Studi e ricerche

Lo Sportello Unico dell’Ente Nazionale per il Microcredito: un’opportunità per chi vuole avviare una piccola impresa

Lo Sportello Unico dell’ENM è un servizio online che aiuta i potenziali imprenditori a realizzare la loro idea di impresa, offrendo finanziamenti, formazione e assistenza.

Se avete un’idea imprenditoriale ma non sapete da dove partire, se avete bisogno di finanziare il vostro progetto ma non avete le garanzie necessarie per ottenere un prestito bancario, se volete realizzare il vostro sogno di diventare imprenditori ma non avete le competenze adeguate, c’è una soluzione per voi: lo Sportello Unico dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM).

L’ENM è un ente pubblico non economico che ha la mission di favorire l’accesso al credito per la creazione di impresa attraverso la promozione degli strumenti di microfinanza, assistenza tecnica, ricerca, formazione e diffusione di buone pratiche.

Lo Sportello Unico rappresenta un facile accesso a tutti questi servizi messi in campo dallo Stato per sostenere l’iniziativa imprenditoriale, con numeri che parlano già a favore dell’iniziativa: ogni finanziamento muove in media una leva di 2,5 posti di lavoro. 

Cos’è il Microcredito?

Il microcredito è uno strumento finanziario che ha lo scopo di favorire l’inclusione sociale ed economica di persone o imprese che non hanno accesso al credito tradizionale (i soggetti “non bancabili”), per mancanza di garanzie o per altre difficoltà. Infatti, lo Stato garantisce presso le banche l'80% dell'importo richiesto a favore dell’avvio di nuove aziende; inoltre, questo strumento non preclude la possibilità di avvalersi anche di altre forme di finanziamento. 

Il microcredito si basa sulla fiducia e sulla valutazione della sostenibilità del progetto presentato dal richiedente, che può essere finalizzato all’avvio o al potenziamento di un’attività imprenditoriale o lavorativa. Non è solo un prestito di piccolo importo, ma anche un’offerta integrata di servizi di accompagnamento, formazione e assistenza al beneficiario, prima e dopo l’erogazione del finanziamento. 

Come funziona lo Sportello Unico?

Lo Sportello Unico dell’ENM è un servizio online che vi permette di verificare la fattibilità della vostra idea imprenditoriale, di conoscere le opportunità di finanziamento disponibili, di ricevere assistenza e consulenza personalizzata, di accedere a corsi di formazione gratuiti e di entrare in contatto con una rete di soggetti che operano nel settore del microcredito.

Per accedere allo Sportello Unico dell’ENM, basta collegarsi al sito e cliccare su “Inizia”. Vi verranno poste alcune domande sul vostro profilo, sulla vostra idea imprenditoriale, sulle vostre esigenze finanziarie e sul vostro territorio di riferimento. In base alle vostre risposte, lo Sportello Unico dell’ENM vi indirizzerà verso le soluzioni più adatte al vostro caso.

Tra le soluzioni possibili, ci sono:

  • il microcredito, ossia un prestito di piccolo importo (fino a 25.000 euro) concesso a condizioni agevolate a chi non ha accesso al credito ordinario, per avviare o consolidare una piccola attività imprenditoriale;
  • il microcredito di libertà, ossia un prestito di importo ridotto (fino a 5.000 euro) concesso a condizioni agevolate a donne vittime di violenza, per sostenere il loro percorso di autonomia e reinserimento sociale;
  • il microcredito sociale, ossia un prestito fino a 3.000 euro concesso a condizioni agevolate a persone in situazione di disagio economico e sociale, per affrontare spese urgenti e necessarie.

Lo Sportello Unico dell’ENM vi metterà in contatto con gli operatori del microcredito presenti sul vostro territorio, che vi seguiranno nella presentazione della domanda di finanziamento, nella valutazione della vostra affidabilità e nella definizione del piano di rimborso.

Formazione e networking per imprenditori 

Inoltre, avrete la possibilità di partecipare a corsi di formazione online gratuiti, per acquisire le competenze necessarie per gestire al meglio la vostra impresa. I corsi riguardano temi come la pianificazione aziendale, la contabilità, il marketing, la comunicazione, la digitalizzazione, la sostenibilità e la responsabilità sociale.

Infine, lo Sportello Unico dell’ENM vi darà l’opportunità di entrare a far parte di una rete nazionale di imprenditori, operatori, istituzioni, associazioni e organizzazioni che operano nel settore del microcredito e della microfinanza, per scambiare esperienze, buone pratiche, opportunità e sfide.

Lo Sportello Unico dell’ENM è quindi un’opportunità unica per chi vuole avviare una piccola impresa, ma non ha le risorse o le competenze necessarie. Si tratta di un servizio gratuito, facile, veloce e sicuro, che vi accompagnerà in tutto il vostro percorso imprenditoriale, dallo sviluppo dell’idea alla realizzazione del progetto, dal finanziamento alla formazione, dalla gestione alla crescita.

Se avete un’idea imprenditoriale, non esitate a contattare lo Sportello Unico dell’ENM.

 

Qui lo sportello Digitale per accedere e richiedere una consulenza: https://sportello.microcredito.gov.it/ 

 

 

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Mar 26 Mag, 2026

Leadership e imprenditoria giovanile in Italia: una risorsa da valorizzare: i dati Excelsior

I dati raccolti da Unioncamere e InfoCamere sulle cariche di leadership nelle imprese italiane evidenziano la riduzione dei giovani e l’aumento degli anziani, con variazioni evidenti tra regioni e settori.

L’Italia è un Paese che invecchia, non solo dal punto di vista demografico, ma anche da quello imprenditoriale. Lo dimostrano i dati elaborati da Unioncamere e InfoCamere, che hanno analizzato l’evoluzione delle cariche decisionali nelle imprese italiane negli ultimi dieci anni.

L’Italia delle imprese in numeri

Il quadro che emerge è quello di una progressiva riduzione della presenza di titolari, amministratori o soci under 30, che sono passati da 423.596 nel 2014 a 313.857 nel 2023, con una diminuzione del 25,9%. Al contrario, le cariche occupate da over 70 sono aumentate del 24,8%, passando da 1.082.000 a 1.350.000. Anche gli over 50 hanno visto crescere la loro quota, passando da 3.882.000 a 4.478.000, con un aumento del 15,3%. L’unica fascia d’età che ha subito una forte contrazione è quella dei 30-49enni, che sono scesi da 4.026.000 a 2.900.000, con una perdita del 28%.

Questo fenomeno ha diverse implicazioni, sia economiche che sociali. Da un lato, infatti, si rischia di perdere il potenziale innovativo e creativo dei giovani, che potrebbero portare nuove idee e competenze nel mondo dell’impresa. Dall’altro, si crea una situazione di difficoltà nella trasmissione generazionale delle aziende, che potrebbero non trovare dei successori adeguati e preparati.

L’analisi di Unioncamere

Il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, ha commentato questi dati sottolineando la necessità di rendere più semplice e appetibile la creazione di un’impresa, soprattutto riducendo la burocrazia che spesso impone obblighi non del tutto giustificati. Ha inoltre evidenziato l’importanza di sfruttare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per favorire la nascita e la crescita di imprese guidate da giovani.

Differenze tra settori e tra regioni

La situazione varia anche a seconda dei settori e delle regioni. Tra i settori, gli unici che hanno registrato un aumento delle cariche giovanili sono l’agricoltura (+12,8%) e le attività professionali, scientifiche e tecniche (+27,7%). In tutti gli altri settori, invece, si è verificato un calo, più o meno marcato, delle cariche under 30. Al contrario, le cariche over 70 e over 50 sono aumentate in tutti i settori, con incrementi quasi sempre a due cifre.

Tra le regioni, l’unica che ha visto crescere le cariche giovanili è il Trentino Alto Adige (+3,9%). Le regioni del Mezzogiorno, invece, sono quelle che hanno subito le perdite maggiori, con cali che superano il 30% in Campania, Calabria, Sicilia e Abruzzo. Queste stesse regioni sono anche quelle in cui la popolazione dell’impresa over 70 cresce (percentualmente) di più. La Lombardia, invece, mostra una diminuzione delle cariche under 30 del 13,8% e delle cariche under 50 del 28,6%, mentre le cariche over 50 e over 70 aumentano rispettivamente del 16,6% e del 19,4%.

 

In conclusione, i dati di Unioncamere e InfoCamere mostrano una situazione di squilibrio tra le diverse generazioni e tra le diverse aree del Paese, che potrebbe compromettere la competitività e la sostenibilità del sistema imprenditoriale italiano. 

Per questo, è necessario intervenire con politiche mirate a incentivare e sostenere l’imprenditoria giovanile, favorendo la formazione, l’accesso al credito, la digitalizzazione e l’innovazione. Solo così si potrà garantire un rinnovamento e una crescita delle imprese italiane, in linea con le sfide del futuro.

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Mar 26 Mag, 2026

Agevolazioni e leggi per sostenere i giovani imprenditori agricoli

Il provvedimento legislativo (A.C. 752-A) approvato dalla Camera prevede misure per favorire l’imprenditoria giovanile nel settore agricolo, tra cui agevolazioni fiscali, finanziamenti, formazione e prelazione.

Il settore agricolo italiano ha bisogno di nuove energie, idee e competenze per affrontare le sfide del futuro. Per questo, la Camera dei Deputati ha approvato un provvedimento legislativo (A.C. 752-A) che contiene disposizioni per la promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo.

Il provvedimento, che si compone di 13 articoli, divisi in cinque Capi, prevede una serie di misure volte a favorire l’insediamento, l’innovazione, la formazione e la cooperazione delle imprese agricole guidate da giovani imprenditori.

Tra le principali misure, si segnalano:

  • la definizione di impresa giovanile agricola, come impresa che esercita esclusivamente attività agricola e che ha almeno la metà dei soci o del capitale sociale costituita da imprenditori agricoli di età compresa tra 18 e 41 anni;
  • il regime fiscale agevolato per il primo insediamento delle imprese giovanili nell’agricoltura, consistente nel pagamento di un’imposta sostitutiva del 12,5% sul reddito d’impresa (al posto delle imposte sui redditi, dell’IRAP e delle addizionali regionali e comunali);
  • il fondo per l’imprenditoria giovanile in agricoltura, dotato di 100 milioni di euro per il triennio 2023-2025, destinato a finanziare progetti di investimento, innovazione, formazione e assistenza tecnica delle imprese giovanili agricole;
  • agevolazioni fiscali per i giovani imprenditori agricoli che acquistano o permutano terreni agricoli e le loro pertinenze. Le agevolazioni, valide per 5 anni dal 2024, consistono nel pagare le imposte di registro, ipotecaria e catastale al 60% di quelle ordinarie o ridotte. Gli oneri per lo Stato sono di 7,07 milioni di euro annui dal 2024;
  • il piano nazionale per l’imprenditoria giovanile in agricoltura, elaborato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in collaborazione con le regioni e le organizzazioni di categoria, per definire le strategie e le azioni per il sostegno e lo sviluppo delle imprese giovanili agricole;
  • la rete nazionale per l’imprenditoria giovanile in agricoltura, costituita da soggetti pubblici e privati che operano nel settore, con il compito di favorire la diffusione delle buone pratiche, la cooperazione e lo scambio di esperienze tra le imprese giovanili agricole;
  • un credito di imposta, per i giovani imprenditori agricoli che partecipano a corsi di formazione sulla gestione dell’azienda agricola, pari all’80% delle spese sostenute, fino a un massimo di 2.500 euro annui. Il Ministero dell’agricoltura stabilirà i criteri e le modalità per accedere al credito di imposta. Gli oneri per lo Stato sono di 2 milioni di euro annui dal 2024;
  • criteri preferenziali per la prelazione legale di più confinanti in caso di vendita di terreni agricoli. I criteri sono: la presenza di giovani imprenditori agricoli tra i soci delle imprese confinanti, il numero di soci, il possesso di conoscenze in materia di sviluppo rurale. Nell’articolo relativo a questo provvedimento, viene abrogata una norma preesistente che prevedeva altri criteri di prelazione.

Il provvedimento legislativo (A.C. 752-A) rappresenta un importante passo avanti per il rilancio dell’agricoltura italiana, un settore strategico per l’economia, l’ambiente e il territorio del nostro Paese. Con le misure previste, si intende incentivare l’ingresso di nuovi soggetti, capaci di innovare, valorizzare e rendere più competitivo il settore agricolo, contribuendo così al suo sviluppo sostenibile.

 

Qui il testo completo del provvedimento: https://documenti.camera.it/leg19/dossier/pdf/AF0752NT.pdf 

 

 

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Ven 29 Mag, 2026
Incentivi per la nascita e la crescita imprese innovative ad alto contenuto tecnologico: Smart & Start

Incentivi per la nascita e la crescita imprese innovative ad alto contenuto tecnologico: Smart & Start

Stai cercando un finanziamento per avviare una start up? Ecco uno degli incentivi attivi, rivolto alle imprese innovative localizzate su tutto il territorio nazionale.

La Camera di commercio Chieti Pescara segnala l’agevolazione Smart & Start, disponibile per tutti gli aspiranti imprenditori che vogliano lanciare o abbiamo già avviato la propria start up innovativa. 

L’incentivo è rivolto alle imprese di piccola dimensione che siano state costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda, a persone fisiche che intendono costituire una start up innovativa entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni e alle imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede operativa sul territorio italiano.

Cosa prevede:

Smart & Start Italia finanzia piani d’impresa, d’importo compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro, comprendenti le seguenti categorie di spese: 

  • immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa;
  • immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa (progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing, costi connessi alle collaborazioni instaurate con organismi di ricerca ai fini della realizzazione del piano d’impresa);
  • personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del decreto-legge n. 179/2012, nella misura in cui sono impiegati funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa. 

L’iniziativa prevede un finanziamento agevolato senza interessi fino all’80% delle spese ammissibili (che sale al 90% se la start up è interamente costituita da donne e/o da giovani di età non superiore a 35 anni), un servizio di tutoraggio e, a partire dal 14 luglio 2022, la possibilità di richiedere la conversione di una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto. 

L’accesso ai finanziamenti passa dalla presentazione della domanda a Invitalia che si occuperà dell’istruttoria, dei controlli e dell’erogazione dei contributi. 

Per maggiori informazioni, visita il sito www.mimit.gov.it/it/incentivi/sostegno-alle-startup-innovative-smart-start-italia.

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Ven 10 Nov, 2023

Erasmus per giovani imprenditori

l programma “Erasmus for Young Entrepreneurs” (E.Y.E.) consente a novelli e/o aspiranti imprenditori e a freelance di svolgere un periodo di affiancamento della durata di 1-6 mesi presso un imprenditore esperto all’estero

Il programma “Erasmus for Young Entrepreneurs” (E.Y.E.) consente a novelli e/o aspiranti imprenditori e a freelance di svolgere un periodo di affiancamento della durata di 1-6 mesi presso un imprenditore esperto all’estero imparando, da “dietro le quinte”, i segreti della gestione d’impresa e studiando dall’interno le difficoltà correlate al settore, contribuendo contemporaneamente alla crescita dell’impresa ospitante.

In circa un decennio, E.Y.E. ha consentito lo svolgimento di oltre 10.000 scambi internazionali.

Chi può prendere parte al programma, e quali sono i vantaggi?

Può partecipare, al programma E.Y.E., chiunque abbia vissuto in Italia per almeno 6 mesi nell’ultimo anno.

Per realizzare uno scambio sono necessari un Nuovo Imprenditore (N.E.) e un Imprenditore Ospitante (H.E. dall’inglese Host Entrepreneur).

Pertanto, se hai tra 0 e 3 anni di esperienza imprenditoriale, puoi partecipare come NE e partire per uno scambio all’estero; se hai, invece, oltre 3 anni di esperienza, puoi candidarti come HE ed ospitare un NE qui in Italia. Partecipare ad E.Y.E. è assolutamente gratuito per chiunque.

Quando parliamo di “esperienza imprenditoriale”, ci riferiamo agli anni di esperienza come amministratore o componente del consiglio di amministrazione/direttivo di un ente che rientri nella classificazione delle Piccole e Medie Imprese secondo la UE: Aziende, Fondazioni, ONG regolarmente impegnate in attività economiche, Imprese familiari, Cooperative, Studi professionali che non superino la soglia dei 250 dipendenti né dei 50 mln di fatturato annuo.

N.E. e H.E. si scelgono a vicenda attraverso interviste video preliminari, per assicurarsi di iniziare lo scambio con persone affini e compatibili in quanto a personalità ed obiettivi.

Partecipando come N.E. si può acquisire esperienza fondamentale nella gestione d’impresa, approfondendo la conoscenza del mercato, dei consumatori e dei prodotti, imparando a gestire i collaboratori e le strategie di promozione, toccando con mano la gestione finanziaria di un’azienda reale.

Il soggiorno per l’N.E. sarà inoltre sovvenzionato da una borsa mensile messa a disposizione dall’Unione Europea.

Partecipando come H.E. si potrà beneficiare della presenza gratuita in azienda di una persona in gamba, ambiziosa e dalla mentalità imprenditoriale, che si potrà selezionare, autonomamente, tra i potenziali candidati. Inoltre, e possibile fare leva sulle competenze dell’N.E. per potenziare le proprie campagne promozionali, per migliorare la propria presenza digitale, per pianificare una strategia di investimento, per la creazione e il lancio di nuovi prodotti, per l’apertura di un nuovo mercato.

Grazie a questo programma di scambi gli H.E. hanno apportato miglioramenti importanti alla propria azienda.

Cosa fare per partecipare al programma.

La registrazione per gli H.E. richiede meno di 10 minuti.
Basta, infatti, andare sul seguente link: https://webgate.ec.europa.eu/erasmus-entrepreneurs/registration,

inserire i propri dati e selezionare nell’ultima scheda l’Organizzazione Intermediaria da cui essere seguiti nel proprio percorso. La registrazione è effettuata dall’imprenditore in quanto persona fisica, non da un’azienda. Infatti, gli scambi con E.Y.E. sono affiancamenti tra persone e un H.E. potrebbe anche avere più aziende.

Gli N.E. invece devono redigere un breve Business Plan come esercizio per iscriversi al programma. Se interessati a partecipare, scriveteci e Vi supporteremo nel processo di registrazione.

Sottolineiamo che non è necessario avere né aver avuto un’impresa per partecipare come N.E., né bisognerà avere alcun obbligo di attuare il business plan al rientro: l’esperienza con E.Y.E. è puramente formativa e sarà lo stesso partecipante a decidere che strada intraprendere in seguito.

Alcuni N.E. continuano la collaborazione con gli imprenditori che li hanno ospitati, altri avviano la propria azienda grazie all’esperienza maturata, altri ancora decidono che non è il momento per avviare una nuova attività e si dedicano ad altro.


In quali Paesi è possibile andare grazie ad E.Y.E. come N.E.?

Gli scambi possono svolgersi:

– in uno dei 27 Stati dell’U.E.;

– in Montenegro, Nord Macedonia, Ucraina, Turchia, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Albania, Kosovo, Serbia, Bosnia, Armenia, Georgia e Moldavia;

– Canada (British Columbia, Ontario, Quebec), USA (stati di New York e California), Israele, Singapore, Corea del Sud e Taiwan.

Inoltre, precisiamo che l’importo della borsa mensile e la durata massima degli scambi varia da Paese a Paese.

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Gio 09 Nov, 2023

Firenze: stop agli affitti brevi in centro

Lo scorso 2 ottobre Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato la delibera che prevede lo stop alla creazione di nuove attività recettive per affitti brevi in centro storico

La delibera votata dal consiglio comunale di Firenze prevede il divieto, non retroattivo, di utilizzo degli immobili con destinazione residenziale per affitti turistici brevi nel centro storico della città, nell’area sottoposta a vincolo Unesco. E’ previsto inoltre un azzeramento dell’Imu sulla seconda casa, per tre anni, in favore di coloro che rinunceranno alle locazioni brevi e torneranno a quelle ordinarie.
Maggiori informazioni al seguente link: https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/affitti-brevi-il-sindaco-nardella-un-provvedimento-politico-aprire-una-breccia

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Gio 09 Nov, 2023

Qui si fa. Guida per l’aspirante imprenditore

QUI SI FA Guida per l’aspirante imprenditore, il documento per iniziare a realizzare la propria idea imprenditoriale.

QUI SI FA Guida per l’aspirante imprenditore contiene le informazioni e gli strumenti necessari per coloro che hanno intenzione di realizzare le proprie idee imprenditoriali. 

La guida, realizzata da t2i, parte dalla definizione dell’idea fino ad arrivare al processo di incubazione e accelerazione.  

https://www.dl.camcom.it/azioni-e-progetti/Sviluppo-impresa-Internazionalizzazione/creazione-e-sviluppo-d-impresa/sportello-nuova-impresa/guide-per-la-creazione-d-impresa 

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Gio 09 Nov, 2023

Start up in Italia - Valutazione e prospettive in tempi di Pnrr

Dal Quaderno “Startup: stato dell'arte in Italia-Valutazione e prospettive in tempi di Pnrr” presentato da Aiaf (Associazione italiana per l'analisi finanziaria) emerge che, negli ultimi 10 anni, le imprese innovative sono cresciute molto ma per numero di investimenti di venture capital e private equity il nostro Paese resta lontana da altri Stati.

Nei primi tre mesi del 2023 in Italia si contavano 14.029 imprese innovative, l'1,6% in meno del quarto trimestre del 2022. 

Il 2022 è stato un anno record per gli investimenti in private equity, venture capital e infrastrutture, che sono arrivati a 23,6 miliardi di euro, il 61% in più del 2021.  Il solo venture capital ha raggiunto quota 1,8 miliardi (+48% sul 2021) e anche la raccolta sul mercato è cresciuta lo scorso anno (+3%). Il 45% dei fondi tra venture capital e private equity è però arrivato da investitori stranieri.

 Gli investimenti si sono concentrati sul Nord Italia con il 56% (350 operazioni solo in Lombardia)  al Sud solo il 3%. 

Il numero delle società finanziate rimane lontano da quello di altri paesi come Francia e Germania.

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Gio 09 Nov, 2023
Avviso pubblico per le agevolazioni per la certificazione della parità di genere delle Pmi

Avviso pubblico per le agevolazioni per la certificazione della parità di genere delle Pmi

La Camera di commercio Chieti Pescara segnala l’avviso pubblico pubblicato il 6 novembre, che definisce i criteri e le modalità per la concessione dei contributi alle micro, piccole e medie imprese per l’ottenimento della certificazione della parità di genere, misura del PNRR a titolarità del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, realizzata in collaborazione con Unioncamere in qualità di soggetto attuatore.

Con l’avviso pubblico, sono definiti i criteri e le modalità per la concessione di contributi alle PMI per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento, forniti sotto forma di tutoraggio e per i servizi di certificazione della parità di genere.

Obiettivo della misura, che ha una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, 8 dei quali destinati al supporto alle PMI, è accompagnare e incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere e, in linea con quanto previsto dalla Strategia nazionale per la parità di genere, contribuire a raggiungere entro il 2026 l’incremento di 5 punti nella classifica dell’Indice sull’uguaglianza di genere elaborato dall’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (EIGE) che attualmente vede l’Italia al 13esimo posto nella classifica dei Paesi UE. 

Con l’avviso del 6 novembre, viene messa a disposizione una prima tranche di 4 milioni di euro.

“Con questa misura - osserva la ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella - vogliamo promuovere quel cambiamento culturale che riteniamo fondamentale per la piena affermazione delle pari opportunità tra uomo e donna e per una maggiore partecipazione delle donne alla vita economica e sociale del Paese. Il mondo delle imprese sta dimostrando un grande senso di responsabilità, ma siamo consapevoli che per le piccole realtà, che costituiscono una componente essenziale del tessuto produttivo, è più difficile dedicare risorse ed energie alla definizione di nuove procedure, apparentemente lontane dal loro core business. Per questo è importante accompagnarle e incentivarle, affinché possano anch’esse integrare la prospettiva delle pari opportunità nelle scelte aziendali. Ci vorrà tempo, ma siamo convinti che anche grazie
al pieno coinvolgimento del mondo imprenditoriale le donne potranno liberare il loro potenziale di crescita e di libertà”.

“La certificazione della parità di genere per le imprese ha le potenzialità per raggiungere l’obiettivo di una maggiore occupazione femminile ma, soprattutto, di una migliore qualità del lavoro femminile” - commenta il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “L’iniziativa è rivolta infatti alla promozione della trasparenza sui processi lavorativi nelle imprese, la riduzione del gender pay gap aumentando le opportunità di crescita in azienda. Il 39% delle organizzazioni che hanno ottenuto la certificazione hanno avuto anche vantaggi tangibili, sia nella crescita della reputazione aziendale (31%), sia nel percorso di cambiamento verso le pari opportunità”.

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Mer 08 Nov, 2023

Dati statistici su natalità e mortalità delle imprese bresciane - III trimestre

Movimprese è l'analisi statistica trimestrale della nati-mortalità delle imprese.

E' disponibile il report Movimprese del terzo trimestre 2023 a questa pagina del sito della CCIAA di Brescia .

Il bilancio della nati-mortalità delle imprese bresciane tra luglio e settembre si è chiuso con un nuovo saldo positivo di 390 unità.
Dall’analisi dei flussi della natalità d’impresa, realizzata dal Servizio Studi della CCIAA di Brescia, emerge che nel terzo trimestre dell’anno sono state avviate 1.283 imprese, in aumento del 2,5% rispetto all’analogo periodo del 2022.

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Mar 07 Nov, 2023