel mese di giugno 2025, con uno sguardo sulle tendenze occupazionali per il periodo giugno - agosto 2025.

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Ven 20 Giu, 2025

Imprese straniere in provincia di Vibo Valentia, i settori

Panoramica su iscrizioni e cessazioni per settore

Nel I trimestre del 2025, tra le imprese straniere, il settore che ha avuto un tasso di iscrizione maggiore nella provincia di Vibo Valentia è quello del Servizi con 8 nuove imprese. Seguono il settore del Commercio con 3 nuove imprese e quello dell’Agricoltura con 1 nuova impresa.

Nello stesso periodo, la provincia ha registrato 6 cessazioni di imprese straniere nel settore del Commercio, 2 sia nel settore delle Costruzioni che in quello dell’Agricoltura e 1 nel settore dell’Industria. 

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Ven 20 Giu, 2025

Imprese straniere in provincia di Vibo Valentia, i dati al 31 marzo 2025

Natalità e mortalità delle imprese in Provincia

Dalla Dashboard messa a punto da InfoCamere sulle imprese straniere, si possono consultare i dati, aggiornati al 31 marzo 2025, relativi alle creazioni e alle cessazioni delle imprese di cittadini stranieri in provincia di Vibo Valentia.

Nel trimestre gennaio – marzo 2025, le iscrizioni di imprese straniere sono state 12, le cessazioni 11. 

Tra iscrizioni e cessazioni il saldo della provincia è quindi positivo con + 1 impresa di imprenditore straniero.

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Ven 20 Giu, 2025