Studi e ricerche

LE IMPRESE FEMMINILI E IL MERCATO DEL LAVORO IN FVG

La Camera di commercio di Pordenone-Udine ha appena pubblicato il nuovo rapporto dedicato all'imprenditoria femminile e al mercato del lavoro.

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Lun 23 Mar, 2026

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE - Bilancio annuale 2025

Focus Vercelli

Il sistema imprenditoriale della provincia di Vercelli registra un lieve calo nel corso del 2025: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari, infatti a -49 unità a fronte di 747 iscrizioni e 796 cessazioni (al netto delle 76 cancellazioni d’ufficio).

Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al -0,33%. Lo stock di imprese registrate al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente a 14.723 unità. 

 

A livello settoriale è il commercio a registrare il calo più marcato (-2,09%), in negativo appaiono anche l’agricoltura (-1,46%) e l’industria in senso stretto (-1,28%), mentre crescono in misura sensibile gli altri servizi (+1,74%). 

Tra le forme giuridiche le società di capitali registrano un tasso di crescita decisamente positivo, pari al +3,43%, a differenza delle restanti forme giuridiche, tutte in flessione. 

 

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel corso del periodo in esame si rilevano 277 iscrizioni e 279 cessazioni (oltre a 2 d’ufficio), portando il numero di imprese registrate a 4.245 unità.  

 

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Ven 20 Mar, 2026

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE - Bilancio annuale 2025

Focus Verbano Cusio Ossola

Il sistema imprenditoriale del VCO registra una lieve contrazione nel corso del 2025: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari, infatti, a -23 unità, a fronte di 617 nuove iscrizioni e 640 cessazioni (al netto delle 90 cancellazioni d’ufficio). 

Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al -0,19%. Lo stock di imprese registrate al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente a 12.150 unità. 

 

A livello settoriale emergono andamenti piuttosto differenti: l’agricoltura registra un evidente calo (-2,84%) così come il commercio (-2,15%). In flessione anche le costruzioni e l’industria in senso stretto (entrambe registrano il -1,01%) mentre crescono il turismo (+0,78%) e, in misura sensibile, gli altri servizi (+1,84%). 

Tra le forme giuridiche le società di capitali registrano un buon tasso di crescita (+2,01%), contrariamente a quelle di persone e imprese individuali. 

 

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel corso del periodo in esame si rilevano 225 iscrizioni e 271 cessazioni, portando il numero di imprese registrate a 3.901 unità. 

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Ven 20 Mar, 2026

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE - Bilancio annuale 2025

Focus Novara

Il sistema imprenditoriale novarese registra una crescita nel corso del 2025: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari a +191 unità a fronte di 1.749 nuove iscrizioni e 1.558 cessazioni (al netto delle 89 cancellazioni d’ufficio). 

Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al +0,66%, il più favorevole nella classifica delle province piemontesi. Lo stock di imprese registrate al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente a 29.228 unità. 

 

Le differenze settoriali sono però sensibili: il commercio registra una contrazione del -0,77% analoga a quella dell’agricoltura (-0,78%). Più marcata la perdita per l’industria in senso stretto, che mostra un dato del -1,11%. Tengono turismo (+0,37%) e costruzioni (+0,47%) mentre gli altri servizi esprimono un deciso dinamismo (+2,15%). 

Tra le forme giuridiche appaiono in crescita le società di capitali, che registrano un tasso del +2,80%, mentre risultano in contrazione risultano le società di persone, con un calo del -1,68%. 

 

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel corso del periodo in esame si rilevano 607 iscrizioni e 634 cessazioni (oltre ad una d’ufficio), portando il numero di imprese registrate a 8.665 unità. 

 

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Ven 20 Mar, 2026

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE - Bilancio annuale 2025

Focus Biella

Il sistema imprenditoriale biellese registra un calo nel corso del 2025: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari a -65 unità a fronte di 723 nuove iscrizioni e 788 cessazioni (al netto delle 83 cessazioni d’ufficio). 

Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al -0,41%, il meno favorevole nella classifica delle province piemontesi. Lo stock di imprese registrate al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente a 15.838 unità.

 

A livello settoriale emergono andamenti piuttosto differenti: l’agricoltura è in forte contrazione (-2,41%) così come il commercio (-1,91%) e l’industria in senso stretto (-1,23%) mentre mostra un certo dinamismo il settore degli altri servizi (+0,95%) e, in misura maggiore, il turismo (+1,30%). 

Tra le forme giuridiche crescono le società di capitali (+2,22%) mentre le società di persone appaiono in calo (-2,18%) come, seppure con minore entità, le imprese individuali (-0,78%).

 

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel corso del periodo in esame si rilevano 273 iscrizioni e 294 cessazioni, portando a 4.451 il numero di imprese registrate.

 

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Ven 20 Mar, 2026

Economia del Mare: a Fondi la Presentazione del IX Rapporto del Lazio

Si terrà sabato 21 marzo 2026, nella prestigiosa cornice di Palazzo Caetani a Fondi, la presentazione del IX Rapporto sull’Economia del Mare del Lazio. L’evento, previsto dalle ore 10:00 alle 12:30, offrirà una panoramica dettagliata e aggiornata sullo stato di salute e sulle prospettive di crescita di un settore vitale per lo sviluppo del territorio regionale.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali delle autorità locali e nazionali, a testimonianza del forte legame tra le istituzioni e il sistema economico legato al mare:

  • Giovanni Acampora, Presidente Camera di Commercio Frosinone Latina, Si.Camera e Assonautica Italiana.
  • Vittoria Ciaramella, Prefetto di Latina.
  • Claudio Fazzone, Presidente VIII Commissione Senato della Repubblica.
  • Beniamino Maschietto, Sindaco di Fondi.
  • Federico Carnevale, Presidente Provincia di Latina.

Il cuore dell’evento sarà dedicato all’analisi dei dati statistici e delle tendenze di mercato, presentati da Antonello Testa, Coordinatore di OsserMare – Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare.

A seguire, il dibattito si arricchirà con i contributi di rappresentanti del mondo politico e militare:

  • Salvatore De Meo, Presidente Delegazione per le relazioni con l’Assemblea parlamentare della NATO presso il Parlamento Europeo.
  • Cosmo Mitrano, Presidente VI Commissione Consiglio Regione Lazio.
  • C.F. Felice Monetti, Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta
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Ven 20 Mar, 2026

Continua a crescere l’imprenditoria femminile nella Bergamasca

Nel 2025 le imprese femminili raggiungono quota 17.478, in aumento dello 0,8% rispetto al 2024

L’imprenditoria femminile a Bergamo è un motore di rinnovamento per l’economia locale: nel 2025 le imprese femminili, cioè le realtà in cui la presenza di donne negli organi di controllo e nelle quote di proprietà supera il 50%, raggiungono infatti quota 17.478 (+0,8% rispetto al 2024). Nello specifico il 77,8% delle imprese femminili è a partecipazione esclusiva di donne, il 17% presenta una forte partecipazione femminile (più del 60%) e il restante 5% una partecipazione maggioritaria. In pratica oltre un’impresa su 5 è guidata da donne, in linea con il trend regionale e nazionale, anche se la strada verso una piena rappresentanza nelle posizioni di controllo e gestione aziendale è ancora lunga: è donna solo il 27% sul totale delle persone che ricoprono cariche e qualifiche. Tra i settori di attività emerge il rafforzamento dei servizi, che si confermano il comparto di punta dell’imprenditoria femminile, seguito dal comparto artigiano legato in particolare alle attività di servizi. Stabili le imprese giovanili con 2.093 unità, mentre cresce l’imprenditoria straniera con 2.379 imprese. 

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Ven 20 Mar, 2026

The Good Farmer Award - CANDIDATURE ENTRO il 15 maggio 2026

Il Gruppo Davines, azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l’haircare Davines e per lo skincare, annuncia, per il terzo anno consecutivo, l’apertura delle candidature per “The Good Farmer Award” 2026.

Realizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, è il primo premio in Italia a sostenere i giovani agricoltori che guidano la transizione ecologica attraverso pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologiche, con un approccio sistemico e anche sociale. Il bando è esteso anche alle aziende agricole dedite all’allevamento e impegnate a migliorare il benessere e la salute animale con pratiche che includono, tra le altre, il pascolo all’aperto e la conseguente riduzione dell’uso di farmaci veterinari.

Il bando si rivolge ad agricoltori di età inferiore o uguale a 35 anni al 31 luglio 2026 che gestiscano imprese con certificazione biologica in corso di validità. I due progetti più innovativi e avanzati riceveranno dal Gruppo Davines 10.000 euro ciascuno per l’acquisto di materiali e per interventi finalizzati al miglioramento e allo sviluppo delle attività agroecologiche. Le candidature possono essere inviate dal 10 marzo fino al 15 maggio 2026 compilando il modulo online 
Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori e le loro aziende dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal regolamento, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie).
Per maggiori informazioni sulla compilazione e l’invio delle candidature visitare la pagina o inviare e-mail all’indirizzo 
Premiazione il 27 novembre 2026 presso il Davines Group Village a Parma.

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Gio 19 Mar, 2026

Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2025

Le Società Benefit sono imprese che, oltre a perseguire il profitto, integrano nel proprio oggetto sociale una o più finalità di beneficio comune, impegnandosi a generare un impatto positivo e misurabile su società e ambiente. Operano quindi secondo un modello di governance più evoluto, orientato al valore condiviso e alla tutela di tutti gli stakeholder, non solo di soci e azionisti.

Dalla Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2025 emerge che nel triennio 2021-2023, le Società Benefit hanno registrato una crescita del fatturato del +26%, contro il +15,4% delle non-benefit. Anche sul fronte occupazionale il dato è netto: il 62% ha aumentato gli addetti, rispetto al 43% delle altre imprese. 

Non solo crescita: le Benefit mostrano anche una maggiore attenzione al capitale umano. La ricerca evidenzia board più inclusivi, con più donne e più under 40 rispetto alle non-benefit. E proprio dove c’è una governance più giovane si osservano più dinamismo, più assunzioni e politiche salariali più generose. A fine 2024 le Società Benefit censite sono 4.593, diffuse in tutti i settori, con una forte concentrazione nel Nord e in Lombardia. 

Le Società Benefit si confermano così una delle espressioni più interessanti dell’evoluzione del fare impresa in Italia. Una direzione che parla di futuro: più valore economico, più valore sociale, più valore condiviso.

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Mar 17 Mar, 2026

Professione ‘influencer’: 25mila aziende danno spazio ai Digital Content Creator

Sono oltre 25mila le imprese italiane nate intorno alla creazione di contenuti digitali: YouTuber, tiktoker, influencer e video maker che hanno trasformato competenze digitali e creatività in vere e proprie attività economiche strutturate. 

È quanto emerge dalla prima ricerca italiana sul tema, condotta da InfoCamere in collaborazione con l'Università di Padova, che fotografa un fenomeno in forte espansione e mette a fuoco la mappa dell'imprenditorialità digitale nel Paese. Tra il 2015 e il 2024, il numero di Digital Content Creator è cresciuto del 185%, passando da circa 9mila a oltre 25mila imprese. Un'espansione trainata soprattutto dalle aziende "core" (+206%), cioè quelle che operano direttamente nei settori della produzione audiovisiva, del marketing digitale e della gestione di piattaforme online. Ma anche le imprese "ibride" – che integrano la content creation in settori tradizionali come moda, turismo, fitness e consulenza – sono più che raddoppiate (+155%). Il vero punto di svolta si colloca nel biennio 2020-2021, quando la pandemia ha accelerato la domanda di contenuti e servizi di comunicazione online, aprendo nuove opportunità di mercato. Da quel momento, la crescita non si è più fermata.

Fonte: InfoCamere

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Mar 17 Mar, 2026