Studi e ricerche

La Camera di Commercio di Agrigento, Bando Voucher Doppia Transizione – Anno 2026

La Camera di Commercio di Agrigento, attraverso il Punto Impresa Digitale (PID) e la sua Azienda Speciale Pro.Gest, ha pubblicato il Bando Voucher Doppia Transizione – Anno 2026. L’iniziativa punta a supportare finanziariamente le MPMI della provincia di Agrigento nell’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e nello sviluppo di competenze legate alla transizione ecologica (“Doppia transizione”).


CONTRIBUTI FINO A 10.000 PER IMPRESA
Ciascuna impresa può ottenere un voucher dell’importo unitario massimo di 10.000 euro, a copertura di un massimo del 70% delle spese ammissibili. 
SPESE AMMISSIBILI
Il bando finanzia progetti che prevedono l’acquisizione di tecnologie e servizi di consulenza e formazione.
Tecnologie ammissibili: manifattura additiva (stampa 3D), cloud/fog/quantum computing, cyber security e business continuity, intelligenza artificiale, infrastrutture HPC, robotica avanzata, big data & analytics, blockchain, realtà aumentata/virtuale, Internet of Things (IoT), sistemi ERP, MES, PLM, SCM, CRM, sistemi fintech (es. EDI), geolocalizzazione, in-store customer experience, e-commerce (solo se interconnesso ad altre tecnologie del bando), e sistemi/infrastrutture digitali per la sostenibilità e l’efficientamento energetico.
Servizi di consulenza ammissibili: audit e analisi del profilo digitale/green, piani di sviluppo, implementazione delle tecnologie del bando, sistemi di gestione (es. ISO 56000, ISO 27001, ISO 50001), contratti con Innovation o Energy Manager esterni, studi e progettazione per Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), consulenze ESG (bilancio di sostenibilità) e certificazioni/asseverazioni tecniche ex-ante ed ex-post.
Servizi di formazione ammissibili: attività per il conseguimento di qualifiche legate all’innovazione (es. Innovation o Energy Manager) e percorsi volti ad acquisire competenze digitali e/o green per il personale stabilmente impiegato.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La procedura è valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione. Le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere (https://restart.infocamere.it)

Invio telematico definitivo: consentito dalle ore 11:00 del 1° settembre 2026 fino alle ore 11:00 del 30 settembre 2026.

Ultima modifica
Mer 09 Set, 2026

Imprese attive a Bergamo, 270 in più nel secondo trimestre

Al 30 giugno 2026 si contano 90.979 imprese registrate, di cui 83.205 attive: nell’artigianato saldo positivo di 54 unità

Nel secondo trimestre del 2026, la provincia di Bergamo ha registrato 1.313 nuove iscrizioni e 1.053 cessazioni, per un saldo positivo di 270 unità, in crescita rispetto alle 156 dello stesso periodo dell’anno precedente. Il tasso di crescita complessivo, pari al (+0,29%), risulta inferiore sia alla media regionale (+0,58%) che a quella nazionale (+0,56%). Al 30 giugno 2026, si contano 90.979 imprese registrate, di cui 83.205 attive. Dichiara il presidente della Camera di commercio, Giovanni Zambonelli: “A Bergamo, così come nel panorama italiano, la crescita è sostenuta in modo determinante dalle società di capitali e dal dinamismo del terziario, con ottime performance nei servizi finanziari, nelle attività professionali e nell’accoglienza. La struttura delle nostre imprese si evolve e si rafforza in un quadro macroeconomico che vede i servizi e l’innovazione come il vero motore dello sviluppo. È un segnale particolarmente incoraggiante vedere come il nostro territorio sappia esprimere forza anche nelle zone montane”.

Per approfondimenti

Ultima modifica
Mar 08 Set, 2026

Street food, in dieci anni conquista l'Italia: 4.500 imprese in 2mila Comuni

Negli ultimi dieci anni i comuni con almeno un'impresa sono cresciuti del +57%, raddoppiato il numero delle imprese del comparto

Dieci anni fa lo street food era soprattutto un fenomeno urbano, concentrato nelle grandi città e nelle mete turistiche più consolidate. Oggi è diventato una presenza stabile nel tessuto economico locale, capace di raggiungere anche piccoli centri, aree costiere e borghi dell'entroterra. A raccontare questa trasformazione sono i dati del Registro delle Imprese elaborati da Unioncamere e InfoCamere.

Al 31 marzo 2026 i Comuni italiani con almeno un'impresa registrata che svolge un’attività riconducibile allo street food sono 1.975, contro i 1.258 del 2016. In dieci anni la geografia del settore si è dunque allargata includendo 717 nuovi Comuni, per una crescita del perimetro coperto pari al 57%. Nello stesso periodo il numero complessivo delle imprese è quasi raddoppiato, passando da 2.271 a 4.286 unità (+88,7%). Oggi più di un Comune italiano su quattro ospita almeno un'attività del comparto, mentre dieci anni fa il fenomeno riguardava poco più di uno su sei.

Dietro questi numeri emerge un cambiamento più profondo: lo street food non rappresenta più soltanto una modalità alternativa di ristorazione, ma un modello imprenditoriale che ha saputo adattarsi a contesti molto diversi tra loro, intercettando nuove abitudini di consumo, la crescita del turismo esperienziale e una domanda sempre più orientata verso formule di ristorazione flessibili, informali e di prossimità. La diffusione territoriale conferma questa evoluzione. Il Mezzogiorno concentra quasi la metà delle imprese registrate, a testimonianza del legame tra street food e crescente attrattività turistica e valorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali.

A livello regionale, dopo la Lombardia saldamente in testa con 544 imprese, nel 2026 le regioni con il maggior numero di attività sono Sicilia (514), Puglia (510), Lazio (371) e Campania (361). Tra le province, alle spalle di Milano (256 imprese) troviamo Roma (230), Lecce (192), Torino (170) e Napoli (162).

Scendendo infine a livello comunale, la palma di regina dello street food va a Roma (129 attività) che scavalca di pochissimo Milano (128). A distanza seguono Torino (78), Palermo (48) e Bari (44).

 

https://www.infocamere.it/news/

 

Ultima modifica
Mar 08 Set, 2026

Imprese straniere in crescita a Oristano: saldo positivo nel secondo trimestre 2026

Consulta i dati!

Nel secondo trimestre del 2026, il tessuto imprenditoriale straniero della provincia di Oristano ha mostrato segnali di crescita. Nel periodo considerato sono state infatti registrate 20 nuove iscrizioni di imprese straniere, a fronte di 7 cessazioni. Il bilancio tra aperture e chiusure risulta quindi favorevole, con un saldo positivo di 13 imprese.

Analizzando le nuove iscrizioni per settore di attività, il maggior numero si concentra nel commercio, con 9 nuove imprese, seguito dai servizi, con 6 iscrizioni. L’agricoltura registra 3 nuove imprese, mentre le costruzioni ne contano 2.

Sul fronte delle cessazioni, il dato più rilevante riguarda il commercio, con 5 imprese cessate, seguito dalle costruzioni e dall’agricoltura, con 1 cessazione ciascuna. Non risultano invece cessazioni nei servizi

Ultima modifica
Mar 08 Set, 2026

Movimprese: I dati del secondo trimestre della provincia dell’Aquila

Secondo i dati Movimprese relativi al secondo trimestre del 2026, la provincia dell’Aquila ha registrato 374 nuove iscrizioni e 196 cessazioni, con un saldo positivo di 178 imprese

Il dato conferma un andamento favorevole della dinamica imprenditoriale provinciale, con le nuove aperture che superano le chiusure.

Fonte: https://www.infocamere.it/movimprese

Per quanto riguarda, invece, il bilancio del secondo trimestre delle imprese straniere la provinca dell’Aquila registra 74 iscrizioni di imprese straniere a fronte di 18 cessazioni. Il risultato complessivo è quindi un saldo positivo di 56 imprese.

A sostenere maggiormente la crescita sono soprattutto i servizi, che chiudono il periodo con un saldo di +34 imprese, seguiti dalle costruzioni, con +24. Positivo, anche se più contenuto, il contributo dell’agricoltura +3 e dell’industria +2.

In controtendenza il commercio, unico comparto a registrare una variazione negativa, con un saldo di -7 imprese. Un dato che segnala una maggiore difficoltà del settore rispetto agli altri.

Fonte: https://www.integrazionemigranti.gov.it/Altre-info/id/78/Imprese-dei-migranti-la-dashboard-interattiva

Ultima modifica
Lun 07 Set, 2026

Movimprese: I dati del secondo trimestre della provincia di Teramo

Secondo i dati Movimprese relativi al secondo trimestre del 2026, la provincia di Teramo ha registrato 513 nuove iscrizioni e 293 cessazioni, con un saldo positivo di 220 imprese

I dati confermano un andamento favorevole della dinamica imprenditoriale provinciale, con le nuove aperture che superano nettamente le chiusure.

Fonte: https://www.infocamere.it/movimprese

Per quanto riguarda, invece, il bilancio del secondo trimestre delle imprese straniere in provincia di Teramo si conferma positivo. I dati mostrano infatti 113 nuove iscrizioni e 53 cessazioni non d’ufficio, con un saldo complessivo di +60 imprese.

Il quadro evidenzia quindi una dinamica imprenditoriale favorevole, con le nuove aperture che risultano più che doppie rispetto alle chiusure. A trainare maggiormente il saldo sono soprattutto i servizi, che chiudono con un risultato positivo di 42 imprese. Seguono le costruzioni, con un saldo di +15, il commercio con +5 e l’agricoltura con +4. In controtendenza il comparto industriale, unico settore con un saldo negativo, pari a -6 imprese.

Fonte: https://www.integrazionemigranti.gov.it/Altre-info/id/78/Imprese-dei-migranti-la-dashboard-interattiva

Ultima modifica
Lun 07 Set, 2026

Imprese straniere in crescita a Cagliari: saldo positivo nel secondo trimestre 2026

Nel secondo trimestre del 2026, il tessuto imprenditoriale straniero della provincia di Cagliari ha mostrato segnali di crescita.

 Nel periodo considerato sono state infatti registrate 60 nuove iscrizioni di imprese straniere, a fronte di 42 cessazioni. Il bilancio tra aperture e chiusure risulta quindi favorevole, con un saldo positivo di 18 imprese.

Analizzando le nuove iscrizioni per settore di attività, il maggior numero si concentra nei servizi, con 27 nuove imprese, seguiti dal commercio, con 23 iscrizioni, dalle costruzioni con 9, e dall’industria, con 1 nuova impresa. Nessuna nuova iscrizione si registra invece nel settore agricolo. Nel complesso, la distribuzione settoriale evidenzia una netta prevalenza del terziario, che tra servizi e commercio raccoglie 50 delle 60 nuove iscrizioni, pari a circa l’83% del totale.

Sul fronte delle cessazioni, il dato più rilevante riguarda il commercio, con 27 imprese cessate, seguito dai servizi con 9 cessazioni. Industria e costruzioni registrano 3 cessazioni ciascuna, mentre non risultano cessazioni nel settore agricolo.

Ultima modifica
Lun 07 Set, 2026

Movimprese, i dati di Oristano del secondo trimestre

Scopri i dati del secondo trimestre!

I dati Movimprese riferiti al secondo trimestre del 2026 mostrano, per la provincia di Oristano, una sostanziale tenuta del tessuto imprenditoriale, con un lieve andamento positivo. Nel periodo sono state registrate 141 nuove iscrizioni e 139 cessazioni, con un saldo positivo di 2 imprese. Il dato evidenzia quindi una moderata crescita della base imprenditoriale locale, sostenuta da un numero di nuove aperture leggermente superiore a quello delle chiusure.

Ultima modifica
Ven 04 Set, 2026

Movimprese, i dati di Cagliari del secondo trimestre

Consulta i dati!

Secondo i dati Movimprese relativi al secondo trimestre del 2026, il tessuto imprenditoriale della provincia di Cagliari evidenzia una dinamica positiva. Nel periodo considerato sono state registrate 869 nuove iscrizioni, a fronte di 680 cessazioni, con un saldo positivo di 189 imprese.

Il dato conferma quindi una crescita della base imprenditoriale locale, sostenuta da un numero di nuove aperture superiore a quello delle chiusure nel corso del trimestre.

Ultima modifica
Gio 03 Set, 2026

Movimprese, i dati di Nuoro del secondo trimestre

Scopri i dati!

Secondo i dati Movimprese relativi al secondo trimestre del 2026, il tessuto imprenditoriale della provincia di Nuoro mostra una dinamica positiva: nel periodo sono state registrate 368 nuove iscrizioni, a fronte di 253 cessazioni, con un saldo positivo di 115 imprese. Il dato segnala quindi una crescita della base imprenditoriale locale, con le nuove aperture che hanno superato le chiusure nel corso del trimestre.

Ultima modifica
Mer 02 Set, 2026