Studi e ricerche

Divulgazione incentivo: credito d'imposta per incubatori e acceleratori certificati

Il Ministero delle Imprese e del made in Italy ha introdotto un nuovo incentivo destinato agli incubatori e acceleratori certificati che investono nel capitale di startup innovative.

Si tratta di un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento effettuato nel capitale delle startup innovative:

  • ·        Importo massimo agevolabile: 500.000 € per periodo d’imposta;
  • ·         L’investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni;
  • ·         Il credito è concesso nel rispetto del regime de minimis (massimo 300.000 € in tre anni) ed è utilizzabile solo in        compensazione tramite F24.

 

Chi può accedere

Possono richiedere l’agevolazione gli incubatori e acceleratori certificati, regolarmente attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

Sono esclusi invece:

·         Imprese in difficoltà o in liquidazione;

·         Soggetti che hanno ricevuto aiuti dall’UE illegali non restituiti;

·         Soggetti con sanzioni interdittive (D.Lgs. 231/2001).

 

Come fare domanda

·         Le domande possono essere presentate dal 30 marzo 2026 e fino ad esaurimento fondi;

·         La dotazione finanziaria è pari a 1,8 milioni di euro all’anno;

·         L’istanza va inviata tramite indirizzo di posta certificata (PEC):  creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it, ed    utilizzando il modulo elettronico predisposto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il seguente link: https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/incentivi-credito-dimposta-dell8-per-incubatori-e-acceleratori-certificati

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Mer 25 Mar, 2026

Nuova Sabatini, rifinanziamento per 650 milioni di euro

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 650 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027.

Il rifinanziamento, che consente di assicurare continuità alla misura di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, è pari a:

- 200 milioni di euro per l’anno 2026;
- 450 milioni di euro per l’anno 2027.

La Nuova Sabatini prevede la concessione di contributi (in conto impianti) da parte del Ministero a fronte di finanziamenti (bancari o leasing), erogati da banche/intermediari finanziari aderenti alla misura, destinati a:

  1. investimenti in beni strumentali, inerenti all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, nonché di software e tecnologie digitali destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare;
  2. investimenti 4.0, relativi all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di beni materiali nuovi di fabbrica e immateriali, aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti;
  3. investimenti green, concernenti l’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Dal 1° ottobre 2024 è attiva anche la nuova linea di intervento “Sostegno alla capitalizzazione”, che riconosce alle PMI, costituite in forma di società di capitali, un contributo maggiorato rispetto a quello ordinario a fronte di investimenti in beni strumentali, in beni 4.0 e green (coperti sempre con un finanziamento, bancario o in leasing) collegati ad un aumento del capitale sociale:

  • non inferiore al 30% dell’importo del finanziamento deliberato, interamente sottoscritto dalla PMI entro e non oltre i 30 giorni successivi alla concessione del contributo;
  • versato per almeno il 25% (oltre all’intero importo del sovrapprezzo delle azioni, se previsto) oppure per l’intero importo, qualora l’aumento di capitale sia effettuato dall’unico socio ovvero da una società a responsabilità limitata semplificata, entro e non oltre i 30 giorni successivi alla concessione del contributo.

 

Gestione domande

Accedi alla piattaforma benistrumentali.dgiai.gov.it per compilare una nuova domanda di contributo e gestire quelle già presentate.

Per maggiori informazioni, consulta la guida.

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Mer 25 Mar, 2026

Parità di genere: in Molise presenza ancora limitata ma segnali di crescita

Le imprese italiane con certificazione di parità di genere superano quota 12mila, oltre gli obiettivi del PNRR. In Molise sono 58, con una presenza femminile media del 28,29%, tra le più basse a livello nazionale.

Sono 12.317 le imprese italiane che hanno acquisito la certificazione di parità di genere, coinvolgendo complessivamente oltre 2,7 milioni di lavoratori, di cui il 43,12% donne. È quanto emerso nel corso dell’audizione di Unioncamere sullo schema di decreto legislativo sul gender pay gap davanti alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

Il risultato supera ampiamente gli obiettivi fissati dal PNRR, che prevedevano almeno 3.000 imprese certificate entro il 30 giugno 2026, di cui il 60% piccole e medie imprese. La certificazione della parità di genere si conferma così una delle principali certificazioni aziendali in Italia, dopo quelle relative a qualità, ambiente e sicurezza sul lavoro.

Costruzioni e manifattura tra i settori più presenti

L’analisi per settore economico evidenzia una forte concentrazione in alcuni comparti. Il settore delle Costruzioni registra il maggior numero di imprese certificate registrate (3.150), seguito dalle Attività Manifatturiere con 1.811. Insieme rappresentano circa il 40% delle imprese certificate a livello nazionale.

Lombardia e Lazio guidano la classifica

Sul piano territoriale, Lombardia e Lazio guidano la graduatoria con 4.753 imprese certificate, pari al 38,5% del totale nazionale, e oltre 1,4 milioni di dipendenti coinvolti. La Lombardia si distingue anche per il numero assoluto di lavoratrici impiegate nelle imprese certificate, con oltre 402mila donne.

Molise: numeri ancora limitati

Nel Molise risultano 58 imprese certificate, per un totale di 60 certificazioni, con 3.520 lavoratori, di cui 1.378 donne. La quota media di occupazione femminile nelle imprese certificate regionali si attesta al 28,29%, uno dei valori più bassi nel confronto nazionale; solo l’Abruzzo registra una percentuale leggermente inferiore (27,76%).

Il dato riflette alcune caratteristiche strutturali del tessuto produttivo regionale: la dimensione mediamente ridotta delle imprese, la presenza diffusa di settori tradizionalmente a prevalenze maschile, come edilizia e logistica e una minore diffusione di politiche aziendali strutturate di inclusione e welfare.

Nonostante i numeri ancora contenuti, la presenza di 58 imprese certificate rappresenta comunque un segnale di crescente attenzione anche nelle realtà imprenditoriali di dimensioni più piccole.

La certificazione di parità di genere, introdotta nell’ambito del PNRR, punta infatti a promuovere politiche aziendali più inclusive, intervenendo su ambiti chiave come opportunità di carriera, equità salariale, conciliazione vita-lavoro, tutela della genitorialità e cultura organizzativa.

Per territori come il Molise, caratterizzati da un tessuto produttivo composto prevalentemente da micro e piccole imprese, la diffusione di questi strumenti può rappresentare un fattore importante di modernizzazione e competitività, oltre che una leva per favorire una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro.

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Mer 25 Mar, 2026

LO SPOPOLAMENTO NELLE AREE MONTANE DELLE ALPI

11 Camere di Commercio coinvolte, 17 Provincie, 1875 Comuni, dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia.

Questo il link  dove trovare tutti i dettagli dell'indagine:

https://www.pnud.camcom.it/centro-studi-e-prezzi/territorio/ricerche-analisi-settoriali-e-distretti-industriali

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Mar 24 Mar, 2026

LE IMPRESE FEMMINILI E IL MERCATO DEL LAVORO IN FVG

La Camera di commercio di Pordenone-Udine ha appena pubblicato il nuovo rapporto dedicato all'imprenditoria femminile e al mercato del lavoro.

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Lun 23 Mar, 2026

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE - Bilancio annuale 2025

Focus Vercelli

Il sistema imprenditoriale della provincia di Vercelli registra un lieve calo nel corso del 2025: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari, infatti a -49 unità a fronte di 747 iscrizioni e 796 cessazioni (al netto delle 76 cancellazioni d’ufficio).

Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al -0,33%. Lo stock di imprese registrate al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente a 14.723 unità. 

 

A livello settoriale è il commercio a registrare il calo più marcato (-2,09%), in negativo appaiono anche l’agricoltura (-1,46%) e l’industria in senso stretto (-1,28%), mentre crescono in misura sensibile gli altri servizi (+1,74%). 

Tra le forme giuridiche le società di capitali registrano un tasso di crescita decisamente positivo, pari al +3,43%, a differenza delle restanti forme giuridiche, tutte in flessione. 

 

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel corso del periodo in esame si rilevano 277 iscrizioni e 279 cessazioni (oltre a 2 d’ufficio), portando il numero di imprese registrate a 4.245 unità.  

 

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Ven 20 Mar, 2026

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE - Bilancio annuale 2025

Focus Verbano Cusio Ossola

Il sistema imprenditoriale del VCO registra una lieve contrazione nel corso del 2025: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari, infatti, a -23 unità, a fronte di 617 nuove iscrizioni e 640 cessazioni (al netto delle 90 cancellazioni d’ufficio). 

Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al -0,19%. Lo stock di imprese registrate al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente a 12.150 unità. 

 

A livello settoriale emergono andamenti piuttosto differenti: l’agricoltura registra un evidente calo (-2,84%) così come il commercio (-2,15%). In flessione anche le costruzioni e l’industria in senso stretto (entrambe registrano il -1,01%) mentre crescono il turismo (+0,78%) e, in misura sensibile, gli altri servizi (+1,84%). 

Tra le forme giuridiche le società di capitali registrano un buon tasso di crescita (+2,01%), contrariamente a quelle di persone e imprese individuali. 

 

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel corso del periodo in esame si rilevano 225 iscrizioni e 271 cessazioni, portando il numero di imprese registrate a 3.901 unità. 

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Ven 20 Mar, 2026

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE - Bilancio annuale 2025

Focus Novara

Il sistema imprenditoriale novarese registra una crescita nel corso del 2025: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari a +191 unità a fronte di 1.749 nuove iscrizioni e 1.558 cessazioni (al netto delle 89 cancellazioni d’ufficio). 

Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al +0,66%, il più favorevole nella classifica delle province piemontesi. Lo stock di imprese registrate al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente a 29.228 unità. 

 

Le differenze settoriali sono però sensibili: il commercio registra una contrazione del -0,77% analoga a quella dell’agricoltura (-0,78%). Più marcata la perdita per l’industria in senso stretto, che mostra un dato del -1,11%. Tengono turismo (+0,37%) e costruzioni (+0,47%) mentre gli altri servizi esprimono un deciso dinamismo (+2,15%). 

Tra le forme giuridiche appaiono in crescita le società di capitali, che registrano un tasso del +2,80%, mentre risultano in contrazione risultano le società di persone, con un calo del -1,68%. 

 

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel corso del periodo in esame si rilevano 607 iscrizioni e 634 cessazioni (oltre ad una d’ufficio), portando il numero di imprese registrate a 8.665 unità. 

 

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Ven 20 Mar, 2026

DEMOGRAFIA DELLE IMPRESE - Bilancio annuale 2025

Focus Biella

Il sistema imprenditoriale biellese registra un calo nel corso del 2025: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari a -65 unità a fronte di 723 nuove iscrizioni e 788 cessazioni (al netto delle 83 cessazioni d’ufficio). 

Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso pari al -0,41%, il meno favorevole nella classifica delle province piemontesi. Lo stock di imprese registrate al 31 dicembre 2025 ammonta complessivamente a 15.838 unità.

 

A livello settoriale emergono andamenti piuttosto differenti: l’agricoltura è in forte contrazione (-2,41%) così come il commercio (-1,91%) e l’industria in senso stretto (-1,23%) mentre mostra un certo dinamismo il settore degli altri servizi (+0,95%) e, in misura maggiore, il turismo (+1,30%). 

Tra le forme giuridiche crescono le società di capitali (+2,22%) mentre le società di persone appaiono in calo (-2,18%) come, seppure con minore entità, le imprese individuali (-0,78%).

 

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel corso del periodo in esame si rilevano 273 iscrizioni e 294 cessazioni, portando a 4.451 il numero di imprese registrate.

 

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Ven 20 Mar, 2026

Economia del Mare: a Fondi la Presentazione del IX Rapporto del Lazio

Si terrà sabato 21 marzo 2026, nella prestigiosa cornice di Palazzo Caetani a Fondi, la presentazione del IX Rapporto sull’Economia del Mare del Lazio. L’evento, previsto dalle ore 10:00 alle 12:30, offrirà una panoramica dettagliata e aggiornata sullo stato di salute e sulle prospettive di crescita di un settore vitale per lo sviluppo del territorio regionale.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali delle autorità locali e nazionali, a testimonianza del forte legame tra le istituzioni e il sistema economico legato al mare:

  • Giovanni Acampora, Presidente Camera di Commercio Frosinone Latina, Si.Camera e Assonautica Italiana.
  • Vittoria Ciaramella, Prefetto di Latina.
  • Claudio Fazzone, Presidente VIII Commissione Senato della Repubblica.
  • Beniamino Maschietto, Sindaco di Fondi.
  • Federico Carnevale, Presidente Provincia di Latina.

Il cuore dell’evento sarà dedicato all’analisi dei dati statistici e delle tendenze di mercato, presentati da Antonello Testa, Coordinatore di OsserMare – Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare.

A seguire, il dibattito si arricchirà con i contributi di rappresentanti del mondo politico e militare:

  • Salvatore De Meo, Presidente Delegazione per le relazioni con l’Assemblea parlamentare della NATO presso il Parlamento Europeo.
  • Cosmo Mitrano, Presidente VI Commissione Consiglio Regione Lazio.
  • C.F. Felice Monetti, Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta
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Ven 20 Mar, 2026