Calabria

Soft skills: le competenze che fanno la differenza per chi vuole fare impresa

Nel 2026, per avviare e far crescere un’attività le hard skills sono fondamentali, ma da sole non bastano. Alle competenze tecniche si affiancano infatti le soft skills, cioè quelle competenze trasversali che aiutano l’imprenditore ad affrontare con maggiore efficacia le diverse sfide del fare impresa.

Le 7 soft skills da allenare

  1. Comunicazione: Spiegare la propria idea in modo chiaro e convincente aiuta a coinvolgere clienti, partner, collaboratori e investitori.
  2. Problem solving: Analizzare gli ostacoli e trovare soluzioni efficaci permette di affrontare gli imprevisti senza rallentare il progetto.
  3. Leadership: Saper coinvolgere e motivare le persone è fondamentale, anche quando si lavora con pochi collaboratori o professionisti esterni.
  4. Gestione del tempo e delle priorità: Distinguere le urgenze dalle attività importanti aiuta a gestire clienti, amministrazione, prodotto e vendite.
  5. Adattabilità: Adeguare strategie e modalità di lavoro ai cambiamenti del mercato e ai risultati ottenuti è essenziale per crescere.
  6. Resilienza: Affrontare rifiuti e difficoltà, imparare dagli errori e ripartire fa parte del percorso imprenditoriale.
  7. Networking e capacità relazionali: Costruire relazioni professionali apre opportunità di collaborazione, acquisizione di clienti e finanziamento.

Le soft skills si possono sviluppare attraverso formazione, mentoring ed esperienza. Per chi avvia un’attività, investire in se stessi è importante quanto investire nel business: una buona idea dà inizio all’impresa, le competenze aiutano a farla crescere.

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Ven 11 Set, 2026

Hard skills per aspiranti imprenditori: le competenze da sviluppare prima di avviare un business

Trasformare un’idea in un’impresa richiede entusiasmo e competenze tecniche. Sviluppare alcune hard skills aiuta a valutare la sostenibilità del progetto, conoscere il mercato e gestire le prime fasi dell’attività.

Tra le principali:

  • Analisi di mercato: studiare settore, concorrenti e bisogni dei potenziali clienti per individuare opportunità concrete.
  • Business planning: definire modello di business, obiettivi, risorse, costi e ricavi attesi.
  • Gestione economico-finanziaria: comprendere budget, margini, punto di pareggio e flussi di cassa.
  • Vendite: acquisire le basi per trovare clienti, formulare offerte e gestire trattative.
  • Digital marketing: utilizzare social media, pubblicità online, SEO e contenuti per raggiungere il pubblico e generare opportunità commerciali.
  • Excel e analisi dei dati: organizzare e interpretare i numeri per monitorare costi, vendite e risultati.
  • Basi amministrative e fiscali: conoscere fatturazione e principali adempimenti, con il supporto dei professionisti.
  • Nozioni di contrattualistica: comprendere contratti e accordi con clienti, fornitori e collaboratori.

Non serve padroneggiare tutto: la priorità è acquisire gli strumenti per validare l’idea e arrivare sul mercato con maggiore preparazione.

 

 

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Gio 10 Set, 2026

Cinque consigli per avviare un’impresa sostenibile

Avviare una nuova impresa significa anche scegliere, fin dall’inizio, un modo di lavorare più efficiente, responsabile e attento all’ambiente. La sostenibilità non richiede necessariamente grandi investimenti: spesso nasce da decisioni semplici, gesti quotidiani e buone abitudini condivise.

1. Ottimizza i consumi energetici - La sede dell’attività può fare la differenza. Scegli spazi luminosi, capaci di valorizzare la luce naturale e ridurre il ricorso all’illuminazione artificiale durante il giorno. Utilizza lampadine a LED e imposta computer, stampanti e altri dispositivi elettronici in modalità di risparmio energetico o spegnimento automatico nei momenti di inutilizzo.

2. Collabora con fornitori del territorio - Scegliere fornitori locali consente di ridurre gli spostamenti, contenere le emissioni e sostenere l’economia del territorio. È importante privilegiare partner che adottano comportamenti responsabili, limitano gli imballaggi e utilizzano materiali riciclati, compostabili o biodegradabili.

3. Punta sulla digitalizzazione - La digitalizzazione dei processi amministrativi e operativi aiuta a ridurre l’uso della carta e a migliorare l’organizzazione del lavoro. Archivi digitali, strumenti condivisi e procedure informatizzate rendono più semplice l’accesso alle informazioni, aumentano la sicurezza dei dati e favoriscono una gestione più efficiente dell’attività.

4. Riduci e gestisci correttamente i rifiuti - Una gestione attenta dei rifiuti parte dalla prevenzione. Scegli materiali riutilizzabili o a basso impatto ambientale e organizza spazi dedicati alla raccolta differenziata, con contenitori chiari e facilmente riconoscibili. In questo modo sarà più semplice favorire comportamenti corretti nella quotidianità aziendale.

5. Coinvolgi il tuo team - La sostenibilità diventa più efficace quando è condivisa. Coinvolgi dipendenti e collaboratori, comunica in modo chiaro le buone pratiche adottate e promuovi comportamenti responsabili. Brevi momenti formativi o materiali informativi possono contribuire a rafforzare la consapevolezza e a rendere la sostenibilità parte della cultura d’impresa.

 

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Mer 09 Set, 2026

Avviso “Transizioni Generazionali”: termini prorogati al 23 settembre

La Regione Calabria ha comunicato la proroga al 23 settembre dei termini per partecipare all’Avviso “Transizioni Generazionali – Accademia delle arti e dei mestieri”, l’iniziativa che valorizza le competenze artigianali e sostiene il ricambio generazionale.

Il Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive ha disposto la proroga dei termini per la presentazione delle domande dell’avviso “Transizioni Generazionali – Accademia delle arti e dei mestieri” alle ore 12:00 del 23 settembre 2026.

Le domande devono essere inoltrate tramite piattaforma regionale dedicata, previa autenticazione con SPID.

L’Avviso è finalizzato a favorire il passaggio di competenze tra generazioni e rispondere ai fabbisogni occupazionali del territorio.

Sono previste due linee di intervento: 

  • Aggiornamento per i lavoratori già occupati nel settore;
  • Qualificazione professionale per giovani disoccupati, inoccupati o inattivi (under 35).

Possono presentare domanda i raggruppamenti o partenariati guidati dalle organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato, organismi di formazione, imprese artigiane del territorio, università, enti di ricerca e istituzioni scolastiche.

Avviso completo e contatti al seguente link:

https://calabriaeuropa.regione.calabria.it/bando/transizioni-generazionali-accademia-delle-arti-e-dei-mestieri/

 

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Mar 08 Set, 2026

Tourism Lab Academy: il 22 settembre, on line, l'Open Day per presentare il nuovo percorso formativo dedicato alle imprese turistiche

Torna la Tourism Lab Academy, l'iniziativa promossa da Unioncamere, il sistema camerale italiano e ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali) in collaborazione con Universitas Mercatorum.

Il 22 settembre 2026, dalle ore 14:30 alle 16:00, si terrà un Open Day speciale per presentare la seconda annualità (2026-2027) del percorso formativo rivolto alle imprese turistiche.

Nel corso dell’incontro saranno illustrati i dettagli del percorso finalizzato ad acquisire, aggiornare e rafforzare le competenze necessarie a operare con successo nel settore turistico.

All’incontro prenderanno parte gli esperti dei ISNART e i docenti di Universitas Mercatorum.

La partecipazione all’incontro è aperta a tutti gli operatori del settore. Per iscriversi all’evento è sufficiente utilizzare il link di registrazione presente sul volantino allegato.

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Mar 08 Set, 2026

Tecnologo alimentare e gastronomo: una figura centrale nel moderno mercato agroalimentare

Nel mercato agroalimentare moderno è sempre più necessario il contributo del Tecnologo alimentare e Gastronomo, un professionista capace di inserirsi in modo polivalente nel cuore operativo delle aziende.

Il Tecnologo alimentare opera nella direzione delle linee di produzione, monitorando i diversi parametri qualitativi — chimici, fisici e microbiologici — delle materie prime e dei prodotti finiti in maniera innovativa ed efficiente. Interviene inoltre in tempo reale nella risoluzione di anomalie di processo e difetti di lavorazione, garantendo la conformità del prodotto.

Il professionista coordina anche le diverse produzioni della ristorazione collettiva e commerciale, pianificando gli approvvigionamenti e lo stoccaggio controllato delle derrate. In questo modo contribuisce a ottimizzare i tempi, azzerare gli sprechi e supportare le attività produttive verso la sempre più richiesta transizione ecologica.

A fronte delle richieste sempre più esigenti dei consumatori e di un mercato che impone una particolare attenzione alla trasparenza e alla specificità della comunicazione, il Tecnologo alimentare supporta anche il marketing aziendale. Si occupa infatti della comunicazione tecnica del brand aziendale, elaborando i dati scientifici del prodotto alimentare e convertendoli nelle etichette nutrizionali o nei claim salutistici.

Il Tecnologo alimentare e gastronomo è un professionista che ha maturato le proprie competenze conseguendo la laurea in Scienze e tecnologie alimentari.

Nell’ambito della formazione erogata dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, due Corsi trattano lo studio delle produzioni e trasformazioni agroalimentari: il Corso di studi triennale (primo livello) in Scienze e tecnologie alimentari e gastronomiche e il Corso di studi magistrale in Scienze della qualità e sicurezza dei prodotti alimentari.

Corso di studi triennale in Scienze e tecnologie alimentari e gastronomiche:
https://www.unirc.it/corsi/lauree-triennali/scienze-e-tecnologie-alimentari-e-gastronomiche

Corso di studi magistrale in Scienze della qualità e sicurezza dei prodotti alimentari:
https://www.unirc.it/corsi/lauree-magistrali/scienze-della-qualita-e-sicurezza-dei-prodotti-alimentari

 

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Mar 08 Set, 2026

Passive angel: investitori che sostengono le startup con capitale

I passive angel sono investitori privati che finanziano startup e nuove imprese senza partecipare direttamente alla loro gestione quotidiana.

 Il loro contributo principale è economico e permette ai progetti imprenditoriali di avviarsi o svilupparsi.

Questa figura rappresenta un supporto importante per le giovani aziende, perché offre risorse utili alla crescita lasciando al team imprenditoriale la responsabilità delle decisioni operative.

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Lun 07 Set, 2026

Active angel: investitori coinvolti nella crescita delle startup

Hai appena aperto un'impresa? Scopri chi sono gli active angel

Gli active angel sono investitori privati che non si limitano a finanziare nuove imprese, ma partecipano anche in modo attivo al loro sviluppo. Oltre al capitale, offrono competenze, consigli strategici e una rete di contatti utile per sostenere la crescita del progetto.

Questa figura è importante soprattutto nelle prime fasi di vita di una startup, quando l’esperienza e il supporto di professionisti possono fare la differenza nel trasformare un’idea in un’impresa concreta.

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Ven 04 Set, 2026

Business angel: un sostegno per le nuove imprese

Scopri chi sono i business angel

I business angel sono investitori privati che aiutano nuove imprese e progetti imprenditoriali a svilupparsi. Il loro contributo può favorire la crescita dell’azienda e sostenere l’avvio di nuove attività.

Queste figure rappresentano una risorsa importante per il mondo dell’imprenditoria, perché possono contribuire alla realizzazione di idee innovative e alla nascita di nuove opportunità economiche.

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Gio 03 Set, 2026

Imprese migranti, saldo negativo di 11 unità nel secondo trimestre

Nel secondo trimestre, nella provincia di Reggio Calabria, si registrano 56 nuove iscrizioni e 67 cessazioni di imprese migranti. Il confronto tra aperture e chiusure restituisce quindi un saldo negativo di 11 imprese.

A incidere maggiormente sul risultato è il commercio, che presenta un saldo di -35 unità, il dato più basso tra i settori considerati. Una flessione che non viene completamente compensata dai risultati positivi registrati in altri comparti.

A mostrare la dinamica migliore sono infatti i servizi, con un saldo di +20 imprese. Segno positivo anche per le costruzioni, che chiudono a +3, e per l’agricoltura, con +2. 

Più contenuta la variazione dell’industria, che registra un saldo di -1.

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Mer 02 Set, 2026