Studi e ricerche

IV Rapporto Italia Generativa: le donne, risorsa decisiva ancora poco valorizzata

Perché le donne continuano a essere sottorappresentate nei luoghi delle opportunità e delle decisioni, nonostante il loro contributo sia fondamentale per la crescita del Paese? A questa domanda risponde il IV Rapporto Italia Generativa La colonna invisibile. Perché le donne sono importanti e perché contano ancora troppo poco, promosso dal Centro di Ricerca ARC dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e da Fondazione Poetica, in collaborazione con Unioncamere.

Attraverso dati e testimonianze di imprenditrici e manager, il Rapporto analizza otto dimensioni chiave della partecipazione femminile alla vita economica e sociale, evidenziando come persistano ostacoli culturali, organizzativi e istituzionali che limitano la piena valorizzazione del capitale umano femminile.

Per saperne di più e conoscere i dati e le storie dal Rapporto, puoi leggere l'Approfondimento dedicato.

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Gio 18 Giu, 2026

Incubatori ed acceleratori certificati – Credito d’imposta

Contributo in de minimis sotto forma di credito d’imposta per investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale delle start-up innovative

Cos'è

  • L’agevolazione fiscale Credito d’imposta per incubatori ed acceleratori certificati è messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di incentivare l’accesso al capitale da parte delle start-up innovative e promuoverne lo sviluppo, anche nelle prime fasi di vita dell’impresa.
  • L'agevolazione sostiene gli investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative, tramite un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento agevolabile.
  • L’investimento massimo agevolabile per ciascun incubatore o acceleratore certificato è pari a 500mila euro per periodo d’imposta.
  • L’investimento agevolabile deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investano prevalentemente in start-up innovative o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative.
  • L’agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento “de minimis” (Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea del 13 dicembre 2023). Pertanto, l’importo dell’agevolazione concessa rileva ai fini del calcolo del plafond “de minimis”, pari a 300mila euro nell’arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare dell’agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all’art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che:

  • sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese di cui al comma 8 della norma di cui sopra;
  • non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non sono destinatari di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, né in altre condizioni ostative previste dalla normativa vigente.

 

Presentazione delle domande

L’istanza di accesso al contributo deve essere presentata via PEC all’indirizzo creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando l’apposito modulo di domanda, che dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’incubatore o acceleratore richiedente.
Sarà possibile presentare istanze di accesso fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Modulistica

Il modulo di domanda si trova in allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026

 

Riferimenti

Di seguito si riportano le norme primarie di riferimento, le disposizioni attuative dell’incentivo e gli altri documenti utili:

 

Contatti

Per quesiti relativi all’accesso al contributo e all’istruttoria delle domande:
creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it

 

Ufficio responsabile

Dipartimento per le politiche per le imprese
Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l'innovazione, le PMI e il Made in Italy
Div. IV – Politiche per le piccole e medie imprese, le start up, il movimento cooperativo, l’economia sociale
Via Molise, 2 - 00187 Roma
e-mail: dgind.div4@mise.gov.it

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Mar 16 Giu, 2026

Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria 2025

Finanziamenti in favore delle imprese editrici di emittenti radiofoniche e televisive

Cos'è

La legge di Bilancio 2022 - 2024 ha istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze il “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria”, per l'anno 2022 e per l'anno 2023 (Legge 30 dicembre 2021 n. 234, L'art. 1, c. 375).
In attuazione di tale normativa sono stati emessi i dpcm per l’anno 2022 (DPCM 28 settembre 2022) e per l’anno 2023 (DPCM 10 agosto 2023).

Le somme non impiegate sono state ripartite con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per l’individuazione di misure a sostegno delle assunzioni nel campo della digitalizzazione editoriale e degli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel settore editoriale e delle emittenti radio televisive per l’anno 2025 e ripartizione delle risorse, adottato in data17 settembre 2025.

Il decreto ha previsto un contributo a fondo perduto per l’anno 2025 di complessivi 44 milioni di euro per incentivare gli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale nel settore dell’editoria radiofonica e televisiva, delle imprese editrici di quotidiani e periodici e delle agenzie di stampa.

La misura straordinaria finanzia interventi di sostegno all'editoria, con l'obiettivo di incentivare gli investimenti delle imprese editoriali, anche di nuova costituzione, orientati all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale, all'ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media, nonché' a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali e a sostegno della domanda di informazione.

Il contributo è destinato alle imprese che abbiano effettuato investimenti in tecnologie innovative per l’adeguamento delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzate al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza.

 

Risorse

Il DPCM 17 settembre 2025, in particolare l’ art. 3, dispone che la somma di euro 34 milioni venga destinata alle “Misure a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche” al fine di incentivare gli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale nel settore dell’editoria radiofonica e televisiva riconoscendo un contributo per l’adeguamento e l’ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzati al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza, in misura pari al 70 per cento delle spese sostenute nell’anno 2025.

 

Per maggiori informazioni

Le imprese editrici di quotidiani e periodici e le agenzie di stampa potranno reperire ulteriori informazioni sulla misura di sostegno sul sito del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Contatti

DGTEL - Divisione X. Emittenza radiotelevisiva. Contributi
Dott.ssa Giovanna MAGLIONE 06 5444.8367

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Mar 16 Giu, 2026

Nuova Transizione 5.0: al via piattaforma per la prenotazione

A partire dalle ore 12.00 di domani, venerdì 12 giugno 2026, sarà operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0, a supporto degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e impianti FER.

Il Piano Transizione 5.0 rappresenta infatti uno degli strumenti più rilevanti della politica industriale nazionale, con uno stanziamento complessivo di risorse pubbliche pari a 9,8 miliardi di euro a sostegno della competitività, dell’innovazione e della sostenibilità del sistema produttivo italiano.

La misura agisce su tre direttrici strategiche: l’adozione di tecnologie avanzate e digitali, la digitalizzazione dei processi aziendali e la transizione verso modelli produttivi a più elevata sostenibilità ambientale. In quest’ultimo ambito rientrano, in particolare, gli investimenti in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.

Sono agevolabili tutti gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028. La finestra temporale pluriennale consente alle imprese di pianificare con certezza i propri percorsi di investimento e di cogliere le opportunità offerte dalla misura nell’orizzonte di medio periodo.

 

Per maggiori informazioni

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Mar 16 Giu, 2026

"L'economia dell'Emilia-Romagna"

Presentazione del Rapporto "L'economia dell'Emilia-Romagna" - Giovedì 18 giugno 2026, ore 15:30 presso Camera di Commercio di Modena

Nel corso dell'evento, un particolare focus verrà dedicato all'analisi degli aspetti congiunturali legati all'evoluzione del contesto internazionale, nonché alla presentazione di alcuni approfondimenti monografici sull'innovazione tecnologica e sul settore dell'automotive, cui seguirà una discussione da parte di accademici ed esponenti del mondo produttivo.

Programma e iscrizioni

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Mar 16 Giu, 2026

Modena: difficoltà di reperimento di personale

I lavoratori introvabili per metà delle ricerche di personale.

Nel mese di giugno 2026 sono previste in provincia di Modena 6.640 assunzioni; per una quota pari al 59% delle entrate viene richiesta esperienza specifica; le ricerche di giovani under 30 rappresentano il 38% totale, mentre le assunzioni di immigrati sono pari al 30%. Resta ferma al 18% la quota di imprese che intendono assumere ma resta preoccupante la difficoltà di reperimento, presente nella metà delle ricerche di personale.

Resta elevata la difficoltà di reperimento di specifiche figure professionali ricercate dalle imprese, presente nella metà delle ricerche di personale. A giugno i lavoratori più introvabili sono gli operai specializzati addetti alle rifiniture nelle costruzioni, i fabbri ferrai costruttori di utensili, i tecnici in campo ingegneristico e i tecnici della gestione dei processi produttivi.

Indagini Excelsior

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Mar 16 Giu, 2026

Modena: aumentano le previsioni di assunzione di giugno.

Tra i comparti più dinamici: alloggio e ristorazione, commercio e servizi alla persona e alle imprese.

Nel mese di giugno 2026 sono previste in provincia di Modena 6.640 assunzioni; per una quota pari al 59% delle entrate viene richiesta esperienza specifica; le ricerche di giovani under 30 rappresentano il 38% totale, mentre le assunzioni di immigrati sono pari al 30%. Resta ferma al 18% la quota di imprese che intendono assumere ma resta preoccupante la difficoltà di reperimento, presente nella metà delle ricerche di personale.

Questi i primi risultati elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena sui dati diffusi dal Sistema Informativo Excelsior, promosso da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

A giugno continua la tendenza al rialzo del mese di maggio: le previsioni di assunzione formulate dalle imprese della provincia di Modena mostrano un incremento rispetto al mese precedente del +6,4%. In Emilia-Romagna si registra un aumento ancora più sostenuto (+13,3%) così come in Italia (+14,5%).

L'analisi trimestrale relativa al periodo giugno-agosto evidenzia, tuttavia, una flessione: in provincia di Modena sono previste 17.900 assunzioni con una variazione del -1,9% rispetto alle previsioni del trimestre marzo-maggio.

Circa i settori economici, nel mese di giugno la manifattura modenese assorbe il maggior numero di assunzioni (1.850 lavoratori) con una quota del 27,8% sul totale, a cui seguono i servizi alle imprese che raggiungono il 18,4% con 1.220 entrate previste. Entrambi i settori presentano una crescita dei fabbisogni occupazionali rispetto al mese precedente, così come si incrementano le richieste di personale nei servizi di alloggio e ristorazione, nel commercio e nei servizi alla persona.

Circa la dimensione aziendale, le assunzioni si concentreranno per il 61% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

Nel mese di giugno le professioni che registrano i maggiori incrementi di entrate in valore assoluto rispetto a maggio sono gli addetti alle attività commerciali e di servizio (+330) e i conduttori di impianti e macchinari (+100).

Il titolo di studio più ricercato nelle nuove assunzioni resta la qualifica professionale con una quota del 37,7% del totale, ma il raggruppamento più dinamico è quello dei diplomi di livello secondario che crescono del +18,7% arrivando a una quota del 24,8% sul totale ingressi. Di poco inferiore (23,8%) è la quota di ricerche di personale senza alcun titolo formativo, che continuano a crescere (+7,5%).

Inoltre, rimangono stazionarie le quote degli assunti per categoria di contratto; solo il 18% è a tempo indeterminato, mentre la parte restante ha contratti precari, di cui la maggior parte a tempo determinato (49%). Unica eccezione è il contratto di apprendistato, che viene trasformato in tempo indeterminato nella gran parte dei casi; tuttavia, rimane abbastanza residuale in quando ricopre solamente il 5% del totale.

 

Link

Indagini Excelsior

Videobollettino Giugno 2026 - Sistema Informativo Excelsior

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Mar 16 Giu, 2026

PARTECIPA ALL'INDAGINE SU TURISMO, FILIERE LOCALI E TERRITORIO del progetto TERRES MONVISO+ ATTRA(C)TIVE

>> Sei un'impresa e/o un operatore economico attivo nelle Valli Stura, Grana, Maira, Varaita, Po, Bronda, Infernotto e nella pianura pedemontana?

Esprimi il tuo punto di vista compilando il questionario territoriale sulle opportunità di sviluppo turistico e di valorizzazione delle filiere locali disponibile al link https://forms.gle/h84Z95BaP3VPwYuE6

A chi è rivolto il questionario?
Imprese e operatori dei settori agricoltura, artigianato, produzione e trasformazione agroalimentare, ristorazione e ricettività attivi nelle Valli Stura, Grana, Maira, Varaita, Po, Bronda, Infernotto e nella pianura pedemontana
 

Perché compilarlo?

La compilazione (circa 10 minuti) servirà per raccogliere informazioni utile per:

  • analizzare bisogni, potenzialità e opportunità del territorio; 
  • supportare future iniziative di sviluppo turistico e valorizzazione delle produzioni locali; 
  • favorire la costruzione di reti collaborative e progettualità territoriali.


Anche il contributo di una singola impresa può aiutare a costruire una visione più concreta e condivisa del territorio!!

 

Il questionario è stato realizzato nell’ambito del progetto Terres Monviso+ Attra(c)tive.

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Lun 15 Giu, 2026

Contributi alle imprese artigiane per sostenere le produzioni tipiche fortemente legate al territorio regionale

I contributi alle imprese artigiane rappresentano uno strumento fondamentale per valorizzare e sostenere le produzioni tipiche strettamente legate al territorio regionale. Attraverso questi incentivi, le istituzioni promuovono la tutela delle tradizioni locali, favorendo al tempo stesso l’innovazione e la competitività delle piccole realtà artigiane.
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Ven 12 Giu, 2026

Decreto direttoriale del 10 giugno 2026

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), attraverso il Decreto direttoriale del 10 giugno 2026 definisce in modo chiaro e operativo, i termini a decorrere dai quali le imprese interessate possono presentare le comunicazioni necessarie per accedere alle agevolazioni connesse agli investimenti in beni strumentali innovativi, nell’ambito del nuovo Piano Transizione 5.0, in continuità con le precedenti misure di Iperammortamento e Transizione 4.0.

Le comunicazioni possono essere presentate a decorrere dalle ore 12:00 del giorno 12 giugno 2026.

Per maggiori approfondimenti riguardanti, le modalità e la documentazione necessaria si rimanda al seguente link: https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-direttoriali/decreto-direttoriale-10-giugno-2026-iperammortamento-termini-e-modelli-di-comunicazione

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Ven 12 Giu, 2026