Studi e ricerche

Premio TOP of the PID - Imprese che innovano

Unioncamere promuove l’ottava edizione del Premio TOP of the PID, l’iniziativa nazionale che, attraverso la rete dei PID – Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio, riconosce e valorizza i progetti più innovativi sviluppati dalle Micro, Piccole e Medie Imprese italiane mediante le tecnologie 4.0 e l’Intelligenza Artificiale.

L’accesso al premio è subordinato ad alcuni requisiti. Le imprese candidate devono aver realizzato — o essere in procinto di realizzare — un progetto innovativo coerente con le finalità dell’iniziativa e aver già usufruito di almeno uno dei servizi offerti dai PID. È inoltre necessario aver completato il SELFI4.0, il test di autovalutazione della maturità digitale predisposto dalle Camere di Commercio: uno strumento agile, della durata massima di trenta minuti, che consente all’azienda di fotografare il proprio livello di digitalizzazione.

Le candidature dovranno pervenire entro il 20 giugno 2026

La domanda si compone di due parti: un primo modulo, da sottoscrivere con firma digitale e trasmettere via email, e la descrizione del progetto, da inviare tramite apposito form online. È facoltà delle imprese allegare un breve video di presentazione, la cui presenza concorre ad accrescere il punteggio in sede di valutazione.

Il regolamento ufficiale e tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sul portale nazionale dei Punti Impresa Digitale.

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Mer 10 Giu, 2026

Seconda edizione del progetto “Saper(e) Consumare – Debate League

Saper(e)Consumare è un’iniziativa interdisciplinare, nata nel 2021, che si propone di potenziare la
cittadinanza digitale e orientare le nuove generazioni a un modello di consumo consapevole in una
società più innovativa, sostenibile ed equa.
È un progetto di “Educazione all’uso del digitale per un consumo consapevole e sostenibile”
promosso e finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, e realizzato in
collaborazione con Invitalia.

L’iniziativa è rivolta alle scuole secondarie di I e II grado, con lo scopo di diffondere tra le giovani generazioni la cultura del consumo consapevole e responsabile delle risorse, i diritti e la tutela dei consumatori, promuovendo il confronto tra studenti e studentesse attraverso il Debate, una metodologia didattica che stimola pensiero critico, capacità argomentativa, ascolto attivo e collaborazione.

Le istituzioni scolastiche interessate a partecipare a questa iniziativa, potranno aderire secondo le modalità e le tempistiche indicate nei seguenti link:

·      https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/al-via-la-nuova-edizione-della-saper-e-consumare-debate-league

·         https://www.mimit.gov.it/images/stories/documenti/allegati/consumatori/Brief-SapereConsumare_Debate_League_2026.pdf

 

Scadenza per partecipare: 21 settembre 2026

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Lun 08 Giu, 2026

In dieci anni l’ecosistema delle startup italiane ha cambiato passo: da mercato embrionale e frammentato a sistema capace di attrarre quasi 9,6 miliardi di euro

Resta però aperta la sfida decisiva: trasformare le startup in scaleup e, soprattutto, generare più exit

Dalle evidenze raccolte da StartupItalia, che analizzano l’evoluzione del mercato italiano tra il 2015 e il 2025, emerge come il Venture Capital italiano stia entrando nella fase della maturità: non conta più soltanto quanti capitali entrano nel sistema, ma quali aziende riescono davvero a costruire modelli sostenibili, crescere nel tempo e competere sui mercati internazionali. 
Dal 2015, punto di partenza con appena 98 milioni di euro investiti, pochi operatori e una cultura del rischio ancora limitata, si arriva al 2018 e al 2019, quando il mercato supera la soglia dei 700 milioni: è qui che il venture italiano inizia a strutturarsi, con round più consistenti e una presenza più stabile di investitori istituzionali. Nel 2020, in piena pandemia, il sistema regge: gli investimenti si riducono solo marginalmente, segnale di una resilienza inattesa. Su questa base si innesta il biennio 2021–2022, che rappresenta la fase più espansiva mai registrata, con il picco di 2,3 miliardi nel 2022, trainato dalla liquidità globale e dall’accelerazione digitale. Dal 2023 il mercato si raffredda e si stabilizza sopra il miliardo annuo, segnando un ritorno a condizioni più realistiche e selettive. Nel 2025 si contano 204 round, il massimo del decennio, ma con ticket medi più contenuti: più operazioni ma meno capitale “facile”. 
Il mercato del Venture Capital è dunque entrato in una fase di consolidamento in cui redditività, efficienza operativa e sostenibilità del modello di business hanno progressivamente sostituito la logica della crescita a ogni costo. Il vero gap italiano oggi non è più creare startup, ma riuscire a trasformarle in scaleup capaci di generare valore internazionale: è questo oggi il principale punto di distanza tra l’Italia e gli ecosistemi europei più maturi.

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Lun 08 Giu, 2026

Excelsior, Sistema informativo per l'occupazione e la formazione

Cosa è Excelsior

Il Sistema Informativo Excelsior è un'indagine statistica mensile, promossa e realizzata da Unioncamere in accordo con l'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, che fa perno sulle singole Camere di Commercio.

Per conoscere Excelsior

 

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Ven 05 Giu, 2026

Modena - Balzo di assunzioni a maggio

Agricoltura, alloggio e ristorazione i settori più dinamici in provincia, ma molti profili restano introvabili

Nel mese di maggio 2026 sono previste in provincia di Modena 6.240 assunzioni; per una quota pari al 60% delle entrate viene richiesta esperienza specifica; le ricerche di giovani under 30 rappresentano il 35% totale, mentre le assunzioni di immigrati sono pari al 33%. Sale al 18% la quota di imprese che intendono assumere ma resta preoccupante la difficoltà di reperimento, visto che le imprese faticano a trovare quasi un candidato su due.

 

Per approfondire

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Ven 05 Giu, 2026

Presentazione del Rapporto "L'economia dell'Emilia-Romagna"

Giovedì 18 giugno 2026, ore 15:30 presso Camera di Commercio di Modena

Nel corso dell'evento, un particolare focus verrà dedicato all'analisi degli aspetti congiunturali legati all'evoluzione del contesto internazionale, nonché alla presentazione di alcuni approfondimenti monografici sull'innovazione tecnologica e sul settore dell'automotive, cui seguirà una discussione da parte di accademici ed esponenti del mondo produttivo.

Programma e iscrizioni

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Ven 05 Giu, 2026

Nel 2025 è proseguita l'attività di investimento delle imprese

Elevate le quote di imprese della Provincia di Modena che investono, principalmente per sostituzione di impianti esistenti e innovazione di macchinari e prodotti.

L'indagine congiunturale di Unioncamere Emilia-Romagna, elaborata dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio, evidenzia per la provincia di Modena un incremento delle quote di imprese industriali e artigiane che hanno investito nel 2025 rispetto a quelle dell'anno precedente; una flessione si registra, invece, nel commercio.

Per approfondire

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Ven 05 Giu, 2026

Rapporto economico sulla provincia di Modena

Online il report annuale sul 2025 con i principali indicatori economici tra i quali valore aggiunto, imprese, congiuntura, export, occupazione

Nel 2025 la crescita del Pil in provincia di Modena è stata debole ma del tutto in linea con la media regionale e quella nazionale, tutte pari a +0,5%. A Modena il valore aggiunto per occupato nel 2025 è stato di 85,1 mila euro, ovvero più del doppio rispetto al valore aggiunto per abitante che risulta pari a 39,1 mila euro, quasi diecimila euro in più rispetto alla media italiana. Il reddito disponibile delle famiglie ha registrato nel 2025 un incremento sostenuto (+4,2%).

Report integrale

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Ven 05 Giu, 2026

Le imprese giovanili attive in Emilia Occidentale al I trimestre 2026

Aumentano le under 35 a Parma e Reggio Emilia, mentre calano lievemente a Piacenza

Sono disponibili on line i dati Infocamere, elaborati dall'Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell'Emilia:

 

Imprese giovanili in lieve calo a Piacenza

 

Parma, aumenta il numero delle imprese giovanili

 

Reggio Emilia, cresce il numero delle imprese giovanili attive


 

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Ven 05 Giu, 2026

Fondo di Garanzia PMI: aumenta il credito agevolato per le imprese femminili

Crescono le domande accolte dal Fondo di Garanzia PMI a beneficio di imprese femminili

Le imprese femminili utilizzano sempre di più il Fondo di Garanzia PMI per accedere al credito agevolato. Nel 2025 le domande da parte di aziende guidate da donne sono state 21.169, pari all’8,5% del totale (in aumento dello 0,8% rispetto all’anno precedente), per circa 2,37 miliardi di euro di finanziamenti e 1,65 miliardi di importi garantiti. Nel complesso, sono state accolte 247.808 domande dal Fondo, con 45,7 miliardi di finanziamenti e 31,7 miliardi di garanzie deliberate. I finanziamenti alle imprese con donne ai vertici rappresentano quindi una quota ancora limitata, ma ormai strutturale, dell’accesso alla garanzia pubblica
Ricordiamo che il Fondo di Garanzia PMI interviene a copertura del rischio assunto da banche, intermediari finanziari, società di leasing e Confidi. La garanzia pubblica riduce la richiesta di garanzie aggiuntive e può favorire l’accesso al finanziamento per imprese che avrebbero maggiore difficoltà a ottenere credito ordinario. Nel 2026 le regole confermate prevedono coperture fino al 50% per esigenze di liquidità e fino all’80% per operazioni legate a programmi di investimento. Il limite massimo della garanzia per singola impresa rimane fissato a 5 milioni di euro.
Accanto all’operatività ordinaria esiste una Sezione speciale per le imprese femminili, istituita presso il Fondo con il supporto del Dipartimento per le Pari Opportunità. Lo strumento è rivolto alle imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste, con condizioni di accesso più favorevoli rispetto al canale ordinario.

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Gio 04 Giu, 2026