Studi e ricerche

Tensioni internazionali e riflessi sull'economica.

Le tensioni internazionali frenano la ripresa iniziata negli ultimi mesi del 2025

Nel primo trimestre del 2026 sono in calo le esportazioni, frenano l'industria manifatturiera e il commercio. Gli approvvigionamenti di materie prime e gli aumenti dei prezzi dei combustibili fossili le principali sfide per le imprese modenesi.

Leggi l'approfondimento sul sito della Camera di Commercio di Modena

 

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Lun 13 Lug, 2026

"Coesione è competizione" - Rapporto di Unioncamere.

Le imprese coesive italiane in crescita, effetti su fatturato e occupazione. Modena ai vertici per concentrazione di queste realtà.

La coesione come base del futuro dell'economia. Studio di Unioncamere, Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, Fondazione Symbola e Intesa Sanpaolo.

Relazioni, fiducia, collaborazione, capacità di fare rete non rappresentano soltanto un elemento sociale o culturale, ma una leva concreta di resilienza e competitività economica nel medio lungo periodo. E' il valore strategico della coesione, approfondito nel rapporto "Coesione è competizione" di Unioncamere, Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, Fondazione Symbola e Intesa Sanpaolo.

Il rapporto analizza e racconta i fattori più significativi della competitività del nostro Paese, sottolineando l'importanza della collaborazione per le imprese. La coesione migliora il legame e il radicamento nelle comunità e nei territori, accresce il senso di appartenenza e soddisfazione di vita dei dipendenti, il coinvolgimento e il dialogo con i clienti: tutto ciò consente in ultima analisi di ottenere anche migliori performance aziendali.

In Italia nel corso dell'ultimo quinquennio le imprese coesive sono aumentate, passando dal 37,4% del 2020 al 43,5% del 2025, così come è cresciuto anche il numero medio di relazioni che le stesse hanno instaurato con i diversi attori delle filiere, dei mercati e dei territori (da 1,7 del 2020 a 2,9 del 2025). Si incrementa soprattutto la collaborazione con banche ed enti non-profit, scuole e università, altre imprese e associazioni di categoria, clienti e istituzioni. È il segno di una coesione più matura, orientata a costruire reti stabili per innovare e competere.

Le evidenze raccolte mostrano che le imprese più "coesive", radicate in reti strutturate di collaborazione, orientate alla qualità del lavoro, aperte al dialogo con istituzioni e società civile, sono anche quelle che investono di più in innovazione, che affrontano meglio le transizioni ambientali e digitali, e che reagiscono con maggiore resilienza agli shock.

L'analisi è stata condotta anche su base provinciale, considerando come il livello di coesività dipenda in larga misura dalla rete di relazioni che l'impresa sviluppa con i soggetti presenti nel contesto territoriale in cui opera. Da questa analisi è risultato che Modena è la terza provincia italiana per concentrazione di imprese coesive dopo Bolzano e Asti, seguita da Cuneo, Rimini, Biella, Rovigo, Trento, Bergamo, Vercelli.

La correlazione tra coesione imprenditoriale e benessere dei territori trova conferma nei dati relativi al valore aggiunto pro-capite. Le regioni che producono più ricchezza sono anche quelle dove le imprese coesive sono più diffuse. Un'evidenza che trova conferma guardando al dettaglio provinciale. Nelle province ad alta densità di imprese coesive, infatti, il valore aggiunto pro-capite è in media più alto rispetto alla media italiana, mentre nei territori con meno imprese coesive tale indicatore è mediamente più basso. Nello specifico, Modena è quinta nella graduatoria delle province "coesive" per valore aggiunto pro-capite preceduta da Milano, Bolzano, Bologna, e Aosta.

Il quadro si completa guardando alla povertà: nelle regioni con la maggiore incidenza di contribuenti con reddito fino a 15mila euro, tutte nel Mezzogiorno, la presenza di imprese coesive è più bassa. Nelle regioni del Nord, dove questo fenomeno è meno diffuso, accade il contrario. La correlazione è speculare e coerente con quanto osservato per il valore aggiunto. Anche in questo caso Modena è quinta tra le province coesive con minore incidenza di contribuenti con reddito fino a 15mila euro dopo Bologna, Monza e Brianza, Reggio Emilia e Novara.

Le motivazioni che danno vita a rapporti duraturi e collaborazioni si possono riassumere principalmente in cinque punti: sicurezza della filiera di fornitura, efficienza energetica e sostenibilità, innovazione, espansione sui mercati esteri, tutela delle professionalità del territorio.

Nel rapporto sono illustrati casi emblematici di collaborazioni tra imprese anche della nostra provincia, come quello della Lar di Campogalliano (Modena) che ha siglato nel 2025 con l'Arena di Macerata un contratto decennale per la produzione di occhialini da piscina, in reshoring dalla Cina, che prevede la progettazione congiunta di tecnologie per trattamenti anti-nebbia delle lenti. Accorciando la filiera, Arena ha ridotto i rischi geopolitici e guadagnato in qualità, sostenibilità e affidabilità produttiva. Lar ha potuto sostenere posti di lavoro e lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia in un nuovo impianto unico in Europa.

Un rapporto di fornitura si è trasformato in coprogettazione anche per Ferrari spa e Med-Ex di Maranello. Ferrari ha inaugurato a marzo 2026 un nuovo centro diagnostico con apparecchiature di ultima generazione gestito da Med-Ex, storico partner medico dell'azienda, in cui i dipendenti possono eseguire esami di prevenzione e diagnostica avanzata, in convenzione, grazie al Fondo sanitario. E un accordo con l'Ausl di Modena offre gratuitamente screening mammografici alle donne dei comuni di Maranello, Formigine e Fiorano Modenese.

D'altronde, saper instaurare una relazione coesiva ed efficace con i propri lavoratori, attraverso progetti per migliorarne il benessere, la qualità della vita, le competenze e il coinvolgimento nelle decisioni, nei risultati e nei valori aziendali, è ormai riconosciuto come uno strumento imprescindibile per lo sviluppo della competitività aziendale.

Come accade anche in Gulliver, cooperativa sociale di Modena, citata tra le sette imprese italiane che hanno presentato i progetti di maggior valore finanziati dal bando pubblico #Riparto, per il sostegno alla genitorialità attraverso percorsi di welfare aziendale che agevolano il rientro al lavoro delle madri, favoriscono la natalità e il work-life balance.

Infine, nel report è citata una case history d'eccellenza, la Motor Valley University of Emilia-Romagna - MUNER, fondata nel 2017 in sinergia tra 22 aziende automotive e 4 atenei del territorio per formare i talenti indispensabili ad assicurare competitività e futuro alla filiera. L'iniziativa nasce per superare il mismatch occupazionale avvalendosi della co-progettazione dei piani di studio; un comitato di indirizzo, infatti, allinea costantemente le competenze in uscita con le reali esigenze del mercato. La didattica è svolta in collaborazione tra docenti accademici ed esperti provenienti dal mondo industriale, una vera e propria formazione immersiva con tirocini e tesi svolti per il 75% in azienda. L'efficacia del sistema è evidente: il tasso di occupazione sfiora il 98% a un anno dal titolo. MUNER attira studenti da tutto il mondo, contribuendo a consolidare il posizionamento della Motor Valley come hub globale dell'innovazione automotive e con ricadute positive anche sull'economia del territorio.

Da sempre le imprese collaborano. L'ennesima crisi che il sistema industriale italiano si trova oggi ad affrontare non fa che spingere l'acceleratore sull'importanza strategica di dare vita a modelli di cooperazione, alleanza, coesione industriale o commerciale, che diventano allo stesso tempo acceleratori di competitività, in grado di portare benefici a tutti i soggetti coinvolti.

Link

Rapporto "Coesione è competizione"

 

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Lun 13 Lug, 2026

"L'economia dell'Emilia-Romagna" con focus su innovazione e filiera automotive

Presentato presso la Camera di Commercio di Modena il Rapporto di Banca d'Italia.

E' disponibile il rapporto presentato lo scorso 18 giugno presso la Camera di Commercio di Modena.

L'anno 2025 è stato caratterizzato da uno scenario di crescita debole. I segnali di maggiore slancio registrati nell'ultimo trimestre si sono spenti con lo scoppio del conflitto nel Golfo Persico, che ha indebolito le già fragili prospettive. Il conseguente shock energetico ha spinto al rialzo i prezzi e abbassato il clima di fiducia. Al di là dell'incertezza geopolitica, appare sempre più evidente come l'innalzamento della produttività, attraverso investimenti in tecnologia e innovazione, sia la strada da intraprendere per il ritorno ad una crescita più intensa e duratura.

Questo, in sintesi, il quadro emerso il 18 giugno 2026 dalla presentazione del Rapporto di Banca d'Italia "L'economia dell'Emilia-Romagna", tenuta alla Camera di Commercio di Modena.

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Lun 13 Lug, 2026

Crescono ancora le assunzioni a Modena

Risultati indagine Excelsior: previsione assunzioni di luglio.

A Modena prosegue il trend positivo, mentre in regione e nel totale Italia si prevede un calo dei nuovi ingressi.

Nel mese di luglio 2026 sono previste in provincia di Modena 6.710 assunzioni, con una quota di imprese che ricercherà personale pari al 18%. Le preferenze per i giovani under 30 rappresentano il 37,1% e viene richiesta esperienza specifica per una quota pari al 61% delle entrate; infine, le assunzioni di immigrati saranno pari al 30%. La maggior parte dei nuovi ingressi avverrà nelle imprese fino a 50 addetti.

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Lun 13 Lug, 2026

XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare 2026

Con 253.599 imprese e 1.133.949 di occupati, l’Economia del mare in Italia genera un valore aggiunto diretto pari a 78,9 miliardi di euro, che, se consideriamo il valore attivato nel resto dell’economia, raggiunge i 224,9 miliardi di euro, pari all’11,4% del PIL nazionale.

Un settore che continua a crescere.

Imprese giovanili, femminili e straniere

Le imprese giovanili in Italia sono 20.914 pari all’8,2% dell’economia blu, le imprese femminili sono 56.811 al 22,4% e le imprese straniere sono 19.982 al 7,9%.

La top 6 per incidenza del valore aggiunto dell’Economia del mare sul totale dell’economia territoriale

A livello regionale: Liguria (14,4%), Sardegna (7,5%), Friuli-Venezia Giulia (7,3%), Campania (7,1%), Sicilia (7,0%), Lazio (6,8%).

A livello provinciale: Trieste (21,4%), Livorno (19,4%), La Spezia (17,1%), Genova (16,2%), Rimini (12,7%), Venezia (12,3%).

Scarica  il XIV Rapporto Nazionale: XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare 2026

 

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Ven 10 Lug, 2026

XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare 2026

Con 253.599 imprese e 1.133.949 di occupati, l’Economia del mare in Italia genera un valore aggiunto diretto pari a 78,9 miliardi di euro, che, se consideriamo il valore attivato nel resto dell’economia, raggiunge i 224,9 miliardi di euro, pari all’11,4% del PIL nazionale.

Un settore che continua a crescere.

Imprese giovanili, femminili e straniere

Le imprese giovanili in Italia sono 20.914 pari all’8,2% dell’economia blu, le imprese femminili sono 56.811 al 22,4% e le imprese straniere sono 19.982 al 7,9%.

La top 6 per incidenza del valore aggiunto dell’Economia del mare sul totale dell’economia territoriale

A livello regionale: Liguria (14,4%), Sardegna (7,5%), Friuli-Venezia Giulia (7,3%), Campania (7,1%), Sicilia (7,0%), Lazio (6,8%).

A livello provinciale: Trieste (21,4%), Livorno (19,4%), La Spezia (17,1%), Genova (16,2%), Rimini (12,7%), Venezia (12,3%).

Scarica  il XIV Rapporto Naziona: XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare 2026

 

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Ven 10 Lug, 2026

Secondo incontro del percorso di educazione finanziaria del progetto Donne in attivo 14 luglio 2026

Prosegue il percorso di educazione finanziaria del progetto Donne in attivo (Progetto promosso da Unioncamere e finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy) con il secondo incontro, in programma:
Martedi 14 luglio 2026 ore 14.30-16.30

Tema: Investimenti in scenari ad alta incertezza

Un appuntamento dedicato a comprendere come orientarsi nel mondo degli investimenti anche nei periodi caratterizzati da volatilità e cambiamenti economici. Saranno approfonditi strumenti, strategie e buone pratiche per prendere decisioni finanziarie più consapevoli e informate.

Per maggiori informazioni riguardanti, il programma e le modalità previste per partecipare all’iniziativa, è possibile consultare il seguente link:

https://www.donneinattivo.it/2026-investimenti-in-scenari-ad-alta-incertezza-ii-webinar/

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Gio 09 Lug, 2026

Credito d’imposta per attività di design e ideazione estetica

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), dal 07 luglio 2026 apre la piattaforma online per consentire alle imprese di accedere al credito d’imposta per attività di design e ideazione estetica, un incentivo pensato per sostenere investimenti in creatività, progettazione e sviluppo di nuovi prodotti.

L’agevolazione è rivolta alle imprese che realizzano progetti finalizzati a innovare e valorizzare i propri prodotti dal punto di vista del design, dello stile e dell’estetica, elementi che rappresentano un punto di forza del Made in Italy.

Per il 2026 è disponibile una dotazione complessiva di 60 milioni di euro. Il beneficio consiste in un credito d’imposta pari al 10% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 2 milioni di euro per impresa.

 

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma del MIMIT.

Di seguito il link utile per collegarsi alla piattaforma informatica: 

  https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/credito-d-imposta-r-s

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Mar 07 Lug, 2026

Bando a sostegno dell'occupazione giovanile - edizione 2026

La Camera di Commercio di Ferrara-Ravenna lancia il bando per l'occupazione giovanile con un fondo da 200.000 euro, a cui si aggiungono risorse comunali specifiche. Le imprese possono richiedere un contributo una tantum per l'assunzione o la stabilizzazione di giovani under 35 nella provincia. Scade il 11 dicembre 2026 la presentazione delle domande sulla piattaforma InfoCamere ReStart.

La Camera di Commercio di Ferrara-Ravenna ha approvato la nuova edizione 2026 del "Bando a sostegno dell'occupazione giovanile", un'iniziativa mirata a promuovere l'accesso al lavoro per i giovani e a sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese del territorio.

Il bando prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto finalizzati all'assunzione di giovani under 35 o alla stabilizzazione dei loro contratti di lavoro.

Le risorse disponibili

La dotazione finanziaria del fondo camerale è pari a € 200.000,00. A questa cifra si sommano i contributi aggiuntivi messi a disposizione dai Comuni aderenti, che interverranno esclusivamente per le imprese localizzate nei rispettivi territori, una volta esaurite le risorse provinciali:

  • Comune di Ferrara (FE): € 12.325,00
  • Comune di Masi Torello (FE): € 2.750,00

La valutazione delle domande avverrà secondo il criterio cronologico di presentazione, in base alla disponibilità dei fondi.

Chi può beneficiare dell'incentivo

Possono accedere alle agevolazioni le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) che, alla data di presentazione della domanda, rispettino i requisiti previsti dal bando.

  • Destinatari: Assunzioni a tempo indeterminato o determinato (con durata minima prevista dai CCNL) di giovani under 35.
  • Esclusioni: Non sono ammissibili i contratti di lavoro intermittente ("a chiamata") e di somministrazione.
  • Sede di lavoro: Deve essere ubicata nelle province di Ferrara o Ravenna (sia sede legale che unità locale operativa).

Importo del contributo e premialità

Il contributo è erogato in un'unica soluzione (una tantum). L'importo massimo varia in base al tipo di contratto e all'età del lavoratore, con una premialità di € 250,00 riservata alle imprese femminili, che si somma al contributo totale spettante. Per le assunzioni a tempo parziale (con un orario minimo del 60% rispetto al CCNL di riferimento), l'importo del contributo sarà ridotto proporzionalmente.

Ogni impresa può presentare un'unica domanda richiedendo fino a due contributi per due soggetti diversi. Non sono ammesse sostituzioni nominative dei beneficiari una volta presentata la richiesta.

Periodo di riferimento e scadenze

Sono finanziabili gli interventi realizzati (data di assunzione o trasformazione del contratto) nel periodo compreso tra il 1° luglio 2026 e il 30 novembre 2026.

La presentazione delle domande avviene esclusivamente per via telematica sulla piattaforma InfoCamere ReStart (https://restart.infocamere.it).

  • Inizio: 7 luglio 2026, ore 10:00
  • Scadenza: 11 dicembre 2026, ore 12:00

Rendicontazione ed erogazione

L'erogazione del contributo è subordinata all'invio della documentazione di rendicontazione. Questa non può essere presentata prima di 9 mesi dalla data di assunzione/stabilizzazione.

  • Termine ultimo per la rendicontazione: 26 novembre 2027, ore 12:00.

Contatti e informazioni

Per chiarimenti tecnici o amministrativi è possibile contattare l'Ufficio progettazione e gestione incentivi:

https://www.fera.camcom.it/bandi/piano-giovani-bando-sostegno-delloccupazione-giovanile-edizione-2026

 

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Mar 07 Lug, 2026

Bando Doppia Transizione - Anno 2026

400.000 € per la doppia transizione a Ferrara e Ravenna: la Camera di Commercio lancia il nuovo bando 2026 con contributi al 50% (fino a 5.000 €) per PMI che investono in digitale e sostenibilità. Domande in ordine cronologico dal 21 luglio al 25 settembre su ReStart.

Nell'ambito delle strategie nazionali per la Transizione 4.0, la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna ha dato il via al "Bando Doppia Transizione - Anno 2026". Questo incentivo è stato approvato per sostenere le imprese locali (Micro, Piccole e Medie) che decidono di investire in tecnologie digitali avanzate e nella sostenibilità ambientale, allineandosi all'iniziativa strategica di Sistema sulla "doppia transizione".

Il Fondo e le Agevolazioni Il fondo stanziato per il 2026 ammonta complessivamente a € 400.000,00. A differenza di precedenti edizioni, le risorse non sono suddivise per provincia ma costituiscono un fondo unico, per essere valutate in ordine cronologico di presentazione delle domande.

L'agevolazione consiste in un contributo una tantum pari al 50% dell'importo delle spese ammesse, al netto di IVA.

  • Importo minimo delle spese ammissibili: € 3.000,00.
  • Massimale del contributo: € 5.000,00.
  • Premialità aggiuntiva: Alle imprese in possesso di certificazione parità di genere, rating di legalità, imprese femminili, giovanili o PMI innovative verrà riconosciuta una premialità di € 250,00.

Periodi di Riferimento È fondamentale rispettare le scadenze temporali per la validità delle spese:

  • Realizzazione degli interventi: tra il 18 giugno 2026 e il 28 febbraio 2027 (farà fede la data delle fatture).
  • Rendicontazione: il termine ultimo per inviare la documentazione di rendicontazione è il 16 aprile 2027, entro le ore 12:00.

Requisiti e Esclusioni Sono ammissibili le imprese con sede nelle province di Ferrara o Ravenna. Non potranno presentare domanda le imprese che hanno già beneficiato del contributo sulle edizioni 2025 del Bando Doppia Transizione o nel 2024 Bando Voucher Digitali I4.0.

Come Presentare la Domanda La domanda dovrà essere inviata esclusivamente via telematica attraverso la piattaforma InfoCamere ReStart (https://restart.infocamere.it).

  • Finestra di presentazione: dalle 10:00 del 21 luglio 2026 alle 12:00 del 25 settembre 2026.
  • La valutazione avverrà strettamente in ordine cronologico; in caso di esaurimento dei fondi, sarà ammessa l'ultima domanda che consenta di rispettare la disponibilità finanziaria residua.

Per ulteriori informazioni tecniche e operative, è possibile contattare l'Ufficio Punto Impresa Digitale (PID) della Camera di Commercio:

Email: pid@fera.camcom.it
https://www.fera.camcom.it/bandi/bando-doppia-transizione-anno-2026

 

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Mar 07 Lug, 2026