Studi e ricerche

Trend_Perché le aziende investono nelle relazioni umane nell'era dell'intelligenza artificiale

Man mano che le macchine rendono le informazioni e le analisi più abbondanti, la fiducia, la credibilità e il senso di appartenenza potrebbero diventare fonti di valore economico più importanti.

Il motivo è la scarsità. I cambiamenti tecnologici spesso modificano ciò che è scarso. L'industrializzazione ha ridotto il costo relativo della produzione e aumentato il valore dei marchi, del design e della distribuzione, ad esempio. Internet ha abbassato il costo di accesso alle informazioni e ha reso l'attenzione più preziosa.

L'intelligenza artificiale potrebbe innescare un cambiamento simile: man mano che la produzione digitale diventa più economica, la credibilità e le relazioni di fiducia potrebbero acquisire maggiore importanza. La principale risorsa scarsa dell'era dell'IA potrebbe rivelarsi essere proprio la fiducia nelle relazioni umane.

L'intelligenza artificiale può generare risposte, raccomandazioni e conversazioni sintetiche, ma la fiducia non si crea istantaneamente durante queste interazioni. Si sviluppa attraverso contatti ripetuti, esperienze condivise e responsabilità condivisa.

E questo è importante perché la fiducia riduce l'incertezza. Aiuta le persone a decidere a quali informazioni credere, con chi collaborare e dove assumersi dei rischi. In un mondo inondato di contenuti artificiali, le relazioni basate sulla fiducia aiutano le persone a decidere cosa merita la loro attenzione e la loro fiducia.

I primi segnali indicano che i mercati potrebbero premiare le aziende che aiutano le persone a costruire relazioni credibili e concrete

Mentre alcune start up si concentrano sulla creazione di connessioni offline, le aziende tecnologiche consolidate investono sempre di più in conferenze per sviluppatori, community di clienti e nello sviluppo di ecosistemi, oltre che nello sviluppo dei prodotti… Questi incontri contribuiscono a costruire fiducia, raccogliere feedback e diffondere l'adozione, trasformando i prodotti in comunità di pratica.

Fonte: World Economic Forum

Per approfondire: LINK 

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Mar 30 Giu, 2026

CICLOTURISMO E TERRITORIO

ATTIVITÀ ECONOMICHE NEI COMUNI ATTRAVERSATI DALLA CICLOVIA ALPE ADRIA

La ciclovia Alpe Adria FVG1 attraversa la regione Friuli Venezia Giulia da nord a sud, da Tarvisio a Grado, per una lunghezza totale di 179,8 km, attraversa 22 comuni in provincia di Udine e Gorizia. Due sono i siti UNESCO toccati dall’itinerario, Palmanova e Aquileia, e 2 i borghi aderenti ai Borghi più Belli d’Italia, ossia Venzone e Strassoldo.  Questa l’analisi delle attività economiche legate al bike tourism in Friuli Venezia Giulia.

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Mar 30 Giu, 2026

Servizio Dataview: indicatori mercato del lavoro (maggio 2026)

Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia: pubblicati i dati relativi al mercato del lavoro per le tre province.

Nella sezione “informazione economica” del sito della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, sono disponibili i dati relativi al mercato del lavoro per le tre province di competenza (maggio 2026) del servizio Dataview.

Disponibili al seguente link: https://czkrvv.camcom.it/informazione-economica/studi/statistica/.

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Mer 24 Giu, 2026

Servizio Dataview: indicatori commercio estero (aprile 2026)

Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia: pubblicati i dati relativi al commercio estero per le tre province.

Nella sezione “informazione economica” del sito della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, sono disponibili i dati relativi al commercio estero per le tre province di competenza (aprile 2026) del servizio Dataview.

Disponibili al seguente link: https://czkrvv.camcom.it/informazione-economica/studi/statistica/.

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Mer 24 Giu, 2026

Servizio Dataview, indicatori congiunturali e tessuto imprenditoriale (aprile 2026)

Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia: pubblicati i dati relativi agli indicatori congiunturali delle tre province.

Nella sezione “informazione economica” del sito della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, sono disponibili i dati relativi agli indicatori congiunturali e al tessuto imprenditoriale (aprile 2026) del servizio Dataview.

Disponibili al seguente link: https://czkrvv.camcom.it/informazione-economica/studi/statistica/.

 

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Mer 24 Giu, 2026

Rapporto di Genere Almalaurea 2026

Indagare il “divario di genere” è il primo passo per attivare politiche di orientamento atte a rimuovere le condizioni di un gap strutturale nelle politiche formative. Il sostegno alla formazione, al lavoro, all’imprenditorialità per il mondo femminile è fondamentale per una strategia complessiva di eguaglianza di genere.

Il Rapporto di Genere 2026 di Almalaurea

Il documento si sviluppa in perfetta coerenza con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030 e in continuità con le più recenti strategie dell’Unione Europea, tra cui la Gender Equality Strategy e il rafforzamento dello European Education Area. Queste linee guida internazionali riconoscono la riduzione delle disuguaglianze di genere come una condizione imprescindibile per uno sviluppo equo, sostenibile e basato sulla conoscenza.

Il Rapporto si inserisce nel solco di una consolidata tradizione di analisi empirica focalizzata sulle transizioni tra la formazione universitaria e il mercato del lavoro. L’obiettivo è offrire una lettura sistematica e integrata delle dinamiche di genere che influenzano le scelte formative, le esperienze maturate durante gli studi e gli esiti occupazionali nel medio periodo. I dati forniti sono uno strumento utile per comprendere la persistenza delle asimmetrie di genere e le modalità con cui si manifestano lungo i percorsi professionali, mantenendo un approccio analitico.

I dati confermano un trend storico: le donne costituiscono la maggioranza dei laureati, rappresentando quasi il 60% del totale nel 2024. Analizzando i diversi livelli di studio, la presenza femminile è così ripartita:

  • Lauree magistrali a ciclo unico: 69,4%
  • Lauree di primo livello: 59,4%
  • Lauree magistrali biennali: 57,8%
  • Dottorati di ricerca: 49,7%

Tuttavia, persiste un forte squilibrio nelle discipline scientifiche e tecnologiche (STEM), dove la presenza femminile è ancora contenuta (41,1%). Questo divario si acuisce nel dottorato di ricerca in ambito STEM (ingegneria e scienze di base), dove le donne scendono al 36,7%, a fronte di una quota superiore al 50% registrata in tutte le altre aree disciplinari.

Servizio Nuove Imprese – Imprenditoria Femminile

Il Programma Nazionale per l’Imprenditoria Femminile, ha tra i suoi obiettivi, quello di  contribuire a ridurre il divario di genere promuovendo la partecipazione delle donne nelle STEM e favorendo la nascita e la crescita di imprese femminili ad alto contenuto tecnologico.

L’area tematica imprenditoria femminile dello SNI  è ricompresa  nel Programma nazionale e offre una panoramica completa di servizi, strumenti e opportunità per tutte quelle donne che cercano un sostegno per l’avvio di una nuova attività.

E’ dal 1999 con la nascita dei  Comitati per l’imprenditoria femminile presso tutte le Camere di commercio in cui risiedono imprenditrici individuate dalle Associazioni imprenditoriali di categoria e dalle Organizzazioni sindacali che Unioncamere e il sistema delle camere di commercio supportano attivamente la partecipazione inclusiva delle donne al mercato del lavoro e dell’attività imprenditoriale.

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Mer 24 Giu, 2026

Il regime forfettario perde lo sconto sui controlli legato all'uso della fattura elettronica: la novità è contenuta nello schema di Decreto correttivo Omnibus, con decorrenza dal 2026

La novità è contenuta nella bozza del Decreto correttivo Omnibus legato alla riforma fiscale, che all’articolo 20 cancella la riduzione di un anno dei termini di decadenza per gli accertamenti fiscali.
Il perché è evidente: con l’estensione erga omnes dell’e-fattura, anche per le partite IVA minori, la disposizione premiale in vigore dal 1° gennaio 2020 legata all’uso facoltativo delle modalità digitali perde valore.

Approvato in esame preliminare nel corso del Consiglio dei Ministri del 10 giugno, e atteso ora al vaglio delle Commissioni competenti di Camera e Senato, il Decreto correttivo Omnibus aggiusta il tiro su alcune delle misure introdotte nell’ambito della riforma fiscale.
Rientra nel calderone delle novità legate all’attuazione della legge delega n. 111/2023 anche lo stop al regime premiale in materia di controlli per i forfettari che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche.
Come evidenziato nella bozza di relazione illustrativa allo schema di decreto, la norma si inserisce tra le misure che puntano a semplificare il procedimento amministrativo, anche se a ben vedere si tratta di una misura di coordinamento che pare essere sfuggita nel lavoro di progressiva estensione degli obblighi di fatturazione elettronica anche per le partite IVA minori.

L’estensione dell’e-fattura cancella il premio, ma solo dal 2026
Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria per tutti i forfettari (indipendentemente dal fatturato). Venuto meno il carattere di “scelta volontaria”, decade anche la ratio di premiare chi la usa.
Dal punto di vista della cornice più ampia delineata dalla riforma fiscale, e in particolare dall’articolo 17 della legge delega n. 111/2023, l’eliminazione del bonus è motivata alla luce dell’esigenza di uniformare e semplificare le procedure di accertamento dell’Agenzia delle Entrate, evitando regole frammentate e ormai superate dall’evoluzione tecnologica.

La cancellazione del beneficio non avrà valenza retroattiva.
Si specifica che il Decreto correttivo Omnibus non è ancora in vigore. 

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Mar 23 Giu, 2026

Rapporto GEM Italia 2025-2026, 1 luglio 2026 Roma

Rapporto GEM Italia 2025-2026. L'imprenditorialità per la crescita del paese.

Mercoledì 1° luglio, presso gli Horti Sallustiani  in Piazza Sallustio 21 a Roma, verrà presentato il Rapporto GEM Italia 2025-2026, realizzato nell'ambito del Global Entrepreneurship Monitor (GEM), il più importante programma internazionale di ricerca dedicato all'analisi dell'imprenditorialità.
Il rapporto offre una fotografia aggiornata delle dinamiche imprenditoriali del Paese e rappresenta uno strumento di grande valore per comprendere le sfide e le opportunità legate alla creazione di nuove imprese, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Le evidenze raccolte dal GEM supportano l'azione del Servizio Nuove Imprese (SNI) di Unioncamere, che accompagna gli aspiranti imprenditori attraverso attività di orientamento, informazione e supporto all'avvio d'impresa. La sinergia tra i dati della ricerca e i servizi offerti dalla rete camerale contribuisce a rafforzare l'ecosistema imprenditoriale italiano e a promuovere una maggiore diffusione della cultura d'impresa.

Per adesioni inviare un' e-mail a: adesioni.eventi@unimercatorum.it
E’ possibile seguire l’evento da remoto  registrandosi al seguente link https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_nCFDlGhRSF-ncBo_Q9CN4w#/registration

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Mer 24 Giu, 2026

Demografia d’impresa a Livorno e Grosseto

L’attività di monitoraggio e analisi economica del territorio rappresenta un supporto indispensabile per l’elaborazione di strategie per lo sviluppo locale e l’occupazione.

L’insieme delle decisioni che l’impresa si trova a dover assumere con tempestività richiedono, giocoforza, una serie sempre più esauriente ed aggiornata di informazioni in grado di poter comprendere gli scenari e di prevedere, perlomeno per il breve periodo, le evoluzioni del mercato e le risposte dei competitor.

In virtù di tali considerazioni, anche per contesti territorialmente limitati come quello di riferimento, l’informazione socio economica assume una concreta e vitale importanza per l’agire di ogni singolo componente del sistema imprenditoriale e per tutti i soggetti pubblici e privati, dagli amministratori camerali ai policy makers, chiamati ad adottare scelte strategiche locali che richiedono necessariamente il concerto e la fattiva convergenza di tutti.

https://www.lg.camcom.it/servizi/informazione-economica-prezzi/studi-ricerche

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Ven 19 Giu, 2026

Artigianato, i dati del primo trimestre 2026 di MILOMB

I dati del primo trimestre 2026 mostrano un artigianato manifatturiero a più velocità tra Milano, Monza Brianza e Lodi. Un'indicazione importante per chi sta pensando di avviare un'impresa.

Milano si conferma il territorio più dinamico: crescono produzione (+3,1%), fatturato (+1,9%) e ordini (+0,9%). Un quadro che segnala un mercato vivace e una domanda in espansione, favorevole a nuovi investimenti.

Monza Brianza mantiene una buona tenuta. La produzione aumenta del 2% rispetto allo scorso anno e il fatturato cresce leggermente (+0,8%), anche se si registra una lieve flessione degli ordini (-0,6%). Un segnale che invita a puntare su qualità, innovazione e specializzazione.

Più difficile la situazione a Lodi, dove calano produzione (-5,5%), fatturato (-0,5%) e ordini (-2,4%). Un contesto che richiede maggiore attenzione, ma che può offrire opportunità a chi sa individuare nicchie di mercato e differenziarsi dalla concorrenza.

Per un aspirante imprenditore, la lezione è chiara: oltre alle competenze e all'idea di business, conta sempre di più la capacità di leggere il territorio e intercettare i mercati più dinamici.

 Per approfondire: 

https://ester.milomb.camcom.it/congiunture/artigianato/2026/primo

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Gio 18 Giu, 2026